Motomondiale 2013

uepino
00Tuesday, August 13, 2013 5:32 PM
A metà strada del motomondiale la classifica è questa:

POS PILOTA TEAM NAZIONE PUNTI
1 Marc MARQUEZ Repsol Honda Team 138
2 Dani PEDROSA Repsol Honda Team 136
3 Jorge LORENZO Yamaha Factory Racing 127
4 Cal CRUTCHLOW Monster Yamaha Tech 3 107
5 Valentino ROSSI Yamaha Factory Racing 101
6 Andrea DOVIZIOSO Ducati Team 74


Alcune domande che nascono spontanee (mi sento un po' Marzullo)

* cosa ha inciso di più sulla classifica: i meriti di Marquez o gli infortuni di Pedrosa e Lorenzo.

* riuscirà un esordiente a vincere il titolo al debutto in MotoGp (cosa credo che non sia riuscita neanche a Valentino)?

* Valentino Rossi come si piazza in questo duello spagnolo?


Strega (ma anche altri) aspetto un tuo parere tecnico [SM=g9104]
strega@rossa
00Friday, August 16, 2013 11:09 AM
Re:
uepino, 13/08/2013 17:32:

A metà strada del motomondiale la classifica è questa:

POS PILOTA TEAM NAZIONE PUNTI
1 Marc MARQUEZ Repsol Honda Team 138
2 Dani PEDROSA Repsol Honda Team 136
3 Jorge LORENZO Yamaha Factory Racing 127
4 Cal CRUTCHLOW Monster Yamaha Tech 3 107
5 Valentino ROSSI Yamaha Factory Racing 101
6 Andrea DOVIZIOSO Ducati Team 74


Alcune domande che nascono spontanee (mi sento un po' Marzullo)

* cosa ha inciso di più sulla classifica: i meriti di Marquez o gli infortuni di Pedrosa e Lorenzo.

* riuscirà un esordiente a vincere il titolo al debutto in MotoGp (cosa credo che non sia riuscita neanche a Valentino)?

* Valentino Rossi come si piazza in questo duello spagnolo?


Strega (ma anche altri) aspetto un tuo parere tecnico [SM=g9104]




a me Marquez piace molto, lo trovo molto bravo e sarà indubbiamente il campione dei prossimi anni credo non sia impossibile per lui vincere il titolo. ovvio che gli infortuni di Lorenzo e Pedrosa lo hanno un po' aiutato ma ciò non sminuisce la sua bravura.
Con gran dispiacere devo ammettere che Valentino non è più il campionissimo di una volta e lui stesso ha ammesso che correrà fino al 2016 poi farà altro ma credo che un quarto posto potrebbe essere suo, considerato che negli ultimi gran premi ha ottenuto buoni piazzamenti
strega@rossa
00Monday, August 19, 2013 8:14 PM
MotoGP - Marquez, il ragazzo che riscrive tutti i record

Il rookie spagnolo, leader del mondiale, ha già frantumato 11 record nella prima stagione nella classe regina. Con il successo di Indy ha eguagliato Kenny Roberts nel numero di vittorie da esordiente: l'unico a vincere il mondiale da rookie. E a Silverstone può togliere un primato a Rossi: il numero di podi al debutto in MotoGP

Più passano le gare più è facile pensare che questo mondiale MotoGp 2013 sarà destinato ad entrare dritto nella storia del motociclismo iridato. A renderlo memorabile ci sta pensando Marc Marquez che nel suo anno da rookie nella classe regina si sta divertendo non solo a stracciare gli avversari ma anche a polverizzare tutti i record di precocità. Ad Indianapolis il 20enne fenomeno di Cervera ha eguagliato il primato di successi di Kenny Roberts datato 1978, unico altro pilota finora a riuscire a trionfare in quattro gare nella stagione da rookie. Lo statunitense è anche l’unico ad essere riuscito nell’impresa di laurearsi campione del mondo da esordiente in 500-MotoGp: un record che potrebbe essergli strappato proprio da Marquez che ad otto gare dalla chiusura della stagione comanda la classifica con 21 punti di vantaggio sul compagno di squadra Dani Pedrosa e 35 sul campione iridato in carica Jorge Lorenzo.

Numeri da extraterrestre quelli del Cabroncito che finora ha impressionato per la continuità di rendimento (nove podi in 10 gare, quattro pole position conquistate contro le 2 di Lorenzo e Pedrosa), la velocità di adattamento alla top class e la facilità di portare al limite la sua Honda RC213V riuscendo a limitare al minimo gli errori. Soprattutto questo aspetto è straordinario visto lo stile di guida estremamente “aggressivo” ed “impetuoso” di Marquez, che in gara i rischi se li prende volentieri e quando deve derapare o sorpassare un avversario in un punto critico non si fa pregare.



