Tutto ebbe inizio così....

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Menka
00Monday, June 30, 2003 3:58 PM
Ecco come ebbe inizio la storia degli esseri dannati chiamati Vampiri

Lilith e la Prima Generazione


Era l'inizio. Dio, dopo aver dato vita ad ogni genere animale e vegetale, il sesto giorno creò il primo uomo: Adamo. A questi Dio diede una compagna, Lilith, plasmata non dallo stesso materiale fangoso da cui provenne Adamo, ma da sozzura. Dio li creò per soddisfare la sua solitudine. Tuttavia, dovendo impedire abominevoli accoppiamenti con animali che sarebbero stati infruttuosi, Lilith e Adamo furono plasmati il sesto giorno, insieme ai rettili e alle anime dei demoni. Per questa ragione, Lilith era una creatura coperta di sangue e di saliva, inevitabilmente più simile ad un Demone che a una donna, quindi incompiuta.
Quando si trattò di consumare il primo rapporto sessuale ovviamente fu un'esplosione di sensazioni estatiche per entrambi, ma quando Lilith cominciò a dimostrarsi insofferente per la posizione che Dio aveva imposto (la donna sotto e l'uomo sopra) l'idillio fra i due finì. Adamo voleva imporre la sua superiorità, in quanto uomo, nei confronti della donna che doveva stendersi sotto di lui. Così Lilith fuggì nel Mar Rosso.
Dio, vedendo l'uomo di nuovo solo, tentò di richiamarla, ma lei espresse il suo rifiuto. Il secondo tentativo di Dio per dissuaderla fu quello di mandare tre angeli, i quali la trovarono fra le acque circondata dagli altri demoni (secondo la tradizione ebraica nell'acqua si annidano le creature del male) e cosciente di essere una di loro. Essi la minacciarono di morte se non fosse tornata dal suo sposo, ma Lilith astutamente li dissuase ad andarsene.
Gli Angeli tornarono sconfitti in Paradiso e Dio si vendicò di Lilith uccidendo le centinaia di demoni (Lilim) che generava accoppiandosi con le creature del Mar Rosso.
La vendetta di Lilith fu terribile: cominciò ad aggirarsi nottetempo nelle contrade, strangolando i neonati e sorprendendo gli uomini durante il sonno sfinendoli fino alla morte con abominevoli amplessi.
Ad Adamo fu data una nuova donna, Eva. Lilith divenne gelosissima della nuova compagna di Adamo a tal punto da trasformarsi in serpente e da indurre Eva a disobbedire all'uomo cogliendo il frutto proibito.
Ma la vendetta di Lilith non si esaurì: essa uccise gran parte della prole di Eva e, in ultimo, fece di Caino, figlio di Adamo ed Eva e colpevole di fratricidio, il primogenito di tutti i vampiri.
Nel libro di Nod sono impresse le seguenti parole, che molti dicono essere state scritte dallo stesso Caino all'inizio dei tempi.




LE ORIGINI...




Sogno la Prima volta

il ricordo più lungo.

Parlo della Prima Volta,

del più antico Padre.

Canto della prima volta

e dell'alba dell'Oscurità.

A Nod, dove la Luce del paradiso

illuminava il cielo notturno

e le lacrime dei nostri genitori bagnavano il suolo.

Ciascuno di noi, nel nostro modo,

si preparava a vivere

e trarre sostentamento dalla terra.

E io, Caino il primogenito, io,con oggetti aguzzi

piantavo i semi oscuri

li bagnavo nella terra

li accudivo, li osservavo crescere.

Ed Abele, il secondogenito Abele,accudiva gli animali

aiutava le loro sanguinose nascite

li nutriva, li osservava crescere.

Lo amavo,

mio Fratello Era il più intelligente

il più dolce il più forte

Era la miglior parte di tutta la mia gioia.

Poi un giorno

nostro Padre ci disse,

Caino, Abele,dovete offrire un sacrificio all'Altissimo

un dono della miglior parte

di tutto ciò che amate.

Ed io,

Caino il primogenito,

io raccolsi i teneri germogli

i frutti più belli

l'erba più dolce.

