Ricordi di un indiano Pima

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Akela il solitario
00Friday, August 10, 2007 2:05 PM
Ricordi di un indiano Pima

Da www.indianiamericani.it/



I Pima sono gente pacifica ma anche ottimi guerrieri.
Sono pronti a combattere tutte le volte che è necessario per proteggere i loro averi e i loro diritti.
Sono noti perché si battono anche per i loro amici, come hanno fatto per gli O'obab nella battaglia di Aji.
Ma mai contro l'uomo bianco.
Penne d'Aquila vide il primo uomo bianco entrare nel territorio dei Pima.
In una giornata di una torrida estate alcuni stranieri arrivarono nel suo accampamento.
La loro pelle era bianca e sopra il corpo portavano strani indumenti.
Indossavano delle pelli dalle ginocchia ai piedi.
Alcuni erano a piedi mentre altri erano dentro lunghe scatole con le ruote.
Queste scatole erano coperte da stuoie e tirate da buoi.
Alcuni bimbetti sbirciavano da dietro le stuoie.
Questa strana gente pose l'accampamento vicino al villaggio di Penne d'Aquila.
Gli abitanti del villaggio rimasero a osservarli a distanza.
Penne d'Aquila disse:
«Non sono Juikam. Allora devono essere Miliga-n».
Juikam nella nostra lingua significa «Messicani» e Miliga-n significa «popolo dei bianchi».
Penne d'Aquila cercò di comunicare con il linguaggio dei gesti, ma quella gente non era in grado di capire.
Allora tornò al villaggio con i suoi lasciando soli i bianchi nel loro accampamento.
Da qualche parte, lungo la strada, questi bianchi avevano sentito parlare degli amichevoli indiani Pima, così non avevano paura.
Arrivarono al villaggio con stoffe e collanine e i Pima offrirono loro cibo a volontà.
Ai Pima piacevano le collanine, ma gradivano ancora di più aiutare gli stranieri.
Questi sono i Pima.
Non sono mai stati bravi commercianti.
Per secoli la ricca terra e l'acqua del Gila avevano dato loro tutto ciò di cui avevano bisogno.
Per loro era facile essere generosi.
Questo fu il primo incontro dei bianchi con gli indiani Pima.
Dopo che i viaggiatori ebbero ripreso il loro cammino, altri ne arrivarono.
Vennero in questa parte del paese così numerosi che la cosa non piacque ad altre tribù, tanto che cominciarono a compiere scorrerie a danno degli immigrati bianchi.
E le scorrerie dopo un po' divennero così pericolose che il governo trovò necessario impiantare avamposti militari per proteggerei bianchi.
Uno di questi avamposti fu proprio tra i Pima, a Maricopa Wells Altri sorsero nella terra degli Apache a Fort McDowell, a Fort Apache e in altre località ancora.
Questi avamposti svolsero un ruolo importante per stabilire relazioni amichevoli tra le diverse tribù di indiani, come pure tra bianchi e indiani.
Per tutti divennero centri di grande attività.
Inizialmente i soldati non comprendevano i Pima.
Consideravano selvaggio chiunque indossasse abiti tanto ridotti e vivesse in abitazioni di viburno.
Pensavano che gli indiani che si mostravano generosi e amichevoli si comportassero così solo per paura.
I Pima non si muovono mai con fretta, nemmeno quando lavorano sodo, così i primi bianchi pensarono che fossero pigri.
Ma dopo un po' l'esercito cominciò a capire che un Pima non è un Apache, che non tutte le tribù sono uguali.
Bianchi e Pima cominciarono così a imparare la lingua gli uni degli altri e presto tra loro sorse una nuova comprensione.
Le donne bianche scoprirono che la cultura naturale dei Pima non era poi così diversa da ciò che esse si sforzavano di insegnare ai loro figli.
Ogni momento i genitori pima tenevano ai bambini lezioni sulla condizione dell'uomo e su quella della donna.
Ai ragazzi veniva detto come seminare e come essere valorosi guerrieri, e anche come rendersi utili per la casa.
Anche alle ragazze veniva insegnato come rendersi utili per la casa.
Tutte le mattine, di buon'ora, una giovane si alzava per macinare il frumento sul metate e preparare la farina per la giornata.
Andava anche al pozzo o alla sorgente, spesso lontana un miglio, reggendo sul capo un orcio da tre galloni e portava nell'accampamento l'acqua necessaria.
Prima che il sole si fosse levato aveva già svolto molti compiti.
Le era stato insegnato come preparare il pasto del mattino con cibi diversi.
Se non c'erano altri bambini in casa, aveva imparato ad accudirli osservando il piccolo della sorella sposata.
I ragazzi andavano a prender la legna.
Giorno dopo giorno a questi giovani venivano insegnate le usanze dei Pima e crescevano e diventavano uomini e donne utilissimi alla comunità.
Non venivano mai sculacciati o presi a botte.
Dopo un po' anche l'Esercito cominciò a comprendere che i Pima non erano selvaggi e che potevano essere utili.
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