Un disabile ad Artesina

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fabiotm1
00Monday, January 16, 2006 4:17 PM
risultato
Senza contare che il fatto talvolta di gratificare qualcuno con un sorriso, una parola gentile o un piccolo regalo può portare oltre alle gratificazioni alla coscienza (per chi ce l'ha) anche un ritorno di immagine e di incassi anche nell'immediato.
L'Artesina S.p.a. ha incassato domenica 50 Euro da 2 utenti di cui uno disabile che potevano sciare quattro ore scarse su 4 impianti e che hanno rallegrato e incuriosito con la loro presenza anche gli altri utenti della stazione.
Se avessero regalato lo ski-pass alla ragazzina o se fossero stati semplicemente meno fiscali alle casse e aggressivi negli uffici ne avrebero comunque guadagnato.
Un esempio ?
Ieri io e i miei amici saremmo stati a Limone invece che ad Artesina.
Eravamo in 3 più l'accompagnatore e la ragazzina disabile
Vogliamo quantificare il mancato incasso dell'Artesina S.p.a ?
26 Euro X 3 = 78 Euro più l'accompagnatore e la disabile, soldi che sono finiti nelle tasche della Lift.
Il mio amico ha detto che ad Artesina "non metterà mai più piede" (e nessuno può capire quanto mi amareggia questa frase) e l'associazione Sportabili di Alba ha avuto la conferma che la sua scelta di Limone è stata senza dubbio felice.
Ma evidentemente alla società bastiamo noi, clienti "storici" proprietari di appartamenti spesso titolari di stagionali, con i quali spesso cercano di fidelizzarsi attraverso riduzioni come la Mondolè Card. Anzi forse no, visto che alcuni di noi (quelli più anziani) vengono soprannominati quasi con disprezzo "GRUPPO INPS" e accusati di pagare troppo poco lo stagionale rispetto alle giornate trascorse sugli sci. (mi è capitato di sentire anche questa...).
In 10 anni non ho mai fatto una bella figura con gli utenti che ho portato per la prima volta ad Artesina se non per l'innevamento e la qualità delle piste. E questo mi rammarica.

[Modificato da fabiotm1 16/01/2006 16.29]

bobpn
00Friday, January 20, 2006 10:15 AM
Quello che mi piacerebbe capire è se il comportamento alle biglietterie è determinato da una direttiva della società o dalla maleducazione e scarsa professionalità degli addetti.
Lo scorso anno a fine stagione sono andato alla biglietteria di Artesina bassa, con 3 diverse cuneoneve, una mia, le altre di amici che mi avevano chiesto se gentilmente riuscivo a cederle a qualcuno in quanto non sarebbero riusciti, entro la fine della stagione, ad utilizzarle.
Non vi sto a spiegare nel dettaglio come sono andate le cose, ma ho dovuto litigare perchè sostenevano che la Cuneoneve non è cedibile. Quando il giorno successivo mi sono presentato alla cassa con il regolamento di utilizzo scaricato da internet, dove era chiaramente affermato che le tessera è cedibile e che l’unico limite è che non si può fare più di un abbonamento al giorno, non sono riuscito comunque ad avere la soddisfazione di ricevere un “mi scusi credevo non fossero cedibili”. Anzi hanno insistito dicendo che comunque non avrei dovuto mettermi proprio davanti alle casse a vendere questi abbonamenti.....
La cosa che più mi ha dato fastidio è quella di passare per una persona scorretta, fra l’altro tutto ciò è successo durante le feste pasquali, quando a sciare eravamo 4 gatti (non delle nevi) e la nostra presenza (eroica visto lo stato della neve) giustificava sia l’apertura degli impianti che il lavoro di tutto il personale dipendente.
ciao

Roberto

P.S. stasera aaaaaapppppprrrrraato!!

P.P.S. qualcuno mi sa dire com’è la situazione??

fabiotm1
00Friday, January 20, 2006 10:41 AM
Re:

Scritto da: bobpn 20/01/2006 10.15
Quello che mi piacerebbe capire è se il comportamento alle biglietterie è determinato da una direttiva della società o dalla maleducazione e scarsa professionalità degli addetti.
Lo scorso anno a fine stagione sono andato alla biglietteria di Artesina bassa, con 3 diverse cuneoneve, una mia, le altre di amici che mi avevano chiesto se gentilmente riuscivo a cederle a qualcuno in quanto non sarebbero riusciti, entro la fine della stagione, ad utilizzarle.
Non vi sto a spiegare nel dettaglio come sono andate le cose, ma ho dovuto litigare perchè sostenevano che la Cuneoneve non è cedibile. Quando il giorno successivo mi sono presentato alla cassa con il regolamento di utilizzo scaricato da internet, dove era chiaramente affermato che le tessera è cedibile e che l’unico limite è che non si può fare più di un abbonamento al giorno, non sono riuscito comunque ad avere la soddisfazione di ricevere un “mi scusi credevo non fossero cedibili”. Anzi hanno insistito dicendo che comunque non avrei dovuto mettermi proprio davanti alle casse a vendere questi abbonamenti.....
La cosa che più mi ha dato fastidio è quella di passare per una persona scorretta, fra l’altro tutto ciò è successo durante le feste pasquali, quando a sciare eravamo 4 gatti (non delle nevi) e la nostra presenza (eroica visto lo stato della neve) giustificava sia l’apertura degli impianti che il lavoro di tutto il personale dipendente.
ciao

Roberto

P.S. stasera aaaaaapppppprrrrraato!!

