I Cavalier, l'Arme e l'Amore Gruppo di discussione improntato al rispetto reciproco, al piacere del dialogo, con libertà di spaziare dove ci porta il pensiero, in maniera leggera e in un'atmosfera gioviale

11 SETTEMBRE .....

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    piccolaflo
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    00 9/11/2006 12:21 AM



    da una pagina del libro Il vento dell'oceano di S.Bambarèn

    ...è mattina presto , il mio cuore ..è straziato dalle notizie appena ascoltate alla TV ...........ripenso a ciò che ho visto in TV Ebrei e Palestinesi che si stanno scannado.In Africa, la fame semina dolore e morte ovunque.In un paese cosiddetto sviluppato una ragazza muore per una pasticca di ecstasy.E poi, quando mi convinco che le cose nn potrebbero andare peggio, le due magnifiche Torri Gemelle crollate sotto i l peso dell'odio.Mi sembra tutto irreale. La mia mente all'improvviso si annebbia e un dolore mai provato prima s'impadronisce del mio cuore. Qualcosa nel profondo mi dice che è tempo di chiudere gli occhi, di scappare dalla verità. Non è possibile.E' soltanto un trucco della televisione.Non Può accadere.....

    E invece .. è TUTTO VERO..





    SOLO PER NN DIMENTICARE...




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    -Jules-
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    00 9/14/2006 12:59 AM
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    Lady Jules



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    Eadaoin
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    00 9/16/2006 4:29 PM
    Per non dimenticare....

    Asia...tsunami...


    Iraq...padre che piange la morte di un figlio...


    Le torture... ( qui, Abu Grahib)


    La fame nel mondo...


    4 giugno 1989, T'ien An Men


    ...e risparmio immagini del massacro di Srebrenica, della guerra del Rwanda, dei bambini menomati di Chernobil, della guerra del Vietnam, dell'epurazione etnica di Pol Pot...e la lista sarebbe inteminabile...
    Non esiste gerarchia nella sofferenza.
    Cara Piccolaflo...mai sentito parlare dell'11 settembre cileno? Perchè non ricordare quello?
    Anche nella memoria del dolore ci siamo fatti asservire...che tristezza. [SM=g27813]
  • sefor@
    00 9/17/2006 9:26 PM
    la sensazione di allora,
    rimarrà scolpita per sempre nel mio cuore [SM=g27834]
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    Thishar
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    00 9/18/2006 7:08 AM
    Eadaion..... e tu credi fosse realmente necessario puntualizzarlo???

    Mi dispiace dirtelo ma non perchè si riporta un solo dolore.. un solo colpo potente, rispetto a tanti piccoli di ogni giorno..o altri grandi nella storia, vuol dire che solo i tuoi occhi li vedano e che gli altri siano privi di tatto.

    Ti consiglio di imparare gradualmente ad accettare tale possibilità, prima di chiederci se siamo asserviti anche nel dolore, cerca di guardare il tuo forte pregiudizio, entrambi i comportamenti sono sciocchi e deprecabili di questo spero sarai in grado di convenire con me.

    [SM=g27829]

    Araldo della Corte Lilithiana in Terra


    Sacerdotessa de'


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    Eadaoin
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    00 9/18/2006 7:37 AM
    Si Thishar, per me è necessario puntualizzarlo, senza sentirmi sciocca o ingabbiata in un pregiudizio.
    E non dò seguito ad una risposta più articolata per non entrare in conflitto con te, perchè questo accadrebbe, come mi sembra già sia accaduto in passato proprio su un argomento simile.
    La pensiamo in maniera diversa, ma sia chiaro: non mi sembri deprecabile solo per questo.
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    Thishar
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    00 9/18/2006 8:00 AM
    Il problema è che è deprecabile, lo è sia da un lato che dall'altro come ho ben specificato.

    Questo forum è fatto per dibattere e comprendersi, è vero il discorso è già sorto in passato, ci siamo già scontrate in passato, ma il momdo è fatto di opposti ignorarlo non mi sembra un atteggiamento tipico di te, comuque va bene così.

