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Candidatura Aelinor

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    Aelinor.W
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    30 12/17/2020 9:37 PM
    Ciao a tutti
    Ebbene, anche il mio momento è finalmente giunto tra mille peripezie.
    Ho voluto prendermi il tempo necessario per comprendere bene le dinamiche e tutto ciò che gira - nel mio piccolo - intorno al mondo del mio personaggio e di coloro che l’hanno coinvolta anche solo con uno sguardo. Aspiro a questa razza dalla prima giocata che ho fatto, o forse ancor prima di creare Aelinor, da brava novellina che ancora non aveva compreso la presenza delle “razze chiuse”.

    Tengo particolarmente a spendere un paio di parole verso tutti coloro che si sono sorbiti le mie domande, i miei dubbi e si, anche le mie insicurezze affiancandomi sin dal primo giorno qui su LoM, contribuendo in maniera sostanziale a farmi schiarire le idee sul carattere e sulle “basi” con cui ho plasmato Aelinor - anche in vista di questo momento.

    Troverete il tutto suddiviso in tre parti principali che vanno a ripercorrere l'idea che ha generato l'elfa e che è stata la base del suo sviluppo on game.
    La Discendenza Draconica che ho scelto è quella del Drago Viola (Vaarel), particolarmente ispirata al filone che Zukho ha portato e che ho avuto reale piacere nel seguire. La divinità di riferimento della mia PG è Morwell sia come livello "storico" e quindi come tradizione tramandata che come avvicinamento più approfondito on game, cosa che ho tenuto in particolar modo a sviluppare prima della candidatura. Qualora sia necessario l’inserimento di un approfondimento specifico del mio giocato provvederò ad inserirlo senza problemi così da fugare vari ed eventuali dubbi.


    Buona lettura



    Elios
    Era una notte buia e frenetica, inusuale per quei luoghi in cui le fiaccole punteggiavano le colline ondulate sospinte da una leggera brezza.

    Ricordo con occhi e orecchie stanche, le fiamme danzanti e la gioia del popolo tutt’intorno.
    I sentieri erano illuminati così come l’intero accampamento, lasciando nell’aria profumi eterei di un passato oramai dimenticato. Antico come il tempo stesso, memore di un popolo straordinario, libero da pregiudizi e catene, volubile come l’aria ed il mare, imprevedibile come la più furiosa delle tempeste. Uno spettacolo che avrei osservato con immenso piacere se solo non lo avessi visto e rivisto nel passare dei secoli. Odori, suoni e sensazioni completamente nuove eppur insite in me, il giovane e l’antico, ove in quella notte non nacque solo lei, ma bensì altri due bambini non suoi fratelli. La Madre, anche quella volta, era stata in grado di rendere magico anche il più insignificante dei dettagli, con quella che per il popolo accorso e per il Re stesso era sembrata come una benedizione.

    È in quegli occhi acerbi, ma vigorosi, che la vita sarebbe iniziata a scorrere fluida, accostando nella sua gioventù ogni anno ad un successo, ogni caduta ad un livido, ogni imposizione ad una ribellione. Che piccola elfa interessante la giovane Aelinor. Interessante, ma dal temperamento ancora non pienamente significativo. Nulla che non potesse meritare un’occhiata più veloce. Una famiglia apparentemente perfetta la sua, generazioni che si rincorrono nel tempo quanto l’alba fa con il tramonto.

    Ella provocava in me qualcosa di simile ad uno sbuffo annoiato, qualcosa di visto nei secoli ma mai reclamato. Mi ritrovai ad affiancarla nella crescita, osservando le sue ferite e le sue cadute, incluse le ribelli corse nel prato notando in me una latente irritazione in grado di destarmi un paradossale divertimento.

    Duhinir ed Helevorn - gli altri due elfi nati la sua stessa notte - non potevano competere, però, con la sua tenacia e precocità.
    Sono cresciuti l’uno al fianco dell’altra, scoprendo il valore della fiducia, della lealtà ed anche qualcosa in più. Un senso innato di protezione che l’avrebbe spinta di li a poco a comportarsi come una paladina, anche nei momenti meno opportuni.

    Mai una sola volta è stata in grado di tenere a freno la lingua, troppo impegnata a rendere palesi le sue intenzioni ed il suo pensiero alle orecchie degli altri. Il suo sorriso beffardo non era altro che il preludio di qualche ragazzata a discapito della povera Adéle, fedele inserviente della sua famiglia.

    Le ha sempre voluto bene: l’ha percepita, durante la crescita, come un’amorevole zia o forse più, in grado di perdonarla quasi in ogni situazione. Spesso la donna rimaneva sveglia fino a tardi, dopo aver passato l’intera giornata a cercarla per i campi e nei pressi dei fiumi, arrivando a crollare dalla stanchezza sul divano a fine giornata. Eppure Aelinor era sempre pronta a lasciarle vicino una mela con sopra la propria firma. Un singolo morso, piccolo, con la forma semicircolare della sua dentatura, come se con quel gesto volesse rassicurarla del suo ritorno, facendole una sommessa richiesta di scuse.


    Anemos
    Eppure, cosa potevo aspettarmi da uno spirito libero ma inconsapevole di avere le mani legate dalle invisibili catene di un destino già scritto dal suo stesso popolo? Quanto mi sarei potuto interessare di quella che sarebbe stata la sua unione con Duhinir?
Mi ha dato la speranza di poter sorvolare di nuovo l’Aengard con le mie ali. Sento la sua ribellione che ringhia dell’animo, ringhia tanto quanto farei io. Potrei spronarla, potrei volerlo, ma non lo faccio e non lo fa nemmeno lei. Si ostina a celare qualcosa, posso sentirlo come l’odore della pioggia nell’aria, posso vederlo come il lampo che succede il fulmine, posso udirlo come il boato di un tuono che riecheggia nella notte.

