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Motomondiale 2012

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    ajejebrazorff
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    Metal God
    00 3/19/2012 2:36 PM

    Speriamo che il tricolore porti bene...
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    mezzanaccio
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    00 3/19/2012 5:39 PM
    bella [SM=x772952]
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    ajejebrazorff
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    Metal God
    00 4/8/2012 9:45 PM
    Prima gara della stagione in Qatar, vince Lorenzo davanti a Pedrosa e Stoner, Dovizioso quinto, solo decimo Valentino Rossi...
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    ajejebrazorff
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    Metal God
    00 4/29/2012 5:50 PM
    MotoGP: Stoner vince a Jerez
    Lorenzo e Pedrosa a podio. Rossi è 9°

    Casey Stoner (Honda) domina il GP di Spagna a Jerez, contenendo gli attacchi di Lorenzo (Yamaha), 2° sul podio. E' 3° Pedrosa (Honda), dopo una partenza subito al comando e un arrivo in volata davanti a Crutchlow (Yamaha). Mentre Dovizioso (Yamaha) è 5° precedendo le Honda di Bautista e Bradl. Seguono le Ducati di Hayden 8°, Rossi 9° e Barbera nella top ten. Solo 11° uno Spies (Yamaha) fuori forma davanti ad Espargaro, primo delle CRT.


    Quando il gioco si fa duro, Casey Stoner inizia a giocare. L'australiano che snobba il warm-up e si stende con lo scooter nel paddock (capita anche ai migliori), passa al comando dopo un paio di giri di assestamento ed una partenza non proprio brillante. Prese le misure alla Honda e al grip dell'asfalto umido di Jerez, Stoner inizia a sparare giri veloci a raffica. Con Lorenzo unico pilota in grado di contenere il distacco dentro il secondo e tenere un passo indiavolato.

    Detto che fin dalle prime fasi di gara la bagarre e lo show in pista non sono mancati. Con Pedrosa scattato meglio di tutti, ma braccato subito da Jorge, Crutchlow, Hayden e Dovizioso. Una vera lotta spalla a spalla, tutti vicini-vicini, dove Lorenzo arriva addirittura ad appoggiare la sua gomma anteriore sul ginocchio di Dovizioso, constringendolo ad allargare e perdere terreno.

    Intanto Rossi lotta con fatica per tutta la corsa con Barbera, alternandosi alla nona posizione, mentre seguono Spies e Abraham, con il pilota ceco che poco dopo cade. Il ritmo del Numero 46 è però quasi 1" più altro dei primi. Prestazione che cala e tempi che si alzano anche sulla Ducati numero 69. Così, dopo aver guidato con coraggio e provato in tutti i modi a restare nelle zone alte della classifica, Hayden perde terreno. L'americano prima cede il passo alle due Yamaha di Crutchlow e Dovizioso, poi anche alle Honda di Bautista e Bradl.

    Nel finale Lorenzo sferra l'attacco su Stoner, prendendogli la scia anche a costo di rischiare qualche errore in staccata, in cui entrambi inciampano senza però mollare la posizione. In questa lotta il ritmo si alza un filo e Pedrosa e Crutchlow si avvicinano ai primi, lottando per il terzo posto. Mentre Dovizioso è ormai stabilizzato in quinta posizione.

    Un pallido sole scalda gli ultimi tre giri, già caldissimi per il duo di testa. La Honda di Stoner si muove tanto, ma l'australiano accelera e gioca il tutto per tutto per allungare definitivamente su Lorenzo, che con la Yamaha non riesce più a tenere il passo. I virgoloni neri lasciati dai traversi di Stoner nelle ultime curve sono la firma su una vittoria strepitosa, tutta talento e velocità. Mentre Rossi sfila definitivamente la nona piazza a Barbera, in una lotta che conferma le prestazioni inferiori delle Ducati.
    Sul podio Lorenzo si "accontenta" del secondo posto davanti a Pedrosa, ma tiene la testa del Mondiale con 45 punti.

