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USCITA ODIERNA 2013

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    MirkoBL
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    00 12/2/2013 7:23 PM
    E io che pensavo che il Melma Day fosse una gara che si corre solo su sentieri al limite (se non oltre) della praticabilità... [SM=g27987]

    ******************************

    Ciao Moro...

    9/10/1963 - “Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi.” (D. Buzzati)
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    pandicko
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    00 12/8/2013 5:55 PM
    26 Novembre
    L’appuntamento è alle 9 alla rotonda di Montello. Maurizio ed Ezio mi telefonano che sono in ritardo e siccome fa un freddo niente male (ci saranno 2-3 gradi max.) comunico loro che intanto proseguo tranquillamente verso Castelli Calepio. Una volta ricompattati scendiamo al fiume e risaliamo verso Capriolo. Dimenticavo di dire che i miei due compagni oggi pedalano su bici anni ’70, nuova mania che si è impossessata di loro da poco tempo… [SM=g27987]
    A questo punto Ezio propone una variante: breve salita verso il castello e svolta a destra sotto un arco prima di infilarci nella strada di campagna che porta direttamente ad Adro. Poco dopo però la stradina di campagna in leggera ascesa diventa una lastra di ghiaccio causata dai rivoli di acqua che scendono lungo il percorso e che stanotte hanno evidentemente subito il primo vero freddo sottozero. Qualche impropero da parte di Maurizio che ha difficoltà maggiori delle nostre con gli scarpini e attacchi vintage… [SM=g27987] ma alla fine dopo un breve e persino simpatico tratto a piedi risaliamo sulle bici e giungiamo incolumi in paese. Ci spostiamo poi lungo il lato collinare che ci porta a Clusane, non senza rimanere incantati dal panorama delle montagne e del lago di fronte a noi incastonati in uno splendido cielo azzurro!
    Breve sosta riscaldatrice in un bar di Sarnico e veloce ritorno verso casa.
    64 km. in 3h 17’.


