I Cavalier, l'Arme e l'Amore Gruppo di discussione improntato al rispetto reciproco, al piacere del dialogo, con libertà di spaziare dove ci porta il pensiero, in maniera leggera e in un'atmosfera gioviale

Fondamenti psicologici della credenza negli spiriti

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    "Palantir"
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    00 10/20/2003 1:58 AM
    FONDAMENTI PSICOLOGICI DELLA CREDENZA NEGLI SPIRITI

    Se riandiamo con la mente alla storia passata dell'uomo, troviamo, tra molte altre convinzioni religiose, una fede universale nell'esistenza dei fantasmi o esseri eterei che sono vicini agli uomini ed esercitano su di essi un'influenza invisibile ma possente.
    Nei popoli occidentali, tale credenza è stata combattuta dal razionalismo e dall'illuminismo scientifico degli ultimi duecento anni, per cui, presso la maggioranza delle persone colte, tale credenza è stata repressa insieme con altre opinioni metafisiche. Malgrado ciò, la fede negli spiriti vive tuttora fra le masse, anzi proprio nel mondo moderno si è avuta una riviviscenza anche se in forme più elevate. Non la si deve interpretare come una ricaduta nella superstizione, ma di un intenso interesse scientifico, del bisogno di proiettare la luce della verità su di un caos di fatti malsicuri.
    Moltissimi studiosi moderni si sono interessati a questi fenomeni e se l'attendibilità delle loro osservazioni può essere messa in forse, tuttavia hanno il pregio di aver dato lustro scientifico a quanto fino ad oggi era considerato solo alla stregua di credenze popolari.
    Per il primitivo, la credenza negli spiriti rappresenta la prova diretta della realtà del mondo spirituale...
    Per l'uomo culturalmente evoluto, l'ipotesi spiritica ha meno importanza anche se i fenomeni psichici sono frequenti in tutte e due le culture.
    I sogni, per esempio, sono una delle origini più importanti della credenza dei primitivi negli spiriti in quanto molto spesso protagonista del sogno è una persona che il primitivo è pronto a credere si tratti di un fantasma: per l'uomo civilizzato, i sogni sembrano, invece, privi di valore anche se taluni vi annettono grande importanza per via del loro carattere strano o impressionante.
    Le affezioni psicogene o i disturbi nervosi, che non sono rari nei primitivi rappresentano un'altra fonte di credenza nello Spiritismo.
    "Non c'è dubbio, infatti - afferma Jung -sul fatto che le malattie mentali abbiano una parte di primo piano nel determinismo della credenza degli spiriti, Queste malattie, assumono, infatti, tra i popoli primitivi un carattere delirante ed allucinatorio, rientrando nel vasto dominio della schizofrenia".
    In tutti i tempi ed in tutto il mondo, i folli sono stati considerati come posseduti dagli spiriti maligni e questa credenza poggia sulle allucinazioni del paziente stesso.
    E' impossibile parlare della credenza negli spiriti se, nel contempo, non si parla della credenza sull'anima immortale, perché questa è necessariamente correlata a quella. Gli spiriti sono concepiti come estranei mentre l'anima è un qualcosa che fa parte del proprio Io! Gli spiriti, sempre secondo il nostro studioso, sono complessi dell'inconscio collettivo che si manifestano quando l'individuo perde l'adattamento alla realtà, oppure sono complessi che cercano di sostituire l'atteggiamento inadeguato di tutto un popolo con un nuovo modo di pensare.

    Ecco, grazie a questo articolo molto ben scritto e particolarmente interessante, gradirei aprire una discussione sulla concezione che avete degli spiriti, possibilmente andando a vedere le diverse credenze radicate in noi.
    Non cerco discorsi eruditi, sappiate che le discussioni sono aperte a tutti e anche ciò che può sembrare banale ai nostri occhi, magari non lo è per chi vi legge.