I RECORD FRANTUMATI - Tornando ai record ecco un breve elenco di tutti i primati riscritti ad oggi da Marc Marquez nella top class:

- Nella sua prima gara in Qatar, Marquez è stato il più giovane pilota a realizzare un giro veloce in un GP della classe regina (20 anni e 49 giorni). Il più precoce in precedenza era stato Freddie Spencer

- Sempre in Qatar, Marquez è diventato il pilota più giovane a salire sul podio in 500-MotoGp sfilando il record al giapponese Abe che ci riuscì nel 1995.

- Ad Austin nella seconda gara dell’anno, Marquez a 20 anni e 62 giorni è stato il più giovane pilota a realizzare una pole position nella top class aggiornando il primato Freddie Spencer

- Sempre ad Austin il 21 aprile 2013, Marquez a 20 anni e 63 giorni è diventato il più giovane a vincere una gara in 500-MotoGp togliendo il record a Freddie Spencer (20 anni e 196 giorni) che resisteva da 31 anni

- Marquez con il suo successo ad Austin è diventato anche il più giovane pilota nella storia del motomondiale a riuscire a vincere una gara in tutte e tre le classi. Il primato apparteneva a Daniel Pedrosa (20 anni e 227 giorni)

- Marquez è il più giovane pilota a guidare la classifica generale, in precedenza questo primato di precocità apparteneva a Jorge Lorenzo che lo realizzò nella stagione 2008

- Nella gara di Austin Marquez è diventato anche il più giovane pilota a collezionare due podi consecutivi in 500-MotoGp sfilando a Randy Mamola un primato che durava dal 1981.

- A Laguna Seca il 21 luglio 2013, Marquez è diventato il primo debuttante a vincere una gara sul mitico tracciato americano

- A Laguna Seca, Marquez ha strappato a Spencer il record di più giovane pilota a vincere due gare di fila in 500-MotoGp. “Fast Freddie” nel 1983 vinse in Sud Africa e Francia all’età di 21 anni e 104 giorni contro i 20 anni e 154 giorni di Marquez primo classificato in Germania e a Laguna.

- Ad Indianapolis, Marquez ha eguagliato il record di vittorie (4) da esordiente di Kenny Roberts nel 1978. Marc come Roberts è finora l’unico pilota ad aver trionfato in tre gare consecutive nella stagione da rookie.

- Ad Indianapolis, Marquez è diventato il primo pilota nella storia del mondiale a collezionare nove podi nelle prime dieci gare in 500-MotoGp. Giacomo Agostini nel 1965 nella sua stagione da esordiente si era fermato a sette podi in otto gare.


I PRIMATI NEL MIRINO – I prossimi record che sono destinati ad essere aggiornati da Marquez sono i podi ottenuti nella stagione d’esordio in 500-MotoGp, che appartiene al momento a Valentino Rossi che nel 2000 ne riuscì a portare a casa 10 e quello dei punti totalizzati nella stagione di debutto, attualmente in mano a Pedrosa che nel 2006 chiuse a quota 215 (attualmente il Cabroncito ne ha conquistati 185). Solo questione di qualche settimana e anche questi risultati saranno roba di Marc, per sapere se riuscirà a mettersi in bacheca anche il titolo mondiale invece bisogna aspettare fino a novembre. La strada però è quella giusta…
strega@rossa
00Monday, August 19, 2013 8:17 PM
a me 'sto ragazzo piace sempre di più...
strega@rossa
00Monday, August 26, 2013 1:32 PM

MotoGP: Marc Marquez, grande vittoria a Brno


Guizzo di Pedrosa che sfila il 2° posto a Lorenzo, 3°. Rossi 4°, batte in volata Bautista. Crutchlow cade

08:21 - Marc Marquez conquista il GP della Repubblica Ceca, quinto centro stagionale, quarto di fila, allungando in classifica mondiale. Nel finale Pedrosa (Honda) sfila il 2° posto a Lorenzo (Yamaha, 3°). Rossi (Yamaha) chiude 4°, con 10 secondi di ritardo dai primi, dopo una lotta costante con Bautista (Honda, 5°). Segue Bradl (Honda), 6° davanti alle Ducati di Dovizioso, Hayden e Iannone. Espargaro (ART) 10°, caduto il poleman Crutchlow (Yamaha).


E' una vera furia Lorenzo, che parte a cannone tirandosi dietro le Honda di Marquez e Pedrosa. Crutchlow gli si accoda, mentre attacca subito anche Rossi che si libera di Smith e va dritto alla caccia di Bautista. Firma subito il giro veloce Jorge, che prova una vera fuga subito nei primi giri. Mentre Marc sembra un po' frenare il passo di Dani e Cal. E' scatenato Bautista che infila senza timore proprio il poleman Cal. Intanto finiscono a terra Corti e Barbera, poi Pesek e Smith.

