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Candidatura Nayl

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    Nayl
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    00 11/21/2022 7:20 PM
    Stirpe di Laeger
    Allineamento malvagio
    Stirpe di Laeger
    Drago Rosso

    Nayl nacque a Narvick da padre elfo e madre umana. Il padre era un ex soldato, la madre una piccola proprietaria terriera. La sua nascita fu motivo di gioia per i genitori: da anni cercavano di avere un figlio e ormai avevano quasi perduto le speranze.

    Per questo motivo, la piccola Nayl crebbe nell’agio e fu viziata fin da piccola. Otteneva tutto ciò che desiderava e anche le sue scaramucce venivano perdonate senza far troppo caso a quello che combinava. Più volte aveva fatto cadere la colpa sui figli della servitù quando spariva qualcosa in casa. Una volta aveva perfino fatto frustare un giovane stalliere perché aveva messo dello sterco negli stivali del padre. Cosa che quel poveretto non aveva fatto.

    Da bambina quelle piccole vittorie la facevano sentire importante e gonfiavano il suo ego. Era convinta che nella vita l’avrebbe sempre fatta franca. Per Nayl, gli altri erano soltanto pedine. Il suo relazionarsi con il prossimo era fondato esclusivamente sull’inganno e sulla manipolazione. Non concepiva la buona fede o l’onestà. In verità, non concepiva neanche se stessa come un’ingannatrice. Si credeva semplicemente più intelligente, più furba, superiore a tutti gli altri e quindi meritevole di vincere sempre, di imporre sempre la propria volontà.

    Ma aveva anche compreso un’altra cosa: se voleva ottenere proprio tutto, doveva imparare anche a prenderselo con la forza.

    Quando chiese al padre di insegnarle a utilizzare le armi lui ne fu fiero. Trascorreva le giornate a insegnarle ad inculcarle tutti quei valori con cui era stato cresciuto: l’onore, la difesa dei più deboli, l’onestà, la fedeltà al re e alla Libertà, la fedeltà ai propri cari e alle persone amate. Ma Nayl non sentiva suoi questi valori. Non si lasciava incantare. Non voleva combattere per aiutare gli altri, ma per se stessa. Non sapeva ancora quale sarebbe stato l’obiettivo della sua vita, sapeva solo che non voleva essere né un soldato né una nobildonna.

    Anzi, nobildonna non lo era mai stata nonostante la madre più volte avesse provato ad insegnarle un po’ di buone maniere. Ma come detto a Nayl si perdonava tutto, e le cose non cambiarono quando nacque la sua sorellina. Nayl era la primogenita, sarebbe stata l’orgoglio della famiglia in ogni caso. O almeno, così credevano i suoi genitori. Forse l’avrebbero pensata diversamente se avessero saputo cosa albergava nel suo cuore…

    Tutto cominciò quando conobbe una giovane donna con la quale intrecciò una relazione amorosa. Nayl voleva vivere tutto alla luce del sole ma la giovane non poteva, era stata promessa. Così, una volta capito chi fosse il promesso sposo della sua amata, Nayl decise di agire. Si appostò fuori dalla locanda dove il ragazzo era solito ubriacarsi con gli amici e, quando lui uscì ubriaco e senza tenersi in piedi, lo pugnalò più volte al petto e scappò dopo avergli rubato tutto il denaro. L’obiettivo era fingere una rapina per sviare l’attenzione da eventuali moventi sentimentali. La fece franca, come sempre.

    Ma da quella sera qualcosa cambiò dentro di lei. Aveva ucciso in modo grossolano, con molte coltellate, e il tutto era stato molto più veloce di quanto si aspettasse. In pochi istanti aveva spezzato una vita. Cosa aveva provato? Le ci volle qualche giorno per capirlo. Ricordava benissimo la sensazione di piacere nell’affondare il coltello nella carne di quel giovane. Ricordava benissimo di averlo guardato negli occhi e di aver provato una sensazione di superiorità, di invincibilità quasi. Ma nei giorni a venire, dopo aver compreso che una intera città aveva creduto alla messinscena, capì qualcos’altro: uccidere era la più grande forma di dominazione sul prossimo.

    Gli inganni che aveva escogitato da bambina erano giochi innocenti, in confronto. Erano l’arte di una bambina che non poteva difendersi con le proprie forze e doveva sfruttare la forza altrui a proprio vantaggio. Uccidere l’aveva liberata, l’aveva resa indipendente.

    Ed era estremamente piacevole.

    Con il mondo ai suoi piedi, perse del tutto interesse per la ragazza che aveva amato. La considerava un ostacolo sulla propria strada, un vincolo che non desiderava più avere. Così la mandò via.

    Vagò per Narvick alla ricerca di uno scopo, fu addirittura avvicinata per caso dalla regina, ma non era quello il suo scopo, aveva più volte detto di non voler diventare un soldato. Si guadagnò da vivere uccidendo ancora. Ubriaconi, sprovveduti, bambini, vagabondi, donne sole: non si faceva scrupoli a togliere la vita.

    Spesso illudeva le proprie vittime offrendo loro una falsa via di fuga. Le piaceva vedere la speranza negli occhi di un condannato a morte tramutarsi in orrore quando comprendevano che lei non aveva alcuna intenzione di lasciarli andare. Amava controllare le loro emozioni così nel profondo. Ma le sue azioni erano ancora sconnesse, infantili, senza un obiettivo. Uccideva per il piacere di avere potere sugli altri, ma era un piacere di breve durata.

    La sua vita cambiò in meglio con la conoscenza di Amyria e Sael. Grazie a loro trovò il suo scopo nelle tenebre. Morte, distruzione e conquista del potere, questo il suo scopo.
    Ad un tratto uccidere solo per il gusto di farlo non le apparteneva più. Non le davano più soddisfazione gli ubriachi, i vagabondi, i bambini, le donne. No. Ormai aveva messo il suo braccio al servizio delle tenebre. L’uccidere qualcuno sarebbe stato ponderato, per portare un vantaggio alla setta di cui adesso faceva parte. Avrebbe non solo imparato ad uccidere come una vera assassina, avrebbe imparato ad indossare delle maschere. A manipolare. A diventare quello che la sua vittima voleva per non far capire quale fosse il suo vero scopo. Il suo ego inizia a crescere quando Khorr si rivela a lei mentre sta combattendo contro un malvivente. Già sicura di essere stata prescelta per qualcosa di grande il suo ego in quel momento cresce in maniera ancora più smisurata. Tutto per un bene più grande, la conquista dell’Aengard.

