Il Forum di CIMEETRINCEE.IT Tutto ciò che riguarda la Grande Guerra 1915-1918....per non dimenticare

La memoria futura di cimeetrincee

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    Gira60
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    Registered in: 8/2/2004
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    00 12/30/2012 7:11 PM
    Se vi può rassicurare un po'... tutto quello pubblicato sul sito l'ho salvato in tre supporti diversi pc e hard disk esterni, quindi in rete dove il server a cui cimeetrincee si appoggia, crea automaticamente dei files di back up di quelli caricati......tempo fa avevo cominciato a salvare anche le pagine del sito in cartaceo, stampandole......ma adesso quattro risme di carta formato A4 e tre toner non mi bastano e quindi per adesso mi accontento del digitale......

    per il discorso salvataggio immagini e documenti.....vecchi filmini 8mm riversati in digitale, vecchie dia ...proiettate e rifotografate in digitale, copie infinite di materiale e fotografie su hard disk e cd....si fa quel che si può...ma ci vuole tempo...tanto tempo da spendere......e tanto spazio dove conservare copie e originali.....
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    "Sarai mondo..se monderai lo mondo!"
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    VictoriaNobis
    Post: 147
    Registered in: 8/19/2008
    00 12/30/2012 9:44 PM
    Nello, non fare paragoni con il mondo della musica, che agisce principalmente per speculazione e profitto.
    Le copie di archivi su nastro (bobina o cassetta) si utilizzazno ancora, sia per la praticità che per la velocità (parliamo di copie di backup, naturalmente).
    In ogni caso semmai sparissero i supporti cd (e per le archiviazioni è tutto da vedere) lo sarà solo per il mercato consumer e non per il mercato di alto livello.
    Dopottutto i microfilm sono ancora largamente utilizzati e macchine per la lettura per il mercato consumer non esistono più da almeno 20 anni. Però continuano a produrle per il mercato di alto livello.

    Gira, logicamente parliamo di archivi di un certo interesso storico, non di archivi (e foto) personali o familiari. Quelle, purtroppo, sono comunque destinate all'oblio: sai quante raccolte fotografiche familiari mi passano sotto gli occhi, cedute da discendenti disgraziati o semplicemnte perchè il ramo familiare si è estinto e tutto è stato gettato in discarica o da un rigattiere da chi ha fatto la pulizia della casa dove abitava l'ultimo componente....
    Ho una raccolta di lettere di un soldato italo-americano che ha combattuto in Francia nel 1918 mandate alla famiglia. Trovate in vendita sul web. Eppure la sua famiglia (e suoi discendenti) abitano ancora lì, all'indirizzo dove le lettere erano inidrizzate (verificato da un amico che abita in loco... non avuto neanche il coraggio di contattarli)!
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    Gira60
    Post: 3,992
    Registered in: 8/2/2004
    Amministratore
    00 12/31/2012 12:42 AM

    Gira, logicamente parliamo di archivi di un certo interesso storico, non di archivi (e foto) personali o familiar



    certo, ma il problema è lo stesso, solo più in grande....tempo, spazio e sopratutto personale che faccia il lavoro.....ti faccio un esempio..albo d'oro, messo in rete da istoreco e cimeetrincee, non certo dall'ente preposto a cui avevamo chiesto che ci fornissero magari almeno un paio di persone che ci aiutassero nella riproduzione...risposta : mancanza di personale....hanno fatto prima ad inviarci, cosa di cui siamo grati, i volumi che poi sono stati restituiti, da riprodurre......e per avere un'idea di tutto il materiale unicamente cartaceo presente in questi archivi e che si salva solo perchè è talmente stipato da non far passare l'aria, bisogna andarci e vedere di persona...materiale cartaceo che si magari durerà più del digitale, ma che è soggetto a mille incongnite di conservazione naturali o meno....
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    nello69
    Post: 2,220
    Registered in: 8/4/2004
    00 12/31/2012 5:53 PM
    Non verte tutto sul consumismo cara Victoria.
    Il nastro lo ritengo il miglior archivio...ma archiviare tutti i documenti dell'uffico su nastro costa meno che su HD? Cassette lettore ecc...
    Io compro delle pellicole per una mia macchina fotografrica del 1913 da l'unca azienda che oramai le produce artigianalmente....le pago uno stonfo.
    Non è andato avanti tutto solo per questioni di mercato, ma per costi e praticità.
    [Edited by nello69 12/31/2012 5:54 PM]
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    I morti è meglio che non vedano quello che son capace di fare i vivi...è meglio che rimangano nella neve e nel ghiaccio, altrimenti potrebbero pensare di essere morti invano ed allora si sentirebbero ancora più soli. (G.B. Bonaldi combattente Adamellino)
    Nello
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    VictoriaNobis
    Post: 148
    Registered in: 8/19/2008
    00 12/31/2012 6:48 PM
    Già, mi ero dimenticato dell'Albo d'Oro: un ottimo lavoro realizzato con mezzi "consumer".
    È normale, nella situazione attuale, che questi lavori possono essere portati avanti praticamente solo con il volontariato o con interventi esterni (la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sta digitalizzando a spese proprie parte degli Archivi di Stato Italiani). Chi può lo fa.
    I miei pensieri sono rivolti ad un mondo "perfetto", dove, discutendo, si cerca di progettare al meglio e quindi si hanno a disposizione mezzi e disponibilità per eseguire. Poi ci si adegua e si fa quello che si può....

