il Vangelo secondo Gesu Cristo, di Jose Saramago

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FacebookTwitter
Pages: [1], 2
flabot
00Friday, September 18, 2009 9:31 AM
Volevo iniziare a postare qui materiale di un libro di Josè Saramago, IL VANGELO SECONDO GESU' CRISTO, è in pratica un romanzo sulla vita di Gesù.
Sta scritto sulla quarta di copertina
Uno dei libri più belli e sofferti di Saramago, ha scatenato critiche feroci ed è stato definito blasfemo e sacrilego il romanzo.
Un vangelo, invece terribilmente umano, che permette al lettore di sentirsi spiritualmente vicino alla figura del Cristo, di un Gesù riportato a dimensione umana, pover'uomo come tanti altri pover'uomini di questo mondo, peccatori e non. Prima, neonato come tutti gli altri, poi in perenne lotta tra questo mondo, quello degli uomini e delle donne, dell'amore e del dolore terreni, e il mondo soprannaturale- quello del padre- che non riesce a capire, i cui fini, e confini, sono a lui, come a tutti gli uomini, ignoti e imperscrutabili. Fino alla morte, non desiderata e non voluta, lui stesso ignara vittima sacrificata a una divinità indifferente, ingannato.


Spero con questo di far venire la voglia a qualcuno di leggere il libro, perchè lo merita veramente [SM=g6794] [SM=g8950] [SM=g1916242]
flabot
00Friday, September 18, 2009 9:04 PM
Addentriamoci ora in questo magnifico testo, il primo capitolo è in pratica un flash sulla scena finale con Gesù sta già subendo il supplizio, lo scrittore descrive lo scenario come se lo vedesse da una fotografia, o da un dipinto.


Sotto il sole vediamo un uomo nudo, legato a un tronco d'albero, i fianchi cinti da un drappo, a coprirgli le parti che chiamiamo intime o vergognose, e i piedi li ha posati su quanto resta di un ramo tagliato, ma per maggior saldezza, perchè non scivolino da quel sostegno naturale, sono fissati da due chiodi, profondamente conficcati. Dall'espressione del viso, d'ispirata sofferenza, e dalla direzione dello sguardo, levato in alto, deve essere il buon ladrone.


Nella parte inferiore un uomo con la barba lunga, vestito con ricchi abiti, sontuosi e ampi, il quale, benchè con il viso sollevato, non guarda il cielo. Questa solenne postura, questo sembiante triste possono appartenere solo a Giuseppe di Arimatea, è quel caritatevole e benestante uomo che offrì il servizio del proprio tumolo perchè vi fosse deposto il corpo principale, ma non gli servirà granchè la sua generosità al momento delle santificazioni, e neppure delle beatificazioni, giacchè ad avvolgergli la testa non possiede altro che il turbante con cui esce di casa tutti i giorni.



La donna inginocchiata si chiamerà di certo Maria, perchè sappiamo già che tutte quelle radunate qui portano quel nome, ma solo una, essendo in più Maddalena, si distingue onomasticamente dalle altre, ebbene, qualunque osservatore, purchè abbastanza addentro ai fatti elementari della vita, giurerebbe di primo acchito che la sudetta Maddalena è proprio questa, giacchè soltanto una come lei, con un passato dissoluto, avrebbe osato presentarsi, nel tragico momento, con una scollatura così profonda.....ragion per cui, inevitabilmente, attira e fissa su di sè lo sguardo avido degli uomini che passano, pregiudicando seriamente le anime, trascinate così alla perdizione dal turpe corpo.



Maria Maddalena, sostiene la mano di un'altra donna. Anche lei si chiama Maria.......è più vecchia dell'altra Maria.......l'addolorata è la vedova di un falegname di nome Giuseppe e la madre di tanti figli e figlie, sebbene solo uno, per i dettami del destino o di chi lo regola, abbia finito col prosperare, non tanto in vita quanto, sopratutto, dopo morto.


continua [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242]
Elyy.
00Friday, September 18, 2009 9:08 PM

l'addolorata è la vedova di un falegname di nome Giuseppe e la madre di tanti figli e figlie



Che abbia avuto tanti figli e figlie, sarebbe da verificare...


lovelove84
00Saturday, September 19, 2009 6:01 PM
ma prima c dovevi parlare un po dell autore, chi è e chi nn è!
flabot
00Saturday, September 19, 2009 6:46 PM

Completiamo il primo capitolo in cui si descrive, come fosse un quadro il giorno della crocifissione.



In questa parte del quadro un uomo giovane, poco più che adolescente, il quale flette la gamba sinistra in modo aggraziato, così al ginocchio, mentre la mano destra, aperta, indica con posa affettata e teatrale il gruppo di donne cui tocca raffigurare, per terra, l'evento drammatico. Questo personaggio, così giovane, con i capelli a boccoli e il labbro tremante è Giovanni.




Magro, capelli lisci, la testa piegata verso la terra che dovrà inghiottirlo, due volte condannato, a morte e all'inferno, questo misero relitto può solo essere il Cattivo Ladrone, in fin dei conti un uomo rettissimo, cui è rimasto quel pò di coscienza che gli impedisce di fingere di credere, al riparo di leggi umane e divine, che un minuto di pentimento basti per riscattare una vita intera di malvagità o una sola ora di debolezza.




Su questo luogo chiamato Golgota molti hanno avuto lo stesso fatale destino, e tanti altri lo avranno, ma quest'uomo nudo, inchiodato piedi e mani a una croce, figlio di Giuseppe e Maria, di nome Gesù, è l'unico cui il futuro concederà l'onore dell'iniziale maiuscola, gli altri non saranno che crocifissi minori. E' lui, in fondo, l'uomo verso cui volgono lo sguardo Giuseppe di Arimatrea e Maria Maddalena, lui che fa piangere il sole e la luna, lui che poco fa ha lodato il Buon Ladrone e disprezzato il Cattivo perchè non ha capito che non c'è alcuna differenza tra l'uno e l'altro o, se differenza c'è, non è quella, chè il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l'assenza dall'altro.





Un uomo si allontana, il viso ancora rivolto da questa parte. Con la mano sinistra porta un secchio e, con la destra, una canna. Sull'estremità della canna dev'esserci una spugna, è difficile distinguerlo da qui, e il secchio, potremmo scommetterci, contiene acqua e aceto. Quest'uomo, un giorno, e poi per sempre, sarà vittima di una calunnia, quella di aver offert per malvagità o scherno, dell'aceto a Gesù che gli chiedeva acqua, mentre gli avrà certo dato la mistura che ha con sè, acqua e aceto, una fra le migliori bevande per ammazzare la sete, com'era noto e praticato allora.




Nel prossimo capitolo si parlerà della notte del concepimento di Gesù [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Saturday, September 19, 2009 7:14 PM
Avevo gia parlato di Saramago in un altro forum, quindi mi dovrò ripetere.
Il buon Josè è penso il maggior scrittore vivente portoghese, ha vinto il Nobel della letteratura nel 1998, il suo ultimo lavoro ancora inedito che uscirà a settimane,almeno penso, riguarda Caino una libera rivisitazione del famoso personaggio biblico, l'ultimo lavoro pubblicato da noi è "il viaggio dell'elefante", mentre un saggio da lui scritto recentemente ancora non è stato pubblicato in Italia perchè si dice, contenga critiche verso il nostro premier.
Da un suo libro "Cecità" è stato tratto un film non ancora uscito nelle sale cinematografiche, il libro era bello il film vedremo. [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Sunday, September 20, 2009 8:58 PM



Si svegliò solo quando cantò il gallo. La fessura della porta faceva trapelare un colore grigiastro e sfumato, da acquarello sporco. Pazientemente, il tempo si era accontentato di attendere che si stancassero le forze della notte, e adesso stava preparando il campo perchè il mattino si affacciasse sul mondo, come ieri e come sempre.....






Era come se una forza esterna, calando o librandosi su Maria, le comprimesse il corpo contro il suolo, ma non tanto da immobilizzarla del tutto, si poteva addirittura notare, malgrado la penonbra, come fosse percorsa da tremori improvvisi, simile all'acqua di una cisterna sfiorata dal vento.....



Giuseppe guardò il cielo e, in cuor suo, si stupì. Il sole tarda a spuntare, non c'è, in tutto lo spazio celeste, il più pallido indizio dei toni rossi dell'albeggiare, neppure una tenue pennellata di rosa o di ciliegia non matura.......In vita sua, Giuseppe non aveva mai visto un cielo come questo.....eppure mai questo colore misterioso che poteva essere, è vero, uno dei colori primordiali, ma anche uno degli ultimi,.........Con il cuore gonfio di timore, Giuseppe immaginò che il mondo stesse per finire, e lui, lì, unico testimone della sentenza finale di Dio, sì, unico, c'è un silenzio totale sia in terra che in cielo.




