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CAMPO MONITORAGGIO MIGRAZIONE PANAREA DAL 20 AL 27 APRILE 2005 (galleria fotografica)

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  • Roberto
    00 5/6/2005 7:49 AM
    La storia degli uccelli migratori è quella di una promessa: LA PROMESSA DI TORNARE!
    Questa è la frase di apertura dello splendido film di Jacques Perrin, Il Popolo Migratore.
    Quando Luca ha proposto la nostra partecipazione come circolo al campo di monitoraggio di uno dei siti chiave per la migrazione, mi sono detto che dovevo assolutamente far parte del progetto, io dovevo essere lì ad attenderli, a controllare nel mio piccolo che il loro viaggio non fosse più duro di quel che già è, per cercare di garantire una migrazione sicura.
    Così con Guido e Lorenzo, mi sono imbarcato in tutti i sensi, in questa splendida avventura.
    Gli uccelli da noi osservati giungevano dall’Africa, con il vento amico di Sud Ovest, sceglievano di non passare per lo Stretto di Messina, ma di avventurarsi per mare sorvolando le isole Eolie, dapprima Vulcano, poi Lipari, magari anche Salina per passare poi a ridosso di Panarea, dove noi sulla punta Corvo, posta a mt. 421 s.l.m. li attendevamo.
    All’inizio ci chiedevamo da dove potessero arrivare, la direzione dalla quale aspettarsi il transito, dove puntare i cannocchiali. Poi pian piano tutto è diventato più semplice ( si fa per dire, a volte arrivavano molto bassi sulle punte a sud e a nord dell’isola), abbiamo iniziato a sentire e vivere il vento, i suoi umori, le sue continue variazioni di direzione (si chiamano isole Eolie non a caso) e abbiamo cominciato quando la visibilità era ottimale a prenderli in consegna anche da quando erano in termica sul Monte Rosa dell’isola di Lipari e a seguirli fino a che giunti vicino all’isola di Panarea, risalivano più o meno velocemente dal mare, grazie alle termiche, scavalcandoci per dirigersi poi verso l’isola di Stromboli o direttamente verso la Calabria.
    Ricordo con i brividi la visione il primo giorno dal traghetto, il 20 aprile, dei primi Pecchiaioli, e poi nel pomeriggio giunti a Panarea l’osservazione del primo Falco cuculo e dello Sparviero.
    Il giorno seguente, con condizioni climatiche caratterizzate da tempo brutto e pioggie sparse, veniamo allietati dalla visione di due bellissime CICOGNE BIANCHE, dal Falco di Palude , dalle Poiane di cui una bellissima POIANA DELLE STEPPE, dell’ AQUILA MINORE e da altri Pecchiaioli.
    Il 22 Aprile, purtroppo un vento da Nord, ha bloccato completamente il transito e malgrado gli sforzi non abbiamo effettuato nessuna osservazione.
    Ma il giorno seguente, 23 Aprile è il nostro giorno fortunato, e riusciamo ad osservare 62 rapaci, nell’ordine 24 FALCHI DI PALUDE, 11 PECCHIAIOLI, 8 NIBBI BRUNI, 6 POIANE, 5 ALBANELLE MINORI, 3 FALCHI CUCULI, 2 GHEPPI, 2 LODOLAI, 1 FALCHETTO NON IDENT..
    Il 24 Aprile, osserviamo 49 rapaci, con in particolare 36 PECCHIAIOLI e ben 6 AQUILE MINORI.
    Il 25 Aprile osserviamo 29 rapaci, di cui ben 14 FALCHI DI PALUDE ma soprattutto un FALCO PESCATORE che risale lentamente dal mare con le sue ali spiegate, fino a passarci abbastanza vicino, tanto da lasciarci meravigliati e stupefatti dalla sua osservazione.
    Si giunge quindi al 26 Aprile, penso che nessuno di noi lo scorderà tanto facilmente. Sono le 12,35 circa, vediamo due PECCHIAIOLI arrivare in termica sopra Punta Corvo e insieme a loro un grosso Falco. Si defila poi lentamente, perdendo quota, non prosegue la migrazione ma indugia a quote più basse, ma poi all’improvviso, inizia un volo battuto sempre più potente dirigendosi verso un puntino, un gheppio che cerca disperatamente di allontanarsi ma la morte lo insegue, lo raggiunge lo cattura e lo trascina in volo, agganciato verso la scogliera.
    Ma un’altra sorpresa ci attende, un altro gheppio si dirige verso il grosso Falco che ha con sé la preda, forse per liberarla, purtroppo la scogliera ci impedisce di continuare ad osservare la scena e di sapere pertanto l’epilogo del tutto. E’ difficile descrivervi come ci sentivamo, una cosa così non l’avevamo mai vista, il FALCO SACRO adulto che avevamo osservato ci aveva veramente sorpreso ed in fondo tutti, pensavamo un po’ al povero GHEPPIO.
    Ma il 26 è stato veramente un giorno speciale e forse anche perché era l’ultimo intero giorno di osservazioni che avevamo, ha voluto regalarci anche la visione di una ALBANELLA PALLIDA che da un posatoio si è lasciata a lungo osservare in tutta la sua bellezza ed eleganza.
    Viene infine il 27 è il giorno del ritorno ma ci regala ancora l’osservazione di 5 NIBBI BRUNI, 3 FALCHI DI PALUDE, 1 AQUILA MINORE E 1 FALCO CUCULO.
    SCHEDA RIEPILOGATIVA monitoraggio campo rapaci Panarea dal 20 al 27 Aprile 2005:

