attenzione agli allevatori

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romina
00Monday, March 5, 2007 11:37 AM
Non sono tutti allevatori. Molti sono "cagnari" e bastradi. Leggete la mia storia! A distanza di quasi un anno dall’accaduto, ancora non sono rassegnata al fatto di non sapere nulla del destino delle mie due cagnette che mi sono state strappate di mano….
Riporto nuovamente la storia che già avevo inviato a mezzo mondo.

Ho appena finito di leggere l’articolo apparso sulla rivista “Ti presento il cane” di marzo 2006: “Ma questi allevatori…sono così <>?”….
Già! Bella domanda! Mi scuso per questo mio scritto che invierò qui di seguito, ma mi è venuto spontaneo pensare che forse ( dico forse) qualcuno mi può fornire un suggerimento, una soluzione, un’indicazione della strada di seguire per poter riottenere le mie due meravigliose cagnette che mi erano state “regalate” con l’inganno da un allevatore – addestratore …per poi essere state riprese con la cattiveria gratuita che solo un “bipede” può avere… l’uomo a volte è bastardo dentro!!!!
Mi scuserete se per il momento non faccio nomi, ma per ovvii motivi evito qualsiasi riferimento. L’allevatore in questione è noto (sia nel bene che nel male) ed io ho comprato un cane “MIO” da un altro allevamento ben conosciuto e sponsorizzato …
E ora, a distanza di mesi, ho altri cani miei che vivono con me e per me, ed io per loro.
Con loro frequento parchi, campo di lavoro, expo…Vivono in casa e partecipano attivamente alla vita quotidiana… Sono loro la mia vita e non c’è nulla di più vero nell’affermazione che è “il migliore amico dell’uomo”..
Se qualcuno è in grado di darmi un qualsiasi suggerimento, sono disposta a tutto, per vedere se posso fare qualcosa per questa mia triste storia, che vede protagoniste due cagnette che tanto mi hanno dato! …. E che mi mancano ora (tutt’ora sono comunque il mio primo pensiero del mattino e l’ultimo la sera prima di addormentarmi) come se mi mancasse l’aria da respirare! Tutte le notti sono con me, nei miei sogni, sia che sia un incubo sia che sia un sogno spensierato!
Spero di rivolgermi a persone che vogliano bene a questi animali! Quando ho letto nell’articolo la parole cagnaro…beh! E’ nata la voglia, la necessità, di scrivere questa mia lunga pena a qualcuno che, forse, spero, mi possa capire!
Se qualcuno poi mi vorrà rispondere invierò anche una foto ( o tante foto) di quando eravamo tutti insieme e felici di esistere!!!

Sono giovane: la passione per gli animali era nata con il salvataggio da morte sicura di un coniglietto nano ( allora ero in Germania per un soggiorno studio) che l’allevatore voleva sopprimere perché “difettoso”: aveva il musetto un po’ storto! E lui allevava coniglietti da esposizione…Aveva 30 giorni, l’ho portato a casa in treno, era un miracolo di intelligenza! Era la mia sveglia del primo mattino, era la mia compagnia nei prati e nei campi, era il passatempo del mio nonno che ora non c’è più! E’ morto a 4 anni per un ictus improvviso, in pochissime ore se ne è andato dopo aver però vissuto una vita felicissima e piena di affetto! A lui sono seguiti altri 4 coniglietti nani!
Poi l’università, a 100 Km. da casa…e lì via a fare volontariato in un canile municipale.
Con la laurea si ritorna a casa ed è lì che comincia la mia storia.

Eravamo nel lontano agosto 2003, quando cercavo un aiuto per poter dare adito alla mia passione per l’unità cinofila. Fu così che trovai attraverso internet un allevamento che addestrava anche cani ad uso “protezione civile”…o almeno così era scritto.
Il centro era vicino a casa, (si parla di Emilia Romagna) proprio nella mia zona: e cominciai a sognare di poter imparare tante cose sui cani, sul loro comportamento, su quelli che vengono definiti i loro segnali.
