SOLO IL TEMPO PUO` DIRE

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Rialtina..
00Monday, February 10, 2014 7:52 AM
PER OGNUNO........



Quando si parla di politica e religione,e si dice la verita`, c`e` sempre da rimetterci,ma come si puo` far tacere chi ne` sa.......` o cancellare la storia`?... se questo fosse, saremmo tutti nell`assoluta ignoranza . Ma oggi, niente rimane all`oscuro,e solo chi mette la testa sotto la sabbia come fa lo struzzo......ingoia solo tanta sabbia, o come i funghi che vivono al buio e sono nutriti con tanta me..a,sono coloro che non hanno nulla da chiedersi.

Ma come mai tutto questo miscuglio di denominazioni a non finire? come ha cominciato tutto questo? si puo` arrivare fino in cima della scala? Io penso, anzi credo che ognuna di queste denominazioni per il cristiano credente,e` la verita.
Per ognuno di loro c`e` la speranza di una vita migliore`........,chi andra` in cielo con Dio,.....chi vivra` su una terra paradisiaca,.....chi continuera` a vivere in un mondo migliore dopo la morte. Insomma la speranza fa persistere il credente a continuare nella sua strada che e` la verita`e se sia il papa,che il prete o il pastore dice,pentiti e sei perdonato perche` Dio e` amore,perche allora terrorizzare I fedeli con purgatorio ed inferno?perche` non continuare nella persivita` della chiesa?

La chiesa cattolica come I tdg sta` perdendo terreno......ma ora con il nuovo papa,sembra che .......si possa recuperare anche coloro che hanno lasciato l`unica chiesa che porta alla vita eterna.
Un po`troppo tardi ,la cc e` responsabile agli occhi di Dio per tutto il male causato all`umanita.
I libri si sono aperti e la verita` sacrosanta ha cominciato ad uscire con tutta la Sua Potenza.
Scandali a non finire......che cosa non ha fatto la cc per il potere,la ricchezza?
Certo che se Cristo oggi entrasse nella chiesa cattolica per vendicare il nome di suo Padre,la frusta di sicuro non basterebbe.....
Infatti sara` Dio stesso a vendicarsi,e sara`impossibile per la madre chiesa........ cosi` si chiama.....uscirne viva dalla Sua distruzione.
Per chi crede,per chi ha fede cieca,per chi scusa tutte le criminalita` commesse della cc perche` sono cose del passato,non vedono il presente.


SOLO IL TEMPO PUO` DIRE.


Orchidea
00Monday, February 10, 2014 2:39 PM
e' come il proverbio che recita "chi vivra' vedra'" [SM=x2492510]
Cristianalibera
00Thursday, February 13, 2014 5:28 PM
Re: PER OGNUNO........
Rialtina.., 10/02/2014 07:52:




Quando si parla di politica e religione,e si dice la verita`, c`e` sempre da rimetterci,ma come si puo` far tacere chi ne` sa.......`




Appunto, per questo non riesco a tacere quando vedo cose che non rispecchiano quella verità che io conosco o ritengo tale. [SM=g28004]



o cancellare la storia`?... se questo fosse, saremmo tutti nell`assoluta ignoranza . Ma oggi, niente rimane all`oscuro,e solo chi mette la testa sotto la sabbia come fa lo struzzo......ingoia solo tanta sabbia, o come i funghi che vivono al buio e sono nutriti con tanta me..a,sono coloro che non hanno nulla da chiedersi.





Nessuno vuole negare la storia, quando si tratta davvero di storia e non di storture di storia.
Dalla storia si impara ma non ci si vive, life is now!


Ma come mai tutto questo miscuglio di denominazioni a non finire? come ha cominciato tutto questo? si puo` arrivare fino in cima della scala? Io penso, anzi credo che ognuna di queste denominazioni per il cristiano credente,e` la verita.



Appunto, il babele protestante ormai conta più di 43.ooo denominazioni la chiesa cattolica è asempre quella, se non si voglia aggiungere i "vetero cattolici".



Per ognuno di loro c`e` la speranza di una vita migliore`........,chi andra` in cielo con Dio,.....chi vivra` su una terra paradisiaca,.....chi continuera` a vivere in un mondo migliore dopo la morte. Insomma la speranza fa persistere il credente a continuare nella sua strada che e` la verita`e se sia il papa,che il prete o il pastore dice,pentiti e sei perdonato perche` Dio e` amore,perche allora terrorizzare I fedeli con purgatorio ed inferno?perche` non continuare nella persivita` della chiesa?






Il purgatorio per la dottrina cattolica è semplicemente un luogo di purificazione e non di tormento eterno.
L'inferno non è Dio a scegliere per l'uomo ma è l''uomo che sceglie di non essere salvato, come disse San Agostino?
Dio non può salvare te Senza di te!





La chiesa cattolica come I tdg sta` perdendo terreno......ma ora con il nuovo papa,sembra che .......si possa recuperare anche coloro che hanno lasciato l`unica chiesa che porta alla vita eterna.
Un po`troppo tardi ,la cc e` responsabile agli occhi di Dio per tutto il male causato all`umanita.




La cc sta perdendo terreno più o meno dove sta perdendo terreno il cristianesimo in genere in altri posti sta incrementando.
Informati.
ma anche in Italia c'è un risveglio in atto questo grazie anche a movimento come il RCC, noi a Sacrofano siamo stati più di 300 persone a ricevere l'effusione.
Molti di questi fratelli era prima cattolici all'acqua di rose e tanti altri erano andati a finire in gruppi reiki e new age in genere.


I libri si sono aperti e la verita` sacrosanta ha cominciato ad uscire con tutta la Sua Potenza.
Scandali a non finire......che cosa non ha fatto la cc per il potere,la ricchezza?
Certo che se Cristo oggi entrasse nella chiesa cattolica per vendicare il nome di suo Padre,la frusta di sicuro non basterebbe.....
Infatti sara` Dio stesso a vendicarsi,e sara`impossibile per la madre chiesa........ cosi` si chiama.....uscirne viva dalla Sua distruzione.
Per chi crede,per chi ha fede cieca,per chi scusa tutte le criminalita` commesse della cc perche` sono cose del passato,non vedono il presente.


SOLO IL TEMPO PUO` DIRE.



Ma che stai dicendo?
Dio non è un Dio vendicativo distruttivo ma un Dio dell'amore che ovviamente non escluderà la giustizia.
Saprà lui giudicare ognuno di noi in modo misericordioso perché vede i cuori e non solo l'apparenza, e giudicherà ogni singolo membro della sua Chiesa in modo individuale.
Lo farà sia con ogni singolo membro della CC CL Ca ecc ecc. eppure i cosiddetti cristianiliberi come te li ama a farà di tutto per salvarli ma non senza il loro consenso, per questo ci ha dato il libero arbitrio!

----


e poi vorrei chiederti anche :

" Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. "


Queste parole del nostro Signor Gesù, significavano che cosa?



Rialtina..
00Tuesday, February 18, 2014 10:57 AM
Certo ed indiscuttibilmente............


Veronika chiede......

Ma che stai dicendo?
Dio non è un Dio vendicativo distruttivo ma un Dio dell'amore che ovviamente non escluderà la giustizia.
Saprà lui giudicare ognuno di noi in modo misericordioso perché vede i cuori e non solo l'apparenza, e giudicherà ogni singolo membro della sua Chiesa in modo individuale.
Lo farà sia con ogni singolo membro della CC CL Ca ecc ecc. eppure i cosiddetti cristianiliberi come te li ama a farà di tutto per salvarli ma non senza il loro consenso, per questo ci ha dato il libero arbitrio!


Rispondo:

Ti rispondo solamente a quest` ultimo paragrafo. Tutto il resto non serve.
E` infatti di grande consolazione pensare come la pensi tu,e tutti I cattolici .
Tu sai leggere la bibbia,non ne dubito,l`hai studiata vero? e tu sai molto bene che sebbene Dio sia il Dio d`amore e giusto senza escludere che sa leggere I cuori,........non possiamo saltare gli esempi riportati nelle Sacre Scritture,dove Dio ammonisce,castiga
,e sa anche perdonare.
Ovvio che nel darci il libero arbitrio,ci ha messo davanti tutta la nostra responsabilita`di saperci guidare,e vivere a secondo dei suoi principi,non ha escluso che nella nostra imperfezione si puo` raggiungere un giorno......... la perfezione.
Anche con gli ebrei quando necessitava Dio ha sempre prima ammonito poi castigato,e in certi casi anche perdonato.
Questo non vuol dire che non abbia mostrato amore, pazienza,e loganimita,begninita` e perdono,ma ha anche mostrato la sua giustizia.
Ha sempre perdonato dove Lui solo sapeva fino a, come, dove e, quando.
L`errore del re davide con batshiba e` stato perdonato? si,certo ma il loro primo genito e` morto,perche`?

