Magici tarocchi

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@Ishtar@
00Tuesday, October 2, 2007 5:15 PM
Cassandra [via cittadina--->panchina] Dopo aver desinato, l'elfa cassandra, anche oggi , va a rilassarsi un po nella piazza....a passo lento, entra in piazza, si avvicina alla fontana al centro di essa, prende un po' d'acqua e si rinfresca il viso...poi si volta e si va a sedere su una panchina all'ombra.

Chedipe [vie cittadine] Cadenzato passo nel meriggio di una giornata come le altre, di ritorno dal mercato dopo una nottata passata insonne. Veste leggera, chiuso in quello stretto corpetto è il petto che a stento par respirare, niente manto, la calura è tanta e non permette che altri drappi aumentino il senso di soffocamente che l'afa già procura. I corvini sono ben pettinati, solo alcune ciocche ricadono contornando il pallido volto e lo smeraldino sguardo di ragazzina, vuoto, eppur su quel viso c'è il segno della nottata passata in preoccupazione. Un nuovo oggetto, legato in cinta, dietro la schiena, quasi a confondersi col colore della veste, adorna la dama. Un pugnale, impreziosito da un fodero, forse un'arma per sentirsi al meglio sicura visto gli incontri della notte precedete?

Nesfuh [piazza/volo] Sole anche oggi alto nel cielo...e Angelo che come ieri in aria si libra, Angelo Nero fresco di promozione...sorriso soddisfatto in volto, solca la volta celeste frustando l'aere con le sue nere e piumate ali. Di nuovo busto parallelo al suolo cerca di mantenere, mani lungo il corpo, ormai una consuetudine questa per un volo corretto. Batte lentamente le ali, non ha fretta, non ne ha mai dopo aver ottenuto l'immortalità e mai più l'avrà...il tempo suo amico è diventato, può giocarci a suo piacimento, sfidandolo addirittura. Volo che sembra diretto verso un luogo ben preciso, la piazza di Avilion, che ora sorvola ad una decina di metri da terra...non sa perchè ivi si trova, sa solo che lì vuole andare, forse di passaggio, o forse chiisà...per privare qualche insulso umano della sua vita...

Aislinn [vie cittadine] Calmo l’avanzar della coordinatrice in quell’assolata giornata, attutito il suon dei passi d’ella nelle scarpine in seta dorata accompagnato dal frusciar leggero della veste bianca e rosa, semplice e raffinata. L’insinuante seppur debole bisbigliar del vento smove le ribelli ciocche che sempre sfuggono alla lunga treccia che dolcemente dondola sulla schiena d’ella. Le braccia son lasciate morbide lungo i rispettivi fianchi, a tratti le mani vanno a giocare con la gonna della veste distendendo una piega per poi nascondersi dietro la stessa quando la piega va a ricrearsi. Le verdi iridi son lasciate libere di spaziar all’intorno per concentrarsi su ciò che maggiormente attiri l’attenzione d’ella in quel momento. Desio d’evasione… Distoglier la mente da lavoro, preoccupazioni… Di questo avrebbe or bisogno…

Shannon [piazza/forma umana] Mica tanto facile dopo aver passato una giornata nell'acqua con la pinna, adoperare le gambine...se le guarda anche la piccola Shannon..cosi buffe e strane queste cose che gli umani chiamano gambe...è la prima volta che le usa e mica ci si trova tanto bene. Sbuffa un pò la sirena in forma umana ma se vuol conoscere in che posto ella sia finita si sarebbe dovuta addentrare prima o poi in quella cittadina.Il volto è gaudio e ridente e alquanto buffo di questa sirena che tutto ha tranne che dall'ammaliatrice seducente in questo momento.

