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Motomondiale 2013

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    ajejebrazorff
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    00 4/7/2013 8:06 PM
    Oggi parte la nuova stagione in Qatar, con Valentino Rossi di nuovo sulla Yamaha...

    Non c'è più Reggiani con Guido Meda???
    Io non condividevo tanto la linea editoriale troppo faziosa nei confronti di Valentino Rossi che c’è lì dentro e alcune volte, non dico tutte ma alcune, ho avuto degli scontri abbastanza feroci. Scontri fra amici dopo i quali sei amico come prima, ma secondo me ci doveva essere un limite oltre il quale non si doveva passare. E’ solo la mia opinione, non metto in alcun modo in discussione il lavoro che fanno, avevo solo un’opinione diversa dalla loro. Quest’anno soprattutto un paio di volte… Perché se per andare a favore di Rossi si deve andare contro altri piloti italiani secondo me stride, in una televisione italiana. Quando si mette in discussione uno come Dovizioso, che se c’è uno sincero è lui, a tal punto che spesso si tira addosso polemiche, solo perché ha detto qualcosa a Rossi, quello non mi piace, oppure quando si chiama un pilota come Alex De Angelis a ‘Fuorigiri’ perché ha fatto una gran gara in Moto2 e per tutta la puntata gli si fanno solo domande su Valentino Rossi e la Ducati, ecco, quelle cose lì non le sopporto.

    Mettiamoci anche che in ossequio alla politica dei tagli a Mediaset gli avevano offerto un po' di soldi in meno (anche perchè intanto hanno ingaggiato Max Biaggi come seconda voce per la Superbike), ecco che con Guido Meda c'è Giulio Rangheri, che commentava le gare su Mediaset Premium...

    Comunque dall'anno prossimo la MotoGP va tutta su Sky...
    [Edited by ajejebrazorff 4/7/2013 8:08 PM]
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    ajejebrazorff
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    00 4/7/2013 10:34 PM
    MotoGP: Lorenzo domina, Rossi 2° torna sul podio
    Qatar, Marquez 3° beffa Pedrosa. Dovizioso è 7°

    Grande show per la MotoGP in Qatar. Un GP dominato da Lorenzo(Yamaha) al comando fin dal via, ma combattuto fino all'ultimo giro. Perché Rossi sbaglia nei primi giri, ma poi fa una rimonta esplosiva e va ad attaccare le Honda. Valentino è 2° davanti a Marquez che chiude 3° al debutto nella top class. Beffato Pedrosa 4° davanti a un funambolico Crutchlow, poi Bautista. Segue la pattuglia Ducati con Dovizioso 7° davanti ad Hayden, Iannone e Spies.


    L'occhio di Lorenzo è il più svelto a percepire lo spegnimento del semaforo, regalando allo spagnolo uno scatto a razzo sotto i riflettori del Qatar, con Pedrosa che trova subito la scia del connazionale. Agguerrito Dovizioso taglia la strada a Crutchlow lanciandosi subito in bagarre con i primi, mentre Rossi è 5° con Bradl e Bautista alle spalle. Brutta partenza per Marquez che scala in ottava posizione. Un via da tenere il fiato, dove dopo una manciata di curve Valentino passa Crutchlow, mentre Dovizioso è costretto a pelare il gas per non stressare il posteriore della Ducati che scodinzola. E' un segnale: Rossi vede un varco e entra su Andrea, che però risponde subito e si rimette davanti alla M1 del 46. Dovizioso che a sua volta è vicinissimo a Pedrosa, che intanto perde terreno da un Lorenzo già in fuga.

    Siamo solo alla chiusura del primo giro e la tensione agonistica è altissima. In fondo al rettilineo dei box Rossi prova ancora l'attacco sulla Ducati, ma esagera nettamente. Pasticcia, ma resta in pista per un pelo. Rentra 7°. Tocca allora a Crutchlow attaccare e superare Dovizioso, mentre cade Abraham. Al comando Lorenzo martella un ritmo insostenibile per gli inseguitori, e Valentino sente la scia di Bradl. E' il solito scatenato Cal che fa il funambolo in pista, arrivando negli scarichi di Pedrosa. Dani però non si batte facilmente e l'inglese deve lavorare di manubrio e freno per non fare una frittata. Saggia decisione di restare alle spalle dello spagnolo. Anche Bradl passa Dovizioso e si porta in quinta piazza, tirandosi dietro Rossi. Il cronometro mette in evidenza il giro veloce di Marquez che, zitto-zitto, sfila la terza piazza a Crutchlow. Cade Smith, imitato poco dopo proprio da Bradl che perde l'anteriore e vola via nella ghiaia, vanificando gli sforzi di Valentino che gli aveva appena tolto la posizione.