    Credits:sportmediaset.it

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    ajejebrazorff
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    00 5/6/2012 5:03 PM
    MotoGP: Stoner vince all'Estoril
    Lorenzo e Pedrosa a podio. Rossi è 7°

    Casey Stoner vince il GP del Portogallo, dominando per 28 giri e passando in testa al mondiale, davanti a Lorenzo che in sella alla Yamaha non può niente contro la Honda. Pedrosa (Honda) completa il podio, davanti alle due Yamaha Tech3 di Dovizioso e Crutchlow. Si conferma 6° Bautista (Honda Gresini) davanti a Rossi, 7° con la miglior Ducati in pista. In crisi Spies (Yamaha) 8° che precede Bradl (Honda LCR), Barbera (Ducati Pramac) e Hayden (Ducati).

    Big - Era il canguro mannaro, oggi è "el diablo", il demonio del Portogallo. Sotto la visiera nera lo sguardo infuocato di Casey Stoner morde l'asfalto prima ancora che le sue gomme inizino a dargli segnali di aderenza. L'australiano butta dentro le curve dell'Estoril tutta l'anima, il corpo e ogni cavallo messo generosamente a terra dalla straordinaria trazione della sua Honda. Uno Stoner dominatore che non lascia a nulla ad uno straordinario Lorenzo, che in sella alla Yamaha non sbaglia nulla, chirurgico nel seguire le linee del capo fila, ma nuovamente 2°. Per Jorge c'è la consapevolezza che l'ambizione mondiale dovrà costruirsi su risultati costanti ed errori zero.

    Bang - Su 28 giri trova il guizzo solo in partenza, ma alla prima curva vede il compagno di box che passa all'esterno e capisce subito che sarà una gara in salita. Così Pedrosa inizia a spingere e staccare come un dannato, con la ruota posteriore che si solleva in tutte le curve, ma i due davanti "ciao" non riesce proprio ad andare a prenderli. Dani li tiene nel mirino dall'inizio alla fine, e mestamente si accontenta del terzo posto, consapevole che per salire di livello non basta fare gli onesti impiegati.

    Slam - La prima linea dietro al tris del podio è ormai firmata stabilmente dal team Yamaha Tech3. E' però un arrembante Dovizioso che finalmente butta il cuore oltre l'ostacolo e si mette dietro il compagno Crutchlow, meno in forma delle attese dopo il giro miracoloso fatto in qualifica. Mentre zitto-zitto cresce il rendimento di Bautista che dopo le tante cadute del passato sulla Suzuki, sembra tornare nel giro di quelli buoni. Se non altro puntanto a dei piazzamenti, in attesa di poter arrivare sotto alle Yamaha, per una bella lotta tra team clienti.

    Up - Rossi c'è. Attenzione, udite udite, Valentino sembra aver ritrovato quel minimo di feeling necessario per tornare a fidarsi dell'anteriore della GP12. Quindi spinge come una dannato, buttandosi nella bagarre iniziale come non lo si vedeva da tempo. Ci prende gusto e gioca con Bautista e Spies per tutta la gara, mentre i colleghi sulle altre Ducati affondano nelle retrovie con distacchi notevoli. Qualcuno ha dubbi sullo smalto? Sbaglia, perché appena vede uno spiraglio, uno spazio di manovra utile a combinare qualcosa di buono, il talento del campione è sempre pronto a saltar fuori. Dunque, anche se stiamo parlando sempre di un 7° posto, un segnale di risveglio pare esserci, e piace. In attesa di sviluppi, dalla Ducati, nei test di lunedì.

    Down - Pasticcia nelle prime curve vanificando la fiducia nell'anteriore della sua M1. Trattasi di Spies, che dopo un dritto si vede sfilare da un sacco di gente che non ha nemmeno metà del potenziale della sua moto. Il gelido americano sembra emotivamente un filo precario nella gestione dei suoi mezzi, forse a causa della troppa fretta di tornare a girare con quelli davanti e far risultati. Giù anche Pasini e Abraham, due a cui tocca sempre forzare tanto per tenere il passo, con il risultato di favolosi record personali di tuffi fatti sull'asfalto.