Elikada [Piazza/in volo] Rapide le Ali cerca di muovere in cielo lo Angelo Nero che nell'aere si libra, quasi cercasse di inseguire qualcuno...Il di lei corpo posizionato orizzontalmente è rispetto al suolo sottostante. Braccia che lungo il corpo vengon mantenute e le mani in pugni stretti vengon chiuse...Veloce sul di lei corpo sente il vento che l'accarezza. In cielo si trova il sole che illumina tutte le terre di Avilion. Il corvino crine che indietro vien portato dalla brezza fresca e le iridi posate sulla figura dell'Angelo, del Suo oscuro Compagno si trovano, il quale poco più distante è da lei. Le Ali di nigro piumate ancor muove or più lentamente e spostando dolcemente l'aere. Grandi et ampi, eleganti et aggraziati, movimenti esse tentano di compiere. Sulla piazza ella tenta di volare...Ed or le nere iridi su di essa posa vedendo che pian piano qualcosa si sta animando. Non molto lontano da terra ella si trova, da essa una decina di metri dista...

Ruth [[Cancelli palazzo--->piazza]] Passo tranquillo e sereno quello del Duca che a vercar il cancello della principesca tenuta si appresta. Volto che attento si osserva attorno mentre con un semplice cenno del capo appena accennato saluta le guardie che all’entrata del palazzo fanno da controllo. Instancabili lavoratori quei guardiani sempre pronti ad intervenire per l’incolumità non solo della sua persona ma spratutto per il Principe. Semplice camicia bianca indossa con ornamenti all’altezza del gomito, ampia quanto basta per non rallentare le proprie mosse e non essere di impiccio con la troppa stoffa. Scuri pantaloni di velluto indossa con stivali alti fino al polpaccio. Sul sinistro fianco campeggia la spada definita Ranger di ottima fattura e ottima costituzione, leggera e spietata ben si addici a chi dell’agilità e velocità a fatto il proprio punto forte nel combattimento. Impettita in posa fiera la figura del Duca compie quei passi attento, le braccia sono lasciate libere lungo i fianchi mentre gli scuri capelli vengono un poco mossi dalla brezza oggi presente. Subito oltrepassato il cancello dovrebbe trovarsi nella piazza principale della cittadina… ora lo sguardo si posa un breve attimo a mirare la nuova statua di Iri… Silente il pensiero va ai lavori e al costo di essi… “devo muovermi a mandare qui maledetti soldi”… pensa tra se mentre storce un poco la bocca in segno di diniego.

Piacevole come ultimamente stanno trascorrendo le giornate Avilionesi anche quella di oggi così lenta passa, senza problemi, con quel dolce zefiro che tutto accarezza le frondose chiome degli alberi si piegano, si movono sospinte dalla brezza dolce che par quasi sussurrare un qualcosa di novo, novella che di albero in albero passa e lascia che le ombre danzanti si portino sulle panchine che tutta la piazza fiancheggiano. Svariate persone per tutto la piazza camminano, chi con la pancia piena passeggia per digerire, che invece si dedica ai propri affari, ormai tutti riusciran a vedere gli altri, eppur in questo calmo clima il fato si affaccia tutti osserva e ride si volta ed afferra il suo mazzo di tarocchi quasi come un veggente, si diverte ride a legger delle altrui sorti ed ecco che una carta va a girare, sonora risata mentre la medesima carta, il pazzo, sospinta dal vento va a cader ai piedi della fontana da poco restaurata. [quest start; vi prego di essere celeri; turni: cassandra, chedipe, Nesfuh, Aislinn, Shannon, Elikada, Ruth; chi volesse entrare dopo Ruth]



Cassandra [panchina] Cassandra, se ne sta sulla panchina , e osserva le varie figure che si aggirano per la piazza, con sguardo curioso, non aveva mai visto tanta gente lì