    Metà gara e Lorenzo ha 3 secondi sulle Honda che lo seguono. Ovvero Pedrosa che deve sudare parecchio per contenere l'esuberanza di Marquez e Crutchlow che non lo mollano di un metro. Anche se l'inglese sembra quello più in difficoltà. Giro dopo giro Valentino ritrova il gruppetto del podio e si accoda, quando mancano 6 giri al termine. Momento caldo in cui Marquez decide di sfidare Pedrosa passandolo alla staccata in fondo al rettilineo. Si ritirano Petrucci ed Edwards. Rossi è scatenato e passa Crutchlow che si dimentica completamente di frenare e va dritto nella via di fuga, che per sua fortuna è ben asfaltata. Il Numero 46 sente la vicinanza col podio, nonostante la sua M1 protesti scodando vistosamente ad ogni spremuta di acceleratore. E' un trenino di big determinati a non mollare, anche se le gomme dicono di fare attenzione. Nemmeno il tempo di pensarci e Rossi tira un infilata a Pedrosa. E' una manovra d'istinto di quelle da cannibale, con cui si porta dritto sulla coda della Honda di Marquez.

    Non c'è tempo per tirare il fiato e Valentino passa il rookie, che però non ci sta e risponde subito, mentre Dani perde terreno. La fame di Rossi è tanta e si rimette davanti a Marc, in un botta e risposta da battito cardiaco a livelli di guardia. Ultimo giro e il giovane debuttante si accontenta, togliendosiil cappello davanti all'esperienza di chi lo precede e accontentandosi di un podio che vale comunque oro. Bandiera a scacchi e Lorenzo si confema il Campione del Mondo in carica, vincendo la prima gara del 2013. Rossi firma il suo ritorno in Yamaha con un 2° posto che certifica un talento leggendario ancora ad altissimi livelli. Marquez è terzo sul podio al debutto. E' dunque Pedrosa che ancora una volta è il grande battuto tra i big. Infine bella prova di Dovizioso che, con 24" di distacco dalla vetta, apre un filotto di Ducati tutte nella top ten.


    Credits:sportmediaset.it

    Marquez è veramente forte, è il campione del futuro...

    In Moto 2 vince Espargaro, Salom in Moto 3...
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    ajejebrazorff
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    00 4/21/2013 10:49 PM
    MotoGP, Austin: Marquez da record, vince ed entra nella storia
    Pedrosa 2° sul podio davanti a Lorenzo. Rossi solo 6° davanti a Dovizioso

    Marc Marquez vince il suo primo GP nella top class, alla seconda gara in MotoGP, battendo così il record di Freddie Spencer. Sul podio salgono Pedrosa 2° e Lorenzo (Yamaha), che nulla ha potuto contro le prestazioni della Honda. Crutchlow (Yamaha) è 4° davanti a Bradl (Honda). Problemi di gomme per Rossi che chiude 6° e si complimenta subito dopo il traguardo con Marquez. Dovizioso (Ducati) è 7° davanti a Bautista (Honda), Hayden e Iannone (Ducati).

    Non chiamatelo più debuttante, o rookie, perché Marquez è già entrato nel club esclusivo dei grandi, dei big senza dubbio. Un ragazzo vincente, che ha degnamente occupato la sella lasciata libera da Stoner e punta a dare fastidio, molto, agli esperti campioni della MotoGP. Gente veloce e vincente, a cui fino all'anno scorso Marc chiedeva gli autografi.

    Il primo GP sul tracciato di Austin si è quindi rivelato un bello spettacolo, fin dal via. Con Lorenzo che sotto il semaforo patina col posteriore e parte male, malissimo. L'esatto contrario di Pedrosa che è il solito razzo, impeccabile nel trovare subito al comando della gara. Con Bradl che ha strada libera e si accoda, girando 2°, visto che Marquez finisce un po' lungo alla prima curva. Jorge invece è 5° davanti a Crutchlow. Fasi concitate, dove nel gruppone non si fanno tanti complimenti: Rossi sgomita con Dovizioso, mettendo dietro il ducatista senza troppi riguardi. Poche curve e Marc tira una gran staccata per sverniciare la Honda di Cecchinello, ritrovando il codino di Dani. Dietro anche Bautista passa la Ducati di Andrea e va alla caccia di Valentino. E' invece già in modalità "rimonta" Lorenzo, che a sua volta passa con grande decisione Bradl, infilandolo prima di lanciarsi sul rettilineo e chiudere il primo giro. Traittorie che si incrociano, brividi e quasi i due si toccano.

    Tutti in apnea e Valentino prova l'attacco su Crutchlow, ma niente da fare. Ne approfitta quindi Bautista, che scavalca Rossi e gli sfila la sesta piazza. Le Honda davanti allungano, ma Lorenzo tira come un dannato per non perderli e tenerli nel mirino. E' dura, ma Jorge ci crede e firma il giro veloce. Bradl intanto suda per tenere dietro il solito Crutchlow scatenato. I due sono in lotta serrata, appena davanti ad Alvaro e Valentino che però perdono terreno dai primi. Ecco il "classico" lungo di Crutchlow, che esagera rientrando poi tra la Honda di Gresini e la Yamaha del Numero 46. Dovizioso dietro è in agguato e approfitta per un timido attacco su Valentino; non riesce. E' allora Cal che saluta Alvaro e ritrova il la quinta piazza, tirandosi dietro anche Rossi. Si accendono così gli occhi di Crutchlow che non ha troppi riguardi nell'infilare Bradl, portandosi appena sotto al podio. Il calo di ritmo per Bautista è evidente e Dovizioso lo vede, si fa sotto e gli porta via facilmente la settima posizione.