D'improvviso lo spazio esplose in un vento luminoso, moltiplicandosi in lance d'oro che centravano e trapassavano le nuvole che, non si sa bene nè dove nè quando, erano aumentate, divenute enormi, imbarcazioni gigantesche che issavano vele incandescenti e solcavano un cielo finalmente libero. A Giuseppe si aprì l'anima, senza più timore, i suoi occhi si dilatarono per lo sgomento e la riverenza........un alito di vento appena nato colpì allora Giuseppe in viso, gli agitò i peli della barba, gli scosse la tunica, e poi lo circondò come un mulinello nel deserto, o forse ciò che gli somigliava era soltanto lo stordimento provocato da un repentino turbamento del sangue, quel brivido sinuoso che gli stava percorrendo il dorso come un dito infocato, segnale di un'altra e ben più pressante urgenza.





Maria, supina, era sveglia e vigile, guardava fissamente un punto davanti a sè, e sembrava in attesa. Senza pronunciare una parola, Giuseppe le si avvicinò e, piano piano, sollevò leggermente il lenzuolo che la copriva. Lei sviò lo sguardo, sollevò leggermente la parte inferiore della tunica, ma alzandola soltanto fino all'altezza del ventre, mentre lui si chinava e faceva lo stesso con la propria, e Maria, nel frattempo, aveva aperto le gambe, oppure le aveva divaricate durante il sogno, lasciandole poi così, magari per inusitata indolenza mattutina o forse per un presentimento di moglie consapevole dei propri doveri......Uscito quindi nel cortile, Dio non potè udire il suono ansimante, quasi un rantolo, che usci di bocca all'uomo nel momento cruciale, e tanto meno l'impercettibile gemito che lei non fu capace di reprimere......si udì Maria, mentre diceva umilmente, LODE A TE SIGNORE, CHE MI HAI FATTO SECONDO LA TUA VOLONTA' ECCOMI, SONO LA SERVA DEL SIGNORE, AVVENGA DI ME QUELLO CHE HAI DETTO [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g7367] [SM=g7367] [SM=g7367]
cavdna
00Sunday, September 20, 2009 10:25 PM
Re:
vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello "flabot" che scrivi :

flabot, 18/09/2009 9.31:

Volevo iniziare a postare qui materiale di un libro di Josè Saramago, IL VANGELO SECONDO GESU' CRISTO, è in pratica un romanzo sulla vita di Gesù.
Sta scritto sulla quarta di copertina
Uno dei libri più belli e sofferti di Saramago, ha scatenato critiche feroci ed è stato definito blasfemo e sacrilego il romanzo.
Un vangelo, invece terribilmente umano, che permette al lettore di sentirsi spiritualmente vicino alla figura del Cristo, di un Gesù riportato a dimensione umana, pover'uomo come tanti altri pover'uomini di questo mondo, peccatori e non. Prima, neonato come tutti gli altri, poi in perenne lotta tra questo mondo, quello degli uomini e delle donne, dell'amore e del dolore terreni, e il mondo soprannaturale- quello del padre- che non riesce a capire, i cui fini, e confini, sono a lui, come a tutti gli uomini, ignoti e imperscrutabili. Fino alla morte, non desiderata e non voluta, lui stesso ignara vittima sacrificata a una divinità indifferente, ingannato.


Spero con questo di far venire la voglia a qualcuno di leggere il libro, perchè lo merita veramente [SM=g6794] [SM=g8950] [SM=g1916242]




R I S P O S T A

mio caro fratello


personalmente non conosco tale personaggio che tu ci porti
(non penso di aver letto alcun che dei suoi scritti)

e nonostante tale mia mancanza, ho l'ardire che simili affermazioni provengono da una TOTALE IGNORANZA del VANGELO

infatti per i Cristiani (depositari / attualizzatori / etc. etc...)

CRISTO non è solo umano,
ma E' sopratutto DIO,
che ha umiliato (svuotato se stesso, assumendo la condizione servile - ma simile abbassamento non gli ha tolto nulla della sua ETRNITA'/ONNIPOTENZA/ONNISCENZA.....)

e parafrasare o rendere simile un romanzo ad un Vangelo... ce ne vuole di fantasia (o forse di coraggio????)

chi si accosta al vangelo (e tutta la sacra Scrittura), tagliano/disconoscendo la Tradizione .... ha menomato il messaggio, ha deformato gli insegnamenti, ha strumentalizzato i contenuti peer poi magari estrapolare un proprio tornaconto

i Sacri Testi vanno presi nell'intierezza dei loro contenuti, e permettimi di sottolinearti che l'affarmazione : "poi in perenne lotta tra questo mondo, quello degli uomini e delle donne, dell'amore e del dolore terreni, e il mondo soprannaturale- quello del padre- che non riesce a capire, i cui fini, e confini, sono a lui, come a tutti gli uomini, ignoti e imperscrutabili. Fino alla morte, non desiderata e non voluta, lui stesso ignara vittima sacrificata a una divinità indifferente, ingannato."

di quale morta non desiderata e non voluta e di quale abbandono da parte del Padre si parla??

Non insegna forse la Sacra Scrittura (Vangelo secondo Marco) :

"
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnào. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti».
"


hai mai ascoltato una ESEGESI di tale Vangelo????
(tale precisazione del MAESTRO e la SECONDA delle TRE affermazioni sulla sua PASSIONE, riportate nei Vangeli - ogni anno CRISTO preparerà i suoi alla sua PASSIONE, ogni anno il MAESTRO MOTIVA la sua INCARNAZIONE che deve passare per la SUA PASSIONE - tale PASSIONE non terminerà con la morte (nessun abbandono da parte del PADRE) - bensì terminerà con la RISURREZIONE - questa E' la BELLA NOTIZIA = Vangelo)

simile romanzo non ha nulla del messaggio dell'INCARNAZIONE del CRISTO

grazie [SM=g10400] [SM=g1902224]

vi saluto in CRISTO RISORTO

.



mauro.68
00Sunday, September 20, 2009 11:00 PM
Re:
Elyy., 18/09/2009 21.08:


l'addolorata è la vedova di un falegname di nome Giuseppe e la madre di tanti figli e figlie



Che abbia avuto tanti figli e figlie, sarebbe da verificare...





Ma poi anche se fosse?

flabot
00Monday, September 21, 2009 8:55 PM
Vorrei ribadire ad inizio post, che il mio unico scopo nel postare Saramago, è solo sperare di far venire voglia a qualcuno di leggere il libro, perchè lo merita veramente.




Orbene, accadde che un bel giorno, passate circa quattro settimane da quell'alba indimenticabile in cui le nuvole del cielo erano straordinariamente apparse di un colore violetto, Giuseppe era a casa, più o meno all'ora del tramonto, e stava consumando la sua cena, seduto per terra e con le mani nel piatto come si usava allora, e Maria, in piedi, aspettava che finisse per poi mangiare. Erano entrambi taciturni, l'uno perchè non aveva niente da dire, l'altra perchè non sapeva come dire quanto aveva in mente. Accadde dunque che andò a bussare un mendicante.....



......Maria andò ad aprire, l'accattone era lì, in piedi, ma inaspettatamente grande, assai più alto di quanto le era parso prima,
pareva addirittura che gli risplendesse il viso e gli brillassero gli occhi, mentre gli abiti che indossava, vecchi e cenciosi, si agitavano sotto un vento venuto da non si sa dove, e quei cenci sembravano eleganti e sontuosi drappi, ma solo a vederlo ci si potrebbe credere.
CHE IL SIGNORE TI BENEDICA DONNA, E TI DIA TUTTI I FIGLI CHE A TUO MARITO PIACERA'
DONNA TU PORTI UN FIGLIO NEL TUO VENTRE, ED E' QUESTO L'UNICO DESTINO DEGLI UOMINI,AVERE INIZIO E FINE, AVERE FINE ED INIZIO
COME HAI SAPUTO CHE SONO INCINTA
NON E' ANCORA CRESCIUTO IL VENTRE, MA I FIGLI BRILLANO GIà NEGLI OCCHI DELLA MADRE
E CHI SEI TU
IO SONO UN ANGELO MA NON DIRLO A NESSUNO.
Se ne andò lasciando a Maria una ciotola di sabbia splendente.




