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Un poker di passi. La mia Maratona delle Dolomiti

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    pierole1
    Post: 578
    Registered in: 9/21/2006
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    00 8/2/2018 5:38 PM
    In vacanza a Moena cosa c'é di meglio che scalare un bel passo dolomitico mentre mia figlia è impegnata su qualche ardita guglia in tutta sicurezza con un'ottima guida alpina? Il passo Giau reso famoso dalla "Maratona delle Dolomiti" col suo panorama incomparabile sulle Dolomiti ampezzane e con la sua durezza mi tentava...ma come impostare il giro senza ricorrere ad avvicinamenti automobilistici? Delle soluzioni possibili che non prevedessero un Fedaia da Malga Ciapela [SM=g27996] o un San Pellegrino da Cencenighe [SM=g27996] la soluzione più elegante mi pareva Fedaia da Canazei e quindi Giau Falzarego e Pordoi da Arabba. Soluzione elegante ma non di semplice attuazione, avevo seri dubbi sulla tenuta, 3500 mt di dislivello non sono uno scherzo per me ma per saperlo bisognava provare. Così lunedì 30 luglio accompagnata Federica a Campitello di Fassa dove l'attendeva la guida alpina inizio l'avventura. Un Fedaia fatto a ritmo veramente blando e la vertiginosa discesa fino a Caprile mi permettono di iniziare la salita al Giau in ottime condizioni.

    Passo Fedaia e Marmolada


    Sosta tecnica a Selva di Cadore e via per i 10 km impegnativi. La salita è dura ma regolare e salendo senza strafare, direi "al risparmio" i kilometri pian piano passano. L'ambiente non è particolarmente suggestivo ma tutto cambia con l'arrivo al passo dove si apre un panorama mozzafiato.

    Passo Giau

    Dopo una sosta ristoratrice una bella e veloce discesa su Pocol dove iniziano i 10 Km che portano al Falzarego dominati prima dall'imponente mole della Tofana di Rozes con i suoi pilastri di roccia rossa e poi dalle pareti della cima Biois. Qui l'ambiente aiuta e seppur con ritmi da vecchietto quale io sono il passo è raggiunto senza eccessiva sofferenza.

    Passo Falzarego Il Lgazuoi


    Bella discesa e successiva risalita ad Arabba, caffè acqua e ultima ora abbondante di fatica per il Pordoi che raggiungo con ancora una piccola riserva di energia.

    Passo Pordoi Sass Pordoi



    La successiva discesa ed il breve temporale a Canazei non hanno
    storia. In totale 113 Km e 3500 mt di dislivello.

    http://www.openrunner.com/index.php?id=8908515

    Poche foto perché ero troppo impegnato a pedalare, d'altra parte questo post più che un reportage vuole essere un invito ai "forumisti"a pubblicare i loro percorsi e avventure per ridare vita a questo forum che per me( ma penso per tanti) è stato essenziale per coltivare tante amicizie ed ampliare nel contempo le conoscenze ciclistiche.
    Buone vacanze a tutti [SM=g27985]

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    Dopo un bel giro un prosecco fresco non ha prezzo
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    mauro facoltosi
    Post: 17,623
    Registered in: 12/20/2004
    Gold User
    00 8/2/2018 7:41 PM
    Buone vacanze anche a te

    Mauro

    www.ilciclismo.it/2009

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    MirkoBL
    Post: 3,864
    Registered in: 8/2/2007
    Master User
    00 8/2/2018 10:33 PM
    (doppio)
    [Edited by MirkoBL 8/2/2018 10:35 PM]

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    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    MirkoBL
    Post: 3,865
    Registered in: 8/2/2007
    Master User
    00 8/2/2018 10:33 PM
    Grandissimo Piero! Sempre attivo!