    Araldo della Corte Lilithiana in Terra


    Sacerdotessa de'


  • solitary man
    00 9/18/2006 8:09 AM
    Re:
    Eadoin.. hai perfettamente ragione a far presente che l'11 settembre americano non è più tragico di tanti altri eventi... anche se è innegabile che essendo avvenuto negli USA ha avuto, purtroppo, un effetto di gran lunga maggiore sulla nostra storia di tanti altri eventi... mi fa rabbia pensare che in Kuwait siano intervenuti subito mentre in Ruanda, Kosovo e in altri casi si sia intervenuti con troppo ritardo e in moltissimi casi non lo si sia fatto per niente... ma credo sia altrettanto errato pensare che siamo "asserviti"... se conoscessi Piccola Flo sapresti che lei meno di tutti lo è, so anche che a lei fa molto male pensare a eventi di questo tipo, e nonostante questo si è fatta coraggio e si è sentita in dovere di ricordarlo perchè è anche sbagliato dimenticare ... è sbagliato essere asserviti quanto l'essere prevenuti... ciauu [SM=g27817]

    [Modificato da solitary man 18/09/2006 8.11]

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    Eadaoin
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    00 9/18/2006 1:30 PM
    Rispondo prima a Thishar: non ignoro la possibilità di un confronto, che come dici bene, è anzi una cosa insita nel mio carattere, la crescita attraverso il dibattito è nella mia natura, ma memore di ciò che era avvenuto in passato, ovvero un botta risposta che non aveva condotto ad alcunchè se non ad un tuo risentito allontanarti addirittura dal forum ( se non erro è così che erano andate le cose), ho preferito farti sapere soltanto che pur pensandola diversamente da te non mi permetto di reputarti sciocca, o vittima di pregiudizi, o deprecabile. Accetto la tua diversità di pensiero e di guardare alla realtà, senza cercare di intervenire per cambiarla. Già la veemenza con la quale hai voluto giudicare il mio post, senza intravedervi invece il messaggio di eguaglianza nella concezione del dolore, mi fa capire che non ci sarebbe un giusto e corretto confronto con te su questo argomento. Tutto qua.

    Ed ora Solitary Man:
    la mia frase "ci siamo fatti asservire" è una frase impersonale che non va per forza a collegarsi ad una persona in particolare, in questo caso Piccolaflo; non conosco la storia personale di Piccolaflo, ma ho sentito il bisogno di rammentare, attraverso lei certo perchè lei si è fatta voce di questo all'interno del forum, che non possiamo permetterci di ricordare, gerarchizzando, solo quello che sembra addirittura che ci venga imposto di ricordare, così come avviene nei confronti dell'Olocausto, sminuendo e svilendo tutto il resto.
    L'11 settembre è ormai, anzi, lo è stato sin dall'inizio, un affare mediatico, è stato gestito e sfruttato in quanto tale, imposto alla massa come unico evento degno di nota, al quale ogni cuore deve volgersi, e sappiamo benissimo - almeno mi auguro che lo sappiate, che la vostra obiettività riesca a guardare oltre- per quale motivo questa immane disgrazia, perchè tale è, deve continuare ad essere venduta ( perchè è marketing, è mossa politica, è tutto quello che volete, ma non è sincero lutto) al mondo intero.
    Io contro tutto questo mi scaglio, non certo contro quelle vittime innocenti che nella loro drammatica morte in nulla si differenziano dalle innumerevoli che le hanno precedute e seguite.
    Vorrei che, se proprio una data vogliamo dare alla memoria, questa rimembranza non avesse un nome, nè una patria, nè una bandiera, ma che fosse un unico, sentito, commosso, intimo abbraccio nei confronti di TUTTI, indistintamente dal colore, dalla razza, dalla religione, dal pensiero politico.
    E l'11 settembre che ci sparano addosso ogni anno, invece, ahimè non conosce questo tipo di tolleranza o di amore nei confronti di chi non c'è più.
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    Nina§
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    00 9/18/2006 2:36 PM
    Re:

