Sogni di JvlivsCaesar

JvlivsCaesar
00Saturday, September 15, 2012 1:10 PM
Avevo deciso da qualche tempo di cominciare a scrivere i miei sogni, come allenamento per ricordare. Comincio oggi, con un sogno di cui non ho completo ricordo ma, come ho detto, lo si fà per allenamento.

SOGNO DEL 15/SETT/2012
Non ricordo come è cominciato purtroppo. Sono come in un gioco di strategia in tempo reale, per chi conoscesse. L'ambiente è un luogo con l'oceano e varie isole, vicine tra loro. Ho il controllo di varie navi, ricordo di mandarne alcune da trasporto in un certo punto, vicino alla terraferma di un continente contiguo a queste isole. Decido però di mandarne alcune da guerra, credo che ci fossero, su questo continente, dei "nemici" o almeno delle persone che mettevano a rischio il carico/il lavoro che dovevamo fare. Le navi da guerra sono grandissime, lo scafo è enorme, tutto in legno, quando arrivano le vedo da una prospettiva dal basso come se fluttuassi sull'acqua (in tutta questa parte del sogno è come se non avessi il corpo e vedessi tutto da qualsiasi angolazione io volessi). Non c'è equipaggio su queste navi (proprio come nei giochi, appunto) ma sono li che fanno il loro sporco lavoro.
Da qui buio.
Mi ritrovo ora in un edificio, sembra un grosso granaio a base circolare con una scala a chioccia che sale tutto il bordo interno fino in cima. Ho la netta sensazione che questo edificio fosse costruito in mezzo all oceano e non sulla terraferma. Ho l'impressione non ci siano altri edifici vicini (tutto stile film "Waterworld"). Devono esserci varie stanze salendo i diversi piani. So di avere le navi di prima ma di doverle "recuperare". Quindi mi affaccio per vederne la posizione e sono lì, vicine a questo edificio, in acqua. Solo che le navi sono diventate dei modellini, se pur grandicelle e identiche a prima. L'acqua è più che trasparente se pur profondissima e ci sono dei delfini, due o tre credo, che sono lì vicino le navi e che sembrano guardarmi e sorridermi a modo loro. Cosi dico "delfini! belli.. aspettatemi lì che arrivo!" ma subito vedo anche due stupende carpe giapponesi (per chi conoscesse) enormi davvero che tirando una cordicina che parte dalla punta delle mie barche le tirano giù affondandole. Mi dico "noo, ma che fanno!" e penso di dovermi sbrigare a scendere.
Qui i ricordi mancano o sono incompleti ma riferirò ciò che ricordo. Credo di essere sceso su un pontile di questo grosso edificio e c'è un uomo, non ricordo il perchè ma credo di averlo subito incolpato di ciò che era successo alle mie barche. Così decido di portarlo al cospetto del mio Re, vero proprietario delle barche, per fargli decidere la punizione. Ricordo che il Re dormiva, era notte (fino a poco fà era giorno), così per qualche motivo mi allontano lasciando questo "colpevole" di fronte la porta della stanza del Re (che era all ultimo livello dell'edificio) in attesa di giudizio. Dopo pochi secondi però mi appare in mente come la scena di quest'uomo che vuole strangolare il Re. Così torno subito indietro e lo trovo lì, che sale sul letto, sopra il Re e poggia le mani sul suo collo. Subito mi avvento su di lui, lo tiro per i capelli tentando di staccarlo ma il risultato è una bella ciocca di capelli in mano. Penso subito "capelli finti! allora è qui proprio per uccidere il Re" (come se nn fosse già ovvio). A quel punto tento di infilare una penna nel cranio di questo assassino (questo l'ho ricollegato a una puntata di CSI vista forse l'altroieri) ma invece opto per la schiena e subito entra come il burro.
Non so come, il tutto cambia, l'assassino era ora sul pontile (lo sapevo, non so come), così scendo insieme ad un uomo. Arrivo al piano più basso, esso si presenta come una grande stanza dove c'è lo smercio di tutti i prodotti in arrivo e in uscita. Appena terminata la scala, si para davanti a noi un uomo, grasso. Era il responsabile di quel piano, il capo dei manovali insomma. Lui credo non volesse farmi passare, così gli dissi essere un servo del Re (non in senso di schiavo, cosa che non ero) e che doveva lasciarmi passare. Ha ancora dei dubbi così gli dico "quest'uomo ha tentato di uccidere il nostro Re! Lo capisci? Devi farmi passare!" e mi dà via libera. Ci ritroviamo sul pontile (io e quest'uomo che nn so chi fosse ma che sul pontile ho l'impressione essere il Re, ma teniamo da parte questa informazione) e c'è questo assassino. E' pelato, grosso e muscoloso, una faccia di quelle dei cattivi dei film "antichi romani contro i barbari" per intenderci. Io ho una specie di lancia in mano, il bastone di questa era però diverso dal solito, ovvero era formato da vari intrecci di fili metallici. Si era anche piegata alla precisa metà, così portando la base della lancia affianco la punta (non si spezzava e l'avevo così piegata a V creando ora 2 punte). Comincio a colpire quest'uomo a mò di frustate in faccia. Ricordo che non c'è sangue, anzi ci sono come zampilli d'acqua da queste lacerazioni (che non appaiono come ferite sulla carne, come dovrebbero essere), cosa che nel sogno mi appare normalissima con un pensiero del tipo "bè, c'è tutta quest'acqua intorno a noi, è normale!". L'uomo urla ed è ora bloccato dal secondo uomo che è con me. Mentre urla il suo viso si deforma, a mio pensiero (nel sogno) per i tagli che gli ho fatto. La sua bocca si spalanca per tutto il viso praticamente. Ricordo a quel punto che l'assassino era fuori combattimento. Bloccato alle spalle dal mio secondo uomo, non riesce più a parlare, credo stia per morire. Così, vacillante, alza un piede e lo porta verso di me. Aveva delle scarpe color beige con tacco. Sembrava chiedermi di toglierle la scarpa, e dico toglierle perchè ora l'assassino era una donna bionda ( [SM=x431223] ), tutto normale nel sogno. Non capivo cosa volesse con quel piede così l'uomo che la teneva ancora bloccata da dietro, con tono di pietà, mi dice di toglierle la scarpa e ricordo un commento, forse mio, del tipo "non capisco perchè si mettano queste scarpe le donne"...
Da qui, buio totale, forse mi sono svegliato subito, forse non ricordo più nulla [SM=x431248] .
JvlivsCaesar
00Saturday, October 6, 2012 11:51 AM
Non ho più scritto fino ad oggi perchè per vari motivi non sono riuscito a ricordare i sogni, o almeno a ricordare buona parte di essi. Oggi inserisco un sogno di cui ricordo poco, ma credo siano le parti salienti, avrei voluto aggiungere il secondo sogno che fino a poco dopo essermi alzato ero convinto di ricordare ma poi PUFF, niente, sparito.. che rabbia >_>

