Votare per il Partito Democratico?

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Altotiberino36
00Friday, October 5, 2007 6:20 PM
non per questo
si è criticata tanto la vergognosa legge elettorale di Berlusconi nella quale, in barba ai precedenti referendum, i partiti si scelgono i candidati da eleggere ed obbligano i cittadini a votare solo e solo quelle persone, poi alle primarie si fa lo stesso se non peggio. La mia speranza, in estate, era quella di veder sorgere un qualcosa di nuovo, un Partito Democratico veramente democratico, senza esclusione di partecipazione, invece sono stati subito eliminati personaggi come Di Pietro la cui intenzione era quella di contribuire ad un rinnovamento e soprattutto ad un allargamento che non comprendesse solo DS e Margherita. Invece si è deciso di tener fuori le persone che potevano rompere democraticamente le "scatole" a Veltroni ed alla "casta" che comanda e comanderà il PD. Non è servito il 1.000.000 di copie vendute in poco tempo dal libro "La Casta" o le 335.000 firme autenticate con carta d'identità raccolte in un sol giorno da Beppe Grillo su proposte di legge popolare che contemplano in primis l'elezione diretta dei cittadini, la maggioranza di quei firmatari è gente di sinistra delusa da questi comportamenti. Anche per la formulazione delle liste in Umbria si è badato a guardare gl'interessi particolari e le poltrone, questo mi dispiace moltissimo. Ed ora chi c'è nel PD? Gente come Ciriaco De Mita, 79 anni, in Parlamento dal 1963. Più volte sottosegretario e ministro. Presidente del Consiglio per un breve ed infelice intervallo. Vice-segretario, Segretario e poi presidente della Democrazia Cristiana. Con un curriculum così Ciriaco De Mita non poteva che ottenere un incarico di prestigio nel Partito Democratico: sarà responsabile della formazione delle future classi dirigenti del partito nuovo.

Lo ha deciso Walter Veltroni.

Mi chiedo come faccia un compagno od ex compagno a spendere questo euro ed andare a votare per un PD che nasce con queste premesse [SM=g27812] [SM=g27812]
jr.gubbio
00Friday, October 5, 2007 6:55 PM
...non so perche' ma io non mi stupisco...al peggio non c'e' mai fine...e in politica questa e' una legge sacrosanta purtroppo...
toto83
00Saturday, October 6, 2007 9:15 AM
Io ci vado ma... a chiedere in dietro l'euro dato nel 2005 più interessi.
Questo perchè, fino all'estate 2006 sono stato di sinistra, ma dopo diverse schifezze fatte e non richieste e di promesse non mantenute mi sono sentito tradito. L'alternativa non è la destra (complementare per incapacità e altro alla sinistra). Da qui mi sento di richiedere in dietro ciò che è mio e ha contribuito al finanziamento della campagna elettorale 2006.

Con una inflazione quasi al 2% annua, rivoglio 1.04Euro. Non è per i soldi ma per principio. Queste persone la devo smettere di prenderci per il culo (Pardon per la parola)
alb999
00Monday, October 8, 2007 6:18 PM
auguri !!!
dico subito di non essere di sinistra, e anche che non sono d'accordo con b. grillo, almeno per quanto riguarda i toni e i modi in cui si esprime. in ogni modo a leggere le vostre impressioni sul "nuovo" PD e le votazioni per le primarie non posso che essere ancor più perplesso di prima. in effetti.....nomi e concezioni tutte nuove.ma.....sicuri che sia un nuovo partito?comunque,(e senza prese in giro) vi o gli( veltroni & c.) auguro un in bocca al lupo
Altotiberino36
00Tuesday, October 9, 2007 10:37 AM
Walter Veltroni ieri sera a Matrix ha detto che i sondaggi danno il PD al 37%, ma come fa a dire queste cose? Forse non ricorda che l'Ulivo intero (DS + Margherita ed altri partitucoli) hanno raggiunto solo il 31% alle elezioni politiche del 2006 quelle che hanno vinto. Tra l'altro mi ricordo come ad una cena di sostenitori DS a cui io partecipai solo 4 giorni prima delle elezioni del 2006, alcuni dirigenti del partito andavano dicendo che, tutto sentito dalle mie orecchie, il centro sinistra dai loro sondaggi viaggava con oltre il 7% di distacco dal centrodestra e che i sondaggi di Berlusconi che indicavano la parità erano solo dei bluff. Poi tutti sappiamo com'è andata. In questi giorni, secondo me e sentendo molti commenti di amici DS o ex democristiani della Margherita, il Partito democratico se si andasse avotare la prossima settimana non raggiungerebbe il 30%. Purtroppo le logiche ed i nomi presentati in Umbria o più in generale in Italia sono vecchi, basta andare a leggere le liste e si noterà chiaramente la spartizione e gl'interessi che muovono il tutto. Se non si organizzerà e non si proporrà una vera svolta nel modo di far politica a sinistra, la prossima vittoria di Berlusconi sarà schiacciante ed il merito andrà alla ridicola dirigenza DS e della Margherita.

