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Torna la Jr NBA FIP Rome League, il torneo scolastico dove ogni squadra rappresenta una franchigia

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    SteveH
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    00 3/31/2017 3:43 PM


    La Jr. NBA FIP Rome League 2017, seconda edizione del campionato riservato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie di Roma e provincia (coinvolte le annate dal 2003 al 2006), organizzato dalla National Basketball Association (NBA) e dalla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), è pronta a tornare nella Capitale, dal 7 aprile al 29 maggio.

    La Jr. NBA, il programma mondiale per il basket giovanile della Lega, insegna i fondamentali tecnici del basket nonché i suoi valori fondamentali, nel tentativo di far crescere e migliorare l'esperienza della pallacanestro per i giovani giocatori, per gli allenatori e i genitori.
    Dalla stagione 2015-16 la NBA ha coinvolto oltre 12 milioni di ragazzi e ragazze in 50 Paesi attraverso il programma Jr. NBA.

    Come nell'NBA, le 30 squadre partecipanti saranno divise in due Conference e sei Division. La regular season si giocherà fra aprile e la prima metà di maggio, e le migliori otto squadre di ogni Conference si qualificheranno per i Playoff, in programma il 19 maggio. Le migliori due squadre di ogni Conference si sfideranno infine nella Final Four, in programma il 29 maggio,
    che decreterà il campione della Jr NBA FIP Rome League 2017.


    La seconda edizione della Jr. NBA FIP Rome League comincerà, come da tradizione, con il Draft, in programma il prossimo 4 aprile, durante il quale ognuna delle 30 squadre partecipanti sarà abbinata a una delle 30 franchigie NBA, ricevendo le corrispettive maglie per disputare le partite.

    La sede scelta per il sorteggio, il PalaIaia di Palestrina (in via Pedemontana 223), vuole omaggiare la squadra dell’Istituto Comprensivo Pierluigi della località prenestina che, rappresentando i colori degli Oklahoma City Thunder, si è imposta nella prima edizione del torneo.

    Due le novità principali della Jr NBA FIP Rome League 2017. La prima fase dell'evento si giocherà infatti presso le palestre scolastiche, vere e proprie sedi di ciascuna Division, e non, come successo nella prima edizione, in campo neutro.

    Sarà inoltre sempre più centrale il ruolo delle ragazze nei roster: ogni squadra, infatti, potrà avere il supporto di due fuoriquota “rosa” (annata 2003), mentre rimane ben salda la regola che vuole una giocatrice sempre presente nel quintetto in campo.


    Ufficio Stampa FIP
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    SteveH
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    00 3/31/2017 3:48 PM
    Interessante la collaborazione NBA-FIP in ambito promozionale verso i più giovani, dato che sempre più si avvicinano al basket tramite la NBA.
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    00 6/2/2017 1:31 AM
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    00 6/2/2017 3:45 AM
    SteveH, 31/03/2017 15.48:

    Interessante la collaborazione NBA-FIP in ambito promozionale verso i più giovani, dato che sempre più si avvicinano al basket tramite la NBA.


    È quello che abbiamo sempre auspicato.
    Agli occhi dei giovani la Lega Basket è così...

    [IMG]http://i64.tinypic.com/2usbf4o.jpg[/IMG]

    e l'NBA è così...

    [IMG]http://i39.tinypic.com/dqmbmq.jpg[/IMG]

    Lo dico a malincuore perché a me l'NBA attira fino a un certo punto.
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    SteveH
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    00 6/3/2017 6:59 PM
    A torto, la Serie A andrebbe vista come l'occasione per vedere giocate che si avvicinano al livello NBA. Almeno dal vivo ha il suo carico di coinvolgimento emotivo e di giocate tecniche e spettacolari.
    L'NBA non può essere raggiunta come "sex appeal" (per rimanere alla metafora) questo è ovvio, ma almeno bisogna recuperare terreno su leghe europee che fanno un ottimo lavoro a livello di comunicazione per attirare le nuove generazioni (anche se va sempre considerato un maggior tasso di talento che è alla base della spettacolarità).
    E lo spettacolo non va inteso come super stoppate e schiacciate clamorose, perchè a differenza di quello che si sente dire spesso, la NBA è fatta anche di giocatori che danno spettacolo con il ball-handling, le realizzazioni dalla distanza e magie varie. Basti pensare a quanti della generazione post-Jordan-Bulls si è innamorata della NBA grazie ad Allen Iverson o i tanti ragazzini di oggi che hanno come idolo Steph Curry.