SOGNO DEL 06/OTT/2012

Mi trovo in una strada di un paese straniero con i miei due migliori amici, G. e F.
Ricordo che era una giornata soleggiata, o forse una di quelle giornate in cui la forte luce del sole viene filtrata da un tappeto di nuvole... Passeggiando si discuteva sul dove fossimo e così quando vedo sulla strada un gruppo di una decina, forse di più, di persone faccio segno ai miei amici di aspettare e mi avvicino al gruppo. Ricordo che chiesi ad una donna : "mi scusi, vorremmo sapere DOVE SIAMO (enfatizzando vocalmente questo punto, come se fosse divertente/strano non sapere dove fossimo) e dove dobbiamo andare". Ricordo che la donna, disponibilissima ad aiutarci, ci indica una strada. Purtroppo non ricordo se me lo disse lei, ma da quel momento sapevo che eravamo in Germania e la strada che ci ha indicato portava all'oceano (in Germania -.-). Allora ci avviamo sulla strada dove a poca distanza già potevamo scorgere l'oceano che costeggiava questa strada, protetta solo da una ringhiera non troppo sicura... Mentre andavamo verso l'acqua ricordo di aver ammirato l'oceano, l'acqua era calma ma c'erano comunque delle belle ondicine che non sono di certo paragonabili a quelle del nostro mare. Arrivati al bordo della strada (dove appunto cominciava l'oceano) il mio amico G. fà per sporgere un piede verso l'acqua come se volesse sentire se era fredda con il piede (con scarpe e pantaloni -.-) allora io subito dico "G. ma che fai? stai attento!". Subito un onda che sale sulla strada lo porta dentro. Dopo 1 secondo riemerge spuntando acqua dalla bocca tipo fontanella, io tiro un sospiro di sollievo perchè non avevo alcuna intenzione di tuffarmi. G. esce dall'acqua completamente inzuppato, il maglione, i pantaloni, tutto era completamente zuppo. Allora torniamo indietro, forse diretti verso il nostro "hotel" o qualcosa del genere. Sulla strada rincontriamo il gruppo di prima e prendendo in giro G. faccio vedere alle persone come si era inzuppato.
Da qui buio totale.
Ci ritroviamo in questo "hotel" (forse) e sulle scale incontriamo quello che sappiamo essere il proprietario. Sempre deridendo G. gli mostriamo come si era combinato ma il signore sembrava esser di fretta, come se non fosse interessato o avesse altri pensieri per la testa, così prende e si allontana. Ricordo un corridoio di questo "hotel" le cui pareti erano formate da diverse lastre di vetro che hanno cominciato a esplodere, a rompersi e a cadere, vedendo la scena faccio una battuta del tipo "mmmm, mi sa che stanotte farà freddino qui" e qui si conclude il ricordo del sogno...
Aggiungo che in un 3° sogno di stanotte ricordo di aver discusso insieme a G. e F. riguardo i sogni che avevamo fatto, come se fossi sveglio a raccontare che nel sogno c'erano loro due ma non ricordo nulla di più..
JvlivsCaesar
00Tuesday, October 9, 2012 12:43 PM
Stanotte più sogni si sono conseguiti l'un l'altro... Come al solito, al risveglio, ho dimenticato varie parti e ricollegarli tutti insieme mi è impossibile ma scriverò quello che ricordo, per allenarmi a ricordare :)

