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H.P. L’ultimo autista di Lady Diana

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    Serpe
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    Sulla Mia Scopa
    00 8/8/2005 10:47 PM
    H.P. L’ultimo autista di Lady Diana

    Il racconto di un uomo, Harry Paul, e del suo destino nelle parole di Beppe Sebaste.



    Chi era l’autista che morì con Lady Diana?

    Harry Paul, così si chiamava, era il Capo dei servizi di sicurezza dell’Hotel Ritz, aveva un brevetto di pilota ed una fidanzata di nome Laurence e quella maledetta mattina aveva giocato a tennis.

    Una figura "banalmente umana", come l’ha definita Beppe Sebaste , scrittore raffinato che, improvvisandosi investigatore, ha cercato di sondare con empatia ogni dettaglio della vita di quest’uomo diventato capro espiatorio della morte/spettacolo della Principessa Diana e del suo ricco amante. Per la stampa e per le autorità ansiose di chiudere il caso, dopo lo schianto di quella notte sotto il ponte dell’Alma a Parigi, il colpevole, come una volta il maggiordomo, è l’autista, alcolizzato ed imbottito di droghe. Ma la realtà non è mai così semplice come sembra.

    Il libro dipana il filo "giallo" delle ipotesi fatte all’indomani dell'incidente seguendo passo passo gli sviluppi che hanno portato alla riapertura dell’inchiesta accogliendo l’appello dei familiari di aprire una causa per errori nella perizia che riscontrò nel sangue di Harry Paul la presenza di farmaci ed alcool in dosi massicce.

    Nel leggere questa vita al rovescio, partendo dalla fine, ogni dettaglio sembra assumere un valore profetico o di sinistra ironia come la pubblicità appesa allo studio della camera di Harry Paul dove si legge "Mafiez-vous de la presse!" (non fidatevi della stampa!).

    L’autore ci guida così nella conoscenza della vita di un uomo semplice attraverso i suoi amori, le sue malinconie e riscoprendo istantanee della sua esistenza attraverso frasi e pensieri di filosofi, scrittori e artisti che lo hanno contagiato. Ai dettagli della vita di Harry Paul (ricostruiti intervistando gli amici ed i genitori, ripercorrendo i bar che frequentava, scambiando impressioni con la gente che lo conoscenza davvero) si intrecciano quelli dello scrittore che ad esempio scopre, vedendo la sua biblioteca, che Harry Paul aveva gusti letterari simili ai suoi.

    Leggendo questo libro si ha così l’impressione di sfogliare un diario dove rientrano le pagine di Roth ed i romanzi polizieschi, le meditazioni sulla scrittura e sul senso stesso dell’esistenza.

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    azeta
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    Sulla Mia Scopa
    00 8/9/2005 1:39 AM
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