Morto Mons. Cavini: addio Proposto....e grazie!

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CLAY60
00Thursday, April 30, 2009 9:37 AM
Si è spento Monsignor Giovanni Cavini, per oltre 35 anni la guida spirituale della città
Il proposto aveva 82 anni ed era malato da tempo. Nel pomeriggio di venerdì i funerali nella 'sua' Collegiata di Sant'Andrea

29/04/2009 - 22:58

Monsignor Giovanni Cavini non c’è più. Il proposto di Empoli si è spento questa sera, mercoledì 29 aprile 2009, nella sua camera, poco dopo le 20, al termine di una lunga e dolorosa malattia. La città di Empoli piange e si stringe attorno a colui che per oltre 35 anni è stato la guida spirituale.

Monsignor Cavini era nato a Palazzuolo sul Senio il 9 aprile del 1927, aveva dunque compiuti da venti giorni gli 82 anni.

La salma del prelato viene esposta in questi minuti di fronte all’altera maggiore della Collegiata di Sant’Andrea dove per tre decenni Cavini è stato il punto di riferimento per la comunità cattolica locale.

Il Monsignore era malato da tempo e negli ultimi due anni le sue condizioni si erano aggravate tanto che era don Daniele Rossi a officiare le funzioni, qualche mese fa, a settembre, poi è stato nominato Don Guido Engels come amministratore parrocchiale di Sant’Andrea.

Cavini era arrivato a Empoli nell’autunno del ’72, quando aveva 45 anni ed era già Monsignore. Prese il posto di Monsignor Ascanio Palloni, morto nei primi mesi di quell’anno.

I funerali dovrebbero svolgersi venerdì 1 maggio 2009, alle 15.30 in Duomo, ma gli orari della cerimonia funebre saranno ufficializzati in mattinata.

Giovanni Cavini riposerà all’interno del cimitero della Misericordia, che si occupa elle esequie, in un’ala da sempre dedicata ai prelati empolesi, dove recentemente è stato portato anche don Bruno Bandinelli e dove riposa anche Monsignor Palloni.

Cavini era malato da tempo, colpito da un male incurabile che lo aveva derubato anche della parola, mezzo tramite il quale per tutta la sua vita aveva cercato di guidare la sua comunità.

gonews



CLAY60
00Friday, May 1, 2009 9:37 PM
Il primo maggio del 2009 per Empoli non è stato solo il giorno della festa dei lavoratori, ma anche un momento triste e solenne per dare l’ultimo saluto a una delle persone che per 35 anni aveva ‘lavorato’ davvero al servizio della città. Una Collegiata gremita ha salutato questo pomeriggio Monsignor Giovanni Cavini, proposto di Empoli, andatosene mercoledì sera, 29 aprile, intorno alle 20 nelle sue stanze di piazza della Propositura, accudito come sempre dalle tante persone della parrocchia di Sant’Andrea e della Misericordia di Empoli, di cui era correttore emerito.
La stessa Misericordia ha preso parte alla cerimonia funebre con molti suoi confratelli, in primis il governatore Giovanni Pagliai, grande amico del proposto. Oltre a loro davvero una grande fetta della cittadinanza, tante persone che negli anni hanno saputo apprezzare e conoscere la semplicità e la schiettezza di un uomo colto e propositivo, nonostante si celasse in un carattere che non cercava di apparire ma, piuttosto, di contribuire al bene comune senza chiedere niente in cambio.


Ad officiare la solenne cerimonia è stato l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, alla prima visita ufficiale a Empoli nonostante avesse già preso parte ad alcuni incontri interlocutori con i parroci. Assieme a lui, il vescovo ausiliario di Firenze, Claudio Maniago, e Don Guido Engels, parroco di Sant’Andrea e che ricopre da adesso l’incarico di proposto empolese.

Poi le autorità: c’erano il sindaco di oggi, Luciana Cappelli, e di ieri, Vittorio Bugli, gli uomini delle forze dell’ordine, assessori e consiglieri comunali di vario colore politico. In un lato della Collegiata si sono sistemati i tanti parroci delle chiese vicine e quelli che sono stati i compagni di viaggio per Monsignor Cavini nel corso della sua lunga permanenza a Empoli. Dall’altro, i gonfaloni del Comune di Empoli, dell’Empoli F.C. e della Misericordia.

Al centro della Collegiata, di fronte all’altare, il feretro del proposto: pochi fiori, una semplice bara senza maniglie come si faceva per le urne sacrarie, un messale appoggiato sopra.


Monsignor Betori, nel corso della sua omelia, ha preferito lasciare a Don Guido Engels e a fine liturgia un ricordo più preciso sulla figura di Monsignor Cavini, concentrando il suo intervento nel commento al vangelo. “Ho incontrato questa persona soltanto due volte e nel pieno della sua malattia – ha comunque detto l’arcivescovo di Firenze – ma ho saputo per voce degli altri parroci quanto questa persona abbia voluto bene ad Empoli e alla sua gente. È stato un uomo che ha saputo vivere mettendo al centro l’amore e il servizio nei confronti del prossimo”.


L’intervento di Don Guido Engels, che si può ascoltare direttamente nel video qui sotto, si è concentrato su un ricordo vero e sincero del proposto: “Era un uomo schietto – racconta – che sapeva fare le giuste domande per arrivare al nocciolo della questione. Aveva una grande cultura ed era interessato alla politica. Leggeva due, tre quotidiani al giorno, soprattutto quelli non cattolici, perché voleva avere una visione allargata del mondo. Ha portato avanti la sua vita pensando alla cultura e alla valorizzazione delle arti, facendo eseguire vari restauri di opere ma anche promuovendo la Corale Santa Cecilia e le messe cantate. Voleva bene ai giovani, per i quali ideò e fu promotore dell’Oratorio Sant’Andrea, che volle tra le abitazioni perché fosse vicino alla gente. È stato un uomo che ha dato a Empoli molti insegnamenti”.


Don Guido ha poi letto una missiva arrivata direttamente dalla Turchia. L’ha inviata monsignor Gualtiero Bassetti, vescovo di Arezzo, che si trova in quel Paese in visita pastorale. Bassetti è stato allievo di Monsignor Cavini ed è stato molto colpito dalla notizia della sua morte e, non potendo essere presente, ha voluto far sentire la sua voce e ricordare gli insegnamenti ricevuti e che hanno tracciato il suo cammino ecclesiastico.


L’intervento ufficiale del sindaco di Empoli, Luciana Cappelli, ha ricordato “una persona che sentiva molto il buongoverno della città, che dava consigli e che mostrava sempre interesse e buoni propositi. Sapeva aiutare gli amministratori e ha impartito molti insegnamenti nel corso di questi 35 anni da proposto, che non dobbiamo dimenticare. Nel 1997 gli fu assegnato il Sant’Andrea d’Oro come atto civile di un riconoscimento che già tutta la comunità empolese aveva dato a un uomo così importante per tutti noi”.


Al termine della messa funebre, il feretro è stato accompagnato fuori dalla Collegiata verso l’ultimo viaggio, per la tumulazione nel cimitero della Misericordia. L’Arciconfraternita, tra l’altro, ha organizzato anche un servizio navetta per accompagnare i fedeli nel luogo in cui, da questa sera, Monsignor Cavini troverà la pace.
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