SOGNO DEL 9/OTT/2012

Ricordo che il primo sogno si svolgeva in un minimarket ma questo lo saltiamo perchè apparte di un uomo che chiede un informazione a una commessa non ricordo altro -.-
Questa mattina, subito appena sveglio ho cercato di dare un titolo a tutti i sogni che avevo fatto per poterli richiamare alla memoria dopo. Il secondo sogno credo avesse degli zombie ma non me ne ricordo affatto...
Poi ne ricordo un terzo, ero in una stanza di 3 pareti cementate, senza carte da parati o altro, lì dove non c'era la parete si affacciava invece c'era un grande spazio naturale, con una specie di burrone dove la vegetazione cresceva fitta e incurata. Ricordo che c'erano altre persone, forse eravamo 3-4 ma non ricordo bene chi fossero, ricordo per certo che c'era una ragazza. A un certo punto vediamo al bordo di questo burrone (ma fuori dalla stanza) alcuni che cadono dentro, se non addirittura ci si buttano. Credo di ricordare che fossimo convinti che quella pendenza non potesse avergli fatto male, così poco dopo la ragazza che era con me si avvia verso un lato di questo burrone e, non chiedetemi perchè, ci si butta dentro come a voler provare sulla sua pelle -.- Risultato? Buttandosi ci si faceva male eccome, almeno questo è quello che ho dedotto dai suoni doloranti della ragazza...
Non ricordo nulla di più finchè non mi trovo, forse nello stesso edificio, con una busta gialla in mano. Sono ancora con un altra persona, credo ancora una ragazza ma non ne sono sicuro. Camminiamo su un corridoio, a un certo punto sulla destra si apriva una porta dove c'erano varie persone dedite a lavorare, non so cosa facessero perchè sapevo che non sarei dovuto stare lì e tentavo di fare il disinvolto. Io so che il contenuto della busta è di interesse di questi lavoratori e la persona che è con me, mi indica un cassone dove buttavano la spazzatura questi "lavoratori", dicendomi di poggiarla lì, come se l'avessimo buttata, per fargli credere essere solo spazzatura. Qui c'è di nuovo un vuoto, mi ritrovo nella stanza appena girato l'angolo dopo il cassone, con un uomo (quasi sicuro) e forse una terza persona. Sono armato di una bellissima pistola grigia, con la canna lunga e grossa. Aggiungo però che per quanto fosse figa, la leggerezza e anche l'aspetto per un secondo mi avevano fatto dubitare fosse un giocattolo ma poi la convinzione che fosse vera ha avuto la meglio (il pensiero è stato del tipo "ma se la sto usando in questo modo e loro ne hanno paura significa che è vera"). Il mio obiettivo a quel punto non mi è chiaro, probabilmente volevo riprendere quella busta che ho lasciato ma c'era qualcos'altro che dovevo fare all interno di quella "fabbrica" (chiamiamo così quel posto in cui lavorava quella gente). Sentiamo arrivare una guardia verso di noi, mi attacco alla porta, pronto a prenderla di sorpresa appena sarebbe passata davanti. Girato l'angolo la guardia arriva davanti alla mia stanza e si sofferma a guardare un secchio (???), allora di soppiatto gli vado dietro e gli punto il mio bel cannone dritto sulla guancia [SM=x431219] . La guardia era una ragazza, giovanissima, ricordo che per qualche motivo appena mi ha visto (o ha visto l'arma) ha avuto un malore e stava per svenire. Allora io, stile marito e moglie, la prendo in braccio e la porto nella stanza dove c'erano queste altre due persone (o una). Lei mi dice qualcosa, non ricordo le esatte parole, riguardo il capo di questa "fabbrica" che voleva fare qualcosa di malvagio (che non ricordo -.-). Io ho risposto che doveva stare tranquilla, che nessuno gli avrebbe fatto del male e che ci avrei pensato io a fermare quel tizio...
Fine dei ricordi !
Certo che invece di sogni i miei sono più dei film d'azione proprio [SM=g27820]
JvlivsCaesar
00Saturday, October 13, 2012 1:20 PM
Questo è stato l'ultimo sogno fatto prima di svegliarmi. Ho dimenticato la parte iniziale ma vi racconto lo stesso, perchè il finale è davvero bello (anche se probabilmente non lo spiegherò mai così bene)

