Punisce il bullo, insegnante denunciata

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°Dark Angel°
00Friday, June 8, 2007 8:36 PM
Cento volte'sono deficiente'su quaderno, insegnante imputata

ANSA - Ven 8 Giu, 12:7

PALERMO - Un insegnante per punire l'alunno che fa il 'bullo' in classe lo obbliga a scrivere cento volte 'Sono un deficiente' sul quaderno . Ma il genitore del ragazzo l'ha denunciata. E adesso il pm ha chiesto per la professoressa la condanna a due mesi di carcere, pena sospesa, per abuso di mezzi di correzione. E' accaduto in una scuola media nel centro di Palermo. La vicenda e' raccontata oggi da 'Il Giornale di Sicilia'. Il ragazzino, dodici anni, aveva vietato a un coetaneo l'ingresso nel bagno dei maschi dicendogli 'Tu non puoi entrare, sei gay, sei femmina...'.
Il padre si e' rivolto ai carabinieri dopo avere detto alla docente: 'Mio figlio sara' deficiente ma lei e' una c...'.
Il pm Ambrogio Cartosio ha chiesto ora la condanna dell'insegnante di 56 anni. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gup Piergiorgio Morosini. La parte civile ha chiesto i danni. L'istituto si trova in un quartiere popolare nei pressi della stazione centrale. Il dodicenne frequentava la seconda media. E' descritto come un ragazzo "molto vivace". Considerato un leader tra i coetanei.
La professoressa di Lettere con trent'anni di lavoro alle spalle ha deciso di punirlo in questo modo per stigmatizzare il gesto da bullo, compiuto all'inizio dell'anno scolastico concluso, nei confronti del compagno di scuola. Sulla vicenda e' intervenuto anche il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano che senza entrare nel merito afferma: "Non esiste una regola generale per i docenti che si trovano davanti a un atto di bullismo.
L'unica cosa da fare e' non ignorarli. Alcuni docenti preferiscono affrontare il comportamento aggressivo con ironia spiazzando il ragazzo. Ma questo non puo' funzionare sempre". In ogni caso se la punizione per il ragazzo sarebbe dovuta servire a migliorare le sue nozioni di ortografia e' stata inutile. Ha infatti scritto per cento volte "sono deficente", omettendo la"i". (foto archivio - ANSA)


mah [SM=g46822]
Golovko
00Friday, June 8, 2007 9:39 PM
Io avrei denunciato il padre guarda un po' [SM=g46812]
Balos77
00Saturday, June 9, 2007 1:16 PM
Credo che queste maniere poco ortodosse di "insegnare" e questi casi di bullismo ci siano sempre stati. A scuola ci siamo stati tutti e sappiamo benissimo quello che succedeva. Ora, forse per moda, forse a causa di qualche caso più ecclatante di altri, spesso questi fatti li troviamo nelle prime pagine dei giornali. Non voglio giustificare ne il comportamento dell'insegnante (la quale se la poteva benissimo cavare con una nota sul registro invece di umiliare l'alunno) ne tantomeno l'alunno, nonostante gesta simili alle sue siano all'o.d.g. nelle scuole italiane. La cosa triste, come dice Golovko, è il comportamento del padre che, IMHO, è arrivato alla denuncia spinto dal vento del momento, sicuro di ottenere dal provveditorato e soprattutto dai media un'attenzione esagerata sul caso. [SM=g7531]
RED_DEVILS_N_7
00Saturday, June 9, 2007 1:58 PM
Re:
°Dark Angel°, 08/06/2007 20.36:

Cento volte'sono deficiente'su quaderno, insegnante imputata

ANSA - Ven 8 Giu, 12:7

PALERMO - Un insegnante per punire l'alunno che fa il 'bullo' in classe lo obbliga a scrivere cento volte 'Sono un deficiente' sul quaderno . Ma il genitore del ragazzo l'ha denunciata. E adesso il pm ha chiesto per la professoressa la condanna a due mesi di carcere, pena sospesa, per abuso di mezzi di correzione. E' accaduto in una scuola media nel centro di Palermo. La vicenda e' raccontata oggi da 'Il Giornale di Sicilia'. Il ragazzino, dodici anni, aveva vietato a un coetaneo l'ingresso nel bagno dei maschi dicendogli 'Tu non puoi entrare, sei gay, sei femmina...'.
Il padre si e' rivolto ai carabinieri dopo avere detto alla docente: 'Mio figlio sara' deficiente ma lei e' una c...'.
Il pm Ambrogio Cartosio ha chiesto ora la condanna dell'insegnante di 56 anni. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gup Piergiorgio Morosini. La parte civile ha chiesto i danni. L'istituto si trova in un quartiere popolare nei pressi della stazione centrale. Il dodicenne frequentava la seconda media. E' descritto come un ragazzo "molto vivace". Considerato un leader tra i coetanei.
La professoressa di Lettere con trent'anni di lavoro alle spalle ha deciso di punirlo in questo modo per stigmatizzare il gesto da bullo, compiuto all'inizio dell'anno scolastico concluso, nei confronti del compagno di scuola. Sulla vicenda e' intervenuto anche il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano che senza entrare nel merito afferma: "Non esiste una regola generale per i docenti che si trovano davanti a un atto di bullismo.
L'unica cosa da fare e' non ignorarli. Alcuni docenti preferiscono affrontare il comportamento aggressivo con ironia spiazzando il ragazzo. Ma questo non puo' funzionare sempre". In ogni caso se la punizione per il ragazzo sarebbe dovuta servire a migliorare le sue nozioni di ortografia e' stata inutile. Ha infatti scritto per cento volte "sono deficente", omettendo la"i". (foto archivio - ANSA)


mah [SM=g46822]



