Il confine del Monopoli

I Castelli del Canavese infestati dai fantasmi

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    veu
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    Naufrago
    00 8/12/2014 1:40 PM
    Da La Voce 12alle12:

    CANAVESE. Storie di fantami

    Echi di voci lontane e pavimenti scricchiolanti, sagome di donne eleganti ed inquiete.

    E ancora: rumori di antiche battaglie, oggetti volanti ed urla strazianti che lacerano la notte. Checchè se ne dica (e se ne dicono di cotte e di crude) nessuno sa dire se si tratti di episodi realmente accaduti o fantasie costruite ad arte da menti geniali. L’unico fatto certo è che il Canavese, di storie misteriose ed affascinanti, è pieno zeppo. Tralasciando la recente vicenda del fantasma del castello di Orio Canavese, ad attirare l’attenzione, e non solo per essere una fra le più belle dimore sabaude, è il castello di Agliè.
    Come ogni Castello che si rispetti, anche questo ha il suo fantasma. Lo spirito della principessa Vittoria di Savoia Soisson, morta a Torino nel 1763.
    Il suo busto in cera è conservato all’interno dell’edificio in tutta la sua bruttezza. E deve essere stata proprio questa “bruttezza” ad alimentarne il mito.
    Continuando a cercar fantasmi ci si ritrova a Rivarolo al castello detto di “Malgrà”. Qui a vagare senza sosta tra le mura dell’edificio sarebbe lo spettro di una giovane donna assassinata dal marito, successivamente morto suicida a causa del rimorso e della disperazione. Molte persone riferiscono di aver visto l’anima dell’assassinata aggirarsi di notte nel parco con l’abito insanguinato, la gola tagliata e gli occhi sbarrati, senza sosta, per poi scomparire alle prime luci dell’alba. Certe volte si sarebbero anche udita urla di angoscia, rumori, cigolii e passi furtivi.
    Si passa a Caluso con l’inquieta Diana Bazoches, nota amante del marchese Gian Giacomo di Monferrato (1395-1445). Leggiamo che uno dei suoi spasimanti fu il conte Roberto Le Goarant, ma costui presto si stancò di lei e l’abbandonò gettandosi tra le braccia di una delle serve di Diana. Accecata dalla gelosia, Diana avvelenò il conte che l’aveva ripudiata ma, a sua volta, fu vittima della serva stessa che le riservò il medesimo tragico trattamento. Appare con abiti antichi e con capelli scuri avvolti in una treccia. Pare che un accattivante profumo accompagni le sue apparizioni.
    Da Caluso alla Reggia di Venaria dove si aggirerebbe niente meno che Vittorio Emanuele II°, avvolto in un lungo mantello nero, nella mano destra una candela, ed accompagnato dall’amato profumo al bergamotto.
    A suscitare l’interesse dei curiosi, poi, è Palazzo d’Oria, a Ciriè. Qui morì, l’ultimo dei padroni di casa, Emanuele D’Oria, marchese dell’omonima casata, morto nel 1905, poco prima che Cirié venisse dichiarato comune. Il marchese si aggirerebbe, di notte, per i cortili del palazzo. Si dice che il suo spirito si presenti a tuti i consigli comunali.
    In alto Canavese nel castello di Castellamonte, macabri lamenti strazianti urla, fin dati tempi della rivolta dei tuchini (1383-1387) quando i contadini, stremati, espugnarono la rocca mettendola a ferro e fuoco saccheggiando e devastando tutto furiosamente.
    Non meno inquietantè è il castello di Mazzè. Si racconta che nel XIV secolo il conte Raffaele Hugoniot avesse ingannato con false nozze la figlia del suo maestro d’armi, Grazia, sposando poi a Milano la marchesa De Four. Il maestro sfidò a duello il conte nella sala d’armi ed entrambi morirono durante lo scontro. Morì anche Grazia, dal dolore di aver perso sia il padre che il marito. Il fantasma sarebbe quelo del Conte e i rumori provengono dal luogo dove fu ucciso e dal sotterraneo.
    A Barchero, una frazione di Sparone, nell’antica Cappella di San Domenico di Guzman e Sant’Antonio da Padova, posta a 1106 metri, edificata per la prima agli inizi del ’700 si odono litanie religiose, frasi in latino, il suono di alcuni strumenti musicali e fantasmi che dopo esseri allontanati con passi rumorosi scompaiono.
    Infine a Rocca Canavese i fantasmi di tre donne passeggiano lungo le rive del torrente malone. Sono Maura e le sue due figlie Alicia ed Elide dutte morte in un incendio che scoppio nella loro abitazione dopo che dei ladri le fecero visita
    [Edited by veu 8/12/2014 1:41 PM]
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    Lucawenz
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    Guardiano del faro
    00 8/12/2014 9:49 PM

    Bisognerebbe girarci uno sceneggiato 'gotico'!
    [SM=g27825]


    - Pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?
    - Penso che un uomo fa quello che può, finché il suo destino non si rivela.
    (L'ultimo samurai)
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    veu
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    Naufrago
    00 12/20/2014 7:56 PM
    Magari Luca! Sarebbero perfetti come location!