    Durante la crescita è rimasta inerme dinanzi all’unione imposta, pur di non deludere le persone che ha amato. Continuo a chiedermi come mai la loro opinione sia stata così rilevante per lei.
    E, per un attimo, ho creduto di avere la conferma di albergare all’interno di una persona che avrebbe condotto una vita secolare priva del brivido dell’avventura, priva di passione e travolgimento atti a risvegliarmi e destare il mio interesse, come i suoi predecessori.
    Solo quando ho percepito una nuova vita crescere dentro di lei, un barlume di speranza ha acceso la mia attenzione.


    Thanatos
    Ma lei, incauta e ribelle, lei piena di vita e speranza lei che ha quasi fatto vacillare il mio spirito sopito, è stata in grado di mostrarmi la vita di un mondo corrotto dai tuoi stessi occhi, ma con una prospettiva diversa. Ha catturato inconsapevolmente la mia forza primordiale, celandola dentro di sé, trasformando quel sentimento di imposizione in un puro e naturale istinto materno. Percepivo, però quel sentimento nel suo animo, l’energia che si accumula se non il rilascio. Ma le nuvole iniziarono ad ammassarsi, si accumularono ed inspessirono, plumbee e richiamarono la mia attenzione nel suo animo, nel momento esatto in cui, forse, avrebbe veramente potuto avere bisogno del mio aiuto.

    Ha deciso di seguire Duhinir in uno dei suoi viaggi verso chissà quale esotica meta. Si è subito arrampicata sull’albero maestro, spirito indomito, per poter osservare dall’alto la terra che man mano andava ad allontanarsi. Di tanto in tanto, gettava lo sguardo verso il basso ed io con lei potevo osservare Aerandir dai suoi occhi con fare compiaciuto. Era fiera di lui, della gioia e dell’intraprendenza che sprizzava dai ogni poro. Ma come in ogni storia, dietro l’angolo vi è la corruzione dell’uomo che distrugge, che saccheggia, che ruba e che non ha pietà dei propri simili o di chi è diverso da loro.

    Così la nostra quiete è stata spezzata.
    Vittime di un attacco in pieno mare aperto, privi di qualsiasi difesa che potesse anche solo consentirci una fuga. Il caos e la paura iniziarono a dilagare tra i membri dell’equipaggio, semplici mercanti ed alcuni esponenti diplomatici come Duhinir stesso. Guardando la foga e la furia sanguinolenta negli occhi dei nostri assalitori, ci siamo resi conto che forse la fine era vicina. L’ascia del boia è giunta sul destino del nostro equipaggio mietendo vittime innocenti. La natura stessa sembrava remare contro di noi, poteva mai la Madre desiderare la nostra fine e scagliarmi contro il mio stesso elemento? Banchi di nubi si scontrarono tra di loro ed il boato dei tuoni ruppe il caos generato dai pirati come se cielo si stesse squarciando. Lampi di luce e fitta pioggia avevano avvolto il nostro veliero ed un singolo fulmine era stato in grado di spezzare l’albero maestro tra scintille e fiamme che di li a poco si sarebbero propagate ovunque. Ma la sua vita è stata tratta in salvo da colui che del rischio ne aveva fatto il suo peggior nemico, Duhinir. Ha preso il suo posto, rimanendo schiacciato dal grande tronco, privo di qualsiasi via di fuga.

    Mai era stata in grado di provare un sentimento tale per lui, d’improvviso le certezze nella sua vita sembravano non avere più significato, prive di quella base che solo lui era in grado di darle nel suo inconscio. Le gocce di pioggia si mischiarono al suo pianto, rigandole il viso contrito in una espressione di pura sofferenza. La disperazione ed il vuoto si fecero spazio in lei ed in me. Troppe volte avevo visto e provato sensazioni simili, ma non mi sarei voltato dall’altro lato. L’empatia che avevo provato mi travolse totalmente come se potessi sentirmi in colpa di quell’evento “naturale” fuori dal mio controllo. Ed ho sentito le sue mani accarezzare il viso di Duhinir come se fossero le mie, mentre il piccolo elfo si stringeva al corpo del padre oramai esanime. Solo un ultimo gesto prima di quella fine che mi è sembrata inevitabile, una preghiera rivolta come ultima speranza a colei che in cuor suo avrebbe potuto quantomeno salvare il frutto della loro unione. Ho rivolto lo sguardo al cielo nel suo stesso momento, ho ricercato in me la volontà che in passato non avevo avuto ma il buio e l’acqua cadde su di lei, travolgendo entrambi in un’oscurità totale.
    L’amore di una madre verso il proprio figlio si era nuovamente intrecciato con il mio destino. Un amore spezzato ed il ricordo di lui totalmente svanito in quel risveglio che l’aveva vista protagonista di un salvataggio in cui io stesso non speravo di contare. Un uomo vecchio, sicuramente molto in avanti con l’età la ritrovò in un totale stato di confusione prendendola sotto la propria ala nel tentativo di donarle conforto.

    La mia consapevolezza di te si è fatta sempre più concreta.
Ti sei rimboccata le maniche, ignara del tuo passato, priva delle memorie di ciò che sei stata. Hai provato odio e lo hai mitigato con l’amore. Hai provato risentimento spegnendolo con il perdono. Hai annullato la tristezza con un semplice sorriso verso chiunque avesse mai potuto incrociare la tua strada, ignara tu ed ignari loro della profonda crepa che la tua mente aveva generato, portandoti via ciò che hai amato.
    La somiglianza del tuo animo con quello di Vyrien - mia sorella - ha fatto vibrare il mio, riportando alla luce l’amore che per lei ho nutrito nei secoli, il rancore che per lei ho covato dopo il suo tradimento, la sofferenza che mi ha provocato scegliendo il suo uovo anziché tutti noi, così come la gratitudine per il suo sacrificio fatto per salvarci. Ora comprendo le sue motivazioni poiché egli è figlio tuo ed in parte, l’ho sentito come mio.

    Vedo nel tuo animo la tentazione che le tenebre hanno provato a far attecchire nel tuo cuore, ma quella stessa decisione e caparbietà di cui sei sempre stata portatrice hanno fatto si che tu non cedessi.