Certo ed indiscutibilmente Lui sara` l`unico giudice.
Nel leggerci I cuori e ben sappendo le nostre debolezze e virtu`,pensi che non tenga anche conto di cio` che si poteva fare ma non e` stato fatto? Ti sei mai chiesta il perche`ci ha lasciato I dieci comandamenti? a che sarebbero serviti ben conoscendo le nostre debolezze? la nostra imperfezione?
Nemmeno Gesu` ha cancellato I dieci comandamenti,li ha solamente ristretti in due mantenedo la base principale :Un solo Dio e ama il prossimo tuo come te stesso. Facile da capire.......contiene tutti I dieci in due !
Non dubito nemmeno per un istante che Dio non fara` giustizia individualmente ,ma fara` anche giustizia e vendichera` il suo Santo Nome per primo.




















Ti rispondo solamente a quest` ultimo paragrafo.
E` infatti di grande consolazione pensare come la pensi tu,e tutti I cattolici .
Tu sai leggere la bibbia,non ne dubito,l`hai studiata vero? e tu sai molto bene che sebbene Dio sia il Dio d`amore e giusto senza escludere che sa leggere I cuori,........non possiamo saltare gli esempi riportati nelle Sacre Scritture,dove Dio ammonisce,castiga
,e sa anche perdonare.
Ovvio che nel darci il libero arbitrio,ci ha messo davanti tutta la nostra responsabilita`di saperci guidare,e vivere a secondo dei suoi principi,non ha escluso che nella nostra imperfezione si puo` raggiungere la perfezione.
Anche con gli ebrei quando necessitava Dio ha sempre prima ammonito poi castigato,e in certi casi anche perdonato.
Questo non vuol dire che non abbia mostrato amore, pazienza,e loganimita,begninita` e perdono,ma ha anche mostrato la sua giustizia.
Ha sempre perdonato dove Lui solo sapeva fino a, come, dove e, quando.
L`errore del re davide con batshiba e` stato perdonato? si,certo ma il loro primo genito e` morto,perche`? La risposta e` un po` lunga!

Certo ed indiscutibilmente Lui sara` l`unico giudice.
Nel leggerci I cuori e ben sappendo le nostre debolezze e virtu`,pensi che non tenga anche conto di cio` che si poteva fare ma non e` stato fatto? Ti sei mai chiesta il perche`ci ha lasciato I dieci comandamenti? a che sarebbero serviti ben conoscendo le nostre debolezze? Nemmeno Gesu` ha cancellato I dieci comandamenti,li ha solamente ristretti in due mantenedo la base principale :Un solo Dio e ama il prossimo tuo come te stesso. Facile da capire.......contiene tutti I dieci in due !
Non dubito nemmeno per un istante che Dio non fara` giustizia per ognuno di noi,ma fara` anche giustizia e vendichera` il suo Santo Nome per primo.






Cristianalibera
00Tuesday, February 18, 2014 11:20 AM
rialtina:

Ti rispondo solamente a quest` ultimo paragrafo.
E` infatti di grande consolazione pensare come la pensi tu,e tutti I cattolici .



E come la penso io e tutti i cattolici?
Di quale consolazione parli?


Cosa ne pensi per esempio di questi versetti, viosto che ti paice di argomentare con la Bibbia:

Luca 17 - Il giorno del Figlio dell'Uomo

Lc 17, 20-37. “I farisei gli domandarono: «Quando viene il regno di Dio?». Egli rispose: «Il regno di Dio non viene in modo che si possa osservare. Nessuno potrà dire: "Eccolo qui", o: "Eccolo là", perché il regno di Dio è già in mezzo a voi». Poi disse ai discepoli: «Verranno tempi nei quali desidererete vedere uno solo dei giorni del Figlio dell' uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: "Eccolo qui", oppure: "Eccolo là"; ma voi non vi muovete, non seguiteli. Come infatti il lampo guizza da un estremo all' altro del cielo e illumina ogni cosa, così sarà il Figlio dell' uomo nel suo giorno. Ma prima egli deve patire molto ed essere rifiutato dagli uomini di questo tempo. E come avvenne ai tempi di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell' uomo: si mangiava, si beveva, si prendeva moglie e si prendeva marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell' arca. Poi venne il diluvio e li spazzò via tutti. Lo stesso avvenne ai tempi di Lot: la gente mangiava e beveva, comprava e vendeva, piantava e costruiva. Ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma, venne dal cielo fuoco e zolfo e li distrusse tutti. Così succederà nel giorno in cui il Figlio dell' uomo si manifesterà. In quel giorno, se qualcuno si troverà sulla terrazza, non scenda in casa a prendere le sue cose. Se uno si troverà nei campi, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di preservare la sua vita la perderà, chi invece darà la propria vita la conserverà. Vi dico: in quella notte due saranno in un letto: uno verrà preso e l' altro lasciato. Due donne si troveranno a macinare insieme il grano: una sarà presa e l' altra lasciata. Due uomini si troveranno nei campi: uno sarà preso e l' altro lasciato». I discepoli allora gli dicono: «Dove, Signore?». Egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi»”.
Rialtina..
00Tuesday, February 18, 2014 9:45 PM
Re: rialtina:
Cristianalibera, 18/02/2014 11:20 AM:


Ti rispondo solamente a quest` ultimo paragrafo.
E` infatti di grande consolazione pensare come la pensi tu,e tutti I cattolici .



E come la penso io e tutti i cattolici?
Di quale consolazione parli?


Cosa ne pensi per esempio di questi versetti, viosto che ti paice di argomentare con la Bibbia:

Luca 17 - Il giorno del Figlio dell'Uomo

Lc 17, 20-37. “I farisei gli domandarono: «Quando viene il regno di Dio?». Egli rispose: «Il regno di Dio non viene in modo che si possa osservare. Nessuno potrà dire: "Eccolo qui", o: "Eccolo là", perché il regno di Dio è già in mezzo a voi». Poi disse ai discepoli: «Verranno tempi nei quali desidererete vedere uno solo dei giorni del Figlio dell' uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: "Eccolo qui", oppure: "Eccolo là"; ma voi non vi muovete, non seguiteli. Come infatti il lampo guizza da un estremo all' altro del cielo e illumina ogni cosa, così sarà il Figlio dell' uomo nel suo giorno. Ma prima egli deve patire molto ed essere rifiutato dagli uomini di questo tempo. E come avvenne ai tempi di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell' uomo: si mangiava, si beveva, si prendeva moglie e si prendeva marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell' arca. Poi venne il diluvio e li spazzò via tutti. Lo stesso avvenne ai tempi di Lot: la gente mangiava e beveva, comprava e vendeva, piantava e costruiva. Ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma, venne dal cielo fuoco e zolfo e li distrusse tutti. Così succederà nel giorno in cui il Figlio dell' uomo si manifesterà. In quel giorno, se qualcuno si troverà sulla terrazza, non scenda in casa a prendere le sue cose. Se uno si troverà nei campi, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di preservare la sua vita la perderà, chi invece darà la propria vita la conserverà. Vi dico: in quella notte due saranno in un letto: uno verrà preso e l' altro lasciato. Due donne si troveranno a macinare insieme il grano: una sarà presa e l' altra lasciata. Due uomini si troveranno nei campi: uno sarà preso e l' altro lasciato». I discepoli allora gli dicono: «Dove, Signore?». Egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi»”.







Un momento......mettiamo I puntini sugli I......che equivale a dire le cose come stanno.
Per prima cosa non mi piace ARGOMENTARE su cio` che dice la bibbia,e mai mi e` passato per la mente, per favore,non cercar di mettermi parole in bocca . .......i miei argomenti sono dedicati A CHI delle Sacre Scritture ne fa un vantaggio per conto proprio.
E la cc ne e` professoressa,non inferiore ai tdg,anzi!.
La consolazione che sembra sia l`unica cosa che hai notato,o forse il resto del discorso non lo sai rispondere o non ti va..... ,e` semplicemente cio` che corrisponde a permissivita`,tanto Dio e` amore , vede I nostril cuori, considera l`imperfezione, ( lo dicono sempre anche i preti per scusare le loro malefatte ) percio` essendo Dio giusto ce la caviamo benissimo con il pentimento e la confessione e ovvio la comunione,poi il peggio che ci puo` succedere e` il purgatorio, che pensandoci bene non e` proprio male come l`inferno,e usciamo quando siamo puliti e raffinati. Il punto e`.........e poi una volta raffinatti dove andiamo? non importa Dio sa` dove metterci.Questa e` la mentalita` cattolica!
Dimmi,dove sta` sto` cavolo di purgatorio?dove si trova nelle scritture?.... Gia` che ci siamo, e hai tante pronte infondate risposte ( non tutte,per carita` )...... che e` successo del limbo? Il vaticano non ne parla vero? e` sparito senza parole, senza chiarimenti,beh contenti voi.....sai che ti dico? che sono balle,balle,grosse come il mappamondo,e queste sono il minimo del minimo.

Dove e quando,ho postato e citato scritture, devono essere come le mosche bianche , ( citare le scritture e` una cosa includere I versetti e` un`altra.) .......apprezzerei che, ogni qualvolta che parli con risolutezza,mi portasti anche................come sempre tu ricordi di fare, il contesto di quello che dici,che appunto mostra la fonte.......
Visto pero`, che non sono un`esperta come te nell`includere versetti biblici,e visto che ,non capisco cosa intendi con cio` che hai postato ora ,mi puoi spiegare che cosa ha a che fare tutto cio`con quello che si sta` parlando?
Saluti cristiani Gianna


Rialtina..
00Wednesday, February 19, 2014 5:35 AM
Non mettto in dubbio........
Il purgatorio per la dottrina cattolica è semplicemente un luogo di purificazione e non di tormento eterno.
L'inferno non è Dio a scegliere per l'uomo ma è l''uomo che sceglie di non essere salvato, come disse San Agostino?
Dio non può salvare te Senza di te!



