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Ciclo-vacanza alpina 2014

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    MirkoBL
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    00 7/14/2014 10:26 PM
    Il famigerato gruppo veneto-bergamasco ha colpito anche quest'anno e non si è fatto mancare l'ormai tradizionale vacanza ciclistica sulle Alpi.
    Dopo il Nord-Ovest (Piemonte-Francia) nel 2012 ed il centro-Nord (Valtellina-Svizzera) nel 2013, quest'anno, per chiudere il cerchio, è stata la volta del Nord-Est (Austria-Carnia-Slovenia).
    In realtà il gruppo si è ridotto per le defezioni di due dei bergamaschi, rimasti scornati dalle nostre eccezionali prestazioni dello scorso anno. È rimasto solo Giorgio/Vedo23, nonostante i suoi 7000 m di VAM, perché è stato colui che ha organizzato la logistica ed il gruppo dei 3 saggi (Mirko, Jack e David) ha deciso di accettarlo anche questa volta.

    Quindi domenica 6 luglio si parte con due autovetture per Kirchbach, nella Gailtal, dove prendiamo posto in un bell'appartamento per 4 persone, che sarà nostro per 3 giorni.
    La sera cominciamo a fare conoscenza coi luoghi andando a cena fuori: tra inglese maccheronico e finto-tedesco riusciamo anche a mangiare, grazie all'arte di arrangiarsi. Io e David, per esempio, prendiamo una cosa che era indicata come "Grill" ed effettivamente ci abbiamo beccato, ricevendo una grigliata mista.

    Il giorno seguente ci spostiamo in auto superando due passi e, nonostante Giorgio cerchi di mettere in pratica il Teorema di Pancrazio, riusciamo a giungere in orario quasi svizzero a Döllach, dovre daremo l'assalto al fulcro della vacanza: il Grossglockner.
    Il tempo è incerto, ma per oggi dovrebbe tenere.

    Ecco i nostri eroi alla partenza:



    Si passa per Heiligenblut:



    La salita è molto bella: larga, impegnativa, con poco traffico (forse perché era lunedì), ma mai estrema, anche se salendo la quota comincia a farsi sentire.



    Si arriva al primo scollinamento: Hochtor.



    Poi un tunnel, un'altra rampa e comincia la salita finale verso la Cima Coppi della vacanza: l'Edelweißspitze. Gli ultimi 2 km sono al 10% su pavé: uno spettacolo. Qui Jack, memore dei suoi trascorsi alla Parigi-Roubaix, si esprime in una progressione che neanche Cancellara.



    Purtroppo le nuvole basse ci impediscono una perfetta visuale delle cime circostanti. O, meglio: il panorama era del tutto simile a quello che vedemmo sul Sampeyre:



    Però non mancano gli scorci:



    Percorriamo a ritroso parte della strada effettuata (bellissima discesa, veloce e con tornanti larghi) per risalire alla Franz Josephs Höhe, di fronte al ghiacciaio del Pasterze che, purtroppo, si è molto ritirato, ma che resta un notevole spettacolo.





    Torniamo alla base col cielo che si è rannuvolato e che prova a scaricare un po' di pioggia, ma per questa volta ce l'abbiamo fatta ad evitarla.
    Giorgio si attarda un attimo a sistemare la bici (roba di 30") e quando entra in appartamento ci trova già con le birre in mano e mezzo salame mangiato. [SM=g27987]
    La sera termina in gloria con una frugale cena: 1 kg di pasta con 400 g di sugo al tonno e peperoncino in 4 (anche se Jack faceva il difficile e voleva la pasta lunga).