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    pandicko
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    00 12/8/2013 5:58 PM
    5 Dicembre
    Anche oggi è una giornata magnifica e mi muovo da casa alle 9 pedalando senza fretta verso Chiuduno e oltre, visto che i miei due amici se la prendono comoda (partenza per loro alle 9,30) e mi raggiungeranno lungo il percorso. Mi fermo a scattare alcune foto poco sopra il ponte sull’Oglio e finalmente alle porte di Capriolo vengo raggiunto! [SM=g27987]
    Ci spostiamo verso Paratico lungo la parte alta del paese e al primo semaforo incontrato giriamo a dx. (su consiglio di Ezio) e così scopro una scorciatoia piacevole che ci permette di reimmetterci sul lungolago oltre la rotonda Sarnico-Clusane. Attraversato il paese Ezio ci porta ad una seconda scorciatoia ancor più utile che passando accanto al lago lungo una posizione privilegiata (minitorbiere sotto di noi e montagne di fronte) fuoriesce ad una rotonda poco prima di entrare in Iseo. Gran bella scoperta davvero! La strada nel nostro caso è con senso unico contrario, ma con una striscia ciclabile a lato che offre cmq sempre una certa sicurezza.
    Dopo una breve sosta-ristoro riprendiamo la strada a ritroso, passando però per Provaglio e da qui verso Torbiato e quindi Adro. Solita discesa e risalita verso Catelli Calepio e sempre diritto fino a casa.
    72 km. in 3h 18’.
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    pandicko
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    00 12/8/2013 5:59 PM
    7 Dicembre
    Stavolta scelgo una diversa direzione e attraverso dunque la città, fortunatamente con il traffico limitato del sabato, per spostarmi verso Ponte S. Pietro. Qui lungo vie secondarie conosciute oltrepasso Locate, Mapello e mi sposto a Bonate. Punto poi verso la frazione di Ghiaie e una volta di nuovo a Ponte S. Pietro raggiungo il ponte di Briolo. Ricordando luoghi da molto tempo quasi dimenticati affronto una serie di saliscendi poco sopra il fiume Brembo che mi conducono lungo tratti di ciclabile misti a stradine di campagna alla rotonda romanica di S. Tomè ad Almenno S. B. Il contrasto tra il bellissimo tempio e il cielo azzurro con sullo sfondo le prime montagne orobiche è notevole e ne approfitto per fare alcune fotografie. Riprendo la bici e scendo verso il vicino ponte sul fiume Brembo, risalgo verso Almè e proseguo tenendomi sul lato collinare in prossimità di Bergamo, allungo un po’ il tragitto fino ad Alzano L. e rientro infine verso casa. Una piacevole bella giornata di cicloturismo, nonostante la poca difficoltà e i pochi km. percorsi.
    57 km. in 2h 29’.
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    pandicko
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    00 12/8/2013 6:01 PM
    8 Dicembre
    Mi ritrovo con Maurizio a S. Paolo d’Argon e proseguiamo in direzione di Casazza. Il freddo stamattina è più pungente del solito, però ben vestiti e coperti risulta ancora più che sopportabile! [SM=g27987]  Dopo una breve sosta al mercato natalizio per incontrare un nostro comune amico che tiene una bancarella ci spostiamo sul lato di Monasterolo. Non filtra un raggio di sole e il paesaggio ‘nordico’ impone molta forza di volontà e molta attenzione per via delle strade ricoperte a tratti di ghiaccio-brina. Maurizio ha poi problemi con le mani infreddolite, nonostante i guanti riscaldati a batteria, ma alla fine riusciamo a scollinare a Solto Collina in compagnia di imprecazioni varie… [SM=g27987]
    Dopo aver trovato rifugio e bevande calde in un bar affrontiamo la discesa verso Riva di Solto in perfetta tranquillità poichè il sole caldo e le strade pulite ci ridonano fiducia e grinta… [SM=g27987] a tal punto che dopo pochi km. di lungolago riusciamo ad accodarci ad un gruppetto che viaggia più che spedito a cui rimaniamo incollati fino a Sarnico. Dopo un ulteriore contrattempo dovuto ad un salto di catena capitato ancora a Maurizio, riprendiamo a pedalare di buona lena e raggiungiamo ognuno i rispettivi luoghi di partenza. Percorso più lungo e impegnativo del solito, vista la stagione e l’orario di partenza, ma alla fine ce l’abbiamo fatta ancora una volta!
    78 km. in 3h 20’.
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    oldscat
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    00 12/14/2013 7:12 PM
    viaggio di nozze
    14 giorni senza pedalare. E' arrivato l'inverno e si è presentato nel modo peggiore per noi ciclisti padani (solo geograficamente): nebbia e inversione termica che capovolge i canoni classici. Tant'è, ormai ci sono abituato e non forzo la mano: verranno tempi migliori. Inoltre quest'anno non mi hanno ancora allietato della loro compagnia i soliti acciacchi della vecchiaia che altre volte hanno reso difficile se non impossibile la pratica di attività alternative. Quindi lo scorso fine settimana classica attraversata appenninica da Ronco Scrivia a Varazze attraversando i laghi del Gorzente per poi finire in una nebbia fittissima tra il Faiallo e il Beigua prima di finire con i piedi nel mare.
    Oggi però ho un appuntamento che non posso mancare: BICI NUOVA. Dopo 6 anni di onorato servizio la LOOK (e soprattutto l'Ultegra) ha fatato domanda di pensionamento che le avrei rifiutato se non fosse saltata fuori una vera occasione: KTM revelator montata con il Dura ace 9000 nuovissima versione 2014 11 velocità a un prezzo veramente interessante (poco più di 400€ al chilo). Surfando in internet avevo trovato solo commenti positivi e quindi sono salito in sella con aspettative molto alte. Il cambio è impressionante per la cambiata precisa e silenziosa ma questo lo davo per scontato, non davo per scontata la confortevolezza del telaio unita ad una risposta veramente incredibile. Niente da dire: gran bicicletta. La giornata si scalda rapidamente e solo brevi tratti in ombra nei fondo valle celano le insidie invernali. Classico collinare con 6 salite e conclusione pianeggiante per 5 ore di sella, 120 km 1.700 mt+.
    saluti
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    pudra
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    00 12/19/2013 1:19 PM
    Re: viaggio di nozze
    oldscat, 14/12/2013 19:12:

    14 giorni senza pedalare. E' arrivato l'inverno e si è presentato nel modo peggiore per noi ciclisti padani (solo geograficamente): nebbia e inversione termica che capovolge i canoni classici. Tant'è, ormai ci sono abituato e non forzo la mano: verranno tempi migliori.



    ueh, sempre a lamentarsi! ;-)
    non piove dal 30 novembre, sempre bello e mai nuvoloso...
    sarà che sono nord-padano (anch'io solo geograficamente) e di nebbia ne ho vista poca, ma ho visto tante belle giornate in cui si possono vedere le nostre favolose montagne e i nostri bei laghetti ...
    ciao
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    pudra
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    00 12/19/2013 1:41 PM
    mercoledì 18.12.2014
    i tempi del ciclismo eroico non sono ancora terminati!

    ieri tre eroi, ritrovatosi alla Bennet di Brugherio, affrontarono un'impresa d'altri tempi: la ricerca del sentiero da percorrere!

    ma andiamo con ordine.