    Nello, l nastro ti permette di creare backup in tempi morti, ma non è "la" soluzione. È una delle soluzioni di supporto per garantire il backup sicuro. Dove lavoro c'è un backup in linea su un server di appoggio (quindi Hd), la sera parte il backup totale su cassetta. Da l'uno o l'altro qualcosa recuperi sempre...

    Per quanto riguarda la fotografia, escluso il fatto che la pellicola rimane di qualità attualmente insuperabile da qualsiasi mezzo omologo digitale, è sempre il "mercato" che decide: la massa compra quello che i grandi produttori propongono. Se avessero voluto avrebbero mantenuto i prezzi altissimi per le macchine digitali e bassi per le analogiche, ma c'era da guadagnare meno.... È vero che la foto digitale ha avuto successo per la praticità ed il risparmio sullo sviluppo, ma a discapito della qualità dell'immagine: alla maggior parte delle persone basta vedere la foto subito (e magari anche stamparla) ma non conservarla (se non sui social network....). E se poi mi parlano di belle foto scattate con telefonini o tablet (menandola sul numero di mpx) credo che neanche vale la pena intavolare una discussione.
    Questo ha decretato la morte della pellicola come strumento di massa e quindi i produttori rimasti (che lavorano solo per i professionisti) debbono vendere a costi esorbitanti, ma non si rivolgono più al mercato consumer. Questo vale per tutti i prodotti dichiarati obsoleti dalle "masse"(ad es. stendo un velo pietoso sulle videocamere di ultima generazione, quelle che salvano su scheda o disco).
    Per i cd, dvd, Blue Ray Disc, Hd e compagnia cantante vedo lo stesso sviluppo: le major decidono quale prodotto portare avanti per il consumo di massa (possibilmente usa e getta) e lasciano gli altri prodotti al mercato prosumer o professional.
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    bruno.chionetti
    Post: 37
    Registered in: 12/3/2012
    00 1/1/2013 10:51 AM
    Alcune considerazioni su quanto avete aggiunto a questa interessante discussione.
    Pubblico e privato.
    Il pubblico nella stragrande maggioranza non ha neanche gli occhi per piangere. Milioni di documenti giacciono negli archivi non consultati, non studiati e spesso non accessibili, tonnellate di reperti si degradano nei depositi, non studiati non pubblicati.
    E più si fa sentire la crisi sempre meno risorse si avranno per fare queste attività e meno persone disponibili per farlo.
    Il privato negli ultimi anni è cambiato...in peggio.
    Prima c'era chi conservava e chi buttava, si butta via anche oggi, la coscenza storica negli italiani non si sveglierà mai..
    Ma ora c'è molto più gente che vende e gente che compra.
    Prima conseguenza, si finisce per pagare troppo le cose.
    Se si compra è per accaparrarsi materiale per puro interesse collezionistico e come ho già avuto occasione di dire il collezionista nella stragrande maggioranza dei casi non divulga neanche sotto la minaccia dele armi.
    Seconda conseguenza, materiale sottratto a chi lo studierebbe e divulgherebbe.
    Per contro una buona fetta del privato è disponibile spesso a spendere cifre che il pubblico neanche si sogna ma c'è sempre il rischio che finita la "dinastia" il materiale si disperda.
    Parlo ovviamente per mia esperienza e mi auguro che molti possano smentire, so che esistono realtà costruttive ed isole felici ma a mio avviso sono le mosche bianche...

    I supporti
    E' vero che tecnologie "superate" ma molto valide vengono ancora prodotte ma se finiscono in nicchia e i prezzi lievitano da paura, il pubblico che ha poche risorse non se le potrà permettere, e solo una piccola parte del "consumer" potrà accedervi, perchè come detto molti hobbisti non badano a spese.
    Però se la tecnologia obsoleta si sta via via dimenticando quanti saranno ancora in grado di utilizzarla al meglio senza la vasta gamma di materiali che c'era in passato e l'esperienza dei singoli?
    Parlo sempre di quello che conosco meglio, ovvero la fotografia.
    Se non trovo le giuste pellicole e la giusta carta e/o costano troppo e se nessuno tra qualche anno saprà più come e con cosa si lavora in camera oscura, per forza, dovrò passare al digitale e abbandonare quella tecnologia.