P.P.S. qualcuno mi sa dire com’è la situazione??





La cassiera è un'impiegata, una mera esecutrice delle direttive della società. E' la società infatti che stabilisce i prezzi e impartisce le lezioni per chiedere le referenze ai clienti.
L'ordine di controllare minuziosamente tutte le tessere (giusto da una parte fino a quando non si degenera), di non cambiare gli ski pass quando si rompeva il cordino, di rimproverare coloro ai quali si smagnetizzava dal telefonino ecc...non viene da arbitrarie iniziative delle cassiere, ma da direttive della direzione. Ti confermo che la Cuneoneve è cedibile, hai ragione tu.
Ma tutto sarebbe perlomeno "comprensile", se questo atteggiamento non provenisse da coloro i quali, hanno costruito condomini incompleti, con corridoi non omologati per poi farseli condonare, che hanno lasciato per anni rottami di impianti sul terreno per poi coprirli parzialmente di terra, che hanno deturpato la montagna con plinti galattici per reinstallare baracche usate ecc... insomma da coloro i quali non sempre si sono comportati "secondo la consuetudine del buon padre di famiglia".
Per quel che riguarda il costo dello ski-pass, 24 Euro era il prezzo applicato a TUTTI i disabili (salvo nel corso di particolari eventi) me lo ha confermato un ragazzo paraplegico che si era recato ad Artesina.
Passa sempre dalle cassiere di Prato, hanno tutt'altro atteggiamento e poi se aacquisti a Prato la percentuale del tuo ski-pass viene ripartita più a favore della località a cui sei più affezionato.
Ps: stasera sarò anche io aaaaaaaaaaaappppppppppprrrrrato !!!

[Modificato da fabiotm1 20/01/2006 10.56]

bobpn
00Friday, January 20, 2006 11:17 AM
Gli abbonamenti li compro sempre a prato, in quella occasione ero andato ad artesina in macchina perchè il collegamento era chiuso e l'unico posto dove era possibile sciare in modo "decoroso" era pian della turra.
Se ti interessa il mio abbilgliamentè è : gicca gialla e blu salewa, pantaloni blu, sci crossmax 9 scarponi salomon gialli, mia moglie scia sempre con uno zainetto salomon rosso che fa ormai parte del paesaggio di Prato.....(lo zainetto non mia moglie)
Se mi vedi fatti riconoscere....
ciao

Roberto

fabiotm1
00Friday, January 20, 2006 11:23 AM
discussione
spostiamo la conversazione in "incontro forumisti"

[Modificato da fabiotm1 20/01/2006 11.23]

fabiotm1
00Thursday, October 12, 2006 11:02 PM
disabile
Il forum lo leggono con certezza assoluta, ad Artesina sono stato insultato (mai di persona per la verità), per ciò che “mi permetto di scrivere”, mi è stato tolto il saluto e sono state fatte numerose pressioni per infastidirmi personalmente su questioni condominiali.
La questione della disabile è stata particolarmente grave, ho scritto una lettera a Provincia Granda e all’Unione Monregalese che è stata pubblicata da entrambi i periodici.
Non mi stupisco che tu non abbia ricevuto risposta per la tua lettera (peraltro chiara, precisa e non polemica) e ti dico che puoi ritenerti fortunato: alla mamma della ragazza disabile (recatasi personalmente a parlare con il Presidente della Mondolè Ski) è stato risposto dallo stesso: “e allora se ne vada al Sestriere!”.
Come già detto la settimana dopo ci siamo recati tutti a Limone Piemonte (alcuni forumisti ci hanno visti) dove la ragazza ha potuto girare tutte le piste del comprensorio con sky pass omaggiata dalla LIFT. Infatti se ci fai caso ad Artesina non si vede sciare nessun disabile (se si esclude l’attuale assessore alla provincia, ex sindaco di Mondovi) che scia da anni ad Artesina con il sitting, ma ci metterei la mano sul fuoco che lui in quanto politico (purtroppo non in quanto disabile) non paga lo ski pass 24 Euro. A Limone invece l’associazione sport disabili porta ogni week end gli sportivi a sciare (cosi come a Sestriere) e i Sitting si vedono sempre e non solo in occasione di manifestazioni sportive reclamizzate.
A dire la verità ho parlato con uno dei responsabili della Pratonevososky che si era impegnato ad offrire il giornaliero per la disabile a 10 Euro (ovviamente solo per gli impianti di Prato), ma ormai i miei amici erano abbastanza disgustati dall’accaduto per tornare al Mondole Sky.
Quest’estate avrei voluto invitarli a provare il Bob estivo (la ragazza si sarebbe divertita un mondo senza rischi) ma dopo il fatto si sono ovviamente rifiutati di rimettere piede ad Artesina.
Io sono speranzoso che dopo quella pessima figura, al Mondolè sia cambiato qualcosa per i disabili.