Un domani avrei potuto avere il mio bel cagnolone con cui andare a fare del bene: lo avrei addestrato (o meglio, sarei andata con lui al campo di addestramento per seguire insieme le lezioni) al fine di andare a cercare persone disperse su superficie e su macerie: quello era il mio sogno!
Cominciai con umiltà: mi rendevo conto che pur avendo lavorato in un canile, la situazione oggettiva qui era differente! Cani “seri”, “da lavoro” e “campioni di bellezza”…. Non si trattava del classico cagnolino da accudire, curare o coccolare…
Per avvicinarmi a questo mondo andavo al campo tutti i giorni a pulire i box ( in alcuni però non potevo certo entrare: i cani erano piuttosto aggressivi!), a dar loro il cibo, a farli uscire a fare una passeggiata…poveretti! Prima che arrivassi io i piccoli non avevano mai saputo cosa c’era fuori da quelle grate!!!! E fu così che cominciai ad insegnare ai cuccioletti ad andare al guinzaglio: l’allevatore non si era mai preoccupato di fare questo, né tantomeno di far socializzare i cuccioli! Tant’è vero che molti di questi, vuoi per la scarse condizioni igieniche, vuoi per mancanza di tempo e/o di personale, molti di loro si erano presi la rogna….Quindi guai ad avvicinarli e toccarli!
E come “personale” intendo in particolare modo un’altra ragazza appassionatissima di cani che io adoravo e che mi aveva fatto avvicinare al mondo delle gare di bellezza!
Insomma: il cucciolo era un animale selvatico e pauroso!…Tanto alla fine se non andavano venduti sarebbe stati uccisi!!!! Tutto questo l’ho imparato poi con l’andare del tempo!
A suo favore bisogna però dire che ogni tanto qualche cane ( di età variabile) , veniva anche regalato! Solo perché magari il carattere non era consono all’uso cui era destinato. Se era troppo “buono”, se risultava sterile, se aveva problemi di salute, …
L’allevamento non aveva una gran bella fama! L’allevatore / addestratore era considerato da molti (giornali compresi) “uno strano tipo”…”messo in pensione anticipata per motivi x” …Ma io, volutamente, ho voluto ignorare il tutto. Avevo tanto amore da dare, avevo tanta sete di imparare, avevo tanta fiducia, fiducia cieca in una persona che vedevo forte e in grado di farsi ubbidire da cani considerati “pericolosi”! Sì. Lui fortissimo! Si faceva ubbidire da tutti…e se occorreva il collare elettrico non si faceva scrupoli: lo usava eccome! Ma a “Striscia la notizia” la questione del collare elettrico è arrivata dopo, e non era lui l’allevatore incriminato….
Un bel giorno mi decisi: gli chiesi di poter comprare una cagnetta. Mi sentii rispondere: “Non ti preoccupare: quando ci sarà quella giusta per te sarò io a dartela” …e su questo aveva ragione! Quella giusta arrivò! Non poteva essere più azzeccata! Questa cucciola di pastore tedesco al campo non mangiava: “Se vuoi portatela a casa. Qui non mangia! Se va fatta bene questa è la tua!”…E così cominciarono i tentativi di alimentarla…eh! Non mangiava no! Aveva una gran brutta tonsillite! Un mese di antibiotico e poi l’intervento di tonsillectomia ( che ovviamente ho pagato io) a cui ho assistito dando una mano al veterinario…E poi in giro di sera a cercarle un gelato al limone o alla fragola… E la sgridata dell’allevatore che era contrario all’intervento perché, a suo dire “se un cane è valido deve resistere da solo, altrimenti si deve far fare a madre natura e lasciarlo andare”! Non avrei mai potuto! Ormai era AMORE, era simbiosi, era capirsi con uno sguardo, con un gesto…e pensare che i primi tempi non ero convinta! Aveva già 4 mesi quando l’avevo presa: io l’avrei voluta cucciola cucciola! Dopo un mesetto circo arrivò un’altra piccolina ( una pastorina australiana) di 6 mesi : anche lei per un problema di salute. Era reduce da una brutta influenza e all’esposizione cui avevamo partecipato quel giorno pioveva ed era un freddo boia! Per cui tornando a casa prima degli altri ( la mia prima piccola era a casa da sola, visto il tempo da lupi) mi avevano chiesto di portarla con me…da lì non è più uscita: dopo le prime ore di baruffa ( allora stavo in appartamento in condominio) si stabilì fra loro la gerarchia! La brutta influenza passò del tutto, rifiorì e riprese a mangiare (anche troppo, visto che da allora è sempre stata a dieta!). Ricordo la prima volta che ha visto una tavola apparecchiata e noi a tavola a mangiare… Aveva vissuto i suoi primi 6 mesi rinchiusa in un trasportino e ne usciva solo per mangiare e per i suoi bisogni… Non aveva mai visto il mondo!!!!