Non si lascia attendere la risposta di Crutchlow che ripassa Bautista, mentre Rossi approfitta per farsi sotto ai due scatenati. Ma Cal esagera, spinge forte, e dopo 7 giri scivola via nella sabbia. L'inglese si rialza, corre e torna in sella, rientrando al 20° posto. E' il segnale per Rossi, che con un'entrata decisa e pulita si prende la quarta piazza ai danni di Bautista. Al comando, Lorenzo martella giri veloci, ma le due Honda ricuciono il distacco, gli si fanno sotto, controllando e gestendo il ritmo. Dieci giri al termine e cade qualche lieve goccia di pioggia. Immediatamente sventola la bandiera bianca. Fase critica, che apre la porta alla possibilità del cambio moto, preparate prontamente dai team fuori dai box con le gomme da bagnato.

L'occhio di Lorenzo si fa ancora più attento, mentre alle sue spalle Marquez si esalta incollandosi alla coda del maiorchino. Tanto da provare un primo timido affondo, che genera un incrocio delle traiettorie, nel veloce cambio di direzione, lasciando la M1 al comando. Jorge, però, non può respirare. Marc s'incattivisce e si butta letteralmente dentro nella sinistra in salita. E' una fucilata che consegna alla Honda numero 93 la testa della corsa. Valentino intanto lotta per la quarta piazza con Bautista, entrambi già a oltre 7"5 dai primi tre.

Quattro giri al termine e Lorenzo affila il coltello e ripassa Marquez, che risponde ancora nella sinistra in salita. E' uno straordinario Jorge che deve anche difendersi da Pedrosa, incollato alle sue spalle. Tempo un giro e Dani sfregia la carena della Yamaha, prendendosi il secondo posto. I giochi sono fatti: Marquez va a mettere il suo sigillo sul tracciato di Brno, ridefinendo ancora una volta un tot. di record impressionati. Di fatto, precoce e primo ancora una volta, sempre di più. Bravo a ipotecare seriamente il titolo iridato, con 213 punti.

Dietro Pedrosa limita i danni, ma perde nuovamente terreno, con 187 punti. Ovvero -26, che equivale a qualcosa in più di una gara di vantaggio per il compagno di box. Allo stesso modo, Lorenzo (169 punti) si accontenta del terzo posto, dimostrandosi fortissimo mentalmente, ma in sella ad una M1 che paga evidentemente un gap tecnico importante dalle RC213V. Situazione analoga per Rossi, che vince la volata finale con Bautista, ma perde il confronto con i giovani rivali là davanti. Nel mondiale Valentino tiene la quarta piazza con 143 punti, anche grazie all'auto-eliminazione di Crutchlow (127). Simpaticamente arrogante nel dopo pole, l'inglese questa volta torna nel box Tech3 con le orecchie basse.
strega@rossa
00Tuesday, September 10, 2013 12:14 AM
MotoGP, Misano: tutti contro Marc Marquez

La MotoGP questo fine settimana si trasferirà in Riviera, per un’ultima festa di fine estate sul circuito di Misano. Una festa, dicevamo, ma particolarmente seria nonostante il clima costiero e le tante possibilità di divertimento che gli eventi collaterali al GP offrono. Fra i 4.226 metri della pista dedicata a Marco Simoncelli, le cose andranno diversamente. Dopo Silverstone il mondiale non si è ancora riaperto e Marquez arriverà in Italia con un bottino di punti consistente e per gli avversari questa sarà una possibilità per tentare di riavvicinarlo.

YAMAHA ANCORA FAVORITA – Jorge Lorenzo in Inghilterra è riuscito a battere il piccolo diavolo e ha tutta l’intenzione di ripetersi. Negli ultimi due GP a Misano il maiorchino ha vinto, e da quando corre in MotoGP non ha mai fatto peggio del secondo posto, oltre a una vittoria in 250 nel 2007. La pista gli piace e le caratteristiche si adattano alla M1. Da quanto il motomondiale è tornato in Romagna, quattro edizioni sono state vinte dalla Yamaha, mentre Ducati e Honda sono riuscite a trionfare solo una volta a testa. In attesa di scoprire se avrà il tanto atteso cambio seamless, Jorge deve riuscire a sfruttare il fattore campo per mantenersi in corsa per il titolo, sperando che questa volta funzioni anche il gioco di squadra.

Proprio Valentino Rossi potrebbe essere un alleato nella prossima tappa. Il pesarese, che vive a pochi chilometri dalla pista, con la Yamaha ha vinto due volte (nel 2008 e nel 2009) e lo scorso anno, complici dei test poche settimane prime del GP, riuscì a portare perfino la Ducati sul podio. Il Dottore nelle ultime gare non è riuscito a contrastare i tre spagnoli e per lui l’opportunità offerta da Misano è di quelle da non lasciarsi scappare. Non ha più nessuno obiettivo iridato, ma solo voglia di riscatto, di dimostrare ancora di essere veloce. Niente di meglio che farlo in mezzo al proprio pubblico.

