00 7/24/2012 8:35 PM
Serie Tv


Solitamente in questa sezione, ho recensito soltanto quelle che ho trovate degne di nota, intelligenti, ben congegnate. Ne seguo molte ma poche mi entusiasmano e questa è una di quelle.

“Mad Men”, serie tv ideata da Matthew Weiner, è l’ennesimo capolavoro targato USA. Giunta alla sua quinta stagione (nel 2012), la serie televisiva ha da sempre ricevuto grandissimi riscontri di pubblico e di critica vincendo in due edizioni consecutive il Golden Globe per la miglior serie drammatica e 6 Emmy Awards 2008 mentre il protagonista Jon Hamm ha ottenuto, sempre nel 2008, il Golden Globe per il miglior attore in una serie drammatica.

“Mad Men” non è solo una bellissima serie tv, originale, iper-curata in ogni dettaglio e con un cast a dir poco eccezionale ma rappresenta soprattutto un autentico tuffo nel passato e più precisamente nella New York degli anni ’60, ovvero gli anni del boom economico, del capitalismo e della nascita del consumismo. “Mad Men” narra infatti della vita lavorativa e privata di alcuni pubblicitari che lavorano per l’agenzia “Sterling Cooper” situata nella celeberrima Madison Avenue. Sullo sfondo, i cambiamenti sociali in atto in quegli anni negli Stati Uniti, compresa la campagna presidenziale che vide protagonisti John Kennedy e Richard Nixon.

Concentrandosi in particolar modo sul personaggio del direttore creativo Don Draper (ma non solo) “Mad Men” ci fa un vero e proprio ritratto della società del tempo: in special modo delinea le grandi differenze tra uomo e donna, tra la vita pubblica e quella privata, tra l’apparenza e la sostanza. Un’epoca di grandi cambiamenti e di speranze ma anche di immensa ipocrisia dove dietro le famiglie sorridenti da cartolina si nascondono innumerevoli tradimenti e oscuri segreti. Un’epoca invasa dal fumo di sigaretta e dai troppi bicchieri di whisky, in cui le donne sono ancora sempre e solo le mogli di, le amanti di, le segretarie di.



“Mad Men” è inoltre un vero e proprio spettacolo per quanto riguarda la ricostruzione dei fatti di quegli anni, nonché degli ambienti e dell’abbigliamento, dello stile, delle acconciature dei protagonisti. Nulla è lasciato al caso: come una perfetta macchina del tempo questa serie tv è capace di catapultare lo spettatore indietro negli anni senza che nulla lasci trasparire l’inganno.

Ed è proprio questo, forse, il segreto del successo di “Mad Men”. Senza che ce ne si possa accorgere, un episodio dopo l’altro, non si riesce più a fare a meno di quel piccolo viaggio, di tornare indietro dove si è o non si è mai stati.

La “Sterling Cooper” diventa così un po’ anche casa nostra. Fumare, bere, sognare, tradire e ancora tradire; in sottofondo “Manhattan” di Ella Fitzgerald.

fonte: cineradar.it