Messaggio per Luigi Ermirio,Natalino Bruzzone e gli amici di Genova

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Diego Verdegiglio
00Thursday, January 27, 2005 2:08 PM
Cari amici,
sapete bene quanto io sia alieno (non potevo trovare termine migliore...) dal credere a ciò che non posso constatare di persona e verificare. Tuttavia mi sono imbattuto in un caso di "contattologia ufologica" davvero singolare e che meriterebbe quantomeno un approfondimento. Si tratta del famoso "rapito dagli" alieni Pier Fortunato Zanfretta, il metronotte genovese che dal 1978 al 1980 fu più volte in situazioni strane che egli attribuì a "visite" di orrendi extraterrestri alti oltre tre metri "provenienti dalla terza galassia". Non sono un tipo assolutamente suggestionabile e questo tema qui in questo Forum è O.T. Approfitto di questo spazio solo per contattare gli amici di Genova e avere in privato eventuali delucidazioni. Il Signor Morocutti, del CICAP, al quale ho scritto, attribuisce questi spaventosi episodi riferiti sotto ipnosi regressiva da Zanfretta (e registrati) come parto di un'emotività e di una percezione distorta della realtà. Io sarei certamente d'accordo con lui se tutto si limitasse alla personalità del Zanfretta, che, tuttavia, messo sotto cure e controlli di noti specialisti genovesi e milanesi, ha rivelato una psiche assolutamente normale ed equilibrata. E' padre di due figli e non ha mai dato, né prima né dopo quello spaventoso biennio della sua vita, segni di squilibrio. Tuttavia non è questo che mi interessa. Non è il dato SOGGETTIVO di Zanfretta, che potrebbe essere discutbile, quanto i rapporti scritti di Carabinieri e colleghi di Zanfretta. Essi sono un dato OGGETTIVO di persone che lo cercarono per soccorrerlo quando Zanfretta veniva ritrovato in stato di choc sulle alture genovesi e in posti nei quali non avrebbe potuto essere in quel momento. Questi rapporti (più 52 testimoni che videro improvvise luci abbaglianti nel cielo della zona in concomitanza coi "rapimenti" di Zanfretta)parlano chiaramente di enormi impronte sul terreno (fotografate), di tetto dell'auto di Zanfretta bollente con temperatura rigidissima della zona allo scoperto dove fu ritrovata abbandonata, di Zanfretta con abiti e viso asciutti e con la parte superiore della testa arrossata e bollente nonostante la pioggia e il freddo. Mi sembra impossibile che Carabinieri e colleghi abbiano voluto montare il caso. Va bene: escludiamo gli alieni. Quali spiegazioni dare delle impronte sul terreno fotografate (due semicircolari di oltre metri?). Scherzi di buontemponi? Mania di protagonismo? Psicopatia? Zanfretta ha oggi 52 anni e purtroppo è diventato una star dei congressi ufologici. Ma io vorrei soffermarmi sui racconti dei colleghi, sui risultati dell'ipnosi e sui rapporti dei Carabinieri. Cioè restare sul terreno del dato concreto, come ho fatto per Kennedy. Ribadisco: non crederò agli alieni fino a quando non saranno venuti allo scoperto in modo patente per tutti, se esistono. C'è però qualcuno di Genova che può darmi una spiegazione in merito ai rapporti scritti allora? Grazie a tutti. Un caro saluto a "Zena". Diego Verdegiglio
Stefano F.
00Thursday, January 27, 2005 5:17 PM
Facile verifica: Zanfretta sostiene di essere in contatto con gli alieni da oltre 20 anni e di recarsi ogni 15 giorni in un luogo segreto, accessibile (ovviamente!) solo a lui, nel quale attiva un ordigno lasciatogli dagli alieni.

Lo mostri al mondo, e non se parli più.