Nesfuh [piazza--atterraggio] altre genti arrivano nella piazza, gente delle più svariate razze. Ma poco sinceramente gli importa, per ora...eppur stanco di volare è il giovine, vuole rimetter i piedi a terra, camminare sulle proprie gambe. Sente la presenza dell'altro Angelo dietro di sè, non si volta, non serve...sa che in qualsiasi caso lo seguirà...Indi, non più in orizzontale mantiene il corpo, ma cerca di piegarlo obliquamente, rivolto verso il suolo con il capo. Per far ciò sfrutta la forza degli addominali che dovrebbero che busto verso il basso dovrebbero portare. In una sorta di picchiata cerca di lanciarsi il giovine Angelo per atterrare,tenta di piegare le ali all'indietro per far scivolare l'aria su di esse. Prova ad accompagnare questo movimento con le braccia, che all'indietro distende. Quasi una freccia sembrerebbe, se ciò gli riesce. A poco più di due metri dal suolo poi, prova a riaprir lentamente le ali cercando anche di rialzar il busto, sfruttando di nuovo la forza degli addominali, tentando di mettere il corpo in verticale. Se ciò riesce, gambe in avanti cercherà di portare per appoggiarle al terreno mentre le ali in alto porterà, insieme alle braccia. Se i piedi toccheranno terra le gambe piegherà per attutir l'atterraggio mentre le ali abbasserà di nuovo, insieme alle braccia. Indi niente gli rimane da fare che atterrare...

Aislinn [via-->piazza] La via s’apre sulla piazza delle ere, mentre la dama con passo cadenzato ancor avanza. Lo sguardo spazia rapido nel loco… Genti animano la piazza anche in quelle ore in cui il caldo solitamente spinge a trovar riparo in luoghi freschi e riparati… Con piacere nota la nuova statua della Dea Iri, ricordando il dispiacer provato nel veder la mutilazione di qualche tempo addietro. Un lieve sospiro le esce dalle rosee labbra, la man destra che s’alza diretta al volto a scostar una ciocca ribelle. Distratta sembrerebbe la dama, eppur ogni passante osserva… In cerca di nessun in particolare, sol curiosità e desiderio d’evasione parrebbero spingerla mentre al centro della piazza, nei pressi della fontana si dirige in cerca di ristoro dalla calura pomeridiana. Ed è forse in quel suo curiosar che uno strano movimento potrebbe notar, come foglia che cade a terra…

Shannon [piazza/forma umana] Dovrebbe esser pure sinuosa e fascinosa..e anche sciantosa nel camminare...?..sembra una papera con le zampe storte che non riesce a stare diritta..{Sgnufff} un verso strano le esce dalle perlacee labbra mentre tenta di avvicinarsi alla fontana senza battere boccate per terra, attratta ora da qualcosa che vola sulla sua cabeza..una strana creatura volante nera come la pece anzi due esseri neri come l'intruglio che ti spruzzano in faccia i calamari..e che dall'aspetto tanto benevoli non paion esser si spera che il carattere non sia altrettanto nero.Ma la piccola Shannon può all'apparenza sembrar sprovveduta quindi non avanzerebbe oltre nel suo incedere ..ma si ferma ad una decina di metri dalla fontana in attesa di veder cosa le profilerà questa gita fuori dalle acque....

Elikada [Piazza-->Atterraggio] Ancor nell'aere tenta di librarsi l'Occulto, che poco dopo però lentamente cerca di atterrare sul terreno della piazza. Quindi, ancor più lenti movimenti con le Ali tenta di compiere ella tentando pian piano di scendere verso il suolo. Le gambe lentamente tenterà di abbassare tentando di metterle in posizione verticale rispetto alla posizione del busto che ancor per poco tenterà di far rimanere in posizione orizzontale. Le braccia cercherà di allargare per trovar un certo equilibrio e non cadere e medesima cosa la giovane tenterà di fare con le gambe. Or con un colpetto di reni cercherà di portare anche il busto in posizione verticale. Tutto questo seguitando a muovere le ali nigre con costante ritmo, per poi tentare di diminuire la velocità dei movimenti di esse per avvicinarsi lentamente al suolo. Capo sempre alto tiene e iridi fisse sullo Angelo Nero.

