PINO DANIELE - TERRA MIA

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LIGABUE NA
00Tuesday, June 3, 2008 5:12 PM
Questo è l'album d'esordio del Pinuccio nazionale, ma ogni volta che lo si ascolta sembra che questa fotografia di napoli sia stata scritta nel 2008, si perché purtroppo la Napoli che viene descritta in questo cd non è molto diversa dalla Napoli di oggi. L'album inizia con l'inno partenopeo per eccellenza (assieme a 0' surdato 'nnammurato) Napule è, in questo brano ci sono tutti colori di Napoli quelli tristi e quelli allegri, il brano viene sorretto da un piano che lo pervade di una maliconia che porta l'ascoltare ad emozionarsi subito al primo ascolto. Il brano che segue è "Na tazzulella 'e cafè" (canzone diventata famosa grazie a Renzo Arbore che l'ha usava nel suo programma radiofonico "Alto gradimento") questo è un pezzo di denuncia verso i politici italiani che nelle campagne elettorali prima ci "addolciscono con il caffè" e poi dopo pensano solo a "lisciarsi i capelli" dimenticandosi delle promesse fatte. Il terzo pezzo descrive benissimo il folklore che troviamo in ogni quartiere di napoli ma soprattutto è canzone di denuncia, infatti "Ce Sta Chi Ce Penza" ,che Pino avrebbe potuto scrivere oggi, sembra essere la fotografia dei giorni che stiamo passando noi Napoletani diventati la fogna d'italia per colpa di politici strafottenti che hanno pensato solo ai propri interessi riependoci di "munnezza". Il quarto brano è “Suonno d’ ajere”, una ballata magia ed evocativa che prende spunto dai classici della Musica Napoletana. Il pezzo che segue è “Madonna mia”, che fonde le sue origini nel blues americano.Il sesto pezzo è “Saglie saglie” che come in “Suonno d’ ajere” miscela la voce di Pino con una voce femminile. Il pezzo che segue è un altro pezzo storico della carriera di Pino Daniele: "Terra mia" rappresenta tutta la rassegnazione di noi Napoletani nel vedere la nostra Terra martoriata dalla Cammorra sperano che un giorno questa LIBERTA' tanto sognata arrivi. L'ottavo brano “Che calore” è un pezzo rock pieno di ironia e molto solare. La successiva “Chi po’ dicere” è una ballata voce e chitarra, un pezzo che dura poco tempo ma una delle più emozionanti dell'intero album [SM=x1483617] . Segue "Fortunato" che descrive un tipico venditore ambulante partenopeo. Il pezzo seguente è "Cammina Cammina" una ballata molto malinconica, che descrive in modo poetico la solitudine di un vecchietto rimasto senza la sua metà e che aspetta tristemente e forse con un pò di sollievo il momento in cui potrà raggiungerla. “O’ padrone” ha una musicalità allegra e solare nasconde un altro problema sociale il lavoro in nero. Chiude in bellezza il disco "Libertà" una ballatta struggente che non può far altro che emozionare.

Questo è il Pino che vogliamo ricordare e che vorremmo riavere, un Pino che parla di Napoli in modo epico e poetico....
mblu6
00Tuesday, June 3, 2008 7:42 PM
Re:
LIGABUE NA, 03/06/2008 17.12:



Questo è il Pino che vogliamo ricordare e che vorremmo riavere, un Pino che parla di Napoli in modo epico e poetico....




quante volte me lo sono detto anche io...

ma più passa il tempo e più comprendo le ragioni del suo scappare via [SM=g10858]

dal punto di vista artistico è innegabile che gli sia venuta meno la musa ispiratrice proprio per questo
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