    CaSe mi invita ad un giro in bici: l'organizzatore è Nicko e si va ;-)

    parto da casa e percorro il Villoresi fino a poco dopo Monza, quindi affronto la strada per Brugherio e raggiungo alle ore 9.15 abbondanti (ero in ritardo come sempre e Nicko aveva bucato) la famosa Bennet.

    si va in MTB verso est, seguendo (più o meno) un vecchio tracciato gps trovato su internet da Nicko. l'idea è di fare il parco del Molgora e poi fare la salita del cancello di Montevecchia.

    raggiungiamo il Canale Villoresi tra Brugherio, Carugate e limitrofi e proviamo a seguirlo, lungo qualche bel "single track". siamo ormai nel mitico Parco del Molgora, uno dei fiumi più famosi della Brianza Orientale. poi imbocchiamo anche la pista ciclabile seria quasi a Cambiago. tutti esaltati per la semplicità del percorso, si interrompe improvvisamente una voragine si apre sotto di noi: è il cantiere della tangenziale Est Esterna e la ciclabile si interrompe!
    ma i nostri eroi non si fanno intimidire, tornano indietro e fanno un bel giretto tra i campi in zona Cambiago.
    i nostri eroi in qualche modo, un po' tra i campi e un po' lungo la strada salgono verso nord, ma improvvisamente un altro ostacolo si frappone tra noi e l'agognata meta: la melma!
    il fango e le foglie intasano in particolare le ruote di CaSe e un pochino anche le mie.
    dopo tante melmate, CaSe rinuncia e ritorna...
    con i se e con i ma, avremmo potuto rimanere insieme un altro po', perché Nicko ed io abbiamo affrontato un ultimo breve tratto melmoso prima di Bernareggio e poi per asfalto attraverso Lomagna e Montevecchia bassa raggiungiamo Missaglia.
    da qui saliamo lungo la famosa sterrata del cancello nella valle di Santa Croce: è detta anche l'Alpe d'Huez di Montevecchia (l'ho deciso io adesso [SM=g27988]) perché sale su a tornanti, ma è sterrata. io riesco clamorosamente a salire senza mettere il piede a terra e raggiungiamo la dorsale. dopo una sosta, scendiamo su asfalto per Lissolo, Sirtori e Monticello (dove Nicko mi fa conoscere un breve ma molto panoramico sulle nostre favolose prealpi). qui io e Nicko ci lasciamo. io scendo sino a Carate dove percorro il mitico Lambro sino ad Albiate (tratto breve, ma molto bello, a saliscendi, con qualche bella rampa e senza melma), quindi raggiungo la Nuova Valassina a Seregno, che percorro sino a Lissone e quindi torno a casa.
    io ho fatto questi 98 km: il giro in MTB più lungo dell'anno.

    grazie ai due compagni per la bella proposta e per la compagnia!
    [SM=g27985]
    ciao
    Boris
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    pandicko
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    00 12/19/2013 4:07 PM
    Dopo aver visionato i vari links della TaiwanKom mi è passata un poco la voglia di aggiungere le mie pedalatucce giornaliere... [SM=g27987]
    ma ormai le avevo scritte per cui le posto. [SM=g27990]
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    pandicko
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    00 12/19/2013 4:10 PM
    Giovedì12 Dicembre
    Esco con Nedo che quest’inverno sembra stranamente più che voglioso di soffrire il freddo. Sta di fatto che queste ultime giornate sono costantemente azzurre e piene di sole e invitano a pedalare! [SM=g27987]
    Ci spostiamo verso Sarnico e nonostante un certo insolito traffico già da Castelli Calepio (dovuto, come scopriremo poi, al mercatino di S. Lucia) riusciamo a oltrepassare il ponte e proseguire lungo il lago fino a Clusane. A questo punto svoltiamo a dx. in direzione della Franciacorta che sfioriamo rimanendo lungo la collina e arrivando ad Adro. Qui sostiamo un poco in un bar ristoratore, quindi risaliamo sulle bici e puntiamo verso San Pancrazio per vie laterali di campagna. Il sole ha ormai scaldato parecchio e la strada di ritorno diventa (quasi) una piacevole passeggiata… [SM=g27987]
    65 km. in 3h 02’.