    Psicologia del personaggio:
    Nayl non è una donna dalla psicologia complessa. Odia tutto ciò che è debole e non riesce a difendersi. Prova un forte astio nei confronti degli uomini, credendoli per la maggior parte piccoli e incapaci di provvedere a se stessi. L’intero genere maschile è, per Nayl, superfluo e dedito al vizio e alla mollezza. Gli uomini non meritano la loro naturale superiore forza fisica, in quanto incapaci di dominarla e di servirsene. Le risse nelle locande o le guerre per i possedimenti sono espressione della debolezza maschile. La forza, per Nayl, va usata come gli inganni: al momento giusto, dosata al punto giusto, per ottenere piacere o per raggiungere uno scopo. Combattere per rispondere a un mero istinto di violenza è una debolezza. Anche gli animali sono capaci di farlo. Anche uno scarafaggio. Nayl si crede un essere superiore. Fin da bambina ha creduto di essere predestinata a qualcosa di più grande. Fin da bambina si è sentita diversa: non ha mai provato empatia per le sue vittime, non si è mai sentita parte del consesso umano e civile. Prova dei sentimenti, amore, amicizia ma uccidere un umano è per lei come calpestare una formica. L’inganno è il suo approccio più naturale verso il prossimo. Non ha mai compreso il motivo per cui suo padre, seppur tanto forte e capace di uccidere, si desse tanta pena per gli altri. Perché non li dominava? Nayl non poteva capirlo. Questa sensazione di estraneità ne ha fatto un individuo particolarmente pericoloso, senza scrupoli.

    Psicologia del drago:
    Atan è uno spirito orgoglioso e feroce, completamente a suo agio con lo sterminio delle altre razze. Da spirito antico e potente, non riesce a sentire pietà per creature che reputa più deboli, soprattutto per la razza umana che reputa colpevole dello sterminio dei fratelli. Ciò non significa che non possa provare una forma di rispetto per individui che si dimostrino degni, ma non avrebbe comunque alcun rimorso a ucciderli. Il suo rispetto è rispetto verso la forza e il coraggio altrui, non verso la vita altrui. Atan non ha alcun interesse per l’inganno, la pianificazione, il mantenere le apparenze. Non ha limiti. È pura brutalità. Sa di essere potente e gode nell’esserlo. Non disdegna neanche la violenza fine a sé stessa.

    Psicologia trasformata:
    Atan è un maschio. Curioso per Nayl che odia tanto i maschi. L’indole di Atan è affine alla natura di Nayl, l’essere orgogliosi e feroci, completamente a loro agio con l’omicidio. Ogni volta che uccidono il loro ego cresce in maniera smisurata sentendosi al di sopra di tutti. Nayl infatti si è sempre sentita superiore agli altri e, il risveglio di uno spirito antico come quello del drago non farà che crescere la sua autostima poiché da quando era piccola si sentiva predestinata a qualcosa di grande. Atan però come detto non ha alcun interesse per l’inganno, la pianificazione e il mantenere le apparenze, Nayl quindi sarà costretta in qualche modo a combattere contro la ferocia e l’irruenza del drago per arrivare al suo scopo, scopo che poi è uguale a quello dello spirito. Il dominio dell’Aengard e la supremazia della razza.

    Descrizione del drago:
    Garrese: 6m
    Lunghezza: 24m
    Apertura alare: 17 m
    Le scaglie sono in un rosso acceso, per poi spegnersi pian piano dal dorso fino alla coda, diventando più opache. Nella parte anteriore il colore delle scaglie è bianco. Testa quadrata, con il muso leggermente affusolato. Due corna bianche si dipartono dalla testa, gli occhi sono dorati con pupille verticali. Dalle guance si dipartono tre scaglie appuntite. Dal cranio parte una cresta che arriva fino alla punta della coda per donargli più stabilità durante il volo. Le zampe sono spesse e distanziate. Gli artigli robusti e di colore nero. Figura imponente e maestosa.

    drago


    Forma Elfica:
    Alto 1.90, i capelli sono di un colore rosso fuoco e gli occhi dorati. Il fisico è allenato, asciutto e muscoloso. Il viso dai lineamenti delicati, il naso sottile e leggermente all’insù, le orecchie appuntite. Le unghie delle mani sono leggermente lunghe e di colore nero.

    elfo
    [Edited by Nayl 11/21/2022 7:34 PM]
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    Amyria
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    00 11/22/2022 11:51 AM
    Benvenuta e grazie per l'interesse mostrato per la razza!

    Allora innanzitutto la mia pignoleria mi spinge a dirti che è Stirpe di Laegar, ma non ti boccio per questo, promesso 😛
    Poi, da ora a fine esame ti invito a riportare qui tutte le role che pensi siano attinenti, una giocata introspettiva, o una giocata con un già razziato e così via.

    Ora... partiamo subito con delle domande.

    1. Da quanto scrivi Nayl odia gli uomini e il Drago sarà un'entità maschile. Come pensi che lo percepirà Nayl? Pensi che Atan avrà dei tratti maschili "terreni" o lo vedi come un essere superiore in tal senso?

    2. Visto che entrambi i genitori di Nayl sono ancora in vita e che potrebbe andarli a trovare in qualsiasi momento, com'è attualmente il rapporto tra di loro? E come pensi che sarà una volta che Nayl sarà drakaal?

    3. Questa è una domanda che faccio sempre e che farò, credo, per sempre ma non c'è una risposta giusta o sbagliata, è solo curiosità. Perchè il drago rosso?

    4. Che segni particolari vorresti per natura manifesta?

    5. Scrivi che Atan è brutalità pura, con gli stessi scopi di Nayl ma, quindi, con metodologia differente e che lei potrebbe andare a mitigare questo tratto del Drago. Puoi farmi degli esempi pratici?

    Per ora passo la palla a te!
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    Nayl
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    00 11/22/2022 5:34 PM
    Grazie :D Inizio subito a rispondere


    1. Da quanto scrivi Nayl odia gli uomini e il Drago sarà un'entità maschile. Come pensi che lo percepirà Nayl? Pensi che Atan avrà dei tratti maschili "terreni" o lo vedi come un essere superiore in tal senso?


