00 10/12/2013 8:30 PM
Ciao a tutte,
Vi racconto la mia storia. A febbraio di quest'anno scopro con grande gioia di essere di nuovo incina(la nostra piccola ha all'epoca13 mesi)...ma solo un mese dopo questa lieta notizia scopriamo tragicamente che mio marito è affetto da una rara forma di tumore cerebrale. Quanta disperazione in quei giorni!! Quanta angoscia! Quante volte ho gridato a Dio mille perchè! Perchè mandarmi un altro figlio per poi colpire il padre con un male tanto brutto... Poi col tempo ho imparato ad accettare questa nuova gravidanza quasi come fosse il nostro riscatto, il motore per andare avanti e non piantarci sulla malattia. I mesi si sono succeduti tra l'intervento al cervello di mio marito, un mese di riabilitazione ricoverato in una struttura privata, un mese di radioterapia lontano 500 km da casa e il mio pancione che cresceva, fortunatamente sempre bene. Almeno lui... A settembre esattamente ad 1 mese dalla data presunta del parto, la visita di controllo di mio marito ci dà uno spiraglio di luce. Sembra che intervento e terapie abbiano dato esiti positivi. Un sospiro di sollievo, finalmente... Durato ahimè solo 15 giorni. Il 25 settembre a 37w+4d alle 23.15 rompo le acque! Nulla di imprevisto, i dottori mi avevano avvisata che poteva arrivare un po' prima, e che non dovevo preoccuparmi perchè la gravidanza poteva considerarsi a termine. Con grande tranquillità mi faccio una doccia e vado in h, non ho ancora dolori, ma preferisco avviarmi. I monitoraggi sono perfetti ma ho una dilatazione di solo 3 cm, così mi sistemano in sala travaglio ad attendere i dolori. Iniziano quelli più lievi intorno alle 3 e quelli più forti alle 4. Il mio cucciolo è nato in fretta, quasi senza lasciare il segno sulla sua mamma alle 4.55. Senza una lacerazione, nè un punto. Pesava 2.9 kg ed era bello come il sole. Me l'hanno messo sulla pancia! Gli ho accarezzato il visino, poi con mio marito l'hanno portato giù a vestirlo! E non l'ho visto più! Se n'è andato via in meno di 2 ore. Hanno provato in ogni modo a rianimarlo. Ma io l'ho visto uscire vivo dalla sala parto e l'ho atteso invano mentre chiaccheravo allegramente con le altre neomamme del 26/09/2013. Finchè non ho visto di nuovo la faccia di mio marito. Non ha saputo dirmi niente. Ho dovuto attendere mia madre che mi dicesse la tragica verità. Sono passati solo 16 giorni. Sto scrivendo un blog, così da riportare giorno per giorno le sensazioni, sperando possa essermi di aiuto per elaborare quanto avvenuto e chissà che un giorno non sia d'aiuto per altre mamme come me. Sono devastata, e non riesco ad essere una buona madre per la mia piccola che è con me, il mio grande miracolo...lei che il nostro angioletto lo chiamava DinDon premendo col ditino sul mio ombelico, quando era ancora nel pancione...ho deciso che per noi quell'Angelo sarà DinDon. È il nome della poesia che ho scritto sulla sua lapide ed è quello che voglio ricordare in futuro. Mi da un senso di pace pensare che il suo nome l'ha scelto la sua sorellina!