Il mattino seguente Giuseppe si recò alla sinagoga per chiedere consiglio e rimedio agli anziani che deciserò di inviare tre emissari ad interrogare direttamente Maria sugli strani eventi e indagare su chi fosse mai quel mendicante che nessun altro aveva visto.
NON E' CHE NON VOGLIAMO CREDERE A QUANTO CI RACCONTI, MA BADA CHE SEI L'UNICA AD AVER VISTO QUELL'UOMO,
N'E' SARO' TESTIMONE DI FRONTE AL SIGNORE, EGLI SA CHE LA VERITA' PARLA ATTRAVERSO LA MIA BOCCA
NON TI DOMANDEREMO ALTRO, IL SIGNORE TI RIPAGHERA' SETTE VOLTE SE AVRAI DETTO LA VERITA', O SETTE VOLTE INCASSERA' DA TE SE CON LA MENZOGNA CI AVRAI INGANNATO
CHE NE FACCIAMO DI QUELLA TERRA CHE BRILLA
che torni alla terra da cui e' venuta, che torni a essere scura come era in precedenza
SI SCAVI UN BUCO E VI SI DEPOSITI SUL FONDO LA SCODELLA COPERTA
SE DOBBIAMO SOTTERRARE LA SCODELLA SIA FUORI DA CASA MIA, NON VOGLIO DORMIRE CON UNA LUCE SEPOLTA SOTTO DI ME
Fu sepolta all'esterno della casa da Giuseppe [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242]
cavdna
00Monday, September 21, 2009 9:53 PM
Re:
vi saluto in CRISTO SIGNORTE

mio caro fratello "flabot" che scrivi :

flabot, 20/09/2009 20.58:

Era come se una forza esterna, calando o librandosi su Maria, le comprimesse il corpo contro il suolo, ma non tanto da immobilizzarla del tutto, si poteva addirittura notare, malgrado la penonbra, come fosse percorsa da tremori improvvisi, simile all'acqua di una cisterna sfiorata dal vento.....
.............
........................................
.........................
...................................Maria, supina, era sveglia e vigile, guardava fissamente un punto davanti a sè, e sembrava in attesa. Senza pronunciare una parola, Giuseppe le si avvicinò e, piano piano, sollevò leggermente il lenzuolo che la copriva. Lei sviò lo sguardo, sollevò leggermente la parte inferiore della tunica, ma alzandola soltanto fino all'altezza del ventre, mentre lui si chinava e faceva lo stesso con la propria, e Maria, nel frattempo, aveva aperto le gambe, oppure le aveva divaricate durante il sogno, lasciandole poi così, magari per inusitata indolenza mattutina o forse per un presentimento di moglie consapevole dei propri doveri......Uscito quindi nel cortile, Dio non potè udire il suono ansimante, quasi un rantolo, che usci di bocca all'uomo nel momento cruciale, e tanto meno l'impercettibile gemito che lei non fu capace di reprimere......si udì Maria, mentre diceva umilmente, LODE A TE SIGNORE, CHE MI HAI FATTO SECONDO LA TUA VOLONTA' ECCOMI, SONO LA SERVA DEL SIGNORE, AVVENGA DI ME QUELLO CHE HAI DETTO [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g7367] [SM=g7367] [SM=g7367]




R I S P O S T A

mio caro fratello


sarà pur vero quello che dici, ovvero:

flabot, 21/09/2009 20.55:

Vorrei ribadire ad inizio post, che il mio unico scopo nel postare Saramago, è solo sperare di far venire voglia a qualcuno di leggere il libro, perchè lo merita veramente..............




ma quello che tu chiami romanzo a me pare un racconto porno
e credi la differenza tra le due modalità di scrittura è veramente notevole

ora se tu pensi che tali riporti possano veramente innescare il desiderio di un approfondimento...., io ti dico che a me personalmente stimola solo il bisogno di una non lettura di un rispetto della VERITA' e per la VERITA'

ritenerlo BLASFEMO E' dire poco! [SM=g10765]

grazie [SM=g10400] [SM=g1902224]

vi saluto in CRISTO RISORTO


.





francocoladarci
00Monday, September 21, 2009 10:50 PM
Che un racconto, fantasioso, con risvolti erotici possa interessare è una questione personale, ma attenzione a non mischiare il sacro con il profano, ci hanno provato certi gnostici/cristiani e non è che sono durati a lungo.

Il mischiare poi l'aspetto sessuale non è una novità, basta leggersi le pratiche degli pseudo cristiani, nello specifico i Fibioniti, oppure le pratiche degli Ofiti che dimostrarono com'erano lontani dall'insegnamento cristiano.

Franco
flabot
00Tuesday, September 22, 2009 8:35 PM
Va be! Proseguiamo nel nostro racconto.





Nel mese di Shebat fiorirono i mandorli e si era già in quello di Adar, dopo la festa di Purim, quando comparvero a Nazaret alcuni soldati romani, di quelli che allora giravano per la Galilea, di paese in villaggio, di villaggio in paese, e altri nelle restanti zone del regno di Erode, rendendo noto alle popolazioni che, per ordine di Cesare Augusto, tutte le famiglie residenti nelle province governate dal console Publio Sulpicio Quirino avevano l'obbligo di censirsi, e che il censimento, doveva avvenire, senza eccezione, nei luoghi di cui le famiglie erano originarie.




Giuseppe venne a sapere dell'editto in un tempo successivo, fu un vicino di casa, un certo Anania, che gli si presentò agitato a dargli la notizia
DI DOVE SEI TU GIUSEPPE
SONO DI BETLEMME, IN GIUDEA
CHE SI TROVA VICINO A GERUSALEMME
SI VICINISSIMO
E VAI A FARE PASQUA A GERUSALEMME NON E' VERO
NO QUEST'ANNO HO DECISO DI NON ANDARE CHE' MIA MOGLIE STA PER FINIRE IL TEMPO
AH
E TU PERCHE' LO VUOI SAPERE..........
........CHE SONO STATI QUI DEI SOLDATI ROMANI PER AVVISARE CHE ENTRO L'ULTIMO GIORNO DEL MESE DI NISSAN TUTTE LE FAMIGLIE DI ISRAELE DOVRANNO RECARSI AL CENSIMENTO NEI LUOGHI D'ORIGINE, E TU POVERINO VIENI DA COSI LONTANO
CELEBRERO' LA PASQUA QUI, COME AVEVO DECISO, E POI ANDRO' A BETLEMME




Un bel ricordo che Maria finì per serbare di questa Pasqua tanto promettente fu il non aver dovuto partecipare alla preparazione del cibo e l'essere dispensata dal servire gli uomini, lavori che le furono risparmiati dalla solidarietà delle altre donne [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Wednesday, September 23, 2009 9:02 PM
E venne il giorno della partenza



Subito dopo l'uscita da Nazaret, insieme a Giuseppe e Maria viaggiarono due famiglie, di quelle numerose, in tutto una ventina di persone, tra vecchi, adulti e bambini, quasi una tribù



Gli uomini camminano in testa, in schiera compatta, e insieme a loro ci sono i ragazzi che hanno già compiuto tredici anni, mentre le donne, giovani e vecchie, di tutte le età, formano un altro gruppo confuso, laggiù, accompagnate dai ragazzi più piccoli.