    Sì, Atan è un maschio, e Nayl odia gli uomini. Li odia perché li percepisce deboli, incapaci di provvedere a loro stessi e come scritto nella psicologia del personaggio non meritano la loro naturale superiore forza fisica, perché incapaci di dominarla e di servirsene. Atan è diverso, intanto è un essere superiore e soprattutto è capace di dominare la propria forza e servirsene per i suoi scopi. Quindi sotto questo punto di vista il pensiero è allineato a quello di Nayl, che non lo percepirà in senso negativo. Anche perché, sì odia gli uomini ma alcuni arriva a rispettarli perché li crede degni per forza e coraggio. No, onestamente non ho pensato a dare ad Atan dei tratti maschili terreni, lo vedo più come un essere superiore.


    2. Visto che entrambi i genitori di Nayl sono ancora in vita e che potrebbe andarli a trovare in qualsiasi momento, com'è attualmente il rapporto tra di loro? E come pensi che sarà una volta che Nayl sarà drakaal?


    Nayl ha sempre avuto un ottimo rapporto con il padre, la madre voleva trasformarla in una nobildonna quindi sono sempre state in contrasto. Una volta trasformata continuerà a rispettare il padre, in quanto uomo forte e coraggioso. Colui che nella sua mente l’ha trasformata in un’assassina anche se non erano questi gli scopi del padre ovviamente. Per quanto riguarda la madre continuerebbe quel rapporto di astio aggravato dal fatto che sia un’umana.


    3. Questa è una domanda che faccio sempre e che farò, credo, per sempre ma non c'è una risposta giusta o sbagliata, è solo curiosità. Perchè il drago rosso?


    L’elemento del drago rosso è il fuoco. Elemento che off mi è sempre piaciuto molto (no, non sono una piromane). Nel caso di Nayl posso dire che ho scelto il drago rosso perché nel fuoco ci vedo un moto di crescita, portatore di distruzione e forza conquistatrice.


    4. Che segni particolari vorresti per natura manifesta?


    Il primo gli occhi dorati come quelli del drago. Il secondo scaglie che si di partono dalle spalle fino al coccigee.


    5. Scrivi che Atan è brutalità pura, con gli stessi scopi di Nayl ma, quindi, con metodologia differente e che lei potrebbe andare a mitigare questo tratto del Drago. Puoi farmi degli esempi pratici?


    Un primo esempio può essere una cosa che mi è successa in quest. Quando un malvivente l’ha assalita e lei si è limitata a ferirlo e consegnarlo alle guardie per non farsi scoprire. Lì Atan magari avrebbe cercato di ucciderlo ma Nayl sarebbe intervenuta ricordando al drago il loro scopo.
    Un altro esempio in cui Nayl dovrebbe intervenire a mitigare i tratti di Atan sta che lui non ha alcun interesse nell’inganno, per la pianificazione e al mantenere le apparenze. Questo potrebbe essere un ostacolo ai loro scopi, in quanto Nayl è un’assassina e queste peculiarità sono importanti. Per sua fortuna i suoi superiori per ora sono dei Drakal quindi riuscirebbe a farlo anche per l’amore che nutre verso i fratelli.
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    Amyria
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    00 11/23/2022 11:41 AM

    Il primo gli occhi dorati come quelli del drago. Il secondo scaglie che si di partono dalle spalle fino al coccigee.


    Il primo va bene, il secondo mi sembra un filo eccessivo. Anche nell'ottica che i Draghi non condividono facilmente il segreto della propria natura, affatto facilmente, fare una schiena piena di scaglie ho paura ti limiti un bel po' il gioco. Insomma, va bene che è un malus ma nemmeno dobbiamo darci la zappa sui piedi. Casomai, se vuoi, possiamo optare per una fine scia di scaglie che vanno dalla spalla (destra o sinistra, decidi tu) fino alla natica o dove vuoi tu.

    Riparto con le domande/situazioni.

    Visto che nella tua (nostra) gilda ci sono varie razze come mannari e drakul vorrei che tu mi sviluppassi qualche esempio pratico a riguardo. Non necessariamente con i pg appartenenti alla gilda in sè, quanto più per l'interazione tra razze chiuse. Vorrei quindi che mi sviluppassi tre post da Nayl drakaal con questi scenari.

    1. Un drakul vuole bere il sangue di Nayl e glielo chiede, magari perchè c'è già un rapporto
    2. Un drakul beve il sangue di Nayl, sottomettendola psicologicamente, e lei -dopo giorni magari- scopre ciò che è successo
    3. Un mannaro, che da non trasformato ha la fiducia di Nayl, si trasforma davanti a lei a causa della luna piena.


    4. Mi descriveresti a parole tue le Tre Stirpi esistenti e le loro differenze?
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    Nayl
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    00 11/23/2022 4:31 PM

    Il primo va bene, il secondo mi sembra un filo eccessivo. Anche nell'ottica che i Draghi non condividono facilmente il segreto della propria natura, affatto facilmente, fare una schiena piena di scaglie ho paura ti limiti un bel po' il gioco. Insomma, va bene che è un malus ma nemmeno dobbiamo darci la zappa sui piedi. Casomai, se vuoi, possiamo optare per una fine scia di scaglie che vanno dalla spalla (destra o sinistra, decidi tu) fino alla natica o dove vuoi tu.


    Va benissimo, allora una fine scia di scaglie che vanno dalla spalla sinistra alla natica destra sia.