HONDA PRONTA AL CONTRATTACCO – Si fa presto a dire Yamaha favorita, ma ormai gli avversari giapponesi non sembrano avere punti deboli. E tanto meno Marquez. Il fatto di correre su piste nuove in sella a una MotoGP non lo ha mai fermato e, per levare gli ultimi dubbi, a Misano Marc ha già vinto tre volte, due in Moto2 e una in 125. Calcoli di classifica non ne farà, la spalla già in buone condizioni a Silverstone non dovrebbe dargli problemi e il suo talento farà il resto. Sarà lui l’avversario di tutti i piloti in gara e avrà le spalle abbastanza larghe per far fronte a questo peso.

Il suo nemico principale potrebbe essere in casa. Dani Pedrosa vinse a San Marino nel 2010 e vorrebbe ripetersi, anche perché il gradino più alto del podio gli manca da Le Mans. Nelle ultime due gare è stato velocissimo, ma a stappare lo spumante sono sempre stati gli altri. Benché sia il più vicino i classifica a Marquez, sembra essersi già arreso. Dani deve battere il compagno di squadra anche per ristabilire una gerarchia interna già decisa, per dare una svolta a una stagione in cui si ritrova nuovamente ‘sconfitto’ di lusso. In questo senso potrebbe essere un prezioso alleato per Jorge, che non può solo vincere ma deve sperare che altri piloti tolgano punti a Marc.

DUCATI, ULTIMA SPERANZA – Difficile che un piacere del genere lo possano fare gli uomini in Rosso. Misano è una delle piste preferite dalla Ducati per i test, Pirro ci ha scavato i solchi e anche Hayden e Dovizioso ci sono andati spesso. E’ un vantaggio partire con tanti dati a disposizione e il precedente di Rossi della scorsa stagione farebbe ben sperare. Però la D16 sembra avere un gap difficilmente annullabile anche in queste condizioni. La moto è troppo distante dalla concorrenza per sperare in un podio, anche se qualche sorpresa potrebbe non essere esclusa. Né Dovizioso né Hayden sono mai saliti sul podio nel GP di San Marino, a meno di condizioni di gara particolari è improbabile ci riescano domenica. Sarebbe però importante avvicinarsi almeno agli avversari, una piccola soddisfazione in una stagione che ne riservate molto poche.
figurina
00Friday, September 13, 2013 9:49 PM
mi permetto di dire una cosa forse stupida

marquez sta dimostrando davvero di meritare il titolo,non si ferma a ragionare per i punti, lui lotta per vincere,non guida come pedrosa che sarà sempre dietro "infatti non vincerà mai un mondiale"

per quanto riguarda valentino resta il numero uno ma dovrebbe capire che ormai è meglio uscire a testa alta;)

p.s per quanto riguarda gli infortuni contano è non contano loro non sono umani è i dottori sanno cosa fare :D
strega@rossa
00Friday, October 11, 2013 5:14 PM
MotoGP: Hayden forse in Aprilia. Calendario 2014, niente Laguna Seca

Motogp mercato piloti 2014: Nicky Hayden è stato lasciato a piedi da Ducati ma per la prossima stagione punta a restare in MotoGP forse in Aprilia. Novità nel calendario gare 2014: non ci sarà Laguna Seca