    Il tuo capo si è sollevato, e con esso lo spirito indomito che ho sempre sentito in te e che, nel mio cuore, speravo di poter vivere di nuovo. Il Re ha instillato in te il dubbio, ti ha fatto dono di un parziale ricordo del tuo vissuto e con esso è tornata la sofferenza e la decisione nel ritrovare ciò che ti è stato sottratto senza giustizia alcuna riuscendo a fidarti del tuo istinto, delle persone che hai fatto entrare nella tua vita. Hai riposto il tuo destino nelle mani della Madre. Abbiamo osservato la sua benevolenza, hai provato con ogni singola parte di te stessa a salvare il cervo dall’oscurità che voleva nutrirsi della sua essenza. Hai seguito la voce della nostra Dea ed a lei ti sei affidata raggiungendola nel cuore pulsante del suo culto, rinnovandole il tuo voto. Da li Il tuo cuore si è aperto di nuovo ha ritrovato la fiducia e la speranza, ha trovato il giusto appiglio per la tua ribellione e per il desiderio d’amore che hai sempre provato e mai ritrovato in Duhinir. Hai reso quella donna parte fondamentale dei tuoi giorni, ed ancora ricordo come bramavi la conoscenza del suo nome. Califa. Ed ella poi ti ha fatto dono del suo segreto, ridestando in me ulteriori sensazioni di un passato fin troppo lontano. Hai donato a lei il tuo cuore e le hai permesso di intravedere le crepe nel tuo animo, mentre nel mio, temo che per lei daresti la tua stessa vita.

    Ma tu sei così Aelinor
    Tu proteggi
    Tu ami
    Tu vivi
    Ed io con te.





    ----




    Piccola preview fanatica (inclusa una bellissima proposta per il drago in forma elfica eheh)
    Testo nascosto - clicca qui

    [Edited by Aelinor.W 12/17/2020 10:02 PM]
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    Psicopazza
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    00 12/19/2020 11:16 AM
    Ciao e benvenuta in sezione.
    Ci siamo già sentite a più riprese per chiacchierare sulla razza, le sue peculiarità e caratteristiche. Fa sempre piacere quando i giocatori si prendono il tempo di maturare e studiare il materiale con attenzione al dettaglio come quella mostrata. Quindi, mi concedo di parlare per me, non hai nulla di cui ringraziare. E' dovere e piacere il rispondere.

    Una breve premessa burocratica: la candidatura dura solitamente un mesetto e sarà composta tanto da domande "teoriche" e/o "introspettive" quanto sulla presentazione di ipotetiche situazioni di gioco da simulare. Ti chiedo inoltre per tutto il periodo della candidatura di sottomettere (rispondendo in spoiler a questa discussione) quelle role/quest che ritieni essere di rilevanza alla procedura. Magari perché si affronta un argomento di quelli trattati, oppure per sviluppo della trama personale, o anche solo perché ritieni sia particolarmente lodevole in termini di interpretazione anche fine a se stessa.

    Tutti i Drakaal potranno tutti sottoporti delle domande, se lo vorranno!
    Anche per loro ti chiedo le role, io cercherò di seguire anche dai log.

    Fatta questa premessa, parto subito con le domande.


    1. Come mai la Stirpe Viola?
    Le prime volte che ci siamo sentite eri molto convinta della Stirpe Bianca che (per ovvi motivi di chiusa lol) non può essere accessibile. Volevo qunidi chiederti di contestualizzarmi che questo cambio, cosa ti ha portata alla decisione e le riflessioni che hanno seguito la necessità di "adattarsi" per così dire.

    2. I punti di vista del BG.
    Mi piace molto la struttura presentata, con punti di vista esterni che raccontano la sua vita.
    Tuttavia sono confusa... a chi appartengono questi punti di vista? Chi sono i nomi che fanno da titolo ad ogni sezione? E in quale rapporto hanno le voci narranti con Aelinor, in tutte le sezioni?

    3. Tanto ammmmore: Morwell come Madre.
    Mi piace l'accento che hai messo sulla sua situazione di madre (sua di Aelinor). E' il primo PG che si presenta in queste vesti, e come tutti ormai sanno mi piacciono le prese e prospettive originali.

    A questo proposito ho però due domande:

    a) Morwell non è esattamente una Madre amorevole. In natura la maggior parte delle specie animali abbandona la prole "a se stessa" una volta raggiunta la maturità, talvolta subito dopo lo svezzamento. Quando ciò non accade il rapporto raramente si conserva come "affetto filiale". Perfino nelle razze antropomorfe "dare la vita" non va a braccetto con "dare amore e/o provare affetto materno". Mi piacerebbe quindi leggere qualche approfondimento.

    b) Colei che Ama è Leira, non Morwell. L'amore filiale è una forma di amore, è una sfaccettatura e sfumatura appartenente più a Leira che non Morwell (almeno intrinsecamente). Si potrebbe dire che laddove Morwell è la forza generatrice e creatrice di Vita, l'attaccamento, affetto ed amore che sussiste dopo l'atto è maggiormente una sfumatura di Leira. Come mai, dunque, Morwell e non Leira se l'Amore è una forza così importante e primariamente motrice di Aelinor? Non solo per il figlio, ma per coloro che ha amato e non ha voluto "deludere" scegliendo di sposarsi, per il marito, etc. Quella spinta a vivere pienamente, a goderne, alla libertà ed amare una vita che è "propria" e di nessun altro.



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    Psicopazza
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    00 12/19/2020 11:37 AM
    Scusate, mi devo correggere riguardo le divinità: strettamente parlando (e da manuale) anche la creazione di Nuova Vita, procreazione, fertilità e nascita è un aspetto di Leira, non di Morwell.


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    Aelinor.W
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    10 12/19/2020 7:05 PM
    Ciao, grazie mille per il benvenuto e per il tempo che mi stai dedicando. Comincio subito con il rispondere alle tue domande:


    1. Come mai la Stirpe Viola?
    Le prime volte che ci siamo sentite eri molto convinta della Stirpe Bianca che (per ovvi motivi di chiusa lol) non può essere accessibile. Volevo qunidi chiederti di contestualizzarmi che questo cambio, cosa ti ha portata alla decisione e le riflessioni che hanno seguito la necessità di "adattarsi" per così dire.