bobpn
00Friday, October 13, 2006 8:38 AM
Re: disabile

Scritto da: fabiotm1 12/10/2006 23.02
Il forum lo leggono con certezza assoluta, ad Artesina sono stato insultato (mai di persona per la verità), per ciò che “mi permetto di scrivere”, mi è stato tolto il saluto e sono state fatte numerose pressioni per infastidirmi personalmente su questioni condominiali.
La questione della disabile è stata particolarmente grave, ho scritto una lettera a Provincia Granda e all’Unione Monregalese che è stata pubblicata da entrambi i periodici.
Non mi stupisco che tu non abbia ricevuto risposta per la tua lettera (peraltro chiara, precisa e non polemica) e ti dico che puoi ritenerti fortunato: alla mamma della ragazza disabile (recatasi personalmente a parlare con il Presidente della Mondolè Ski) è stato risposto dallo stesso: “e allora se ne vada al Sestriere!”.
Come già detto la settimana dopo ci siamo recati tutti a Limone Piemonte (alcuni forumisti ci hanno visti) dove la ragazza ha potuto girare tutte le piste del comprensorio con sky pass omaggiata dalla LIFT. Infatti se ci fai caso ad Artesina non si vede sciare nessun disabile (se si esclude l’attuale assessore alla provincia, ex sindaco di Mondovi) che scia da anni ad Artesina con il sitting, ma ci metterei la mano sul fuoco che lui in quanto politico (purtroppo non in quanto disabile) non paga lo ski pass 24 Euro. A Limone invece l’associazione sport disabili porta ogni week end gli sportivi a sciare (cosi come a Sestriere) e i Sitting si vedono sempre e non solo in occasione di manifestazioni sportive reclamizzate.
A dire la verità ho parlato con uno dei responsabili della Pratonevososky che si era impegnato ad offrire il giornaliero per la disabile a 10 Euro (ovviamente solo per gli impianti di Prato), ma ormai i miei amici erano abbastanza disgustati dall’accaduto per tornare al Mondole Sky.
Quest’estate avrei voluto invitarli a provare il Bob estivo (la ragazza si sarebbe divertita un mondo senza rischi) ma dopo il fatto si sono ovviamente rifiutati di rimettere piede ad Artesina.
Io sono speranzoso che dopo quella pessima figura, al Mondolè sia cambiato qualcosa per i disabili.





Lo spero anch'io, ma forse i tempi non sono ancora "maturi".
Quello che non capisco proprio, e si capisce dalla mia lettera, è il controsenso di organizzare i mondiali per disabili e poi non fare niente per agevolarli nella pratica quotidiana.
Questo mi fa pensare che si sia trattato unicamente di business.Forse, nonostante i miei 47 anni, sono un illuso, ma mi piacerebbe credere che dietro a certe manifestazioni ci fosse anche una motivazione solidale.
ciao

Roberto
fabiotm1
00Friday, October 13, 2006 9:54 AM
Re: Re: disabile

Scritto da: bobpn 13/10/2006 8.38


Lo spero anch'io, ma forse i tempi non sono ancora "maturi".
Quello che non capisco proprio, e si capisce dalla mia lettera, è il controsenso di organizzare i mondiali per disabili e poi non fare niente per agevolarli nella pratica quotidiana.
Questo mi fa pensare che si sia trattato unicamente di business.Forse, nonostante i miei 47 anni, sono un illuso, ma mi piacerebbe credere che dietro a certe manifestazioni ci fosse anche una motivazione solidale.
ciao

Roberto








Ti sei risposto da solo: i mondiali disabili hanno avuto una risonanza mediatica che ha regalato ad Artesina pubblicità gratuita senza contare sponsor e notorietà internazionale.
Io sono invece convinto che dopo la figuraccia dello scorso anno, qualcosa al Mondolè cambierà (forse sono troppo ottimista) ma purtroppo per vedere decine di sitting che girano nel comprensorio (come a Sestriere o a Limone), bisognerà attendere (perlomeno ad Artesina) un radicale rinnovamento del parco impianti, ma soprattutto una mentalità diversa.
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