Nicky verso un accordo con Aprilia
Nicky Hayden è a un bivio nella sua carriera: l'anno prossimo non farà parte del team ufficiale Ducati MotoGP, sostituito da Cal Crutchlow, ma al momento non ha ancora trovato un accordo con un altro team. Kentucky Kid ha ricevuto offerte da Superbike e MotoGP, inizialmente sembrava che Nicky potesse restare in Ducati con la 1199 Panigale SBK, ma la possibilità più concreta è vederlo impegnato con ART o con una Honda CRT nella MotoGP. In una recente intervista Nicky ha confermato "È vero, sono in contatto con Aprilia e abbiamo discusso molto ultimamente, ma non siamo ancora arrivati a un accordo ufficiale. Ho incontrato molte persone nel paddock della SBK e dopo aver discusso posso dire che il mio cuore rimane in MotoGP e vorrei stare qui. Qui ho più possibilità e per me lo show migliore è in MotoGP, qui ho lasciato il cuore in tutti questi anni. La Superbike però potrebbe essere una buona possibilità per il mio futuro". Entrando più nel dettaglio, Nicky si è soffermato sull'offerta avanzata da Aprilia per una ART di nuova generazione: "La moto sarà simile a quella che guida Espargaro, ma mi hanno parlato di molte idee e c'è molto interesse da parte della casa motociclistica nell'evolvere il mezzo per renderlo più prestazionale. Nel caso andassi con loro, però, non potrò portarmi dietro la mia squadra, perché sono tutti sotto contratto con Ducati per un altro anno. Sarà sicuramente difficile lasciare questi ragazzi dopo 5 anni." Al suo posto in Ducati arriverà Cal Crutchlow, un pilota diverso da lui. "Non mi sento in grado di dare grandi consigli. Cal è un pilota veloce, questo è chiaro a tutti, quindi dipende tutto da come riuscirà a migliorare la moto e da come lui si sentirà in sella. Non credo che ora come ora lui possa fare la differenza. E' una moto diversa dalla Yamaha, ma lo scoprirà presto. Comunque alla fine si tratta sempre di una moto con due ruote e sono sicuro che saprà andare forte". Se il futuro dell'americano è incerto, ci sono invece più certezze sul calendario 2014, dalla prossima stagione non ci sarà più il GP di Laguna Seca con la sua celebre curva del "cavatappi", problemi di costi hanno detto gli organizzatori che hanno dovuto cedere di fronte alla concorrenza di Indianapolis e del nuovo circuito del Texas. Questo il loro saluto alla MotoGP "Purtroppo non ci sarà un 16° Gran Premio degli Stati Uniti nel 2014 a Laguna Seca. In questo momento, gli Stati Uniti sono solo in grado di supportare due eventi in MotoGP. Il sostegno fornito dagli stati del Texas e Indiana rendono difficile per noi, ente no-profit, competere con queste organizzazioni".. La stagione 2014 allora inizierà come da tradizione in Qatar con la gara i notturna il 23 marzo e terminerà il 9 novembre al Ricardo Tormo di Valencia. Ecco il calendario completo: Round 1, 23 Marzo Qatar Doha / Losail; Round 2, 13 Aprile Americhe di Austin; Round 3, April 27 Argentina Termas de Rio Hondo; Round 4, 4 maggio Spagna Jerez de la Frontera; Round 5, 18 maggio Francia Le Mans; Round 6, 1 giugno Italia Mugello; Round 7, 15 giugno Catalunya Barcelona – Catalunya; Round 8, 28 giugno Olanda TT Assen; Round 9, 13 luglio Germania Sachsenring; Round 10 : 10 agosto GP Indianapolis Indianapolis; Round 11, 17 Agosto Repubblica Ceca Brno; Round 12, 31 Agosto Gran Bretagna Silverstone; Round 13, 14 settembre San Marino e della Riviera di Rimini Marco Simoncelli Misano; Round 14, 21 settembre Aragon Motorland Aragon; Round 15, 28 settembre Brasile Brasilia; Round 16, 12 ottobre Malesia Sepang; Round 17, 19 ottobre Giappone Motegi; Round 18, 26 ottobre in Australia Phillip Island; Round 19, 9 novembre Valencia Ricardo Tormo – Valencia - See more at: www.insella.it/sport/motogp-nicky-hayden-aprilia-calendario-2014#sthash.uho...
strega@rossa
00Monday, October 14, 2013 10:24 PM


MotoGP, a Phillip Island Casey Stoner entra nella leggenda



Il due volte Campione del Mondo è il 20esimo pilota della storia a entrare nella “Hall of Fame”. Il riconoscimento arriverà a Phillip Island, durante il GP d’Australia.

A un anno dal suo ritiro dalla MotoGP, Casey Stoner continua a far parlare di sé e non solo in riferimento a un poco probabile ritorno in pista a Phillip Island quale sostituto dell’infortunato Stefan Bradl, bensì per un traguardo importante. Stoner, attualmente collaudatore della Honda, a Phillip Island entrerà a fare parte della “Hall of Fame” della MotoGP. Un riconoscimento che porta il due volte Campione del Mondo a essere la 20esima Leggenda della MotoGP, insieme a Giacomo Agostini, Mick Doohan, Geoff Duke, Wayne Gardner, Mike Hailwood, Daijiro Kato, Eddie Lawson, Anton Mang, Angel Nieto, Wayne Rainey, Phil Read, Jim Redman, Kenny Roberts, Jarno Saarinen, Kevin Schwantz, Barry Sheene, Freddie Spencer, John Surtees e Carlo Ubbiali.

“Sono onorato di ricevere questo riconoscimento” ha dichiarato Stoner, “è qualcosa che non mi sarei mai aspettato” ha commentato Stoner che con due Mondiali vinti, il primo nel 2007 con la Ducati che ha portato la Casa di Borgo Panigale a trionfare nel Motomondiale per la prima volta e quello del 2011 con la Honda, e 38 GP vinti in 115 gare, è dietro solo a Valentino Rossi, Giacomo Agostini e Mick Doohan cper numero di vittorie nella classe regina.