Per forza di cose, ( lavoravo allora 8 ore al giorno e abitavo nell’appartamento di cui ho parlato prima), avendo a casa le mie due cucciolotte rallentai la frequenza del campo: da tutte le sere passai a 3, 4 sere…per le mie bimbe era troppo presto per fare addestramento: erano ancora troppo giovani e immature, e quando andavo le dovevo lasciare in macchina. Secondo l’allevatore “si sarebbero dovute abituare”…sì, un po’ di tempo va bene, lascia pure che i finestrini siano un po’ aperti…ma così piccole stare lì 2 o 3 ore mi pareva esagerato… C’è da dire col senno di poi che se avessero potuto avrebbero addirittura preso la patente, tanto adoravano ( e adorano) viaggiare in auto! Nemmeno una sosta mi hanno mai fatto fare! La pipì era destinata all’arrivo…
Poi venne un brutto giorno venni rimproverata…ma non direttamente dall’allevatore…no! Lui non è mai messo in prima linea! La passa parola era l’altra ragazza che io consideravo un’amica…quasi una sorella! Allora avevo le chiavi del campo, perché spesso, soprattutto al sabato e alla domenica, loro erano in gara o comunque impegnati. Se non ci fossi stata io con i miei famigliari i cani non avrebbero mangiato e magari sarebbero rimasti addirittura senza acqua! Quali erano le accuse? Primo: io davo loro troppo da mangiare! E pensare che davo meno della razione scritta sui sacchi!!!! Secondo: alcuni cuccioli erano morti per parvovirosi ( o almeno la sintomatologia era quella) e la colpa era la mia! Come se fosse stata la prima volta che morivano dei cuccioli! E questo non dipendeva dalle scarse condizioni igieniche…capannone vecchio, umido, aperto, infestato dai topi…NO! ( Da notare che quando entravo nei box mi disinfettavo le suole delle scarpe con la candeggina e mi lavavo sempre le mani ad ogni singolo box) Dipendeva dal fatto che io portavo le “mie” cagnette al parco e quindi su di me erano sempre perennemente presenti dei virus ed ero potenzialmente pericolosa: COSA INAUDITA!!!! Il punto in realtà non era quello! Le cagnette che mi avevano “regalato” si erano rivelate molto belle! Angolature perfette, carattere ottimo, standard eccezionale…se non le avessi portate alle gare me le avrebbero riprese!…”Ma come? Se sono le mie!? “ …e fu così che imparai dopo ben 8 mesi , che in realtà mi erano state date “in affido”…senza nulla di scritto…per me, innocentemente ignara di cosa comportava quella strana parola “affido”, fu una pugnalata! Ma come? Prima me le regalano poi minacciano di riprendersele solo perché sono belle? Ed è così che vengo a imparare informandomi a destra e a manca che il reale proprietario è colui che detiene il pedigree… ( e qui taccio su notizie che riguardano il pedigree della aussie: nata il 31 luglio 2003 da un allevatore in toscana, risulta sul pedigree nata il 21 febbraio 2004 da una linea di sangue di tutto rispetto!!!). E indovinate un po’? Il pedigree è intestato all’allevatore! A questo punto non mi resta che riconsegnare le chiavi per evitare ulteriori rimproveri ingiustificati, e a malincuore, ben essendo consapevole che i cani sarebbero rimasti spesso senza cibo, acqua e pulizia. Ma per me le mie due bimbe sono sacre: cedo al ricatto pur di tenerle con me: cedo alle loro “regole” con dispendio di soldi per la benzina, l’autostrada e le iscrizioni di cui mi accollo le spese pur di tenerle al mio fianco.