    Divulgazione
    Se come alcuni hanno detto una delle soluzioni del problema della conservazione è il riprodurre in più copie possibili e divulgarle affinchè il materiale venga conservato da più persone possibili una leva su cui dobbiamo tutti agire con gran forza è la divulgazione.
    Convincere tutti quelli che hanno materiale a metterlo a disposizione Perche se nel privato si hanno le gocce (e non è sempre vero) rispetto al pubblico, tante gocce fanno un mare.
    Intanto non è la quantità che conta ma la qualità. Che me ne faccio di tonnellate di documenti se non sono catalogati e accessibili piuttosto che un piccolo ma ben organizzato archivio?. Chi studia e conosce sa distinguere quello che conta, che fa la differenza, che da una svolta alla storia. Nella massa invece i particolari spesso sfuggono e non ci sono persone che sanno riconoscerli e valutarli.
    Dialogare con le istituzioni è una lotta contro i mulini a vento, spesso appassionati e volontari come potremo essere noi, sarebbero anche disposti a prestarsi per fare gratuitamente quello che le istituzioni non possono fare ma non trovano gli spazi.
    Se invece si creano occasioni tangibili, esattamente come Cime e Trincee, è molto probabile che molti privati escano dal guscio e mettano a disposizione i loro materiali, e sono sempre gocce in più...
    Esattamente quello che è accaduto a me.

    Scusate la lungaggine...dalle mie parti si dice(va) "1 lira per farlo parlare, 100 per farlo smettere"...ora torno alle mi foto visto che il buon Gira ne ha messe su delle altre...
    buon anno a tutti



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    nello69
    Post: 2,221
    Registered in: 8/4/2004
    00 1/1/2013 8:57 PM
    Oggi mi trovavo a parlare con la nostra amica e socia Silvia (amedeo1890) e parlando appunto di archivi mi ha detto una cosa che ho approvato al 100%

    Ma noi ricercatori di memorie e topi d'archivio dove troveremo lo stesso profumo e la stessa polvere dei vecchi fascicoli o solo l'emozione di poter voltare pagina e cominciare a leggere qualche frase scritta magari con termini e calligrafia molto lontani da noi se tutto andrà digitalizzato?
    Anche queste emozioni fanno parte della ricerca...per quanto mi riguarda
    Tutto diventerà molto più "freddo"
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    I morti è meglio che non vedano quello che son capace di fare i vivi...è meglio che rimangano nella neve e nel ghiaccio, altrimenti potrebbero pensare di essere morti invano ed allora si sentirebbero ancora più soli. (G.B. Bonaldi combattente Adamellino)
    Nello
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    Amedeo1890
    Post: 420
    Registered in: 3/15/2011
    00 1/1/2013 11:06 PM
    Re:
    nello69, 01/01/2013 20:57:

    Oggi mi trovavo a parlare con la nostra amica e socia Silvia (amedeo1890) e parlando appunto di archivi mi ha detto una cosa che ho approvato al 100%

    Ma noi ricercatori di memorie e topi d'archivio dove troveremo lo stesso profumo e la stessa polvere dei vecchi fascicoli o solo l'emozione di poter voltare pagina e cominciare a leggere qualche frase scritta magari con termini e calligrafia molto lontani da noi se tutto andrà digitalizzato?
    Anche queste emozioni fanno parte della ricerca...per quanto mi riguarda
    Tutto diventerà molto più "freddo"




    Già.... [SM=g7348]
    Come ho detto anche a Nello...per carità, nessuno mette in dubbio l'utilità e la praticità del digitale...io per prima ho messo on-line le foto del mio bis-nonno....oppure usufruisco di un qualche archivio on-line che altrimenti logisticamente mi sarebbe impossibile consultare...
    Ma la bellezza di un antico documento, la storia che vi è dietro, l'odore tipico dei vecchi libri o archivi....per me non è minimamente paragonabile....

    “Il mondo di ieri esiste solo
    quando qualcuno lo ricorda oggi”
    - Juan Villoro -
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    VictoriaNobis
    Post: 150
    Registered in: 8/19/2008
    00 1/2/2013 11:12 PM
    Assolutamente d'accordo sulla bellezza di un documento antico dal vivo, poterne usufruire sentendone la consistenza tra le dita (forse su questo forum qualcuno aveva parlato di plastificarli per conservarli: leggendo questa frase mi è venuta una sincope....).

    Però, purtroppo, bisogna anche essere pratici: un documento che viene maneggiato più volte (e quindi prende luce più volte, prende umidtà più volte, ecc., ecc.) è destinato a vita breve.... Non sarà mai possibile darne totale fruizione a tutti (in questi casi non devono esistere privilegiati che possono usufruirne e altri no) e quindi saremmo sempre destinati ad osservarlo in copia (digitale o cartacea)....
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