L’evento si terrà domenica 20 ottobre, poco prima dell’inizio della gara MotoGP. Stoner farà il suo ritorno a Phillip Island per un gito d’onore al fianco di Mick Doohan e Wayne Gardner su un circuito che lo ha visto trionfare per sei volte consecutive, dal 2007 al 2012, e su cui ha lasciato il segno nella curva a lui intitolata lo scorso anno, la “Casey Corner”: “Il Gp d’Australia del 2012 è stata la conclusione perfetta della mia carriera” ha dichiarato Stoner a Fox Sport Australia, “Sarà bello tornare in pista con Mick e Wayne senza la pressione di correre. Non vedo l’ora di salutare tutti i tifosi che mi hanno supportato durante la mia carriera”.


strega@rossa
00Monday, October 14, 2013 10:30 PM
MotoGp, a Sepang trionfa Pedrosa. Rossi ricorda Simoncelli

Una bandiera, da far sveltolare nel vento umido e caldo di Sepang, come i riccioli di quell'amico fraterno che una mattina di due anni fa, proprio su quella lingua d'asfalto malese, trovo' la morte inseguendo un sogno a due ruote
Valentino Rossi celebra cosi', non appena tagliato il traguardo, il ricordo di Marco Simoncelli: il 58 - il numero del Sic - brandito verso il cielo, perche' a volte basta poco, un pezzo di stoffa con due cifre stampate sopra, per farti sentire vicino chi non c'e' piu', fino ad illuderti ancora che sia li' vicino a te.E' questa la fotografia che di Sepang2013 vogliamo conservare, insieme a un duello in cui davvero il Sic si sarebbe divertito un mondo a fare magari da terzo incomodo: quello tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo a meta' gara: sorpassi, controsorpassi e "sportellate" che alla fine hanno premiato il numero 93 della Honda, secondo al traguardo e ora davvero a un soffio (+43 in classifica proprio su Lorenzo) dal suo primo titolo mondiale nella classe regina, per di piu' da esordiente Trionfo Honda Hrc sancito dalla splendida vittoria di Dani Pedrosa: quello che di Marquez a inizio stagione era formalmente "il capitano", riesce a rubare al delfino/rivale almeno qualche fotogramma nel film dell'annata, grazie a partenza decisa e a una gara di puro ritmo, in cui Dani (che ha curato i postumi della caduta di Aragon con una terapia a base di punture di api...) e' bravo a allungare subito e a rimanere fuori dalla bagarre tra Marquez e Lorenzo, mettendo cosi' in bacheca il terzo successo stagionale.Fuori dal podio - E Rossi? Il meglio della sua gara all'inizio (col secondo posto in griglia di partenza e il buon ritmo in avvio) e alla fine (col tributo al Sic di cui abbiamo detto): in mezzo un'altra gara lontano dalle sfide che contano davvero, l'abituale confronto/scontro con Bautista e un quarto posto (l'ennesimo...) che suona quasi come una definitiva ammissione d'impotenza, rispetto al dominante trio iberico. Impotenza, si badi bene, che pero' non e' sola del Dottore, ma soprattutto della sua Yamaha nei confronti della straripante Honda. Valentino, piuttosto, s'interroghi sul perche' non riesca a stare in scia del compagno di scuderia Lorenzo....

Gli altri - Quinto posto per Bautista che ha preceduto Crutchlow, Smith e Dovizioso. Fuori l'altra Ducati di Nicky Hayden, a completare l'ennesimo fine settimana da incubo per la Rossa di Borgo Panigale: la speranza e' che l'arrivo dell'ingegner Dall'Igna dall'Aprilia il prossimo anno, possa davvero portare a un cambiamento di rotta: una MotoGp senza Ducati protagonista (e che anzi si trasforma in malefica prosciugatrice di talenti, in particolare italiani...) e' davvero senza senso.
Classifica - Con il secondo posto di oggi Marquez allunga il suo vantaggio in classifica e si porta a più 43 punti su Jorge Lorenzo (298 punti contro 255). Dani Pedrosa sale a 244 punti mentre Valentino Rossi a 198. Prossimo appuntamento tra una settimana per il Gp d'Australia.

uepino
00Tuesday, October 22, 2013 4:45 PM
Strega come vedi l'errore Honda nell'ultimo GP?
Marquez riuscirà a controllare i nervi o si farà prendere dalla paura di vincere?
strega@rossa
00Friday, October 25, 2013 1:27 PM
Re:
uepino, 22/10/2013 16:45:

Strega come vedi l'errore Honda nell'ultimo GP?
Marquez riuscirà a controllare i nervi o si farà prendere dalla paura di vincere?




l'ultima corsa non ho avuto la possibilità di seguirla neppure dopo Marquez è molto giovane ma non può permettersi di fare questi erroni, rischia di giocarsi il mondiale. sicuramente è un po' frastornato...rischiare di vincere un mondiale al suo esordio in gp è un' impresa da fenomeni.
ora vediamo cosa sarà capace di fare domenica
strega@rossa
00Friday, October 25, 2013 1:29 PM
MotoGp Giappone, Lorenzo: «Campionato aperto, ci crediamo»