(ovviamente in tutte le gare risulta il vero proprietario, anche se il pagamento l’ho fatto con i miei sudati soldini, e non chi le ha curate, allevate, cresciute, socializzate e vissute!). A malincuore mi sono adattata. E di tutto questo ( furbo lui!) non ci sono prove!!!! Solo la mia parola contro la sua!
Ma da quel momento almeno le spese veterinarie ( vaccini, visite ) le faccio mettere sul conto dell’allevatore che ha con il veterinario un conto aperto!
Una delle due cagnette è rimasta debole di stomaco, somatizza tanto il mio umore fino a farsi venire la rogna demodettica nei miei periodi di stress! Di lavorarle al campo non se ne parla perché i metodi dell’addestratore sono troppo duri e loro non ne vogliono sapere! La pastorina tedesca è terrorizzata!
Così comincio ad addestrarle da sola alla ricerca. Leggo, leggo, studio, passo nottate su internet, mi informo via e-mail presso altri centri ( tutto all’insaputa dell’allevatore – proprietario – capestro) e prendo contatti con la protezione civile a me vicina: sono fortemente interessati alla creazione dell’unità cinofila e si comincia un certo percorso!
Mi invidiano tutti per ciò che sono riuscita ad ottenere! Ma l'invidia degli altri o i complimenti non mi interessano! L'unica cosa che mi interessa è che io vivo con loro e per loro, e loro per me!
Nel frattempo dalle bimbe, che crescono e vivono in simbiosi con me, ottengo obbedienza, rispetto, tolgo loro le paure ( una di loro aveva il terrore del vuoto e delle grate!). Tutto con il gioco. Tutto con la pazienza. Tutto con la premiazione al comando ben eseguito. Tutto con gentilezza e dolcezza! La loro gioia è la mia!
Ma la casa e l'appartamento cominciano ad andare stretti! Lo so: non è indispensabile un giardino. Ma sono certa che loro sarebbero felice di poter scorazzare all'aria aperta libere dal guinzaglio. Così come sono certa che il fatto di avere un giardino non implica che non si vada più al nostro caro vecchio parco pieno di amici a 4 e 2 zampe che sono stati i nostri compagni di crescita!
Bene! Così per loro decido di vendere l'appartamento in condominio per comprare un appartamento con circa 300 metri di giardino, accollandomi un mutuo!