    1. Un drakul vuole bere il sangue di Nayl e glielo chiede, magari perchè c'è già un rapporto


    [Luogo Boh] Aggrotta la fronte alla richiesta del Drakul. Quell’essere immondo gli chiede di bere il suo sangue, come se fosse un agnello da sacrificare. Le dorate iridi sono puntate sulla sua figura. Sta in piedi di fronte a lui, i piedi ben ancorati al suolo larghi quanto l’ampiezza delle spalle. Il busto è dritto, il mento leggermente all’insù. Lo guarda dall’alto in basso. In quel momento Atan dentro di lei si ribella, graffia, vuole uscire, nessun essere oserà sottometterlo. Perché è così che vede questa richiesta, un chiaro atto di sottomissione. Ma lui è un conquistatore. Serra la mascella Nayl, evidentemente adirata. Serra la mascella e lascia il posto ad Atan che in questo momento è difficile da tenere a bada. È come se la graffiasse da dentro. Stringe i pugni così tanto che nelle nocche si può notare la pelle che diventa bianca. Il capo va d’un tratto di poco verso il basso, le spalle si abbassano come se Nayl in quel momento stesse lottando per non far uscire tutta la furia cieca che la sta investendo. Ma è in quel momento che ritorna dritta, alza nuovamente il viso, osserva il Drakul. [Mi hai preso per la tua put****?] la voce che esce non è quella della mezz’elfa. È bassa, quasi cavernosa. È adirato il drago. [Non mi avrai mai!] rallenta la favella quando dice mai, come a voler sottolineare quella parola. Il respiro si fa leggermente più celere, così come i battiti del cuore, inspira l’aria dal naso per espirarla sempre dalle narici. [Prova ad avvicinarti a me più del dovuto e morirai, è un avvertimento. Non osare mai]. Sono queste le parole del Drakaal, che vede la richiesta del Drakul come un atto di sottomissione. E Atan il conquistare non è facile da sottomettere. Rimane così, ad osservare il Drakul con lo sguardo di fuoco, pronto ad agire nel caso malauguratamente cercherà di provarci.


    2. Un drakul beve il sangue di Nayl, sottomettendola psicologicamente, e lei -dopo giorni magari- scopre ciò che è successo


    [Luogo boh] Un drakul l’ha sottomessa e bevuto il suo sangue. Non si capacita di come sia potuto accadere e nemmeno Atan, lui che è il conquistatore si è fatto assoggettare da un essere del genere. Dentro la mezza sente vergogna, frustrazione e rabbia. Mentre Atan non è d’accordo con la vergogna e la frustrazione è d’accordo con la rabbia. La rabbia le sente da dentro, in ogni muscolo, dallo stomaco si diparta fino al petto. Come fuoco vivo brucia dentro di lei, fuoco che non si estinguerà tanto facilmente. Muove passo all’interno della stanza in cui si trova. È sentimento di vendetta quello che sente, quello che Atan le mostra, perché quel Drakul non la passerà liscia. Ha osato sfidare il drago e così perirà. Respira a fondo la mezza buttando l’aria fuori dalle narici, mentre lo fa chiude gli occhi. L’aria viene gettata fuori piano come se volesse farlo con calma, anche se la calma non è più tra loro in questo momento. Alza l’angolo destro delle labbra. [*Vendetta*] farfuglia a denti stretti. Quella voce non è solo della discendente è mischiata a quella di Atan. Sì. Ci sarà una grande vendetta, perché nessuno può assoggettare il drago, nessuno può mettere a tacere il conquistatore. E l’unica cosa da fare è uccidere quel Drakul, fargli capire chi comanda. Che non ci sarà mai più una prossima volta. Continua a sorridere e lascia la stanza, alla ricerca di quello che è appena diventato un suo nemico.


    3. Un mannaro, che da non trasformato ha la fiducia di Nayl, si trasforma davanti a lei a causa della luna piena.


    [Luogo Boh] Si dirige la mezza verso il suo compagno della loggia. Il cielo è stellato, i raggi lunari donano una chiara luce argentata alle cose intorno a loro. L’umano ha tutta la sua fiducia e la sua stima, si è dimostrato abile nel combattimento ed una persona molto coraggiosa. Ad un tratto si blocca, non lo raggiunge ancora perché qualcosa di strano accade. Il corpo dell’umano inizia a cambiare forma. Fa un passo indietro ed osserva ciò che accade, si sta trasformando in una bestia. Atan dentro di lei sorride. Quello che pensava fosse un semplice umano è qualcosa di più. Ora capisce molte cose. Tuttavia non può farsi sottomettere, l’umano ha la sua piena fiducia e intorno a loro non c’è nessuno. Per questo decide di trasformarsi a sua volta. Non si farà assoggettare da nessuno. Sovrasta la discendente che lascia spazio al drago. Inizia a prendere forma Atan. Il collo s’ingrossa e si allunga mentre le scaglie iniziano a farsi vedere, di un bel colore rosso acceso. La testa diventa più squadrata, si iniziano a vedere le zanne e due corna si dipartono dalla fronte di colore nero. Il busto s’ingrossa e gli arti si fanno più grossi e ravvicinati. Dal coccigee inizia a prendere forma la coda. Si mostra in tutta la sua potenza, mostra le zanne e nel cielo lascia andare il suo soffio. Pronto a scontrarsi probabilmente con il compagno. Ma non ha intenzione di ucciderlo, solo di fargli capire chi comanda.


    4. Mi descriveresti a parole tue le Tre Stirpi esistenti e le loro differenze?


    Allora abbiamo tre stirpi, quella di Laegar di allineamento malvagio, Laethe, neutrale e Laech buono. La stirpe di Laeger non ha dimenticato e nemmeno perdonato il ruolo degli umani nella loro estinzione. Per loro i mortali sono esseri inferiori e serbano rancore nei loro confronti. Il loro scopo è dominarli rendendoli schiavi e incitano le guerre tra di loro. La stirpe di Laech al contrario hanno perdonato i mortali e non serbano rancore nei loro confronti. Vigilano sugli umani per fare in modo che continuino a proliferare insieme ai draghi. La stirpe di Laethe invece possiamo dire che è una via dimezzo. Non hanno dimenticato il ruolo che i mortali hanno avuto nella loro estinzione ma non li odiano. Semplicemente rimangono indifferenti ai mortali.