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    pandicko
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    00 12/19/2013 4:12 PM
    Sabato 14 Dicembre
    La Franciacorta sta diventando la mia zona di sconfinamento, tanto quanto sono i Colli di S. Fermo per l’amico Giorgio-CpC… [SM=g27987] Stavolta l’appuntamento è a Montello con Maurizio. Raggiungiamo velocemente Sarnico, ci spostiamo a Paratico sulla sponda opposta del lago e proseguiamo per quei 2-3 km. piuttosto freddi, perchè costantemente in ombra, fino a Clusane. Qui la temperatura cambia immediatamente e diventa un piacere pedalare e conversare… almeno fino allo strappo del Bellavista. [SM=g27987]
    Una volta scesi ad Erbusco prendiamo la strada per S. Pancrazio, proseguiamo verso Palazzolo e raggiungiamo casa passando per Chiuduno. Il percorso odierno ha ricalcato in buona parte quello di due giorni fa, ma d’altronde la Franciacorta risulta essere zona oltrechè bellissima anche meteorologicamente più calda, per cui non c’è bisogno di altro per spiegare la ns. scelta ripetitiva. [SM=g27987]
    67 km. in 2h 50’.


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    pandicko
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    00 12/19/2013 4:13 PM
    Domenica 15 Dicembre
    Ieri sera siamo stati ad una cena-ritrovo con vecchi amici di gioventù e stamattina ho una proposta leggera come percorso per Maurizio: scendere nella bassa fino a Martinengo e da qui cercare un ranch-music aperto dai figli di un ns. amico scomparso tragicamente qualche mese fa. Fino a Martinengo è una formalità, dopodichè prendiamo una stradina di campagna che ho esplorato velocemente su googlemaps. Proseguiamo e ad un certo punto chiediamo ad alcuni cavallerizzi di passaggio informazioni ma ci perdiamo ben presto lungo un sentiero in terra battuta che porta all’ingresso di una cascina. Dietro-front e seguendo i consigli del primo camminatore incontrato andiamo avanti lungo la strada asfaltata fino alle porte di Romano di Lombardia. Altre difficoltà all’altezza di alcune rotonde, ma alla fine riusciamo a raggiungere la ns. meta. Un po’ di delusione nell’accorgerci che appare meno interessante di come l’avevamo immaginata… cmq dopo aver scattato due foto-ricordo riprendiamo la strada verso casa. Per sveltire il ritorno scegliamo la strada statale fino a Ghisalba (fortunatamente senza grande traffico visto che è domenica) e poi ci spostiamo nella laterale ancora più tranquilla che attraverso il castello di Malpaga ci riporta al punto di partenza.
    55 km. in 2h 33’.


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    CiclistaperCaso@
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    00 12/20/2013 12:36 PM
    Re: Sabato 14 Dicembre
    pandicko, 19/12/2013 16:12:

    La Franciacorta sta diventando la mia zona di sconfinamento, tanto quanto sono i Colli di S. Fermo per l’amico Giorgio-CpC… [SM=g27987] Stavolta l’appuntamento è a Montello con Maurizio. Raggiungiamo velocemente Sarnico, ci spostiamo a Paratico sulla sponda opposta del lago e proseguiamo per quei 2-3 km. piuttosto freddi, perchè costantemente in ombra, fino a Clusane. Qui la temperatura cambia immediatamente e diventa un piacere pedalare e conversare… almeno fino allo strappo del Bellavista. [SM=g27987]
    Una volta scesi ad Erbusco prendiamo la strada per S. Pancrazio, proseguiamo verso Palazzolo e raggiungiamo casa passando per Chiuduno. Il percorso odierno ha ricalcato in buona parte quello di due giorni fa, ma d’altronde la Franciacorta risulta essere zona oltrechè bellissima anche meteorologicamente più calda, per cui non c’è bisogno di altro per spiegare la ns. scelta ripetitiva. [SM=g27987]
    67 km. in 2h 50’.