In concomitanza l'allevatore decide di far coprire la pastorina tedesca ( la piccola ha un pedigree di tutto rispetto ma non ha nessuna selezione) e fa venire un amico da fuori regione con un bellissimo cagnone (superbello, superselezionato e supertitolato)… La mia cagnona per sia ormai gravida ed io trasloco (senza alcuna difficoltà perché le cagnette non hanno nessun tipo di problema di adattamento né al cambio di abitazione né alle tante persone che stanno girando per casa) . Per lo meno io la tratto come se lo fosse, perché il pancione non si vede…ma il veterinario durante la visita è riuscito a palpare 3 piccolissimi feti…E anche in quel periodo integratori, mangimi per puppyes, dieta particolare… tutto pagato dalla sottoscritta! Nella confusione del trasloco chiaramente la priorità è lo sgombero del garage (pieno di scatoloni fino al soffitto) e la costruzione della cassa parto. I miei amici si mettono in moto. Palletts, chiodi e viti, assi, stoffe, pannoloni, giornali…di più non si poteva! Arriva il fatidico giorno ( il pancione è lievitato abnormemente negli ultimi 3 giorni) e la cassa parto è prontissima! ( Magari vi invierò le foto). E' l'11 settembre (un giorno indimenticabile), mezzogiorno e 10 minuti: si rompono le acque. Il nostro veterinario purtroppo è in vacanza per 3 giorni. Il parto è difficilissimo. 3 piccoli nascono naturalmente…Sono grossissimi. Il 4° resta incanalato nel canale uterino e la mammina smette di spingere…A mezzanotte si finisce da un veterinario a 20 chilometri di distanza per il cesareo! Il piccolo rimasto incanalato è morto, mentre gli altri 4 sono "anestetizzati come la mamma" ma dopo una nostra valida rianimazione i cuccioli sono 7! E il taglio cesareo viene seguito da un MIO assegno ( quasi 500 euro) , anche perché l'allevatore non è cliente di questo veterinario! La felicità di essere comunque riusciti nell'impresa non ha eguali! Un'esperienza favolosa ed emozionante come nessuna! Ma i cuccioli risulteranno poi nati in altra data successiva perché, dice l’allevatore, c’è stato un problema burocratico all’ENCI. Ma io ho pagato con un assegno, e questa è certo una prova!
I cuccioli crescono bellissimi, pasciuti, socievoli, sanissimi. Si abituano fin da subito ( due mesi e mezzo circa) a fare i loro bisogni fisiologici fuori casa, si abituano ad andare in macchina, si abituano a tutti i generi di 4 e 2 zampe…bambini, passeggini, biciclette, furgoni, moto ecc..
Ancora oggi ho notizie ( e foto che mi inviano per e-mail) da chi è venuto a prenderlo a casa mia: lastra preventiva per displasia negativa.
E a tal proposito posso affermare che una foto dei “miei cuccioli” viaggia ancora su internet sfruttata da questo allevatore che utilizza la MIA foto dei cuccioli negli annunci ATTUALI, spacciandoli per cuccioli nati ORA in casa…
Nel frattempo decido l’acquisto del “mio” cucciolone…Una razza sempre amata e desiderata! Quello che sarebbe diventato il protettore del mio gruppo famigliare (bimbe comprese) : il suo branco! Lui arriva e , come tipico della sua razza, si inserisce perfettamente con il nucleo: sa di essere l’ultimo arrivato e si adegua ! Nemmeno quando sarà più grande prevaricherà su quelle che saranno state le sue compagne di giochi…ma il “capobranco” riconosciuto e rispettato sono io!
Tutti i cuccioletti di pastore tedesco piano piano se ne vanno, sono belli, bravi e buoni… chi lo viene a prendere da me, chi lo va a ritirare al campo: a me nemmeno un centesimo di rimborso per le spese: 4 sverminazioni , mangime, integratori….Meno male che alle vaccinazioni ci ha pensato il veterinario! Benzina per portare i promessi cuccioli al campo tante volte quante erano le richieste di persone che magari li andavano a vedere e poi…ci avrebbero pensato! E così tempo, chilometri, denaro e benzina se ne andavano in fumo: ma la gioia di portare quei batuffoli pelosoni in giro era tanta! E francamente ero comunque felice di riportarli a casa se non li prendevano…ma poi se ne sono andati tutti...meno quella femminuccia che all’allevatore piace tanto! Con quelli che sono partiti direttamente da casa ho tutt’ora dei contatti… se possiamo ci vediamo addirittura! E questa è stata per me una grandissima soddisfazione!
L’ultima piccola, quella che deve rimanere al campo, è il capro espiatorio per una ulteriore discussione: l’allevatore mi accusa di averla scambiata per ignoranza e incompetenza con una venduta ( da notare che erano già microchippati tutti!) …poi dopo un paio di giorni mi chiede di riportarla al campo perché la vuole vedere e asserisce ( ma non con me) che in effetti non l’ho scambiata. E dopo avergli chiesto se potevo tenerla per un po’ ( mi dispiaceva lasciarla al campo al gelo della notte), mi è stato negato con perentorietà!
