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Fantagiro 2019 dei nebe1980

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    Nebe1980
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    00 11/1/2017 2:33 PM
    18 Tappa Sondrio - Passo Maniva 202 Km *****
    Siamo al tappone.
    Questa frazione che apre il trittico finale è certamente la più dura del giro con oltre 6000 metri di dislivello e 4 GPM durissimi l'ultimo dei quali corrisponde all'arrivo di tappa.
    Da Sondrio si va fino a Mazzo in Valtellina e si affronta per primo il terribile Mortirolo dall'arcinoto e durissimo versante di Mazzo, discesa fino ad Edolo e quindi pianura fino a Forno Allione quindi il Vivione dal versante in cui fu affrontato negli anni della Presolana e di Monte Pora, poi discesa molto tecnica fino a Boario Terme, 13 Km pianeggiante e poi si affronta il terribile Goletto di Cadino da alcuni impropriamente chiamato Passo Crocedomini. In effetti il Crocedomini si trova un po' prima dello scollinamento che avviene invece al Goletto di Cadino circa 3 Km dopo il Crocedomini. Discesa tecnica e senza nessun tratto per respirare di nuovo salita verso il Passo Maniva. In cima c'è un piazzale gigantesco ove è possibile piazzare l'intera logistica (ivi compresi stand pubblicitari)
    Tutti i GPM sono durissimi e tutte le discese sono tecniche quindi questa è la tappa per fare sfracelli ma attenzione perchè mancano ancora due tappe di montagne che sebbene non dure come quella di oggi presenteranno lo stesso grosse difficoltà
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    Nebe1980
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    00 11/1/2017 2:36 PM
    Dati tecnici salienti diciottesima tappa
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    Nebe1980
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    00 11/3/2017 10:30 AM
    !9 Tappa Riva del Garda - Terlano 179 Km *****
    Tappa con prima parte tranquilla e finale terrribile.
    E' la tappa delle superpendenze, nella salita verso Soprabolzano dalla Via Santa Maddalena di Sotto il cartello indica 25% mentre salendo verso San Genesio Atesino dalle terribili scorciatoie si tocca addirittura il 30%
    Nei primi 120 Km si affronterà unicamente l'ascesa di Candriai che è il punto in cui si incontrano i due versanti settentrionali del Monte Bondone. Le pendenze sono regolari sempre 6/7% per 5 Km.
    Dopo la discesa verso Trento si prenderà la Strada del vino che costeggia l'Adige e sarà proprio ad Appiano sulla strada del Vino che sarà posto il rifornimento.
    Dal Bolzano però inizieranno i guai perchè la salita verso Soprabolzano da Via maddalena di Sotto è terribile, la pendenza media è dell'11% ma nei primi 3 Km si supera spesso e volentieri il 20%. la pendenza media dei primi 3 Km è del 17%.
    La discesa è abbastanza comoda su una strada molto più larga rispetto a quella di salita ma attenzione ad alcuni tratti comunque un po' tecnici. La discesa termina nuovamente a Bolzano in una zona diversa da quella dalla quale i corridori erano transitati per andare ad attaccare la salita. Si andrà a questo punto verso la Via San Genesio per affrontare le terribili rampe che nella prima parte raggiungono il 30%. la salita è quella censita su siti come salite.ch come Edelweiss ma in questo caso non si arriverà all'albergo che richiede una svolta a sinistra ma arrivati al bivio ove sarà posto il GPM si proseguirà dritto iniziando un tratto in falsopiano prima di attaccare i 2 Km dell'ultimo GPM posto al parcheggio dell'Altopiano del Salto, dopodichè discesa tecnica sino a Terlano ove ci sarà l'arrivo., Le due salite nel finale saranno un incubo le pendenze sono da ribaltamento e i tratti per respirare sono ridotti al lumicino.
    Già sulla salita verso Soprabolzano salteranno le squadre e gli schemi perché su certe pendenze ognuno deve proseguire del proprio passo e nella discesa gli spazi per il ricongiungimento sono minimi. Se i distacchi cima saranno ridotti allora c'è la possibilità di rientro ma chi avrà perso intorno al minuto non potrà più rientrare prima della terribile ascesa verso San Genesio. I successivi tratti in falsopiano, lo strappo verso l'ultimo GPM e la discesa tecnica potrebbero aumentare i distacchi