    Ciao Diego,
    la Franciacorta (che per me è proprio a 2 passi da casa) offre varie opportunità per noi cicloamatori che diventano ancor migliori proprio durante la stagione invernale. In primis perchè vi si possono trovare percorsi sia allenanti (per chi avesse voglia di "spingere"), sia più tranquilli. In secondo luogo perchè anche alla vista il paesaggio è sempre vario ed appagante. Infine, cosa da non trascurare, la zona è spesso baciata [SM=g27998] [SM=g28003] [SM=g27998] da uno splendido sole anche in quelle giornate grigie (prima o poi ne arriveranno) nelle quali la nebbia con un triste mantello ricopre tutto e tutti.

    Anch'io in questo periodo un pò di Franciacorta la attraverso ogni volta che esco in bici a pedalare.

    Prima dei saluti, tanti auguri di Buon Natale e Buon Anno.

    Ciao

    Giorgio
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    CiclistaperCaso@
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    00 12/20/2013 3:14 PM
    L’ultimo San Fermo del 2013 vale il pranzo saltato …

    Mercoledì 18 dicembre 2013: sono oramai 4 giorni che il mal di schiena mi fa dannare e anche dormire male, solo che a causa di una serie di impegni di lavoro continuo a sperare che passi, senza dover ricorrere alle solite 3-4 sedute dalla fisioterapista. Oggi comunque decido di lavorare da casa, perché stasera alle 19,30 ho un impegno che non posso assolutamente saltare e quando si è in ufficio non si sa mai quando si riuscirà ad uscire …

    Così, fatta colazione, appena dopo le 7 mi ritrovo già davanti al PC e poco dopo resto pure da solo in casa. Le successive 4 ore volano e quando mia moglie rientra anche lei si stupisce di ritrovarmi ancora lì … per poco penso io e chiamo Angelo che però, sorprendendomi, non se la sente di uscire. Va beh … starò da solo anche in bici e mi preparo. Un ultimo sguardo alle mail appena arrivate e alle 11,53 esco di casa in sella al mio Protos. “Vediamo come va la schiena” penso e inizio a pedalare verso la Franciacorta. La giornata non è bellissima: il cielo terso nei giorni scorsi si sta coprendo di nuvole, ma di pioggia non ne dovrebbe arrivare.

    La schiena sembra farcela e giunto ad Adro l’obiettivo è già nel mio mirino: si sale a salutare i colli per l’ultima volta del 2013. Scendo in Val Calepio in compagnia di un dilettante trovato un paio di km prima e a Castelli Calepio svolto a destra raggiungendo Credaro e poi Villongo. Inizio a salire. Non voglio strafare, solo godermi la salita, anzi la “mia” salita. Superata Adrara San Martino e soprattutto Adrara San Rocco con la sua infida rampa (i tempi in cui la percorrevo tutta sui pedali sono un lontano ricordo …), non mi resta che alzarmi pian piano, entrando a far parte del bosco con i suoi rumori e colori. A bordo strada, nei tratti in ombra ancora qualche chiazza di neve residua. Assaporo la salita e la totale assenza di traffico. Km dopo km lascio il nastro di asfalto sotto le ruote del Protos e mi avvicino alla vetta. La testa inizia a fantasticare sulle varie ipotesi: scendo metà dall’altra parte e risalgo oppure salgo su fino a Valpiana … gli ultimi 4 tornanti, quelli già fuori dal bosco e sono in cima. Percorro quel km abbondante che mi separa dal valico e mi fermo davanti alla chiesetta. Mangio una barretta e mi dico “Per oggi accontentiamoci di questo”, così torno indietro da dove sono venuto e con un po’ di freddo in più del previsto scendo a Villongo e da lì sul lago d’Iseo che bordeggio fino a Clusane.

    Mi sento bene, non in forma (quella è un’altra cosa), ma bene sì, bene dentro. Ci voleva questa pedalata anche se ora sarò costretto a saltare il pranzo. Infatti, attraversata la Franciacorta e salito al Bellavista, plano verso casa dove mi resta giusto il tempo per una doccia al volo prima di rituffarmi concentrato nelle questioni di lavoro. Mentalmente mando un “Ciao” ai Colli di San Fermo: è stata l’82-esima ascesa di quest’anno e non me ne sono ancora stancato !!! Ci vediamo a gennaio. [SM=g28002] [SM=g27998] [SM=g28002] [SM=g27998] [SM=g28002] [SM=g27998]