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    Amyria
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    00 11/24/2022 1:03 PM

    [Luogo Boh] Si dirige la mezza verso il suo compagno della loggia. Il cielo è stellato, i raggi lunari donano una chiara luce argentata alle cose intorno a loro. L’umano ha tutta la sua fiducia e la sua stima, si è dimostrato abile nel combattimento ed una persona molto coraggiosa. Ad un tratto si blocca, non lo raggiunge ancora perché qualcosa di strano accade. Il corpo dell’umano inizia a cambiare forma. Fa un passo indietro ed osserva ciò che accade, si sta trasformando in una bestia. Atan dentro di lei sorride. Quello che pensava fosse un semplice umano è qualcosa di più. Ora capisce molte cose. Tuttavia non può farsi sottomettere, l’umano ha la sua piena fiducia e intorno a loro non c’è nessuno. Per questo decide di trasformarsi a sua volta. Non si farà assoggettare da nessuno. Sovrasta la discendente che lascia spazio al drago. Inizia a prendere forma Atan. Il collo s’ingrossa e si allunga mentre le scaglie iniziano a farsi vedere, di un bel colore rosso acceso. La testa diventa più squadrata, si iniziano a vedere le zanne e due corna si dipartono dalla fronte di colore nero. Il busto s’ingrossa e gli arti si fanno più grossi e ravvicinati. Dal coccigee inizia a prendere forma la coda. Si mostra in tutta la sua potenza, mostra le zanne e nel cielo lascia andare il suo soffio. Pronto a scontrarsi probabilmente con il compagno. Ma non ha intenzione di ucciderlo, solo di fargli capire chi comanda.


    Diciamo che avrei evitato la trasformazione completa se non volevi ucciderlo. Alla fine il mannaro trasformato non ha razionalità -a maggior ragione senza skill a riguardo- e trasformarsi in una creatura minacciosa non la trovo una scelta corretta, i Draghi a differenza dei mannari sono creature razionali per la maggior parte del tempo. Si può tentare la forma ibrida, se si ha la skill, o comunque un modo per girargli attorno mettendosi al sicuro, o semplicemente scappare. Scappare, in questo caso, non è codardia. Sappiamo che i Draghi sono creature fiere ma appunto hanno una logica ed un grande istinto di conservazione. Se il mannaro in qualche modo è legato al drakaal è controproducente ucciderlo, a meno che ovviamente non stia attaccando il drakaal stesso senza vie di fuga.

    Questo mi porta a farti un paio di domande:
    1. Quando useresti la trasformazione completa?
    2. Esistono momenti in cui il drakaal perde la sua razionalità? Se sì, come e perchè?


    Allora abbiamo tre stirpi, quella di Laegar di allineamento malvagio, Laethe, neutrale e Laech buono. La stirpe di Laeger non ha dimenticato e nemmeno perdonato il ruolo degli umani nella loro estinzione. Per loro i mortali sono esseri inferiori e serbano rancore nei loro confronti. Il loro scopo è dominarli rendendoli schiavi e incitano le guerre tra di loro. La stirpe di Laech al contrario hanno perdonato i mortali e non serbano rancore nei loro confronti. Vigilano sugli umani per fare in modo che continuino a proliferare insieme ai draghi. La stirpe di Laethe invece possiamo dire che è una via dimezzo. Non hanno dimenticato il ruolo che i mortali hanno avuto nella loro estinzione ma non li odiano. Semplicemente rimangono indifferenti ai mortali.


    Un po' tanto manualistica ma giusta 😜

    3. Ti copio una skill drakaal, vorrei che tu me la mettessi in un post. Contesto a tua scelta.
    Indomitus [Drakaal]: La tempra dei drakaal è tale che durante una battaglia, a seguito della perdita di sangue o altre ferite, può in qualsiasi momento fare affidamento sulla propria forza interiore per rigenerare fino ad 1/3 del danno totale cumulato (approssimando per difetto). La rigenerazione è istantanea e permette al drakaal di proseguire con lo scontro, riducendo il dolore provato, riparando i danni più gravi ed in generale aumentando la resistenza. Questa skill non consente di recuperare i punti ferita sottratti in seguito a colpi ricevuti sul punto debole (malus razziale), che saranno infatti da escludere nel conteggio cumulativo del danno. [Richiede Forza 80 - Utilizzabile max 1 volta a quest]

    4. Come sai i Draghi hanno la forma elfica originaria. Mi sai dire come e quando è possibile mutare in tale forma? Ci sono dei limiti? Quando si è in forma elfica originaria chi ha il "comando"? Si può scegliere?

    5. Il tuo pg, attualmente, non sa nulla di magia ma se il cambiorazza avverrà diventerà una creatura magica, capace di sentire in modo perfetto le fonti di magia (percezione magica innata). Pensi che questo avrà peso su Nayl? Se sì, perchè?
    E, collegata a questa domanda, vorrei che mi facessi un post in cui Nayl drakaal sente una fonte di magia esterna, più o meno vicina.
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    Nayl
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    00 11/25/2022 7:34 PM
    Posto questa giocata perché si vede il rapporto e il potere che un Drakaal ha ora su di lei.
    role1

    Questa ruolata invece mostra il carattere e l'irruenza di Nayl
    role2
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    00 11/26/2022 11:10 AM

    Diciamo che avrei evitato la trasformazione completa se non volevi ucciderlo. Alla fine il mannaro trasformato non ha razionalità -a maggior ragione senza skill a riguardo- e trasformarsi in una creatura minacciosa non la trovo una scelta corretta, i Draghi a differenza dei mannari sono creature razionali per la maggior parte del tempo. Si può tentare la forma ibrida, se si ha la skill, o comunque un modo per girargli attorno mettendosi al sicuro, o semplicemente scappare. Scappare, in questo caso, non è codardia. Sappiamo che i Draghi sono creature fiere ma appunto hanno una logica ed un grande istinto di conservazione. Se il mannaro in qualche modo è legato al drakaal è controproducente ucciderlo, a meno che ovviamente non stia attaccando il drakaal stesso senza vie di fuga.


    Ok, ho capito, grazie :)

    1. Quando useresti la trasformazione completa?


    Allora, direi quando il drakaal non ha vie di fuga ed è in gioco la sua stessa vita o quella di un altro drakaal. E soprattutto la utilizzerei in presenza di pg di cui si fida o naturalmente se si dovesse trovare in posti isolati. Eviterei quindi luoghi affollati di gente dove potrebbe essere vista.

    2. Esistono momenti in cui il drakaal perde la sua razionalità? Se sì, come e perchè?


    Sì, il drakaal può perdere la sua razionalità. Per esempio, se fossi in quest con Sael e io fossi drago. E Sael perdesse dai 40 punti ferita in su io perderei la razionalità giocandomi uno stato di rabbia che m’acceca, non distinguendo più amici dai nemici, per via di quella paura per l’estinzione che i draghi hanno subito in passato.

