XXIV TORINO FILM FESTIVAL

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zinz@n
00Tuesday, November 21, 2006 12:02 PM
Un festival (e una città) veramente a misura d'uomo. Muoversi a piedi tra le 9 sale in cui vengono proiettati i film ed avere il meglio della città sempre a portata di mano... Questa, per noi, è stata Torino in questa settimana del Festival. Butto giù velocemente un riassunto di quanto si è visto e di quanto ci siamo persi: la seconda parte della retrospettiva su Claude Chabrol (tutti i suoi film dal 1982 al 2005) con un lungo e gustosissimo incontro col regista; un'altra retrospettiva ad un grande cineasta: Robert Aldrich, di cui è stata presentata l'intera filmografia (iniziata nel 1953 e conclusasi con "California dolls" nel 1981). Conoscevo questo regista soltanto "di fama" (ricerca costante di un'autonomia creativa e finanziaria) e conoscevo qualche suo titolo ma non ricordo di aver mai visto un suo film (anche se da bambino ricordo che lo sguardo di "Baby Jane" mi terrorizzava...) così, senza saperne molto, ci siamo visti 4 suoi film, scelti più o meno a caso: "Un bacio e una pistola" (1955) è un noir coi controcacchi, estremamente teso, con un ironia spesso sorprendente e con un gusto apocalittico che cattura; "Prima linea" (1956) è un patrol movie in cui è estremamente esplicito il ribrezzo per le "gerarchie", in questo caso militari; sempre di istituzioni parla "I ragazzi del coro" (1977), ma questa volta si tira in ballo un corpo di polizia in un film disturbante, notturno, sorprendente: un corpo di polizia che passa il suo tempo a fare scherzi (umilianti e tremendi perlopiù) come se fossero i ragazzacci di Animal House ma con 10-20-30 anni in più e con la violenza tipica di chi ha il potere (un qualsiasi potere) in mano e ne abusa tranquillamente. Infine, il capolavoro: "Che fine ha fatto Baby Jane" (1960) lascia un buco nello stomaco enorme. Tristissima storia di un'ex bambina prodigio caduta in disgrazia e rinchiusa in una casa con la sorella paraplegica, che fino al momento dell'incidente era stata un'attrice famosa. Duello tra due grandi attrici entrato direttamente nella storia. L'atmosfera ricorda non poco "Viale del tramonto" ma qui l'inquietudine sembra più estrema con alcune inquadrature sbilenche e scene che anticipano l'horror futuro. Splendido. Torino ha offerto anche due omaggi a due figure marginali: a Piero Bargellini, esponente della scena cinematografica underground degli anno '60 e '70 e morto di overdose nell'82 e Joe Sarno, 80enne regista americano di softcore (e hardcore in seguito) diventato di culto poichè i suoi primi film (seconda metà degli anni '60) anticiparono non poco la nascita del cinema porno ("Gola profonda" è del '72). Oltre ad alcune anteprime ("Marie-Antoniette" della Coppola, "Nacho libre" con Jack Black e "Broken Trail" di Walter Hill) uno dei momenti più attesi è stato la presentazione della seconda serie dei MASTERS OF HORROR: per il secondo anno consecutivo 13 film da un'ora scritti e girati da alcuni dei più importanti registi horror (quest'anno erano presenti a Torino John Landis, Dario Argento e Mick Garris, l'ideatore della serie). Sono stati presentati 6 episodi, secondo il mio parere meno coinvolgenti di queli della prima serie presentati lo scorso anno: le delusioni purtroppo sono arrivate proprio da chi non me l'aspettavo: Carpenter, Argento e Dante, nonostante le buone intenzioni e alcune idee azzeccate non riescono a coinvolgere. Garris firma un horror letterario imperfetto ma evocativo. Anderson ha una bella idea e la sviluppa in maniera sorprendentemente bella (e disturbante) e infine il migliore, l'episodio di John Landis di cui scriverò al più presto una recensione. Insomma, il festival è stato questo e molto altro (un documentario di Nanni Moretti sul "Caimano" con dibattito annesso, un omaggio a Rossellini e uno alla coppia Straub-Huillet ecc...) impossibile descrivere tutto, nonostante ogni cosa valesse il viaggio-vitto-alloggio di questi 7 giorni...
hiara
00Monday, January 15, 2007 2:47 PM
P:S:
zinzan avevo dimenticato di ringraziarti per questo bellissimo report sul festival di torino...chissà di non poterci andare un giorno.
comunque questo sito ha un link assurdo e dimenticabile:(
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