Sostarono in un paesone chiamato Izreel, dove c'era un caravanserraglio, in cui trovarono una confusione e un baccano da matti, dopo che gli uomini ebbero mangiato, accadde che un anziano fra gli anziani, che si chiamava Simeone, chiese a Giuseppe su come pensava di comportarsi qual'ora Maria non avesse partorito prima dell'ultimo giorno utile del censimento, avrebbe detto maschio o femmina?
Giuseppe si dilunguò a riflettere parecchio, e conclusa la lunga riflessione sentenziò
SE, GIUNTO L'ULTIMO GIORNO DEL CENSIMENTO MIO FIGLIO NON SARA' ANCORA NATO, SARA' PERCHE' IL SIGNORE NON VUOLE CHE I ROMANI LO CONOSCANO E LO ISCRIVANO NELLE LORO LISTE.
GRANDE PRESUNZIONE E' LA TUA, CHE TI ARROGHI COSI LA SCIENZA DI CIO' CHE IL SIGNORE VUOLE O NON VUOLE
DIO CONOSCE TUTTI I MIEI CAMMINI E CONTA I MIEI PASSI




Quando il giorno successivo Giuseppe andò a scusarsi con Simeone per la discussione della sera precedente, Simeone disse
IERI SERA, DOPO ESSERMI RITIRATO PER LA NOTTE, HO AVUTO UNA VISIONE
UNA VISIONE
SI, MA NON UNA VISIONE DI COSE, COME CAPITA, E' STATO PIUTTOSTO COME SE AVESSI POTUTO VEDERE QUANTO C'E' DIETRO LE PAROLE, QUELLE CHE HAI PRONUNCIATO, CHE SE TUO FIGLIO NON FOSSE ANCORA NATO ALL'ULTIMO GIORNO DEL CENSIMENTO, SAREBBE PERCHE' IL SIGNORE NON VUOLE CHE I ROMANI SAPPIANO DI LUI E LO ISCRIVANO NELLE LORO LISTE
SI, HO DETTO QUESTO, MA TU, CHE COS'HAI VISTO
NON HO VISTO COSE, E' STATO COME SE, ALL'IMPROVVISO, AVESSI LA CERTEZZA DI QUANTO SAREBBE MEGLIO CHE I ROMANI NON SAPESSERO DELL'ESISTENZA DI TUO FIGLIO, CHE NESSUNO NE VENISSE MAI A CONOSCENZA E CHE, SE PROPRIO DEVE ARRIVARE IN QUESTO MONDO, CHE ALMENO CI VIVA SENZA GLORIA NE' DOLORE, IGNORATO COME OGNUNO DI NOI FINO ALL'ORA DELLA SUA MORTE E OLTRE
ESSENDO IL PADRE LA NULLITA' CHE SONO, UN FALEGNAME DI NAZARET, L'ESISTENZA CHE GLI AUGURI E' QUELLA CHE MIO FIGLIO AVRA' DI CERTO
NON SEI L'UNICO A DISPORRE DELLA VITA DI TUO FIGLIO




Ebbene, fu a questo punto mentre si girò a guardare Maria che si rammentò del mendicante e della terra luminosa, rabbrividi dalla testa ai piedi quando vide con i suoi stessi occhi camminare accanto a lei un uomo alto, cosi alto che si scorgevano le sue spalle spuntare da sopra le donne, ed era certo, da questi indizi, il mendicante che non era mai riuscito a vedere.
Quando tornò a guardare la moglie, l'uomo non c'era più. [SM=g8950] [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g7367]





flabot
00Thursday, September 24, 2009 4:23 PM
Gerusalemme, Gerusalemme, urlano i viandanti devoti alla vista della città, tutti si affrettano e Giuseppe e Maria sono rimasti soli per la strada, lei tentando di recuperare le forze che l'hanno abbandonata, lui un pò impaziente per il ritardo, proprio adesso che sono ormai cosi vicini alla meta.


All'improvviso, un gemito sordo, irreprimibile, esce dalla bocca di Maria. Giuseppe si agita, domanda
SONO I DOLORI CHE COMINCIANO
SI
Ma il dolore provato in realtà non era suo ma di qualcun altro, ma da chi, da quel figlio dentro di lei, come può succedere una cosa simile, che un corpo possa avvertire un dolore che non gli appartiene, Giuseppe le domandò
CONTINUA A DOLERTI
e lei non sa come rispondere, mentirebbe se dicesse si, mentirebbe se dicesse no, perciò tace, ma il dolore c'è, e lei lo sente, senza poter far niente, nel ventre le pulsano i dolori di suo figlio, e lei, cosi lontana, non può aiutarlo.



Allora il falegname si fece coraggio e, a voce alta, domandò se in quella casa, o in un altra c'era qualcuno che voleva dare asilo a sua moglie che stava partorendo. La schiava che gli aveva aperto rincasò con il messaggio, al ritorno disse che li non poteva stare e che gli conveniva rifugiarsi in una delle tante grotte sparse su quel pendio.
E PER LA LEVATRICE
domandò Giuseppe, al che la schiava rispose che, se l'autorizzavano i padroni e lui accettava, avrebbe potuto assisterla lei stessa perchè, in tanti anni, in casa non le erano mancate le occasioni di vedere e imparare.



L'interno della grotta era buio, l'indebolita luce esterna si fermava all'ingresso, ma in poco tempo, avvicinando una manciata di paglia alle braci e soffiando, con le fascine la schiava fece un falò che sembrava un'aurora. Andò a prendere un pò d'acqua ai pozzi e quando tornò trovò Giuseppe fuori di sè, non sapeva che cosa fare, e non dobbiamo biasimarlo, perchè agli uomini non insegnano a rendersi utili in tali frangenti, al massimo saranno capaci di tenere la mano alla moglie sofferente, sperando che tutto vada per il meglio.



Come tutti i figli degli uomini, il figlio di Giuseppe e Maria nacque sporco del sangue di sua madre, vischioso delle sue mucosità e soffrendo in silenzio. Pianse perchè lo fecero piangere, e avrebbe pianto per quest'unico motivo


Scendendo dal pendio tre uomini si avvicinano. Sono i pastori. Entrano insieme nella caverna. Maria è sdraiata e tiene gli occhi chiusi. Giuseppe, seduto sopra un masso, ha il braccio posato sulla mangiatoia e sembra guardare il figlio. Si fece avanti il primo pastore e disse
CON QUESTE MANI HO MUNTO LE PECORE E HO RACCOLTO IL LORO LATTE.
Maria, aprendo gli occhi, sorrise. Avanzò il secondo pastore e disse
CON QUESTE MANI HO LAVORATO IL LATTE E HO FATTO IL FORMAGGIO
Maria accennò col capo e sorrise di nuovo. Poi si avvicinò il terzo pastore, per un istante parve riempire la grotta con la sua statura e disse
CON QUESTE MANI HO IMPASTATO IL PANE CHE TI OFFRO, COL FUOCO CHE ESISTE SOLO DENTRO LA TERRA IO L'HO COTTO.
E Maria seppe chi era [SM=g1916242]
flabot
00Friday, September 25, 2009 4:39 PM
Come sempre dacchè mondo è mondo, per uno che nasce c'è un altro che agonizza. L'attuale, parliamo di chi è prossimo alla morte, è il re Erode, che soffre, al di là e molto peggio di quanto si possa dire, di un terribile prurito che lo porta alle soglie della pazzia, come se le minuscole e feroci mandibole di centomila formiche gli stessero rodendo il corpo, instancabili.


Ma ecco, adesso, un incubo, emerso dalle ombre più profonde del cervello, lo strappa, urlante ai brevi sonni inquieti cui si abbandona solo perchè esausto, quando lo spirito turbato gli fa apparire il profeta Michea, quello che visse al tempo di Isaia, annuncia con voce stentorea
IL SIGNORE USCIRA' DALLA SUA DIMORA E CAMMINERA' SULLE ALTURE DEL PAESE, GUAI A COLORO L'INIQUITA'A COLOROORO GIACIGLI, E ALLA LUCE DELL'ALBA LO COMPIONO, PERCHE' IN MANO LORO E' IL POTERE SONO AVIDI DI CAMPI E LI USURPANO, SONO AVIDI DI CASE E SE NE IMPADRONISCONO, COSI OPPRIMONO L'UOMO E LA SUA CASA, IL PROPIETARIO E LA SUA EREDITA'.


Nel frattempo, là a Betlemme, per così dire a fianco a fianco con il palazzo di Erode, Giuseppe e la sua famiglia continuavano a vivere nella grotta. L'ottavo giorno dopo la nascita, Giuseppe portò il suo primogenito alla sinagoga per farlo circoncidere e li, il sacerdote tagliò abilmente, il prepuzio del bimbo in lacrime. Chi lo voglia vedere oggi non deve far altro che recarsi alla parrocchia di Calcata, nei pressi di Viterbo, si trova in reliquiaria mostra a edificazione di credenti incalliti e a sfruttamento di curiosi increduli. Disse Giuseppe che suo figlio si sarebbe chiamato Gesù.



DEVO DARMI DA FARE FINCHE' SIAMO QUA, A BETLEMME NON SI TROVA LAVORO
Maria non rispose nè le spettava di farlo, si trovava lì solo per ascoltare ed era già un grosso favore che il marito le elargiva. Giuseppe annuncio'
CON DIO ME NE VADO E A DIO MI AFFIDO PERCHE' MI DIA LAVORO NELLA SUA DIMORA, SE CON LA SUA MISERICORDIA IMMENSA TROVERA' MERITI IN CHI RIPONE IN LUI TUTTA LA SPERANZA
e si mise in cammino.