    3. Ti copio una skill drakaal, vorrei che tu me la mettessi in un post. Contesto a tua scelta.
    Indomitus [Drakaal]: La tempra dei drakaal è tale che durante una battaglia, a seguito della perdita di sangue o altre ferite, può in qualsiasi momento fare affidamento sulla propria forza interiore per rigenerare fino ad 1/3 del danno totale cumulato (approssimando per difetto). La rigenerazione è istantanea e permette al drakaal di proseguire con lo scontro, riducendo il dolore provato, riparando i danni più gravi ed in generale aumentando la resistenza. Questa skill non consente di recuperare i punti ferita sottratti in seguito a colpi ricevuti sul punto debole (malus razziale), che saranno infatti da escludere nel conteggio cumulativo del danno. [Richiede Forza 80 - Utilizzabile max 1 volta a quest]


    Senza malus
    [Luogo Boh] Il suo avversario si è rivelato più forte del previsto. Le dorate iridi sono puntate sulla sua figura. Il corpo è in posizione di guardia, piede sinistro in avanti il destro dietro. Le piante dei piedi saldamente puntate al suolo per aver maggior stabilità. Le gambe sono leggermente piegate. Il coccige è leggermente rientrato verso l’interno. Il fianco sinistro è avanzato rispetto al destro. Le spade che tiene in entrambe le mani sono rivolte verso l’avversario. La lingua è incollata al palato, respira pesantemente buttando fuori l’aria dalle narici. È ferita, difficilmente può portare lo scontro avanti. La fronte è imperlata di sudore e sangue perde dalle ferite. Il dolore che prova è quasi insopportabile ma deve resistere. La tempra di Atan la raggiunge, la rigenerazione è istantanea donando vitalità al corpo della drakaal. Il conquistatore sussurra parole nella mente della discendente, [*non è ancora finita, la vittoria sarà nostra*]. Non sono esseri codardi i drakaal, sanno essere molto forti e in questo caso la rinnovata vitalità gli dona la possibilità di potersi concentrare al meglio, di poter mantenere alta la precisione e poter infliggere danni all’avversario per poter uscire vittoriosa da questo scontro all’ultimo sangue. Atan da la possibilità a Nayl di portare avanti lo scontro per poter vincere e Nayl l’accoglie, non si farà di certo sfuggire questa possibilità che il drago le offre. Riconosce quanto sia prezioso l’aiuto di un alleato potente e non vuole assolutamente deluderlo. Inizierà nuovamente a combattere contro il suo avversario, con colpi precisi, negandogli la possibilità di fuggire. Perirà perché insieme, Nayl e Atan, conquisteranno la loro vittoria.
    Con il malus
    [Luogo Boh] Il suo avversario si è rivelato più forte del previsto. Le dorate iridi sono puntate sulla sua figura. Il corpo è in posizione di guardia, piede sinistro in avanti il destro dietro. Le piante dei piedi saldamente puntate al suolo per aver maggior stabilità. Le gambe sono leggermente piegate. Il coccige è leggermente rientrato verso l’interno. Il fianco sinistro è avanzato rispetto al destro. Le spade che tiene in entrambe le mani sono rivolte verso l’avversario. La lingua è incollata al palato, respira pesantemente buttando fuori l’aria dalle narici. È ferita, difficilmente può portare lo scontro avanti. La fronte è imperlata di sudore e sangue perde dalle ferite. Il dolore che prova è quasi insopportabile ma deve resistere. La forza di Atan la raggiunge, la rigenerazione è istantanea aggiungendo una nuova vitalità al corpo della fu mezz’elfa, la forza di Atan però non è l’unica cosa che scuote l’animo di Nayl. L’assassina si trova sotto l’effetto di un nuovo impulso, Atan le sussurra parole, troppe parole per permetterle di pensare. Solitamente non perde la calma di fronte ad uno scontro, solitamente la mente è sempre libera per poter portare al meglio gli attacchi. Ma ora la drakaal è troppo provata e fa sue le parole del drago. La vista sembra annebbiarsi per qualche secondo, il fiato si fa sempre più corto, il volto si trasforma, serra la mascella investita da una furia cieca pronta a farsi giustizia contro il suo nemico e tutto ciò che in quel momento vede come una grande minaccia. [*Ti ammazzo, maledetto!*] la voce non è solo quella della giovane, si mischia alla sua quella del drago. È furente, la potenza del drago si mischia a quella della giovane, per lui ora sono solo pezzi di carne mortale che attentano alla sua vita. Era in pericolo e la rigenerazione gli ha dato un modo per poter continuare la scontro e poterli finire tutti, alleati e non.


    4. Come sai i Draghi hanno la forma elfica originaria. Mi sai dire come e quando è possibile mutare in tale forma? Ci sono dei limiti? Quando si è in forma elfica originaria chi ha il "comando"? Si può scegliere?


    È possibile mutare in forma elfica grazie ad una skill, il volto nascosto del drakal (mi pare). Con questa si può giocare direttamente la forma elfica fin dal primo post purché si lanci subito la skill. Altrimenti ci vuole un turno per la trasformazione. Se non ricordo male la skill ha un valore di 8 ore (il tempo di una giocata). Altrimenti toccando i cristalli della memoria e in questo caso la forma elfica permane per 7 giorni e si può fare solo una volta al mese. Quando si è in forma originale è il Drago che assume il comando.

    5. Il tuo pg, attualmente, non sa nulla di magia ma se il cambiorazza avverrà diventerà una creatura magica, capace di sentire in modo perfetto le fonti di magia (percezione magica innata). Pensi che questo avrà peso su Nayl? Se sì, perchè? E, collegata a questa domanda, vorrei che mi facessi un post in cui Nayl drakaal sente una fonte di magia esterna, più o meno vicina.