Kraal [PIAZZA] la fanciulla si appresta a fare una teanquilla passeggiata nel parco. La fontana le sembra più bella ed elegante che mai "forse perchè è una bella giornata e sono tranquilla,"pensa. Poi gli occhi si fermano su un oggetto volato vicino la fontana. Una carta."strano" pensa"chi può averla persa?" poi si avvicina di più e la osserva: è una carta dei tarocchi, Il Matto... Aveva sentito molte volte che i tarocchi portavano sfortuna, che erano da evitare, ma lei non ci aveva mai creduto. Poi vede nel cielo due creature..."angeli?ma di solito non sono bianchi?"si chiede. E le venne in mente che potevano non essere angeli benevoli. Comunque, si dice, io non ho motivo di temerli, non ho fatto loro niente.

Vincent [Vie cittadine->piazza] Vagava per le vie il drow intento a trovare un riparo dai cocenti raggi del sole,cercando di mantenersi accostato alle case per goder di quel poco d'ombra che li si formava,in questo stato si dirigeva alla piazza delle ere pensando...'' cosa mi riservera il fato oggi?''..

Amelia [Sentiero -> Piazza -> Fontana ( Forma Umana )] { Lento e incerto l'incedere di chi poco avvezzo è a camminare. Tutto il tempo con la coda e assai raramente con le gambe, porta a muoversi in modo buffo. Tuttavia altro non parrebbe che una semplice fanciulla zoppa quella che piano piano si porta presso la Piazza delle Ere. IVi v'è un gran trambusto, gente che va, gente che viene...La fanciulla dai capelli viola e gli occhi d'ametista attirerebbe non poca attenzione se sol non fosse che sul capo reca un velo. Va proprio in direzione della fontana, per ritrovar anche solo in minor misura, quell'elemento a lei tanto caro, lo stesso che dalla nascita la culla da mane a sera. La fontana si avvicina, facendosi sempre più grande ad ogni passo della Sirena, eppur non è più la cristallina essenza ad attrar le sue iridi ma qualcosa che lentamente si lascia guidare dal vento pria di posarsi al suolo }

Elbereth [vicolo] { Quieto pomeriggio assolato. Una figura di chiaro vestita s’aggira per i vicoli della cittadina senza uno scopo prefissato, forse solo desidererebbe conoscere bene il luogo… i ribelli capelli corvini son lasciati sciolti lungo la schiena e solo una ciocca per lato è stata tirata indietro e fissata alla nuca, ben evidenti sono perciò le puntute orecchie che ben indicano a quale razza appartiene. Chissà per qual motivo ogni qualvolta ella si rechi in giro per la città finisce sempre per giungere alla piazza con l’alta fontana che Nife crede dotata d’intelletto e pur di voce! Non è ancora giunta allo spiazzo, ma già intravede in fondo al vicolo ch’esso è popolato da non poche creature… o almeno così pare. }

Wolf [vicolo-->piazza] con passo lento,con il sole che gli accarezza il viso e con un respiro affaticato,a causa delle lunghe corse fatte in città,. percorre il vicolo e cerca di dirigersi verso la piazza. Arriverà, oppure no? Sarà il fato a decidere. sperando che oggi gli sia favorevole

Angelica [pressi piazza] Passeggiando il giovine mago lesto e spedito si reca nuovamente alla piazza, ieri lì ha potuto ammirare il restauro della statua di Iri, oggi lì vuol ritemprar spirito e forze, chiuse dietro le gemelle candide ricoperte come al solito dal lungo crine dorato che fin alle reni arriva, ammantata la sua prosperosa figura nel lungo candido abito bianco stretto in vita da una sottile cintura e sul mancino fianco pende la lunga spada dono della Dea con l’elsa tempestata di azzurre pietre, il fidato athama è celato dietro la spalla sotto le gemelle, al collo l’argenteo ciondolo segno di appartenenza alla magia bianca. Si muove leggera con intorno il solito cerchio di luce che dalla sua figura vien fuori segno d’appartenenza alla Dea. Eccola quasi giunta da lontano il sensibil oto percepisce il chiacchiericcio della gente ..sorriso allarga le carnose labbra e niun verbo va favellando ..mentre attente le nocciola iridi controllano tutto ...


