Ronaldo alla Lazio

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Mark Lenders (ML)
00Thursday, October 27, 2016 4:32 PM
Poco fa mentre facevo la mia corsetta post-prandiale e vagavo col pensiero mi sono fatto la seguente domanda: ma che cosa sarebbe successo se Cragnotti fosse riuscito a comprare Ronaldo?
Cioè, di Ronaldo sappiamo che oltre a essere il Fenomeno è stato un giocatore con grossi problemi fisici e molto (troppo) attaccato al denaro. Quindi come niente ci si sarebbe rotto in mano come Gascoigne e/o ci avrebbe traditi per qualche dollaro in più. Inoltre, così come l'Inter nella quale finì a giocare, quella Lazio non era ancora da scudetto in tutti i reparti, si stava costruendo e per costruirla sono stati usati i soldi rispermiati dal suo acquisto mancato. E questi sono i motivi che mi fanno dire "è andata bene così, non è un rimpianto".
Però l'eco mondiale dell'acquisto avrebbe - mediaticamente - portato la Lazio al livello dei top club mondiali, molto più di quanto siano riusciti a fare quegli anni di vittorie. E magari, avendo avuto le risorse per pagarli, anche altri grandi campioni, pure più di quelli che abbiamo avuto, avrebbero fatto carte false per giocare nella squadra di Ronaldo... Ecco, da questo punto di vista mi chiedo se un treno l'abbiamo comunque perso. Che sarebbe successo? Saremmo falliti prima? Non avremmo vinto niente? Oppure oggi avremmo diversi milioni di tifosi in più sparsi in giro per il mondo?
est1900
00Thursday, October 27, 2016 5:34 PM
Rappresenta indiscutibilmente una sliding door. Una delle più importanti da che ho memoria laziale (altre, manco a dirlo, Fiorini, Poli, Monelli a Catanzaro). Però non ho particolari rimpianti di quell'operazione.
Ricordo che la vivemmo, io e il mio migliore amico (interista sfegatato), con parecchio trasporto ma il ritorno di Boksic, l'arrivo del Mancio e di Jugovic e la consapevolezza che stesse nascendo comunque una grande squadra, affievolirono il mio "dolore".
Quello che vorrei, potendo, correggere, è il secondo semestre del 2000. Dalla dispendiosissima operazione Crespo al finto problema della mancanza dell'ala destra, passando per il fesso svedese che annuncia la sua dipartita. Una gestione più cazzuta di quei giorni e ci saremmo garantiti un inevitabile scudetto (visto che eravamo nettamente i migliori) e avremmo scongiurato l'Armageddon.
Mark Lenders (ML)
00Friday, October 28, 2016 12:10 PM
est1900, 27/10/2016 17.34:


Quello che vorrei, potendo, correggere, è il secondo semestre del 2000. Dalla dispendiosissima operazione Crespo al finto problema della mancanza dell'ala destra, passando per il fesso svedese che annuncia la sua dipartita. Una gestione più cazzuta di quei giorni e ci saremmo garantiti un inevitabile scudetto (visto che eravamo nettamente i migliori) e avremmo scongiurato l'Armageddon.



In realtà il "fesso svedese" ci aveva visto giusto, e poi Cragnotti glielo riconobbe: gli disse che la squadra andava più o meno rifatta, che bisognava vendere e ricomprare. Ovviamente coprendo tutti i ruoli, senza lasciare buchi.
Pesò molto di più l'assenza di un'ala destra dell'annuncio di Eriksson. A me questa cosa che gli allenatori che sanno e dicono di andar via non possono più lavorare mi è sempre sembrata un'idiozia. La metà dei calciatori non sa dove giocherà l'anno prossimo e questo non gli impedisce di scendere in campo. Poi al limite potrei capire il conflitto di interessi se la prossima squadra fosse una rivale di quella attuale, ma trattandosi di nazionali nella storia del calcio ci sono stati pure allenatori che hanno svolto (bene) il doppio incarico.
Quando Conte ha annunciato che sarebbe andato via dalla nazionale dopo gli Europei tutti a saltargli addosso, "ah, oddio, sacrilegio, andiamo a giocare con un allenatore che si è già dimesso, sarà una catastrofe!". Oh, ci fosse stato un cane, uno, che poi gli ha chiesto scusa...
est1900
00Friday, October 28, 2016 1:03 PM
Se sottovaluti l'impatto che ebbe quella notizia sull'ambiente e sulla squadra commetti un grosso errore.
Il contraccolpo ci fu e fu enorme (tanto da spingere Eriksson a dimettersi).
Poi che la cosa in sé sembra davvero assurda mi trova concorde.
cuchillo76
00Saturday, October 29, 2016 12:02 PM
Un'autentica salvezza il fatto che non sia mai arrivato.
Su 5 anni di Inter: il primo fenomenale, 3 inesistenti, l'ultimo discreto (mezzo fuori e mezzo giocato bene).