    Tempo: 3h 30'
    Distanza: 86,5 km
    Battiti: 135/169 bpm
    Cadenza: 78/111 rpm
    Velocità media: 24,7 km/h
    Dislivello: 1.304 mt
    Calorie: 1.669 kcal
    Temperatura: min +3°C/media +6,4°C/max +8°C

    Ciao e buone pedalate a tutti [SM=g27988] [SM=g27988] [SM=g27988]
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    pandicko
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    00 12/22/2013 12:26 PM
    Re: L’ultimo San Fermo del 2013 vale il pranzo saltato …
    CiclistaperCaso@, 20/12/2013 15:14:


    ... Mentalmente mando un “Ciao” ai Colli di San Fermo: è stata l’82-esima ascesa di quest’anno e non me ne sono ancora stancato !!! Ci vediamo a gennaio. [SM=g28002] [SM=g27998] [SM=g28002] [SM=g27998] [SM=g28002] [SM=g27998]



    Bravissimo Giorgio!
    82 volte i Colli di S. Fermo quasi nessuno li farà mai neppure nel corso di un'intera vita... [SM=g27987] [SM=g27987] [SM=g27987]

    Ma oggi è tempo di saluti speciali natalizi a TUTTI e di auguri vivissimi per un positivo 2014 che tra poco ci aprirà la strada per altre innumerevoli pedalate! [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002]

    A presto, dunque!


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    CiclistaperCaso@
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    00 12/22/2013 1:40 PM
    Re: Re: L’ultimo San Fermo del 2013 vale il pranzo saltato …
    pandicko, 22/12/2013 12:26:




    Ma oggi è tempo di saluti speciali natalizi a TUTTI e di auguri vivissimi per un positivo 2014 che tra poco ci aprirà la strada per altre innumerevoli pedalate! [SM=g28002] [SM=g28002] [SM=g28002]

    A presto, dunque!





    Contraccambio gli auguri di Buon Natale e Felice 2014 !!! [SM=g28002] [SM=g27998] [SM=g28002]

    Oggi giornata veramente triste dal punto di vista del meteo: pioggia da far scricchiolare le ossa ... come se non fosse bastata quella di ieri e così, per evitare di stare proprio fermo, dopo 4 anni e 8 mesi, mio malgrado ho rispolverato (letteralmente [SM=g27987] ) i rulli per un'ora di sudore.

    Ciao a tutti

    Giorgio
    [Edited by CiclistaperCaso@ 12/22/2013 1:41 PM]
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    CaSe63
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    00 12/22/2013 8:46 PM
    Re: mercoledì 18.12.2014
    pudra, 19/12/2013 13:41:

    i tempi del ciclismo eroico non sono ancora terminati!

    ieri tre eroi, ritrovatosi alla Bennet di Brugherio, affrontarono un'impresa d'altri tempi: la ricerca del sentiero da percorrere!

    ma andiamo con ordine.

    CaSe mi invita ad un giro in bici: l'organizzatore è Nicko e si va ;-)

    parto da casa e percorro il Villoresi fino a poco dopo Monza, quindi affronto la strada per Brugherio e raggiungo alle ore 9.15 abbondanti (ero in ritardo come sempre e Nicko aveva bucato) la famosa Bennet.

    si va in MTB verso est, seguendo (più o meno) un vecchio tracciato gps trovato su internet da Nicko. l'idea è di fare il parco del Molgora e poi fare la salita del cancello di Montevecchia.