Ainwen [piazza/panchina] Silente la minuta e scura imago dell'elfa, ancor più cupa e quasi invisibile protetta dalla poca ombra trovata in un angolo della piazza e adesso lei è li a goderne mentre le verdi iridi scrutano dal nero cappuccio la gente che passeggia pel loco, la poca polvere che il venticello alza imperturbato assieme a qualcosa che con qualche foglia si alza, poi ritorna a giacere sotto il sole..parole senza senso per lei che formano quasi una melodia..brusio fastidioso per il delicato oto. Sbuffa come al solito l'elfa mugugnando nella speranza che nessuno la venga a infastidire nel suo piccolo paradiso..

Chedipe [piazza-->fontana] [Non si cura dell'altre genti che piano s'apprestano a popolare la piazza, sicura in quel lento passo appresso la piazza la conduce al centro di questa, verso la fontana.. poca cura ha nell'avanzar, grazia dovuta ma non certo indole in quei movimenti.. Schiava, eppur si felice quando da quel palazzo può uscire, poichè tra quelle vie, in quelle strade sempre ha trovato modo di scontrarsi con incantevoli vicissitudini, e morbose e divertenti vezzi... Il pugnal ancor dietro alla cinta permane celato, mentre a pochi metri dalla fontana, d'improvviso s'arresta]


Ruth [piazza] Il sinistro braccio va ad avvolgere l’addome mentre il destro gomito vi si appoggia e la stessa mano si posa sul volto dell’Apocrisario dai fini lineamenti, molto simili a quelli dei cugini elfi. **Comunque devo dire che hanno svolto un ottimo lavoro.** borbotta tra se mentre ora torna con le braccia lungo i fianchi e fa spallucce… Grande sospiro emette per poi riprendere il suo cammino verso la fontana… ottimo luogo per rinfrescare il suo essere forse troppo accaldato dagli alti raggi solari. Poi un tratto il suo potente udito, forse, gli permette di percepire forti battiti d’ali e quindi egli si volta verso questo… A pochi metri dalla fontana forse 10 ferma il suo passo, uno no due angeli neri che si librano nel celo… La destra mano va a coprire la fronte in maniera di parare la luce solare e permettere alla fine vista di meglio mettere a fuoco la scena… e poi… strana risata arriva ad accarezzare il suo oto… subito, di scatto si volta verso quest’ultimo e attento dovrebbe persino vedere la carta che vola verso la fontana… Strana espressione incuriosita regna sul di lui volto… Attento non sembra voler perdere d’occhio il ridente sconosciuto e la carta che nell’aria vola.


Elinor [Piazza(F.U.)] Lento e aggrazziato è il passo della sirena,oramai abituata a trascorrere parte del suo tempo sulla terra ferma continua a camminare per la piazza,c'era più gente del solito,in umana forma sempre bella appare..comincia a guardarsi attorno cercando di adocchiare una panchina vuota..volge per qualche istante lo sguardo al cielo osservando le nuvole passeggere per poi riprendere tranquillamente a camminare..