    Però la prossima volta che passi di qua avvisa! [SM=g27988]

    Allora, visto che hai buttato l'amo, questa mattina io e il mio amico Luca siamo partiti alle 5 [SM=g27994] per affrontare Rolle dal Primiero, Valles e poi la sconosciuta Forcella Lagazzon.

    170 km e 2800 m di dislivello. Bravo Luca, soprattutto, perché, pur avendo grandi mezzi fisici (ed avendo corso da U23 ai tempi), erano più di 10 anni che non affrontava distanze simili.
    Peccato solo che abbiamo trovato una giornata con troppe nuvole ed umidità.
    [Edited by MirkoBL 8/2/2018 10:36 PM]

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    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    pierole1
    Post: 578
    Registered in: 9/21/2006
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    00 8/3/2018 5:15 PM
    Ciao Mirko,
    mentre tu affrontavi le rampe del Rolle dal Primiero (eterno!!!)
    io concludevo la mia campagna dolomitica con un bel (si fa per dire) passo di Pampeago con discesa su Obereggen e rientro dal Costalunga.
    Giro non tanto lungo da Moena 75 Km con 1900 mt di dislivello. Impressionante la discesa da Obereggen a Nova Ponente con 3 Km degni dello Zoncolan.
    Buone Pedalate [SM=g27985]

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    Dopo un bel giro un prosecco fresco non ha prezzo
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    MirkoBL
    Post: 3,866
    Registered in: 8/2/2007
    Master User
    00 8/4/2018 11:45 AM
    Pampeago... che razza di salita... Lunga e dritta in mezzo al bosco. L'unica parte bella è quella dal paese al passo.
    Concordo con la discesa, me la ricordo anch'io ripida e veloce.
    Buone pedalate anche a te.

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    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    grigua
    Post: 2,983
    Registered in: 1/2/2008
    Veteran User
    00 8/8/2018 11:32 AM

    Ciao grandissimo Piero [SM=g28002] [SM=g28002] , ti leggo con grande invidia ed ammirazione. Vorrei avere 1/100 della tua determinazione.
    Io mi sono un po’ “smarrita” ciclisticamente (e non solo) negli ultimi anni e cerco con un po’ di difficoltà il bandolo della matassa. Certo l’incidente, capitato quando sembravo aver riacquistato finalmente un po’ di sicurezza, mi ha costretto ad un’ulteriore ripartenza, non solo fisica (quella, archiviate le fratture, è stata la cosa più facile), ma soprattutto psicologica, e in quella mi sento arrancare parecchio e mi frena nel progettare bei giri "nobili" e gratificanti.
    Ma pedalare pedalo... due giorni fa, partendo da casa a Genova, sono arrivata fino a Ventimiglia, prendendo poi il treno per il ritorno: 160 Km. e non ero neanche particolarmente stanca.... Certo che la tua impresa è di ben altra portata!
    Sto ancora pensando a dove andare in vacanza, partirò dopo ferragosto, e la mia meta dovrà tenere conto delle mie sensazioni attuali, se ne verrà qualcosa di “interessante” lo scriverò qui sul forum.

    Ciao e ancora complimentiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002]

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    Un'emozione in più è terra conquistata,
    non possiamo chiedere certezze a questa vita (R.Z.)

    E' il tempo, sai, che ci misura,
    che ci fa uomini o soltanto frenesia (R.Z.)
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    pierole1
    Post: 579
    Registered in: 9/21/2006
    Senior User
    00 8/9/2018 8:22 PM
    Ciao Elena [SM=g27985]grazie per il tuo commento. E' stata proprio una bella maratona fatta con le gambe ma soprattutto con la testa. Leggo della tua Genova - Ventimiglia : 160 Km non sono proprio pochini e siccome hai grinta da vendere sono sicuro che ti riprenderai e tornerai quanto prima ai "nobili giri". Ti auguro buone vacanze e aspetto di leggerti.
    [SM=g27985] [SM=g27985] [SM=g27985]

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    Dopo un bel giro un prosecco fresco non ha prezzo