Lo spagnolo è ancora in corsa per il titolo e si prepara al duello con Marquez a Motegi
MOTEGI - Non sarà una passeggiata, ma ora le possibilità di riprendersi il Mondiale sono molto più concrete: «Il campionato è aperto, ma è lontano dall'essere nelle nostre mani. Però abbiamo la possibilità di crederci davvero». Il campione del mondo in carica della MotoGp, Jorge Lorenzo, arriva a Motegi, penultima prova del mondiale, carico e determinato a giocarsi al meglio le sue chance iridate. La corsa al titolo si è riaperta grazie alla squalifica del leader iridato Marquez a Phillip Island, per essere rientrato in ritardo ai box nell'ultimo Gp d'Australia per un errore del muretto della Honda. Ora tra i due ci sono solo 18 punti. Il pilota spagnolo della Yamaha parla, nella conferenza stampa del giovedì, del circuito giapponese che lo ha visto vincere nel 2009, tracciato dove la Honda svolge i suoi test privati.

TWIN RING «Ora ci concentriamo sul Giappone, l'ultima gara di questo tour de force che ci ha visto gareggiare tre volte in tre settimane. Non vedo l'ora di competere al Twin Ring. Il Giappone poi è un paese incantevole dove mi trovo bene e sento un enorme sostegno da parte dei tifosi. Motegi è una pista speciale per me, ho vinto lì nel 2009 la mia seconda vittoria nella MotoGP. Ho un sacco di bei ricordi di questo circuito e spero che potremo essere più competitivi rispetto agli ultimi anni, dove sono comunque arrivato secondo. Il Twin Ring è una pista diversa dalle altre in termini di guida. E' uno dei pochi circuiti denominati 'stop and go', quindi è importante avere una buona frenata e anche una grande accelerazione». Il 26enne maiorchino chiude sottolineando che con 18 punti ancora da recuperare a Marquez, la sua tattica di gara non potrà che essere aggressiva. «Non abbiamo nulla da perdere e quindi possiamo rischiare un po' di più rispetto allo scorso anno, quando ero in testa al mondiale e mi andava bene anche un secondo posto. Sono fiducioso perché la moto è migliorata».
strega@rossa
00Friday, October 25, 2013 1:32 PM
MotoGP: Marquez verso l'assoluzione piena

Stimolata dalle proteste di Lorenzo, la Direzione Gara non avrebbe intenzione di punire il pilota della Honda per il contatto in Australia
Sembra che gli strepiti di Jorge Lorenzo resteranno lettera morta e nessun provvedimento sarà preso dalla Direzione Gara nei confronti di Marc Marquez. Nel corso della giornata giapponese Lorenzo aveva fatto sentire forte la propria voce sostenendo che, dopo aver rivisto le immagini del rientro in pista di Marquez a Phillip Island, era costretto a rivedere la propria posizione. Il maiorchino inizialmente si era assunto la responsabilità del contatto con Marquez poco fuori dalla corsia box, ammettendo un "lungo". Poi, col tempo e forse un po' di legittimo logorio da parte della Yamaha che ha intravisto la possibilità di rimettersi in gioco per il mondiale, ha cambiato opinione fino a chiedere a gran voce una sanzione per l'avversario.
L'obiettivo di Lorenzo e della Yamaha che lo sosteneva nella sua azione accusatoria era quello di far penalizzare Marquez con il punto di patente mancante per raggiungere quota 4 e trovarsi così costretto a partire dal fondo dalla griglia di Motegi nel giorno del suo secondo matchball. La trafila sembrerebbe però rivelarsi una perdita di tempo. La Direzione Gara non pare intenzionata a riaprire il caso, lasciando trapelare che se avesse avuto qualcosa da dire lo avrebbe fatto in Australia. Per la verità un pronunciamento, anche di assoluzione piena per entrambi, avrebbe evitato questo strascico, ma la sostanza non cambia.

I membri della Direzione gara, tra i quali Franco Uncini e Loris Capirossi, a quanto sembra ritengono che anche Lorenzo fosse responsabile di un concorso di colpa in relazione ad un fatto di gara che non è stato determinante per lui, nè nemmeno gravemente scorretto per parte di Marquez che dalla gara incriminata – per altri motivi – era già stato squalificato. Lorenzo, consapevole che il giudizio che invocava avrebbe penalizzato anche lui ma non abbastanza rispetto al danno che ne avrebbe avuto Marquez, ha provato a calare l’asso. Che invece stavolta è rimasto sul tavolo. Fino a prova contraria.
strega@rossa
00Tuesday, November 5, 2013 9:43 PM



lunedì 04 novembre 2013

MotoGp Yamaha, Rossi vuole correre fino al 2016

«Altri due anni in Yamaha. Lorenzo è il più forte. Decimo titolo è un sogno non un'ossessione»



MILANO - «Di sicuro l'anno prossimo sarò ancora in MotoGp, poi mi piacerebbe un contratto con la Yamaha per altri due anni». Valentino Rossi svela i piani sul futuro durante un'intervista a Sky Sport, in cui ha parlato anche dei suoi piani da manager per un team in Moto3, della rivalità ormai stemperata con Lorenzo, del fatto che il suo obiettivo ormai è stare vicino ai tre
spagnoli e del sogno di conquistare il decimo mondiale.

