Tributo a Coco

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FacebookTwitter
misterx78
00Tuesday, October 7, 2008 5:57 PM



La prima serata di Raiuno del 5 e del 6 Ottobre 2008 è stata dedicata a Coco Chanel.

La fiction in due puntata mi è piaciuta moltissimo perché scopriamo il personaggio Coco Chanel, la durezza della sua vita e la relativa forza, l'estro e la fantasia ma soprattutto la capacità di non arrendersi mai davanti ai fallimenti e le invidie.

Un vecchio detto diceva: "Il fallito non è colui che cade. E' colui che non si rialza".

E il vincente è colui che se è caduto mille volte si rialza mille e uno.

Coco si rialza tante volte nella sua vita. Orfana e abbandonata dal padre in tenera età dalle suore, cresce sola con la sorella finché viene presa come sartina in un negozietto di vestiti.

Conosce il suo primo amore e la sua prima delusione. Ma da lì, da un'amicizia del compagno, anche la persona più importante della sua vita. Quella che l'aiuterà a costruire il primo atelliere, che la spingerà nella sua voglia di libertà e di creatività, l'unico vero amore della sua vita.

Cade e ricade anche nel secondo dopo guerra Coco. Ma lei non si arrende. E si rialza per vincere ancora.

Quello che mi piace del personaggio è che si tratta di una persona che non vuole vestire come gli uomini ma "voglio che la donna sia libera nel vestirsi come lo sono gli uomini". Non accetta le costrizioni, i corpetti e gli eccessi che rendono legato il corpo femminile. Si avvicina al pret-à-porter per diventare una delle grandi fautrici. Anche la centralinista e l'impiegata in fabbrica possono cominciare a provare l'effetto di essere chic. E il mondo dell'alta moda si curva sempre di più fino a incrociare le sue fantasie, morbide e libere dove la donna, al di là della sua condizione sociale, rimane bella e agevole nelle sue attività. Perché essere belle, secondo Coco, non significa non avere la possibilità di essere indipendenti.

Una grande artista della moda passa dalla creazioni di cappelli, poi del vestiario per coronare il suo successo delle due grandi C incrociate nei profumi.

Tra l'altro, il mio profumo preferito è proprio: 'Chanel n. 5, Egoiste, pour homme'...



Dal punto di vista montaggio e professionalità devo riconoscere che la collaborazione tra Rai Fiction, Lux Vide e France Television ha dato i suoi frutti. Ci troviamo in una vera e propria storia narrata dall'anziana Chanel, di fronte la sfida del secondo dopo guerra che rivive i suoi ricordi, mostra di nuovi i denti, crede di nuovo, questa volta da sola, ancora in sè stessa. Coco si era allontanata dalla moda da ben 15 anni. La miniserie comincia proprio con la settantunenne nel 1954. Gabrielle Bonheur, questo il vero nome della grande stilista, ripercorre la sua vita di stenti, sofferenze e poi di successi comunicandoci quanta grande e ripida sia la scalata verso la grandezza.

Ad interpretare Coco Chanel sono: Barbara Bobulova per i primi anni di vita mentre Shirley MacLaine la impersona in età adulta. Nei panni di Arthur “Boy” Chapel, tormentato d'amore di Coco nonchè amico e socio di Marc Boucher, vedremo il bravissimo Malcom McDowell.

La miniserie è andata di recente in visione anche negli States riscuotendo un grande successo ed è di prossima programmazzione anche in Francia.





Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 1:32 AM.
Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com