Come ha detto est, il suo mancato arrivo ha comunque fatto nascere una squadra. Alla fine del mercato non avevo alcun rimpianto. Ma io sono uno che ha sempre pensato all'insieme mai a ciò che poteva dare un singolo.
Quando ho letto che la formazione: Marchegiani, Negro, Nesta, Fish, Favalli, Okon, Fuser, Nedved, Casiraghi, Protti, Signori sarebbe diventata: Marchegiani, Pancaro, Negro, Nesta, Favalli, Almeyda, Jugovic, Nedved, Fuser, Mancini, Boksic...Beh, c'era solo da essere contento per il fatto che il Craniotti, dopo anni di vacche magre aveva rilanciato davvero.
Alla fine di quell'estate avevo capito che si (ri)cominciava a fare sul serio, come i primi due anni in cui si spendevano 60 miliardi a mercato. Però, i primi due anni si spesero su una squadra presa a metà classifica; ora si erano spesi su una squadra arrivata quarta.

Il mancato arrivo di Ronaldo, no. Non è mai stato, per me, un rammarico.
Mark Lenders (ML)
00Saturday, October 29, 2016 1:57 PM
est1900, 28/10/2016 13.03:

Se sottovaluti l'impatto che ebbe quella notizia sull'ambiente e sulla squadra commetti un grosso errore. Il contraccolpo ci fu e fu enorme (tanto da spingere Eriksson a dimettersi). Poi che la cosa in sé sembra davvero assurda mi trova concorde.



L'impatto ci fu, ma vado a memoria: Eriksson diede le dimissioni dopo la sconfitta col Napoli, ossia inizio gennaio. La notizia dell'accordo con la federazione inglese non mi pare che uscì molto tempo prima. Di sicuro a metà dicembre, dopo la sconfitta nel derby, la Lazio era già scivolata a -10 dalle merde. Ed era quello che faceva male. A -10 dalle merde tutto avrebbe avuto un "impatto", nel senso che l'ambiente era già sufficientemente nel panico per accogliere qualunque novità come una catastrofe. Il problema, per me, non stava in qualcosa che è successo a metà della stagione ma in qualcosa che è successo prima. Nel fatto che la squadra fu ritoccata poco e soprattutto male, per cui fino alla toppa di Poborsky è rimasta zoppa. Oltre che appagata, nella peggiore tradizione di questa città. Con lo svacco post-scudetto ci ha dovuto fare i conti pure Capello, tutt'altro carattere rispetto a Eriksson, ma i risultati sono stati gli stessi. La Roma buttò lo scudetto 2001-02 in maniera non troppo diversa da come alla Lazio era capitato l'anno prima.
cuchillo76
00Wednesday, November 2, 2016 3:07 PM
Seppi del fatto che Eriksson aveva firmato con la nazionale inglese dal TG di Telemontecarlo delle 19, mi pare. Credo fossero proprio gli ultimi mesi di TMC prima di diventare La7. Sinceramente, sentita la notizia e accolta in modo abbastanza pacato, non pensavo che tutto si potesse sfasciare. Alla fine, dicevo tra me e me: sono tutti professionisti e, soprattutto, se è vero che con Eriksson abbiamo trovato l'allenatore più politico che c'era su piazza, sarà in grado di gestire al meglio anche il suo addio. Infatti, la domenica successiva in casa col Brescia, a inizio partita viene inquadrato e prende gli applausi. Vinciamo in rimonta, poi vinciamo (in modo più convincente) anche il sabato contro il Bologna che, lo ricordo, in quegli anni era una squadra da medio-alta classifica. E mi dicevo: "beh, con un terremoto in atto, non le avremmo vinte entrambe". Poi arriva il trittico terribile: Juve fuori-Milan in casa-Parma fuori. Con la Juve (ero al Delle Alpi) un clima surreale. Venivano dall'eliminazione in CL col Pantathinaikos. La famosa partita in cui Van der Saar ne combina un'altra delle sue e dove un cameraman inquadra Zidane squalificato in tribuna che ride al telefonino mentre la Juve continua a prendere gol. Il clima di quello stadio quella sera era spettrale. Striscioni contro tutti, cori contro tutti (tranne che per Conte), fischi contro tutti. Sarebbe bastata la Lazio di Materazzi per portare via i 3 punti ma pareggiamo soltanto (regalo di Van der Saar). Sabato successivo, ignobile pari casalingo contro un Milan ributtante. Domenica dopo, scoppola pesante a Parma, senza giocare, mentre la Roma in serata batte la Fiorentina e va a +9. E intanto a Parma spunta una striscione "Eriksson vattene" che fa andare su tutte le furie Cragnotti. Ecco, io il pomeriggio di Parma avevo bello che capito che era finita e che ogni tentativo di proseguire con Sven avrebbe prolungato l'agonia. E infatti continuiamo a giocare male e a perdere punti fino all'onta della sconfitta col Napoli in casa (Napoli che poi retrocederà a fine stagione). Poi, anche io penso che l'assenza del laterale destro di centrocampo sia stato un peccato mortale ma lo metto in subordine. Magari con quello si potevano fare 3-4 punti in più in un intero girone (che, per carità, sono tanti) ma io da Juventus-Lazio in poi ho visto uno scollamento palese, a tutti i livelli.
Mark Lenders (ML)
00Wednesday, November 2, 2016 11:04 PM
cuchillo76, 02/11/2016 15.07:

Credo fossero proprio gli ultimi mesi di TMC prima di diventare La7



Davvero non ricordi quale fu la prima cosa trasmessa dalla neonata La7? Fai bene, perché fu l'ignobile festa al Circo Massimo.
Che si collega al resto della risposta: certo, il clima era brutto da molto prima di annunciare l'accordo con la federazione inglese. Mercato fatto male, prime partite a pancia piena dopo l'ulteriore vittoria in Supercoppa, ma poi quasi da subito la sensazione atroce che le merde facevano sul serio. Fu tutto un complesso di cose, per dirla con Paolo Conte, e dovendo metterle in fila continuo a credere che l'annuncio di Eriksson debba finire abbastanza in fondo alla classifica.
cuchillo76
00Thursday, November 3, 2016 6:01 PM
La Lazio di Zoff-Poborksy (ricordo che Karel esordisce proprio alla prima in panchina di Dinovattene) ha avuto una media-punti di 2,28 in un arco di 21 partite, praticamente una media-punti
- Migliore della Lazio dello scudetto (2,12)
- Migliore della roma dello scudetto (2,20)
- Migliore di tutte le squadre che abbiano vinto uno scudetto nell'era dei 3 punti con torneo a 18 squadre

Per trovare una media-punti superiore nel girone a 18 squadre dobbiamo andare al Milan 1991-'92 (ovviamente ipotizzando i 3 punti a vittoria).

In tutto questo, vorrei ricordare che a Lecce all'ultima di campionato alla fine del primo tempo eravamo in vantaggio e il Lecce si doveva salvare. Vabbè, abbiamo capito.

Le cose sono due: o era un fenomeno Poborsky o è stato un mago Superdino... [SM=g27987] [SM=g27987] [SM=g27987]
Mark Lenders (ML)
00Thursday, November 3, 2016 7:11 PM
Io la mia l'ho detta, per me Poborsky fu decisivo nel rimettere in asse una squadra zoppa. Est invece dice che fu decisivo l'allontanamento di Eriksson. Opinioni diverse, entrambe potenzialmente confermate dal fatto che dopo l'arrivo di uno e dopo l'addio dell'altro la Lazio cambiò marcia. Molto più complicato dimostrare che l'episodio chiave fu l'annuncio dell'accordo con gli inglesi, visto che anche prima non è che andassimo come schegge...
ReflexBlue74
00Friday, November 4, 2016 3:51 PM
Per me fu decisiva la panza piena, anche di noi tifosi. In questa città -scopro l'acqua calda- manca la cultura della vittoria.
E direi che è meglio così.
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