    Credits:sportmediaset.it
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    ajejebrazorff
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    00 5/20/2012 4:21 PM
    MotoGP: Lorenzo vince a Le Mans
    Rossi 2° dopo la lotta con Stoner, 3°

    Jorge Lorenzo (Yamaha) vince sotto la pioggia il GP di Francia e passa in testa alla classifica Mondiale, con 90 punti. Emozionante la lotta per il podio con Rossi 2° con la Ducati davanti a Stoner, 3° su Honda. Quarto posto per Pedrosa (Honda) davanti a Bradl (Honda) e Hayden (Ducati). Cadono le Yamaha di Dovizioso e Crutchlow, che però chiudono rispettivamente 7° e 8°, precedendo Barbera (Ducati) e Bautista (Honda).

    Per guidare sul bagnato pesante, come quello che ha allagato la pista di Le Mans, ci vogliono coraggio e strategia. Palpebre che sbattono una volta al giro, giusto sul rettilineo, e gli occhi delle tigri delle MotoGP che escono dalla visiera trasparente ad ogni staccata. Dove se gli assetti sono morbidi, la guida resta sempre aggressiva. Così fin dal via della gara francese emergono Lorenzo e la sua M1, in uno stato di confidenza perfetta. Lo spagnolo si beve le Honda subito al primo giro e prova la fuga. Mentre Rossi centra una bella partenza e scala immediatamente la classifica, passando un Pedrosa sotto tono che fa da tappo agli inseguitori.

    Funziona la danza della pioggia fatta dalla Ducati e Valentino, che si ritrovano al terzo posto, ma devono guardarsi dalle Yamaha Tech3 che gli si fanno sotto. Con Crutchlow che, senza troppi timori reverenziali, prima sgomita e passa Dovizioso e poi, poco prima della metà gara, infila anche Rossi. Manovra subito imitata anche da Andrea. E' quindi lotta serrata per la terza piazza, con Dovizioso che trova il guizzo per guidare il gruppetto, ma la Ducati numero 46 sente il profumo del podio, lo stesso che non vede dal 2011. Così Rossi si francobolla al codino della M1 di Andrea, tirandosi dietro anche Crutchlow che è al limite, ma non molla.

    Davanti Lorenzo martella giri veloci e tiene a bada Stoner, a cui non resta che provare a gestire il secondo posto. I riflettori però sono tutti per Rossi che si riprende l'ultimo gradino del podio, entrando bello deciso su Dovizioso, mentre Crutchlow si auto-esclude dalla lotta scivolando nelle vie di fuga.

    Nel finale Lorenzo allunga e gestisce la corsa, a differenza di Stoner che sembra in crisi di gomme e perde terreno dalla vetta, dovendosi preoccupare di Rossi che recupera terreno ed inizia a farsi minaccioso. Casey trova pure Hernandez sulla sua strada che lo rallenta e consente a Valentino di avvicinarsi agli scarichi della Honda numero 1. Mentre si aggrappa al manubrio Dovizioso, impegnato a non perdere troppo terreno dalla Ducati, ma il bagnato non perdona e Andrea si spiaggia nella via di fuga.

    La pioggia regala così un graditissimo testa-a-testa tra Rossi e Stoner, che negli ultimi 3 giri si scambiano più volte la posizione facendo esplodere le tribune francesi. L'australiano ne ha di più, ma Rossi è uno squalo. All'ultimo giro Valentino s'inventa l'aderenza che non c'è e firma il primo secondo posto della sua storia con la Ducati. Lorenzo vince e Stoner è terzo, ma 2° nel Mondiale con 82 punti.

    Credits:sportmediaset.it
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    ajejebrazorff
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    00 6/3/2012 4:23 PM
    MotoGP: Lorenzo vince a Barcellona
    Pedrosa e Dovizioso sul podio. Rossi 7°

    Jorge Lorenzo (Yamaha) trionfa nel GP di Catalunya, dopo una dura lotta con Pedrosa (Honda, 2°). Bagarre finale per il terzo posto, conquistato da Dovizioso (Yamaha) che contiene l'attacco di Stoner (Honda, 4°). Crutchlow (Yamaha) arriva 5° davanti a Bautista (Honda) e Rossi, 7° e miglior Ducati in pista. Bradl (Honda) chiude 8° e precede Hayden (Ducati). Spies (Yamaha) è 10° dopo una caduta. Nel Mondiale Lorenzo è primo con 115 punti, a +20 su Stoner.

