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La storia della Biddina

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    Salvo.A
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    00 1/18/2014 2:45 PM



    Secondo una vecchia leggenda la Biddina dal muso rosso,prima di diventare tale, era una bellissima ragazza snella, alta e con il rossetto sulle labbra,innamorata di un ragazzo. Poichè lei era più alta e più bella, lui un giorno decise di lasciarla e così la giovane, disperata e delusa, decise di farla finita gettandosi nelle acque di una palude; da quel momento nessuno la vide più nella sua forma umana, avvilita scomparve trasformandosi in Biddina. Il ragazzo, pentito di averla lasciata e dispiaciuto per la scomparsa, andava tutti i giorni alla palude a pregare; dopo alcuni mesi,in una fredda mattina,avvolta dalla nebbia, lei apparve. Dapprima lui vide una grossa Biddina dal muso rosso che usciva dalle acque; spaventato si voltò,pronto a fuggire, ma quel muso gli fece ricordare il rossetto della sua amata e allora tornò indietro la ragazza,temendo che non l’avesse riconosciuta, lo chiamò per nome e lui riconobbe la sua voce soave. Improvvisamente la Biddina perse le fattezze del rettile ritornando ad essere la bellissima ragazza che era stata, impietrito il ragazzo disse:
    “ Amore mio, sei proprio tu?” la ragazza rispose: “Sì, mio amato… perché mi hai lasciata, gettandomi nella disperazione?”
    “ Mi dicevano che di fronte a te sfiguravo, poiché tu eri molto più bella e alta di me… quindi, in preda ai dubbi, presi questa terribile decisione. Perdonami, dammi la mano e andiamo via da qui. Dirò a tutti quanto ti amo e che per me sei la cosa più importante al mondo!”
    “ Troppo tardi… non potrà mai più essere come prima, il passato non si può cancellare. Potrai vedermi ogni mattina, quando vorrai, ma solo qui alla palude.
    Da quel nefasto momento sono diventata una Biddina e sono condannata a rimanere in questo posto per l’eternità. Quando verrai a trovarmi dovrai essere da solo perché nessun’ altro tranne te potrà vedermi, altrimenti rimarrò nelle acque torbide della palude”.
    Tornato a casa, raccontò tutto alla sua famiglia, ma i familiari non riuscivano a credere al racconto e chiesero al ragazzo di poter andare con lui per constatare con i propri occhi. Di buon mattino si recarono alla palude ma, nonostante si fossero nascosti dietro un cespuglio, la Biddina non si fece vedere. Da quel momento la famiglia del ragazzo pensò che fosse diventato pazzo a causa della prematura scomparsa dell’amata.
    Il giovane non riuscì ad innamorarsi di nessun’altra donna e fu condannato a vedere la sua amata ogni giorno, solo per pochi istanti. Grazie al suo lavoro di pastore, ogni mattina si recava a pascolare il suo gregge nei pressi della palude, ricca di buona acqua e di pascoli, in questo modo giustificava al paese e alla sua famiglia la sua presenza in quel luogo, sia che ci fosse bello o cattivo tempo. Con il passare degli anni, mentre lei rimase sempre la stessa giovane e bellissima fanciulla dalle labbra rosse (perchè per lei il tempo si era fermato alla sua giovinezza),il giovane divenne anziano, ma il pastore non riusciva a rinunciare a quel dolce incontro mattutino né al suo lavoro e ogni mattina continuò ad andarla a trovare fino alla fine della sua esistenza.
    I due innamorati,protagonisti di questa triste storia,erano un giovane pastorello, Pasquale e una bellissima contadinella,Cinzia.

    E cosi tanti secoli fa, si diffuse la Biddina, questa grossa specie di serpente discendente da Cinzia, che colonizzò alcune zone interne e paludose della Sicilia.
    Non c’è da preoccuparsi della nostra bellissima Biddina perché è innocua e non attacca mai l'uomo, tranne per difendersi se toccata. Di solito fugge tra le canne oppure nell'acqua quando vede noi adulti o grossi animali domestici che vanno a bere; quando sente le campane delle greggi, spaventata, fugge via. Vive nelle zone interne della Sicilia. Diversi esemplari sono frequenti nelle zone di Caltanissetta e le zone limitrofe di Agrigento, Enna e Ragusa.
    La signorina Biddina dal muso rosso è il più grosso e raro Serpente siciliano non ancora riconosciuto, come i cani di Mannara, lo Spino degli Iblei, le quattro razze di Polli locali di Sicilia, di cui la vera Gallina Siciliana autoctona delle nostre zone interne con i suoi due antichi ed originali colori, la Gallina nostrana delle Montagne delle Madonie, la Valplatani, la Gallina Cornuta di Caltanissetta e tanti altri animali domestici e selvatici autoctoni endemici di varie zone della nostra Isola.
    Tutt'oggi,in molti posti della Sicilia e della Terra, vi sono ancora tantissime specie di piante e animali non riconosciute ed ancora da classificare, oltre a quelle ormai estinte.
    Salvo A.



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    00 1/18/2014 2:50 PM
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    00 1/18/2014 3:36 PM
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    00 3/5/2014 8:07 PM
    Altre foto della nostra Biddina scolpita in pietra.
    [SM=g7344]
    [SM=g7398]
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    00 3/10/2014 2:03 PM
    Antica Fontana
    L'antica fontana delle Biddine scolpite in pietra.
    Una vecchia pietra scolpita all'inizio del secolo scorso con relativo rubinetto, quando nei piccoli comuni non esisteva l'acqua pubblica nelle abitazioni e si andava ha prendere con i contenitori in terracotta nelle fontane e sempre gratis a disposizione del pubblico, (esente di queste care bollette attuali), ed una mandria di Pecore in un ovile con alcune Galline bianche commerciali.
    [SM=g7422]
    [SM=g7398]