    Esatto, le prime volte ero convinta della Stirpe Bianca proprio perché avevo idealizzato una specie di drago (femmina) che potesse assecondare il senso di maternità di Aelinor e che quindi, in un certo senso, potesse essere aderire alla parte più pacata del suo carattere.

    Questa mia scelta, infatti, risale a circa un paio di mesi fa, verso Ottobre se non erro, quando appunto i posti bene o male - per il bianco - risultavano essere ancora aperti o comunque in fase di assegnazione. Proprio per questo motivo, oltre che per mio approfondimento personale, ho preferito attendere un ulteriore sviluppo di Aelinor, così da comprendere come il drago potesse darle un “valore aggiunto” che potesse dare consistenza al mio personaggio, sia come stile di gioco che come personalità.


    La scelta definitiva verso il drago viola è stata anche molto condizionata dal filone che avete da poco concluso con Zukho.
    Non vi nascondo che la particolarità di Vyriel come drago e come madre mi ha affascinata e, in un certo senso, l’ho accostata in maniera quasi del tutto naturale ad Aelinor. Proprio in tal senso mi ero interessata ad individuare un possibile accostamento on game tra Aelinor a Vyriel.

    Per comprensibili ragioni di coerenza della razza, non è stato possibile attuare ciò ma comunque ho voluto continuare su questa via tentando di mantenere un filo conduttore con lei e magari avere uno spunto in più per un possibile risveglio.
    
Non ti nascondo che, personalmente, uno dei punti più difficili per me nella candidatura e che mi ha portato ad attendere il momento giusto, è stato quello del “carattere” e dell’interpretazione che avrei voluto dare al mio drago.


    2. I punti di vista del BG.
    Mi piace molto la struttura presentata, con punti di vista esterni che raccontano la sua vita.
    Tuttavia sono confusa... a chi appartengono questi punti di vista? Chi sono i nomi che fanno da titolo ad ogni sezione? E in quale rapporto hanno le voci narranti con Aelinor, in tutte le sezioni?



    Sono contenta che la stesura del background ti sia piaciuta, ma spero di non deluderti rivelandoti che che il punto di vista del narratore è uno solo, quello del drago, che però non è mai intervenuto nella vita di Aelinor.

    I nomi dei titoli di ogni paragrafo, invece, hanno una connotazione nata prettamente off e che, nel tempo, ho intrecciato con la storia di Aelinor.

    Si tratta di una connotazione ripresa da una canzone che, ad onor del vero, crea per me un piccolo easter egg, essendo per l’appunto una ninna-nanna rivolta ad un bambino di un vecchissimo film. Elios, Anemos e Thanatos vengono associate a tre corvi che rivelano le altrettanti fasi principali della vita di una persona: la nascita, la crescita “spirituale” (non religiosa) del carattere e la sua conseguente morte. Quest’ultima parte non rappresenta solo una morte fisica ma anche la consapevolezza nei confronti di chi si è veramente, con la conseguente perdita dell’innocenza nella sua vita.

    Dunque per riassumere il nome dei paragrafi ha uno scopo puramente narrativo se non che una semplice chicca che accompagna la sua crescita ed il rapporto con il figlio.




    3. Tanto ammmmore: Morwell come Madre.
    Mi piace l'accento che hai messo sulla sua situazione di madre (sua di Aelinor). E' il primo PG che si presenta in queste vesti, e come tutti ormai sanno mi piacciono le prese e prospettive originali.
    a) Morwell non è esattamente una Madre amorevole. In natura la maggior parte delle specie animali abbandona la prole "a se stessa" una volta raggiunta la maturità, talvolta subito dopo lo svezzamento. Quando ciò non accade il rapporto raramente si conserva come "affetto filiale". Perfino nelle razze antropomorfe "dare la vita" non va a braccetto con "dare amore e/o provare affetto materno". Mi piacerebbe quindi leggere qualche approfondimento.



    Sono contenta che tu abbia notato questo appunto. In effetti, quando ho creato Aelinor ho cercato un modo per poterle dare originalità con una cosa che potesse essere “comune” (nel senso naturale del termine) nonostante in questa ambientazione, gli elfi siano poco fertili.
    In realtà l’accezione che io ho dato al concetto di “Madre” nei confronti di Morwell è collegata alla sua figura di nutrice e madre di ciò che è naturale. Nella vita di Aelinor la sua presenza è strettamente legata al senso di appartenenza verso il proprio clan degli elfi dei mari. Una sorta di tradizione tramandata ma non imposta e poi sviluppata consapevolmente. Accetta nella sua vita che ella possa avere sia una natura da amorevole madre, ma anche che talvolta si palesi come crudele matrigna. Ti cito questo pezzo dal manuale proprio perché, quando ho concepito il personaggio, è quello che mi ha colpita di più e che ha generato l’idea di base. Proprio per questo ho inserito anche un evento legato alla natura con un’accezione negativa per la sua vita (l’incidente in mare). A livello di comportamento animale, Aelinor si ritiene membro di un branco. Le è stato si imposto un destino, ma nonostante la sua indole ribelle, ha dato la precedenza ad un senso di unione ed appartenenza, giungendo a compromessi. Ritengo che in questo caso il concetto naturale di “branco” possa accostarsi al suo concetto di madre. Il suo è uno spirito di protezione, di cura e di sacrificio anche materno nei confronti di chi la circonda e questo aspetto ho provato a riportarlo più volte anche nelle mie giocate.


    b) Colei che Ama è Leira, non Morwell. L'amore filiale è una forma di amore, è una sfaccettatura e sfumatura appartenente più a Leira che non Morwell (almeno intrinsecamente). Si potrebbe dire che laddove Morwell è la forza generatrice e creatrice di Vita, l'attaccamento, affetto ed amore che sussiste dopo l'atto è maggiormente una sfumatura di Leira. Come mai, dunque, Morwell e non Leira se l'Amore è una forza così importante e primariamente motrice di Aelinor? Non solo per il figlio, ma per coloro che ha amato e non ha voluto "deludere" scegliendo di sposarsi, per il marito, etc. Quella spinta a vivere pienamente, a goderne, alla libertà ed amare una vita che è "propria" e di nessun altro.



