Redazionale n° 4 del 21 ottobre 2006

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Club degli Allevatori
00Saturday, October 21, 2006 5:25 PM
riportiamo questa interessante lettura :

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DEL DELIRIO E DELLE PENE


Ma che giustizia è mai questa: la signora schizofrenia
Un capo è un capo; può una struttura sociale stare senza un capo ? Neanche per sogno; se lo è nel regno animale tanto più s'ha da essere nel mondo dell'uomo. Il capo è il perno, la forza, attorno al quale gira il tutto, e senza il capo, questo tutto cadrebbe ne lo inevitabile disordine o meglio nel disordine totale. Di conseguenza, tanto per intenderci, signore e signori, ecco allora a voi la schizofrenia, o per dirla alla mia maniera, 'perché non si sa mai': la Signora Schizofrenia. Che tu guarda con lo sguardo in alto, che tu guarda dritto a terra o sotto i fiumi, laghi e mari, a regnar è sempre un capo. Sta così nella natura de le cose e nelle leggi de la vita; senza un capo non si può regnare. Tutto è legato al centro e al suo movimento e se andrà distrutto il centro, tutto andrà al disfacimento. Negli antichi era la forza a individuare il capo; nella società moderna saranno invece i voti a far le veci de la forza; forza e voti comunque sia per avere alla fine un capo. Se si vuole dunque raggiungere la eccellenzia in te sta terra, in cielo e in gloria si dovranno formare i presupposti perché ciò avvenga. Ben venga perciò il capo, anzi sarà meglio dire, un grande capo, un capo che sia amato, condiviso e apprezzato. Tutto semplice, e chi mai l'ha detto ? Avrai a che fare con i bastian contrari, con i sabotatori, con chi vede ne la poltrona il grande affare, con l'ombra del passato e l'attuale, la coscienza in arretrato e tutto il minestrone del complesso de li Io; insomma per avere un vero capo ci vorrà quasi un miracolo. Ma è giusto che sia anche detto che, a volte, un capo, sarebbe meglio non averlo; quando questo capo per essere capo, può anche essere dittatore o in delirio di onnipotenza. Allora sì che sono cavoli, regnerà apparentemente l'ordine, ma ne la paura, ne la mancanza di libertà, ne la mancanza di giustizia, per sua ricchezza e in povertà di tutti. In qualche modo amici miei, è in questo modo ch'io vi presento la Signora Schizofrenia; il che vale a dire, la dissociazione e il disordine de li signori Io, di quel che stanno in basso, di quel che stanno in centro, e pure de quelli che stanno sopra, l'Ombra poi che fa ?, i cavoli suoi; la coscienza che è in ritardo per fare la coscienza e il Sé che pare sia da un'altra parte. I ricordi tarati de la nascita; gli Io che si dovrebbero formare; l'ambiente esterno che influisce sul comportamento, l'Ombra che di conseguenza ne avrà il sopravvento, la coscienza che non prende forma, li Chakras in abbandono, il gran casino per sventolare il gran tormento, la nazione che scende a rotoli, e nel più totale smarrimento, la mancanza del capo che non può regnare; non si può più andare avanti, se non nel regno de la confusione, a salire al trono allora saranno in tanti. 'Qui comando io', ma senza l'equilibrio avremo: voci, santi, madonne, dèmoni, personaggi de la storia, mostri in tutte le svariate forme; chiunque nel passaggio soprassiederà al trono per la possibile occasione, in un continuo andirivieni, perché, chi più ne ha più ne metta. Karma, genetica e ambientazione, le tre forti componenti per la grande confusione che porterà alla inevitabile inflazione delirante de li Io; alla dissociazione e alla patologia che veniva chiamata così comunemente: LA DEMENZIA PRECOCEX con la più moderna schizofrenia. E' una vera malattia; a castigar si fa presto a dire; non è neppure un errore de la natura, né una punizione di Dio, ma semmai uno dei tanti percorsi de la vita, che chiunque per karma e coincidenza se può trovare a sperimentare. Infinito Amore, incondizionata pazienza, giusto farmaco e psicoterapia, e non condanna alla ghettizzazione e tanto meno al rogo; eppure sempre 'na creatura che non ha imparato ad avere un capo, e la storia insegna che senza un capo tutto va a sfracelo, pietà per questo popolo che non ha trovato il modo di sapersi organizzare; sono pur sempre i componenti de la nostra personalità, questo niuno abbia mai da dimenticare. La più recente statistica, e i dati sono attendibili, indica che il 10% degli italiani presenta disturbi de la personalità che vanno dal piccolo disagio alla grande sofferenza. Se non si avrà, di conseguenza, l'umiltà di guardarci dentro, di svuotare il sacco e osservare l'Ombra che ci portiamo appresso, questa paurosa percentuale potrebbe alzare il tiro in pochissimi anni. Più di cinquant'anni fa quando io ero bambino, ci si sedeva alla sera attorno al quartiere, ci si conosceva tutti, e sapevamo tutto di tutti nella gioia e nel dolore, e ciascuno diventava un personaggio. Io, piccino di allora, per le loro vicissitudini e per le loro storie che erano vere; in questo modo si faceva cultura e si riempivano le pagine della vita, nulla andava perduto ed io imparavo tanto, che a raccontar oggi non basterebbe la Treccani, ed il bene che avveniva per costoro era più potente de la farmacologia e de la psicoterapia; il Bene e il Male era narrato nel tessuto sociale, e in questo modo la storia si prendeva cura di loro. Con questo non voglio assolutamente dimenticare però come era gestito il male oscuro, i manicomi erano dei veri lager e il malato mentale faceva paura. La modernità non ha dato il sopravvento rispetto al male che ci portiamo dentro, ed è ancora molto, anzi fin troppo; la sofferenza dilaga in ogni dove; l'uomo è ancora alla deriva. Se non si porterà l'uomo e la vita come primo valore, non sarà per questo il farmaco, anche se il suo uso potrà essere discreto, a cambiar le sorti de la vita, ma una coscienza che abbia a trovare i suoi veri spazi e i suoi veri valori, ed è questo che indica l'ERA dell'ACQUARIO, che a molti potrà anche far ridere, ma è la prima volta nella vita dell'uomo che ognuno sarà chiamato per se stesso, in questo apparente, o non apparente sfracelo che da le sue rovine sorgerà o risorgerà l'Uomo Nuovo. Sogno di un'idealista ? Io non lo sono. Di un visionario ?, neanche per sogno, di un realista, questo sì. Intanto mi batterò per questo e guarda caso non sono pure il solo, il lamento è ormai alle porte: 'LA COSCIENZA S'HA DA SVEGLIARE'; non so in quanti anni e non so neppure se con questa forma ci sarò, ma intanto do il benvenuto a questa ERA, che il Gran Maestro de la storia ha chiamato l'Era dell'Acquario per assaporare meglio ancor più quella dell'Oro che sono alchemicamente combinate tra loro; il che, senza essere profeta, vorrà dire: pane, amore, serenità per tutti; non per essere utopia, ma nel Regno de la nuova coscienza dove ogni Io sarà felice di essere se stesso, perché onorare un vero capo sarà solo il "riflesso di ognuno", de gli Io, ne lo riconquistato REGNO per aver raggiunto una più evoluta personalità che corrisponde, guarda caso, ad una più evoluta società. "


OGNI BENE
(Fonte: www.centropsycoarmonia.com )



[Modificato da Club degli Allevatori 21/10/2006 17.29]

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