Giuseppe non aveva avvertito il suo capoccia che sarebbe rimasto solo poche settimane, il tempo di portare il figlio al tempio, di purificarsi la madre e di fare i bagagli. Lo aveva taciuto per paura che non lo prendessero. Stava ben attento al conto dei giorni che mancavano, finchè un giorno disse
PARTIREMO SUBITO DOPO ESSERE STATI AL TEMPIO, CHE' A NAZARET MI ASPETTANO I CLIENTI CHE HO LASCIATO [SM=g1916242]
flabot
00Friday, September 25, 2009 6:04 PM
Proprio la sera precedente al giorno deciso da Giuseppe per la partenza, il profeta Michea in uno dei sogni agonizzanti di re Erode sentenziò
E TU BETLEMME, COSI PICCOLA PER ESSERE FRA I CAPOLUOGHI DI GIUDA, DA TE MI E' USCITO COLUI CHE DOVRA' ESSERE IL DOMINATORE IN ISRAELE
In quel preciso istante il re si svegliò. Senza indugio, disse di convocare un sacerdote del tempio e che portasse il libro di Michea



Dalla lettura del libro capì che la profezia diceva della avvenuta nascita del futuro dominatore di Israele. Pensò e ripensò sempre più incupito, poi mandò a chiamare il comandante delle guardie al quale impartì due ordini, uno da eseguire all'istante e l'altro il giorno dopo. Il sacerdote convocato precedentemente non riuscì a tornare al tempio che finì ammazzato da un gruppo di soldati, questo era il primo ordine [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Friday, September 25, 2009 7:06 PM
Giuseppe aveva finito di mangiare il suo spuntino, gli rimaneva ancora un pò di tempo, a lui come ai suoi compagni prima che il capomastro desse il segnale di riprendere il lavoro. Si rallegrava tra se e se, finalmente era l'ultimo giorno di lontananza da casa, all'indomani di buon ora con la famiglia si sarebbe messo sulla strada del ritorno.



In quel momento udì alcune voci giungere dalla strada sottostante, sporgendosi dal muretto vide che si trattava di tre soldati.
Senti uno chiedere
A CHE ORA SARA'
ALL'INIZIO DELL'ORA TERZA, QUANDO TUTTI SARANNO RINCASATI
IN QUANTI ANDREMO
ANCORA NON LO SO, MA SAREMO ABBASTANZA PER CIRCONDARE IL PAESE
E QUINDI L'ORDINE E' DI UCCIDERLI TUTTI
TUTTI NO SOLO I MINORI DI TRE ANNI
FRA DUE E QUATTRO ANNI SARA' DIFFICILE SAPERE LA LORO VERA ETA'
E QUANTI CE NE SAREBBERO
IN BASE AL CENSIMENTO CE NE SARANNO CIRCA VENTICINQUE
PER FORTUNA NOSTRA E DEI NOSTRI FIGLI NON VIVIAMO A BETLEMME
E SI CONOSCE IL MOTIVO PER CUI CI FANNO UCCIDERE I BAMBINI DI BETLEMME
ORDINE DEL RE E BASTA
Giuseppe nell'udire queste parole si allontanò prima lentamente e poi in una corsa folle




Con un ultima corsa il falegname arrivò all'ingresso della grotta, chiamò Maria, ci sei, e lei rispose dall'interno, e solo allora Giuseppe si rese conto di quanto gli tremassero le gambe. Il bambino dormiva, privo di forze l'uomo si accasciò al suolo, ma subito si rialzò urlando
ANDIAMOCENE, ANDIAMOCENE
PRESTO PRESTO
Giuseppe tese l'orecchio, gli si rizzarono i capelli in testa, qualcuno in paese aveva urlato
COSA SONO QUELLE URLA
STANNO UCCIDENDO QUALCUNO



Giuseppe lasciò sola Maria per andare a vedere se i soldati se ne erano andati, si raccomandò di non uscire dalla grotta. Mentre era in attesa torno l'angelo che disse
LA PACE SIA CON TE, MOGLIE DI GIUSEPPE, E SIA CON TUO FIGLIO, ENTRAMBI FORTUNATI DI AVERE QUESTA GROTTA COME CASA, CHE' ALTRIMENTI UNO DI VOI ADESSO SAREBBE STRAZIATO E MORTO, MENTRE L'ALTRO SI RITROVEREBBE VIVO MA STRAZIATO
HO SENTITO LE URLA
SONO VENUTO A DIRTI CHE NON MI RIVEDRAI MOLTO PRESTO, TUTTO QUANTO ERA NECESSARIO ACCADESSE E' SUCCESSO, MANCAVANO QUESTE MORTI, MANCAVA PRIMA IL DELITTO DI GIUSEPPE

continua [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Saturday, September 26, 2009 3:38 PM
IL DELITTO DI GIUSEPPE, MIO MARITO NON HA COMMESSO ALCUN DELITTO, E' UN UOMO BUONO
UN UOMO BUONO CHE HA COMMESSO UN DELITTO, NON IMMAGINI NEPPURE QUANTI, PRIMA DI LUI NE ABBIANO COMMESSI, E' CHE I DELITTI DEGLI UOMINI BUONI NON SI CONTANO E, CONTRARIAMENTE A QUANTO SI PENSA, SONO GLI UNICI CHE NON POSSONO ESSERE PERDONATI
CHE DELITTO HA COMMESSO MIO MARITO
TU LO SAI, NON VOLER ESSERE COLPEVOLE COME LUI
LO GIURO
NON GIURARE, OPPURE GIURA,SE VUOI, CHE' UN GIURAMENTO FATTO DAVANTI A ME E' COME UN SOFFIO DI VENTO CHE NON SI SA DOVE VADA A FINIRE
CHE COSA ABBIAMO FATTO
E' LA CRUDELTA' DI ERODE CHE HA FATTO SGUAINARE I PUGNALI, MA IL VOSTRO EGOISMO E LA VOSTRA VIGLIACCHERIA SONO LE CORDE CHE HANNO LEGATO MANI E PIEDI ALLE VITTIME
CHE COSA AVREI POTUTO FARE
TU NIENTE, CHE LO HAI SAPUTO TROPPO TARDI, MA IL FALEGNAME AVREBBE POTUTO FARE TUTTO, AVVERTIRE IL PAESE CHE I SOLDATI STAVANO ANDANDO AD UCCIDERE I BAMBINI, C'ERA ANCORA TEMPO PERCHE' I GENITORI LI PRENDESSERO E SCAPPASSERO, POTEVANO PER ESEMPIO NASCONDERSI NEL DESERTO, FUGGIRE IN EGITTO, IN ATTESA CHE MORISSE ERODE, IL QUALE E' LI' LI'
NON CI HA PENSATO
NO, NON CI HA PENSATO, E QUESTO NON LO DISCOLPA
TU CHE SEI UN ANGELO PERDONALO
NON SONO L'ANGELO DEL PERDONO
PERDONALO
TE L'HO GIA DETTO, NON C'E' PERDONO PER QUESTO DELITTO, ERODE SAREBBE PERDONATO BEN PRIMA DI TUO MARITO, A UN TRADITORE SI PERDONERA' PRIMA CHE A UN RINNEGATO
CHE COSA FAREMO
VIVRETE E SOFFRIRETE COME TUTTI
E MIO FIGLIO
SUL CAPO DEI FIGLI DOVRA' SEMPRE RICADERE LA COLPA DEI PADRI, L'OMBRA DELLA COLPA DI GIUSEPPE STA GIA' OSCURANDO LA FRONTE DI TUO FIGLIO
POVERI NOI
COSI E' E NON AVRETE RIMEDIO
Maria chinò il capo per guardare il figlio, quando lo rialzò l'angelo non c'era più.




All'alba Giuseppe si alzò, andò a caricare l'asino e poco dopo, approfittando dell'ultimo chiarore lunare prima che il cielo si rischiarasse, la famiglia al completo, si mise in cammino, per fare ritorno in Galilea.
Lasciando per un'ora la casa dei padroni, dove due bimbi erano stati uccisi, al mattino la schiava che aveva aiutato Maria durante il parto, raggiunse la grotta, sicura che la stessa sorte fosse toccata al piccolo che aveva aiutato a nascere. La trovò abbandonata, solo qualche impronta di passi e zoccoli, sotto la cenere braci quasi estinte, nessuna traccia di sangue. Non c'è più, disse, da questa prima morte si è salvato. [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Monday, September 28, 2009 8:53 PM
Otto mesi erano ormai trascorsi dal felice giorno in cui Giuseppe era tornato a Nazaret con la famiglia, un mulattiere di passaggio fece il resoconto del funerale di Erode, di cui era stato, giurava, testimone oculare
ERA IN UN SARCOFAGO TUTTO RISPLENDENTE DI PIETRE, ANCHE LA CARROZZA, TIRATA DA DUE BUOI, ERA DORATA, COPERTA DI TESSUTI COLOR PORPORA, E DI ERODE, ANCHE LUI AVVOLTO NELLA PORPORA, SI DISTINGUEVANO SOLTANTO LA SAGOMA E UNA CORONA AL POSTO DELLA TESTA......