    Pedrosa fa una partenza a cannone, con uno slalom tra i piloti di testa degno del miglior pony express di città. Uno scatto pazzesco che gli vale la prima posizione alla prima curva. Ma le Yamaha sono attaccate, con Spies davanti a Lorenzo, poi Stoner, Dovizioso e Crutchlow. Qualche curva e dietro Bradl infila Hayden, tirandosi dietro anche Rossi. Mentre Stoner si vede sfilare da Dovizioso, prima di fare i conti con un discreto problema in staccata, che lo fa girare largo regalando così una piazza anche a Crutchlow.

    Tre giri e Spies prende il comando passando Pedrosa, ma l'americano pecca di ottimismo in staccata, finendo larghissimo. Tanto che deve accennare una piega impossibile sull'erba, che ovviamente finisce con la moto appoggiata nella sabbia. L'americano butta via una grande occasione per riscattarsi dai recenti scarsi risultati, ma resta in sella e trova la forza di rialzarsi, rientrando in pista per una disperata rimonta.

    Nuovamente leader della corsa, Pedrosa non può rilassarsi. Infatti Lorenzo rompe gli indugi e passa il connazionale della Honda. I due vanno in fuga, con solo Dovizioso capace di contenere il distacco dentro il secondo. Stoner intanto è risalito quarto, ma il gap è già di 3" dalla vetta e c'è un Crutchlow che non ne vuole sapere di mollare gli scarichi della Honda numero 1.

    Nemmeno metà gara e Pedrosa sente il tifo delle tribune, si carica e trova la staccata buona per rimettersi davanti a Lorenzo. Detto che Jorge vorrebbe rispondere subito, ma la sua Yamaha sembra già al limite. Tanto che in fondo al rettilineo finisce largo in ingresso di curva. Intanto Rossi passa Bradl e si porta al 7° posto, con Bautista nel mirino.

    Nove giri al termine e il calo delle gomme inizia a farsi sentire, soprattutto per Dovizioso che perde il treno dei primi due e si deve preoccupare di chi arriva alle sue spalle. Ovvero Stoner, che però deve sudare per tenere dietro un Crutchlow mastino che lo pressa ad ogni staccata.

    La tabella dice meno 6 giri al traguardo, quando Lorenzo ritrova il codino di Pedrosa. Un tandem a gas spalancato, vicini-vicini con linee che si incrociano, finché la Honda s'impenna un attimo troppo e come una spada la Yamaha s'infila interna, uscendo per prima dal curvone. Con Jorge che spreme la M1 e allunga per mettere in cassaforte la vittoria. Animi che si scaldano anche dietro, dove Crutchlow prova l'ultimo assalto su Stoner. Per la gioia dei tifosi è un festival di traversi e guida tutta sull'anteriore, con staccate furibonde. E nemmeno dietro scherzano, visto che Spies risale fino alla decima piazza andando a sgomitare con Barbera.

    Lorenzo passa sotto la bandiera a scacchi e trionfa nella gara di casa, allungando nel Mondiale. Pedrosa si conferma secondo sul podio, mentre Dovizioso è terzo, dopo essere stato freddo nel gestire l'attacco di Stoner nelle ultime curve. Rossi centra l'obiettivo prefissato con la Ducati, 7° senza mai riuscire ad andare a prendere Bautista con la Honda Gresini.


    Credits:sportmediaset.it

    Grande Iannone che vince in Moto2...
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    ajejebrazorff
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    00 6/17/2012 4:41 PM
    MotoGP: Lorenzo vince a Silverstone
    Stoner e Pedrosa a podio. Rossi è 9°

    Jorge Lorenzo (Yamaha) vince il GP di Gran Bretagna, precedendo sul podio le Honda di Stoner e Pedrosa. Solo quarto il poleman Bautista (Honda) che tiene dietro Spies (Yamaha). Centra un meraviglioso 6° posto Crutchlow (Yamaha) che, partito dal fondo della griglia di Silverstone, beffa Hayden (Ducati) all'ultima curva. Mentre Bradl (Honda) è 8° davanti alle Ducati di Rossi e Barbera. In classifica Lorenzo comanda con 140 davanti a Stoner con 115.