Ecco vedi!!!! tu stessa specifichi " Il purgatorio per la dottrina cattolica e`...................." non serve dire di piu`.
E` infatti come fai capire....... che e`una dottrina separate dalle altre " cattolica ".
Il purgatorio e` anche quello un`invenzione cattolica,se infatti siamo stati purificati nel purgatorio a che serve aspettare il giudizio di Dio se tutto e` stato fatto per Lui? Eppoi dove si trova il purgatorio ? Gia` ti ho detto che sono stata con le monache e sanno sempre intimorire con l`inferno,il diavolo ETC ETC .
Non metto in dubbio poi che sono pure dei grandissimi ideatori questi cattolici, non solo ma anche conquistatori di anime ignoranti e perdute che pensano di cavarsela con un bel Dio e` amore.
Tu vedi la differenza tra i CC e i TDG? stessa tattica stessa mentalita`.
Tanti dei vostri santi ormai defunti,hanno lasciato dietro di loro un`infinita` di parole grandiose,e lusinghiere,ma purtroppo sono passati di moda,pochi ci credono e quei pochi cominciano a dubitarne.
Quello che ha detto Agostino non e` da meravgliarsi, molto simile a un proverbio che dice , ancora prima di lui " Aiutati che Dio ti aiuta ".
Certo viviamo di libero arbitrio nevvero? allora parliamo di piu` la lingua divina che quella fake ed insegnare ai poveri di mente e spirito la verita` del vero Dio D`amore.
.

VVRL
00Wednesday, February 19, 2014 9:47 AM
Re: Re: rialtina:
Cara Rialtina,

Un momento......mettiamo I puntini sugli I......che equivale a dire le cose come stanno.
Per prima cosa non mi piace ARGOMENTARE su cio` che dice la bibbia,e mai mi e` passato per la mente, per favore,non cercar di mettermi parole in bocca . .......i miei argomenti sono dedicati A CHI delle Sacre Scritture ne fa un vantaggio per conto proprio.


Si ma se tu pensi che molti usano la Bibbia a proprio uso e consumo, significa che hai un'idea precisa di cosa dica realmente la Bibbia, altrimenti come fai ad esprimere questo giudizio?

E la cc ne e` professoressa,non inferiore ai tdg,anzi!.


Beh, ogni religione legge la Bibbia in maniera personale e io, da cattolico, non mi sento di dire che la chiesa cattolica conosce tutta la verità. Mi sforzo di conoscerla, sapendo che umanamente parlando è impossibile capire tutto. Ma è la stessa Bibbia che dice questo. Certo, rispetto ai tdG mi sento di dire che l'esegesi cattolica ha un grado di conoscenza della verità "migliore".

La consolazione che sembra sia l`unica cosa che hai notato,o forse il resto del discorso non lo sai rispondere o non ti va..... ,e` semplicemente cio` che corrisponde a permissivita`,tanto Dio e` amore , vede I nostril cuori, considera l`imperfezione, ( lo dicono sempre anche i preti per scusare le loro malefatte ) percio` essendo Dio giusto ce la caviamo benissimo con il pentimento e la confessione e ovvio la comunione


Perdonami, questo mi sembra un misto tra la visione veterotestamentaria di Dio più padrone che padre, è la visione paterna che Gesù ci ha rivelato. Ti ricordo però che Gesù stesso ha detto che tutti non saranno salvati e che non basta un pentimento esteriore. Dio non si ama a parole, ma con il cuore e come sai al cuore non si comanda con la razionalità. Questo ti dovrebbe far capire quindi che la tua visione utilitaristica che tanto basta confessarsi per essere salvi non sta in piedi, dato che Cristo ci chiede la conversione del cuore e non certo una professione meccanica quanto sterile.

,poi il peggio che ci puo` succedere e` il purgatorio, che pensandoci bene non e` proprio male come l`inferno,e usciamo quando siamo puliti e raffinati. Il punto e`.........e poi una volta raffinatti dove andiamo? non importa Dio sa` dove metterci.Questa e` la mentalita` cattolica!


Sicuramante Veronika ti avrà spiegato che sia l'inferno che il purgatorio non sono dei luoghi fisici, ma sono delle condizioni vissute dalla nostra anima spirituale. Come sarà nessuno può dirlo perchè le Scritture stesse dicono che "occhio non vide e orecchio mai udì ciò che Dio ha preparato per quelli che lo amano".

Dimmi,dove sta` sto` cavolo di purgatorio?dove si trova nelle scritture?....


Il concetto è semplice da capire. Come sai Gesù è morto per i nostri peccati. Cioè sulla croce si è addossato il peso di tutte le zozzure che tutti gli uomini hanno combinato e ancora combineranno fino alla fine dei tempi. Questo cosa significa? Che tutti si salveranno perchè GEsù ha pagato per tutti? Niente affatto. Questa opera di rendenzione è possibile solo se ognuno di noi ricosce il proprio peccato e si abbandona totalmente a lui. Quindi chi non ripone una fede totale in Cristo GEsù non può essere liberato dal peccato commesso e quindi non può che subire le conseguenze che questo comporta. Quali sono le conseguenze? Per i peccati più gravi la morte spirituale, cioè l'inferno. Per i peccati meno gravi, quelli appunto che non portano alla morte, si rende necessario un cammino di purificazione. Questo lo dice solo la chiesa cattolica? Niente affatto, lo dice per esempio Paolo in Ebrei 12:22-23 dove afferma che i cristiani si devono accostano alla Gerusalemme celeste, [..] ai primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli e agli spiriti (o anime) dei giusi resi perfetti. Capisci quindi che in questa Gerusalemme Celeste(quello che noi identifichiamo come paradiso) troviamo due specie di anime? La prima sono i primogeniti che sono tutti i santi che hanno riposto totalmente fede in Gesù Cristo, i secondi sono tutti quelli che evidentemente non rientrano in questa categoria, ma che hanno comunque raggiunto la stessa perfezione tramite un cammino appunto di purificazione, quello che noi cattolici chiamiamo purgatorio.

Gia` che ci siamo, e hai tante pronte infondate risposte ( non tutte,per carita` )...... che e` successo del limbo? Il vaticano non ne parla vero? e` sparito senza parole, senza chiarimenti,beh contenti voi.....sai che ti dico? che sono balle,balle,grosse come il mappamondo,e queste sono il minimo del minimo.


Cara mia, la rivelazione divina è caratterizzata dall'avere un carattere progressivo. Come ti dicevo prima, nessuno conosce la verità nella sua totalità. Si è quindi in cammino e pertanto più si cammina e meglio si conosce rispetto al passato.

Dove e quando,ho postato e citato scritture, devono essere come le mosche bianche , ( citare le scritture e` una cosa includere I versetti e` un`altra.) .......apprezzerei che, ogni qualvolta che parli con risolutezza,mi portasti anche................come sempre tu ricordi di fare, il contesto di quello che dici,che appunto mostra la fonte.......


Non penso che ci siano problemi per noi cattolic a parlare di forni. Tieni comunque presente che per fonte noi intendiamo anche la Traditio.
Ciao

Cristianalibera
00Wednesday, February 19, 2014 4:34 PM
X rialtina:

riguarda il purgatorio:

leggiti questa bella discussione nella quale ho partecipato anch'io all'epoca, se ne parla del 2009 avevo ancora il nome luteranamanier e nella quale già dicevo:

"Io credo anche se non dovrei (la dottrina protestante insegna altro) che il purgatorio esiste e rispecchia la giustizia divina.


Sorpresi fratelli cattolici? [SM=g1678738] "

----

da senz'altro delle risposte alle tue domande

ecco il link di infotdg:

freeforumzone.leonardo.it/d/8230266/IL-PURGATORIO-Dove-Come-Quando-alla-luce-delle-scritture-/discussion...
Rialtina..
00Thursday, February 20, 2014 12:31 AM
Re:
Cristianalibera, 19/02/2014 4:34 PM:

X rialtina:

riguarda il purgatorio:

leggiti questa bella discussione nella quale ho partecipato anch'io all'epoca, se ne parla del 2009 avevo ancora il nome luteranamanier e nella quale già dicevo:

"Io credo anche se non dovrei (la dottrina protestante insegna altro) che il purgatorio esiste e rispecchia la giustizia divina.


Sorpresi fratelli cattolici? [SM=g1678738] "

----

da senz'altro delle risposte alle tue domande

ecco il link di infotdg:

freeforumzone.leonardo.it/d/8230266/IL-PURGATORIO-Dove-Come-Quando-alla-luce-delle-scritture-/discussion...