Ed Abele, il secondo genito

Abele,uccise il più giovane,

il più forte,il più dolce dei suoi animali.

Sull'altare del Padre

disponemmo il sacrificio

e sotto di esso il fuoco

e guardammo il fumo portarlo

lassù fino all'Altissimo.

Il sacrificio di Abele, secondogenito,

fu per l'Altissimo una dolce offerta

ed Abele fu benedetto.

Ed io,

Caino il primogenito,

io,fui colpito di lassù

da una parola dura e una maledizione,

perché la mia offerta non era degna.

Guardai al volto di Abele,

ancora fumante, la carne,il sangue,

Piansi,

Mi coprii gli occhi,

Pregai giorno e notte

E quando il Padre disse

che il tempo per il Sacrificio

era di nuovo giunto.

E Abele

condusse il suo più giovane,

dolce,più amato al fuoco sacrificale.

Io non portai i miei

più giovani,più dolci,perché sapevo che

l'Altissimo

non li avrebbe voluti.

E mio fratello,l'amato Abele

mi disse

"Caino,

non hai portato

un sacrificio,un dono della miglior

parte della tua gioia

,da ardere sull'altare

dell'Altissimo"

Piansi lacrime d'amore mentre,

con oggetti aguzzi,sacrificavo

ciò che era

la miglior parte della

mia gioia,mio fratello.

E il sangue di Abele

coprì l'Altare

e odorava di buono

mentre bruciava.

Ma mio Padre disse

"Sii maledetto,

Caino,

che hai ucciso tuo fratello,

Come io fui cacciato

così sarai tu."

E mi esiliò

a vagare nell'oscurità,

per la terra di Nod.

Fuggii nele Tenebre

Non vedevo sorgente di luce alcuna

ed ebbi paura.

E fui solo.

Ero solo nelle Tenbre

E divenni affamato,

Ero solo nelle Tenebre

E divenni infreddolito,

Ero solo nelle Tenebre

E piansi.

Ed ecco giungere a me

una dolce voce,come miele.

Parole di conforto.

Parole di dolcezza.

Una donna,

oscura ed amabile,

con occhi che penetravano le Tenebre

venne a me.

"Conosco la tua storia,

Caino di Nod",

Disse sorridendo.

"Hai fame.

Vieni !

Ho cibo.

Hai freddo.

Vieni !

Ho abiti.

Sei triste.

Vieni !

Ho conforto."

"Chi conforterebbe

un Maledetto come me?

Chi mi vestirebbe ?

Chi mi nutrirebbe ?"

"Sono la prima moglie di tuo padre,

che disobbedì allì'Altissimo

e ottenne la Libertà nelle Tenebre.

Sono Lilith.

Un tempo ebbi freddo ,

e non c'era calore per me.

Un tempo ebbi fame,

e non c'era cibo per me.

Un tempo fui triste,

e non c'era conforto per me"

Mi accolse, mi nutrì,mi vestì.

Tra le sue braccia, trovai conforto.

Piansi finche sangue

non scese dai miei occhi

e lei lo tolse con un bacio.

E io vissi per un po'nella Casa di Lilith

e le chiesi

"Come hai construito questo posto,

come hai tessuto abiti,

come hai coltivato del cibo

dalle Tenebre ?"

E Lilith sorrise e disse,

"Diversamente da te,

io sono Sveglia,

Vedo i Cammini

che si snodano intorno a te.

Faccio ciò

che mi serve con il Potere."

"Risvegliami allora, Lilith"

Dissi.

"Ho bisogno di questo Potere,

Così da tessere i miei

vestiti,coltivare il mio cibo,

costruire la mia Casa."

Preoccupazione solcava la fronte di Lilith.

"Non so cosa ti farà il Risveglio,

perché tu sei davvero Maledetto da

tuo Padre.

Potresti morire.

Essere cambiato per sempre."

Ed io dissi.

"Tuttavia, una vita senza il Potere

non sarebbe degna d'esser vissuta.

Morirei senza i tuoi doni.

Non vivrò alla tua mercè."

Lilith mi amava,

lo sapevo.