    Al via Spies trova lo scatto buono per portarsi al comando, ma dopo una manciata di giri finisce largo sentendo la pressione dei mastini che lo seguono. E' solo Stoner che però riesce ad approfittarne e a passare, prendendosi la testa della corsa. Mentre Spies si aggrappa ai freni per non cadere, riuscendo anche a tenere la seconda posizione. Per poco. Perché Lorenzo attacca subito il compagno di marca, per non lasciare fuggire Stoner. Ne approfitta anche Bautista che in scia si prende la terza piazza ai danni dell'americano. Ma dietro inizia il Crutchlow show! L'inglese è in piena rimonta e si prende il lusso di passare Rossi, sfilandogli il 10° posto, dopo essere partito dal fondo dello schieramento, senza qualifica a causa di una brutta e dolorosa caduta nelle ultime libere.

    E' ancora Spies protagonista di una lotta furibonda con Dovizioso e Pedrosa che gli stanno letteralmente addosso, scambiandosi più volte le posizioni. Mentre Hayden, più staccato al 7° posto, naviga in solitaria visto che Bradl lo segue a 5". Davanti intanto Lorenzo prende la coda di Stoner, quando mancano 11 giri al termine, con Bautista che invece ha già 2 secondi di distacco dai primi due. Cade Dovizioso, mentre Crutchlow arriva su Bradl e con il fuoco negli occhi lo passa aggressivo nel giro di un paio di curve.

    Intanto al comando ci sono due sincronette che se le suonano pesantemente, in un botta-e-risposta strepitoso. E' Lorenzo che si fa sotto, ma Stoner prende le misure e tiene nel cambio di direzione. Lo spagnolo non si arrende, ci riprova e ha la meglio, trovando anche qualche metro per allungare sull'australiano. Con Pedrosa che arriva su Bautista e gli sfila la terza piazza. La Honda di Stoner sembra dunque la meno a punto tra quelle dei big, e infatti Dani e Alvaro si fanno minacciosi, letteralmente attaccate al codino di Casey. Dietro ha qualche problema anche Barbera e Rossi riesce a passarlo, conquistando la nona piazza. Si ritira Pasini.

    L'usura delle gomme si fa sentire sulla M1 di Lorenzo, che a questo punto controlla il distacco e arriva con 3" abbondanti sotto la bandiera a scacchi; vincendo la sua 4° gara stagionale. Sul podio le due Honda ufficiali di Stoner e Pedrosa, con l'australiano che nonostante le difficoltà, tiene dietro ancora una volta l'arrendevole compagno di marca spagnolo. L'ultimo brivido, all'ultima curva, lo regala Crutchlow che passa anche Hayden conquistando un sesto posto epico. Da appalusi in standing ovation per la gioia e l'orgoglio del pubblico inglese.


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    ajejebrazorff
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    00 7/8/2012 3:47 PM
    MotoGP:Pedrosa vince al Sachsenring
    Out Stoner, Lorenzo-Dovi podio. Vale 6°

    Dani Pedrosa (Honda) vince il GP di Germania, dopo una dura lotta con Stoner (Honda) caduto all'ultimo giro. Sul podio salgono Lorenzo 2° davanti a Dovizioso, mentre Spies è 4°, tutti su Yamaha. Bradl (Honda) è 5° e vince la volata sul gruppo guidato da Rossi (Ducati, 6°), poi Bautista (Honda), Crutchlow (Yamaha), Barbera (Ducati) e Hayden (Ducati), 10°. Nel Mondiale Lorenzo allunga con 160 punti, seguito da Pedrosa a -14 e Stoner a -20.