    Nove giri al termine e Marquez sferra l'attacco: entra deciso, affilato e aggressivo, all'interno della carena di Pedrosa. Una manovra ragionata, quanto impetuosa, efficaceissima nel cambio di direzione. Dani non gradisce e - nel sali-scendi di Austin - prova a replicare subito, senza successo. Lorenzo è il più veloce in pista, ma paga un ritardo di ormai +3.8. Sono invece oltre 11 i secondi di ritardo per Rossi, in lotta con l'anteriore della M1, ma determinato a non mollare la sesta piazza. Alle sue spalle, Dovizioso si gioca tutto con Bautista. Ultimi giri: fuori dai tornantini lenti Marquez spigola le traiettorie e apre il gas prestissimo, guadagnando metri preziosi su Pedrosa. E' un trionfo. Marc taglia il traguardo, impenna ed entra nella storia del Motomondiale, diventando il più giovane pilota vincente nella top class. Record che strappa appunto al grande Freddie Spencer.

    Sul podio Pedrosa e Lorenzo festeggiano con mezzi sorrisi il nuovo talento, aspettando l'occasione di poter rispondere all'esuberanza del Numero 93, giocando la carta dell'esperienza su piste meglio conosciute. Detto che Jorge si ritrova a 40 punti in vetta alla classifica piloti, proprio alla pari con Marc. Non certo un caso.


    Credits:sportmediaset.it

    In Moto 2 vittoria di Terol, in Moto 3 vince Rins in una gara di appena 5 giri, dopo che la gara era stata interrotta per l'incidente all'olandese Iwema...
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    ajejebrazorff
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    00 5/5/2013 7:46 PM
    MotoGP: Pedrosa domina a Jerez
    Spallata per il podio tra Marquez e Lorenzo all'ultima curva. Rossi è 4°

    Dani Pedrosa (Honda) vince il GP di Spagna dominando la gara. Grande lotta per il podio, fino all'ultima curva, la stessa della storica spallata tra Rossi e Gibernau, dove Marquez (Honda) firma una manovra identica ai danni di Lorenzo (Yamaha), sfilandogli il 2° posto sul podio. Solo 4° Rossi (Yamaha) che non riesce a tenere la scia degli avversari, ma si piazza davanti a Crutchlow (Yamaha) e Bautista (Honda). Seguono le Ducati di Hayden e Dovizioso.


    Quella di Jerez è una gara tesa e carica di adrenalina, dall'inizio alla fine. Con Pedrosa che azzecca l'ennesimo scatto sotto il semaforo, ma questa volta Lorenzo è strategico nel lasciare spazio al rivale di Honda; per infilarlo subito dopo, alle seconda curva, e portarsi al comando della gara. Dietro Marquez è terzo con Rossi e Crutchlow subito in scia. Ottimo lo spunto di Hayden che si porta in sesta piazza, mentre Dovizioso è 9°, ma finisce largo, lasicando la posizione a Iannone.

    E' un primo giro tutto in apnea con Valentino che prova subito a passare Marquez, infilandolo prima dell'arrivo sul rettilineo. Rossi non ha tempo di battere gli occhi, e si vede passare da un Marquez che non ha timori reverenziali. Dove il Campione di Tavullia è bravo a non farsi portare fuori traittoria dalla manovra decisa del rookie spagnolo. Davanti Lorenzo non riesce a scappare da Pedrosa, mentre per la sesta piazza c'è Bautista che s'impone su Bradl e Hayden, tutti in scia. E arrivano le prime cadute, a raffica, con De Puniet che finisce nella ghiaia, imitato da Iannone e Bradl. Sei giri e Pedrosa sferra il suo attacco, devastante, su Lorenzo. Un entrata di forza che consente a Dani di portarsi con decisione al comando della corsa. Il problema, per Jorge, è che la Honda riesce ad allungare e si prende velocemente 1" dalla Yamaha numero 99. E la lotta tra spagnoli si fa ancora più serrata quando anche Marquez si piazza alle spalle della M1. Rossi intanto perde terreno, con un anteriore che gli fa qualche scherzetto di troppo e lo allontana sempre più dal podio.

    Per il terzo gradino del podio va quindi in scena uno splendido Marquez show, che prima va sul cordolo, girando strettissimo e quasi nel prato, per poi approfittare di un largo di Lorenzo. Facendosi sotto e quasi tamponandolo per non perdere terreno. Marc è lì, affamato come uno squalo, esagerato ad ogni staccata. Migliora invece il passo di Rossi, che ricuce qualcosa sul terzetto di testa, tirandosi dietro Bautista che intanto si è liberato di Crutchlow. In settima piazza Hayden viaggia con Dovizioso alla spalle, ma staccato di un paio di curve. Metà gara e l'usura delle gomme inizia a farsi sentire, ma non per Pedrosa che in vetta continua a macinare tempi impensabili per chi segue. Si sveglia anche Cruchtlow che con la solita guida assatanata, prova a passare all'esterno senza successo, riuscendo ad infilarlo nel cambio di direzione. Cal si riprende così la sesta piazza ai danni di Bautista.