    Ho apprezzato molto il tuo appunto su Leira poiché nell’effettivo all’inizio del mio percorso su Lom ero proprio indecisa tra queste due divinità. Attualmente riflettendo su come muovo Aelinor e su come si rapporta con gli altri, ha molti punti in comuni con lei. Però il rapporto con Morwell è legato al contesto in cui si trova, non troppo al fatto di essere divenuta madre poiché un evento simile sopratutto tra gli elfi, non è di certo prevedibile.

    L’amore è senza ombra di dubbio una forza motrice nella vita di Aelinor, ma la tradizione con cui è cresciuta, il senso di fedeltà e lealtà su cui si basa è ciò che la rende concreta. È un senso di famiglia, di protezione e di appartenenza che ho cercato di far provare anche al drago durante la sua narrazione.

    Come fedele di Morwell, accetta sia le accezioni positive che negative. Ma ciò non esclude che lei possa provare amore. Anzi, secondo me l’Amore che lei prova è accentuato dal senso di unione che la rende parte di qualcosa di più grande. Quel qualcosa prende significato all’interno di una famiglia, all’interno di un gruppo di suoi simili, all’interno della sua gilda di appartenenza. Ultimo, ma non per importanza, questo spunto può creare a mio parere un legame interessante con il credo del drago. Proprio perché la sua natura lo accosta ad avvenimenti naturali “distruttivi” asseconda meglio il secondo aspetto di Morwell, rendendolo curioso dell’amore che Aelinor prova ma anche rafforzando il suo spirito protettivo con avvenimenti spietati ed indifferenti come una tempesta, atti a proteggere lei e coloro che ama.

    Vorrei incollarti qui sotto in spoiler gli estratti di due giocate fatte proprio come avvicinamento a Morwell (purtroppo non posseggo i log) nella speranza possano esserti utili.

    Il cervo bianco


    La scelta di Aelinor

    [Edited by Aelinor.W 12/19/2020 7:14 PM]
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    Aelinor.W
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    20 12/25/2020 11:08 AM
    Ciao!
    Ti metto in spoiler una giocata effettuata recentemente a Giganti di Ghiaccio. Intanto sto cercando di recuperare anche quella di Dirhae, dove Aelinor ha salvato la vita al proprio mentore durante la battaglia, ci sono parecchie parti introspettive che ritengo interessanti.

    Giganti di ghiaccio



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    Psicopazza
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    00 12/29/2020 6:15 PM

    Per comprensibili ragioni di coerenza della razza, non è stato possibile attuare ciò ma comunque ho voluto continuare su questa via tentando di mantenere un filo conduttore con lei e magari avere uno spunto in più per un possibile risveglio.



    Mi piacerebbe scavare un pochino su questo punto.
    Proprio per via dello stretto rapporto con uno dei draghi soggiogati dagli uomini, qual'è la visione presente che vorresti far prendere a a Vaarel? Come intervenire nel giorno corrente per ritrovare il proprio posto nel mondo e nell'ordine delle cose? Avrebbe Vaarel una visione più aperta verso le altre razze oppure più diffidente? Queste domande sono solo alcuni spunti ovviamente, sentiti libera di spaziare nel raccontarci la sua visione per come te la figuri "in potenza".



    Non ti nascondo che, personalmente, uno dei punti più difficili per me nella candidatura e che mi ha portato ad attendere il momento giusto, è stato quello del “carattere” e dell’interpretazione che avrei voluto dare al mio drago.



    Te la sei chiamata U_U
    Vogliamo dunque addentrarci nel loro rapporto? Come te lo figuri agli inizi della loro storia, e dove ti piacerebbe arrivare come maturazione del personaggio? Chiaramente questa domanda è molto astratta, troppe cose influenzano poi il gioco on-game ma è sempre bene aver in mente un arco di sviluppo.


    Si tratta di una connotazione ripresa da una canzone che, ad onor del vero, crea per me un piccolo easter egg, essendo per l’appunto una ninna-nanna rivolta ad un bambino di un vecchissimo film. Elios, Anemos e Thanatos vengono associate a tre corvi che rivelano le altrettanti fasi principali della vita di una persona: la nascita, la crescita “spirituale” (non religiosa) del carattere e la sua conseguente morte. Quest’ultima parte non rappresenta solo una morte fisica ma anche la consapevolezza nei confronti di chi si è veramente, con la conseguente perdita dell’innocenza nella sua vita.



    Ah! Ora mi è più chiaro, thanks.
    Ti suggerirei un disclaimer per chiarezza, eventualmente, così che chi legge non sia confuso e mal interpreti il testo :)


    4. La gilda.
    Come si contestualizza, dunque, in questa visione (anche filosofica se vogliamo) di Aelinor il suo ruolo mercenario? Come viene ad amalgamarsi il principio morale del drago (e della sua discendente) con la sua scelta di "mestiere"? E quali sviluppi/spunti (che siano di tensione o rafforzamento) può portare il cambio razza nel tuo gioco, in particolare nel percorso con la gilda? E dal punto di vista del suo credo? Non che debba esserci un nesso per forza, ma essendo una componente importante della razza mi piacerebbe rigirare la cosa come un calzino in tutte le situazioni e sfaccettature.
    [Edited by Psicopazza 12/29/2020 6:16 PM]


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    Aelinor.W
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    10 12/31/2020 1:31 AM
    Ciao
    ecco qui un bel papiro, per spiegare meglio il concetto ho unito la prima e la seconda domanda


    Mi piacerebbe scavare un pochino su questo punto.
    Proprio per via dello stretto rapporto con uno dei draghi soggiogati dagli uomini, qual'è la visione presente che vorresti far prendere a a Vaarel? Come intervenire nel giorno corrente per ritrovare il proprio posto nel mondo e nell'ordine delle cose? Avrebbe Vaarel una visione più aperta verso le altre razze oppure più diffidente? Queste domande sono solo alcuni spunti ovviamente, sentiti libera di spaziare nel raccontarci la sua visione per come te la figuri "in potenza”.