PS E' già uscito il film, penso versione comica, "invaxon" (letto alla genovese) sulla vicenda?
carmelo pugliatti
00Thursday, January 27, 2005 5:41 PM
Ricordo il caso Zanfretta.E' strano,propio l altro giorno discutevo con amici dei cosidetti UFO.Sembra che vi siano delle,per così dire,ondate periodiche di avvistamenti.Uno dei maggiori picchi fu tra la fine degli anni 40 e quella dei 50.Un periodo "aureo" per tutti gli studiosi del fenomeno.Gli avvistamenti sembrarono decrescere numericamente durante gli anni 60,come se la conquista dello spazio (con buona pace di Mazzucco)da parte dell uomo avesse illuminato una stanza oscura scacciandone le ombre.Il secondo grande picco fu negli anni 70,sopratutto nella seconda metà di quel disgraziatissimo decennio.Rammento perfettamente (ero un ragazzino poco più che decenne allora)le decine di avvistamenti,i "rapimenti",le centinaia di libri sull argomento,le riviste a larga tiratura.Poi a partire dai primi anni 80,quasi più nulla.E' bizzarro anche notare che i picchi di avvistamenti coincidono con stagioni particolarmente fortunate per i film di fantascienza:Negli anni 50 ricordiamo le innumerevoli pellicole di genere tipo:"Ho sposato un mostro venuto dallo spazio",ma anche piccoli capolavori come:"Ultimatum alla terra","La guerra dei mondi","Cittadino dello spazio","Il pianeta proibito".I 70 sono la stagione di film come "Guerre stellari","Incontri ravvicinati del III tipo","Star Trek,the motion picture","Alien".Per quel che riguarda gli avvistamenti e gli "incontri ravvicinati"io credo che gli alieni siano (sopratutto in particolari periodi di inquetudine politica o sociale)la versione tecnologica di ciò che nel mondo pre-industriale o paleo-industriale erano le fate e i folletti.Fino a cento anni fa decine di persone avevano incontri ravvicinati con esponenti del "piccolo popolo".Serissimi vicari di campagna,posatissimi fattori,persino medici comdotti giuravano in perfetta buona fede di aver visto leupracani,silfidi,folletti.Come non notare un parallelismo tra il famoso affare delle fotografie scattate alle fate dalle bimbe di Cottingley (per difendere le quali si scomodò perfino Sir Arthur Conan Doyle,il padre di Sherlock Holmes)e le foto di dischi volanti come il celebre "disco di Adamsky"? Il grande critico d arte Federico Zeri sosteneva che in "particolari condizioni gli esseri umani riescono a materializzare le proiezioni della propia mente".Senza arrivare a tanto ritengo che si potrebbe parafrasare la famosa frase che Shakespeare mette in bocca ad Amleto in "Ci sono più cose nelle mente umana,o Orazio,che in cielo in terra e nella tua filosofia".













[Modificato da carmelo pugliatti 27/01/2005 17.49]

Diego Verdegiglio
00Thursday, January 27, 2005 8:18 PM
Cari amici, grazie per le cortesi risposte. Sono 'accordo sulle valutazioni in merito a Zanfretta come possibile visionario, ma, col metodo "alla Kennedy", torno su quanto vi ho chiesto: i rilievi e i rapporti di persone estranee alla "mente" di Zanfretta (ossia Carabinieri, colleghi, soccorritori, tracce fotografate, 52 testimoni di luci, ipnotisti, la rivelazione sotto ipnosi che gli alieni si recavano il giorno dopo sopra la Spagna e l'effettivo avvistamento di UFO sul cielo di Guadalajara il giorno dopo, l'auto ritrovata su un monte dove non poteva essersi recato) devono considerarsi una macchinazione del metronotte o di suoi amici buontemponi che volevano spaventarlo o esiste un dato OBBIETTIVO e CONCRETO di qualcosa che è estraneo alle possibilità di Zanfretta? Ossia, SCARTANDO GLI ALIENI e avallando pure la mitomanìa possibile del metronotte, a cosa sono concretamente dovute le circostanze che gli investigatori hanno dovuto mettere nei loro rapporti? Anche pensando che Zanfretta abbia creato lui i segni sul terreno, esiste una spiegazione a ciò che è stato rivelato dalle registrazioni dell'ipnosi e dai testimoni (soccorritori, gente della zona)? Cos'ha visto DAVVERO quell'uomo? Solo un ladro molto alto con occhiali dalle lenti gialle bombate (di moda in quegli anni) e il bavero dell'impermeabile alzato? Poiché non esiste una sezione UFO in questo sito (ma le chiacchiere su UFO e JFK non sarebbero fuori tema, credo), non insisto su questo argomento e attendo notizie da Genova o da altri amici alla mia email. Grazie a tutti. Cordiali saluti. DV
Stefano F.
00Thursday, January 27, 2005 9:39 PM
Per DV
Se può interessare, può approfondire il caso con il giornalista Rino Di Stefano, autore del libro "il caso Zanfretta", che ha seguito Zanfretta fin dal primo giorno. Ha un forum analogo a questo, quindi può intervenire con le stesse modalità che usa qui.
FORUM RINO DI STEFANO