Tale padre, tale figlio.
Se il bamboccio è decerebrato, da qualcuno avrà preso. Ed ora sappiamo anche da chi. [SM=g46812]


°Dark Angel°
00Sunday, June 10, 2007 12:31 PM
io credo che la maestra non abbia poi fatto tanto male...il ragazzino di 12-13 anni stava dicendo a un compagno: "Gay, non ti faccio entrare in classe sei un a femminuccia.."
sappiamo che un ragazzino si è suicidato per queste cose, e la maestra non poteva non far nulla, una nota non sarebbe servita, così come forse non è servito il far scrivere la pura verità in un foglio. Io un ceffone lo avrei dato in tutta sincerità (ma tranquilli non è mia intenzione diventare un giorno maestra [SM=g46812] )

il padre non è commentabile invece [SM=g46822]
Balos77
00Wednesday, June 27, 2007 3:40 PM
Punì il bullo, Prof assolta a Palermo
Era imputata di abuso dei mezzi di correzione. Il ragazzino apostrofò un compagno come «femminuccia e gay»


PALERMO - Assolta dal gup di Palermo Piergiorgio Morosini la professoressa di italiano imputata di abuso dei mezzi di correzione dopo aver fatto scrivere per 100 volte a un alunno la frase «sono un deficiente». Si era trattato di una punizione, secondo la difesa, per l'atteggiamento da bullo assunto dallo studente, un tredicenne, che aveva impedito a un compagno di accedere al bagno dei maschi della scuola apostrofondolo come «femminuccia e gay». Il pm Ambrogio Cartosio aveva chiesto la condanna della docente a due mesi di reclusione. Il processo ha preso origine dalla denuncia dei genitori dell'alunno punito.

corriere.it
°Dark Angel°
00Wednesday, June 27, 2007 3:46 PM
bè meno male!
RED_DEVILS_N_7
00Thursday, June 28, 2007 12:28 PM
Ah, incredibile: una giuria ha stabilito che punire un povero somaro decerebrato al quale nessuno ha insegnato l'educazione (e tante altre cose, vista l'ignoranza) quando si comporta da quello che è, non è un reato.
Veramente illuminante..ci voleva proprio. Sennò nessuno ci sarebbe arrivato da solo.
foxy88
00Thursday, June 28, 2007 7:41 PM
A parte che il padre avrebbe potuto dirgliela personalmente quella frase, comunque poco importa se è un bambino delle elementari; se a casa sua l'educazione è un optional e contro un tuo compagno più debole si è comportato da cafone allora l'appellativo di "deficiente" se lo è meritato pienamente.
Balos77
00Monday, July 9, 2007 3:37 PM
Probabilmente non la pensano tutti come noi... [SM=g46822]

Palermo: appello del pm contro assoluzione insegnante

PALERMO - Il pm di Palermo Ambrogio Cartosio ha presentato appello contro la sentenza di assoluzione nei confronti dell'insegnante, processata per aver fatto scrivere a un suo alunno 100 volte "sono un deficiente" come punizione per aver dato del "gay" a un compagno di classe. Il pm, nell'impugnazione, fa riferimento anche all'articolo 3 della Convenzione di Ginevra, "che tra l'altro dice - sottolinea Cartosio - che nessuno puo' essere sottoposto a trattamenti degradanti".

corriere.it

La legge ed il buon senso continuano a marciare in parallelo... [SM=g46822]
RED_DEVILS_N_7
00Thursday, July 12, 2007 2:49 PM
Re:
Balos77, 09/07/2007 15.37:

Probabilmente non la pensano tutti come noi... [SM=g46822]

Palermo: appello del pm contro assoluzione insegnante

PALERMO - Il pm di Palermo Ambrogio Cartosio ha presentato appello contro la sentenza di assoluzione nei confronti dell'insegnante, processata per aver fatto scrivere a un suo alunno 100 volte "sono un deficiente" come punizione per aver dato del "gay" a un compagno di classe. Il pm, nell'impugnazione, fa riferimento anche all'articolo 3 della Convenzione di Ginevra, "che tra l'altro dice - sottolinea Cartosio - che nessuno puo' essere sottoposto a trattamenti degradanti".

corriere.it

La legge ed il buon senso continuano a marciare in parallelo... [SM=g46822]



E' più degradante scrivere 100 volte "sono deficiente" (quando è vero), o sentirsi dare (probabilmente spesso) del gay davanti a compagni ed amici, subendo così un'umiliazione che, amplificata dalla cattiveria tipica dei ragazzini, può diventare opprimente (vedi il caso del ragazzo suicida)? Per gente dotata di cervello il dubbio non esiste.
Sperando che non salti fuori qualcuno a sostenere che "gay" non sarebbe un insulto (com'è già successo altrove) [SM=g46812]

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