Da questo momento è il declino, ma nonostante tutto non ci voglio credere! Dopo due anni e mezzo di vita insieme! Decido di portare la mammina dal veterinario: è in ottima forma, le mammelle stanno rientrando nelle misure normali, il tono muscolare è quello di sempre. Decidiamo di farla diventare donatrice di sangue e procediamo con i prelievi di screening.
Nel frattempo l’allevatore – proprietario se la prende perché abbiamo preso un altro cane ( e per giunta di un’altra razza) da “un altro allevamento!!!!”…ma lui non ha più cucciolate di questa razza! La fattrice che aveva dava cuccioli displasici, e il maschio ormai era troppo vecchio per riprodurre… E se le avesse avute….come avrei fatto a fidarmi ?
Proprio perché ho un altro cane ( e per giunta maschio, che a suo dire diventerà forte e poderoso, magari anche cattivo), lui non si fida più, e le rivuole indietro, a meno che io non vada al campo tutte le settimane per fargliele vedere….Non commento su come mi sono sentita ! Ma ha paura per il calore? E’ già tutto previsto: la mia casa è divisibile: non ci sono pericoli! Se fossi stata incosciente sarebbero accaduti dei fatti incresciosi anche prima! Ha paura di un attacco o di una lite fra cani? Il problema non sussiste ( almeno per il momento, ma non si sa mai…ma questo valeva anche prima, anche per tutti i cani compresi i suoi in tanti in un box, e anche per quando erano solo in due…femmine!) Ma forse lui dà via del suo: quante volte al campo sono stati trovati cani sbranati per mancanza di sorveglianza? … Passa una settimana di ferro e fuoco, ed io cedo: non posso nemmeno pensare di stare senza di loro! Me le lascia con l’ennesimo ricatto: devo fare ottenere il titolo di “campione italiano” a una, e due “molto buono” in gara ENCI all’altra. ( gli servirà per ottenere l’affisso, scoprirò poi per vie traverse)…passa qualche giorno e l’altra ragazza mi dice che tutto ciò non basta, vuole anche la selezione, altrimenti se le riprende… Facile capire che tutto ciò un assemblaggio di scuse per riavere le “mie” cagnette!!!! Anche perché tanto la selezione eventualmente, se la pastorina non avesse dimostrato il giusto carattere, l’avrebbe semplicemente “comprata” con poche migliaia di euro! Capirai che gran soddisfazione!
Non riesco più a far nulla, non riesco più a reagire! Il clima è diventato insostenibile: non vivo più con serenità le mie cagnette…le sento scivolare via senza poter far nulla per trattenerle. Non reggo più il ricatto: non c’è nulla di scritto né in un senso né nell’altro! Non c’è più fiducia! Solo bassezza! Mi accusa di nefandezze e di essere IO non degna della sua fiducia! Abito in un condominio dove a suo dire “più di due cani non si possono tenere” e alla fine la minaccia implicita: “magari abbaiano e disturbano e qualcuno potrebbe avvelenarle!”. E chi? Mi sorge il dubbio: magari proprio lui, pur di non darmi la soddisfazione di lasciarle a vivere con me! Facile: ho un giardino accessibile a tutti dall’esterno!
Io mi sono indebitata fino al collo per potermi permettere di vivere le mie cagnette in un giardino recintato in cui poter correre e giocare in santa pace!!!!
Da notare che in giardino ci stanno solo quando c’è qualcuno di noi! Non mai state abbandonate a loro stesse: quando non c’è nessuno loro stanno buone buone in casa, così come di notte! E proprio grazie a loro dei ladruncoli se la sono data a gambe levate la scorsa estate: pur essendo nel bel mezzo della notte !
