Genitori di una stella un'associazione per chi come noi, deve affrontare la morte perinatale del proprio figlio

le nostre storie

  • Posts
  • Luca
    00 2/16/2014 1:41 PM
    Ciao,
    è la prima volta che scrivo. La mia storia inizia il 29/07/2002 quando finalmente scopro di essere incinta. Non stavamo più nella pelle dalla gioia ma dopo pochi giorni ho delle perdite. All'ospedale mi dicono che il bambino "per ora sta bene". Passano i mesi ma quelle parole non le ho mai dimenticate. Alla morfologica scopriamo di aspettare un maschietto, si chiamerà Luca (anche il suo significato: vuol dire Luce). Al settimo mese ci dicono che è cresciuto poco ma che sta bene, entro in maternità obbligatoria il 1/02/2002. Il 19/02 ho delle perdite abbondanti e corriamo in ospedale (non ero in cura lì). Subito mi ricoverano e ci dicono che la situazione è grave ma che faranno di tutto per salvare il mio bambino. Così iniziano a farmi punture per fargli sviluppare i polmoni e poterlo far nascere. Dopo 2 giorni alle h 12.00 mi fanno il monitoraggio e va tutto bene. Di nuovo lo farò alle 15 ma poco prima che mi portino a farlo, nella stanza entra una suora e vedendomi piangere mi appoggia una foto della Madonna sulla pancia e in quel momento sento una scossa e poi più niente. Vado a fare il monitoraggio ma non trovano il battito (io lo sapevo già che il mio bimbo era volato in cielo, lo sentivo).
    Mi portano a fare l'eco perché mi dicono che a volte se è girato non si riesce a sentire. Mi fanno sdraiare e la stanza si riempie di dottori, infermiere e persino il primario. Io stringo forte la mano di mio marito e il dottore dopo un po' di silenzio mi mette una mano sul ginocchio e quasi piangendo mi dice "Mi dispiace non c'è il battito". Comincio ad urlare e a piangere dicendo non è possibile, sarà rotto l'ecografo e lui mi dice "Lo vorrei tanto". Mi lasciano sfogare, urlare, piangere e quando dopo un po' mi calmo il primario mi dice che ora devo scegliere se partorire naturalmente o fare il cesareo. Decido per il parto naturale perché anche se per un breve istante voglio dargli la vita. Mi spiegano tutto e mi portano in una stanza dove mi inducono il parto. Sono le 16, io alterno momenti in cui piango e momenti in cui mi addormento e ogni volta sogno mio suocero. L'ultima volta che lo sogno ha per mano un bimbo biondo. Mi dice "Stai tranquilla ora Luca è con me" io mi sveglio e vedo che le ostetriche mi stanno controllando e si vede la sua testina. Mi portano in sala parto e dolcemente mi dicono "Fai quello che ti senti" con due spinte e senza nemmeno rendermene conto e nemmeno loro nasce Luca il 21/02/2003 alle h 19.05. Uno scricciolo biondo di soli 1270 kg lungo 50 cm perfetto fuori e con il sorriso sulle labbra.
    Riesco solo a sfiorarlo non me lo fanno tenere ma tutti i nonni lo prenderanno in braccio, lo battezzano. Mi spostano in un altro reparto per non farmi soffrire ulteriormente, ci dicono che se lo vogliamo possiamo parlare con uno psicologo ma noi preferiamo affrontare il dolore da soli. Comunque nessuno potrebbe restituircelo. Il giorno del funerale oltre ad amici e parenti c'è anche l'ostetrica che ci aveva seguiti durante il corso preparto e a cui alla sua domanda "Hai paura del parto?" rispondevo sempre "No, ho paura del dopo". Inoltre c'erano tutti i dottori e le infermiere e persino il primario che purtroppo dopo qualche anno ha raggiunto il mio bimbo. Ci sono stati tutti molto vicini anche dopo il funerale e l'ostetrica è diventata una cara amica.
    Non so spiegarlo ma è come se sentissi che Luca sarebbe stato un bimbo di Luce. Il suo nome sorteggiato in mezzo ad altri, il suo significato che non conoscevo, le parole del ginecologo e la canzone che gli cantavo come ninna nanna. Vorrei dei Lunapop....vorrei poterti amare fino a quando tu ci sarai.. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 11 anni ma ogni giorno mi manca immensamente.
    Sarebbe dovuto nascere il 01/04/2003 ed esattamente il 2 aprile 2004 è nata la sua sorellina Sonia. Ho sempre pensato che fosse un regalo di Luca per i suoi genitori. Dopo solo 20 mesi con un parto naturale e dopo un taglio cesareo è nata un'altra sorellina Linda e dopo quasi 3 anni è nato un fratellino, Davide. Quando mi vedono in giro con loro 3 mi dicono che coraggio 3 figli e subito loro dicono "No siamo in 4 perché c'è anche Luca, il nostro fratellone è una stella". Abbiamo preferito parlare a loro di Luca da subito e ogni anno il giorno del suo compleanno facciamo una torta per festeggiarlo perché come dicono loro anche se è volato in cielo troppo presto è sempre con noi.
    Scusate se ho fatto qualche errore di ortografia ma ho scritto di getto. Grazie, perché leggendo le vostre storie vi ho sentito vicino anche senza conoscervi.



  • Ilaria
    00 2/17/2014 9:49 AM
    Carissima mamma, quanta emozione leggere la tua storia, sei riuscita a farmi commuovere e a far vibrare il mio cuore, non sapevo se eri una nuova mammina con tanto dolore nel cuore ed invece ci racconti una bellissima storia d'amore, con Luca che diventa il tuo faro, la tua luce e l'inizio di una bellissima famiglia, con lui angelo che vi custodisce e vi protegge.
    Quanta verità nelle tue parole, questi figli ci aprono alla vita e all'amore, io ti ringrazio per essere passata di qua e averci regalato questa bellissima storia di speranza per le mamme che ancora vivono nella prova.
    Vorrei ringraziarti per nome, ma visto che non l'hai scritto, per ora ringrazio Luca, per averti portato da noi!
    [SM=g9433]
    [SM=g7430]

    Ilaria
  • Geny
    00 2/17/2014 2:10 PM
    Ciao cara mamma di Luca,io sono Geny una mamma con tanto dolore ancora nel cuore e tanta strada da percorrere prima di riuscire a vedere nuovamente la luce. Ma sono proprio le persone come te che mi danno la speranza che domani non lontano ritornerà la luce e sarà la mia piccola Matilde a farla risplendere con il suo amore.leggendo la tua storia ho rivissuto la mia,quanta disperazione. Sono contenta per te,grazie per averci regalato la tua esperienza per dare forza a noi che ancora abbiamo bisogno di persone come te per andare avanti. [SM=g7423]