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Confermata l’esistenza di almeno 50 personaggi biblici

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    Angelo Serafino53
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    00 9/10/2021 4:08 PM

    Confermata l’esistenza di almeno 50 personaggi biblici

    Fino a pochi decenni fa molti storici e studiosi concordavano sul fatto che le narrazioni bibliche che descrivono il tempo prima dell’esilio babilonese sarebbero state frutto della fantasia di scribi pii, mossi dall’obiettivo di giustificare le loro preoccupazioni sull’esilio attraverso la creazione di un passato a cui far riferimento.

    E’ stata anche messa in dubbio l’esistenza di figure come i re Davide e Salomone, mentre alcuni studiosi oggi affermano che sarebbero esistiti ma soltanto come piccoli capi tribali, oggetto di successiva glorificazione. E’ stata l’archeologia a smentire queste convinzioni.

    Proprio in questi giorni è stata annunciata la scoperta a Ophel, ai piedi della parete meridionale del Monte del Tempio, di un sigillo reale del re biblico Ezechia. Gli scavi, condotti dall’Università Ebraica di Gerusalemme sotto la direzione di Eilat Mazar, hanno portato alla luce questo reperto di forma ovale, sul quale compare un’iscrizione in alfabeto ebraico antico, che recita: “Hezkiahu (figlio di) Achaz re di Giudea“. Vi è inciso anche un sole con due ali rivolte verso il basso, affiancato dall’ankh simboleggiante la vita, che è l’emblema scelto dal monarca nella fase finale del suo regno, protrattosi negli anni 727-698 a.C. Ezechia è descritto favorevolmente nella Bibbia (Re2, Isaia, Cronache) come re intraprendente e audace: «Fra tutti i re di Giuda nessuno fu simile a lui, né fra i suoi successori né fra i suoi predecessori» (Re2 18,5).

    Il ritrovamento va connesso a quelli emersi in questi anni rispetto agli altri re biblici, come Davide e Salomone. Ricordiamo ad esempio la scoperta di una città fortificata in Giudea al tempo di re Davide, che ha fatto concludere così gli studiosi: «le ipotesi di chi nega la tradizione biblica per quanto riguarda Davide e sostiene che egli era una figura mitologica, o un semplice capo di una piccola tribù, vengono ora dimostrate essere errate». I reperti di Khirbet Qeiyafa indicano, inoltre, che uno stile architettonico elaborato si era sviluppato fin dal tempo del noto re biblico, così come la formazione di uno stato e la creazione di una élite, con un certo livello sociale e urbanistico.

    L’esistenza di Davide è stata anche confermata dalla stele di Tel Dan, trovata nell’odierno Israele settentrionale nel 1993-94, e datata all’incirca all’842 a.C.. L’iscrizione reca il nome di re Davide e descrive la sconfitta di Joram (o Jehoram), re del regno di Israele, e suo figlio Ahaziah (o Ahaziyahu), re del regno di Giuda, da parte del sovrano del regno di Aram Damasco all’inizio del 9° secolo a.C. Allo stesso tempo è stato trovato il palazzo di re Salomone e l’antica muraglia di Gerusalemme da lui fatta costruire.

    Ci sono conferme anche sui personaggi più famosi e apparentemente più mitologici della Bibbia, come ad esempio Sansone. E’ stata ritrovata, infatti, una moneta dell’XII secolo a.C. in cui si descrive un grande uomo con i capelli lunghi che lotta contro un leone. E’ noto infatti il famoso episodio biblico della forza di Sansone che squarciò, come fosse un capretto, un leone che lo aggredì (Giudici 14,6). Gli studiosi sono infatti convinti che rappresenti il famoso giudice biblico. Il prof. Lawrence Mykytiuk , della Purdue University, ha spiegato e mostrato che ad oggi l’archeologia ha confermato l’esistenza di almeno 50 personaggi biblici.

    Rimandiamo un approfondimento su questa tematica ad un nostro dossier specifico sull’archeologia biblica. Ci teniamo tuttavia a ricordare che la prudenza è obbligatoria, tali scoperte vanno tenute in alta considerazione ma è sbagliato pensare all’Antico Testamento come fosse un testo storico o scientifico. Non è stato scritto con queste intenzioni ed è sbagliata una lettura letterale: il messaggio inspirato da Dio ha esclusivamente un significato salvifico, descrive la rivelazione pedagogica di Dio agli uomini e va bel al di là della narrazione dei fatti, molti dei quali sono effettivamente storici come oggi conferma l’archeologia. Sant’ Agostino, infatti, definiva la Bibbia come il libro della pazienza di Dio, che vuole condurre gli uomini e le donne verso un orizzonte più alto (I Comandamenti, p. 100).