    Km 82, dislivello 2600 m.
    [Edited by MirkoBL 7/14/2014 11:13 PM]

    ******************************

    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    MirkoBL
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    00 7/14/2014 10:49 PM
    Secondo giorno
    Il martedì ci accoglie con pioggia battente, perciò il previsto giro (Monte Croce Carnico-Cason di Lanza-Passo Duron-Passo Pramollo) salta.
    Ma noi non disperiamo; confidando in un miglioramento, cerchiamo su internet qualche salita vicina e ne troviamo una che viene indicata in 9 km al 6% appena fuori del paese. Il tutto per la gioia di Giorgio che, contrariato dai 10 km di riscaldamento pianeggiante del giorno prima, voleva la corsa dura da subito.
    Trovando un miglioramento del tempo, partiamo e, dopo circa 25 m di strada, comincia la salita, nella quale Giorgio imposta subito un ritmo insotenibile e sparisce rapidamente alla nostra vista (anche perché le nuvole basse permettevano una visibilità di 5 m).
    Dopo 4,85 km di strada l'altimetro mi dà 430 m di dislivello , quindi i dati sono leggermente sballati ed il 6% non è proprio un 6% [SM=g27991] . L'asfalto termina poco oltre in un posto chiamato Stöfflerberg.







    Torniamo sui nostri passi e, dato che il tempo tiene, affrontiamo il Passo di Pramollo (o Nassfeldpass) dal versante austriaco. Salita abbastanza impegnativa, con qualche tratto duro e qualche punto dove molla un po'.
    In cima il tempo comincia a guastarsi di nuovo, quindi scendiamo velocemente per evitare la pioggia.



    A Tröpolach ci raggiunge un ciclista austriaco che ci tira per un po'. Quando ci chiede il cambio e io sto per darglielo, Giorgio e David scattano a tradimento perché stanno cercando di conquistare i KOM su Strava di tutti i cavalcavia della Gailtal (probabilmente sono anche gli unici KOM che non sono appannaggio di Wilco Kelderman). L'austriaco li/ci guarda male ed alla prima occasione utile gira per la pista ciclabile lasciandoci ai nostri giochetti di bambini. Negli ultimi due km sotto la pioggia battente io e David approfittiamo di un momento di rilassamento dei due compagni di scorribanda ed allunghiamo inesorabilmente.
    Il pomeriggio facciamo una veloce passeggiata verso una vicina cascata, poi si cena (bene) ad un ristorante vicino.
    Il problema sono i gol della Germania al Brasile che ci costringono a festeggiare un po' troppe volte con la birra.

    Km 52, dislivello 1500 m.
    [Edited by MirkoBL 7/14/2014 11:15 PM]

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    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    MirkoBL
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    00 7/14/2014 11:07 PM
    Terzo giorno
    Il terzo giorno comincia un po' a naso, perché, non essendo sicuri del tempo, lasciamo Kirchbach per spostarci in Carnia, ma con possibilità di modificare il programma strada facendo.
    Invece il cielo ci riserva ampi squarci d'azzurro, perciò manteniamo il programma originale.
    Si parte da Cave del Predil per scendere a Tarvisio, passare in Slovenia e a Kraniška Gora cominciare la scalata al Passo Vršič. Salita piuttosto dura, anche perché le gambe, almeno per me, non giravano. Ambiente selvaggio, con begli scorci sul Monte Tricorno (Triglav) e, soprattutto, con i 24 tornanti in pavé.







    Si scende verso la valle dell'Isonzo, per poi risalire in direzione del Passo del Predil, ma, soprattutto, del secondo grande obiettivo della vacanza: il Mangart. Giorgio non è contento e vuole il KOM del Predil, quindi arriva al passo per poi tornare indietro al bivio e salire in surplace.
    È una salita bellissima, in ambiente veramente selvaggio, che si apre in cima su un pianoro verdeggiante. Dalla cima si dovrebbero vedere i laghi di Fusine, ma, non appena ci fermiano al culmine della salita, si scatena un temporale fortissimo che ci costringe a fuggire velocemente.





    La discesa sembra quella del Gavia 1988, tra freddo, pioggia battente e temperature rigide (circa 7°). Tornati alla macchina ci cambiamo velocemente, carichiamo le nostre cose sulle vetture e torniamo verso casa, cominciando a recperare l'equilibrio termico verso Portogruaro.
    Km 109, dislivello 2800 m.