    La partenza del GP di Germania è un classico della regolarità, con il solito Pedrosa subito davanti a tutti. Alle sue spalle arriva Spies, che però resiste giusto un paio di curve all'arrivo di Stoner, mentre Lorenzo si accoda al quarto posto. In un giro e mezzo Casey è già stufo di stare dietro al compagno di box, quindi senza paura svernicia Dani entrando a cannone e senza chiedere permesso. Dietro la bella partenza di Bradl dura giusto il tempo necessario a mandare in temperature le gomme delle due Yamaha Tech3 di Dovizioso e Crutchlow, seguite dalle Ducati di Hayden e Rossi, 9°. Con Valentino che si vede passare da Barbera, ma il Numero 46 trova l'orgoglio per rimettere subito dietro l'esuberante "cliente" Ducati.

    Al comando si piazzano così le due Honda HRC che allungano su Spies e Lorenzo, ma l'americano è "impiccato" nel passo e si vede sfilare anche dal suo team leader. Si ritirano Pirro e Pasini, il primo fuori per un guasto tecnico, mentre Mattia finisce ancora in terra dopo una dura bagarre nelle retrovie. Intanto Hayden trova il codino di Bradl, 7°, ma non riesce a passarlo. Lo spettacolo è quindi affidato a Dovizioso e Crutchlow, che prima si scambiano la posizione, poi l'italiano cambia passo e si tira dietro l'inglese, sfilando in tandem anche Spies e portandosi nella zona bassa del podio. Zitto-zitto Barbera trova un marcia in più e ri-passa le Ducati ufficiali, prendendosi la piazza numero 8 dietro a Bradl.

    Metà gara e il gruppo di testa è sempre guidato da Stoner che, però, non riesce a staccare Pedrosa, che resta in scia, mentre Lorenzo è terzo con un gap di oltre 6"5, ma vanta 4" su Dovizioso che insegue. E' un inedito Pedrosa con la caffeina negli occhi che con una manovra bella decisa passa Stoner. E l'australiano fatica a tenere lo scarico del collega della Honda. Dani mette in pista una guida tagliente e tutta "con il freno in mano" ad ogni ingresso di curva, molto efficace e che manda livemente in crisi Casey, davvero al limite in ogni staccata. Dovizioso intanto deve contenere l'attacco di Cruchtlow e Spies. Di fatto si lotta per la sella della Yamaha M1 ufficiale nel 2013, ma Cal esagera in stacca finendo dritto in fondo al rettilineo, ma rientrando 11°. Mentre dietro Hayden le prova tutte per passare Barbera che resiste, con Rossi che li guarda attendista dalla posizione 10.

    Ultimi giri e lotta serrata tra le HRC, che intanto doppiano Battaini a spasso con la Ducati di Abraham. La regia stacca però su Bradl 6° che tiene dietro un bel gruppo di indiavolati. Guidato da Rossi che con un colpo di reni - di quelli che l'hanno reso celebre - salta dal 10° al 7° posto e si mette dietro al tedesco. Imitato da Bautista che molla i freni e salta Barbera e Hayden, beffati anche da Crutchlow in rimonta.

    Si torna davanti, ultime curve e arriva il colpo di scena: Stoner esagera e cade per un out disastroso. E' l'orgoglio di Pedrosa che taglia per primo il traguardo del Sachsenring, seguito da Lorenzo e Dovizioso sul podio. Per Dani il miglior modo per confermare il suo futuro da leader in Honda. Per Jorge la sorte che pareggia i conti dopo la sfortuna di Assen, e per Andrea il segnale luminoso alla Yamaha ufficiale. Rossi dimostra che al momento giusto non si tira indietro e lotta. La zampata del leone c'è ed è ancora sul mercato per il 2013.

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    00 7/15/2012 2:52 PM
    MotoGP: Lorenzo vince al Mugello
    Pedrosa e Dovizioso a podio. Rossi è 5°

    Jorge Lorenzo domina e trionfa nel GP d'Italia facendo gara in solitaria. Lo spagnolo di Yamaha taglia il traguardo con oltre 5" di vantaggio su Pedrosa (Honda) 2°, mentre Dovizioso (Yamaha) è 3° vincendo la volata su Bradl (Honda). Rossi (Ducati) è 5°, seguito da Crutchlow (Yamaha), approfittando di un errore di Hayden, 7° davanti a Stoner (Honda) e Barbera (Ducati). Nel Mondiale Lorenzo conquista 185 punti, poi Pedrosa a 166 e Stoner a 148.