Un saluto.
Diego Verdegiglio
00Friday, January 28, 2005 1:54 AM
Grazie, caro Stefano. Indirizzerò a lui le mie domande.
CarloMangini
00Saturday, January 29, 2005 1:43 AM
Re:
Si è già risposto. E conosce benissimo la risposta.
Perchè allora continuare con questi interrogativi? Si dedichi ad altro: ha dimostrato con ottime risultanze le sue capacità.
Lasci stare la storia di Zanfretta, non le è congeniale.
Saluti
Carlo


[Modificato da CarloMangini 29/01/2005 1.44]

Diego Verdegiglio
00Saturday, January 29, 2005 4:57 AM
Egregio Signor Mangini,
La ringrazio per i Suoi cortesi apprezzamenti. Spero (nonostante i miei distinguo e le mie numerose precisazioni per "mettere le mani avanti" scritte nei messaggi sopra) che Le non mi abbia scambiato per uno che crede agli alieni in gita premio sulla Terra. La mia domanda sul caso Zanfretta aveva un significato ben preciso, e cioè: fino a che punto la percezione soggettiva di un testimone particolarmente impressionabile diverge dalle risultanze concrete e oggettive rilevate dagli inquirenti e da soggetti meno suggestionabili? Mi auguro che non Le sfugga l'analogia con molti testimoni oculari del delitto di Dallas, i cui ricordi divergono a volte in modo impressionante l'uno dall'altro (veda ad esempio l'affermazione di Jean Hill di aver visto un uomo correre dietro la staccionata della collinetta, quando è anche oggi evidente che dalla sua posizione non poteva aver visto nulla). Le dò il benvenuto nel Forum. Mi auguro che vorrà far parte dei nostri amici e La saluto cordialmente. Diego Verdegiglio
Diego Verdegiglio
00Saturday, January 29, 2005 5:05 AM
Per Federico Ferrero da parte di Diego Verdegiglio
Ha visto, caro Federico? Mi sono beccato anche una bella bacchettata dal Signor Mangini per aver fatto domande O.T. che "non mi sono congeniali". Faccio subito marcia indietro, per carità: dovessero scambiarmi per uno che crede agli alieni! Sai che figura! A presto. Dv
edantes
00Saturday, January 29, 2005 10:14 AM
Insomma,Dott.Verdegiglio,non ficchi il naso sulla questione zanfretta,o il Sign.Mangini sarà costretto a prendere provvedimenti seri.
Diego Verdegiglio
00Saturday, January 29, 2005 12:28 PM
Dopo il messaggio perentorio e intimidente di Mangini, non mi resta che tornare nel mio orticello di JFK, caro edantes. Guai a mettere per un attimo il naso fuori. Mi "dedicherò" solo a Kennedy, stia tranquillo, Signor Mangini!Cordiali saluti a tutti. DV
Diego Verdegiglio
00Saturday, January 29, 2005 1:15 PM


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"HO LE MANI LEGATE"
di Jim Marrs


Il tiro incrociato sul presidente fu deciso per impedirgli di rivelare la notizia della presenza aliena sulla Terra.
Il giornalista sulla pista ancora non comprovata.