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    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    MirkoBL
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    00 7/14/2014 11:09 PM
    Vorrei ringraziare i miei tre compagni di merende (David, Jack e Giorgio) perché ormai si è creato un certo affiatamento e con loro è sempre un piacere trascorrere queste vacanze, anche perché passiamo praticamente tutto il tempo a cazzeggiare (sia in bicicletta, sia giù da essa).

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    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    Rickybici
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    00 7/15/2014 8:08 AM
    Complimenti per la vostra ciclovacanza trascorsa tra pedalate e birra [SM=g28002]

    Ciao
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    pudra
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    00 7/15/2014 11:12 AM
    complimenti! [SM=g27987]


    ho fatto il Grossglockner (Edelweiss Spitze) da nord nel 2005, lunga, pendenze sempre sostenute, ma non mi aveva entusiasmato...
    in quei tempi ero allenato, ma non fare i giri circolari mi dava l'impressione di fare "l'impresa" a metà...
    non mi dispiacerebbe tornarci, facendo il giro con il Tunnel dei Tauri e l'Iselsberg, ma ci vuole molto allenamento.
    vedere il Ghiacciaio Pasterze dalla FranzJosef Hohe dev'essere molto più bello.

    nel 2007 invece ho fatto Vrsic da nord e Predil da sud (senza Mangart), senza grande allenamento. beh, le Alpi Giulie mi hanno esaltato in quei giorni.

    ciao! [SM=g27985]
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    pandicko
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    00 7/15/2014 12:50 PM
    Re: Terzo giorno
    [SM=g27987]
    MirkoBL, 14/07/2014 23:07:


    ... Si parte da Cave del Predil per scendere a Tarvisio, passare in Slovenia e a Kraniška Gora cominciare la scalata al Passo Vršič. Salita piuttosto dura, anche perché le gambe, almeno per me, non giravano. Ambiente selvaggio, con begli scorci sul Monte Tricorno (Triglav) e, soprattutto, con i 24 tornanti in pavé.
    Si scende verso la valle dell'Isonzo, per poi risalire in direzione del Passo del Predil, ma, soprattutto, del secondo grande obiettivo della vacanza: il Mangart. Giorgio non è contento e vuole il KOM del Predil, quindi arriva al passo per poi tornare indietro al bivio e salire in surplace.
    È una salita bellissima, in ambiente veramente selvaggio, che si apre in cima su un pianoro verdeggiante. Dalla cima si dovrebbero vedere i laghi di Fusine, ma, non appena ci fermiano al culmine della salita, si scatena un temporale fortissimo che ci costringe a fuggire velocemente...



    Gran bell'avventura! [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002]
    Un saluto speciale al compaesano Giorgio che noto con piacere essere in gran forma! [SM=g27987]
    Le Cave di Predil e il Mangart erano un possibile obiettivo del mio tour a Udine proprio pochi giorni prima di voi, ma alla fine abbiamo optato per la sofferenza secca del Crostis... [SM=g27987]
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    pandicko
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    00 7/15/2014 12:55 PM
    Re: Secondo giorno
    MirkoBL, 14/07/2014 22:49:



    QUOTE]

    Ah! Questa foto è da prossimo calendario 2015... [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002]
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    MirkoBL
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    00 7/15/2014 3:56 PM
    Dovrò far firmare a Jack la liberatoria. [SM=g27987]

    ******************************

    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    Jack.ciclista
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    00 7/15/2014 6:25 PM
    Bel racconto
    io stesso non avrei saputo fare meglio

    tengo solo a precisare che sul ponte sopra alla ferrovia, ai piedi del pramollo, vi ho bruciato inesorabilmente. Avrò superato il traguardo con almeno 2 o 3 secondi di vantaggio.
    [SM=g28002]


    Jack
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    gise-go.
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    00 7/15/2014 9:16 PM
    Gran bel giro. Bel racconto, belle foto e gruppo..coi fiocchi. Complimenti. Ciao wilma
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    grigua
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    00 7/15/2014 10:29 PM
    Re: Re: Secondo giorno
    MirkoBL, 14/07/2014 22:49:





    pandicko, 15/07/2014 12:55:

    Ah! Questa foto è da prossimo calendario 2015... [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002]



    MirkoBL, 15/07/2014 15:56:

    Dovrò far firmare a Jack la liberatoria. [SM=g27987]



    TITOLO: CAVALLI DI RAZZA [SM=g27987]

    ====================================================

    Un'emozione in più è terra conquistata,
    non possiamo chiedere certezze a questa vita (R.Z.)