E così come la carta continua ad essere trasportata dal vento così una bigotta figura fa il suo ingresso in piazza, stranamente vestito, multicolore veste, uno strambo cappello mentre uno scoiattolo sembra essersi attaccato alla gamba della stessa figura, piccolo fagottino seco porta nella destra mentre con la gemella mano si aiuta nel camminare con un bastone, sbanda, inciampa, e di tutta riposta maledice tutti gli dei. Goffo il suo fare un po come la sirena stessa, divertito il fato osserva, mentre la figura del folle che or comincia anche a parlare da se si siede sul bordo della stessa fontana, bastone al suolo poggia insieme al fagottino pieno di quanto ha racimolato nel suo errare, e proprio da questo un mazzo di tarocchi estrae, un po come lo stesso fato che or una altra mischiata alle carte va a fare prima di veder quanto accadrà. Ormai tutti i presenti chi più chi meno si trovan a circa 5 metri dalla figura del folle, e di certo la noteranno visto che sbraita, maledice ed urla come un ossesso. Ruth a 10 metri invece si troverà da questa e potrà sia scorger gli angeli che la carta che ancora al suolo giace. Il primo angelo nero, colui che in picchiata si getta e che LENTAMENTE apre le ali, purtroppo per ei non riuscirà a far quanto tenta, infatti la velocità raggiunta nel volo [va precisata l’altezza e dove atterri] sarà troppo e le ali sol di poco la freneranno facendo sì che l’angelo andrà a finir dritto dritto nella fontana ove la statua di IRI regna, completamente sommerso ei si troverà nella fontana, in diverso modo l’altro angelo scenderà ma andrà a portarsi a ben 10 metri dalla fontana [manca dove vuoi atterrare].Vincent da drow quale è soffrirà molto il sole, infatti comincerà a sudare, giramenti di testa e fitte di dolore alla stessa, dovrà ripararsi se non vuol svenire. Angelica con Wolf, Elbereth, Ainwen e Kraal si trovano a circa 10 metri dalla piazza dall’entrata sud [Kraal prima si fa azione di avvicinamento] [ATTENZIONE CAMBIO TURNI; turni: Cassandra, Chedipe, Aislinn, Shannon, Elikada, Nesfuh, Kraal, Vincent, Amelia, Ruth, Ainwen, Elbereth, Wolf,Angelica, Elion]

Cassandra [panchina] l'attenzione della giovane elfa, d'un tratto viene attirata da due angeli neri che tentavano l'atterragio. Ella li guarda con aria sorpresa , mai tal essere avevano visto i suoi occhi. Ella sta sempre seduta sulla panchina , i suoi lunghi capelli castani sono mossi dalla leggera brezza , il suo volto rivolto verso l'alto e lo sguardo attento...spero che questi angeli atterrino presto....pensa l'elfa un po' in ansia, è spaventata dal violento sbatter d'ali dei due angeli...

Chedipe [fontana] [Una mano sale a sistemar lo scuro crine, quasi meccanico gesto di bimba più che vezzo di dama o narcisimo di giovane donna... Fastidio dan le chiome che il vento scompiglia e che intaccano la spenta sua vista. E' proprio questa che scorge il mendicante, poco distante da ella... però altra è la sua attenzione, ad una carta, che il vecchiuo par aver perso... a questa cercherà di avvicinarsi per poter scorgere cosa c'è raffigurato, se dovesse raggiungerla solo allor tenterà di chinarsi per raccoglierla... curiosità, ma attenzione in quei gesti, mentre la coda dell'occhio tiene sempre conto dei movimenti di quel singolare individuo]

Aislinn [pressi fontana] Ormai non più molto dista dalla fontana la coordinatrice. L’attenzione d’ella verrà richiamata da uno strano individuo che proprio alla meta da ella designata sembra andar a fermarsi. Alquanto stravagante il vestir, di certo goffo il modo d’inceder… Per non parlar del suo fare che può sembrar misterioso. Curiosa tenterà lentamente d’avvicinarsi, per osservar meglio cosa ei abbia estratto da quel suo pacchettino eppur sempre prudente permarrà…

Shannon [piazza/(F.U)] Dovrebbe sentir le due sorelle parirazza poco distanti da lei...ma la sua attenzione è rivolta prima a quei due cosi dal folto piumaggio alare e tratterrebbe a stento la risata nel vedere uno di loro finire dritto dritto dentro la fontana e proprio per questo la piccola Sirena per evitare spruzzi cercherebbe di indietreggiare di un altro paio di metri dai dieci in cui si trovava{ Ma che tipi strani che c'è qui }..osserva come bimba incuriosita tutte quelle genti..quando poi lo sguardo volge verso colui che sbraita come ossesso..e verso di lui tenterebbe di accorrerre per andar in suo aiuto...{ Non sono l'unica maldestra a camminar sulle zamp..opss gambe}in flebil tono e ironica nel suo dire..