    Fa l'elastico Marquez che vuole rifarsi sotto a Lorenzo, mentre sono 3 i secondi che ora separano Rossi dal podio. Sfuma intanto l'ottava piazza per Dovizioso che si vede infilare dall'ART di uno scatenato Espargaro, che vorrebbe mettere anche Hayden nel mirino. Andrea però non ci sta e si riporta davanti alla CRT.

    Detto quindi della trionfale volata di Pedrosa, che da "insospettabile" diventa letterlmente il Terminator di Jerez. Lo show degli ultimi giri, quello decisivo per l'ordine del podio, è dunque tutto per l'esplosiva coppia Lorenzo-Marquez. Sulle prime Lorenzo sembra averne di più, riuscendo a tenere dietro il rookie di Honda anche quando Marc s'infila in modo esagerato all'ultimo giro, andando largo. Jorge comunque non pensa di averla vinta, tanto che prova a coprire e chiudere i varchi fino all'ultima curva. Quella dell'epica spallata tra Rossi e Gibernau, quella che giovedì è stata appena intitolata a Lorenzo; che entra deciso, ma non perfetto, e con la coda dell'occhio vede arrivare la Honda a velocità extra. E' la storia che si ripete: Marquez cerca la sponda e con una spallata decisa si prende il secondo posto. Saranno polemiche in tutti i bar dello sport, ma intanto è un grandissimo show per il motociclismo mondiale. Detto che Marquez continua a seguire le orme del suo idolo. Ovvero quel Valentino Rossi che chiude con un quarto posto, dopo una gara difficile dove non è mai riuscito ad impensierire davvero i primi tre. Quelli che svettano nella classifica, col debuttante Marquez al comando con 61 punti.

    Credits:sportmediaset.it
    In Moto2 vittoria di Rabat, in Moto 3 si afferma Vinales...

    Marquez ricorda in tutto e per tutto il Rossi giovane...
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    axl82
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    00 5/5/2013 9:28 PM
    riccioli d'oro che scuse ha tirato fuori???


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    Chemi-Kill
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    00 5/5/2013 9:32 PM
    Re:
    axl82, 05/05/2013 21:28:

    riccioli d'oro che scuse ha tirato fuori???



    E' dal 3 Novembre che non ci fischiano un rigore a favore [SM=x772966]


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    ajejebrazorff
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    00 5/5/2013 9:35 PM
    "Siamo abbastanza delusi, speravamo di arrivare davanti alle Honda. Invece sono stati più forti. Speravo nel podio, ma il 4° posto non è male. E' il massimo che sono riuscito a fare, senza trovare il giusto setting e soffrendo fuori dalle curve. Devo lavorare per avvicinarmi a Lorenzo, ma anche la Yamaha deve portarsi a livello della Honda. Il contatto finale? E' l'ultima curva e uno ci prova...".

    Per la verità il rigore all'Inter l'hanno dato giusto stasera, e l'ha segnato nientemeno che Alvarez...
    [Edited by ajejebrazorff 5/5/2013 9:36 PM]
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    axl82
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    00 5/5/2013 9:51 PM
    per poi rendersi contro dell'errore e fischiarne uno (dubbio) al napoli


    scusate l'ot


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    Chemi-Kill
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    00 5/5/2013 10:03 PM
    Re:
    axl82, 05/05/2013 21:51:



    scusate l'ot



    Sei perdonato, stasera si festeggia lo Scudetto e vale anche l'OT [SM=x772940]


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    ajejebrazorff
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    00 5/19/2013 11:55 PM
    MotoGP: Dani Pedrosa trionfa a Le Mans
    Crutchlow è 2°. Marquez parte male, ma è 3° davanti a Dovizioso. Lorenzo solo 7°, Rossi cade e chiude 12°

    Dani Pedrosa (Honda) trionfa nel GP di Francia, gara spettacolare e ricca di sorpassi, corsa sull'asfalto bagnato di Le Mans. Sul podio l'infortunato Crutchlow (Yamaha, 2°) e Marquez, che dopo una brutta partenza beffa nel finale Dovizioso (Ducati, 4°). Le altre Ducati: Hayden 5°, Pirro 8° e Iannone 11°. Disastro per le Yamaha ufficiali: Lorenzo è 7° e Rossi 12° dopo una caduta. Nel Mondiale, Pedrosa passa al comando con 83 punti poi Marquez a 77.


    La pioggia caduta sul tracciato di Le Mans regala a Dovizioso la partenza della vita. La Ducati 04 scatta alla grande e si porta al comando del gruppo. Lorenzo e Pedrosa si accodano, mentre Bradl deve vedersela con Hayden e Iannone! Resta settimo Rossi, che dopo un paio di curve di assestamento si mette modalità motoscafo e inizia a risalire posizioni. Marquez naviga a centro gruppo, mostrando sulle prime una tensione in sella che poco si addice alla guida dolce e "rilassata", necessaria per essere efficaci sul bagnato.