    Scritto da: Eadaoin 18/09/2006 13.30
    Rispondo prima a Thishar: non ignoro la possibilità di un confronto, che come dici bene, è anzi una cosa insita nel mio carattere, la crescita attraverso il dibattito è nella mia natura, ma memore di ciò che era avvenuto in passato, ovvero un botta risposta che non aveva condotto ad alcunchè se non ad un tuo risentito allontanarti addirittura dal forum ( se non erro è così che erano andate le cose), ho preferito farti sapere soltanto che pur pensandola diversamente da te non mi permetto di reputarti sciocca, o vittima di pregiudizi, o deprecabile. Accetto la tua diversità di pensiero e di guardare alla realtà, senza cercare di intervenire per cambiarla. Già la veemenza con la quale hai voluto giudicare il mio post, senza intravedervi invece il messaggio di eguaglianza nella concezione del dolore, mi fa capire che non ci sarebbe un giusto e corretto confronto con te su questo argomento. Tutto qua.

    Ed ora Solitary Man:
    la mia frase "ci siamo fatti asservire" è una frase impersonale che non va per forza a collegarsi ad una persona in particolare, in questo caso Piccolaflo; non conosco la storia personale di Piccolaflo, ma ho sentito il bisogno di rammentare, attraverso lei certo perchè lei si è fatta voce di questo all'interno del forum, che non possiamo permetterci di ricordare, gerarchizzando, solo quello che sembra addirittura che ci venga imposto di ricordare, così come avviene nei confronti dell'Olocausto, sminuendo e svilendo tutto il resto.
    L'11 settembre è ormai, anzi, lo è stato sin dall'inizio, un affare mediatico, è stato gestito e sfruttato in quanto tale, imposto alla massa come unico evento degno di nota, al quale ogni cuore deve volgersi, e sappiamo benissimo - almeno mi auguro che lo sappiate, che la vostra obiettività riesca a guardare oltre- per quale motivo questa immane disgrazia, perchè tale è, deve continuare ad essere venduta ( perchè è marketing, è mossa politica, è tutto quello che volete, ma non è sincero lutto) al mondo intero.
    Io contro tutto questo mi scaglio, non certo contro quelle vittime innocenti che nella loro drammatica morte in nulla si differenziano dalle innumerevoli che le hanno precedute e seguite.
    Vorrei che, se proprio una data vogliamo dare alla memoria, questa rimembranza non avesse un nome, nè una patria, nè una bandiera, ma che fosse un unico, sentito, commosso, intimo abbraccio nei confronti di TUTTI, indistintamente dal colore, dalla razza, dalla religione, dal pensiero politico.
    E l'11 settembre che ci sparano addosso ogni anno, invece, ahimè non conosce questo tipo di tolleranza o di amore nei confronti di chi non c'è più.



    In quell'affare mediatico cui tu fai riferimento ( e giustamente perchè è vero che si sfrutta tutto pur di tirare l'acqua nel mulino dei potenti...e in questo sono pienamente concorde con te e credimi fa schifo anche a me quanto si sfruttino certe circostante, ma le lobbie politiche faranno sempre questo sporco lavoro...)ci sono persone che sono morte e che hanno sofferto e questo di mediatico non ha nulla...come in tutte le sciagure...i morti hanno diritto e dignità di ricordo...soprattutto perchè si possa imparare dagli errori commessi...quindi a mio parere ricordare non significa asservirsi, ne annichilirsi...significa pensare e riflettere...fare diversamente significherebbe, nascondersi, sputare sulle tombe e in faccia a chi ancora piange i propri cari...
    E' vero spesso ci si ricorda delle sciagure che hanno avuto più pubblicità...ma nn vedo in questo quale problema ci sia...anche io, lo ammetto avevo dimenticato già lo tnumami e l'11 settembre mi è invece venuto alla mente la tragedia delle torri gemelle..ma nn mi sento in colpa per questo....è come quando uno va al supermercato...vai e compri le cose che vedi più spesso in pubblicità....ahimè....l'esempio è cinico, lo sò, ma in fondio a questo mondo cosa non lo è...



