00 4/27/2019 12:49 PM
Ciao Luca,

mi sono occupato un po' di carabinieri per una pubblicazione su caduti e reduci di una zona della Sardegna settentrionale. Tra questi, in particolare, c'è un carabiniere pluridecorato del quale ho acquisito parecchia documentazione e che mi ha aiutato a capire diverse cose.

Premettendo che i Carabinieri Reali durante la guerra svolgevano la funzione di polizia militare, oltre a servizi di recapito ordini, servizi di sicurezza durante la marcia e in sosta, vigilanza sanitaria, scorta dei prigionieri, ordine interno ai centri abitati, sicurezza delle comunicazioni, prevenzione dello spionaggio. A differenza della Regia Guardia di Finanza, salvo rare eccezioni, non hanno un vero e proprio ruolo combattente.

Ci sono carabinieri a piedi e a cavallo

I Carabinieri per la zona di guerra venivano assegnati, dalla Legione di appartenenza, alle sezioni mobilitate identificate da un numero progressivo ed affiancate o al comando di divisione o al comando di brigata. Le sezioni non sono fisse, ma possono essere spostate in diverse divisioni o brigate.

Fin quando non si diventa carabinieri effettivi non si può essere assegnati alle sezioni mobilitate, quindi nel tuo caso mi pare ci sia un incongruenza...ma può essere il solito errore di trascrizione.

La documentazione relativa ai carabinieri si trova presso le legioni dalle quali sono stati distaccati per la zona di guerra.

Se hai domande più puntuali cerco di aiutarti o comunque chiedo a una collega che è più esperta di me sui carabinieri reali.

Il carabiniere veramente speciale del quale mi sono occupato è l'Aiutante Giovanni Antonio Spano di Bortigiadas, ma che in realtà è nato nel piccolo villaggio di Coghinas.

Spano però è un caso più unico che raro

durante la grande guerra riceve:

3 encomi solenni
1 croce al merito
1 medaglia di bronzo al valore
1 medaglia d'argento al valore
ed è nominato aiutante di battaglia per meriti di guerra.

Nel '18 sul grappa ha catturato, praticamente da solo, una postazione di mitragliatrice con 21 austriaci e relative armi. La mitragliatrice in questione è esposta nel museo dell'Arma a Roma. In realtà le mitragliatrici sono 3 e i prigionieri 28.

Un soldato di razza decisamente speciale e non era finita perché replicherà in suo valore in Africa Orientale negli anni '30...


DD