Giuseppe a sentir queste parole, viene di fatto rigettato nel sogno che costantemente tormenta tutte le notti degli ultimi mesi
SOGNA un drappello di soldati, fra i quali avanza cavalcando lui stesso, a volte facendo roteare la spada sopra il capo, il comandante della spedizione gli domanda
TU FALEGNAME DOVE STAI ANDANDO
VADO A BETLEMME A UCCIDERE MIO FIGLIO





Maria è di nuovo incinta. Nessun angelo è andato per annunciare l'arrivo di questo figlio, nessun vento improvviso, nessuna terra luminosa, Maria l'ha comunicato a Giuseppe con le parole più semplici.
Per un pò di anni non vi furono cambiamenti nella famiglia tranne che la nascita di altri figli maschi, oltre che di due femmine.
Dopo Giacomo nacque Lisia, dopo Lisia, Giuseppe, dopo Giuseppe, Giuda, dopo Giuda, Simone, poi Lidia, Giusto, Samuele, e se ce ne fu qualcun altro, morì subito, senza avere il tempo di lasciare traccia.



Quando arrivò ai cinque figli, il figlio di Giuseppe cominciò ad andare a scuola. Tutte le mattine, allo spuntar del giorno, la madre lo portava dall'incaricato della sinagoga, il quale, trattandosi di studi di grado elementare, all'uopo bastava, e lì, nella sinagoga trasformata in aula, lui e gli altri ragazzini di Nazaret, fino ai dieci anni, adempivano la sentenza del saggio, il bambino deve essere allevato nella Torah come il bue nel recinto.



Dove era stata seppellita quella misteriosa terra luminosa, accanto alla porta, era spuntata dopo il rientro da betlemme una strana pianta, solo tronco e foglie, che avevano ormai rinunciato a tagliare, dopo aver inutilmente tentato di sradicarla perchè ogni volta rinasceva, e più forte di prima. Dopo l'accetta e la sega, aveva provato con l'acqua bollente ed era arrivato a circondare il fusto di carboni ardenti, ma non aveva osato, per una sorta di superstizioso rispetto, mettere mano alla zappa e scavare fino al punto in cui doveva trovarsi l'origine del male, la scodella con la terra luminosa. [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g7367] [SM=g7367]
flabot
00Monday, September 28, 2009 8:53 PM
Otto mesi erano ormai trascorsi dal felice giorno in cui Giuseppe era tornato a Nazaret con la famiglia, un mulattiere di passaggio fece il resoconto del funerale di Erode, di cui era stato, giurava, testimone oculare
ERA IN UN SARCOFAGO TUTTO RISPLENDENTE DI PIETRE, ANCHE LA CARROZZA, TIRATA DA DUE BUOI, ERA DORATA, COPERTA DI TESSUTI COLOR PORPORA, E DI ERODE, ANCHE LUI AVVOLTO NELLA PORPORA, SI DISTINGUEVANO SOLTANTO LA SAGOMA E UNA CORONA AL POSTO DELLA TESTA......



Giuseppe a sentir queste parole, viene di fatto rigettato nel sogno che costantemente tormenta tutte le notti degli ultimi mesi
SOGNA un drappello di soldati, fra i quali avanza cavalcando lui stesso, a volte facendo roteare la spada sopra il capo, il comandante della spedizione gli domanda
TU FALEGNAME DOVE STAI ANDANDO
VADO A BETLEMME A UCCIDERE MIO FIGLIO





Maria è di nuovo incinta. Nessun angelo è andato per annunciare l'arrivo di questo figlio, nessun vento improvviso, nessuna terra luminosa, Maria l'ha comunicato a Giuseppe con le parole più semplici.
Per un pò di anni non vi furono cambiamenti nella famiglia tranne che la nascita di altri figli maschi, oltre che di due femmine.
Dopo Giacomo nacque Lisia, dopo Lisia, Giuseppe, dopo Giuseppe, Giuda, dopo Giuda, Simone, poi Lidia, Giusto, Samuele, e se ce ne fu qualcun altro, morì subito, senza avere il tempo di lasciare traccia.



Quando arrivò ai cinque figli, il figlio di Giuseppe cominciò ad andare a scuola. Tutte le mattine, allo spuntar del giorno, la madre lo portava dall'incaricato della sinagoga, il quale, trattandosi di studi di grado elementare, all'uopo bastava, e lì, nella sinagoga trasformata in aula, lui e gli altri ragazzini di Nazaret, fino ai dieci anni, adempivano la sentenza del saggio, il bambino deve essere allevato nella Torah come il bue nel recinto.



Dove era stata seppellita quella misteriosa terra luminosa, accanto alla porta, era spuntata dopo il rientro da betlemme una strana pianta, solo tronco e foglie, che avevano ormai rinunciato a tagliare, dopo aver inutilmente tentato di sradicarla perchè ogni volta rinasceva, e più forte di prima. Dopo l'accetta e la sega, aveva provato con l'acqua bollente ed era arrivato a circondare il fusto di carboni ardenti, ma non aveva osato, per una sorta di superstizioso rispetto, mettere mano alla zappa e scavare fino al punto in cui doveva trovarsi l'origine del male, la scodella con la terra luminosa. [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g7367] [SM=g7367]
flabot
00Wednesday, September 30, 2009 7:38 PM
Capitò un giorno che Anania, il vicino di Giuseppe che gli custodì la casa quando andarono a censirsi, entrò nel cortile della casa del falegname con aria misteriosa, dicendo
SEGUIMI
Non si stupì Giuseppe di quella richiesta, neppure quando Anania aggiunse in gran segreto
ANDIAMO NEL DESERTO
Si sedette per terra Anania, e accanto a lui Giuseppe. Anania era più anziano di Giuseppe, e sembrava esitante nel cominciare il discorso, toccò quindi a Giuseppe con una frase
CI SIAMO ALLONTANATI UN BEL PO'
permettere ad Anania di cominciare dicendo
NON ERA ARGOMENTO DA POTERSI TRATTARE IN CASA TUA O MIA, UN GIORNO MI HAI CHIESTO DI CUSTODIRTI LA CASA DURANTE LA TUA ASSENZA, E IO L'HO FATTO
SEMPRE TI FUI GRATO PER QUEL FAVORE
ADESSO E' ARRIVATO IL MOMENTO DI CHIEDERTI DI CUSTODIRMI LA CASA DURANTE LA MIA ASSENZA
PARTI CON TUA MOGLIE
NO DA SOLO
MA SE RIMANE LEI
SI TRASFERIRA' A CASA DI CERTI PARENTI PESCATORI
NON VORRAI DIRMI CHE DIVORZI
NON L'HO FATTO QUANDO HO SAPUTO CHE NON POTEVA DARMI FIGLI, NON LO FAREI NEPPURE ADESSO, MA DOVRO' ASSENTARMI DA CASA PER UN PERIODO
STARAI VIA MOLTO
DIPENDE DA QUANTO DURERA' LA GUERRA, VADO A CERCARE GIUDA IL GALILEO
E COSA VUOI DA LUI
VOGLIO ARRUOLARMI NEL SUO ESERCITO
MA SEI SEMPRE STATO UN UOMO DI PACE
SONO ANZIANO SENZA FIGLI, D'ORA IN POI DOVRO' SOLO ATTENDERE LA MORTE, VADO IN GUERRA COME SE PENSASSI DI FARE UN FIGLIO



continua [SM=g1916242]
flabot
00Wednesday, September 30, 2009 8:29 PM
[SM=g8111] NON HO MAI SENTITO DIRE UNA COSA DEL GENERE
NEANCH'IO, MA E' UN'IDEA CHE MI E' VENUTA ADESSO
BADERO' ALLA TUA CASA FINO A QUANDO RITORNERAI
SE NON TORNERO', SE TI DIRANNO CHE SONO MORTO, PROMETTIMI CHE AVVERTIRAI MIA MOGLIE
TE LO PROMETTO
ANDIAMOCENE, ADESSO SONO IN PACE
IN PACE QUANDO DECIDI DI ANDARE IN GUERRA, DAVVERO NON CAPISCO



