colonnello..legga

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tank86
00Tuesday, July 19, 2005 2:04 PM
Breve descrizione

Il Balcone di Marta è un costone roccioso che si protende dalla Cima di Marta, situata sullo spartiacque tra le valli Argentina e Roja, verso la parte mediana di quest'ultima.
Tra il Balcone di Marta e la sottostante altura, denominata Castello di Marta, è stato scavato tra il 1938 e il 1940 il più vasto complesso fortificato in caverna del Vallo Alpino occidentale, costituito da tre opere sotterranee collegate fra loro.
Detto complesso è formato da una batteria di artiglieria, denominata Batteria del Barcone o 605ª Batteria S.P. (1), ubicata sotto la cima del Balcone di Marta, e da due centri di resistenza di fanteria, denominati Centro 35 bis e Centro 35 (2), ubicati rispettivamente nel costone roccioso tra il Balcone e il Castello di Marta e sotto al Castello stesso.
Il complesso fortificato si sviluppa orizzontalmente su una lunghezza di circa 550 m e su un dislivello complessivo di ben 135 m (corrispondente ad un palazzo di 45 piani!)

Dopo la modifica del confine tra Italia e Francia sancita dal trattato di pace del 10 febbraio 1947 queste opere, assieme a tutte quelle dei dintorni, sono passate in territorio francese.


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(1) Sulla cartografia militare dell'epoca il rilievo montuoso del Balcone di Marta veniva curiosamente indicato con il toponimo "Barcone di Marta"; di conseguenza le opere vennero riportate sui documenti originali con questa denominazione.
In questo lavoro si userà il termine "Balcone" per le indicazioni geografiche (secondo l'attuale cartografia) riservando il termine storico "Barcone" per la designazione della Batteria.

(2) Sulla numerazione di queste due opere c'è un po' di confusione, generata dalle ripetute modifiche introdotte dallo Stato Maggiore nel corso del progetto. In un primo tempo venne deciso di costruire il Centro 35 nell'altura del Castello di Marta. L'opera avrebbe dovuto avere il compito di battere le due facce del Balcone di Marta in modo da impedire all'avversario di raggiungere la selletta che collega i due rilievi. Tuttavia, prima di dar corso ai lavori, volendo dare all'opera azione principale verso la Bassa di Giasque (dove allora passava il confine), venne deciso di spostarla più in alto sull'altro lato della selletta, di dotarla di un osservatorio e di utilizzare come ingresso uno di quelli della Batteria del Barcone. Non ritenendo però conveniente rinunciare ad un'opera situata sotto al Castello, venne deciso di costruirvi un'opera staccata, denominata Centro 35 bis.
Nella stesura del progetto esecutivo la numerazione venne poi invertita e il Centro 35 tornò ad essere quello ubicato sotto al Castello.


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Bibliografia

BOGLIONE M., Festung - Enciclopedia multimediale interattiva del Vallo Alpino e delle fortificazioni militari delle Alpi occidentali.
CORINO P.G., L'opera in caverna del Vallo Alpino, Melli, Borgone di Susa 1995.
DUVIVIER Y., A la découverte d'une forteresse montagnarde: Les Balcons de Marte, Le Haut-Pays - Journal de la Roya-Bevera n° 34, Décembre 1995.
GARIGLIO D., MINOLA M., Le Fortezze delle Alpi Occidentali, volume II Dal Monginevro al mare, L'Arciere, Cuneo 1995.


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Mappa dell'opera - Visita virtuale


Mappa interattiva del complesso in caverna del Balcone di Marta,
comprendente la Batteria del Barcone e i Centri di Resistenza 35 e 35bis
(cliccare sulla parte che si desidera visitare)

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Come raggiungere il Balcone di Marta

Luogo di partenza

Rifugio del CAI di Bordighera "F. Allavena" in località Colla Melosa (1541 m) - Pigna (IM), raggiungibile su strada asfaltata da Ventimiglia, attraverso la Valle Nervia e la Colla Langan, o da Arma di Taggia, attraverso la Valle Argentina.

