Rudi Voeller

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Sound72
00Monday, April 13, 2015 4:36 PM
Questo lo apro io [SM=g8950] auguri Rudi


13 aprile 1960, Hanau (ex Repubblica Federale Tedesca)
Nasce Rudi Voeller

Se la Roma storicamente o semplicemente in un certo immaginario è sempre stata la squadra che lotta, che dà, sanguigna come la sua maglia, generosa, popolare, innamorata, ecco, anche da questo punto di vista Rudi Voeller è stato un grande romanista. Non solo un grandissimo attaccante, non solo un campione del Mondo e d’Europa, non solo un bomber, non solo un allenatore, ma soprattutto un romanista. Che è la cosa più grossa, la cosa più giusta.

Il Tedesco che vola è stato un giocatore umile che s’è caricata sulle spalle, spesso da solo, una squadra in quegli anni quasi mai grande come lui. Il Tedesco che vola dai gol impossibili, dalle corse bionde in apnea con la schiena curvata verso la curva, dai rigori a palombella, è stato soprattutto quello che “se fa i cross da solo” perché “giocava da solo”. Imperatore e operaio. Un asburgico e un sanlorenzino. Non ha conquistato il Mondo e l’Europa con la Roma (anche se nel ’91 nella prima classifica per statistiche la Roma arrivò prima e in finale di Uefa solo un palo ci divise da quella coppa) ma il cuore della Roma che è la Curva Sud sì. La tripletta a Bruxelles contro l’Anderlecht, il capolavoro nella prima in campionato nell’Olimpico nuovo contro la Fiorentina, il gol da Holly e Benji a due minuti dalla fine della semifinale col Broendby, il gol nella finale di Coppa Italia con la Samp per un trofeo da consegnare a una Signora con la maiuscola, Donna Flora Viola, da consegnare per consegnare alla storia tutta un’epoca.

Lui, Rudolf Voeller da Hanau, Germania, venne qui dal Werder per volere di Dino Viola, e ci restò per volere di Dino Viola quando prima di una partita col Partizan stava rischiando di andare via, perché aveva segnato solo tre gol il campionato prima e quello che era appena iniziato non era iniziato bene. Rimase e si prese non i trofei ma il cuore. Poi ogni tanto la giustizia capita si manifesti nel calcio e allora con la sua Germania divenne campione del Mondo proprio nel suo Olimpico, e allora col Marsiglia vinse la Coppa dei Campioni in una notte che lui in qualche modo fece anche nostra: dedicò la coppa ai tifosi della Roma in diretta tivvù. Alla Curva Sud, dove volò tante volte ma dove una volta non poté volare e proprio dopo il gol più bello: 18 marzo 1990, Flaminio, per i lavori all’Olimpico in vista degli imminenti Mondiali; Lazio-Roma 0-1, gol di Rudi Voeller. Sarebbe bastato quel giorno per farlo per sempre romanista. Quel giorno volò veramente.

asroma.it)
chiefjoseph
00Monday, April 13, 2015 6:34 PM
pe na volta hanno azzeccato un augurio de compleanno


dopo quelli a mihajlovic, servidei, cesar gomez e quelli der capodanno cinese
jandileida23
00Monday, April 13, 2015 7:01 PM
[SM=g7542]
Giacomo(fu Giacomo)
00Monday, April 13, 2015 10:45 PM
in uno dei gol c'è uno dei cross impossibili di bruno conti, stavolta da sinistra ma a rientrare col destro...che malinconia.
gianpaolo77
00Monday, April 13, 2015 11:23 PM
il mio primo e più grande idolo dell'infanzia...
tanti auguri rudi e grazie per aver scelto di giocare con la nostra maglia(ripensandoci non se capisce nemmeno per quale motivo...)
giove(R)
00Wednesday, April 15, 2015 10:39 AM
Amore Imperituro, un Campione che metterei sempre in una mia squadra, chiunque gli debba far posto, fossi pure sulla panchina del Barcellona di Messi-Neymar-Suarez.
sciò sciò, un posto a questo Immenso Campione, sempre.

uno dei pochi davvero DEGNI per come la vedo io, per i miei parametri, per la mia idea di sport, di vestire una maglia che in molti hanno svalutato, sfruttato, quando non addirittura disonorato.

uno dei pochi, per classe, forza, ma anche attaccamento ed educazione.
e Amore cazzo... perchè noi lo amiamo da morire, ti amiamo e ti ameremo per sempre Tedesco adorato.
ma pure tu cazzo, e mica fu solo una cosa unilaterale! e mica fu una delle "solite" storielle apparentemente pregne...
tu ci hai mato almeno quanto noi abbiamo amato te.

tu ci hai dedicato la Champions in diretta, chi lo ha fatto? chi???
tu sei venuto qui lasciando tutto, per accorrere al nostro capezzale.
tu sei nei nostri cuori DI DIRITTO, non ti dobbiamo nemmeno aprire la porta, ci sei già dentro per tutto ciò che hai fatto e ci hai dato.
come appaiono poveri, vestiti solo della propria Indignità, i carneadi prezzolati, viziati e menefreghisti di oggi.
Giacomo(fu Giacomo)
00Wednesday, April 15, 2015 10:43 AM
Re:
giove(R), 15/04/2015 10:39:



tu ci hai dedicato la Champions in diretta, chi lo ha fatto? chi???



Toninho Cerezo un'intercontinentale, se non ricordo male...

Comunque pochi cazzi, il Tedesco è stato un campione in tutto e per tutto. Un giocatore completo, se lo marcavi in area partiva da lontano, se gli mettevi uno veloce lui segnava di testa, opportunista ma anche potente, e tutto senza avere una tecnica come - che so - van Basten, ma un carattere e una determinazione e un'intelligenza fuori dalla norma.

E come dice Giove, un amore reciproco e confessato tante volte con noi.

Giacomo(fu Giacomo)
00Wednesday, April 13, 2016 3:07 PM
va be', sarò nostalgico, ma anche quest'anno mi va di fare gli auguri al Tedesco volante.
Volete l'attaccante ideale per una squadra di calcio che gioca palla a terra, palla lunga, possesso di palla, contropiede?
Lui sicuramente c'è.

Auguri Rudi.
giove(R)
00Thursday, April 14, 2016 1:15 PM
io per il tedesco darei via Salah Perotti e Dzeko.
jandileida23
00Thursday, April 14, 2016 1:59 PM
Gli regalo pure la bici da corsa mia, anche per novanta minuti. [SM=g7542]
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