Veronika stai perdendo terreno,come quando ti sei fatta tdg ora ti comporti alla stessa maniera.....tu hai capito.
Se non mi sai dare tu le risposte vuol dire che ti trovi impacciata,che non sai farlo......se non mi dai le scritture che provano quello che dici non hanno senso le tue affermazioni ,sei nulla.
Oa che hai cosi` varia lista di cattolici che ti rinforzano,non dovresti preoccuparti,.....possono parlar loro per te ,come gia` fatto.
Tu non sei all`altezza di rispondere perche` anche se carismatica sei ancora da latte.
Sono stata cattolica........beh,tutto fa esperienza e brodo e non solamente ma ne so` molto piu` di te e anche di loro che entrano come I galli con il petto in fuori .......percio`anche rifuggiarsi sempre dietro ad altri non mostra che sei competente .....hai molta strada da fare,ma gia` non sei sola
!!! [SM=g7372] [SM=g7372]
[SM=g7372]

Cristianalibera
00Thursday, February 20, 2014 12:34 PM
rialtina

Veronika stai perdendo terreno,come quando ti sei fatta tdg ora ti comporti alla stessa maniera.....tu hai capito.
Se non mi sai dare tu le risposte vuol dire che ti trovi impacciata,che non sai farlo......se non mi dai le scritture che provano quello che dici non hanno senso le tue affermazioni ,sei nulla.




Se avessi letto la discussione avresti visto che le scritture a "prova" del purgatorio ci sono.
Ti ho linkato quella discussione non perché io non potrei mandarti le scritture personalmente, ma perché in quella discussione se n'è cosi ampiamente parlato delle stesse domande che ora mi fai tu.

Poi ieri mi dicevi ...


Un momento......mettiamo I puntini sugli I......che equivale a dire le cose come stanno.
Per prima cosa non mi piace ARGOMENTARE su cio` che dice la bibbia,e mai mi e` passato per la mente, per favore,non cercar di mettermi parole in bocca . .......i miei argomenti sono dedicati A CHI delle Sacre Scritture ne fa un vantaggio per conto proprio.
E la cc ne e` professoressa,non inferiore ai tdg,anzi!.



e oggi insisti nel chiedermi le scritture?

E sei poi te lì presento le scritture con spiegazioni, tu le considerai o mi dici di nuovo che noi cattolici ne facciamo maluso?

e poi mi dici che oggi mi comporto come quando mi sono fatta tdG, ma che cosa ne sai tu di me come io mi sono comportata nel momento in cui sono diventata una tdg;?
C'eri tu lì al fianco mio? [SM=g28004]



Comunque come sia ti consiglio di leggere questa trattazione di tria con tanto do scritture a mano, io non potrei fare meglio, l'ho presa proprio da quella discussione, e come già avevo detto Io nell'esistenza ci credevo già all'epoca di 5 anni fa!


Ora, diciamo due parole sulla dottrina del Purgatorio e sul suo fondamento biblico. Mi limiterò a dire due parole, perché una trattazione esauriente del tema occuperebbe uno spazio eccessivo. L’idea di base è che Dio ci doni la Grazia gratuitamente, ma che la giustizia divina non possa tollerare che i peccati commessi non siano in qualche modo “scontati” da chi li ha commessi, per cui, coloro che muoiono prima di aver avuto modo di riparare il disordine causato dai loro peccati mentre erano in vita debbano farlo in qualche modo dopo morti per poter essere purificati ed accedere, come santi, alla visione piena di Dio. Per utilizzare un linguaggio un po’ meno legalistico, possiamo dire che chi muore non avendo potuto riparare al disordine causato dai propri peccati, dopo morto, avvertirà necessariamente il peso della propria condizione giunto al cospetto di Dio: in presenza del Santo, il non-santo, avvertirà in modo penoso tutta la propria inadeguatezza. Sarà allora la sua stessa predisposizione ad accogliere l’amore di Dio a purificarlo. Possiamo ritrovare un’immagine di quello che sto cercando di dire in questi versetti:

“E dissi:
"Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti".
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare.
Egli mi toccò la bocca e mi disse:
"Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua iniquità
e il tuo peccato è espiato".” (Is 6,5-7)


Una delle prove scritturali più esplicite al riguardo della dottrina del Purgatorio la troviamo nel Secondo libro dei Maccabei (guarda caso, proprio uno dei testi che Lutero si affrettò ad escludere dal proprio Canone).

Si tratta di 2 Mac 12,39-45:

“Il giorno dopo, quando ormai la cosa era diventata necessaria, gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia.
Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei; fu perciò a tutti chiaro il motivo per cui costoro erano caduti.
Perciò tutti, benedicendo l'operato di Dio, giusto giudice che rende palesi le cose occulte, ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. Il nobile Giuda esortò tutti quelli del popolo a conservarsi senza peccati, avendo visto con i propri occhi quanto era avvenuto per il peccato dei caduti.
Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d'argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della risurrezione.
Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti.
Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato.”

Qui Giuda offre sacrifici espiatori e preghiere per i caduti. Ora, è evidente che se non ci fosse stata nella sua mente l’idea che i caduti in oggetto, pur essendo salvi, non fossero ancora sufficientemente “puri” per il Paradiso, si sarebbe guardato dal fare ciò: per i dannati, infatti, non c’è più alcuna speranza, mentre i santi in Paradiso non hanno bisogno certo delle nostre preghiere.
Ora, è vero che i Protestanti non ammettono questo testo come testo ispirato (e questo nonostante il fatto che prima di Lutero, fin dai tempi degli apostoli, nessuno ne avesse messo mai in dubbio l’ispirazione divina), ma è anche vero che il medesimo attesta che gli Ebrei pregavano per i morti, e se Gesù avesse ritenuto tale pratica illecita, l’avrebbe certamente stigmatizzata come tale, proprio così come fece per tante altre pratiche e credenze diffuse tra il suo popolo ai suoi tempi (si vedano, a titolo d’esempio, Mt 5,22; 5,25-26; 12,32; Luca 12,58-59; 16,9; 16,19-31).

E’ importante notare, a mio avviso, come questo passo riecheggi in un versetto di S. Paolo che risulta essere tra i più ambigui e misteriosi di tutta la Scrittura, a meno che non si accetti la dottrina del Purgatorio.
Il passo in oggetto è 1 Cor 15,29:

“Altrimenti, che cosa farebbero quelli che vengono battezzati per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro?”


Come sanno tutti quelli che si sono dedicati un poco all’esegesi biblica questo passo ha dato molto da pensare agli interpreti, i quali si sono da sempre interrogati sul suo senso. San Francesco di Sales, proprio in relazione al fatto che in questo risuona senza alcuna ombra di dubbio 2 Mc 12,44 (Paolo, quando cita l’Antico Testamento lo fa secondo la versione dei Settanta e nella Bibbia dei Settanta c’è anche il Secondo libro dei Maccabei), dichiarò che questo passaggio, inteso nel suo senso corretto, attesta l’usanza della Chiesa primitiva di pregare, digiunare ed offrire voti in favore dei defunti. Tale interpretazione è autorizzata dal fatto che in diversi passi della Scrittura, Gesù indica le pene e le afflizioni con il termine “Battesimo” (si vedano, ad esempio, Lc 12,50; Mc 10,38-9; Mat 3,11; Lc 3,16).

Ma andiamo avanti. Sempre Paolo, e sempre nella Prima ai Corinzi, scrive:

“E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia,
l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno.
Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa.” (1 Cor 3,12-15)


Anche qui si tratta di un passaggio di difficile interpretazione a meno che non si ammetta che l’Apostolo non stesse pensando proprio al Purgatorio mentre scriveva queste parole (si tenga presente quanto detto sopra anche in relazione al passo di Isaia che ho citato). Del resto, così la pensavano molti Padri della Chiesa, tra cui Cipriano, Ambrogio, Girolamo, Gregorio Magno e Agostino.

Per concludere questo post (ma potrei citare ancora molti altri versi), leggiamo

Mt 12,32:

“A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.”


E’ qui evidente che se i peccati possono essere perdonati nel secolo futuro (espressione che si riferisce con tutta probabilità alla vita dopo la morte) è necessario supporre l’esistenza del Purgatorio, quale stato di chi, pur essendo salvo, non è ancora pronto per accedere al Paradiso e necessita di essere mondato dai propri peccati.








Rialtina..
00Friday, February 21, 2014 12:15 AM
Non e` il tuo stile......
Veronika, ti dico solo che non mi serve di leggere tutto cio` che hai spedito,sai perche` "" perche` a buon intenditore poche parole bastan."
Poi non e` sempre il tuo stile nel rispondere.
Percio` se non parlo con te tanto vale non perder tempo. Questo non vuol dire che per informazione spedisci C/I,no,ma non e` tua capacita`.....tutto qui.
saluti Gianna
Cristianalibera
00Friday, February 21, 2014 3:17 PM
Re: Non e` il tuo stile......
Rialtina.., 21/02/2014 00:15:

Veronika, ti dico solo che non mi serve di leggere tutto cio` che hai spedito,sai perche` "" perche` a buon intenditore poche parole bastan."
Poi non e` sempre il tuo stile nel rispondere.
Percio` se non parlo con te tanto vale non perder tempo. Questo non vuol dire che per informazione spedisci C/I,no,ma non e` tua capacita`.....tutto qui.
saluti Gianna




Ma cosa centra che questo è il mio stile oppure no?
E certo che non è il mio stile, te l'ho detto che lo scritto non è mio ma di Trianello di infotdg, volevi o non volevi sapere le scritture a prova di purgatorio?
E siccome io mi ero ricordata bene di queste discussione sul purgatorio tempo fa l'ho mandato in onda.