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    00 9/18/2006 6:40 PM
    Nina, mi meraviglio che sia proprio tu a chiederti cosa, in fondo, nel mondo non sia cinico...quando affondi lo sguardo negli occhi innocenti della tua creatura, credo che tu lì, in quella profondità, possa trovare il senso di ciò che ancora non è intaccato dal cinismo. Non tutto ne è per forza contaminato.
    E per quanto riguarda l'accettare quello che ci viene fatto sentire come necessario attraverso il bombardamento di quello che tu hai chiamato "pubblicità", beh, dissento pienamente.
    La facoltà di libera scelta sento per fortuna di averla ancora, magari molto limitata, ma io ogni giorno attuo delle mie scelte personali, non condizionate dalla massa.
    E così come non acquisto al supermercato ciò che mi viene inculcato in testa in maniera martellante, altrettanto non piango a bacchetta le lacrime di questo spettacolo.
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    Nina§
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    00 9/18/2006 7:34 PM
    Re:

    Scritto da: Eadaoin 18/09/2006 18.40
    Nina, mi meraviglio che sia proprio tu a chiederti cosa, in fondo, nel mondo non sia cinico...quando affondi lo sguardo negli occhi innocenti della tua creatura, credo che tu lì, in quella profondità, possa trovare il senso di ciò che ancora non è intaccato dal cinismo. Non tutto ne è per forza contaminato.
    E per quanto riguarda l'accettare quello che ci viene fatto sentire come necessario attraverso il bombardamento di quello che tu hai chiamato "pubblicità", beh, dissento pienamente.
    La facoltà di libera scelta sento per fortuna di averla ancora, magari molto limitata, ma io ogni giorno attuo delle mie scelte personali, non condizionate dalla massa.
    E così come non acquisto al supermercato ciò che mi viene inculcato in testa in maniera martellante, altrettanto non piango a bacchetta le lacrime di questo spettacolo.



    Ea la società non è ahimè un'embrione che vive protetto nella placenta..
    tutto quello che dici è giusto...non dissentisco affatto dal tuo pensiero...solo che essere troppo rigidi anche in questo non è affatto utile a nulla, se non a rendere ancora più marcate le differenze..e a buttare la benzina sulla cenere accesa...
    Esistono i compromessi, in tutto..E se le cose vanno male in politica, come nel resto delle nostre attività è proprio perchè non si riesce a mediare...
    Chi ha torto e chi ha ragione deve trovare un compreomesso...perchè ne il torto ne la ragione hanno l'assolutezza della verità..in medio stat virtus...credo si dicesse così...
    Il mondo è cinico Ea...a mio figlio glielo nascondo questo mio pensiero...ma lo imparerà da solo, ma voglio anche che impari ad accettare le differenze...perchè niente è giusto fino in fondo...o sbagliato fino in fondo...
    Un camikaze che si butta su una folla e fa una strage è qualcosa di abominevole...ma se gli hanno riempito la testa con la necessità di fare quel gesto in nome della sua anima..in nome del suo Dio...ecco io per quell'uomo provo un'enorme pietà quasi quanto quella per le persone i cui pezzi si sono sparsi in giro a causa dell'esplosione....perchè a suo modo, a suo modo sbagliato...è una vittima...
    Ci sono i carnefici e ci sono le vittime..il mondo è cinico...ma questo finchè non si riesce a mediare...finchè ci sono in giro posizioni assolutiste...purtroppo gli estremi convergono..e quì sta l'errore...

    [Modificato da Nina§ 18/09/2006 19.36]



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  • ::Red::
    00 9/19/2006 2:20 AM
    Grazie per il tuo post Piccola

    [SM=x131185]
  • solitary man
    00 9/19/2006 6:59 AM
    Re:

    Scritto da: Eadaoin 18/09/2006 13.30


    Ed ora Solitary Man:
    la mia frase "ci siamo fatti asservire" è una frase impersonale che non va per forza a collegarsi ad una persona in particolare, in questo caso Piccolaflo; non conosco la storia personale di Piccolaflo, ma ho sentito il bisogno di rammentare, attraverso lei certo perchè lei si è fatta voce di questo all'interno del forum, che non possiamo permetterci di ricordare, gerarchizzando, solo quello che sembra addirittura che ci venga imposto di ricordare, così come avviene nei confronti dell'Olocausto, sminuendo e svilendo tutto il resto.
    L'11 settembre è ormai, anzi, lo è stato sin dall'inizio, un affare mediatico, è stato gestito e sfruttato in quanto tale, imposto alla massa come unico evento degno di nota, al quale ogni cuore deve volgersi, e sappiamo benissimo - almeno mi auguro che lo sappiate, che la vostra obiettività riesca a guardare oltre- per quale motivo questa immane disgrazia, perchè tale è, deve continuare ad essere venduta ( perchè è marketing, è mossa politica, è tutto quello che volete, ma non è sincero lutto) al mondo intero.
    Io contro tutto questo mi scaglio, non certo contro quelle vittime innocenti che nella loro drammatica morte in nulla si differenziano dalle innumerevoli che le hanno precedute e seguite.
    Vorrei che, se proprio una data vogliamo dare alla memoria, questa rimembranza non avesse un nome, nè una patria, nè una bandiera, ma che fosse un unico, sentito, commosso, intimo abbraccio nei confronti di TUTTI, indistintamente dal colore, dalla razza, dalla religione, dal pensiero politico.
    E l'11 settembre che ci sparano addosso ogni anno, invece, ahimè non conosce questo tipo di tolleranza o di amore nei confronti di chi non c'è più.



    Guarda che sono d'accordissimo con te su quanto affermi, il mio disappunto era sul modo che hai usato per farlo notare: col tuo commento sull'asservimento che ha avuto l'effetto (occhio a non confondere effetto con intenzione [SM=g27817] ) di "sminuire" l'intervento e le intenzioni di piccola Flo hai spostato l'attenzione e la discussione su un piano personale oscurando le cose più importanti che hai dette prima. Il tuo intervento era perfetto, ma con la tua frase conclusiva sei stata, seppur involontariamente, offensiva... è questo che si sta cercando di farti notare
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    Eadaoin
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    00 9/19/2006 6:52 PM
    Re: Re:

    Scritto da: Nina§ 18/09/2006 19.34


    Ea la società non è ahimè un'embrione che vive protetto nella placenta..
    tutto quello che dici è giusto...non dissentisco affatto dal tuo pensiero...solo che essere troppo rigidi anche in questo non è affatto utile a nulla, se non a rendere ancora più marcate le differenze..e a buttare la benzina sulla cenere accesa...
    Esistono i compromessi, in tutto..E se le cose vanno male in politica, come nel resto delle nostre attività è proprio perchè non si riesce a mediare...
    Chi ha torto e chi ha ragione deve trovare un compreomesso...perchè ne il torto ne la ragione hanno l'assolutezza della verità..in medio stat virtus...credo si dicesse così...
    Il mondo è cinico Ea...a mio figlio glielo nascondo questo mio pensiero...ma lo imparerà da solo, ma voglio anche che impari ad accettare le differenze...perchè niente è giusto fino in fondo...o sbagliato fino in fondo...
    Un camikaze che si butta su una folla e fa una strage è qualcosa di abominevole...ma se gli hanno riempito la testa con la necessità di fare quel gesto in nome della sua anima..in nome del suo Dio...ecco io per quell'uomo provo un'enorme pietà quasi quanto quella per le persone i cui pezzi si sono sparsi in giro a causa dell'esplosione....perchè a suo modo, a suo modo sbagliato...è una vittima...
    Ci sono i carnefici e ci sono le vittime..il mondo è cinico...ma questo finchè non si riesce a mediare...finchè ci sono in giro posizioni assolutiste...purtroppo gli estremi convergono..e quì sta l'errore...