    Sicuramente potrebbe risultarle strano, il fatto che prima non conosceva la magia e ad un tratto può percepirla. Ma col tempo potrebbe considerarlo un valore aggiunto, un aiuto e un supporto in più. Tanto da poter intraprendere un percorso magico/combattente.
    [Luogo Boh] Muove passo la giovane lungo la via che conduce verso la locanda cittadina. Il cielo è sereno, ricco di stelle e i raggi lunari regalano una bella atmosfera alla città. Indossa l’armatura della loggia, ai fianchi le due spade. Celata nello stivale destro la cavigliera e così un coltello da lancio. Al petto ha puntato la spilla. Adesso può percepire i suoi oggetti, ovvero la cavigliera e la spilla. I lunghi capelli color del fuoco sono sciolti accarezzati dalla leggera brezza. Ad un tratto si ferma. Aggrotta la fronte sentendo le linee dell’ars muoversi e no, non è ciò che indossa. Nella sua mente qualcosa viene scosso, delle corde vengono toccate. È sempre sorpresa quando sente la magia, è una cosa nuova per lei. Non era pratica ma con l’avvento di Atan tutto è cambiato. Ora si sente più completa, si sente migliore di ciò che era. Le arrivano come una folata di vento che porta via le foglie, qualcuno oltre lei è presente. S’irrigidisce un attimo, la discendente. Atan la scuote, curioso di sapere da dove arrivi questa fonte magica. Di sapere di chi si tratti. Alza l’angolo destro delle labbra in un mezzo sorriso [*lo scopriremo*] la voce non è solo quella di Nayl, si guarda intorno, è sera ed in giro ci sono solamente pochissime persone, chi si dirige verso le proprie abitazioni, chi invece si dirige verso la locanda. Muove passo dunque, lento e sicuro verso la direzione della fonte magica.
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    Amyria
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    00 11/27/2022 3:01 PM
    Mi fa piacere innanzitutto leggere che hai colto subito fosse una domanda trabocchetto, quella che prevedeva l'utilizzo della skill indomitus.

    1. Nella seconda giocata che hai riportato volevi far notare il carattere irruente di Nayl, ma sopra hai anche detto che Atan sarà spietato e Nayl dovrà mitigare questo tratto. Come si intersecano tra loro, allora, l'irruenza della mezzelfa e la crudeltà del Drago?

    2. Come saprai, spero, i drakaal -indipendentemente dalla Stirpe- sono una razza particolarmente legata al desiderio di preservazione e proliferazione. Questa cosa può giocarsi dando vita a gravidanze, oppure semplicemente tenerlo come un desiderio latente per il domani. Vorrei che mi spiegassi come funziona la gravidanza drakaal e come funziona nell'esempio del tuo pg (discendente femmina, drago maschile o viceversa).

    3. Ho visto nel tuo giocato che Nayl è una fervente credente di Khorr, pensi che questa fede verrà un po' cambiata (non il Dio, in termini proprio di percezione) dal Drago? Se sì, come? Se no, perchè?

    4. In relazione alla domanda n.3 ti chiedo di formularmi un post da Nayl drakaal con questo contesto.
    Compare Khorr a Nayl per dirle di punire, in quanto sua preferita, un suo fratello drago che ha commesso una blasfemia grave nei suoi confronti.
    Se ti serve puoi anche farne due, come preferisci!
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    Nayl
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    00 11/28/2022 11:18 PM

    1. Nella seconda giocata che hai riportato volevi far notare il carattere irruente di Nayl, ma sopra hai anche detto che Atan sarà spietato e Nayl dovrà mitigare questo tratto. Come si intersecano tra loro, allora, l'irruenza della mezzelfa e la crudeltà del Drago?


    Sì, Nayl ha un carattere irruento e Atan è spietato. Ma Nayl a differenza di Atan sa quando tenere a bada il suo carattere, sa quando è necessario fare un passo indietro e sa ingannare le persone. Come nell’esempio che ho riportato nella quest fatta ad Asarn. Quando invece di uccidere il malvivente si è limitata a ferirlo perché vista. Ha evitato di farsi arrestare uccidendolo e di farsi riconoscere come un’assassina. Ed è qui che Nayl evolve il proprio carattere passando dall’irruenza alla razionalità. Capendo che non sempre l’uccidere porta al proprio scopo, a volte bisogna scendere a compromessi. Quindi la differenza sta qui. Atan magari l’avrebbe ucciso perché è orgoglioso e feroce e non riesce a sentire pietà per le creature deboli, ma Nayl sta lì a ricordargli il loro scopo. Quindi in questo modo riuscirebbe a mitigare il carattere di Atan, per ricordargli che sì uccidere per loro è importante ma è anche importante il saper fare un passo indietro e la manipolazione verso il prossimo. Col tempo anche il drago quindi potrebbe avere un’evoluzione nello stare con Nayl rimarrà si crudele ma senza troppo esagerare.

    2. Come saprai, spero, i drakaal -indipendentemente dalla Stirpe- sono una razza particolarmente legata al desiderio di preservazione e proliferazione. Questa cosa può giocarsi dando vita a gravidanze, oppure semplicemente tenerlo come un desiderio latente per il domani. Vorrei che mi spiegassi come funziona la gravidanza drakaal e come funziona nell'esempio del tuo pg (discendente femmina, drago maschile o viceversa).


    I drakaal sono fertili esattamente come lo sono gli Elfi. Possono fecondare ed essere fecondati da Drakaal, elfi, mezzelfi, aasimar e umano, per quest’ultima è impossibile che nasca una creatura con sangue di drago. La gravidanza procede normalmente a meno che non sia una gravidanza di un Drakaal allora la gravidanza sarà più complicata. La coppia non può avere parti gemellari e tra una gravidanza e l’altra devono passare almeno due anni. Una volta partorito il png avrà in sé lo stesso potere di entrambe le razze (mezzelfi/elfi e Drakaal). Viene a mancare però la dualità dello spirito. Nel senso che non sarà più distinto da due anime come in caso di un Drakaal ma sarà una mente unica che condivide i poteri di mezzelfi/elfi e Drakaal. Da tenere a mente che il PNG bimbo a parte il segno particolare e questo potere latente, rimane un normalissimo PNG di razza mezzelfo/elfo. Non avrà mai i poteri, l’abilità e capacità della razza chiusa. L’elemento che lo caratterizza sarà ereditato nel seguente modo: se il genitore Drakaal è solo uno avrà il segno particolare dell’unico Drakaal, mentre se i genitori sono due allora si dovrà tirare un dado 2, con il 50% di possibilità che sviluppi il tratto di uno o dell’altro genitore. La fede non si eredita.
    Nel mio caso sia Nayl che Atan possono essere fecondati e fecondare. In particolare se Nayl venisse fecondata e rimanesse incinta di un altro Drakaal si avrebbe una gravidanza rara e difficile con una probabilità del 50% che nasca un png drago. Se Nayl rimanesse incinta di un elfo sarebbe anch’essa difficile e le probabilità che nasca un baby Drakaal diminuirebbero andando al 30%. In caso rimanesse incinta di un mezzelfo la gravidanza sarebbe mediamente difficile ma con una ridotta possibilità di partorire un baby drakaal con probabilità vicino al 20%. Per razze come aasimar e mannari la probabilità che Nayl partorisca un Drakaal sono totalmente ridotte circa un 10%. Con la razza Umana non v’è alcuna possibilità. La situazione, in caso fosse Atan nella sua forma elfica a fecondare le razze qui sopra descritte, non cambierebbe e seguirebbero le stesse difficoltà e probabilità di sviluppare un Baby Drakaal.