SOGNO DEL 13/OTT/2012

...In un certo punto di questo sogno, io e altri ragazzi/ragazze eravamo inseguiti da qualcosa, cmq eravamo in pericolo (questa è la parte che non ricordo). Il momento da cui mi ricordo comincia in una stanza in cui tutti noi stavamo giocando, credo giocassimo a palla. Ricordo la stanza spaziosa (noi eravamo un pò, una decina, forse qualcosa in più o in meno) e tutte le pareti in legno. Ad un certo punto mi torna alla memoria il pericolo appena trascorso (cosa che in sogno sapevo bene cosa fosse, ripeto) e sò che se restiamo lì ricadremo nella stessa situazione passata (di pericolo). La cosa strana è che nonostante avessimo tutti in qualche modo scampato da poco il pericolo, lo stavamo di nuovo sfidando per cosa? giocare a palla [SM=g27820] [SM=g27820] . Cmq.. appena capisco che stiamo correndo il rischio, mi avvicino a un ragazzo (dopo aver comunicato a tutti che me ne sarei andato per questo motivo) che ricordo essere quello che si era spaventato di piu, o piu in generale il piu fifone. Credo di aver scelto lui perche mentre nessuno era interessato a seguirmi nonostante avessero vissuto lo stesso pericolo, sapevo che lui, fifone, mi avrebbe senza dubbio seguito.
Siamo usciti senza che io ricordi come, ma so che ce la siamo scampata ! Ci ritroviamo in città, in una grande piazza. C'è molta gente in giro, nonostante sia notte, le luci non mancano, probabilmente anche i locali erano aperti. Cmq mentre camminiamo il ragazzo con me fà "Simo, io sento un rumore...(pausa riflessiva, non riusciva a capire cosa fosse)" allora io mi rendo conto di sentire un rumore a cui non avevo fatto caso da un pò. Era un rumore continuo e la prima cosa a cui ho pensato era il rombo del distacco prima del VA e rispondo "ma è un rumore tipo rombo?". Lui mi fa capire gli sembrasse un rumore di motore che si avvicina. Io concordo e capisco che deve essere qualcosa che vola. Un attimo lo sento da un lato e mi concentro per sentirlo arrivare, poi in un millesimo scompare da li e compare dietro di me. Mi decido ad alzare lo sguardo e in quel fantastico cielo nero-violaceo pieno di stelle, vedo numerose navi extraterrestri svolazzare sopra la nostra testa. Il rumore proveniva dai loro motori! Erano lì, si muovevano lentissime tanto che mi chiesi "perchè fino ad oggi non hanno voluto farsi vedere, e oggi invece così?", la cosa mi puzzava di qualche pericolo, non che loro fossero per me una minaccia, ANZI, la sensazione era che volessero aiutarci... Cmq dopo brevi svolazzamenti queste navi scomparivano alla velocità della luce, lasciando dai loro motori scie di luce verde o rossa... Ad un tratto compare una ragazza che conosciamo e probabilmente era con noi all inizio della storia. Arriva, ci saluta e si appoggia a un muretto come se non avesse visto nulla. Allora gli faccio "ehm... io guarderei il cielo se fossi in te tesoro".
Fine dei ricordi.
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