Ma sicuro che veramente eri interessata a sapere perché i cattolici credono nel purgatorio anche a prova di scritture?
E tutto questo è stato solo una provocazione per farci perdere tempo?

E spero che sei interessata sul serio, ma a quel punto di chiedo che ne pensi di queste scritture?

Vogliamo parlarne.
Se secondo te non indicano almeno la possibilità di un esistenza di un "luogo" o piuttosto di uno stato di purificazione cosa inidcano invece?


Rialtina..
00Saturday, February 22, 2014 12:32 AM
Re: Re: Non e` il tuo stile......
Cristianalibera, 21/02/2014 3:17 PM:




Ma cosa centra che questo è il mio stile oppure no?
E certo che non è il mio stile, te l'ho detto che lo scritto non è mio ma di Trianello di infotdg, volevi o non volevi sapere le scritture a prova di purgatorio?
E siccome io mi ero ricordata bene di queste discussione sul purgatorio tempo fa l'ho mandato in onda.


Ma sicuro che veramente eri interessata a sapere perché i cattolici credono nel purgatorio anche a prova di scritture?
E tutto questo è stato solo una provocazione per farci perdere tempo?

E spero che sei interessata sul serio, ma a quel punto di chiedo che ne pensi di queste scritture?

Vogliamo parlarne.
Se secondo te non indicano almeno la possibilità di un esistenza di un "luogo" o piuttosto di uno stato di purificazione cosa inidcano invece?








Sarebbe piu` appropriato che tu scrivessi I nomi per intero perche` io non so a chi ti riferisci come " tria ".

Questa e` una parte di cio` che hai spedito:

“E dissi:
"Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti".
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare.
Egli mi toccò la bocca e mi disse:
"Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua iniquità
e il tuo peccato è espiato".” (Is 6,5-7) .


E voi lo vedete come il purgatorio,.......benissimo,questo vuol dire che non avvendo piu` nessun peccato, tutti coloro che sono stati in purgatorio hanno espiato le colpe .....ed escono purificati,pronti per il paradiso.
Ovviamente scritti nel libro della vita.....su di loro non pendera` il giudizio universal,come ai comuni mortali.
E` di grande consolazione questa cc che fa tutto cosi` per bene,ma come hai gia` detto,e` un isegnamento cattolico,e sta` a voi accettarlo.
In accordo con le scritture e specialmente ben visibile nelle descrizioni dateci da rivelazione, per la cc il purgatorio non potra` farci un bel nulla.
. Sara` Dio stesso a vendicarsi di tutte le malefatte che nel corso della storia ha fatto della cc la meritrice di Rivelazione.
Cristianalibera
00Monday, February 24, 2014 3:52 PM
Re: Re: Re: Non e` il tuo stile......
Rialtina.., 22/02/2014 00:32:






Sarebbe piu` appropriato che tu scrivessi I nomi per intero perche` io non so a chi ti riferisci come " tria ".

Questa e` una parte di cio` che hai spedito:

“E dissi:
"Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti".
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare.
Egli mi toccò la bocca e mi disse:
"Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua iniquità
e il tuo peccato è espiato".” (Is 6,5-7) .


E voi lo vedete come il purgatorio,.......benissimo,questo vuol dire che non avvendo piu` nessun peccato, tutti coloro che sono stati in purgatorio hanno espiato le colpe .....ed escono purificati,pronti per il paradiso.





i versetti sono un immagine di quel che il buon TRIANELLO aveva spiegato con queste parole:

L’idea di base è che Dio ci doni la Grazia gratuitamente, ma che la giustizia divina non possa tollerare che i peccati commessi non siano in qualche modo “scontati” da chi li ha commessi, per cui, coloro che muoiono prima di aver avuto modo di riparare il disordine causato dai loro peccati mentre erano in vita debbano farlo in qualche modo dopo morti per poter essere purificati ed accedere, come santi, alla visione piena di Dio. Per utilizzare un linguaggio un po’ meno legalistico, possiamo dire che chi muore non avendo potuto riparare al disordine causato dai propri peccati, dopo morto, avvertirà necessariamente il peso della propria condizione giunto al cospetto di Dio: in presenza del Santo, il non-santo, avvertirà in modo penoso tutta la propria inadeguatezza. Sarà allora la sua stessa predisposizione ad accogliere l’amore di Dio a purificarlo.

_________

Ed io aggiungo che vedo un concetto grande anche di giustizia divina, Dio semplicemente non permette che nel paradiso entri chiunque nello stesso modo perché non tutti i salvati si trovano nelle stesse condizioni spirituali e di cuore.
Tieni presente che chi è nel purgatorio è già salvo solo dall'inferno non c'è più scampo.
Immaginati una persona timorata di Dio che per tutta la vita è stato un credente praticante con tanto di frutti buoni, se questa muore può mai trovarsi nelle stesse condizioni di una persona che pure ha creduto nell'esistenza di Dio ma poco se n'e importato e solo verso la fine della sua vita, magari un giorno prima della sua morte ha avuto un ripensamento della sua vita in iniquità , e si è pentito di non essere vissuto in grazie di Dio per quasi tutta la sua vita?
Io se fossi il pentito dell'ultima ora anche se sincera sarei ben contenta di "purgarmi" da diverse colpe che non ho potuto riparare.
Perché mi sentirei davvero a disagio nei confronti di quella persona che per tutta la vita ha vissuto in grazie di Dio con tanto di buoni frutti lungo la sua vita.
E tu?












Ovviamente scritti nel libro della vita.....su di loro non pendera` il giudizio universal,come ai comuni mortali.
E` di grande consolazione questa cc che fa tutto cosi` per bene,ma come hai gia` detto,e` un isegnamento cattolico,e sta` a voi accettarlo.



Scusa ma io credo che abbiamo un concetto del tutto diverso del cosiddetto giudizio, quel giudizio di cui tu parli sempre quando come e dove arriverà?






In accordo con le scritture e specialmente ben visibile nelle descrizioni dateci da rivelazione, per la cc il purgatorio non potra` farci un bel nulla.



Come sempre tu scambi la rivelazione con la tua personale interpretazione delle rivelazioni bibliche.


.

Sara` Dio stesso a vendicarsi di tutte le malefatte che nel corso della storia ha fatto della cc la meritrice di Rivelazione.





La cc non è la grande meretrice dell'apocalisse, ma tu sei libera a credere a ciò, se proprio non riesci a fare a meno e/o se questo ti porta soddisfazione. [SM=g27994]

VVRL
00Monday, February 24, 2014 5:34 PM
Re: Re: Re: Re: Non e` il tuo stile......
Cristianalibera, 24/02/2014 15:52:




i versetti sono un immagine di quel che il buon TRIANELLO aveva spiegato con queste parole:

L’idea di base è che Dio ci doni la Grazia gratuitamente, ma che la giustizia divina non possa tollerare che i peccati commessi non siano in qualche modo “scontati” da chi li ha commessi, per cui, coloro che muoiono prima di aver avuto modo di riparare il disordine causato dai loro peccati mentre erano in vita debbano farlo in qualche modo dopo morti per poter essere purificati ed accedere, come santi, alla visione piena di Dio. Per utilizzare un linguaggio un po’ meno legalistico, possiamo dire che chi muore non avendo potuto riparare al disordine causato dai propri peccati, dopo morto, avvertirà necessariamente il peso della propria condizione giunto al cospetto di Dio: in presenza del Santo, il non-santo, avvertirà in modo penoso tutta la propria inadeguatezza. Sarà allora la sua stessa predisposizione ad accogliere l’amore di Dio a purificarlo.

_________

Ed io aggiungo che vedo un concetto grande anche di giustizia divina, Dio semplicemente non permette che nel paradiso entri chiunque nello stesso modo perché non tutti i salvati si trovano nelle stesse condizioni spirituali e di cuore.
Tieni presente che chi è nel purgatorio è già salvo solo dall'inferno non c'è più scampo.
Immaginati una persona timorata di Dio che per tutta la vita è stato un credente praticante con tanto di frutti buoni, se questa muore può mai trovarsi nelle stesse condizioni di una persona che pure ha creduto nell'esistenza di Dio ma poco se n'e importato e solo verso la fine della sua vita, magari un giorno prima della sua morte ha avuto un ripensamento della sua vita in iniquità , e si è pentito di non essere vissuto in grazie di Dio per quasi tutta la sua vita?
Io se fossi il pentito dell'ultima ora anche se sincera sarei ben contenta di "purgarmi" da diverse colpe che non ho potuto riparare.
Perché mi sentirei davvero a disagio nei confronti di quella persona che per tutta la vita ha vissuto in grazie di Dio con tanto di buoni frutti lungo la sua vita.
E tu?