    Nota logistica: Prima di iniziare l'ascesa verso San Genesio le auto faranno una deviazione verso Terlano e andranno ad aspettare i corridori al parcheggio dell'Altopiano del Salto e da lì si accoderanno. C'è un parcheggio piccolo sulla destra ove si metteranno le auto di quelli che sono in testa alla corsa mentre le altre si posizioneranno nel grande parcheggio a sinistra da cui poi parte anche la strada che attraversa l'altopiano. Verso San Genesio i corridori saliranno con le moto data la ridotta larghezzza della carreggiata. Arrivati all'Altopiano le macchina si riaccoderanno ai corridori fino all'arrivo nel centro di Terlano.
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    Nebe1980
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    00 11/3/2017 10:34 AM
    Dati tecnici salientii diciannovesima tappa
    Nell'ultima foto vedete un cicloamatore che sale verso Soprabolzano dalla via che percorreranno i girini
    [Edited by Nebe1980 11/3/2017 10:35 AM]
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    Nebe1980
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    00 11/4/2017 12:49 AM
    20 Tappa Ponte d'Adige - Bressanone - Brixen 135 Km *****
    Una tappa "di tendena". Questa frazione di montagna segue infatti quelle che ahinoi sono le mode del momento ossia tappe di montagna molto brevi.
    In questo caso per rendere una tappa del genere più dura l'ho piazzata al penultimo giorno quando le energie sono al lumicino. Chi deve recuperare potrà fare la classica corsa dura sin dall'inizio caratteristica delle frazioni brevi per poi far saltare il banco sulle durissime salite che si andranno ad affrontare.
    Dopo la partenza da Ponte d'Adige ci saranno 40 chilometri in falsopiano ascendente per raggiungere Funes, saranno l'ideale per scaldare i motori. Da Funes comincia l'interminabile salita verso il Passo dell'Eores, 20 Km di ascesa con i primi 14 molti duri con pendenze anche in doppia cifra mentre gli ultimi 6 Km sono più facili.
    Al bivio invece di seguire per il Passo delle Erbe si svolterà a sinistra verso Luson, suoerato di qualche chilometro l'abitato si svolterà per salire all.Alpe di Rodengo dalla Via Kreuzerberg che rappresenta il versante più duro. Le ammiraglie però saliranno all'Alpe da Luson e si riaccoderanno ai corridori man mano che essi transitano al GPM mentre lungo la salita i corridori saranno seguiti dalle moto. La discesa terminerà a Rio Pusteria, da l' si raggiungerà Vandoies e Poi Vallarga ove le auto si fermeranno per lasciar spazio alle moto per salire verso la Sella di Sharter. scendendo si tornerà a Rio Pusteria ove i corridori ritroveranno le automobili e a quel punto mancheranno 9 Km all'arrivo di Bressanone. Questi 9 Km sono pianeggianti o leggermente discendenti su strade dritte e quindi favorevoli ai passisti ed ai recuperi ma dopo le salite affrontato ed al ventesimo giorno di gara bisognerà vedere chi è più fresco. Le ultime due salite presentano entrambe pendenze da capogiro che arrivano anche al 20%.
    Ultima occasione per ribaltare le sorti del giro
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    Nebe1980
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    00 11/4/2017 12:51 AM
    Dati tecnici salienti ventesima tappa
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    Nebe1980
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    00 11/4/2017 12:09 PM
    21 Tappa Peschiera del Garda - Milano 139 Km *
    Passerella finale per la conclusione di questo fantagiro
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    Nebe1980
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    00 11/4/2017 12:10 PM
    Dati tecnici salienti ventesima tappa
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    00 11/4/2017 12:20 PM
    Dati finali
    Chilometraggio complessivo 3664 Km
    Numero tappe 21
    Media tappa 174,47 Km
    Chilometraggio a cronometro individuale 65,6 Km di cui 16 in salita
    Tappe di alta montagna 7
    Tappe di media montagna 6
    Tappe di pianura 6
    Tappe a cronometro 2
    Cima Coppi Col d'Izoard
    Montagna Pantani Goletto di Cadino (che nel 1998 precedeva la salita di Montacampione
    Tappa Bartali Gubbio - Montecatini
    Tappa più rappresentativa Cuneo - Pinerolo
    Tappa Regina Sondrio Passo Maniva
    Arrivi in salita seri 3: Campo Catino, Pratonevoso, Passo Maniva
    Salita più dura: San Genesio Atesino: 1230 metri 7,2 Km pendenza media 13% pendenza massima 30%
    Salite che sarebbero HC se fossero al Tour: Campo Catino, Maielletta, Izoard, Mortirolo, Vivione Goletto di Cadino, Soprabolzano, San Genesio, Eores, Alpe Rodengo, Sella di Sharter
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    Nebe1980
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    00 11/4/2017 12:21 PM
    Commenti finali?
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    SaloNico
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    00 11/19/2017 4:42 PM
    Complessivamente mi piace, con molte tappe insidiose ma nel disegno generale equilibrate.
    Mi piace l'idea del trittico finale di settimana con le due tappe di montagna intervallate dalla crono, con la prima delle due con arrivo in salita, in modo da incentivare gli scalatori ad attaccare in vista della cronometro del giorno successivo.