    Dovizioso fatica ad allungare sul gruppo e Pedrosa capisce che è arrivato il momento di passare Lorenzo, andando subito a prendere anche il ducatista. Dani infila Andrea che prova a rispondere, ma lo spagnolo ne ha di più. Si guida sulle uova e Marquez firma un lungo, restando in pista per un pelo. Questione di esperienza, come quella che consente a Valentino di ritrovare la coda dei primi quattro, tirandosi dietro anche Crutchlow. E sbaglia Pedrosa che perde il posteriore girando largo. Quanto basta per farsi riprendere da Dovizioso che si riporta al comando. I primi quattro sono compatti, Rossi vede Lorenzo in difficoltà e lo infila senza troppe difficoltà. Manovra imitata immediatamente anche da Cal, e poco dopo anche da Hayden, che relega così Jorge in sesta piazza.

    Il T3 regala ancora emozioni e tira fuori il coraggio da leone di Pedrosa, che trova un varco impossibile su Dovizioso e ripassa. Andrea è bravo ad accorgersene e allargare, quanto basta per non finire a contatto. Annega invece nelle retrovie Lorenzo che si vede sfilare la settima piazza da Marquez. Mentre deve girare strettissimo Valentino per contenere gli attacchi di Crutchlow. Ma davanti sbaglia ancora Pedrosa e Dovizioso ripassa la Honda. L'asfalto bagnato è insidioso e finiscono larghi anche Marquez e Hayden. Intanto Rossi cede il terzo posto a Crutchlow.

    Si sprecano i sorpassi e Pedrosa vuole la vittoria e torna al comando, ancora con una manovra secca e decisa sulla Ducati. Lorenzo fatica a difendere l'ottavo posto dagli attacchi di Bautista, mentre Valentino sente forte e chiaro il rombo della Desmosedici di Hayden. Cade De Puniet, imitato da Bradl e seguito da Rossi. Difficile restistere al pressing di Hayden, via l'anteriore della M1 e scintille verso la sabbia. Il Dottore però non si arrende e si rialza, rientrando 12°. Detto che Nicky è bravo ad evitare Rossi che gli scivola davanti a pochi centimetri, ma poi senza riferimento fatica a tenere il ritmo. Così l'americano finisce per piegarsi all'arrivo di Marquez. Davanti intanto "sbacchetta" sul rettilineo la Ducati di Dovizioso e Crutchlow ne approfitta per prendersi la seconda piazza. Mentre alle loro spalle c'è Marc che galoppa e si avvicina pericolosamente al duo del podio. Detto fatto, il fenomenale rookie spagnolo ci crede fino in fondo e va a prendersi il terzo posto ai danni di Andrea. Tra l'altro coccolando per una manciata di curve l'idea di attaccare anche Cal.

    Non c'è tempo, perché Pedrosa taglia il traguardo e conquista la seconda vittoria stagionale, andando a prendersi anche la testa della classifica piloti. Tira il fiato Crutchlow che abbraccia un meritatissimo 2° posto, dopo la dolorosa caduta della qualifica e una fastidiosa frattura del piatto tibiale. Nell'anomalia della corsa francese, la costante resta un Marquez mostruoso che chiude sul podio nonostante una gara difficile, tutta in rimonta. Strepitoso Dovizoso che riporta la Ducati davanti alle telecamere per tutto il GP, con una corsa che regala morale al team di Borgo Panigale, che alla fine piazza 2 moto nei primi 5 posti! Giornata nera invece per le Yamaha, con Lorenzo costretto difendersi e a pensare ai punti. Infine, Rossi spreca e fa una gara dai due volti. All'inizio, sul bagnato pesante, esce il tocco del campione che gira intorno agli avversari quando la sensibilità fa la differenza. Poi, però, il sogno finisce insieme all'aderenza dell'anteriore che lo abbandona senza appello. Il prossimo round è il Mugello, pista dove il Numero 46 può provare a dare una svolta alla sua stagione.

    Credits:sportmediaset.it

    In Moto 2 vittoria di Redding, in Moto 3 successo di Vinales...
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    ajejebrazorff
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    00 6/2/2013 4:19 PM
    MotoGP: Jorge Lorenzo vince al Mugello
    Pedrosa 2° davanti a Crutchlow. Dovizioso 5°, Rossi cade

    Jorge Lorenzo (Yamaha) domina il GP d'Italia, precedendo Pedrosa (Honda) e Crutchlow (Yamaha) sul podio. Bradl (Honda) è 4° e resiste a Dovizioso (Ducati) 5°, seguito dalle altre Rosse di Hayden e Pirro. Espargaro (ART) è 8° con la CRT. Giornata amara per Rossi (Yamaha) che cade al primo giro, dopo un contatto con Bautista (Honda), mentre Marquez (Honda) scivola nel finale. Nella classifica piloti, Pedrosa comanda con 103 punti, poi Lorenzo a 91.