Le mie bimbe…all’età di quasi 3 anni, dal riscaldamento, dalle 2 ore di gioco al giorno, dal divano, dal letto, dalla compagnia costante di persone e altri cani si sono ritrovate in un box di 2 metri x 3, senza mai uscire (immagino se non per le gare), senza vedere gente, magari senza mangiare perché gliene daranno quando se ne ricorderanno, senza uscire a fare i loro bisogni…
La neo mammina è bella davvero: ha partorito dei cuccioli meravigliosi degni di un pedigree da favola…ma il veterinario ha assolutamente sconsigliato di farla coprire al prossimo calore proprio affinché la sua struttura anatomica riprenda il pieno vigore… ma di questo all’allevatore non gliene frega nulla. Già me lo aveva detto: al prossimo calore la facciamo coprire di nuovo. Mi servono i cuccioli! Sapeva benissimo che glielo avrei impedito. Forse è questa la causa di tutto? Non gli interessa la salute della mia bimba? Ha solo bisogno di far soldi con i piccoli? Non lo so. La verità non la saprò mai! L’altra cagnetta , l’australiana ha la lastra delle anche C quasi D….Ovviamente nessun allevatore “serio” fornirà uno stallone qualsiasi, occorre sia lastrato AA per coprirla…Ma loro cercheranno e magari troveranno un privato: come risulteranno i cuccioli? Non era meglio evitare di farla cucciolare e lasciarmela DAVVERO in regalo? Piuttosto l’avrei fatta sterilizzare io! Inoltre , come già ho detto, il suo pedigree : è falso: risulta nata da genitori diversi e in data diversa: vogliamo farle fare l’analisi del DNA? La fortuna di quel tempo era che tale analisi non era di moda!
Le mie cagnette erano la rappresentazione dell’amore incondizionato. A loro non importava se ero grassa o magra, bella o brutta, bionda o castana! Per loro ero il gioco, la pappa, la carezza, le corse, la vita insieme condividendo i sorrisi, le risate e anche i pianti e i momenti di nervosismo e di abbandono! Era l’amore incondizionato! E quante volte spero di sentire un loro abbaio! Vorrei che scappassero di là per ritrovare la strada di casa. Ma nel contempo temerei per loro perché se così fosse lui lo imparerebbe subito e magari farebbe loro del male!
MA E’ POSSIBILE CHE IO NON POSSA FARE PROPRIO NULLA? CHE NON ESISTA NESSUN APPIGLIO PER POTER FAR VALERE L’AFFETTO E L’AMORE CHE CI HA LEGATO? POSSIBILE CHE DEBBA SOLO ARRENDERMI?
Mi sto scervellando disperatamente…. Il problema è che non ho dei soldi per potermi permettere un avvocato! E poi so bene che purtroppo lui, l’allevatore che ormai considero solo “un volgare cagnaro” nonostante tante denunce e minacce di sequestro, pregresse chiusure e ordinanze del tribunale. ha un sacco di agganci! Lui è tutto pieno di sé…ed io non sono nulla, non sono nessuno…sono solo una “ mamma “ defraudata delle sue piccole bimbe a 4 zampe! Io che vivevo con loro e per loro!
Questa lettera l’ho scritta oggi….Proprio oggi che sono andata a prendere una cagnetta da un canile: assomiglia tanto alla mia prima bimba, ma non è lei! Ma la casa era ed è comunque troppo vuota! Anche il cucciolone ogni tanto si siede sulla porta e aspetta…chi? Mah!
Di loro non so più nulla! E questo mi fa stare tanto male. Mi chiedo sempre dove saranno, come staranno, cosa staranno pensando…se ancora si ricorderanno di me e se mai mi potranno perdonare per non essere stata in grado di tenerle con me! Vorrei tanto che sapessero che non le ho “abbandonate” ( non certo come quella meraviglia che mi sono portata a casa da un canile tanto freddo e degradante!), ma che sono là per la cattiveria gratuita di chi le vuole usare a proprio uso e consumo dimenticando troppo spesso che sono esseri viventi e che hanno un’anima migliore della nostra!!!