    Mi piace molto la tappa con arrivo sul Maniva, anche se personalmente avrei evitato di inserire il Mortirolo a inizio frazione, sia perchè personalmente mi piace poco che una salita mitica del Giro rappresenti l'antipasto della frazione, sia perchè complessivamente forse la rende anche troppo dura. Avrei semplicemente affrontato l'Aprica dal suo versante più impegnativo come prima asperità, e lasciato invariato il resto, per una tappa comunque molto dura e affascinante.

    Per quanto riguarda le successive due, mi piace la prima con arrivo a Terlano, anche se la ritengo eccessiva per essere inserita realmente al Giro. Bello che siano affrontate salite inedite con pendenze estreme, ma nell'arco della stessa tappa ritengo possa esserne inserita una sola con queste caratteristiche, perchè appunto veramente estreme.
    Dell'ultima invece, a me piace l'idea della tappa breve ma intensa in cui fare corsa dura fin dall'inizio, però in generale a gusto personale preferisco che nell'ultima occasione per ribaltare le sorti del Fantagiro, ci sia l'arrivo in salita.

    Comunque per concludere, ripeto, mi piace molto il disegno complessivo.
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    Nebe1980
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    00 11/20/2017 9:37 AM
    SaloNico, 19/11/2017 16.42:

    Complessivamente mi piace, con molte tappe insidiose ma nel disegno generale equilibrate.
    Mi piace l'idea del trittico finale di settimana con le due tappe di montagna intervallate dalla crono, con la prima delle due con arrivo in salita, in modo da incentivare gli scalatori ad attaccare in vista della cronometro del giorno successivo.

    Mi piace molto la tappa con arrivo sul Maniva, anche se personalmente avrei evitato di inserire il Mortirolo a inizio frazione, sia perchè personalmente mi piace poco che una salita mitica del Giro rappresenti l'antipasto della frazione, sia perchè complessivamente forse la rende anche troppo dura. Avrei semplicemente affrontato l'Aprica dal suo versante più impegnativo come prima asperità, e lasciato invariato il resto, per una tappa comunque molto dura e affascinante.

    Per quanto riguarda le successive due, mi piace la prima con arrivo a Terlano, anche se la ritengo eccessiva per essere inserita realmente al Giro. Bello che siano affrontate salite inedite con pendenze estreme, ma nell'arco della stessa tappa ritengo possa esserne inserita una sola con queste caratteristiche, perchè appunto veramente estreme.
    Dell'ultima invece, a me piace l'idea della tappa breve ma intensa in cui fare corsa dura fin dall'inizio, però in generale a gusto personale preferisco che nell'ultima occasione per ribaltare le sorti del Fantagiro, ci sia l'arrivo in salita.

    Comunque per concludere, ripeto, mi piace molto il disegno complessivo.



    Grazie del commento. Ti rispondo

    1) Tappa del Maniva. Il mortirolo in apertura è stato inserito perchè questa salita anche quando è all'inizio causa sempre scmpiglio. Ad esempio nel 2004 il Moritrolo era la prima salita seguito da Vivione e Presolana eppure Simoni e Garzelli attaccarono su quella salita andando poi a giocarsi la vittoria. Io penso che in una tappa come quyesta una salita come il Mortirolo all'inizio possa rompere la corsa e far saltare le squadre in modo che le salite successive divengano una lotta a viso aperto senza nascondersi dietro il ritmo alto della squadra ed impedendo che un corridore arrivi ai piedi del Maniva con diversi gregari

    2) Tappa di Terlano. Devo dire che Sia la salita di Soprabolzano che quella di San Genesio hanno pendenze medie che si avvicinano ai 6 Km centrali dello Zoncolan (i tratti al 30% sono di poche centinaia di metri all'inizio) e visto che da anni si parla del doppio Zoncolan credo che due salite di questo genere trav l'altro non lunghissime possano essere inserite.

    3) Quanto alla tappa finale l'arrivo in salita è questione di gusti e io credo che con l'arrivo a Bressanone si potrebbe far distacco ampio perchè la parte finale potrebbe aumentare le dimensioni del distacco se qualcuno dovesse trovarsi in difficoltà a seguito della corsa dura imposta da chi vuol tentare di ribaltare le sorti.
    Con l'arrivo in salita il grosso distacco potrebbe farsi difficile

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