Lilith avrebbe fatto ciò che le chiedevo,

malgrado non lo desiderasse.

E così Lilith,

Lilith dagli occhi splendenti

,Mi Risvegliò.

Si tagliò con un coltello

e versò il suo sangue per me in una ciotola.

Bevvi.

Era dolce.

E poi caddi nell'Abisso.

Caddi per sempre, cadendo

nella Tenebra più profonda.

E dalle tenebre

giunse una luce brillante

fuoco nella notte.

E l'Arcangelo Michele si rivelò

a me.Non lo temevo,

gli chiesi cosa ci faceva.

Michele, Generale del Paradiso,

che brandisce la sacra Fiamma,

mi disse.

"Figlio di Adamo, Figlio di Eva,

grande fu il tuo crimine,

e ciònonostante grande è anche la pietà

del Padre.

Ti pentirai del male che hai

fatto, e lascerai che la sua pietà ti

purifichi ?"

Ed io dissi a Michele,

"Non per grazia dell'Altissimo,

ma per la mia

io vivrò, con orgoglio."

Michele mi maledisse, dicendo

"Allora, fintanto che camminerai

su questa terra,

tu e la tua progenie avrete

timore della mia fiamma vivente che morderà

a fondo ed assaporerà le vostre carni."

E poi al mattino, venne Raffaele

su ali lucenti,luce sull'Orizzonte

conduttore del Sole,guardiano dell'Est.

Raffaele parlò, dicendo

"Caino, Figlio di Adamo,

Figlio di Eva

,tuo fratello Abele ti perdona il tuo peccato.

Ti pentirai, e accetterai la pietà

dell'Onnipotente?"

Ed io dissi a Raffaele

"Non dal perdono di Abele,

ma dal mio,sarò perdonato."

Raffaele mi maledisse, dicendo

"Allora, finché

camminerai su questa terra,

tu e la tua progenie

avrete timore dell'alba,

e i raggi del sole cercheranno di bruciarvi come fuoco

sempre, ovunque vi nascondiate.

Nasconditi adesso,

perché il Sole sorge

per scagliare la sua ira su di te."

Ma trovai un posto segreto nella terra

e mi nascosi dalla luce bruciante del Sole.

Dormii sepolto nella terra

finché la luce

del mondo non fu nascosta dietro

la Montagna della Notte.

Quando mi svegliai dal mio sonno,

udii il suono gentile di ali

e vidi le nere ali di Uriele

avvolte attorno a me

Uriele, mietitore,

angelo della Morte,

Uriele l'oscuro che vive nelle tenebre.

Uriele mi parlò sommessamente,

"Figlio di Adamo,

Figlio di Eva,

DioOnnipotente

ti ha perdonato il tuo peccato.

Accetterai la sua pietà

e mi lascerai

portarti alla tua ricompensa,

non-più-maledetto?"

Ed io dissi ad Uriele dalle ali scure,

"Non per la pietà di Dio,

ma per la mia,vivrò.

Sono ciò che sono,

feci ciò che feci,

e quello non cambierà mai."

Ed allora, attraverso il terribile Uriele

Dio Onnipotente mi maledì, dicendo

"Allora, finché camminerai su questa terra

tu e la tua progenie vivrete

nelleTenebre.

Berrete solo sangue.

Mangerete solo ceneri.

Sarete sempre come quando morite,

ma non morendo mai,

vivendo in eterno,

camminerete per sempre nelle Tenebre,

tutto ciò che toccherete

sbriciolerà nel nulla,

fino alla fine dei giorni."

Quando alzai il capo dal mio calice di dolore

l'arcangelo Gabriele

il gentile Gabriele

,Gabriele, Signore della Pietà

mi apparve.

L'arcangelo Gabriele mi disse,

"Figlio di Adamo,

Figlio di Eva,

Osserva:

la pietà del Padre

è più grande di quanto tu immagini

perché anche adesso

s'apre un sentiero,

una via di Pietà

e tu la chiamerai Golconda.

E ne parlerai alla tua progenie,

perche attraverso quella via

loro potranno

ancora tornare a vievere nella luce."