Cosi trascorsero i mesi, le notizie della guerra arrivavano continuamente, si cominciava a parlare di pesanti e sanguinose sconfitte dell'esercito ribelle di Giuda il Galileo.
Per le strade, le valli e le colline della Giudea e della Galilea, l'avanzata delle legioni era segnata dalle croci su cui morivano, piedi e mani inchiodati, i combattenti di Giuda, ai quali, per finirli più in fretta, si spezzavano le tibie a colpi di maglio. [SM=g1916242] [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Friday, October 2, 2009 12:56 PM
Orbene, un fuggiasco andò a bussare alla porta del falegname Giuseppe per dirgli che il suo vicino, Anania, si trovava a Sefforis, ferito a colpi di spada, e che, ecco il messaggio
LA GUERRA E' PERDUTA, MA IO NON FUGGO, ORMAI PUOI AVVERTIRE MIA MOGLIE
NIENT'ALTRO
ALTRO NON HA DETTO



Giuseppe andò a slegare l'asino, chiamò la moglie e senza spiegare altro, le disse
VADO A SEFFORIS A PRENDERE IL NOSTRO VICINO ANANIA
CAMMINANDO DI BUONA LENA FORSE SARO' DI RITORNO PRIMA DI SERA
Lungo la strada c'erano gruppi di persone in fuga, e un uomo chiese
DOVE VAI
A SEFFORIS PER UN AMICO
SE SEI AMICO DI TE STESSO NON ANDARE, I ROMANI SI STANNO AVVICINANDO, PER LA CITTA' NON C'E' SALVEZZA
DEVO ANDARE IL VICINO E' COME MIO FRATELLO
PENSACI BENE



Davanti ad un uomo anziano, barba e capelli bianchi, Giuseppe si fermò, era lui. L'uomo teneva gli occhi chiusi e respirava a fatica, Giuseppe lo chiamò, gli occhi del vecchio si riempirono di lacrime
SEI TU, SEI TU, COSA SEI VENUTO A FARE QUA,
SONO VENUTO A PRENDERTI, HO L'ASINO QUA FUORI
NON DOVEVI VENIRE, NON POSSO MUOVERMI, NON POSSO ALZARMI, MI USCIREBBERO LE BUDELLA DALLA PANCIA SE TU MI PORTASSI VIA DA QUI, VATTENE VIA GIUSEPPE, VA A CASA, GUARDA CHE I ROMANI STANNO ARRIVANDO
Tutta la notte veglio Giuseppe, all'alba quando il vecchio morì, si accorse che gli avevano rubato l'asino le forze di Giuseppe cedettero di schianto di fronte a quel disastro, cadde a terra in ginocchio e scoppiò a piangere tutte le lacrime che da tredici anni andava accumolando in attesa del giorno in cui avrebbe potuto perdonarsi o avrebbe dovuto affrontare la condanna definitiva.



Lo presero i soldati che avevano circondato la città, dopo un breve interrogatorio lo portarono in una piazza dove c'erano una dozzina di altri uomini
SIEDITI LI
IO SONO UN FALEGNAME, UN UOMO PACIFICO
Uno degli uomini aggiunse
NON LO CONOSCIAMO COSTUI
TI MUOVERAI DA LI SOLO PER ANDARE A MORTE


Fu crocifisso insieme ai veri ribelli come uno di loro.
Il falegname di nome Giuseppe, figlio di Eli, era un uomo giovane, nel fiore degli anni, da poco ne aveva compiuti trentatre. [SM=g8862] [SM=g1916242]
Elyy.
00Friday, October 2, 2009 1:32 PM



Ah ecco come morì Giuseppe!! e a 33 anni, come Gesù!


[SM=g1902224] carina come storia...



[SM=g10400] Ely











flabot
00Saturday, October 3, 2009 8:01 PM
Furono Maria ed il primogenito Gesù, il giorno dopo visto che il falegname non era tornato, ad andare a cercarlo, quando videro da lontano videro le croci Gesù accellerò il passo arrivando così prima di sua madre,lo vide sdraiato per terra tra gli altri morti, sembrava stesse dormendo se non fosse per l'innaturale piega che avevano le gambe.
Il ragazzino di nome Gesù è inginocchiato accanto al cadavere, piange, vorrebbe toccarlo ma non osa, PADRE MIO, PADRE MIO, un altro urlo si unisce al suo all'arrivo di Maria POVERO MARITO MIO





Quando Maria e Gesù tornarono a casa, i bambini non osarono chiedere ciò che capivano con gli occhi, fu Giacomo a domandare
PAPA'
PAPA' E' MORTO
Disse Gesù mostrando i sandali del povero falegname, adesso piangevano tutti la vedova e i suoi nove figli, si aggrapparono tutti alla madre crollata per terra, solo Gesù restò in piedi, stringendo i sandali al petto.





Gesù sogno per tre notti consecutive lo stesso terribile sogno, finchè si decise a raccontarlo alla madre
SOGNO DI TROVARMI IN UN PAESE CHE NON E' NAZARET E TU SEI CON ME, MA NON SEI PROPRIO TU, PERCHE' LA DONNA CHE NEL SOGNO E' MIA MADRE HA UN VISO DIVERSO, E CI SONO ALTRI RAGAZZI DELLA MIA ETA', NON SO QUANTI, E DELLE DONNE CHE SONO LE MADRI, NON SO SE QUELLE VERE, QUALCUNO CI HA RADUNATO TUTTI NELLA PIAZZA, E SIAMO IN ATTESA DI UN GRUPPO DI SOLDATI CHE DEVONO UCCIDERCI, NOI LI UDIAMO NELLA STRADA, AD UN CERTO PUNTO HO LA CERTEZZA CHE MIO PADRE STIA ARRIVANDO FRA I SOLDATI, ALL'IMPROVVISO SIAMO DEI BAMBINI MOLTO PICCOLI, PIANGIAMO TUTTI ED IO SONO L'UNICO IL CUI PADRE ARRIVA COI SOLDATI, CHIAMO TE CHE TE NE SEI ANDATA, CHIAMO MIO PADRE, CHE VIENE PER UCCIDERMI E POI MI SONO SVEGLIATO.
Maria rabbrividi, Gesù aveva ereditato il sogno di suo padre




Al mattino quando si alzarono Gesù disse alla madre,
TI ACCOMPAGNO A PORTARE I MIEI FRATELLI IN SINAGOGA, POI VERRAI CON ME NEL DESERTO, DOBBIAMO PARLARE
Quando furono soli Gesù chiese
COSA SOGNAVA MIO PADRE
TUO PADRE SOGNAVA CHE DA SOLDATO,CON ALTRI COMMILITONI, ANDAVA A UCCIDERTI
A UCCIDERMI
SI
E' IL MIO SOGNO
SI
Confermò lei
QUANDO MIO PADRE HA COMINCIATO A FARE QUESTO SOGNO
MOLTI ANNI FA
QUANTI
QUANDO SEI NATO TU
LO HA SOGNATO TUTTE LE NOTTI
SI TUTTE LE NOTTI CREDO
CHE COSA E' ACCADUTO ALLA MIA NASCITA PERCHE' MIO PADRE SOGNASSE DI UCCIDERMI
NON E' STATO ALLA TUA NASCITA
MA TU HAI DETTO
IL SOGNO COMPARVE QUALCHE SETTIMANA DOPO
CHE COSA SUCCESSE ALL'EPOCA
ERODE FECE UCCIDERE TUTTI I BAMBINI DI BETLEMME CHE AVEVANO MENO DI TRE ANNI
PERCHE'
NON LO SO
MIO PADRE LO SAPEVA
NO MA NON HANNO UCCISO ME
VIVEVAMO IN UNA GROTTA FUORI DAL PAESE
VUOI DIRE CHE I SOLDATI NON MI HANNO UCCISO SOLTANTO PERCHE' NON MI HANNO VISTO
SI MIO PADRE ERA UN SOLDATO
NON LO E' MAI STATO
CHE COSA FACEVA ALLORA
LAVORAVA ALLE OPERE DEL TEMPIO
SE I SOLDATI NON MI VIDERO, SE VIVEVAMO FUORI PAESE, SE MIO PADRE NON ERA UN MILITARE, SE NON AVEVA ALCUNA RESPONSABILITA', SE NON SI SAPEVA NEPPURE PER QUALE MOTIVO ERODE AVESSE ORDINATO DI UCCIDERE I BAMBINI
SI TUO PADRE NON SAPEVA PER QUALE MOTIVO
ALLORA
NIENTE
MI NASCONDI QUALCOSA
O TU NON SEI CAPACE DI VEDERLO
Gesù tacque riflettè e disse
MIO PADRE SAPEVA CHE QUEI BAMBINI SAREBBERO STATI UCCISI
Non era una domanda perciò Maria non rispose
Le mani di Gesù salirono improvvisamente al volto
MIO PADRE HA UCCISO I BAMBINI DI BETLEMME
CHE FOLLIA STAI DICENDO
SI DONNA, NON HA AVVERTITO I GENITORI QUINDI LI HA UCCISI, POVERI INNOCENTI, POVERI INNOCENTI, VATTENE LASCIAMI SOLO