    Sotto il semaforo Pedrosa scatta come una molla, ma Lorenzo e Dovizioso non sono da meno. Con Marquez che arriva all'esterno per accodarsi subito ai primi. Dani, però, è lungo alla San Donato e Lorenzo ne approfitta per portarsi al comando della corsa. Si arriva alla prima "S" che diventa il palcoscenico del "botto del giorno". Dove è Bautista che piega a sinistra, rialzando e allargando, per impostare la successiva curva a destra. Senza accorgersi che nel mentre Rossi è uscito più forte, esterno. Traiettorie che s'incrociano e il contatto è invevitabile. Entrambi finiscono nella via di fuga, con Valentino che sulle prime prova a tenere in pista la M1, ma poi sbatte duro contro le barriere. Un contatto di gara che finisce sotto l'investigazione della Direzione Gara.

    Davanti intanto Jorge prosegue la sua cavalcata, staccando fortissimo e impedendo a Dani di passarlo infondo al lungo rettilineo. Marquez li segue come un segugio, attendista. Mentre Dovizioso perde posizioni, lasciando a Crutchlow il quarto posto. Anche se, inizialmente, Cal nulla può per tenere il passo dei tre scatenati in vetta. Dietro c'è Bradl che passa e gestisce la sfida con le Ducati ufficiali. Espargaro difende invece l'ottava piazza dall'arrivo di Pirro.

    Lorenzo inizia a prendere il largo, lasciando Pedrosa alle prese con due problemi: una RC213V meno in forma della M1 e un Marquez sempre con il fiato sul collo, ma esitante ad affondare il colpo. Intanto i ducatisti si scambiano le posizione, con Hayden che passa Dovizioso, sfilandogli il sesto posto, mentre Pirro si accoda liberandosi di uno scatenato Espargaro.

    Cinque giri al termine e Marc molla i freni d'istinto, infilando quasi all'improvviso il più esperto compagno di box. Sembra che Pedrosa non riesca a tenere il passo, dovendo fare i conti anche con l'arrivo di Crutchlow. Alle loro spalle Dovizioso si riprende la sesta piazza ai danni di Hayden. Butta un prezioso secondo posto al vento Marquez, che esagera e cade per la quarta volta in questo weekend. E' ancora il Dovi che si fa sotto a Bradl, ma il tempo è finito.

    Lorenzo passa per primo sotto la bandiera a scacchi, dopo una gara dominata fin dalla prima curva. Di fatto una prova di forza, visto che trattasi del terzo centro di fila al Mugello nella top class. Un successo che porta Jorge a -12 punti da Pedrosa, che alla fine però porta a casa un 2° posto saggio. Premio della critica a Crutchlow, che con il terzo posto inizia a diventare un pilota consistente sul piano dei risultati e salva la giornata Yamaha. Impolverati, Rossi e Marquez restano quindi i due grandi assenti al traguardo. Uno finito nel posto sbagliato al momento sbagliato, l'altro un po' troppo sopra le righe nonostante gli "avvertimenti". Situazioni diverse, in un curioso destino comune. Di fatto uno stop pesante per entrambi.

    Credits:sportmediaset.it

    In Moto 2 vince Redding, in Moto 3 Luis...
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    ajejebrazorff
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    00 6/16/2013 3:29 PM
    MotoGP: Jorge Lorenzo domina a Barcellona
    Pedrosa 2° sul podio con Marquez in scia. Rossi è 4°, più staccato

    Jorge Lorenzo (Yamaha) trionfa nel GP di Catalunya, terzo successo nella top class a Montmelò. Sul podio le Honda di Pedrosa e Marquez, mentre Rossi (Yamaha) chiude 4° con +5.8 di ritardo. Seguono Bradl (Honda), Smith (Yamaha) e Dovizioso (Ducati, 7°), che precedono le CRT di Espargaro ed Edwards. Pirro (Ducati) è 10° davanti a Petrucci (Ioda) e Corti (FTR Kawasaki). In classifica Pedrosa resta al comando con 123 punti davanti a Lorenzo con 116.
    Credits:spormediaset.it

    In Moto 2 vince Espargaro, in Moto 3 Salom...
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    ajejebrazorff
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    00 6/29/2013 4:02 PM
    MotoGP: Valentino Rossi torna a vincere ad Assen
    Marquez e Crutchlow sul podio. Pedrosa solo 4°, Lorenzo eroico è 5°

    Valentino Rossi (Yamaha) torna alla vittoria nel GP d'Olanda e ottiene il 6°successo in carriera sulla pista di Assen. Il campione di Tavullia non vinceva dal GP della Malesia del 2010. Sul podio salgono Marquez (2°, Honda) e Crutchlow (3°, Yamaha). Pedrosa (Honda) solo 4°. E' un capolavoro di coraggio il 5° posto di Lorenzo (Yamaha), con la clavicola appena operata dopo la frattura. In classifica Pedrosa è al comando con 136 punti, +9 su Lorenzo.
    Credits:sportmediaset.it

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    00 7/14/2013 6:07 PM
    MotoGP: Marc Marquez vince in Germania
    Il rookie spagnolo passa al comando della classifica mondiale. Crutchlow spettacolare 2° posto, mentre Rossi si accontenta del 3°

    Marc Marquez (Honda) approfitta dell'assenza di Pedrosa (Honda) e vince il GP di Germania, passando al comando della classifica mondiale, con 138 punti, +2 su Dani. Le Yamaha completano il podio, con Crutchlow 2° che batte Rossi, 3° e staccato di oltre 8". Seguono le Honda di Bradl e Bautista, mentre Smith (Yamaha) è 6°. Dovizioso guida la miglior Ducati in pista, chiudendo 7° davanti a Espargaro (ART), e ai compagni di marca, Hayden e Pirro, 10°.