Naturalmente dall'altra sinistra non è che vengano proposte migliori, la costituente socialista propone De Michelis, Craxi, Intini, Boselli, Angius:

COSTITUENTE SOCIALISTA: IL PARTITO NASCE A GENNAIO
Il Partito socialista nascera' ufficialmente al congresso di gennaio. Oggi la Conferenza programmatica della Costituente socialista ha proposto il nome ed il simbolo (un quadrato rosso: nella meta' superiore su due righe la scritta in grande 'PARTITO SOCIALISTA'; nella meta' inferiore la rosa socialista europea bianca e la scritta piu' piccola 'P.S.E.'). Enrico Boselli conta di raccogliere 100mila aderenti. "Una parte di questi - garantisce Gavino Angius - saranno elettori Ds, che non vogliono iscriversi al Pd neocentrista". Il congresso sovrano decidera' su nome e simbolo. Zavettieri e Craxi dei Socialisti italiani sono entusiasti per il nome, ma preferirebbero non escludere il garofano ed il tricolore dal simbolo. Per l'immediato Boselli propone a Prodi di formare un nuovo Governo. Se invece si scegliesse la strada del dimagrimento della compagine ministeriale, "spetta al Pd far dimettere la meta' dei ministri, visto che ne ha 18 su 25". Oggi a Palazzo Madama il Partito socialista puo' contare su 3 senatori di estrazione Ds: Angius, Barbieri, Montalbano. "Non faremo ricatti - assicura Boselli - ma faremo valere le nostre idee". I temi piu' caldi saranno il welfare e la legge elettorale. "Sul welfare - dice Boselli - se Prc avra' le mani libere, anche i socialisti faranno le loro proposte". Sulla legge elettorale Angius pensa che si debba trovare "un accordo con tutto il centrosinistra ed anche con l'opposizione", ma Boselli avverte: "Attenzione perche' il referendum e' un tentativo di dare una spallata all'intero sistema politico. Il Pd non riesce ad esprimere una posizione chiara perche' e' profondamente diviso tra chi guarda con favore ad una crisi del sistema e chi invece lo vuole difendere".

Il momento della presentazione del simbolo

E' la rosa del Partito socialista europeo (in versione bianca anziche' rossa) l'immagine scelta dalla Costituente socialista per rappresentare il nuovo partito. Al termine del discorso del presidente del Pse, lo stesso Rasmussen e il leader dello Sdi Enrico Boselli, hanno 'svelato' il nuovo simbolo: su un quadrilatero a sfondo rosso, campeggia la scritta Partito Socialista in bianco e, subito sotto, la rosa bianca con una corona di stelle che rappresentano il nucleo fondativo dell'Unione europea. Piu' in basso, a chiudere il logo del nuovo partito, la sigla del Pse.
"Da oggi - ha affermato il segretario dello Sdi Enrico Boselli chiudendo i lavori della Conferenza programmatica che si è svolta venerdì e sabato all'Eur - è in campo un nuovo Partito socialista che conta su una rappresentanza alla Camera dei Deputati, come al Senato della Repubblica. Il nuovo Partito socialista, come ho ricordato in apertura dei nostri lavori, non si basa su una pura e semplice ricomposizione della diaspora socialista, cosa pure di grande rilevanza dopo i travagli seguiti alla crisi del Psi e del Psdi.Al nuovo Partito socialista dà un contributo fondamentale una componente rigorosamente riformista che proviene dai Ds e che costituisce un fattore di grande importanza nella definizione della nostra identità".
I lavori si sono aperti venerdì mattina con la relazione di Roberto Barbieri alla quale è seguita la prima tavola rotonda, coordinata da Gianni de Michelis, "Un fisco per la crescita e l'equità". Di seguito gli interventi di Roberto Villetti, Pia Locatelli, Valdo Spini e Bobo Craxi.
I lavori del pomeriggio di venerdì si sono aperti con l'intervento della vicepresidente della Spd Elke Ferner. Di seguito la seconda tavola rotonda "Welfare e lavoro", coordinata da Lanfranco Turci (leggi).
"C'e' bisogno di una profonda radicale svolta sul modo di essere centrosinistra e di essere
nel governo: lo diciamo a Prodi, lo chiediamo a Prodi. Un nuovo programma e un nuovo governo per durare in Italia". Ha affermato Gavino Angius aprendo gli interventi pomeridiani, proseguiti con le relazioni di Ugo Intini, Rino Formica, Cinzia Dato, Saverio Zavettieri e Mauro Del Bue. Nella mattinata di domenica la tavola rotonda sulla laicità coordinata da Franco Grillini. Alle 11 gli interventi del segretario della Uil Luigi Angeletti, del presidente del Partito socialista europeo, Poul Rasmussen e del segretario dello Sdi Enrico Boselli