    Vogliamo dunque addentrarci nel loro rapporto? Come te lo figuri agli inizi della loro storia, e dove ti piacerebbe arrivare come maturazione del personaggio? Chiaramente questa domanda è molto astratta, troppe cose influenzano poi il gioco on-game ma è sempre bene aver in mente un arco di sviluppo.



    Dati gli avvenimenti del filone, dati i preconcetti che alla base vedono l’uomo fautore della decimazione della razza, dato quanto emotivamente sia stato coinvolto Vaarel con quanto accaduto alla sorella, altro non può che essere disilluso e freddo nei confronti degli umani.

    Nonostante tutto però, la cosa che lascia Vaarel ancora più scettico, diffidente forse più della razza umana stessa, è la crudeltà, è il motore che può presumere abbia spinto Loghain ad agire in quel modo verso la sorella. Non può di certo sapere se sia stata superbia la sua, se sia stato un senso di onnipotenza o semplicemente sete di potere e nemmeno potrebbe interessargli, dal momento che i fatti hanno parlato al suo posto.

    Vyrien è stata seviziata, è stata ricattata, è stata soggiogata e torturata per assecondare il volere di un uomo la cui anima, dal punto di vista di Vaarel, è profondamente malvagia e priva di possibilità di redenzione. Questo appunto è il motivo per cui se fosse stato elfo, nano o unicorno non gli sarebbe importato, il caos, la corruzione (sopratutto quella celata e silente) sarebbero gli elementi scatenanti della sua diffidenza che, nella realtà dei fatti, è uno dei perni del rapporto che unirebbe Vaarel ad Aelinor.

    Ritengo che questo punto meriti un approfondimento, legandomi alla tua seconda domanda che ha dato, nella mia mente, un certo grado di tangibilità al drago.
    Vaarel è per me una creatura che di per sé, dati i trascorsi con la sorella, risulterà diffidente e malfidato anche nei confronti della propria specie. Non avrà una fiducia smisurata (che dovrà essere eventualmente guadagnata) nemmeno nei confronti dei parirazza, vivendo almeno inizialmente nel perenne dubbio e disillusione di essere ferito alle spalle, ancora una volta.

    Per quel che riguarda Aelinor, invece, vivrebbe nell’incessante sfida di poter far vedere al drago le cose sotto una prospettiva diversa. Un elemento di confronto certo, ma nel suo lato più costruttivo. Un lato che donerebbe ad Aelinor nel tempo, nello sviluppo on game, il dubbio o l’allerta di cui è attualmente priva e, nel drago una più “malleabilità” nei confronti di chi ha davanti, nel tentativo di comprendere a pieno l’empatia che ella prova in un modo totalmente naturale ed istintivo. Il futuro che io immagino è un tentativo di equilibrio, una convivenza ed una consapevolezza che andrà a rafforzare il loro rapporto giorno dopo giorno.


    Come dici giustamente determinati aspetti è naturale che siano strettamente legati a ciò che accadrà on game, ma questa è la linea guida con cui ho concepito il personaggio e di conseguenza l’idea iniziale di un drago che poi ha preso le sembianze di Vaarel.
    
Nella mia mente, egli è orgoglioso, a tratti superbo, ma mai saccente. Lui non ostenta la propria conoscenza. Ha una grande consapevolezza di se stesso. Relativamente aperto al dialogo, manterrebbe il controllo della situazione, qualunque essa sia, purché abbia l’opportunità di dettarne le condizioni. Sarebbe un osservatore perenne, qualcosa che è li e che può manifestarsi tanto imprevedibile quanto preannunciato. Proprio per questo non si farebbe troppi problemi a rivelarsi, ma solo agli occhi di coloro che ne sono meritevoli.
    Sarebbe propenso a fidarsi dell'opinione di Aelinor poiché ella potrebbe tenergli testa, incuriosendolo senza limitarsi a vivere nella quotidianità, arricchendone l’ego e dando la possibilità ad entrambi di rafforzarsi.

    Un dettaglio che mi piacerebbe giocare inoltre, sarebbe la possibilità che Aelinor potrebbe dargli nell’aiutarlo a ricongiungersi con l’unico segno tangibile che sua sorella ha lasciato sulla terra.



    4. La gilda.
    Come si contestualizza, dunque, in questa visione (anche filosofica se vogliamo) di Aelinor il suo ruolo mercenario? Come viene ad amalgamarsi il principio morale del drago (e della sua discendente) con la sua scelta di "mestiere"? E quali sviluppi/spunti (che siano di tensione o rafforzamento) può portare il cambio razza nel tuo gioco, in particolare nel percorso con la gilda? E dal punto di vista del suo credo? Non che debba esserci un nesso per forza, ma essendo una componente importante della razza mi piacerebbe rigirare la cosa come un calzino in tutte le situazioni e sfaccettature.



    Aspetta che mi rimbocco le maniche, ancora di più.
    Proprio su questo tema avevamo avuto un veloce allineamento e non ti nascondo che all’inizio era uno dei dubbi maggiori che ho voluto includere nel mio tempo di “esplorazione” del PG per poterla rendere ancora più coerente e consistente.

    La parola migliore con cui posso descrivere Aelinor in questo ambiente è sicuramente “Mosca Bianca”. È quell’eccezione che conferma la regola. Il suo percorso in gilda l’ho giocato con reale piacere, un’evoluzione che a tratti mi ha fatta vacillare ma che comunque è sempre stata coerente con l’idea che ho avuto per il “destino” di Aelinor.