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    [Edited by Angelo Serafino53 9/10/2021 4:18 PM]
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    Angelo Serafino53
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    00 9/10/2021 4:12 PM


    Torniamo a parlare della storicità della Bibbia. Lo abbiamo fatto recentemente quando la femminista Vanna Vannuccini, su “Repubblica”, ha pensato di intervistare l’archeologo Zeev Herzog, professore alla Facoltà di archeologia di Tel Aviv, secondo il quale l’archeologia smentirebbe la veridicità storica della Bibbia.

    Innanzitutto occorre osservare che quando “Repubblica” parla di Bibbia in realtà intende l’Antico Testamento, il quale -lo abbiamo già scritto- non ha alcuna pretesa di essere un documento storico o scientifico, ma solamente morale. Tuttavia, gli studiosi hanno rilevato che i profeti si sono sempre serviti di un contesto, a volte immaginario e altre volte storicamente attendibile. In ogni caso il prof. Herzog si è concentrato esclusivamente nel tentare di negare le mura di Gerico, i fatti dell’Esodo e il regno di Davide e Salomone, anche se avesse ragione sarebbe lontano dall’aver “smentito l’Antico Testamento”. La sua, comunque, è una posizione certamente minoritaria nel mondo scientifico, oltre che smentita dalle recenti scoperte. Abbiamo risposto a tutto , citando queste scoperte, nel nostro articolo già pubblicato.

    Dopo un mese esatto, “Repubblica” è tornata all’attacco. Questa volta non più attraverso la femminista Vannuccini, ma tramite un altro inesperto del tema: il noto scrittore Guido Ceronetti, che ringraziamo per essersi interessato improvvisamente a questi argomenti. Solitamente non si occupa di questo, recentemente ha ad esempio invocato una battaglia contro “la barbarie della vecchiaia senza sesso”, chiedendo il servizio erotico volontario per gli over 70 (con un quasi auto-plagio di un suo pezzo del 1998). Negli anni ’80, da ecologista e vegetariano convinto, nel suo “Il silenzio del corpo” si scagliava invece contro l’essere umano in quanto tale, parlando di “immoralità della procreazione”, di “atto più crudele di tutti: generare”, di aborto come “legittima difesa”, di “se sei amico della vita devi essere nemico della riproduzione umana” (“Insetti senza frontiere”, 2009).

    Per parlare di storicità dell’Antico Testamento, Ceronetti si è totalmente basato sull’articolo della Vannuccini citato all’inizio. «Sul versante archeologico, a quanto pare, il deserto si è allargato molto», ha commentato Ceronetti, parlando di «decostruzione veterotestamentaria, come la chiama Vanna Vannuccini». Ma Vannuccini ha qualche competenza in merito? Certo, ha intervistato uno studioso su mille, ovviamente quello che la pensa come piace agli editori di “Repubblica”, negando oltretutto l’esistenza di un dibattito accademico. Lo scrittore ha poi trasformato la singola intervista in un giudizio globale della comunità degli archeologi: «Mentre gli archeologi israeliani concludono con la negazione radicale della storia biblica, in specie dell’Esodo e del regno davidico (spero non tutti, a Gerusalemme, concordino col negazionismo dell’intervistato), la verità simbolica di quelle storie mute agli scavatori vola aldisopra di tutte le storie del mondo, marcando a fuoco la vicenda di Israele». Se la cantano e se la suonano, insomma: negare l’Esodo, il regno di Davide e le mura di Gerico diventa una “negazione radicale della storia biblica”, e il giudizio di uno studioso si trasforma nella posizione degli “archeologi israeliani”.