    Senza Pedrosa in griglia, è Bradl che parte come un razzo e beffa il poleman Marquez. Ma è Rossi che trova il guizzo buono per portarsi davanti ai due, prendendo subito il comando della corsa. Dietro scatta come un fulmine anche Espargaro che senza timori reverenziali infila Marc e si prende la terza piazza. Incredibile: l'ART che si mette davanti alla HRC! Dietro inseguono Crutchlow e Bautista.

    Caricato dal GP di casa, Bradl non aspetta e sferra subito l'attacco su Rossi, ma i primi restano tutti vicini. Tanto che Marquez non rischia e aspetta il momento giusto per rimettere dietro Espargaro. Sorpasso che sveglia l'istinto del rookie spagnolo, che va alla caccia di Valentino e lo passa con una staccatona bella decisa. Dietro Crutchlow firma giri veloci a raffica, mentre Marc si prende la testa della corsa passando anche Bradl. Detto che è Valentino che sembra già in difficoltà con la sua M1, che protesta e imbarca nelle parti più guidate del tracciato. Il pilota di Tavullia però non molla e spinge, rimettendo dietro Bradl poco dopo. Manovra imitata da Cal che così si incolla anche al codino della moto numero 46. E' una grande lotta in casa Yamaha, con il cliente Crutchlow che - a 14 giri dalla fine - entra decisissimo sulla M1 ufficiale, prendendosi così il 2° posto.

    Nelle retrovie Dovizioso torna ad essere la miglior Ducati in pista e sfila la settima piazza a Espargaro, che non molla e fa sudare l'italiano restando fisso negli scarichi della GP13. Marquez intanto naviga saldamente al comando, ma non si risparmia, regalando spettacolo con la sua guida aggressiva. E fa bene a spingere, visto che Crutchlow galoppa coraggioso sognando di andare a prendere la Honda in vetta. Mentre Valentino perde terreno e controlla il distacco da Bradl, 4°.

    Volano i 30 giri del Sachsenring, con Marquez che taglia per primo al traguardo, centrando una vittoria molto importante: è il secondo centro personale in stagione. Successo degno di nota, soprattutto per un debuttante che all'ottava gara nella top class si ritrova anche primo nella classifica iridata! Complice l'assenza di Lorenzo, che a questo punto potrebbe decidere di rischiare, tornando già per Laguna Seca. Identico pensiero per Pedrosa, che comunque dovrebbe avere meno problemi a presentarsi in pista in America, tra cinque giorni.

    E' quindi Crutchlow che conquista un secondo posto abbastanza eroico, visto il fisico malconcio per le due brutte cadute dei giorni scorsi. Cal sorride anche per il quarto posto nel mondiale, ovvero 107 a -31 dalla vetta. Un bel colpo per l'inglese, ma soprattutto una bella batosta per Rossi, che non sfrutta l'occasione delle assenze pesanti. Valentino si deve accontentare di un terzo posto poco entusiasmante. In particolare guardando la gioventù e gli scomodi clienti che salgono sempre più spesso e volentieri sui gradini più prestigiosi del podio.

    Credits:sportmediaset.it

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    ajejebrazorff
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    00 7/22/2013 12:29 AM
    MotoGP: Marc Marquez trionfa a Laguna Seca
    Bradl 2° e Rossi 3°, dopo aver subito un sorpasso storico al Cavatappi. Pedrosa 5° davanti a Lorenzo

    Marc Marquez (Honda) conquista uno spettacolare GP di Laguna Seca, battendo Bradl (2°, Honda), ma soprattutto Rossi (3°, Yamaha), beffato con un sorpasso incredibile proprio al Cavatappi. Seguono le Honda di Bautista e Pedrosa (5°), che precede le Yamaha di Lorenzo (6°) e Crutchlow. Hayden è 8°, miglior Ducati davanti a Dovizioso, mentre De Angelis è 11°. Marquez allunga nel mondiale con 165 punti, +18 sul compagno di box, Pedrosa, e +28 su Lorenzo.
    Credits:sportmediaset.it

    Prima della gara minuto di silenzio per onorare la scomparsa di Andrea Antonelli, pilota Supersport (la Moto2 della Superbike) morto oggi a Mosca in seguito all'investimento da parte di un'altra moto in gara...
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    Inno americano suonato da Satriani...
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    Antonelli muore a Mosca nella gara della Supersport dopo essere stato travolto
    Il pilota italiano, 25 anni, era caduto nel corso del primo giro