    Lei non è una combattente rispetto all’attitudine dimostrata dai propri compagni, per lo più fisici. Lei ha una predisposizione per il ramo magico che nella sua infanzia - anche se ancora non ricorda totalmente - ha saputo sviluppare e ciò è stato uno dei motivi che l’ha fatta avvicinare al suo mentore e di conseguenza alla gilda stessa. L’ambiente che ha trovato è stato molto stimolante e ciò le ha dato la possibilità di toccare con mano l’indipendenza che ha sempre bramato e la varietà di sfide che di li a poco si sarebbero aggiunte nel suo cammino.
    
Il suo carattere, la sua tempra, quel leggero pizzico di ribellione e di tenacia oltre che la sua naturale predisposizione verso il prossimo hanno fatto si che potesse essere considerata una sorta di “collante”. Si è amalgamata quasi perfettamente ad ogni personalità ed ai modi di fare di tutti gli altri, divenendo col tempo un vero e proprio membro di quella che considera essere la sua famiglia attuale.

    È vero che i mercenari per definizione sono famosi per la loro irruenza, oltre che per essere al soldo del miglior offerente indipendentemente dagli intenti, ma è vero anche che questi mercenari hanno un loro codice morale ben definito.
    Sono un’evoluzione, sono quel qualcosa in più che Aelinor stessa ha potuto toccare con mano. Non si tratta solo di denaro, si tratta di persone lungimiranti ed ambiziose che agiscono con intelletto e coesione. Vi è un criterio alla base delle scelte che vengono intraprese, tenendo anche conto della morale di coloro che compongono le fila ed in un certo senso, essendo un punto emerso più volte on game, è ciò che ha rassicurato Aelinor nel momento in cui ha dovuto prendere la sua decisione.

    Ultimo, ma non per importanza ha un certo rilievo nella scelta della gilda, anche il rapporto che si è sviluppato tra lei e Califa. Un rapporto che porta Aelinor a fidarsi ciecamente delle sue scelte, in quanto compagna ed in quanto Leggenda. Entrambe hanno la predisposizione, mosse anche da ciò che le unisce, a prendersi cura di chi le circonda. Anche qui il senso “materno” se così vogliamo chiamarlo di Aelinor si rispecchia nei confronti del suo branco. Li protegge, si espone per loro anche se ancora non può vantare di capacità sviluppate quanto quelle degli altri compagni d’arme. Tenta di trovare soluzioni pacifiche e di mediare le parti nelle situazioni di difficoltà, provando ogni volta che può ad evitare la violenza. Il suo ruolo altro non è che prestare supporto laddove richiesto. Cura le loro ferite, si espone anche in compiti di rappresentanza in situazioni nobiliari che richiedono diplomazia ed empatia. Il drago, dal mio punto di vista, data la sua saggezza non potrebbe far altro che essere una guida per lei, un ruggito insito nel suo animo che la sprona e le farebbe per certi versi - anche nell’atto pratico, in situazioni di pericolo o di necessità - tirare fuori quel carattere di cui necessita e di cui ancora, attualmente, non è totalmente provvista.

    Reputo che il rapporto di Vaarel nei confronti degli altri membri della gilda non si discosti troppo dalla situazione che nella sua veglia ha potuto osservare. Avrà, come precedentemente menzionato, una certa diffidenza che per la sua natura e per il suo passato sono insite in lui ma vorrei un’evoluzione tale che per i suoi compagni, egli possa essere sia la quiete, che la tempesta in grado di stagliarsi dal cielo qualora dovessero trovarsi in pericolo. Ha già perso una famiglia d’altronde e non intende perderne un’altra.


    Per il disclaimer invece, provvedo ad inserirlo
    [Edited by Aelinor.W 12/31/2020 1:32 AM]
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    00 12/31/2020 10:34 AM

    Relativamente aperto al dialogo, manterrebbe il controllo della situazione, qualunque essa sia, purché abbia l’opportunità di dettarne le condizioni.



    Aperto al dialogo e desiderio di mantenere il controllo / dettare le condizioni della situazione sono abbastanza contrastanti. Ti va di spenderci due parole in più per mettere meglio a fuoco queste sfumature?
    Non fraintendermi, le contraddizioni dei personaggi sono ciò che li rende concreti e reali. Questo appunto non vuole essere una correzione ma una curiosita!

    5. Bene, passiamo alla pratica.
    Vorrei mi scrivessi 3 azioni per trasformazione: mortale > ibrido; mortale > drago.
    Per la prima ti chiedo 2 turni di trasformazione + 1 turno in forma ibrida (a tua scelta la situazione).
    Per la seconda ti chiedo invece 1 turno di trasformazione (al luogo dell'origine) + 2 turni in forma drago. Anche qui la situazione a tua scelta!

    Per vedere come ti muovi e come li muovi.


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    10 1/1/2021 12:22 AM
    Eccomi qui con la prima risposta dell'anno!


    Aperto al dialogo e desiderio di mantenere il controllo / dettare le condizioni della situazione sono abbastanza contrastanti. Ti va di spenderci due parole in più per mettere meglio a fuoco queste sfumature?
    Non fraintendermi, le contraddizioni dei personaggi sono ciò che li rende concreti e reali. Questo appunto non vuole essere una correzione ma una curiosita!



    Vaarel ha per me una predisposizione da oratore, da interlocutore in un certo senso, che proverebbe ad accentuare la sfaccettatura più diplomatica di Aelinor. Questo lato permette al drago di tenere le redini della situazione. Dettare le condizioni non è da intendersi a mio parere come inserire dei “paletti” ma va a sottolineare la capacità di saper volgere la situazione a proprio favore per il raggiungimento degli obiettivi prefissati o di ciò in cui crede e che ritiene giusto. Certo, la cosa talvolta potrebbe renderlo forse egoista e cinico ma è anche vero che in alcuni casi, nel rispetto dell’allineamento del drago, il fine può giustificare i mezzi. La paura di perdere il controllo di ciò che sta affrontando può in realtà rivelarsi il suo punto di forza e dunque ogni cosa proverebbe ad essere calcolata, premeditata. Come se volesse prevedere eventuali casistiche al fine di non farsi trovare impreparato. Non ha paura del confronto, non ha paura del dialogo o di idee che siano diverse dalle sue, anzi, ben vengano ma non è sicuramente un tipo facile da modellare. Su determinati argomenti che si svilupperanno On magari avrà la sua idea, le sue convinzioni e non si farà influenzare.