E con ciò l'Oscurità

fu sollevata come un velo

e l'unica luce furono

gli occhi splendenti di Lilith.

Guardandomi attorno, seppi

che ero stato Risvegliato.

Quando le mie forze dapprima

sorsero in me

scoprii

come muovermi veloce quanto il fulmine

come utilizzare la forza della terra

come rendermi duro quanto la pietra

Questo per me era naturale

come trarre un respiro.

Poi Lilith mi mostrò

come si nascondeva dai cacciatori

come imponeva obbedienza

e come richiedeva rispetto.

Poi,

Risvegliandomi ulteriormente,

scopriicome mutare forma

come dominare gli animali

come far vedere ai miei occhi oltre la vista

Poi Lilith ordinò che mi fermassi ,

dicendo che

Avevo oltrepassato

i miei limiti

Che ero andato troppo oltre

Che minacciavo la mia stessa essenza.

Usò i suoi poteri e mi ordinò di fermarmi.

A causa del suo potere

le diedi retta,

ma nel profondo

fu piantato in me

il seme della ribellione

e quando si voltò,

aprii me stesso un'altra volta alla Notte,

e vidi le infinite possibilità nelle stelle

e seppi che una via di potere,

una via di Sangue era tutto per me,

e così Risvegliai questa

Via Finale in me,

da cui tutti gli altri sentieri

sarebbero sorti.

Con questo nuovo potere,

ruppi i ceppi

che la Dama delle Notte mi aveva

messo.

Lasciai la regina Dannata quella sera,

ammantandomi di oscurità,

Fuggii dalle terre di Nod

e giunsi alla fine in un luogo

dove nemmeno i demoni potevano trovarmi.


Seconda Generazione

Secondo le traduzioni esistenti del Libro di Nod, alla Seconda Generazione appartenevano solo tre vampiri.
Caino, trovandosi da solo nella grande città di Enoch, e sentendosi molto triste, creò tre nuovi vampiri, perché gli facessero compagnia.
Il primo fu Enoch, essere la cui potenza si avvicinava a quella di Caino stesso e che aiutò il padre a governare la città dei mortali.
Ben presto, però, anche Enoch cominciò a sentirsi solo e chiese al padre di dargli una sorella ed un fratello. Fu così che Caino abbracciò dapprima Zillah la Bella, che diventerà sua moglie, e in ultimo Irad il Forte.
Si sa molto poco sui vampiri di questa generazione: si dice che siano morti durante l'Inondazione oppure nella Grande Guerra. Tuttavia la loro fine rimane ancora avvolta nel mistero.
Comunque, se esistessero ancora oggi dei membri della seconda generazione, la loro potenza sarebbe equiparabile a quella dei leggendari semidei dell'antichità.


Terza Generazione


I vampiri della Terza Generazione sono anche detti Antiluviani, poiché ricevettero l'abbraccio prima del Diluvio Universale.
Sebbene molti studiosi siano convinti che il numero degli Antiluviani sia da ritenersi alto (circa 100), la tradizione vuole che essi siano solo 13 e che altri non siano che i fondatori dei tredici clan vampirici originali.
I loro nomi sono: Hashshan ibn Canan, Brujah, Cappadocius, Gangrel, Lasombra, Malkav, Nosferat, Ravnos, Set, Toreador, Saulot, Ventrue, Baal.
Ognuno di essi fu coinvolto nella Jyhad, una guerra tra clan che dura praticamente fin dall'inizio dei tempi e che tuttora si sta combattendo.
Se inizialmente la Jyhad si eplicava nei campi di battaglia, ora la si combatte con il sotterfugio, l'inganno e il tradimento.
Gli Antidiluviani sono ritenuti forse appartenenti all'ultima tra le generazioni a possedere una potenza tale da garantire loro un reale controllo sulla vita e sulla morte: essi, cioè, arrivano alla Morte Ultima solo se consenzienti o se sconfitti da un essere di pari potenza
I membri della Terza Generazione sono, inoltre, manipolatori e dominatori e si dividono tra coloro che sono contenti di vivere tra i mortali e quelli che preferirebbero il contrario. Alcuni studiosi ritengono che questa sia una delle ragioni che diede vita alla Jyhad o, per lo meno, che sia ciò in cui la Jyhad è degenerata.
Non si sa che fine abbiano fatto gli Antidiluviani. Vi è il sospetto, generato dalla stessa etimologia del termine Jyhad, che molti di assi abbiano raggiunto il Golconda e che stiano aiutando gli altri nel passaggio.