Da lontano, seduto e confuso tra le pecore, il pastore lo guardava [SM=g8422] [SM=g1916242]
flabot
00Sunday, October 4, 2009 10:39 AM
Trascorsi due giorni Gesù se ne andò da casa.
Gesù si domandava, quanti bambini bambini c'era stato bisogno di massacrare per avere la sua vita salva, ma non lo chiese alla madre, disse semplicemente
NON HO PACE NE RIPOSO IN QUESTA CASA, RESTA CON I MIEI FRATELLI, CHE IO PARTO
CHE SIGNIFICA, CHE SIGNIFICA, UN FIGLIO PRIMOGENITO NON ABBANDONA LA PROPRIA MADRE VEDOVA, COME VIVREMO NOI SE TU TE NE ANDRAI
GIACOMO HA SOLTANTO UN ANNO MENO DI ME, PROVVEDERà LUI, COME DOVREI FARE IO
DOVE VUOI ANDARE FIGLIO MIO
NON SO
TE NE VUOI PROPRIO ANDARE
SI
E TORNERAI
NON LO SO, NON TI PROMETTO DI TORNARE
E DI COSA CAMPERAI
LAVORERO' NEI CAMPI, FARO' IL PASTORE E IL PESCATORE
Fu dopo che ebbero mangiato, tutta la famiglia riunita che Gesù partì.




Quella notte, mentre tutti dormivano tranne Maria che pensava al figlio. La donna sentì cugolare il cancello sulla strada, subito pensò fosse Gesù gia di ritorno, in punta di piedi, si mise a spiare, una sagoma alta e nera si muoveva lentamente, avanzava verso la porta. Non era il figlio, enorme gigantesco, immenso, era il mendicante, coperto di stracci come la prima volta e, immprovvisamente rivestito di abiti sontuosi. L'uomo che aveva detto di essere un angelo sradicò con un semplice gesto l'enigmatica pianta che era nata tredici anni prima nel punto in cui la scodella era stata seppellita. L'angelo tornò mendicante e trascinò via scomparendo con essa la pianta, che lasciava sul terreno una scia luminosa che sembrava una via lattea.
Quando Maria guardò nel buco rimasto, vide sul fondo la scodella seppellita anni prima era vuota.



Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme non fu semplice, solo una notte trovò ospitalità in una famiglia impietosita dalla sua giovane età, le altre notti le passò all'aperto.
Quando arrivò alle mura ormai sul far della sera, le porte si stavano chiudendo, a stento i guardiani gli consentirono di entrare. Le strade cominciarono a svuotarsi, è ora di cena, fuori sono restati solo mendicanti e vagabondi, una ronda di soldati stava vegliando la strada in cerca di malfattori, il giovane ragazzo trovò riparo nei cantieri del tempio.
La mattina successiva, riusci a mangiare pane e latte grazie al buon cuore di un fariseo, che gli diede pure due monete ed il consiglio di tornare a casa vista la sua giovane età [SM=g1916242]





flabot
00Tuesday, October 6, 2009 7:15 PM
Gesù come ho gia postato, decide di andare altre che a Gerusalemme, per fare delle domande ad un anziano del tempio, pure a Betlemme per vedere dov'è nato. Il dialogo che ne esce con l'anziano ed i presenti altri due oltre a Gesù, vi consiglio di leggerlo direttamente dal libro, e davvero gradevole, ora seguiamo il nostro ragazzo nel suo paese natio.




Ecco laggiù le prime case di Betlemme, l'ingresso del paese da cui tutte le notti irrompevano, in sogno, il padre assassino e i soldati di pattuglia, al centro di uno slargo, in un angolo del quale si trova un fico ramuto, si vede una piccola costruzione a cubo che non c'è bisogno di guardare una seconda volta per capire che è una tomba, capì di aver trovato quello che era venuto a cercare. Una donna con un bambino sui cinque anni che passava li vicino chiese
DA DOVE VIENI NON SEI DI QUI'
SONO DI NAZARET, IN GALILEA
HAI FAMIGLIA DA QUESTE PARTI
NO SONO ANDATO A GERUSALEMME E, VISTO CHE ERA VICINO, HO DECISO DI VEDERE COM'E' BETLEMME
SEI DI PASSAGGIO ALLORA
DI CHI E' QUESTA TOMBA
CI SONO VENTICINQUE BAMBINI UCCISI TANTI ANNI FA, UNO E' MIO FRATELLO
PER QUALE MOTIVO LI HANNO UCCISI
NON SI SA, COMPARVERO I SOLDATI DEL RE IN CERCA DI MASCHI FINO AI TRE ANNI E LI UCCISERO TUTTI
Gesù si inginocchiò accanto alla pietra che chiudeva la porta della tomba, in quell'istante comparve un'altra donna, ma molto vecchia e curva, era la schiava che lo aveva fatto nascere, quando lo scoprì si fece accompagnare nella grotta dove era nato per passarci la notte.
Il giorno dopo Zelomi si recò nella grotta dove aveva lasciato il ragazzo. Non lo trovò. In cuor suo, era proprio quello che sperava. Non avrebbero avuto nulla da dirsi se lui fosse stato ancora lì. [SM=g1916242] [SM=g1916242]
flabot
00Thursday, October 8, 2009 8:46 PM
Adesso dobbiamo fare un piccolo regresso, e tornare alla notte trascorsa da Grsù nella grotta dov'è nato, perchè qui fa un incontro molto importante.



Un improvviso e offuscante chiarore inondò la caverna e lo destò di colpo, vide un uomo alto, gigantesco, con una testa di fuoco, ma subito si accorse che quella che lui credeva essere una testa era una torcia sollevata con la mano destra fino quasi al soffitto della grotta, la testa vera era un poco più in basso, dalle dimensioni poteva essere quella di Golia, ma l'espressione del viso non aveva niente della furia guerresca, era piuttosto il sorriso compiaciuto di chi, dopo tante ricerche, abbia finalmente trovato.
TU CHI SEI
Domandò l'uomo, ma si capiva che era solo un modo per attaccare discorso
SONO GESU' DI NAZARET
CHE COSA SEI VENUTO A FARE QUI SE SEI DI NAZARET
SONO DI NAZARET, MA NACQUI IN QUESTA GROTTA, SONO VENUTO A VEDERE IL POSTO IN CUI SONO NATO
DOVE SEI NATO TU E' NEL VENTRE DI TUA MADRE, E LI NON CI POTRAI TORNARE MAI. SEI SCAPPATO DI CASA
SI
NON ANDAVI DACCORDO CON I TUOI GENITORI
MIO PADRE E' MORTO
AH fece l'uomo ma Gesù provò una strana sensazione, che lui gia lo sapesse, e che conoscesse anche tutto il resto, quanto era stato detto e quanto ancora c'era ancora da dire
ME NE SONO ANDATO DA CASA PERCHE' VOLEVO CONOSCERE IL MONDO
LA TUA LINGUA CONOSCE L'ARTE DEL MENTIRE, RAGAZZO, MA IO SO BENE CHI SEI, SEI NATO DA UN FALEGNAME CHIAMATO GIUSEPPE E DA UNA CARDATRICE DI LANA CHIAMATA MARIA
COME LO SAI
UN GIORNO L'HO SAPUTO E NON L'HO PIU' DIMENTICATO



Continua [SM=g1916242]
Elyy.
00Friday, October 9, 2009 1:43 PM


Però! avvincente!

Presa come una storia di fantasia, non dispiace leggerla, anzi! mi appassiona.

Aspetto il seguito



Ciao, Ely



Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10:52 PM.
Copyright © 2000-2021 FFZ srl - www.freeforumzone.com