    [Modificato da Nina§ 18/09/2006 19.36]




    Concordo con te Nina, ma non le vedo come compromessi le mosse necessarie da fare per colmare l'abisso nel quale stiamo sprofondando, bensì un venirsi incontro, trovarsi a metà strada, volgendosi l'uno verso l'altro con il capo chino di chi comprende gli errori commessi ed è pronto al perdono e ad un nuovo inizio.
    L'11 settembre non comprende in sè nulla di tutto questo, viene strumentalizzato come immagine colma d'orrore per giustificare le schifosissime scelte politiche a livello mondiale di un gruppo di fanatici sfegatati che ahimè sono a capo della più potente nazione del mondo...
    In questo mi collego anche al piccolo post lasciato da Red: spero non intraveda nelle mie parole una globale condanna del popolo statunitense, perchè non è questa la mia idea, ma solo ed esclusivamente il mio assoluto rifiuto nei confronti dei progetti del gruppetto del "New Order", che ha avuto un immenso dono dalla tragedia dell'11 settembre.
    Ma qui andiamo a finire in discorsi non graditi alla corte e allora mi fermo.
    Ribadisco la mia posizione, dalla quale non intendo retrocedere, perchè non mi piegherò mai all'ipocrisia.
    In quanto a quello che scrive Solitary Man...io non ho fatto fraintendere inavvertitamente qualcosa, quello che ho scritto lo penso veramente, ovvero che ci siamo asserviti anche nella memoria del dolore. Ed ho usato il termine "ci", senza dissociarmene, non sono perfetta ed immune da sbavature, e mi ci includo pure io. E questo mi serve, questo chiaro monito che dò anche a me stessa, a ricordarmi che devo avere sempre il coraggio di credere non a ciò che mi viene imposto di vedere, ma a ciò che sento essere giusto nel mio cuore.
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    "Palantir"
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    00 9/19/2006 8:16 PM
    Vedi Ea, l'11 settembre non è solo quello che pensi sia.
    L'11 settembre è una tragedia immane che non deve a mio avviso essere messa sul bilancino con le altre tragedie successe nel mondo, come del resto le altre non vedo perchè debbano essere messe in relazione all'11 settembre.
    Ogni giorno ha le sue tragedie in migliaia di anni di umanità, e tuttavia non sento il bisogno di ricordarle tutte.
    L'umanità intera festeggia alcuni giorni e piange altri... noi stessi piangiamo per i nostri lutti e festeggiamo i compleanni, e in tutto ciò non vedo nulla di male. Tornando alla questione, sono d'accordo con te sulla strumentalizzazione dell'11 settembre, tuttavia ciò nn può essere un'occasione per non piangere quelle vittime, se si ha la necessità di farlo.
    L'attacco all'Occidente è stato evidente, e sinceramente rivedere quelle immagini mi mette la morte nel cuore. Sto parlando soggettivamente.
    Le tragedie che hai ricordato tu sono anch'esse, ahinoi, degne di nota, anche se a mio avviso non le vedo come necessarie l'11 settembre. E poi pensi davvero che nn sia strumentale ricordare le vittime della fame? chiedi alla FAO
    pensi che davvero non sia politicamente strumentale ricordare le torture? chiedi a qualsiasi fazione politica e non filo e anti americana.
    Tutto quello che hai proposto è strumentale ad altro, strumentalizzabile e strumentalizzato.
    Purtroppo le tragedie rimangono, e non vedo alcun male ricordarle.
    Inoltre, e qui ti parlo molto apertamente, ci sono tragedie che sentiamo più nostre e altre meno... per imamturità, per superficialità, per convenienza o per volontà, o per semplice attaccamento alle cose nostre che reputimo più valide di altre. Nella mia vita posso dire di aver conosciuto non di persona, solo due o tre persone che soffrivano per i mali del mondo, sia fisicamente che psichicamente, e sono Madre Teresa, Giovanni Paolo II e Gandhi. Tutti gli altri soffrono in maniera settorizzata, e non lo vedo come un male bensì come una normalità-necessità.
    In ultimo, e prendila come una provocazione che nn vuol lasciar traccia se non quella della discussione animata, mi chiedo se mai avresti trattato gli argomenti con i quali hai riaposto al post di piccolaflo se non avesse lei ricordato l'11 settembre...
    Con questo voglio semplicemente dire che la tua vuole essere solo una polemica anch'essa strumentale, gira che ti rigira ci si trova invischiati nello stesso pantano. [SM=x131179]

    Sir Palantir


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    Eadaoin
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    00 9/19/2006 9:08 PM
    Re:

    Scritto da: "Palantir" 19/09/2006 20.16
    In ultimo, e prendila come una provocazione che nn vuol lasciar traccia se non quella della discussione animata, mi chiedo se mai avresti trattato gli argomenti con i quali hai riaposto al post di piccolaflo se non avesse lei ricordato l'11 settembre...
    Con questo voglio semplicemente dire che la tua vuole essere solo una polemica anch'essa strumentale, gira che ti rigira ci si trova invischiati nello stesso pantano. [SM=x131179]



    Pal, rispondo soltanto a questo: lo sai bene per quale motivo non inserisco post in riferimento a tutto quello che mi fa profondamente male di questo mondo, è un rispetto nei confronti del forum che tu mi hai chiesto, e che io ho accettato.
    Fosse per me...non c'è giorno che non verserei in questo castello una lacrima del mio dolore.
  • ::Red::
    00 9/23/2006 10:10 AM
    Forse la cosa che ci colpisce di piu, e che distingue l'11 Sett. e che nessuno se l'aspettava ... era un giorno sereno, nemmeno una nuvola nel cielo, tutto calmo ....

    Dopo poche ore oltre 3,000 persone erano morte [SM=g27834]

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    Nina§
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    00 9/23/2006 1:18 PM
    Re:

    Scritto da: ::Red:: 23/09/2006 10.10
    Forse la cosa che ci colpisce di piu, e che distingue l'11 Sett. e che nessuno se l'aspettava ... era un giorno sereno, nemmeno una nuvola nel cielo, tutto calmo ....

    Dopo poche ore oltre 3,000 persone erano morte [SM=g27834]




    Ma ... questo principio lo ritengo valido per ogni cosa....nn solo per l'11 settembre...
    Forse la cosa che colpisce di più è che l'America si credeva inattaccabile e tutto sommato non lo è...
    E colpisce anche il numero delle vittime ovviamente...

    [Modificato da Nina§ 23/09/2006 13.19]



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    00 9/23/2006 2:07 PM
    Carissima Red...il 19 luglio 1985 era una splendida giornata di sole, la prima dopo un'incessante fitta pioggia, ed il cielo di un azzurro intenso, a stagliarsi contro la limpidezza del nostro paesaggio montano.
    Solo un minuto prima di quel fatidico e tragico momento una moltitudine di gente si apprestava a pranzare, nella normale consuetudine di un qualsiasi venerdì estivo, immagino le battute scambiate, chi parlava del lavoro svolto durante la mattinata, chi vacanziero narrava della passeggiata appenza conclusasi nei verdi boschi della nostra valle, tutti ignari che quello sarebbe stato il loro ultimo istante di vita.
    Ed immagino quelle persone che, dalla cima di una montagna proprio lì di fronte, hanno improvvisamente visto due bacini stracolmi d'acqua e fango sprofondare, implodere su se stessi liberando un volume immenso di morte.
    E in meno di una decina di minuti metà del mio paese è stato spazzato via, assieme alla vita di quasi trecento persone.
    Ancora ora stiamo scontando quel lutto, e probabilmente tutta la nostra generazione che l'ha vissuto non riuscirà mai veramente a lasciarselo alle spalle.
    E come diceva giustamente Nina, ogni tragedia è preceduta dalla perfetta e consueta normalità, dallo scorrere del tempo che sembra esser sempre immutabile e senza sbavature.
    Per questo non ritengo ci sia qualcosa di più o meno importare da ricordare, da tenere bene a mente, perchè la tragedia non è per forza quantificabile in una cifra, o in una scenografia di apparente normalità d'un tratto stravolta, la tragedia è racchiusa all'interno di ogni sguardo che si spegne, anche senza una morte sopraggiunta.
    E se imparassimo a guardarci attorno, cogliendo tutti quei piccoli, discreti, silenziosi sguardi che si spengono attorno a noi, senza lasciarci abbagliare soltanto da questi "macabri spettacoli" con i quali ci abituano a scordarci delle migliaia e migliaia di tragicità quotidiane, e non certo per aiutarci sopravvivere, forse riusciremmo davvero a cambiare il corso delle cose in questo mondo.
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