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    00 10/14/2012 4:32 PM
    MotoGP: Pedrosa vince a Motegi
    Lorenzo 2°, Bautista a podio. Rossi 7°

    Dani Pedrosa (Honda) vince il GP del Giappone, tagliando il traguardo davanti a Lorenzo (Yamaha, 2°). Lotta serrata per il terzo posto con Bautista (Honda, 3°) che ha la meglio su Crutchlow (Yamaha), che rompe nel finale. Dovizioso (Yamaha) è 4° beffando uno Stoner (Honda, 5°) in difficoltà. Bradl (Honda) è 6° davanti alle Ducati di Rossi e Hayden, con la wild card Nakasuga (Yamaha) 9°. In classifica Lorenzo resta leader a 310 punti, +28 su Dani.


    Quella di Motegi è la gara delle coppie. A partire dal tandem formato da Lorenzo e Pedrosa, che fin dal via si mettono in testa di andare in fuga uno in scia all'altro. Mentre al termine del primo giro Spies si autoelimina finendo dritto nella via di fuga, in fondo al rettilineo, lasciando così Crutchlow solitario in terza posizione. E' invece il duo Honda composto da Bautista e Stoner, che lotta subito per la quarta piazza. Ma Alvaro, fresco di rinnovo con Gresini per il 2013, tiene a bada un Casey che fatica fin dalle prime battute. Detto che l'australiano è saggio a non esagerare con gli entusiasmi, visti i problemi fisici non del tutto risolti e un set-up tutt'altro che a punto.

    Lotta invece per la sesta piazza la coppia Bradl-Dovizioso, con Andrea che inizialmente temporeggia, ma prima della metà gara passa il rookie tedesco. Tutto questo mentre i due boys Ducati viaggiano "comodi" in ottava e nona piazza: Rossi davanti ad Hayden con un pugno di secondi di margine. Nicky deve però guardarsi le spalle dalla wild card Nakasuga, pericoloso in decima piazza.

    Davanti Pedrosa rompe gli indugi passando Lorenzo, che non sembra riuscire a tenere il ritmo della Honda e perde terreno a vista d'occhio. Intanto Bautista allunga su Stoner e va a prendere la scia di Crutchlow. Entrambi guidano sulle uova per giocarsi il terzo posto. Mentre non è giornata per Stoner che, quando mancano otto giri al termine, si vede portare via anche la quinta piazza da un Dovizioso nettamente più veloce. Tocca quindi a Bautista sfidare Crutchlow, passandolo dopo un pressing serrato. Lo spagnolo prova una fuga impossibile, con i freni incandescenti e le ciclistiche delle due moto messe in crisi ad ogni curva. Con l'inglese che non ci sta e tira una staccata da pazzo, riprendendosi la posizione. E' un botta e risposta continuo e spettacolare, finché la M1 di Cal si ammutolisce abbandonandolo all'ultimo giro.

    E' dunque Pedrosa che taglia il traguardo con oltre 4" di vantaggio su Lorenzo. Jorge è costretto ad accontentarsi di un secondo posto "furbo" nell'ottica del mondiale di cui resta leader. Podio tutto spagnolo, completato da Bautista che arriva ben 10" prima di Dovizioso, 4°. Sono invece 20 i secondi di ritardo accusati da Stoner, mentre è un 7° posto senza particolari guizzi quello di Rossi, dimenticato dalle inquadrature TV. Infine rischia di "fumarsi" l'ottava piazza Hayden, che arriva davanti a un ottimo Nakasuke solo per pochi millesimi. Barbera chiude la top ten.


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    00 10/23/2012 2:24 PM
    Un anno fa...


    www.sportmediaset.mediaset.it/motogp/motogp/photogallery/7522/un-cinguettio-per-il-s...