    MURO OCCIDENTALE DI GERUSALEMME. L’unica obiezione circostanziata di Ceronetti è quella contro la storicità del Muro Occidentale di Gerusalemme, sostenendo che credere che sia un avanzo del Secondo Tempio è una «pia ipotesi senza fondamento». Talmente illusoria che la prestigiosa Encyclopedia Britannica ha scritto: «Il Muro Occidentale, chiamato anche Muro del Pianto, nella Città Vecchia di Gerusalemme, è l’unico resto del Secondo Tempio di Gerusalemme, ritenuto il solo Santo dagli antichi ebrei e distrutto dai Romani nel 70 d.C. L’autenticità del Muro occidentale è stata confermata dalla tradizione, dalla storia e dalla ricerca archeologica; il muro risale a circa il 2° secolo aC, anche se le sue sezioni superiori sono stati aggiunte in un secondo momento». Basterebbe questo, senza ricostruire tutta la ricerca storico-archeologica sul Muro del Pianto. Ricordiamo solo che addirittura nel 2008 alcuni scavi hanno rilevato che l’antica pavimentazione (il cosiddetto “litostrato”) in prossimità del Muro occidentale risale per ampie parti all’epoca della vita terrena di Gesù. Tale convinzione è stata ricavata appunto dalla comparazione del livello della pavimentazione con quelli di camminamenti e strutture varie attigui al Tempio, databili con sicurezza al periodo erodiano.

    Un consiglio agli amici di “Repubblica”: rispettiamo il vostro tentativo mensile di attaccare la storicità dell’Antico Testamento, è legittimo. Tuttavia, provate a farlo utilizzando persone preparate e competenti sull’argomento. Se li trovate.

    La redazione

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    [Edited by Angelo Serafino53 9/10/2021 4:13 PM]
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    Angelo Serafino53
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    00 9/10/2021 4:22 PM

    Anche le nostre riviste ci tenevano aggiornati

    *** w15 1/5 p. 9 Lo sapevate? ***
    L’archeologia sostiene ciò che dice la Bibbia?

    Secondo un articolo pubblicato dalla rivista Biblical Archaeology Review le scoperte archeologiche confermano ormai l’esistenza di “almeno 50” personaggi delle Scritture Ebraiche. Tra questi compaiono 14 re di Giuda e di Israele, inclusi alcuni molto noti come Davide ed Ezechia e altri meno conosciuti come Menaem e Peca. La lista comprende anche 5 faraoni e 19 re di Assiria, Babilonia, Moab, Persia e Siria. Comunque i sovrani non sono gli unici a comparire sia nella Bibbia che nelle testimonianze archeologiche. Vi si ritrovano anche personaggi di minore rilievo, come alcuni sommi sacerdoti, uno scriba e altri funzionari.
    L’articolo afferma che c’è “un generale consenso tra gli accademici” riguardo all’identificazione di tutti questi individui. Le Scritture Greche Cristiane fanno riferimento a molti altri personaggi storici, e l’archeologia conferma anche l’esistenza di alcuni di questi, come Erode, Ponzio Pilato, Tiberio, Caiafa e Sergio Paolo
    [Edited by Angelo Serafino53 9/10/2021 4:23 PM]
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    (SimonLeBon)
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    00 9/10/2021 10:34 PM
    Re:
    Angelo Serafino53, 9/10/2021 4:22 PM:


    Anche le nostre riviste ci tenevano aggiornati

    *** w15 1/5 p. 9 Lo sapevate? ***
    L’archeologia sostiene ciò che dice la Bibbia?

    Secondo un articolo pubblicato dalla rivista Biblical Archaeology Review le scoperte archeologiche confermano ormai l’esistenza di “almeno 50” personaggi delle Scritture Ebraiche. Tra questi compaiono 14 re di Giuda e di Israele, inclusi alcuni molto noti come Davide ed Ezechia e altri meno conosciuti come Menaem e Peca. La lista comprende anche 5 faraoni e 19 re di Assiria, Babilonia, Moab, Persia e Siria. Comunque i sovrani non sono gli unici a comparire sia nella Bibbia che nelle testimonianze archeologiche. Vi si ritrovano anche personaggi di minore rilievo, come alcuni sommi sacerdoti, uno scriba e altri funzionari.
    L’articolo afferma che c’è “un generale consenso tra gli accademici” riguardo all’identificazione di tutti questi individui. Le Scritture Greche Cristiane fanno riferimento a molti altri personaggi storici, e l’archeologia conferma anche l’esistenza di alcuni di questi, come Erode, Ponzio Pilato, Tiberio, Caiafa e Sergio Paolo




    Beh, mi sembra una quantità decisamente rilevante, soprattutto ai nostro giorni, quando va di moda sbeffeggiare il testo biblico!

    Simon
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    (SimonLeBon)
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    00 9/10/2021 10:43 PM
    Re: Re:
    Stavo pensando che ci si potrebbe anche mettere d'impegno e fare l'elenco di tutti questi personaggi storici, confermati da fontei extra bibliche.

    Simon