    raggiungiamo il Canale Villoresi tra Brugherio, Carugate e limitrofi e proviamo a seguirlo, lungo qualche bel "single track". siamo ormai nel mitico Parco del Molgora, uno dei fiumi più famosi della Brianza Orientale. poi imbocchiamo anche la pista ciclabile seria quasi a Cambiago. tutti esaltati per la semplicità del percorso, si interrompe improvvisamente una voragine si apre sotto di noi: è il cantiere della tangenziale Est Esterna e la ciclabile si interrompe!
    ma i nostri eroi non si fanno intimidire, tornano indietro e fanno un bel giretto tra i campi in zona Cambiago.
    i nostri eroi in qualche modo, un po' tra i campi e un po' lungo la strada salgono verso nord, ma improvvisamente un altro ostacolo si frappone tra noi e l'agognata meta: la melma!
    il fango e le foglie intasano in particolare le ruote di CaSe e un pochino anche le mie.
    dopo tante melmate, CaSe rinuncia e ritorna...
    con i se e con i ma, avremmo potuto rimanere insieme un altro po', perché Nicko ed io abbiamo affrontato un ultimo breve tratto melmoso prima di Bernareggio e poi per asfalto attraverso Lomagna e Montevecchia bassa raggiungiamo Missaglia.
    da qui saliamo lungo la famosa sterrata del cancello nella valle di Santa Croce: è detta anche l'Alpe d'Huez di Montevecchia (l'ho deciso io adesso [SM=g27988]) perché sale su a tornanti, ma è sterrata. io riesco clamorosamente a salire senza mettere il piede a terra e raggiungiamo la dorsale. dopo una sosta, scendiamo su asfalto per Lissolo, Sirtori e Monticello (dove Nicko mi fa conoscere un breve ma molto panoramico sulle nostre favolose prealpi). qui io e Nicko ci lasciamo. io scendo sino a Carate dove percorro il mitico Lambro sino ad Albiate (tratto breve, ma molto bello, a saliscendi, con qualche bella rampa e senza melma), quindi raggiungo la Nuova Valassina a Seregno, che percorro sino a Lissone e quindi torno a casa.
    io ho fatto questi 98 km: il giro in MTB più lungo dell'anno.

    grazie ai due compagni per la bella proposta e per la compagnia!
    [SM=g27985]
    ciao
    Boris



    Scusate, questa settimana sono stato davvero impegnatissimo e mercoledì è stato l'unico giorno in cui sono riuscito a ritagliarmi dello spazio per la bici, ma non è andata nel migliore dei modi per me! Peccato, ma la mia MTB raccoglieva una quantità di fango a ripetizione che bloccava le ruote impedendomi letteralmente di proseguire. Il colmo è stato quando non sono nemmeno riuscito a spingere la bici a mano perché le ruote non giravano e mi è toccato caricarmela in spalla! A quel punto ho deciso a malincuore di rinunciare! Comunque è stato un piacere conoscere di persona Boris (Pudra) e spero ci saranno altre occasioni!

    Tra l'altro, qualcuno più esperto di me in MTB può darmi qualche spiegazione riguardo al fatto che il fango si depositasse come colla più sulla mia bici che su quella dei miei soci?




    Notare in particolare il fango depositato sulla forcella anteriore!

    Ciao.

    Sergio

    Notare la
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    grigua
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    00 12/29/2013 10:32 PM
    Gran bella pedalata rivierasca insieme a Sergio/CaSe63 questa mattina.
    Dapprima sotto un timido sole che stentava a farsi largo tra le nuvole, poi più "coraggioso" con l'avanzare della mattinata.
    Temperatura davvero mite (tra 13° e 15°), ero fin troppo coperta, la divisa lunga invernale mi dava quasi fastidio in salita.

    Da Nervi siamo saliti a Sant'Ilario per offrire a Sergio uno scorcio dall'alto su questo tratto di Riviera, poi di nuovo in Aurelia: Recco, Ruta, San Rocco e discesa su Rapallo, dove ci siamo salutati senza sforare (troppo) sui tempi imposti.

    L'unico appunto che posso fare a Sergio è che ha il dannatissimo potere di far volare il tempo trascorso insieme [SM=g27991] , ed ogni volta è già il momento di salutarci.... [SM=g27992]

    Non avendo avuto modo (data l'abbondante pioggia dei giorni scorsi) di farci i consueti auguri con brindisi natalizio, avevo comunque provveduto a portare un pezzo di cioccolato nocciolato in una calza-strenna, anche se QUALCUNO mi ha fatto notare essere in modica quantità. [SM=g27990]
    A questo punto il brindisi bene augurale era d'obbligo e.... un prosecchino al primo bar è stato quanto mai gradito [SM=g28002] .... alle 11 del mattino!
    Sarà per quello che dopo la sosta al bar, al momento di risalire in bici avevo i battiti a 136??????????? [SM=g27987]

    Dopo aver lasciato Sergio ho proseguito il mio gironzolare fino a Santa Margherita e Portofino, per fare poi ritorno a casa con l'ulteriore puntata a Megli e Pieve Alta.

    Grazie ancora una volta, Sergio, peccato davvero abitare così lontani.

    Km. 100,72
    Dislivello m. 1425


    Ciao!

    [SM=g28002] [SM=g28002]

    ====================================================

    Un'emozione in più è terra conquistata,
    non possiamo chiedere certezze a questa vita (R.Z.)