L’idea di base è che Dio ci doni la Grazia gratuitamente, ma che la giustizia divina non possa tollerare che i peccati commessi non siano in qualche modo “scontati” da chi li ha commessi, per cui, coloro che muoiono prima di aver avuto modo di riparare il disordine causato dai loro peccati mentre erano in vita debbano farlo in qualche modo dopo morti per poter essere purificati ed accedere, come santi, alla visione piena di Dio. Per utilizzare un linguaggio un po’ meno legalistico, possiamo dire che chi muore non avendo potuto riparare al disordine causato dai propri peccati, dopo morto, avvertirà necessariamente il peso della propria condizione giunto al cospetto di Dio: in presenza del Santo, il non-santo, avvertirà in modo penoso tutta la propria inadeguatezza. Sarà allora la sua stessa predisposizione ad accogliere l’amore di Dio a purificarlo. Possiamo ritrovare un’immagine di quello che sto cercando di dire in questi versetti:





Ovviamente scritti nel libro della vita.....su di loro non pendera` il giudizio universal,come ai comuni mortali.
E` di grande consolazione questa cc che fa tutto cosi` per bene,ma come hai gia` detto,e` un isegnamento cattolico,e sta` a voi accettarlo.



Scusa ma io credo che abbiamo un concetto del tutto diverso del cosiddetto giudizio, quel giudizio di cui tu parli sempre quando come e dove arriverà?






In accordo con le scritture e specialmente ben visibile nelle descrizioni dateci da rivelazione, per la cc il purgatorio non potra` farci un bel nulla.



Come sempre tu scambi la rivelazione con la tua personale interpretazione delle rivelazioni bibliche.


.

Sara` Dio stesso a vendicarsi di tutte le malefatte che nel corso della storia ha fatto della cc la meritrice di Rivelazione.





La cc non è la grande meretrice dell'apocalisse, ma tu sei libera a credere a ciò, se proprio non riesci a fare a meno e/o se questo ti porta soddisfazione. [SM=g27994]



Cara Veronika, attenzione però, non vorrei che passasse l'idea, che io reputo sbagliata, che il peccato va scontato comunque. Gesù infatti promise il paradiso al buon ladrone e di peccati in vita ne doveva aver commesso veramente tanti. Il peccato va scontato nel senso che ci rimane addosso se non permettiamo a Gesù di farsene carico. Ma questo richiede la totale fidicia e fede in Gesù Cristo. Dove manca questo si incondizionato, ma comunque si è ritenuti "giusti", ecco che nasce la necessità di liberarci di un peccato che non è stato purificato da Gesù perchè non glielo abbiamo concesso.
Ciao

Cristianalibera
00Tuesday, February 25, 2014 4:30 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Non e` il tuo stile......
VVRL, 24/02/2014 17:34:


Cara Veronika, attenzione però, non vorrei che passasse l'idea, che io reputo sbagliata, che il peccato va scontato comunque. Gesù infatti promise il paradiso al buon ladrone e di peccati in vita ne doveva aver commesso veramente tanti. Il peccato va scontato nel senso che ci rimane addosso se non permettiamo a Gesù di farsene carico. Ma questo richiede la totale fidicia e fede in Gesù Cristo. Dove manca questo si incondizionato, ma comunque si è ritenuti "giusti", ecco che nasce la necessità di liberarci di un peccato che non è stato purificato da Gesù perchè non glielo abbiamo concesso.
Ciao





Questo è ciò che insegna la chiesa nel catechismo:

Catechismo della Chiesa Cattolica (1997)

« I. Il giudizio particolare
1021 La morte pone fine alla vita dell'uomo come tempo aperto all'accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo (Cf 2 Tm 1,9-10). Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell'incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, l'immediata retribuzione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede. La parabola del povero Lazzaro (Cf Lc 16,22) e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone (Cf Lc 23,43) così come altri testi del Nuovo Testamento (Cf 2 Cor 5,8; Fil 1,23; Eb 9,27; 12,23) parlano di una sorte ultima dell'anima (Cf Mt 16,26) che può essere diversa per le une e per le altre.

1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1304; Concilio di Trento, Sess. 25a, Decretum de purgatorio: DS 1820), o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 857; Giovanni XXII, Bolla Ne super his: DS 991; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1000-1001; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1305), oppure si dannerà immediatamente per sempre (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 858; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1002; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1306).

Alla sera della vita, saremo giudicati sull'amore. (San Giovanni della Croce, Avisos y sentencias, 57: Biblioteca Mística Carmelitana, v. 13 (Burgos 1931) p. 238)
[...]

III. La purificazione finale o Purgatorio

1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.

1031 La Chiesa chiama Purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt'altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al Purgatorio soprattutto nei Concilii di Firenze (Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS (abbreviazione per Denz.-Schönm) 1304) e di Trento (Cf Concilio di Trento, Sess. 25a, Decretum de purgatorio: DS 1820; Sess. 6a, Decretum de iustificatione, canone 30: DS 1580). La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura (Per esempio, 1 Cor 3,15; 1 Pt 1,7), parla di un fuoco purificatore:

Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del Giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Mt 12,31). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro. (San Gregorio Magno, Dialogi, 4, 41, 3: SC 265, 148 (4, 39: PL 77, 396))
1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: “Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato” (2Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856), affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:

Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre (Cf Giobbe 1,5 ndr), perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere. (San Giovanni Crisostomo, In epistulam I ad Corinthios, homilia 41, 5: PG 61, 361) - Catechismo della Chiesa Cattolica. »

------


Come la vedo io Riguarda invece il ladrone al quale fu promesso il paradiso OGGI, lui potrebbe benissimo essere stato passato da uno stato di purificazione "nel" purgatorio tenendo conto che nell'aldilà non esiste lo stesso stato di spazio e tempo del al di qua vedesi un post di poly


Il purgatorio è uno stato dell'anima che precede la beatitudine completa, e nel quale l'uomo si purifica. Alcuni sostengono che il purgatorio preceda la visione di Dio dell'anima, altri che sia proprio il vedere Dio che produce nell'anima questa purificazione: Dio sarebbe come un fuoco che si libera col suo amore da ogni peso residuo.
La purificazione del purgatorio oggi è per lo più concepita della durata di un istante, ma non essendo un istante in sincrono con la nostra linea temporale non è che duri l’istante seguente alla morte dal nostro punto di vista, non è cioè che guardando l’orologio e vedendo che è passato un secondo puoi dire “è fuori dal purgatorio”. Il purgatorio è un istante della grandezza di un punto, e come sappiamo in geometria il punto non ha grandezza.
Le preghiere dei vivi aiutano e raggiungono il defunto in quell’istante, e poiché tale istante non è in sincrono con la nostra linea temporale, lo raggiungono in qualunque istante della nostra storia siano pronunciate. Io posso fare una messa in suffragio di un papa anche tra 100 anni, perché non è che il dibattito sia se è uscito dal purgatorio dopo 50 o dopo 80 anni, e neppure è uscito subito: semplicemente non c’è corrispondenza, e quelle preghiere raggiungeranno il papa da qualunque istante della linea temporale umane siano pronunciate.






ma è un mio parere, sinceramente non conosco il punto di vista della chiesa riguarda una eventuale permanenza nel purgatorio del ladrone.
VVRL
00Tuesday, February 25, 2014 5:04 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Non e` il tuo stile......
Cristianalibera, 25/02/2014 16:30:




Questo è ciò che insegna la chiesa nel catechismo:

Catechismo della Chiesa Cattolica (1997)

« I. Il giudizio particolare
1021 La morte pone fine alla vita dell'uomo come tempo aperto all'accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo (Cf 2 Tm 1,9-10). Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell'incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, l'immediata retribuzione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede. La parabola del povero Lazzaro (Cf Lc 16,22) e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone (Cf Lc 23,43) così come altri testi del Nuovo Testamento (Cf 2 Cor 5,8; Fil 1,23; Eb 9,27; 12,23) parlano di una sorte ultima dell'anima (Cf Mt 16,26) che può essere diversa per le une e per le altre.

1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1304; Concilio di Trento, Sess. 25a, Decretum de purgatorio: DS 1820), o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 857; Giovanni XXII, Bolla Ne super his: DS 991; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1000-1001; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1305), oppure si dannerà immediatamente per sempre (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 858; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1002; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1306).

Alla sera della vita, saremo giudicati sull'amore. (San Giovanni della Croce, Avisos y sentencias, 57: Biblioteca Mística Carmelitana, v. 13 (Burgos 1931) p. 238)
[...]

III. La purificazione finale o Purgatorio

1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.