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    [Modificato da "Palantir" 06/11/2005 17.25]

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    "Palantir"
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    00 11/6/2005 5:27 PM
    riprendo la discussione, con la speranza che possa avere miglior fortuna con le persone presenti nel forum attualmente [SM=g27811]

    Sir Palantir


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    00 11/6/2005 9:02 PM
    L'argomento è sempre stato di mio altissimo interesse, a tal punto da farlo divenire parte della mia vita, fino ad un certo punto della mia esperienza spiritica, in cui un evento è stato particolarmente sconvolgente: da allora non ho più praticato lo spiritismo e cerco di parlarne il meno possibile.
    Non ho resistito alla tentazione, qui, di riaprire per qualche minuto questo discorso principalmente con me stessa, non negando che già sento l'agitazione salire a mille.
    Partendo dal fatto che la mia è una personalità nettamente spaccata in due, nel senso che sono per metà una accanita razionalista, e per l'altra metà una irriducibile sognatrice, propensa a credere che esista il soprannaturale e l'insondabile, in questo thread posso solo portare la mia esperienza vissuta, senza affrontare l'argomento in forma di dibattito, perchè sarei contraddittoria e in continua dissonanza .
    Non so se gli eventi da me vissuti possono tradursi in una fedele testimonianza dell'esistenza di un universo parallelo al nostro, inudibile ed invisibile, eppur fortemente presente, popolato di presenze che popolarmente chiamiamo spiriti, so però che per me essi sono stati così chiari e nitidi da togliermi ogni dubbio al riguardo ( anche se poi il mio razionalismo trova le sue mille argomentazioni psicologiche, storiche e sociali per spiegare le esperienze da me vissute...).
    Dopo tanti anni di spiritismo ( ho iniziato a 11 anni e ho smesso a 20, sebbene delle esperienze in tal senso si sono protratte spontaneamente per qualche anno successivamente alla mia scelta di estraniarmi da quel "mondo") sento soltanto di dover ammettere senza ombra di dubbio l'esistenza di un universo al di là del nostro comune percepire, e di consigliare vivamente a chiunque di lasciar perdere, semplicemente.
    E' una curiosità che a volte si paga troppo cara.
  • .puntino.
    00 11/6/2005 9:50 PM
    Re:

    Scritto da: Eadaoin 06/11/2005 21.02
    L'argomento è sempre stato di mio altissimo interesse, a tal punto da farlo divenire parte della mia vita, fino ad un certo punto della mia esperienza spiritica, in cui un evento è stato particolarmente sconvolgente: da allora non ho più praticato lo spiritismo e cerco di parlarne il meno possibile.
    Non ho resistito alla tentazione, qui, di riaprire per qualche minuto questo discorso principalmente con me stessa, non negando che già sento l'agitazione salire a mille.
    Partendo dal fatto che la mia è una personalità nettamente spaccata in due, nel senso che sono per metà una accanita razionalista, e per l'altra metà una irriducibile sognatrice, propensa a credere che esista il soprannaturale e l'insondabile, in questo thread posso solo portare la mia esperienza vissuta, senza affrontare l'argomento in forma di dibattito, perchè sarei contraddittoria e in continua dissonanza .
    Non so se gli eventi da me vissuti possono tradursi in una fedele testimonianza dell'esistenza di un universo parallelo al nostro, inudibile ed invisibile, eppur fortemente presente, popolato di presenze che popolarmente chiamiamo spiriti, so però che per me essi sono stati così chiari e nitidi da togliermi ogni dubbio al riguardo ( anche se poi il mio razionalismo trova le sue mille argomentazioni psicologiche, storiche e sociali per spiegare le esperienze da me vissute...).
    Dopo tanti anni di spiritismo ( ho iniziato a 11 anni e ho smesso a 20, sebbene delle esperienze in tal senso si sono protratte spontaneamente per qualche anno successivamente alla mia scelta di estraniarmi da quel "mondo") sento soltanto di dover ammettere senza ombra di dubbio l'esistenza di un universo al di là del nostro comune percepire, e di consigliare vivamente a chiunque di lasciar perdere, semplicemente.
    E' una curiosità che a volte si paga troppo cara.



    Non sono spiritista ma conosco molto bene la materia in questione.Sono stata ospite del "cerchio 77"di Firenze ed è stata un'esperienza unica.

    Non mi è dato di riportare gli avvenimenti, ma da cartesiana che sono ho assistito a un fenomeno trascendente la mia comprensione.
  • .puntino.
    00 11/7/2005 4:19 PM
    Ilcerchio 77
    è un famosissimo gruppo di ricerca sullo spiritismo di Firenze

    che si è occupato del fenomeno, già dagli anni 70.

    é stato creato attorno alla figura di Roberto Setti un autentico sensitivo e medium naturale che oggi non c'è più.

    Continua l'opera la sorella in un ristretto cerchio di amatori.

    Roberto afflitto da anni di un problema importante alle gambe era costretto sulla sedia a rotelle.

    Nelle sedute spiritiche con la "planchette" si sono avuti fenomeni di apporto di oggetti preziosi che sono stati donati agli astanti.