Secondo molte fonti credibili, il Presidente John F. Kennedy potrebbe aver avuto una profonda conoscenza del fenomeno UFO. Questa tesi è confermata dalla testimonianza di Bill Holden, ex-assistente di volo dell’Air Force One (l’aereo privato presidenziale) che ha rivelato un commento sibillino rivoltogli da Kennedy in occasione di un viaggio in Europa avvenuto nell’estate del 1963. Commentando una conferenza sul fenomeno UFO che si svolgeva a Bonn, in Germania, in quel periodo, Holden chiese: "Lei cosa pensa degli UFO, Signor Presidente?" Kennedy si fece serio in volto e rimase pensieroso per qualche istante, prima di rispondere: "Mi piacerebbe poter parlare alla popolazione dell’argomento Alieni ma le mie mani sono legate". Anche un controverso documento MJ-12 intitolato "Fenomeni Interplanetari" deporrebbe a favore delle conoscenze approfondite di Kennedy sull’argomento. Questo documento, apparentemente redatto poco dopo gli UFO crashes avvenuti in Nuovo Messico nel Luglio 1947, afferma: "È stato reso noto al CIC (Counter Intelligence Corps, ovvero: Servizi di Controspionaggio) che John F. Kennedy - Rappresentante Democratico del Massachusetts eletto al Congresso nel 1946, figlio di Joseph P. Kennedy, della Commissione sull’Organizzazione della Sezione Esecutiva del Governo - aveva partecipato ad alcune delle operazioni di recupero". Kennedy, durante la II Guerra Mondiale, aveva limitate responsabilità come ufficiale navale assegnato ai Servizi Segreti della Marina. Si pensa che le informazioni (riguardanti l’ormai celebre incidente di Roswell) furono ottenute da un membro del Congresso molto vicino al Segretario per le Forze Aeree. Kennedy era l’unico uomo del Congresso nominato che, all’epoca, sapesse la verità sull’incidente di Roswell.

COOPERAZIONE USA-URSS
Un ulteriore documento a riprova di questo sembra essere un memorandum scritto dal Presidente Kennedy per il direttore della CIA, riguardo il "controllo della segretezza di tutti i documenti dei servizi segreti, concernenti gli UFO, che interessino la sicurezza nazionale". In questo memorandum Kennedy dichiara: "Ho iniziato... (parte censurata) ed ho ordinato a James Webb (allora amministratore della NASA) di sviluppare un programma di esplorazione lunare e spaziale in collaborazione con l’Unione Sovietica". Questo documento - che mostra chiaramente come il Presidente fosse in procinto di rendere noti i segreti sugli UFO ad una più ampia cerchia di funzionari del governo e quindi, probabilmente, anche al pubblico - è datato 12 Novembre 1963: appena dieci giorni prima del suo assassinio a Dallas, avvenuto il 22 Novembre. Abbarbicandosi disperatamente alla loro impostazione mentale anti-UFO, i denigratori mettono in dubbio l’autenticità di questo memorandum, ma un altro documento, innegabilmente autentico, è stato ritrovato nella biblioteca di John F. Kennedy. Il memorandum numero 271 sugli Atti di Sicurezza Nazionale si intitola "Cooperazione con l’URSS nelle questioni spaziali" ed è indirizzato all’amministratore della NASA, James Webb. Il documento, firmato, non nomina espressamente gli UFO, tuttavia, in esso Kennedy ordina a Webb di: "Assumere personalmente l’iniziativa e le responsabilità maggiori all’interno del Governo per lo sviluppo di un programma di sostanziale cooperazione con l’Unione Sovietica riguardo lo spazio profondo, incluso lo sviluppo di specifiche proposte tecniche." Kennedy aggiunge che questo piano è il risultato diretto della "mia proposta, presentata il 20 Settembre, per una maggiore collaborazione tra gli Stati Uniti e l’URSS nell’esplorazione spaziale, compresa una cooperazione nel programma di spedizioni lunari". Anche questo incredibile documento è datato 12 Novembre 1963: ma chi avrebbe mai pensato che, nel ‘63, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica potessero impegnarsi ad attuare operazioni spaziali in cooperazione? Dai registri della Casa Bianca risulta che, quel giorno, Kennedy non aveva "appuntamenti ufficiali" ma che "conferì con vari membri dello staff nel pomeriggio". Ovviamente, quel giorno, Kennedy ebbe tutto il tempo necessario per occuparsi di questioni che riguardavano lo spazio.