    3. Ho visto nel tuo giocato che Nayl è una fervente credente di Khorr, pensi che questa fede verrà un po' cambiata (non il Dio, in termini proprio di percezione) dal Drago? Se sì, come? Se no, perchè?


    Sì, la fede verrà cambiata anche se le divinità hanno avuto tutto un ruolo per aiutare i draghi a salvarsi dall’estinzione, per questo è impossibile trovare un Drakaal ateo. La fede di Nayl andrebbe a ridimensionarsi un po’, non sarebbe più ciecamente fedele al dio, ma pur sempre una credente. Atan influirebbe perché è vero che i draghi sono riconoscenti agli dei per averli aiutati a salvarsi dall’estinzione ma non farebbero mai tutto ciò che un dio ordinerebbe loro. Non sono come gli umani che pur di ottenere il loro favore si prostrerebbero a loro senza orgoglio e dignità. Nayl dunque si ridimensionerebbe perché è conscia di avere una creatura antica quanto gli dei. Atan è pur sempre una creatura fiera e orgogliosa, quindi sì, crederebbe al Dio ma come detto non si prostrerebbe a lui come un essere inferiore ubbidendogli ciecamente.

    4. In relazione alla domanda n.3 ti chiedo di formularmi un post da Nayl drakaal con questo contesto. Compare Khorr a Nayl per dirle di punire, in quanto sua preferita, un suo fratello drago che ha commesso una blasfemia grave nei suoi confronti.


    [Luogo Boh] Sta in piedi la giovane mezza, davanti al dio che prima aveva tanto venerato e a cui prima avrebbe obbedito ciecamente. Ma da quando Atan si è risvegliato in lei, da quando l’accompagna, la sua visione è completamente cambiata. Ascolta le sue parole, ascolta mentre le chiede di uccidere un fratello solamente perché ha commesso una grave blasfemia. S’irrigidisce il corpo della mezza, i muscoli si contraggono, la mascella si serra. Atan è iracondo dentro di lei, tanto da prendere il sopravvento sulla discendente. Nessuno toccherà un drago! Non fin quando ci sarà lui in vita. L’amore che prova per i suoi fratelli è smisurato e nemmeno un dio riuscirebbe a fargli cambiare idea. A mettergli contro un altro drago. Nayl lascia spazio alla sua rabbia giustificata. Lascia spazio perché è giusto che sia il drago a parlare. Gli occhi dorati non sembrano più quelli della giovane, lo sguardo cambia totalmente. Passa dalla quasi felicità di essere la preferita del dio all’ira e alla collera più totale. Il fiato si fa più corto, è difficile per loro mantenere la calma. Come si permette? Uccidere un drago? Il respiro sembra quasi un ruggito dentro il suo petto. Per un attimo gli occhi vengono chiusi e quando li riapre c’è lo stesso sguardo di fuoco, la stessa ira di prima. In piedi, ritta e fiera. I piedi larghi quanto l’ampiezza delle spalle, il busto dritto, il capo con il mento all’insù. Fiero il portamento. Atan non riesce ad immaginare come il dio possa chiedergli questo, dopo averli aiutati dall’estinzione gli sembra un tradimento bello e buono. Come si può chiedere ad un drago di ucciderne un altro? Come si può chiedere la morte di un drago? Un essere antico quanto gli Dei? [*Come osi chiedermi una cosa del genere?*] la voce non è quella di Nayl, è quella del drago. È bassa, quasi cavernosa. [*Non ucciderò mai un mio fratello, ed ogni essere mortale che dovessi mandare per ucciderlo io lo ucciderò per primo, nessuno può mettersi contro i draghi! Nemmeno un Dio*] la voce è ricca di collera e di rabbia. Le mani vengono strette in pugni, tanto che le nocche diventano quasi bianche. [*Non ci avrai mai, ora sparisci*] e per dare maggior forza alle sue parole il braccio viene mosso da destra a sinistra come a voler cacciare via una mosca fastidiosa.
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    Amyria
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    00 11/29/2022 1:54 PM
    Direi che per me l'esame può finire qui.
    Sono rimasta molto sorpresa dai tuoi post, si vede l'impegno che ci hai messo. Ma l'impegno non finisce in esame, mi raccomando, mantieni questo livello in gioco da... drakaal!

    Esame superato.

    Scegli pure un master e procedi al cambiorazza.

    Solo un piccolo appunto, la trasformazione completa (skill che permette la trasformazione a Drago in ogni angolo di Aengard e non solo al Villaggio nella Via del Nord) può essere acquistabile da livello 5 in su. Questo perchè è giusto che i nuovi draghi abbiano tempo e modo di esplorare la propria natura mista al Discendente, ed è anche giusto che il giocatore prima faccia un po' di "pratica" a livello interpretativo.
    Visto che tu sei a ridosso del livello 5, ti sarà possibile prendere la trasformazione completa solo da livello 6.

    Ti do un immenso benvenuto e ti invito a scrivere qui quando il cambiorazza sarà effettuato, e mi raccomando a seguito del cambiorazza inserisci la tua scheda nell'apposita sezione in forum.
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    Nayl
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    00 11/29/2022 3:30 PM
    Grazie mille, va bene :)
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    Nayl
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    00 12/4/2022 11:54 PM
    cambio razza effettuato, grazie ancora :)
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