Altotiberino36
00Wednesday, October 10, 2007 11:42 PM
la vittoria di Walter
vittoria scontatissima di Walter Weltroni, perchè continuare a buttare i soldi così? Di queste primarie farsa ce n'era proprio bisogno?
(Gundam2007)
00Saturday, October 13, 2007 12:43 AM
Concordo quasi su tutto, sia sul PD che sulla costituente del PSI. Nessuna novità, vecchi volti, vecchie idee, vecchie usanze. Decisamente più moderno il PRCI.
(Gundam2007)
00Monday, October 15, 2007 10:11 AM
Come dimostra un'inchiesta del "Giornale", gli scarsi controlli hanno permesso agli elettori di votare più volte.

"La truffa". Con questo titolo "Il Giornale" ha aperto sulle primarie del Pd. Il motivo? "Un immigrato rumeno residente in Italia - scrive il quotidiano - Cristian Constantin Zaharia, 31 anni, cameriere in un bar di Roma, ha votato cinque volte. Quattro dei suoi cinque voti (per Veltroni) non sono quindi validi. Cristian - si legge nell'articolo - non ha fatto appostamenti, raggiri, truchi, false dichiarazioni. Ha mostrato semplicemente il suo documento di identità con la residenza italiana, via del Fontanile Arenato" e ha votato in cinque seggi sparsi per la Capitale. Non solo. "Il Giornale" riporta anche il caso di Micaela, una ragazza di 17 anni che ieri, sempre secondo il quotidiano milanese, ha votato 3 volte in altrettanti seggi di Milano.

"La truffa delle primarie"

Emanuela Fontana sul Giornale

"Christian, ti aspetto qui". E Cristian va. Con la sua maglia rossa, gli occhiali da sole, il permesso di soggiorno in mano. Christian lavora fino a notte, ma per votare cinque volte si è svegliato due ore prima. Cinque volte, che ridere: "Da morire!". Il gioco diventa una giostra. Sempre lo stesso giro: cinque file ai seggi, cinque seggi diversi, cinque coppie di schede. Cinque euro. Cinque ricevute. Cinque voti. Per Walter Veltroni. Tutta la vita? "No, soltanto cinque volte!". Alla fine indossa il grembiule e offre caffè e cornetto al cioccolato. È un amico.


Cristian Constantin Zaharia, 31 anni, in Italia da sei, rumeno, cameriere in un bar di Roma, ha votato cinque volte sotto i nostri occhi alle elezioni primarie del Partito democratico. Quattro dei suoi cinque voti per Veltroni sono quindi non validi. Cristian non ha fatto appostamenti, raggiri, trucchi, non c'è stata nessuna dichiarazione falsa. Ha mostrato sempre il suo documento d'identità con la residenza italiana, via del Fontanile Arenato, e ha votato per cinque volte con il suo nome e cognome, come dimostrano le ricevute che gli sono state rilasciate in qualità di "partecipante al processo costituente" del Pd. A seguire Cristian per i seggi delle primarie in effetti si muore dal ridere. Bastano due ore e quindici minuti.

Si parte all'una dalla zona ovest di Roma, dai quartieri che abbracciano il grande parco di Villa Pamphilj, in direzione del Gianicolo, e poi più giù, verso San Pietro. La giornata è splendida e le file ai seggi non sono fastidiose: ci sono sette, otto persone. Tanti stranieri, tantissimi filippini. Fuori da una sezione dei ds, a Bravetta, è anzi scritto, in stampatello: "Possono votare anche sedicenni e stranieri".


Inizia così, a piazza San Giovanni di Dio, la giornata del "penta-voto" di Cristian. Mostra il permesso di soggiorno, anche se non gli serve più, perché è cittadino dell'Unione Europea. Versa l'euro alla cassiera, prende le due schede, va dietro a un manifesto elettorale, segna la sua croce e vota. Per la prima volta. Chi? "Veltroni-Zingaretti". Segretari nazionale e regionale. Agli italiani chiedono il certificato elettorale, agli stranieri no, solo il documento. Sulla carta di Cristian è indicata la via, non dovrebbe votare in quella zona. Ma gli dicono solo due parole: "Un contributo".


Si va avanti. Il quartiere è lo stesso, via Paola Falconieri, 84. È un circolo ricreativo. Su un tavolo sono accatastate pile di volantini su corsi di planoterapia e fiori di Bach. E questa volta a Cristian fanno una domanda: "Sai che non è la zona in cui dovresti votare?". Cristian spiega che non lo sapeva, e in effetti è così. "Okay, non ti perdiamo!", sospira una scrutatrice. Cristian non delude e vota per la seconda volta.