MONDIALE UN SOGNO - Stuzzicato sulla sua passione interista, Valentino ha sottolineato che - dopo nove mondiali vinti - il decimo titolo «è un sogno non un'ossessione». L'obiettivo di Rossi è «correre per tanti anni e restare forte. La prossima stagione ci sarò di sicuro, poi mi piacerebbe correre altri due anni con la Yamaha. Al momento come voto quest'anno mi darei un sei e mezzo: i primi tre sono fortissimi, io devo lottare per stargli sempre vicino, non sempre mi è riuscito». Quest'anno è riuscito a vincere una gara, ad Assen: «E' stata una vittoria speciale - dice Valentino - dopo due anni e mezzo mi chiedevo sempre se sarei riuscito di nuovo a vincere una gara. L'obiettivo per il prossimo anno è riuscire a lottare con i primi tre: quest'anno ho dovuto riabituarmi alla Yamaha e a capirne i limiti». Il segreto per Rossi è che «ancora mi piace quello che faccio, le emozioni che vivo ogni volta che mancano 5 minuti alla partenza. Corro pensando a divertirmi e a essere competitivo»

LORENZO IL PIU' BRAVO - Su chi sia il miglior pilota in circolazione, Valentino non ha dubbi e promuove il suo compagno di squadra. «Al momento il più bravo è Lorenzo, però Marquez ha il potenziale per diventare il numero uno forse già l'anno prossimo: da rookie è riuscito a fare cose impensabili, mai riuscite a nessuno. Jorge quest'anno è riuscito a fare più volte la differenza, anche se la Honda come moto è stata superiore alla Yamaha». E sulla squalifica di Marquez dice che non c'è stata troppa severità, ma resta da capire bene le responsabilità. «Non si è capito se è stata la Honda a fare una furbata strategica per avere meno traffico nei box o se veramente ha sbagliato Marquez».

ROSSI MANAGER - Il prossimo anno Valentino sarà il manager di un team di Moto3, il Vr46, in collaborazione con Sky, che avrà i diritti di esclusiva per la MotoGp. «E' un gran progetto, l'idea è far crescere i giovani piloti italiani. Gli spagnoli ci hanno surclassato, noi adesso cercheremo di aiutare 5 o 6 ragazzini tra cui Romano Fenati. In spagna il motociclismo è molto importante, hanno avuto un sacco di progetti intelligenti per far crescere i ragazzi, lì ha funzionato noi non dobbiamo copiarli, ma fare dei progetti per fra crescere ragazzi giovani. Mi piacerebbe rimanere nell'ambiente delle moto, ho tanti amici ed è la cosa che riesco a fare meglio».

TOTTI E MESSI I SUOI IDOLI - Fede da interista provata e se dovesse scegliere un top player chiederebbe «Leo Messi, anche se fra Barcellona e Real i madridisti hanno un gioco più spettacolare». E se la Roma dovesse vincere lo scudetto Valentino è pronto a fare un giro in moto con Francesco Totti. «E' il capitano dei capitani, anche se uno non tifa roma Totti resta un grandissimo. Abbiamo quasi la stessa età e vedere che è ancora lì a fare la differenza, come Federer, è bello».

TIFOSO FERRARI - In alcuni periodi il nome di Valentino è stato associato anche alla Ferrari. «Era il 2006 e ormai quel treno è passato - ha detto ancora il Dottore - resta comunque un gran rapporto con la Ferrari. Con Domenicali siamo grandi amici, è stato lui che me l'ha fatta provare. Sarebbe stato bello, ma non è successo. Certo, mi piacerebbe correre in macchina quando smetto con le moto, ma non sarà con la Ferrari o in F1». E sul mondiale di quest'anno Valentino dice che ha tifato tanto per la "Rossa", però «poi da quando hanno cambiato le gomme Vettel ha fatto una differenza incredibile, quasi imbarazzante. Alonso ha dato il massimo, ma poi ha avuto a che fare con uno che è quasi troppo perfetto».

I RIMPIANTI - Valentino ha tirato fuori anche alcuni dei rimpianti della sua carriera. Il mondiale perso con Hayden, e l'avventura in Ducati. In particolare per l'esperienza di due anni con la squadra di Borgo panigale dice che «comunque ne è valsa la pena. A sapere come sarebbe finita non ci sarei andato, ma sarebbe stato bello vincere con una moto italiana». Sul mondiale perso con Hayden, quando l'americano era alla Honda, «comunque è stata bella anche quella stagione, è stato bello correre al limite, non ho vinto per 5 punti, con Elias che in portogallo mi ha soffiato il primo posto per due millesimi».
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 12:21 PM.
Copyright © 2000-2022 FFZ srl - www.freeforumzone.com