    E' il tempo, sai, che ci misura,
    che ci fa uomini o soltanto frenesia (R.Z.)
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    CaSe63
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    00 12/30/2013 8:30 PM
    Re:
    grigua, 29/12/2013 22:32:

    Gran bella pedalata rivierasca insieme a Sergio/CaSe63 questa mattina.
    Dapprima sotto un timido sole che stentava a farsi largo tra le nuvole, poi più "coraggioso" con l'avanzare della mattinata.
    Temperatura davvero mite (tra 13° e 15°), ero fin troppo coperta, la divisa lunga invernale mi dava quasi fastidio in salita.

    Da Nervi siamo saliti a Sant'Ilario per offrire a Sergio uno scorcio dall'alto su questo tratto di Riviera, poi di nuovo in Aurelia: Recco, Ruta, San Rocco e discesa su Rapallo, dove ci siamo salutati senza sforare (troppo) sui tempi imposti.

    L'unico appunto che posso fare a Sergio è che ha il dannatissimo potere di far volare il tempo trascorso insieme [SM=g27991] , ed ogni volta è già il momento di salutarci.... [SM=g27992]

    Non avendo avuto modo (data l'abbondante pioggia dei giorni scorsi) di farci i consueti auguri con brindisi natalizio, avevo comunque provveduto a portare un pezzo di cioccolato nocciolato in una calza-strenna, anche se QUALCUNO mi ha fatto notare essere in modica quantità. [SM=g27990]
    A questo punto il brindisi bene augurale era d'obbligo e.... un prosecchino al primo bar è stato quanto mai gradito [SM=g28002] .... alle 11 del mattino!
    Sarà per quello che dopo la sosta al bar, al momento di risalire in bici avevo i battiti a 136??????????? [SM=g27987]

    Dopo aver lasciato Sergio ho proseguito il mio gironzolare fino a Santa Margherita e Portofino, per fare poi ritorno a casa con l'ulteriore puntata a Megli e Pieve Alta.

    Grazie ancora una volta, Sergio, peccato davvero abitare così lontani.

    Km. 100,72
    Dislivello m. 1425


    Ciao!

    [SM=g28002] [SM=g28002]




    Finalmente siamo riusciti a combinare un'uscita insieme: dopo giorni di pioggia, finalmente una schiarita che ci ha permesso di farci gli auguri di persona.
    Bella la vista che si apre una volta in cima alla salita di Sant'Ilario (famosa per essere stata immortalata da De Andrè in Bocca di Rosa, e ultimamente, pare, per essere la residenza di una celebrità di dubbia fama...).
    Davvero eccellente il nocciolato artigianale, che Elena, da brava ligure ,ha portato però in modica quantità... [SM=g27997] estraendolo dalla calza appesa alla sua bici! Ogni commento è superfluo!



    Notare le due renne, delle quali ha fraudolentemente approfittato in salita... [SM=g27993]

    Particolare dell'impianto di illuminazione:



    Scherzi a parte, è sempre un piacere pedalare insieme a Elena: la distanza purtroppo rende sporadiche le occasioni di incontro.
    Diciamo che se ci vedessimo più spesso, la routine ci farebbe apprezzare meno ogni singola uscita... [SM=g27988]

    Ciao.

    Sergio


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    pandicko
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    00 12/31/2013 6:53 PM
    Venerdì 27 dicembre
    Appuntamento a Montello con Maurizio e proseguimento verso Paratico passando per il classico su e giù verso Capriolo. Giunti a Clusane proseguiamo diritto in direzione di Iseo perchè l’amico Mauri propone la salita al Polaveno. Si può fare benissimo, visto che la giornata è magnifica, assolata e per nulla fredda. Saliamo ognuno con il proprio passo e ci fermiamo alla curva del ristorante dove sappiamo esserci il più bel balcone naturale sul lago. Scattiamo alcune foto e decidiamo di ridiscendere dal versante di Iseo vista l’ora… il giro più ampio e completo via Polaveno è possibile solo partendo più presto, cioè in primavera-estate. Alla fine è risultata cmq una pedalata sostanziosa e pure a buon ritmo, soprattutto grazie ad alcuni ‘treni’ incontrati sul lungolago a cui ci siamo accodati. Un grazie dunque anche allo spirito solidale di molti ciclisti! [SM=g27987]
    77 km. in 3h 26’.
    [Edited by pandicko 12/31/2013 6:53 PM]