    5) Ecco qui invece, le azioni richieste.
    Parto dalla base che siano azioni con un determinato pregresso, azioni che in realtà non vedo l'ora di giocare per strutturare meglio e poterle metabolizzare anche ON a livello di rapporti con eventuali altri pg. Inoltre perdonami, ma mi sono dilungata aggiungendone un pochino di più rispetto a quelle richieste per contestualizzare meglio il tutto.

    Nella forma completa invece, ho voluto inserire un piccolo typ che mi permetterebbe di poter creare una connotazione fisica con Vyrien, se consentita. Parlo di una sorta di concentrazione di spuntoni nell'area che circonda il capo del drago, li, dove le corna sorgono e dunque creano una sorta di "criniera" appuntita. Loro sono pur sempre fratelli e dunque incentivare questo collegamento non mi dispiacerebbe.

    F.Elfica>F.Ibrida


    F.Elfica>F.Drago

    [Edited by Aelinor.W 1/1/2021 12:27 AM]
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    00 1/5/2021 12:17 AM
    Personalmente ho solo un ultimo intervento da fare ma lascio ancora una settimanella di tempo se qualche draghetto volesse porre domande.

    6) Segno particolare.
    Non mi sembra di averlo letto, quale segno particolare proporresti eventualmente per il razziamento? Non devi aver necessariamente già la risposta pronta, lo chiedo sempre più per curiosità che altro.

    7) Skill.
    Vorrei vederti una skill di razza, come le azioni precedenti valgono le regole del manuale e la situazione è di tua libera interpretazione. In questo caso anche la forma/entità che ne fa utilizzo. Qui sotto la skill:



    Ruggito dissolvi-magia [Drakaal]
    Con UN turno di concentrazione il drago espande la propria essenza all'esterno, in una sorta di onda d'urto, visibile come uno spostamento d'aria, che si espanderà di fronte a lui, a semicerchio, per un raggio di 2mt x livello del castatore. Investirà ogni cosa sul suo cammino ed annullerà tutte le magie in atto nell'area, amiche o nemiche, non intaccando però le proprietà degli oggetti magici e non recando danno ai personaggi di razza magica. Semplicemente annullerà TUTTE le magie attive di fronte a lui, evocate in offesa (anche illusoria ed evocazione), in difesa, ed in corso di richiamo con concentrazione. Questa skill non agisce sul fruitore della magia, ma sulla trama della stessa, per cui, indipendentemente dalla abilità del castatore, dissiperà ogni sua forma presente. I bersagli coinvolti che stanno utilizzando concentrazione possono provare a mantenerla, tirando un dado pari ai propri punti Mente e ottenendo un risultato superiore ai punti Mente del Drakaal. Utilizzabile SOLO UNA VOLTA a quest.
    [Richiede ALMENO 90 PUNTI MENTE]




    [Edited by Psicopazza 1/5/2021 12:18 AM]


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    10 1/5/2021 1:43 PM
    Eccoci, allora:

    6)Segno particolare
    Come segno particolare avrei individuato la presenza di una serie di scaglie viola che si propagano sul suo corpo all’incirca dal costato, lungo il fianco fino più o meno a raggiungere l’osso del bacino. Nessuna forma definita ovviamente, giusto quella porzione di area del suo corpo.

    7)Lancio Skill
    In questo caso ti propongo una situazione ipotetica contestualizzata nella battaglia di Dirhae, a cui ho personalmente preso parte immaginando uno scenario in cui, Vaarel si è potuto palesare nella propria forma completa. Ciò ovviamente comporta l'utilizzo della skill “Trasformazione completa” che consentirebbe al mio personaggio di potersi trasformare anche fuori dal luogo d’origine.

    Ruggito dissolvi-magia
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    10 1/7/2021 5:53 PM
    Eccomi con il verdetto.
    Il pg risulta IDONEO al cambio razza, lascio il topic aperto fino all'avvenuta quest (che chiederei di postare qua sotto quando avvenuta). Complimenti, benvenuta!

    Nel tempo fra ora a quando la quest sarà conclusa, vorrei lasciarti alcuni spunti di gioco liberamente interpretabili:

    1) Stralci di visioni/sogni, troppo confuse e vaghe per focalizzare i dettagli, cominciano ad apparire al personaggio come se la coscienza del drago volesse creare un contatto con quella del discendente.

    2) La sensazione di qualcosa che sta chiamando il personaggio, verso un luogo in particolare nell'Aengard (il Luogo dell'Origine).

    Tienimi aggiornata per quanto riguarda master e quest (;
    Ti chiedo di postarla qui una volta conclusa o comunicarmelo, così procedo al simbolaggio ed alla chiusura del topic.

    A seguito della quest e del razziamento ricordati di:
    1) Farti inserire il segno particolare in scheda
    2) Inserire la scheda del drago
    [Edited by Psicopazza 1/7/2021 5:56 PM]


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    10 1/7/2021 6:32 PM
    Grazie mille davvero.
    Sono super, super contenta di essere riuscita a passare, grazie ancora della pazienza e sopratutto della possibilità!

    Mi rimbocco subito le maniche per contattare il master e così prendere accordi per la quest, ovviamente ti avviso subito.
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    10 1/23/2021 1:44 AM
    Eccomi qua!
    In spoiler ti allego la bellissima giocata di risveglio fatta con Zukho (che non smetterò mai di ringraziare perchè è stata veramente emozionante) con special guest Rhea!

    Grazie mille ad entrambe ^^

    Risveglio Aelinor - Via del Nord 22/01/21
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    00 1/23/2021 10:09 AM
    Benvenuta in razza!
    Simbolino appiccitato in fronte.
    Chiudo la discussione.


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