    E' il tempo, sai, che ci misura,
    che ci fa uomini o soltanto frenesia (R.Z.)
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    pierole1
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    00 7/16/2014 8:37 AM
    Re: Terzo giorno
    MirkoBL, 14/07/2014 23:07:


    È una salita bellissima, in ambiente veramente selvaggio, che si apre in cima su un pianoro verdeggiante. Dalla cima si dovrebbero vedere i laghi di Fusine, ma, non appena ci fermiano al culmine della salita, si scatena un temporale fortissimo che ci costringe a fuggire velocemente.




    Complimenti per giro foto e compagnia... [SM=g28002]
    Il Mangart è un bel ricordo anche per me

    I laghi di Fusine

    [Edited by pierole1 7/16/2014 8:37 AM]

    ==================================================
    Dopo un bel giro un prosecco fresco non ha prezzo
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    Jack.ciclista
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    Re: Re: Re: Secondo giorno
    grigua, 15/07/2014 22:29:



    TITOLO: CAVALLI DI RAZZA [SM=g27987]




    Più appropriata "un asino non diventerà mai un cavallo" !


    Jack
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    Jack.ciclista
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    00 7/16/2014 6:19 PM
    Re: Re: Terzo giorno
    pierole1, 16/07/2014 08:37:



    Complimenti per giro foto e compagnia... [SM=g28002]
    Il Mangart è un bel ricordo anche per me




    Una volta non avevo gambe.
    Una volta ha iniziato a piovere.
    E poi, non c'è due senza tre !

    Mi tocca proprio ritornarci e fare la mini-passeggiata per vedere il panorama.
    [SM=g27988]


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    geobach
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    00 7/17/2014 7:40 AM
    Mi sono divertito, come mi capita sempre quando vi leggo, ma credo proprio vi siate divertiti ancora di più voi.
    Ci vorrebbe una gita così al mese.
    [SM=g28002] [SM=g28002]
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    SuperIannellus
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    00 7/21/2014 9:46 AM
    Re: Re: Re: Re: Secondo giorno
    Jack.ciclista, 16/07/2014 18:18:



    Più appropriata "un asino non diventerà mai un cavallo" !




    Quando l'ho vista ho pensato a "Indovina chi è l'asino"

    Complimenti a Mirko, belle foto e bel racconto. Tra l'altro anche facendo foto arrivava in vetta prima di me e Jack, che eravamo più concentrati sulla sopravvivenza che su altro (ma davvero siamo stati in quei posti?), quindi complimenti doppi.

    Tanta birra, molto più dei sali minerali. Ho calcolato 1.3 lt pro-capite al giorno, ma sono state la pioggia di Martedì e Germania-Brasile a spingere la media un po'oltre i piani. Per non parlare del mangiare, dopo la vacanza mi sono dovuto mettere a dieta! Praticamente 3 animali e un bravo ragazzo immerso nello studio matto e disperatissimo che ci guarda bere birra e mangiare quasi un kg di pasta come se stesse vivendo un'esperienza surreale: un Jack Lemmon e tre Walter Matthau!





    ----

    www.ilciclismo.it/2009

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    Jack.ciclista
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    Re: Re: Re: Re: Re: Secondo giorno
    SuperIannellus, 21/07/2014 09:46:


    Tanta birra, molto più dei sali minerali. Ho calcolato 1.3 lt pro-capite al giorno, ma sono state la pioggia di Martedì e Germania-Brasile a spingere la media un po'oltre i piani. Per non parlare del mangiare, dopo la vacanza mi sono dovuto mettere a dieta! Praticamente 3 animali e un bravo ragazzo immerso nello studio matto e disperatissimo che ci guarda bere birra e mangiare quasi un kg di pasta come se stesse vivendo un'esperienza surreale: un Jack Lemmon e tre Walter Matthau!



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