    [SM=x772944] [SM=x772944] [SM=x772944]
    [Edited by ajejebrazorff 10/23/2012 2:25 PM]
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    00 10/28/2012 6:06 PM
    MotoGP: Lorenzo campione del mondo
    Australia: Stoner vince, Pedrosa cade

    Jorge Lorenzo (Yamaha) è campione del mondo. Lo spagnolo è 2° sul podio di Phillip Island, dopo una gara dominata e vinta da Casey Stoner (Honda). Pedrosa (Honda) è caduto al primo giro mentre era al comando. Crutchlow (Yamaha) è 3°, davanti a Dovizioso (Yamaha) che vince la lotta con Bautista (Honda) e Bradl (Honda). Seguono le Ducati, con Rossi 7° davanti ad Hayden e Abraham, poi Espagaro (ART) che chiude la top ten. Petrucci (Ioda) è 13°.
    I 27 giri del GP d'Australia sono una pura formalità per Casey Stoner, che però in partenza si vede sfilare la pole da Lorenzo, scattato come un missile, con tanto di anteriore sollevato a galleggiare sull'asfalto. Jorge è seguito come un'ombra da Pedrosa, mentre Stoner deve accodarsi un attimo per vedere da vicino la lotta tutta spagnola per il titolo. Con Dani che non aspetta, trova il guizzo ed entra subito duro su Jorge, che deve correggere "aprendo" un po' la porta per evitare il contatto. Ma richiudendola subito, per coprirsi le spalle dall'altra Honda. Ovvero quella di Casey che cerca immediatamente un varco, lo trova e infila il maiorchino. Il tutto quando ancora non si è chiuso il primo giro. Si passa sul traguardo, Pedrosa è al comando, carico, forse troppo. Infatti finisce clamorosamente in terra, dopo una staccata un filo eccessiva, che lo vede girare leggermente largo sullo sporco. Una sbavatura, un peccato veniale, se non ci fosse in ballo il titolo. Così Dani resta un attimo appoggiato sull'asfalto, prima di rialzare la moto e tornare ai box, per dire addio ai sogni iridati.

    In un attimo davanti Stoner inizia la sua fuga, con Lorenzo che ovviamente legge l'out del rivale sulla tabella esposta dal muretto box, e quindi nemmeno prova a tenere il ritmo indiavolato dell'australiano; accontentandosi di gestire il vantaggio sugli inseguitori. Dove Crutchlow è terzo e si tira dietro Dovizioso, Bautista e Bradl. Mentre sono circa 3 secondi più staccate le Ducati di Rossi, Hayden e Abraham che fanno gara tra loro, in solitaria. Mentre Barbera deve contenere gli attacchi di Espargaro e De Puniet con l'ART.

    Al comando Stoner è davvero scatenato, correndo contro nessuno, ma dando il massimo, per regalere spettacolo ai tantissimi tifosi venuti a salutarlo nell'ultima apparizione in MotoGP sulla pista di casa. Casey spinge sempre al limite, tanto che la Honda in rettilineo s'imbizzarisce ad ogni passaggio, ma spremuta con efficacia, visto che a metà gara l'australiano ha già 4" su Lorenzo, mentre Cruchlow resta stabilmente dietro, a 3" dalla M1 del collega con la Yamaha ufficiale. Lo show è quindi tutto in mano ai tre che lottano per la quarta piazza. Ovvero Bradl, Dovizioso e Bautista, che si scambiano le posizioni quasi ad ogni curva. Si ritira Rolfo.

    Per Stoner l'ultimo giro è già il giro d'onore, per una vittoria schiacciante e meritatissima. Un successo che divide la scena con il titolo mondiale di Lorenzo in MotoGP, con lo spagnolo secondo sul podio accanto a Crutchlow, terzo. La bella bagarre per il quarto posto si conclude con una volata in favore di Dovizioso, che trova lo sprint per battere Bautista e Bradl. Dette che il rookie tedesco forse paga un po' di inesperienza rispetto ai due che lo precedono. Viste le celebrazioni al vertici, conquistano poca gloria e rare inquadrature TV le Ducati, disperse nelle retrovie, con Rossi che si conferma 7° davanti a Hayden e Abraham, seguite dalle ART di Espargaro e De Puniet. Mentre fatica Barbera 12° davanti agli italiani Petrucci e Pirro. Infine Silva 15° e ultimo. Ora tutti a Valencia per un round finale che promette scintille.


    Credits:sportmediaset.it