1031 La Chiesa chiama Purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt'altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al Purgatorio soprattutto nei Concilii di Firenze (Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS (abbreviazione per Denz.-Schönm) 1304) e di Trento (Cf Concilio di Trento, Sess. 25a, Decretum de purgatorio: DS 1820; Sess. 6a, Decretum de iustificatione, canone 30: DS 1580). La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura (Per esempio, 1 Cor 3,15; 1 Pt 1,7), parla di un fuoco purificatore:

Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del Giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Mt 12,31). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro. (San Gregorio Magno, Dialogi, 4, 41, 3: SC 265, 148 (4, 39: PL 77, 396))
1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: “Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato” (2Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856), affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:

Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre (Cf Giobbe 1,5 ndr), perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere. (San Giovanni Crisostomo, In epistulam I ad Corinthios, homilia 41, 5: PG 61, 361) - Catechismo della Chiesa Cattolica. »

------


Come la vedo io Riguarda invece il ladrone al quale fu promesso il paradiso OGGI, lui potrebbe benissimo essere stato passato da uno stato di purificazione "nel" purgatorio tenendo conto che nell'aldilà non esiste lo stesso stato di spazio e tempo del al di qua vedesi un post di poly


Il purgatorio è uno stato dell'anima che precede la beatitudine completa, e nel quale l'uomo si purifica. Alcuni sostengono che il purgatorio preceda la visione di Dio dell'anima, altri che sia proprio il vedere Dio che produce nell'anima questa purificazione: Dio sarebbe come un fuoco che si libera col suo amore da ogni peso residuo.
La purificazione del purgatorio oggi è per lo più concepita della durata di un istante, ma non essendo un istante in sincrono con la nostra linea temporale non è che duri l’istante seguente alla morte dal nostro punto di vista, non è cioè che guardando l’orologio e vedendo che è passato un secondo puoi dire “è fuori dal purgatorio”. Il purgatorio è un istante della grandezza di un punto, e come sappiamo in geometria il punto non ha grandezza.
Le preghiere dei vivi aiutano e raggiungono il defunto in quell’istante, e poiché tale istante non è in sincrono con la nostra linea temporale, lo raggiungono in qualunque istante della nostra storia siano pronunciate. Io posso fare una messa in suffragio di un papa anche tra 100 anni, perché non è che il dibattito sia se è uscito dal purgatorio dopo 50 o dopo 80 anni, e neppure è uscito subito: semplicemente non c’è corrispondenza, e quelle preghiere raggiungeranno il papa da qualunque istante della linea temporale umane siano pronunciate.






ma è un mio parere, sinceramente non conosco il punto di vista della chiesa riguarda una eventuale permanenza nel purgatorio del ladrone.


Carissima Veronika, appunto mi pare difficile poter pensare che il ladrone sia passato per il purgatorio, Gesù è stato chiaro, gli ha detto che sarebbe stato con lui in paradiso quel giorno stesso. Non credo che la differenza la faccia il secondo o il punto di durata del purgatorio come dice Poly, queste sono speculazioni fisolofiche che non possono essere confermate da nessuno, perchè nessuno di noi può sapere come si svolge realmente la vita nell'aldilà.
Ci dobbiamo attenere a quello che dice la Bibbia prima di tutto e siamo certi che qualsiasi peccato in Cristo Gesù può essere completamente condonato. Quindi se Gesù è morto per i nostri peccati, che senso ha dire che tutti gli uomini devono purificarsi anche per una frazione di secondo? Anche gli stessi santi, che nella tradizione cattolica vanno direttamente in paradiso, qualche peccato lo avranno sicuramente commesso in vita. Quindi si devono purificare o no? Vanno direttamente in paradiso o no?
Purtroppo mi ricordo ancora delle teorie del vecchio prete della mia parrocchia che, quando era piccolo, diceva che il peccato, seppur perdonato, lascia sempre una traccia. Io credo che Dio non ragioni in questi termini, in quanto Amore, non può che essere totale il perdono dei peccati. Io la penso così.
Ciao

VVRL
00Tuesday, February 25, 2014 5:04 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Non e` il tuo stile......
Cristianalibera, 25/02/2014 16:30:




Questo è ciò che insegna la chiesa nel catechismo:

Catechismo della Chiesa Cattolica (1997)

« I. Il giudizio particolare
1021 La morte pone fine alla vita dell'uomo come tempo aperto all'accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo (Cf 2 Tm 1,9-10). Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell'incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, l'immediata retribuzione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede. La parabola del povero Lazzaro (Cf Lc 16,22) e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone (Cf Lc 23,43) così come altri testi del Nuovo Testamento (Cf 2 Cor 5,8; Fil 1,23; Eb 9,27; 12,23) parlano di una sorte ultima dell'anima (Cf Mt 16,26) che può essere diversa per le une e per le altre.

1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1304; Concilio di Trento, Sess. 25a, Decretum de purgatorio: DS 1820), o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 857; Giovanni XXII, Bolla Ne super his: DS 991; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1000-1001; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1305), oppure si dannerà immediatamente per sempre (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 858; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1002; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1306).

Alla sera della vita, saremo giudicati sull'amore. (San Giovanni della Croce, Avisos y sentencias, 57: Biblioteca Mística Carmelitana, v. 13 (Burgos 1931) p. 238)
[...]

III. La purificazione finale o Purgatorio

1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.

1031 La Chiesa chiama Purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt'altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al Purgatorio soprattutto nei Concilii di Firenze (Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS (abbreviazione per Denz.-Schönm) 1304) e di Trento (Cf Concilio di Trento, Sess. 25a, Decretum de purgatorio: DS 1820; Sess. 6a, Decretum de iustificatione, canone 30: DS 1580). La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura (Per esempio, 1 Cor 3,15; 1 Pt 1,7), parla di un fuoco purificatore:

Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del Giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Mt 12,31). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro. (San Gregorio Magno, Dialogi, 4, 41, 3: SC 265, 148 (4, 39: PL 77, 396))
1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: “Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato” (2Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico (Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856), affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:

Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre (Cf Giobbe 1,5 ndr), perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere. (San Giovanni Crisostomo, In epistulam I ad Corinthios, homilia 41, 5: PG 61, 361) - Catechismo della Chiesa Cattolica. »

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Come la vedo io Riguarda invece il ladrone al quale fu promesso il paradiso OGGI, lui potrebbe benissimo essere stato passato da uno stato di purificazione "nel" purgatorio tenendo conto che nell'aldilà non esiste lo stesso stato di spazio e tempo del al di qua vedesi un post di poly


Il purgatorio è uno stato dell'anima che precede la beatitudine completa, e nel quale l'uomo si purifica. Alcuni sostengono che il purgatorio preceda la visione di Dio dell'anima, altri che sia proprio il vedere Dio che produce nell'anima questa purificazione: Dio sarebbe come un fuoco che si libera col suo amore da ogni peso residuo.
La purificazione del purgatorio oggi è per lo più concepita della durata di un istante, ma non essendo un istante in sincrono con la nostra linea temporale non è che duri l’istante seguente alla morte dal nostro punto di vista, non è cioè che guardando l’orologio e vedendo che è passato un secondo puoi dire “è fuori dal purgatorio”. Il purgatorio è un istante della grandezza di un punto, e come sappiamo in geometria il punto non ha grandezza.
Le preghiere dei vivi aiutano e raggiungono il defunto in quell’istante, e poiché tale istante non è in sincrono con la nostra linea temporale, lo raggiungono in qualunque istante della nostra storia siano pronunciate. Io posso fare una messa in suffragio di un papa anche tra 100 anni, perché non è che il dibattito sia se è uscito dal purgatorio dopo 50 o dopo 80 anni, e neppure è uscito subito: semplicemente non c’è corrispondenza, e quelle preghiere raggiungeranno il papa da qualunque istante della linea temporale umane siano pronunciate.






ma è un mio parere, sinceramente non conosco il punto di vista della chiesa riguarda una eventuale permanenza nel purgatorio del ladrone.


Carissima Veronika, appunto mi pare difficile poter pensare che il ladrone sia passato per il purgatorio, Gesù è stato chiaro, gli ha detto che sarebbe stato con lui in paradiso quel giorno stesso. Non credo che la differenza la faccia il secondo o il punto di durata del purgatorio come dice Poly, queste sono speculazioni fisolofiche che non possono essere confermate da nessuno, perchè nessuno di noi può sapere come si svolge realmente la vita nell'aldilà.
Ci dobbiamo attenere a quello che dice la Bibbia prima di tutto e siamo certi che qualsiasi peccato in Cristo Gesù può essere completamente condonato. Quindi se Gesù è morto per i nostri peccati, che senso ha dire che tutti gli uomini devono purificarsi anche per una frazione di secondo? Anche gli stessi santi, che nella tradizione cattolica vanno direttamente in paradiso, qualche peccato lo avranno sicuramente commesso in vita. Quindi si devono purificare o no? Vanno direttamente in paradiso o no?
Purtroppo mi ricordo ancora delle teorie del vecchio prete della mia parrocchia che, quando era piccolo, diceva che il peccato, seppur perdonato, lascia sempre una traccia. Io credo che Dio non ragioni in questi termini, in quanto Amore, non può che essere totale il perdono dei peccati. Io la penso così.
Ciao

Cristianalibera
00Tuesday, February 25, 2014 5:37 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Non e` il tuo stile......
VVRL, 25/02/2014 17:04:


Carissima Veronika, appunto mi pare difficile poter pensare che il ladrone sia passato per il purgatorio, Gesù è stato chiaro, gli ha detto che sarebbe stato con lui in paradiso quel giorno stesso. Non credo che la differenza la faccia il secondo o il punto di durata del purgatorio come dice Poly, queste sono speculazioni fisolofiche che non possono essere confermate da nessuno, perchè nessuno di noi può sapere come si svolge realmente la vita nell'aldilà.
Ci dobbiamo attenere a quello che dice la Bibbia prima di tutto e siamo certi che qualsiasi peccato in Cristo Gesù può essere completamente condonato. Quindi se Gesù è morto per i nostri peccati, che senso ha dire che tutti gli uomini devono purificarsi anche per una frazione di secondo? Anche gli stessi santi, che nella tradizione cattolica vanno direttamente in paradiso, qualche peccato lo avranno sicuramente commesso in vita. Quindi si devono purificare o no? Vanno direttamente in paradiso o no?
Purtroppo mi ricordo ancora delle teorie del vecchio prete della mia parrocchia che, quando era piccolo, diceva che il peccato, seppur perdonato, lascia sempre una traccia. Io credo che Dio non ragioni in questi termini, in quanto Amore, non può che essere totale il perdono dei peccati. Io la penso così.
Ciao




Ma guarda, la mia considerazione sul ladrone ed il purgatorio era come detto una mia privata riflessione riguarda il diverso concetto di spazio e tempo nell'aldilà, non conoscendo nemmeno il punto di vista ufficiale della chiesa al riguardo.