    Ancora una tragedia per il motociclismo italiano. Andrea Antonelli, 25 anni, è morto a Mosca durante la gara del Mondiale Supersport. Il pilota perugino è caduto nel corso del primo giro ed è stato investito da Zanetti, che non è riuscito a evitarlo a causa della nube d'acqua sollevata sulla pista bagnata. Antonelli è stato subito soccorso, ma dopo numerosi tentativi di rianimarlo è stato dichiarato il decesso. Fatale la frattura alla base del cranio. Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, Antonelli, partito con il quarto tempo in qualifica, una delle sue migliori prestazioni in prova, ha tamponato un altro italiano, Massimo Roccoli, che aveva rallentato a causa di un problema tecnico alla sua Yamaha. Una volta caduto, Andrea è stato colpito da Zanetti, la cui moto è andata a impattare contro il collo dello sfortunato pilota umbro. Antonelli, in pista con una Kawasaki del team Go Eleven nella stagione che lo vedeva settimo in classifica generale con due quinti posti come miglior piazzamento, ha subito un grave trauma cranico, si è presentato ai medici in stato di incoscienza ed è stato subito intubato. Ma non c'è stato nulla da fare. Un incidente molto simile per certi versi a quello costato la vita a Marco Simoncelli a Sepang nell'ottobre 2011 a Sepang.

    La gara è stata immediatamente interrotta e rimandata dopo la seconda manche della Superbike, ma alla fine gli organizzatori hanno deciso di cancellare l'intero programma di corse rimanenti anche per le condizioni di maltempo accanitesi sul circuito.
    Credits:sportmediaset.it
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    00 10/13/2013 9:49 PM
    MotoGP: Dani Pedrosa trionfa a Sepang
    Dani firma una gara in fuga, lasciando Marquez e Lorenzo in lotta per il podio. Rossi sempre 4°

    Dani Pedrosa (Honda) torna a vincere nel GP della Malesia. Più staccato al traguardo Marquez (Honda, 2°), che sale sul podio davanti a Lorenzo (Yamaha, 3°) dopo una grande lotta ricca di sorpassi. Ancora 4° Rossi (Yamaha, +10") che precede Bautista (Honda) e le Yamaha di Crutchlow e Smith. Dovizioso è 8° (Ducati) davanti a Espargaro (ART) e Hernandez (Ducati). Ritirati Iannone e Hayden (Ducati). Marquez resta in testa al mondiale (+43 punti).

    LA CRONACA - Al via lo scatto di Lorenzo è ottimo, ma Pedrosa sembra fare meglio. Entrambi girando intorno a Rossi e Marquez. Col risultato che Jorge arriva lungo alla prima staccata, ma riesce comunque a prendersi la testa della corsa. Mentre lottano subito Valentino e Marc, con il 93 che all'esterno si riprende immediatamente la terza piazza. Detto che Marquez accende subito la sua compilation di traversi e sbandierate, lasciando il 46 alle prese con un Bautista arrembante.

    Ci vogliono quindi 5 giri prima che le Honda trovino il colpo di reni per passare in stereo la Yamaha di Lorenzo, che cede il passo a Pedrosa, restando poi alle prese con Marquez. Jorge combatte come un guerriero, stacca forte e prova a tenere dietro l'esuberante rookie. Tanto che tra i due arriva anche un bel colpetto di carena, giusto per ribadire che non siamo al balletto classico. Sorpassi e contro sorpassi ad ogni cambio di direzione, ogni destra-sinistra veloce, per uno show come non lo si vedeva da tempo. Manovre che infiammano l'esuberanza del 93, che non vuole saperne di restare dietro. Intanto Pedrosa allunga e inizia la sua fuga, approfittando proprio della bagarre tra i suoi diretti inseguitori. Alle loro spalle, dopo aver rischiato di essere nuovamente centrato da Bautista, Rossi prova a tenere il passo, spettatore di lusso in una sfida in cui, però, non riesce mai ad entrare. Intanto finiscono k.o. per problemi tecnici Iannone (anteriore) e Hayden, con il motore letteralmente in fumo.

    L'allungo di Pedrosa si fa quindi consistente e Marquez non può più aspettare: ripassa con decisione Lorenzo, andandogli subito via, pronto alla caccia del compagno di box. Sempre allungando le frenate e sfoggiando l'ormai tipica guida del 93, fatta di ingressi di curva perennemente di traverso con la moto già in piega, in stile motard. Ma Dani risponde subito e rifila 6 decimi in un giro al rivale. Dimostrando di averne di più e di poter cavalcare tranquillo verso il suo terzo successo stagionale.

    Forza della curiosa terapia a base di punture di ape, al quale Pedrosa si è sottoposto dopo la caduta violenta e amara di Aragon. Una replica che arriva, però, senza pressioni e quando il titolo mondiale sembra ormai perso (-54 punti). Alla faccia di Marquez che conquista sorridente un 2° posto, ma che gli vale il saldo controllo della classifica iridata, con 298 punti. Ovvero +43 su Lorenzo, che lo segue anche sul podio malese. Rossi è invece consapevole di avere fatto tutto il possibile per stare in scia a tre più veloci. Almeno nella prima fase di gara. Un bel segnale, anche se la fatica (e l'età) nella seconda parte della corsa hanno portato al solito 4° posto.

    Credits:sportmediaset.it