la fede dei tedeschi,qualcosa da imparare

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-dirtyfrank-
00Monday, January 31, 2005 7:37 AM
Il St. Pauli continua a esistere grazie a un programma di aiuti finanziari alquanto inusuale (©empics)


Birra, calcio e rock'n'roll
Venerdì, 8 Agosto 2003

Di Manfred Christoph

Negli ultimi anni le cose non sono andate proprio bene per l'FC St. Pauli, il club della Reeperbahn di Amburgo (dove vissero anche i Beatles prima di diventare famosi). Fondato nel 1910, il St. Pauli ha ottenuto quattro promozioni in Bundesliga dal 1977, ma da quando è retrocesso l'ultima volta, nel 2001/02, le cose sono andate di male in peggio.

Debiti elevati
La retrocessione in 2. Bundesliga ha infatti avuto conseguenze disastrose nel 2002/03, con l'ulteriore retrocessione nella Regionalliga Nord, una lega non professionistica. Le casse societarie si trovavano in uno stato desolante e, nonostante l'arrivo del nuovo presidente Corny Littmann alla fine del 2002, il St. Pauli si è trovato a dover cercare in tutta fretta ben 2 milioni di euro, necessari per soddisfare i requisiti finanziari imposti dalla Federcalcio per la stagione 2003/04.

Gli alternativi
Per togliersi dal profondo impaccio, era dunque arrivato il momento di usare un po' di creatività. La maggior parte della tifoseria del St. Pauli è composta da esponenti della sinistra, studenti o addirittura punk e squatter della vicina Hafenstrasse, ed è quindi naturale che i tifosi del club si siano sempre considerati l'alternativa all'establishment calcistico rappresentato dai concittadini dell'Hamburger SV, per non parlare poi di squadre altolocate come l'FC Bayern München.

Aiuti locali
I fondi necessari per assicurare la sopravvivenza del club sono stati quindi ricavati in modo non proprio convenzionale, ma sicuramente efficace. Oltre alla vendita di 75.000 magliette promozionali, per un incasso totale di 1,1 milioni di euro, la società è riuscita a procurarsi l'aiuto della giunta comunale e del sindaco di Amburgo Ole van Beust, che ha dichiarato: "La risposta entusiastica di migliaia di amburghesi si è tramutata in un vero e proprio movimento in favore dell'FC St Pauli".

Tassa sulla birra
Le autorità locali si sono fatte quindi carico delle giovanili del club, al costo di 720.000 euro, e hanno escogitato un sistema per finanziare la società tramite i locali pubblici: per un intero weekend, è stata infatti imposta una tassa di 50 centesimi di euro su ogni birra venduta in città. Tutti i proventi sono poi andati al St. Pauli. La risposta degli abitanti è stata così massiccia che l'istituto bancario HSH Landesbank si è convinto a prestare del denaro al club per finanziare la sua campagna.

"Nemico di classe"
Ma gli aiuti sono arrivati anche da fonti insospettabili. Il ds del Bayern Uli Hoeness ("nemico di classe" per gli amburghesi del St. Pauli) ha proposto di organizzare una "partita di beneficienza" a luglio tra i bavaresi e il St. Pauli. Il Bayern si è imposto per 1-0, ma il risultato più importante è stato l'ingresso di altri 200.000 euro nelle casse della società amburghese. Hoeness, che per l'occasione indossava una delle magliette con stampata la scritta "Retter" ("Soccorso"), ha ricevuto un caloroso benvenuto. "Questa partita segna l'inizio di una grande amicizia", ha dichiarato Littmann.

Gran finale
Forse a sorpresa e forse no, visto che uno dei tifosi più in vista del club è il noto cantante rock Udo Lindenberg, la campagna per il salvataggio del St. Pauli si concluderà il 30 agosto allo stadio Millerntor con… un festival di rock alternativo! In scaletta è prevista anche l'esibizione della trasgressiva band norvegese dei Turbonegro.

Occasione unica
L'evento, che porterà nelle casse del St. Pauli una cifra stimabile attorno ai 200-300.000 euro, è stato organizzato con l'aiuto di Jürgen Goldschmitt, dell'etichetta locale Bitzcore. "Abbiamo prodotto un paio di dischi sul club in passato e siamo sempre stati piuttosto uniti - ha dichiarato Goldschmitt a uefa.com -. Quello che è successo a St. Pauli è un evento unico nel panorama calcistico tedesco".

Futuro assicurato
Il St. Pauli è riuscito a raccogliere i 2 milioni di euro necessari in sole sei settimane e, grazie anche alla generosità dei benefattori del club, le casse non sono più vuote al Millerntor. L'aumento del budget societario da 1,3 a 2,5 milioni di euro per la stagione 2003/04 e i 12.000 abbonamenti stagionali già venduti fanno sperare il club e i tifosi di ritornare in 2. Bundesliga già al primo tentativo. "È il nostro obiettivo dichiarato", ha affermato Littmann. Forse la prossima estate verrà organizzato un festival per festeggiare il ritorno del St. Pauli tra i professionisti.
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