Quarta e Quinta Generazione


Questi vampiri sono noti con il termine di Matusalemme e, anche se in loro il sangue di Caino comincia ad essere più diluito, sono ugualmente estremamente potenti.
Essi sono le pedine predilette per la Jyhad e, per questa ragione, il loro numero si è ridotto considerevolmente. Inoltre, per paura della Jyhad, molti di essi preferiscono tenersi lontani dalla società vampirica.
Tuttavia, vi sono membri della Quarta Generazione che, a causa della minaccia degli Antiluviani, stanno ancora cercando di unire sotto il loro comando tutti gli altri vampiri, ma con scarsi risultati.




Sesta e Settima Generazione


Questi sono gli Anziani della società cainitica. Essi sono ancora sufficientemente potenti da riuscire a resistere alle manipolazioni dei loro anziani.
Molti di loro occupano posizioni di grossa influenza politica, quale quella di principe in epoca Medievale.





Ottava e Nona Generazione


I vampiri di queste generazioni vengono detti Ancillae, ma ciò dipende più dalla loro età che non dalla loro generazione di appartenenza.
Alcuni di questi vampiri potrebbero fregiarsi del titolo di Principe di una delle regioni di frontiera d'Europa, ma ciò è estremamente raro. E' più facile che essi siano principi vassalli o nobili subordinati agli ordini di un altro Principe.





Decima e Undicesima Generazione


Vengono chiamati Neonati o Infanti e, sebbene siano ancora potenti, il loro sangue è decisamente diluito. Sono stati vampirizzati negli ultimi 100 anni.





Dodicesima e Tredicesima Generazione


Questi Cainiti non vengono nemmeno considerati, non solo perché sono pochi, ma soprattutto per la loro scarsa potenza: il loro sangue sarebbe, infatti, talmente debole da non essere nemmeno in grado di trasmettere maledizione.

Rubs
00Thursday, July 3, 2003 1:59 PM
Menka...che dire...
Bravo!!!
[SM=g27836] [SM=g27838]
Menka
00Thursday, July 3, 2003 4:24 PM
Grazie!!![SM=g27838] [SM=g27836] [SM=g27828]
GabZ
00Thursday, July 3, 2003 5:15 PM
Re:

Scritto da: Menka 03/07/2003 16.24
Grazie!!![SM=g27838] [SM=g27836] [SM=g27828]



bravo se non fosse un copia/incolla
puah! [SM=g27812]
Rubs
00Thursday, July 3, 2003 5:52 PM
E vabbe...dai gab nn te la prende
[SM=g27822]
Vuc
00Sunday, July 6, 2003 2:12 PM
Re: Re:

Scritto da: GabZ 03/07/2003 17.15


bravo se non fosse un copia/incolla
puah! [SM=g27812]


eheh... qui mi sono fatto anticipare volontariamente...[SM=g27827] [SM=g27827] volevo insultarlo anche per questa cosa che insomma non mi pare niente di che.. ma dopo mi sembrava troppo esagerato AHAHAHAH[SM=g27824] [SM=g27823] [SM=g27838]
dedal0
00Sunday, July 6, 2003 2:38 PM
copia incolla! l'importante è che lo ha pure letto quando ha incollato! :-)
Menka
00Monday, July 7, 2003 7:53 AM
scusatemi tanto io volevo solo fare una cosa caruccetta... mica volevo fa il figo... scusatemi tanto(o le lacrime)[SM=g27834]
GabZ
00Monday, July 7, 2003 8:33 PM
Re:

Scritto da: Menka 07/07/2003 7.53
scusatemi tanto io volevo solo fare una cosa caruccetta... mica volevo fa il figo... scusatemi tanto(o le lacrime)[SM=g27834]




deficente [SM=g27836]
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