IDEE PERICOLOSE PER L'ESTABLISHMENT
Risulta anche ovvio che questo apparente tentativo di collaborare con l’Unione Sovietica finì bruscamente con la morte di Kennedy a Dallas. Ancora durante l’amministrazione Reagan si moltiplicavano gli avvertimenti contro il "malvagio impero" del Comunismo, mentre la dispendiosa Guerra Fredda andava avanti. Gli avversari di Kennedy accolsero con grande agitazione i suoi tentativi di mutare il corso della precedente politica USA. Secondo una fonte ben informata, Kennedy stava giocando un gioco molto pericoloso "dopo aver reso ben chiaro che non intendeva sostenere azioni contro i Comunisti. Infatti, pianificava di richiamare le truppe dal Sud Vietnam; di indebolire o addirittura eliminare alcune sezioni della CIA; di espandere il sistema giudiziario; rifiutò il suo sostegno all’invasione della Baia dei Porci; e desiderava condividere alcuni dei più importanti segreti americani (sulle piattaforme spaziali ecc.) con i Russi ed i Cinesi. Inoltre, tutto ciò avveniva in un periodo in cui la sua popolarità presso il pubblico americano stava crescendo a vista d’occhio, nonostante il Presidente non avesse avuto il sostegno della maggioranza al momento delle sue elezioni. Insomma, si trattava di una situazione molto pericolosa, che lasciava ai suoi avversari ben pochi mezzi di controllo a parte l’assassinio".
La stessa fonte afferma anche: "Io credo che J.F. Kennedy avesse accesso a sufficienti informazioni segrete per giungere alla conclusione che gli UFO e, quindi, le forme di vita aliena, probabilmente esistono ancora all’interno del nostro sistema solare. Penso che Kennedy giunse a questa conclusione e che volesse dimostrare non solo la capacità del genere umano di allearsi per raggiungere un traguardo comune ma, soprattutto, dimostrare formalmente che anche la specie umana poteva conquistare lo spazio. All’epoca, tuttavia, molti potevano considerare queste idee folli (se non avessero avuto accesso ai materiali segreti) oppure (se, viceversa, lo avessero avuto) molto premature e potenzialmente pericolose".

LE ANNOTAZIONI SCOMPARSE
Sono state fatte molte illazioni sul discorso che Kennedy avrebbe tenuto al Trade Mart di Dallas, il 22 Novembre del ‘63. Diversi ricercatori ed alcuni periodici hanno dichiarato che egli progettava di cambiare il discorso in programma ed hanno riferito di alcune note scritte a mano che, forse, comprendevano commenti riguardo l’argomento UFO. Queste annotazioni del Presidente non sono mai state rese pubbliche e quindi continuano ad essere materiale per i teoristi della cospirazione. Galvanizzati da queste prove allettanti, alcuni ricercatori sono arrivati ad affermare che Kennedy fu assassinato per impedirgli di rivelare al pubblico la notizia della presenza degli extraterrestri sulla Terra. Sebbene questa teoria non sia comprovata e probabilmente non sia vera, il suo desiderio di terminare la Guerra Fredda e di condividere le conoscenze sullo spazio con i nemici "storici" degli Americani, può essere stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, per le potenti gerarchie del complesso industriale, militare e dei servizi segreti. Questo gruppo, del resto, pensava già che il giovane Presidente si fosse dimostrato troppo "accomodante" verso il Comunismo e che rappresentasse un pericolo per la loro struttura di comando e controllo. Con tutte le prove che abbiamo accumulato, comunque, non resta alcun dubbio sul fatto che il Presidente Kennedy sapesse sugli UFO molto più di quanto si creda normalmente.



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Federico Ferrero
00Saturday, January 29, 2005 1:24 PM
Caro DV,
non conosco il sig. Mangini e a lui va il mio personale benvenuto. Sulla questione trattata non ho conoscenza alcuna, non posso esprimere valutazioni...