    Alla giornalista Paola Giovetti fu donato un medaglione antico,materializzato al momento davanti ai suoi occhi.

    In questa sede mi limito a esporre i fatti senza entrare in discussioni sterili del vero non vero, ci credo non ci credo.

    questo è tutto.

    per ciò che mi riguarda...
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    "Palantir"
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    00 11/7/2005 4:41 PM
    Re: Ilcerchio 77

    Scritto da: .puntino. 07/11/2005 16.19
    è un famosissimo gruppo di ricerca sullo spiritismo di Firenze

    che si è occupato del fenomeno, già dagli anni 70.

    é stato creato attorno alla figura di Roberto Setti un autentico sensitivo e medium naturale che oggi non c'è più.

    Continua l'opera la sorella in un ristretto cerchio di amatori.

    Roberto afflitto da anni di un problema importante alle gambe era costretto sulla sedia a rotelle.

    Nelle sedute spiritiche con la "planchette" si sono avuti fenomeni di apporto di oggetti preziosi che sono stati donati agli astanti.

    Alla giornalista Paola Giovetti fu donato un medaglione antico,materializzato al momento davanti ai suoi occhi.

    In questa sede mi limito a esporre i fatti senza entrare in discussioni sterili del vero non vero, ci credo non ci credo.

    questo è tutto.

    per ciò che mi riguarda...

    esponi, esponi, nessuno ti blocca...


    e nessuno blocca gli altri, dite la vostra [SM=g27811]

    Sir Palantir


  • .puntino.
    00 11/8/2005 12:04 AM
    per quanto riguarda lo spiritismo
    sono dell'idea che fintanto non si prova il contrario io ci credo e credo anche a tutte le conseguenze accessorie. [SM=x131244]
  • Telumendil
    00 9/1/2008 3:29 PM
    Avevo tralasciato quest'argomento con un po' di palpitazioni, ma quando devo dire la mia ....
    L'uomo fin dalla sua comparsa sulla terra da quando ha iniziato a praticare il culto dei morti, cremazione imbalsamazoine o inumazione che sia ha sempre cercato di dare una spiegazione alla morte stessa e se ci può essere una vita oltre la morte se coloro che sono morti possono ancora essere visti in qualche modo, magari interpellati per un consiglio, tra le tante storie mi viene da citare per un esempio, il viaggio di Ulisse nell'Ade. Certo i tempi sono cambiati l'asino che vola non lo vede più nessuno e tante storielle messe su per spaventare i bimbi o la gente credulona che, credo, a quei tempi ce ne fosse tanta, non fanno più notizia o quasi visto che anche nel 2008 la cronaca riporta numerosi casi di trauffa perpetrati da sedicenti medium ai danni di persone credulone.

    Ma è tutto falso?

    Che a fenomeni all'apparenza inspiegabili si diano giustificazioni paranormali mi sembra che se ne è parlato in abbondanza, ma dietro a tutto ciò che cosa c'è? Schizofrenia? Sdoppiamento della personalità? Semplici truffe da mariuoli o buontemponi?


    La liquidiamo qui? No!

    Ci sono dei fatti, che non hanno prontamente una spiegazione logica, e allora? Chi o che cosa c'è dietro a tutto cio?
    Anni fa, per gioco, organizzammo una seduta spiritica a casa di un amico che viveva in un palazzo molto antico, sembrava la classica cazzata che fanno i ragazzi invece è finita molto male, la fortuna ha voluto che non si fosse fatto male nessuno quel giorno ma venne giù una specchiera molto grande e molto pesante strappata dai suoi sostegni di acciaio come se fossero stati di vecchia gomma, solo perchè il medium non riusciva a liberarsi di una presenza che lo infastidiva.
    Non poteva esserci qualcuno nascosto, sopratutto non poteva strappare e ripeto strappare in due dei supporti metallici sopratutto senza che noi lo vedessimo.
    Fuga generale e peli dritti sulla schiena alla "cinghiale incacchiato", poi calmate le acque e successivo attento controllo della stanza abbiamo dedotto che non c'era un gran che da dedurre se non dare una spiegazione paranormale alla cosa.
    Ancora adesso non so dare una spiegazione a tutto ciò.

    Una seconda esperienza del genere l'ho avuta nel 1989 e non ho più voluto a che saperne di spiritismo e altro, tanto che, non entro nemmeno al cimitero se non proprio costretto a farlo, ho il panico, certo controllato, ma inizio a sudare e ad innervosirmi.