Itinerario in auto

È percorribile con cautela con un normale automezzo, purché non a fondo basso.
Imboccare la strada sterrata ex militare che parte da Colla Melosa e conduce, dopo parecchi tornanti, al Rifugio Monte Grai (CAI di Ventimiglia), prestando particolare attenzione in corrispondenza dei dossi creati per lo smaltimento dell'acqua piovana che si incontrano lungo il percorso.
Superato il rifugio proseguire sulla strada che diventa pressoché pianeggiante fino ad incontrare un bivio, in corrispondenza del quale si trova il confine.
Imboccare quindi la diramazione di sinistra (territorio francese) e proseguire sullo sterrato che a tratti diventa molto accidentato (buche e roccia che affiora dalla strada) fino ai ruderi dei Baraccamenti di Marta, dove occorre lasciare l'auto. Da qui il Balcone di Marta è visibile in direzione ovest/sud-ovest al di là di una conca.
Proseguire a piedi sulla strada che si dirama sulla sinistra, dietro ad un alpeggio, superando la sbarra che ne blocca l'accesso agli autoveicoli.
Dopo circa 30-45 minuti di cammino, inizialmente in falso piano e poi in salita, si raggiungono, superato un tornante a destra, i resti di una casermetta situata sulla sinistra della strada: proseguire a questo punto verso il tornante successivo, in corrispondenza del quale si deve imboccare una diramazione a sinistra, poco evidente, che porta in breve all'Ingresso Artiglieria dell'opera sotterranea (prestare attenzione ai resti di filo spinato che si possono trovare nei prati circostanti).
Se si vuole salire alla cupola dell'osservatorio, non accessibile dall'interno dell'opera, occorre proseguire lungo la strada principale fino alla sommità del Balcone di Marta (2122 m).

Itinerario a piedi

Richiede circa 3-3,5 ore di marcia.
Da Colla Melosa imboccare la mulattiera che parte in corrispondenza della prima curva della strada sterrata ex militare e che si ricongiunge a quest'ultima poco prima del Rifugio Monte Grai.
Proseguire poi come per l'itinerario in auto.

Cartografia

Istituto Geografico Centrale: 1:50.000 - n° 14 "San Remo - Imperia - Monte Carlo"
Istituto Geografico Militare: 1:25.000 - Foglio 91 III SE "Briga Marittima"
Institut Géographique National: 1:25.000 - 3841 ouest "Breil-sur-Roya - Tende"

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Consigli per la visita

La visita interna dell'opera, nonostante sia stata spogliata di tutto il materiale trasportabile, risulta piuttosto interessante. Vista la notevole estensione dei locali sotterranei (la visita completa richiede almeno un'ora), si consiglia di non avventurarsi all'interno da soli e di munirsi di efficienti mezzi di illuminazione, prevedendo lampade e batterie di riserva. A causa della presenza di correnti d'aria relativamente forti, si consiglia inoltre di coprirsi adeguatamente anche nella bella stagione.

Le condizioni di conservazione dei locali sono generalmente buone, fatta eccezione per l'Ingresso Artiglieria e per la prima casamatta della Batteria del Barcone, dai quali sono state asportate le travi metalliche del soffitto, e per le camerate dei due centri di resistenza, nelle quali è stato parzialmente staccato il rivestimento anti umidità.
Prestare attenzione lungo le ripide rampe di scale che scendono ai Centri 35 bis e 35 (complessivamente 326 scalini!), che la frequente presenza di umidità può rendere scivolose, come pure nel corridoio in forte pendenza che le segue. Nel pavimento di quest'ultimo si trovano inoltre alcuni piccoli tombini privi di copertura nei quali è possibile inciampare.
Il ritorno dall'esterno passando dall'Ingresso Attivo del Centro 35, assolutamente da evitare in caso di non perfetta visibilità, è fortemente sconsigliato sia per la mancanza del sentiero che per la difficoltà del percorso. È decisamente preferibile ripercorrere l'itinerario interno di andata attraverso il corridoio di collegamento e le lunghe rampe di scale.
Segnaliamo infine che in alcune domeniche dei mesi estivi vengono organizzate delle escursioni ai forti del Balcone di Marta con partenza dal Rifugio Allavena. Tuttavia, ignorando i particolari riguardanti l'eventuale visita interna, consigliamo di rivolgersi agli Enti del Turismo delle località rivierasche (ad esempio Bordighera) presso i quali sono reperibili le locandine con i programmi, o direttamente al Rifugio.

tank86
00Tuesday, July 19, 2005 2:16 PM



Vista del Balcone di Marta, sotto la cui sommità si aprono gli ingressi dell'omonimo complesso fortificato in caverna (20/08/1998)

info prelevate da....
http://utenti.lycos.it/lorm/bunker/mroj/bdm/bdm-home.htm

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