Saluti
FF
carmelo pugliatti
00Saturday, January 29, 2005 4:51 PM
Non dimentichiamo che mentre Kennedy era alla Casa Bianca era in pieno svolgimento il famoso "progetto blue book",ossia l indagine sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati da parte dell Aereonautica Militare degli Stati Uniti.In quella fase l autenticità del fenomeno UFO era ancora tutta da provare o da rigettare,ma la cosa non poteva essere liquidata con un alzata di spalle.Probabilmente se mai JFK ha chiesto qualcosa sull argomento alle autorità militari verosimilmente si sarà sentito rispondere "non sappiamo,Signor Presidente,Ci stiamo ancora lavorando".Per quel che riguarda il famoso progetto di cooperazione spaziale con l Unione Sovietica (Stone fa addirittura dire al suo colonnello Prouty "Kennedy aveva in mente di rinunciare alla corsa alla luna per aprire ad una collaborazione coi sovietici nello spazio")si tratta di questo:All inizio degli anni 60 sembrava che i sovietici fossero molto avanti all America in fatto di tecnologia spaziale.In realtà come si venne a sapere anni dopo i Russi erano momentaneamente avanti agli Americani soltanto nella possibilità di lanciare grossi carichi nello spazio perchè negli anni 50 avevano puntato tutto sullo sviluppo dei razzi come vettori per le atomiche,anzichè puntare sui grandi jet da bombardamento come gli Stati Uniti.Nel campo dei veicoli spaziali erano invece parecchio indietro.Tuttavia ai tempi in occidente questa realtà non era conosciuta,e si temeva che l Unione Sovietica sarebbe facilmente arrivata sulla luna per prima umiliando ancora una volta gli USA.Il 20 Settembre 1963 a New York John F. Kennedy,durante un discorso alle Nazioni Unite, lanciò l idea di una cooperazione spaziale USA-URSS,ed aggiunse che una spedizione congiunta sulla luna sarebbe stata una buona idea."Perchè gli Stati Uniti e l Unione Sovietica dovrebbero condurre sforzi paralleli duplicando ricerche,costruzioni e spese"? chiese il Presidente.Il piano di Kennedy era semplice:se i Russi erano così avanti ,da una collaborazione in campo spaziale gli Stati Uniti avrebbero avuto tutto da guadagnare;inoltre i Sovietici sarebbero stati costretti ad aprire le loro fabbriche,i loro centri di ricerca,le loro basi di lancio.Terzo e non ultimo si sarebbe evitata una umiliante nuova probabile sconfitta nella corsa al cosmo (in quel momento il nuovo programma "Gemini" era piuttosto in ritardo per grossi problemi relativi al sistema di rientro con "paraglider",una sorta di deltaplano,poi abbandonato in favore del tradizionale "Splash down" nell oceano).Naturalmente i Russi non abboccarono,e Krusciov rifiutò la proposta.Di recente Sergei Krusciov,figlio del defunto premier,ha rivelato che suo padre di lì a poche settimane avrebbe riconsiderato brevemente l offerta di JFK,esattamente per le stesse motivazioni Americane (cioè "rubare" la tecnologia dell avversario),ma non sembra che questo ripensamento(se effettivamente mai ci fu)abbia cambiato la posizione Sovietica.Nel 1964,LYNDON JOHNSON RINNOVO' L OFFERTA DI KENNEDY, e l Unione Sovietica rispose allo stesso modo.In ogni caso difficilmente una simile collaborazione avrebbe potuto funzionare negli anni più caldi della guerra fredda,e come sagacemente suggerito da alcuni storici del programma spaziale,tutto sarebbe finito al massimo con un "rendez vous" tra una Gemini ed una Voskhod,o tutt'al più con un ospite Sovietico come pilota del modulo lunare nella terza o quarta missione di sbarco dell Apollo. Non esisteva nessun "importante segreto Americano su piattaforme spaziali" anche perchè non esistevano piattaforme spaziali.I programmi Gemini-MOL (stazione orbitale di rilevamento dell USAF) Apollo X e MOLAB (studi NASA per laboratori orbitali,evolutisi poi nello Skylab)erano ancora in fase embrionale.Per tutto ciò che riguarda un "Kennedy accomodante verso il comunismo" mi limito a rimandare alla lettura di una buona biografia di JFK. P.S. E Eisenhower con la sua proposta "cieli aperti del 1955,o Nixon con l apertura alla Cina,la "realpolitik, e la "distensione" con l URSS (per tacere in campo spaziale,del programma "Apollo-Sojuz",sviluppato propio sotto la sua Presidenza)Cosa erano, comunisti agenti di Mosca?