Comunque ho trovato questa interessante risposta:

"Non è necessario andare in purgatorio!

Concludiamo dicendo che nessuno è obbligato a passare per il purgatorio: noi possiamo andare direttamente in paradiso se già su questa terra noi saremo capaci di purificarci dall'egoismo e sapremo costruire in noi stessi una perfetta capacità di amare. Il buon ladrone non è passato per il purgatorio perché nonostante la sua vita di peccato sulla croce seppe esprimere un atto di perfetta fede e un atto di perfetta contrizione, e noi sappiamo che la perfetta contrizione ci abilita ad entrare direttamente in cielo. Si può arrivare alla perfetta contrizione quando proviamo un sincero dispiacere per aver offeso Dio infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa, è il dispiacere per non aver corrisposto al suo amore.

Questa conoscenza dell'amore infinito di Dio che noi vediamo soprattutto nella passione di Gesù in croce, questo dispiacere di aver peccato e di non aver corrisposto all'amore di Dio, e quindi questa offerta a Dio del proprio pentimento e nel medesimo tempo questa offerta a Dio del desiderio di amarlo sopra ogni cosa, questa attività interiore così sublime che avviene nel nostro cuore per opera dello Spirito Santo, se ripetuta nella nostta vita quotidiana con tanti atti di amore, opera in noi quella radicale purificazione del cuore dilatandolo ad un amore sempre più perfetto e noi già in questa vita possiamo essere nella condizione di poter entrare subito in cielo. D'altra parte non dimentichiamo che le persone che accettano la loro malattia o le loro sofferenze fisiche e spirituali per amore, che vivono la loro morte come morì Gesù in croce, cioè con un abbandono totale, ebbene, queste persone hanno dentro di sé tutte quelle condizioni per cui Dio poi le accoglierà direttamente nel suo regno senza passare per il purgatorio perché il loro cuore è già abilitato ad amare essendo già stato purificato da tutte le scorie dell'egoismo attraverso il dolore e attraverso la morte. Dio allora, nel momento del giudizio, avendo trovato questi servi buoni e fedeli, li farà entrare subito nella gioia del suo regno dando loro il lumen gloriae, cioé la capacità di vederlo, e l'amor gloriae, cioé la capacità di amarlo e goderlo in eterno."

Tratto da
purgatorio.altervista.org/doc/docvari/novissimi.html
VVRL
00Tuesday, February 25, 2014 6:02 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Non e` il tuo stile......
Cristianalibera, 25/02/2014 17:37:



Ma guarda, la mia considerazione sul ladrone ed il purgatorio era come detto una mia privata riflessione riguarda il diverso concetto di spazio e tempo nell'aldilà, non conoscendo nemmeno il punto di vista ufficiale della chiesa al riguardo.

Comunque ho trovato questa interessante risposta:

"Non è necessario andare in purgatorio!

Concludiamo dicendo che nessuno è obbligato a passare per il purgatorio: noi possiamo andare direttamente in paradiso se già su questa terra noi saremo capaci di purificarci dall'egoismo e sapremo costruire in noi stessi una perfetta capacità di amare. Il buon ladrone non è passato per il purgatorio perché nonostante la sua vita di peccato sulla croce seppe esprimere un atto di perfetta fede e un atto di perfetta contrizione, e noi sappiamo che la perfetta contrizione ci abilita ad entrare direttamente in cielo. Si può arrivare alla perfetta contrizione quando proviamo un sincero dispiacere per aver offeso Dio infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa, è il dispiacere per non aver corrisposto al suo amore.

Questa conoscenza dell'amore infinito di Dio che noi vediamo soprattutto nella passione di Gesù in croce, questo dispiacere di aver peccato e di non aver corrisposto all'amore di Dio, e quindi questa offerta a Dio del proprio pentimento e nel medesimo tempo questa offerta a Dio del desiderio di amarlo sopra ogni cosa, questa attività interiore così sublime che avviene nel nostro cuore per opera dello Spirito Santo, se ripetuta nella nostta vita quotidiana con tanti atti di amore, opera in noi quella radicale purificazione del cuore dilatandolo ad un amore sempre più perfetto e noi già in questa vita possiamo essere nella condizione di poter entrare subito in cielo. D'altra parte non dimentichiamo che le persone che accettano la loro malattia o le loro sofferenze fisiche e spirituali per amore, che vivono la loro morte come morì Gesù in croce, cioè con un abbandono totale, ebbene, queste persone hanno dentro di sé tutte quelle condizioni per cui Dio poi le accoglierà direttamente nel suo regno senza passare per il purgatorio perché il loro cuore è già abilitato ad amare essendo già stato purificato da tutte le scorie dell'egoismo attraverso il dolore e attraverso la morte. Dio allora, nel momento del giudizio, avendo trovato questi servi buoni e fedeli, li farà entrare subito nella gioia del suo regno dando loro il lumen gloriae, cioé la capacità di vederlo, e l'amor gloriae, cioé la capacità di amarlo e goderlo in eterno."

Tratto da
purgatorio.altervista.org/doc/docvari/novissimi.html


Interessante riflessione questa cara Veronika. Qui si apre comunque un capitolo molto intrigante sul significato del dolore e della sofferenze nel cristianesimo. Qual è infatti il signifciato della croce per ognuno di noi? Bisogna soffire in vita per purificarci dal proprio peccato? Non credo proprio. La salvezza, che avviene per mezzo della morte di Gesù Cristo, è un dono gratuito quanto immeritato per ciascuno di noi. Noi non possiamo fare nulla per meritare la salvezza oltre che spalancare le porte a Cristo. Però nello stesso tempo Gesù dice che bisogna addossarsi la croce se lo vogliamo seguire. Che grande mistero che è questo; Gesù ha bisogno di essere aiutato nel portate la croce (come avvenne con il Cireneo durante la sua ascesa al calvario) e si serve di ognuno di noi per redimere i peccati del mondo che è comunque cosa diversa dal dire che ci punisce per i nostri peccati con le sofferenze. Concetto questo che nel NT non esiste.
Buona serata.

Rialtina..
00Monday, March 17, 2014 12:59 PM
Cosi` tu scrivi:

" Ma guarda, la mia considerazione sul ladrone ed il purgatorio era come detto una mia privata riflessione riguarda il diverso concetto di spazio e tempo nell'aldilà, non conoscendo nemmeno il punto di vista ufficiale della chiesa al riguardo.

Comunque ho trovato questa interessante risposta:

"Non è necessario andare in purgatorio! "




Questa interessante risposta e` logica e molti cristiani,per primi i cattolici la sanno,sai perche`? perche il purgatorio non esiste,come non esiste il limbo. Perche` passare le proprie riflessioni private senza conoscere nemmeno il punto di vista ufficiale della chiesa al riguardo?

Gesu` disse al ladrone che sarebbe stato con lui in paradiso " Oggi ",mi viene spontanea una domanda,: come poteva essere " oggi" in paradiso se Gesu` sali` al cielo dopo quaranta giorni?
Non pensi che l`interpretazione e` errata?

VVRL
00Monday, March 17, 2014 2:23 PM
Re:
Cara Rialtina

Gesu` disse al ladrone che sarebbe stato con lui in paradiso " Oggi ",mi viene spontanea una domanda,: come poteva essere " oggi" in paradiso se Gesu` sali` al cielo dopo quaranta giorni?
Non pensi che l`interpretazione e` errata?


Gesù salì con il corpo risorto al cielo dopo 40 giorni, ma ciò non toglie che in spirito potesse andare dove voleva dopo la morte fisica e questo lo conferma per esempio 1 Pietro 3:18.
Ciao

Cristianalibera
00Tuesday, March 18, 2014 5:03 PM
rialtina:

Questa interessante risposta e` logica e molti cristiani,per primi i cattolici la sanno,sai perche`? perche il purgatorio non esiste,come non esiste il limbo. Perche` passare le proprie riflessioni private senza conoscere nemmeno il punto di vista ufficiale della chiesa al riguardo?



Perché, mi fai questa domanda?
Sinceramente non capisco che cosa mi vuoi dire.
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