00 7/23/2018 5:31 PM
in Germania ci vado in bici
Inizia l'estate, tempo di grandi giri in bici...
Dopo la traversata est-ovest delle Alpi centrali, durata 7 giorni dalla Val Venosta al Lago Maggiore dell'estate 2016 (descritta qua http://www.freeforumzone.com/mobile/discussione.aspx?idd=11302231), nell'estate 2017 ho compiuto un'altra traversata in Mountain bike.

Da Tirano (in Valtellina) sono andato ad Oberstdorf, località delle Alpi Bavaresi.
Anche questa volta Alpi Centrali, ma attraversate da sud a nord in 4 giorni, attraverso Svizzera e Austria.
Ho dormito in un rifugio in Italia, in un ostello in Svizzera e in un albergo in Austria.

In origine avrei voluto collegare il lago di Garda con la Germania come nella celebre gara a tappe di mountain bike "Transalp" (che affronta la traversata in senso opposto) ma ho ridotto il numero di giorni a 4 e ho tagliato via la parte meridionale dell'itinerario.

1' tappa:
Tirano - rifugio Federico in Dosdé
Prendo il treno a Monza in direzione Tirano. Il treno è un po' in ritardo e arrivo dopo le 10.30 in stazione. All'uscita della stazione mentre sistemo bici, gps ecc... mi chiama un amico che non vedo da molto tempo. Sta aspettando un suo parente e insieme faranno la pista ciclabile della Valtellina fino a Valdidentro, dove ha la casa in affitto. Mi aggrego a loro. Lungo la strada abbandono l'idea di lasciare la pista ciclabile e salire da Grosio al passo Verva, lungo un percorso più breve ma più faticoso e li accompagno fino a Sondalo, dove pranziamo a base di pizza. La compagnia mi rallenta un po', ma mi fa piacere. La ciclabile prosegue in leggera salita con qualche strappo, ma è interrotta tra Sondalo e Valdisotto. Nei pressi della frana della Valpola, vi è un bello strappo dove posso osservare la frana e visitare il monumento ai caduti. Presso Valdisotto riprendiamo la ciclabile e troviamo un po' di gente. I gitanti di Bormio e dintorni la popolano. Giungiamo nel tardo pomeriggio a Valdidentro dove approfitto per una merenda. Sono le 18 e ora inizia il tratto più duro: devo fare 1000 m di dislivello per raggiungere il rifugio. Il mio amico si offre di darmi un passaggio in auto, ma non cedo. L'ultimo tratto di pista ciclabile mi porta sulla statale tra le ultime case di Valdidentro e quindi salgo su su fino ad Arnoga, al cui tornante, svolto a sinistra per prendere la stradina che risale la Val Viola Bormina, strada che conosco abbastanza bene, in quanto vengo almeno una volta all'anno in questo rifugio. La strada è nel bosco ed è asfaltata fino alle baite Altumeira e presenta qualche strappo. Quindi finalmente fuori dal bosco affronto il saliscendi finale di fronte ai ghiacciai del Dosdé. Il mio arrivo alle 20 è ben tollerato. Dopo doccia e cena una bella dormita.