[Modificato da carmelo pugliatti 29/01/2005 17.18]

Diego Verdegiglio
00Saturday, January 29, 2005 6:15 PM
Ovviamente, a parte l'argomento trattato in questo spazio, ripeto anch'io con Ferrero che il Signor Mangini è il benvenuto se vorrà prendere parte al Forum. Cordiali saluti. DV
luigi55
00Sunday, January 30, 2005 7:48 PM
Caro Verdegiglio, sinceramente di Zanfretta non ho mai sentito parlare, oppure non mi ricordo dell'accaduto; so che qui a Genova c'era in programmazione nelle sale cinematografiche il film Invaxion, alieni in Liguria, con Malerba e i Buio pesto, ma non ho avuto occasione di vederlo....mi dispiace, ma non le posso essere d'aiuto....
Cordialmente.
Luigi Ermirio
Diego Verdegiglio
00Sunday, January 30, 2005 7:54 PM
Finalmente, caro Ermirio! Ho dovuto scomodare gli extraterrestri a Genova per avere il piacere di rileggere il Suo annuncio? Come mai non è più fra i frequentatori assidui? Che ne dice di riproporre prima delle ferie estive il meeting di Genova? Cordialissimi saluti e a presto. DV
luigi55
00Sunday, January 30, 2005 10:02 PM
Caro Verdegiglio, in effetti è da tanto che manco dal forum, pur seguendo assiduamente ogni vostra mossa....
Dal dibattito vero e proprio mi sono un po' allontanato in quanto, come Le avevo espresso in un e-mail, avevo perso l'entusiasmo iniziale e mi ero stufato di argomentare sempre sulle stesse contestazioni proposte dal nuovo di turno.
Vedo peraltro che anche i "veci" storici latitano un po', vedi Vendramin, Bentivoglio, ecc, forse stanchi come me di ripetere sempre le stesse cose.
Inoltre sono subentrati da qualche tempo vari problemi personali anche di salute che purtroppo hanno contribuito al mio eclissamento; non ultimo lo smarrimento del mio identificativo e della password per entrare nel forum...che solo un tremendo sforzo mnemonico mi ha consentito di recuperare..[SM=g27819]
Il fallimento dei tentativi di incontro qui a Genova mi aveva dissuaso dal ritentare ulteriori meeting, però, se riusciamo a riproporre l'evento sarei ben contento di organizzare sempre qui a casa mia un dibattito su Kennedy e quant'altro si voglia discutere. Ci riproviamo??? Vede, caro Verdegiglio, mi ha fatto ritornare l'entusiasmo!!![SM=g27817]
Allora: iniziamo ad imbastire un nuovo incontro? Mi azzardo a proporre un mese, tipo maggio....però voglio adesioni concrete, e soprattutto partecipazione!!!! A voi la palla!
Luigi Ermirio
Stefano F.
00Sunday, January 30, 2005 10:16 PM
Bentornato Luigi!
luigi55
00Monday, January 31, 2005 7:51 PM
Grazie Stefano, spero di vederti se riusciremo ad organizzare questo benedetto incontro a Genova....
Diego Verdegiglio
00Tuesday, February 1, 2005 2:55 AM
Caro Ermirio,
sono lietissimo della Sua risposta e Le faccio i migliori auguri per la Sua salute. Anche io non sto purtroppo bene in questo periodo, anche se non si tratta di malanni fisici. Maggio sarebbe un buon mese per rivederci: primavera, bel tempo, nuove energie... Sì,si potrebbe fare. Vedrò di convincere Roberto Meola e chissà se l'altro "romano" Biagio Privitera non sia in quel periodo tornato da Londra. Penso che un comodo Eurostar sia la soluzione più rilassante per tutti. L'autostrada fino a Firenze+deviazione o l'Aurelia in auto mi sembrano francamente più faticose. Comunque vedremo. Ne approfitterei per salutare altri amici genovesi, nonché per rivedere Natalino Bruzzone. Lui mi sta molto simpatico, io a lui (da quando ho scritto male di Fletcher Prouty nel mio libro...)non so, ma spero di sì. Ha ragione per quanto riguarda le solite domande dei nuovi venuti. Spero che le FAQ diventino sempre più nutrite, in modo da inviare i novellini prima a dare una bella lettura alle sezioni del sito, per farli entrare in un secondo momento nelle discussioni. Approfitto di questo spazio per suggerire a tutti i "veci" e ovviamente anche a Lei un argomento che ho pochissimo
approfondito scrivendo il mio libro. Si tratta di una certa Jean Aase di Chicago citata nel libro di Garrison,il cui numero di telefono sarebbe stato ritrovato nell'agendina di Ruby. L'altro argomento riguarda la misteriosa scomparsa dl Dottor Bowers, non rintracciato dalle indagini dell'HSCA: è il medico di pronto soccorso che il 20 novembre 1963 raccolse l'agitato allarme di Rose Cheramie, la tossicodipendente scaraventata da un'auto in corsa in Louisiana, scena con cui si apre il film di Stone. C'è qualcuno di voi che ha approfondito o intende approfondire questi due dettagli sui quali non mi sono soffermato più di tanto? Approfitto ancora di questo spazio per dire al Signor Pugliatti che non trovo il DVD "JFK:Director's cut". Quanto Le costerebbe inviarmi una copia masterizzata del Suo disco? Mi faccia sapere. Grazie e a presto. Spero di rileggerLa a lungo, caro Ermirio. DV
carmelo pugliatti
00Tuesday, February 1, 2005 3:11 AM
Egregio verdegiglio,purtroppo non ho il masterizzatore per i DVD,tuttavia vedrò di trovarle una copia.Ce ne era una alla "Ricordi" di Catania,non molto tempo fa.Gliela invierò volentieri.
Diego Verdegiglio
00Friday, February 4, 2005 3:05 AM
La ringrazio Signor Pugliatti. Mi faccia sapere quanto devo inviarLe. Cordiali saluti. DV
Stefano F.
00Friday, February 4, 2005 10:02 PM
Segnalazione per Verdegiglio
Segnalazione forse superflua. Ho notato di sfuggita che nel forum dedicato al caso Zanfretta, il giornalista Rino Di Stefano le ha gentilmente risposto.
Diego Verdegiglio
00Saturday, February 5, 2005 3:01 AM
Grazie per la segnalazione. Provvederò subito. Cordiali saluti. DV
PinnacleGrouse
00Wednesday, November 9, 2005 1:33 PM
Re:

Scritto da: Diego Verdegiglio 05/02/2005 3.01
Grazie per la segnalazione. Provvederò subito. Cordiali saluti. DV



Prosegue la discussione sul caso Zanfretta sul forum del Dott. Di Stefano. Invito il Dott. Verdegiglio a continuarne la lettura. Intanto, ci sono novità sull'indagine che del caso voleva fare proprio il Dott. Verdegiglio con un rappresentante del CICAP?
Saluti
Marco
Diego Verdegiglio
00Saturday, November 12, 2005 8:47 PM
No, mi spiace. Non ho più seguito il caso Zanfretta, anche se ho avuto la risposta ("vittimna di sensazioni soggettive distorte")di Morocutti del CICAP su questo argomento. Un cordiale saluto a tutti. DV
PinnacleGrouse
00Sunday, November 13, 2005 9:01 PM
Re:

Scritto da: Diego Verdegiglio 12/11/2005 20.47
No, mi spiace. Non ho più seguito il caso Zanfretta, anche se ho avuto la risposta ("vittimna di sensazioni soggettive distorte")di Morocutti del CICAP su questo argomento. Un cordiale saluto a tutti. DV



La risposta del sig. Morocutti non mi sorprende, è talmente ridicola che, forse forse, meriterebbe il premio "panzana dell'anno" se esistesse.
Saluti
Marco
Saraelenor
00Sunday, February 18, 2007 11:16 PM
Re: Re:

Scritto da: PinnacleGrouse 13/11/2005 21.01


La risposta del sig. Morocutti non mi sorprende, è talmente ridicola che, forse forse, meriterebbe il premio "panzana dell'anno" se esistesse.
Saluti
Marco



Segnalo l'uscita in libreria della terza edizione del libro "Il Cazo Zanfretta" di Rino Di Stefano, con una bella appendice ad aggiornamento delle due precedenti edizioni.
Saluti
Sara
Diego Verdegiglio
00Tuesday, February 20, 2007 9:37 PM
Questo caso mi incuriosisce.Comprerò il libro. Grazie per la segnalazione. DV
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