Ci si sposta un po', ma non tanto, verso piazza Pio XI. Qui c'è ancora un gazebo, accanto a due bancarelle di pachistani che vendono magliette colorate. Neanche in questo seggio Cristian potrebbe votare. Glielo fanno notare. E il presidente dice a uno scrutatore: "Fallo votare però scrivilo a verbale". Lo scrutatore non scrive niente. Cristian vota per la terza volta. Lo salutano, e se ne va.


Finalmente si trova una sezione dei ds nella zona di residenza di Cristian, a Bravetta, in via della Pisana. È il seggio dove è esposto l'avviso per i sedicenni. Qui non ci sono problemi. Il quarto voto è velocissimo. Piccola fila, euro, ricevuta, schede, croce sulla coppia Veltroni-Zingaretti. A questo punto si decide: se si vota dappertutto, lanciamo la monetina. Piazza del Risorgimento. C'è un grande gazebo vicino alla fermata dei taxi. Si sceglie perché davanti al gazebo c'è l'enorme calotta della cupola di San Pietro contro il cielo. È un bel posto per votare. E Cristian vota, per la quinta volta. È fuori zona, ma che importa ormai? Che ridere: "Un saluto a Veltroni e a Zingaretti, se vogliono un caffè forse un giorno gli dirò dove lavoro".



(Gundam2007)
00Friday, October 19, 2007 12:37 PM
Ma di quei 3.300.000 di voti quanti ce ne sono reali?
Tra elettori che hanno votato 5 o 10 volte, minori di 18 anni che hanno votato solo per il gusto della nuova esperienza, extracomunitari che s'impongono un diritto che non hanno, secondo me tutto si è rivelato un grande bluff. Se poi come già scritto in questo post si aggiunge che sia i candidati a premier nazionale o regionale e le liste erano bloccate, che lo spoglio ed i dati sono stati forniti senza un minimo di controllo il quadro generale appare piuttosto ridicolo, altro che democrazia diretta. Infine segnalo che ora nei vari parlamentini si discute come ripescare gli esclusi. Complimenti a chi criticava Berlusconi e la sua vergognosa legge elettorale, era quasi impossibile fare di peggio ma c'è chi è riuscito nell'intento.
(Gundam2007)
00Tuesday, October 23, 2007 2:51 PM
altri nodi da sciogliere prima di finire nella brace
Ancora i "nuovi" dirigenti del PD devono spiegare agli italiani e all'Unione Europea in quale gruppo parlamentare intende stare il Partito Democratico. Nel PSE con il rischio che la margherita perda petali democristiani?

Inoltre, per capire quanta confusione regna nel PD, perchè Rutelli e molti esponenti del PD continuano a rilanciare una riforma elettorale sull'esempio tedesco? Intendono puntare sullo sbarramento per far fuori i piccoli partiti e rastrellare qualche voto in più?

Tra l'altro anche Bertinotti ha proposto il sistema tedesco, così il PRC si salva mentre butta giù dalla torre tutti gli altri partitucoli suoi alleani nella nuova "cosa di sinistra", ad iniziare dal PDCI, Verdi, SDI e altri.

Sul filone di questo mancato cambiamento promesso da un centrosinistra che s'è comportato alla stessa maniera se non peggio del centro destra - vedi caso De Magistris, Welfare, riforme inesistenti e nessuna modifica a leggi tanto contestate/contrastate come quelle sul conflitto d'interessi o quelle ad personam -, s'inserisce il Berlusca che se cade il governo ed andremo alle elezioni vincerà con almeno 20 punti di scarto sul centro sinistra.
grazie a tutti
jr.gubbio
00Tuesday, October 23, 2007 4:53 PM
vediamo se capisci la metafora:

meglio un buon salame che una mortatella fatta con gli scarti (andati a male) del maiale.

il paese e' gia' in una fase di autodistruzione mostruosa...ci mancava solo un governo di centrosinistra che cade a pezzi...certo che con l'indulto e le altre stronzate i voti li possono pigliare solo dagli immigrati e dai delinguenti che hanno liberato (assassini, stupratori, ecc ecc ecc)...a sto punto se ci fosse un partito mafioso, nel vero senso della parola, giuro che lo voterei...sempre meglio di questa merda che da tanti anni a sta parte ci tocca subire.
(Gundam2007)
00Wednesday, October 24, 2007 11:02 AM
oggettivamente
beh, l'indulto l'ha votato pure Forza Italia che quanto a leggi ad personam siamo ad altissimi livelli. L'indulto oltre a scarcerare delinquenti per reati contro la persona, ha scarcerato gli amici corrotti e corruttori di molti politici di destra e sinistra.
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