    PECCHIAIOLO 72
    FALCO DI PALUDE 49
    ALBANELLA MINORE 7
    ALBANELLA PALLIDA 1
    NIBBIO BRUNO 15
    POIANA 8
    POIANA DELLE STEPPE 1
    FALCO PESCATORE 1
    SPARVIERO 1
    GHEPPIO 17
    FALCO CUCULO 9
    LODOLAIO 3
    FALCO DELLA REGINA 2
    AQUILA MINORE 13
    FALCO SACRO 1
    RAPACE M. D. 1
    FALCHETTO NON ID. 2
    CICOGNA BIANCA 2

    E dato che dovevamo monitorare anche i GRUCCIONI , ne segnaliamo 5 il 25 Aprile e 54 il 26 Aprile per un Totale di 59.

    La mattina, quando partivamo a piedi per raggiungere la cima del monte, P. Corvo la nostra meta, eravamo pieni di curiosità. Quali migratori erano giunti, anche durante la notte sull’isola? Quali uccelletti, anche del peso di una decina di grammi, si erano sobbarcati questo sforzo impressionante per ritornare nei territori di nidificazione?
    Ogni giorno osservavamo qualche specie nuova e così pian piano si è composta la lista che di seguito elencherò, che ci ha fatto comprendere sempre più che eravamo su uno scoglio in mezzo al mare, che avevamo il grande privilegio di assistere a questo splendore che e’ la migrazione degli uccelli.
    LISTA 20 APRILE:

    FALCO PELLEGRINO
    RONDONE
    RONDINE
    BALESTRUCCIO
    UPUPA
    PISPOLA
    CORVO IMPERIALE
    OCCHIOCOTTO
    STIACCINO
    PASSERO SOLITARIO
    VERZELLINO
    FANELLO
    GABBIANO REALE
    PASSERA D’ITALIA
    MERLO

    SI AGGIUNGONO IL 21 APRILE:

    CARDELLINO
    BALIA NERA
    SCRICCIOLO
    USIGNOLO
    RONDINE

    SI AGGIUNGONO IL 22 APRILE:

    STERPAZZOLA DI SARDEGNA
    STERPAZZOLINA
    CUTRETTOLA
    AVERLA CAPIROSSA
    TORTORA DAL COLLARE OR.

    SI AGGIUNGONO IL 23 APRILE:

    LUI’ PICCOLO
    MAGNANINA
    PASSERA SARDA
    TOPINO

    Vediamo anche un Coniglio, un ratto e un Pipistrello.

    SI AGGIUNGONO IL 24 APRILE:

    MONACHELLA
    CULBIANCO
    LUI’ VERDE
    RONDONE MAGGIORE

    SI AGGIUNGONO IL 25 APRILE:

    PIGLIAMOSCHE
    BALIA DAL COLLARE
    PICCIONE SELVATICO
    STERPAZZOLA
    GRUCCIONE

    SI AGGIUNGONO IL 26 APRILE:

    RIGOGOLO
    QUAGLIA

    ED INFINE IL 27 APRILE:

    CORNACCHIA GRIGIA
    TORTORA

    A Panarea, forse perché anch’io mi sentivo un po’ in migrazione, con le grandi aspettative che questa suscita, ma anche con le sue insidie, ho vissuto appieno questo fenomeno, appassionandomi ogni giorno di più a questo spettacolo che la natura ci offre.
    Ora spesso con il pensiero, migro verso P. Corvo e immagino gli amici alati che stanno prendendo una termica per scavalcare l’isola e dirigersi poi con volo planato, o magari battuto verso l’isola di Stromboli o verso la Calabria, per continuare il viaggio.
    Un caro saluto a Guido e Lorenzo con i quali ho condiviso bellissimi momenti, un ricordo ai nostri sughi (resi molto più appetitosi dalla fame sempre più in crescita); al passero che alle 5,45 precise suonava la sveglia con un CIP, CIP,CIP,CIP,CIP,CIP di una potenza impressionante, Lorenzino che salvava pure i vermetti, la mattina si alzava diciamo un po’ arrabbiato (sempre per ato finisce, a causa della cavalcata delle Valchirie intonata dal medesimo); a uora uora, che ci ha accolto la prima notte a Villa San Giovanni; a sei €. E 50 centesimi; alle notti a Panarea con pochissime luci accesse, con un cielo dominato dalla Luna, dalle stelle, dall’odore e dal suono del mare con i profili di Basiluzzo, di Dattilo, di Stromboli in lontananza; alla casa freddina i primi giorni anche a causa di un clima che inizialmente era più da rifugio alpino che da isola mediterranea ed infine un saluto a tutti Voi ai quali spero di aver trasmesso almeno in parte, lo stupore da me vissuto, in modo da spingervi a vivere direttamente un’esperienza simile.

    Roberto L.V.A.P.

    Qualche cosa che deve esser lì, perché lo scricciolo fruga e rifruga:
    i suoi occhi agili scintillano,
    la sua coda piccola punta
    diritta verso le nubi
    ed entra ed esce e ritorna,
    strilla improvviso e non c’e più,
    finchè di nuovo sboccia
    dal suo nido color di penna
    lasciando lì le minuscole uova,
    il piccolo splendore rotondo
    da dove un giorno uscirà
    la curiosità dello scricciolo
    a studiare la primavera.

    Pablo Neruda

    [SM=g27966]








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    falco pellegrino
    Post: 69
    Admin
    Senior
    00 5/6/2005 4:12 PM
    Vi confesso che mentre leggevo il racconto di Roberto, ho in parte "vissuto" anche io un po' a Panarea.
    Permettetemi di congratularmi per tutto l'entusiasmo che avete trasmesso nel raccontare solo una millesima parte di tutto quello che avete fatto, e di ringraziarvi per l'opera di volontariato a cui vi siete dedicati.
    Prendo spunto dall'impegno ed entusiasmo profuso dai Roberto, Guido e Lorenzino, in stretto ordine di seniority, in questa attivita' che ha visto, ancora una volta, il CircoloBW degnamente rappresentato.
    Mi auguro che tutto questo serva da esempio e stimolo a tutti coloro che fanno birdwatching e che vogliono continuare a farlo: occorre anche l'impegno dei singoli per proteggere e conservare l'ambiente ed i suoi abitanti.

    Grazie da un presidente "orgoglione" di essere il Presidente del Circolo dei Birdwatchers del Litorale Romano. [SM=g27961]
  • Manuela
    00 5/6/2005 4:43 PM
    grazie
    Caro Roberto, voglio ringraziarti per le parole che hai scelto nel comunicare questa esperienza. Non è stato difficile volare a Panarea leggendo queste righe, e annusare le atmosfere che hai descritto. I campi di osservazione della migrazione sono sempre occasioni per immergersi a pieno nella magia della natura, per avere un assaggio della sua grandezza e del suo essere sopra le parti. Quando guardi una cicogna che migra o un falco sacro che preda o una termica di pecchiaioli, non ti chiedi mai perché, sai solo che è giusto così, ed è splendido perché per un breve attimo puoi sentirti anche tu parte di tutto.
    Grazie anche per la chiosa poetica!![SM=g27960]
    Manuela
  • OFFLINE
    Sunkmanitu tanka
    Post: 63

    Grazie per
    aver
    partecipato
    nel Forum
    Natura.
    Se non fai
    parte
    della
    community
    Iscriviti qui
    e diventerai
    un nostro
    amico
    Senior
    00 6/5/2005 11:33 PM
    Finalmente riesco ad inserire alcune foto scattate durante la nostra permanenza a Panarea.

    Siamo andati a monitorare il passaggio dei Rapaci Migratori… qui però vedete uno dei Gheppio stanziali sull’isola:



    Tra i migratori c’erano anche tanti passeriformi, questo è uno Stiaccino:


    questi altri sono delle Passere sarde che probabilmente erano residenti:



    Ma Panarea era anche panorami: ecco lo Stromboli fumante



    Lipari e Salina



    ma soprattutto scogliere sul mare



    Ed ecco che al mattino potevi giungere al punto di osservazione scorgendo in lontananza l’Etna innevato



    I rapaci non erano visibili solo in volo. Ti poteva succedere di scorgere su un posatoio un’Albanella pallida che sonnecchiava



    Oppure una Poiana che si preparava a trascorrere la notte



    E per finire, Panarea vista da Sud il giorno della partenza.



    Ho altre foto, volendo si può organizzare una serata con una presentazione completa e con immagini di migliore qualità.

    Saluti a tutti