Vi chiedo scusa per questa mia che forse è stata anche uno sfogo per questo mio star male che è più grande di me!
Perché non rimpiangerò mai le mie notti insonni a curarle, dedicate al post operatorio, le mie corse dal veterinario se qualcosa non andava ( una di loro si era beccata la giardiasi e l’ho trovato in un lago di sangue misto a feci, senza capire…).
Tutti i MIEI soldi spesi nelle prime spese veterinarie, nel mangime ( Royal Canin e Forza 10 + i vari biscottini, bastoncini al fluoro, Frollic…) proprio non hanno nessun valore?
Ma proprio solo nei film e in America esistono quelle situazioni in cui si mette il cane in una stanza con le varie persone e si sta ad osservare da chi di loro il cane si precipita a fare feste?

Ecco. Questa è la mia storia: questo mio sfogo fa capire quanto “cagnare” siano certe persone per le quali il cane è una merce e non un compagno di e per la vita.

Io non ho ancora realizzato il MIO SOGNO: fare un piccolo allevamento di 2 o 3 fattrici… ma forse ce la potrò fare! Mi sento, come dice la rivista “allevatrice inside”. Non perché magari avrò un affisso ( si parla ancora di niente…solo sogno), ma perché i cuccioli che verranno andranno a famiglie scelte da me e saranno quelli “giusti” per le persone “giuste”: dove comanderà il cuore!
Forse anche perché, così, per riscattare questo mio malessere dentro in questo momento sto guardando i miei compagni pelosi. Non sostituiranno MAI quelle che sono state le mie compagne di crescita. Sono andata al canile e mi sono innamorata di questa pastorina tedesca : lo sguardo di questa bella cagnetta che ha la stessa età della mia “ex bimba” (come lei ha circa 2 anni, stimati dal veterinario – taglia media). E’ la stessa razza. Ma è una “meticcia” solo perché ovviamente non ha il pedigree. Ne ho già parlato col veterinario: quando l’abbiamo vista si è subito notato che con tutta probabilità ha dei problemi alle anche…Chi l’avrebbe presa? Adulta, con dei problemi… Forse ( spero tanto) è solo perché non ha avuto la possibilità di sviluppare la sua muscolatura posteriore…vedremo!
La sterilizzazione è già programmata: indipendentemente dalle sue anche, non sappiamo nulla dei suoi avi. Eppure è veramente bellissima: uno standard quasi perfetto e dei colori accesi! E mentre sto concludendo questa lettera mi sta guardando con cieca fiducia, perché sa bene che con me ha trovato “l’America”.
Ora, a distanza di quasi un anno, è diventata bellissima e la muscolatura delle zampe è perfettamente normale: la lastra ha rivelato solo una lieve displasia monolaterale ! La sterilizzazione inoltre l’ha salvata da una terribile infezione: la piometra, da cui era affetta senza apparente sintomatologia!

Vi ringrazio tanto e veramente di cuore per avermi letto fin qui. Per aver condiviso con me la mia pena. E sinceramente spero tanto, tantissimo, che mi possiate dare un suggerimento qualsiasi, un’idea, per poter riavere quelle che hanno rappresentato un pezzo della mia vita: il migliore!
Nella speranza che qualcuno mi possa rispondere….

Potete utilizzare per la risposta questa e-mail: rominap1974@libero.it
Grazie a tutti


Per chiunque abbia avuto la pazienza di leggermi fin qui, posso solo aggiungere che sono stata minacciata dall’allevatore: non dovevo MAI PIU’ farmi vedere, non dovevo fare più nulla per le mie bimbe, altrimenti avrebbe saputo lui cosa farne dei MIEI cani ( anche se allora ne avevo solo uno). Sa dove abito, sa dove vivo, e nel catalogo delle expo, dove i miei cani vengono portati da un handler, compare il mio indirizzo…
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