Elikada [Piazza-->Fontana] Lentamente atterra la figura dello Angelo Nero...A dieci metri di distanza della fontana. La scena dell'atterraggio dell'Altro Nigro angelo osserva poi. Sopresa l'espressione d'ella in volto...Sorrisetto sulle di lei labbra nasce, come se volesse prendere in giro l'Oscuro compagno.ed ecco che vicino alla fontana una strana ed insolita figura va a sedersi. Bastone tiene nelle mani ed insieme al bastone anche un fagottino posa. Iridi van a posarsi sul folle che poco distante da ella si trova. Capelli corvini cerca di portare davanti alla spalla destra con gesti veloci di entrambi le mani. Altre presenze nel loco avverte...le ignora. Sol lo sguardo va ad alternarsi tra la figura del folle che in modo quasi simpatico è vestito ed un animaletto sulla gamba del folle pare attaccato, mentre sbraita ed urla. Con fare interrogativo ed incuriosito tenta di avvicinarsi alla fontana...un pò per tentar di avvicinarsi al Compagno ed un pò per veder da vicino la stramba figura...

Nesfuh [fontana] purtroppo non a buon fine l'atterraggio, all'interno della fontana si troverà, completamente sommerso dall'acqua. Tenterà di rialzarsi il Nero Angelo, sfruttando la forza delle gambe e delle mani, nonchè la forza degli addominali che sempre nelle sue azioni lo accompagnano. Se riuscirà ad alzarsi le sue ali spalancherà, furioso in volto, occhi iniettati d'odio. Maledice lastatua della dea Iri che all'interno della fontana si trova e prova ad uscire subito da essa, non vuole stare a contato con quel pezzo di marmo...Uno strano figuro si trova sulla fontana, seduto, inizia a sbraitare, ad urlare..."Fate silenzio insulso essere" poche parole, pungenti...non sopporta il chiasso in questo momento...ha errato, non è soddisfatto del suo fare, è nero di rabbia...

Kraal [vicolo-->fontana della piazza] la fanciulla si dirige alla piazza poco distante sperando di trascorrere una piacevole giornata. Il sole è alto, come la temperatura. Eppure alla ragazza le giornate calde e assolate mettono allegria. Entrata, si avvicina alla fontana e nota un personaggio strambo che impreca, e un angelo nero che, atterrando male, finisce nella fontana di Iri. Vedendo ciò, scappa una risata alla ragazza e poi pensa subito"dannazione! speriamo che non mi abbiano sentito", perchè a quell'angelo poteva irritare vedere una ragazza ridere del suo atterraggio. Poi, non più badando ai due, e a tutta quella gente in piazza, raggiunge la fontana e si siede sul bordo.

Vincent [piazza] Giunto in fine in piazza il drow nota una strana figura vestita di molti colori sbraitare ma non vi bada molto,non puo dato la condizione in cui si trova,soffre molto per il fastidioso sole e maledicendolo cerca con le rosse iridi un punto della piazza che non sia baciato dall'odioso asto,o un qualche riparo offerto dalle mura,se riuscira a scorgerlo vi si dirigera il più velocemente possibile.

Alexander [vicolo->piazza] Quest oggi l'elfo ha deciso di voler prendersi una pausa dai suoi studi forensi. E per questo ei ha optato per un passeggiata in piazza ove solitamente passeggian numerosi gli Avilionesi. Così verso la piazza a passo spedito s'avvia, le braccia dolcemente cullate dal movere del suo corpo, il capo ben eretto a guardar innanzi per evitare di scontrarsi con qualcuno, cosa poco piacevole ad Avilion... Nel suo camminare i rossicci capelli son leggermente scompigliati dal vento andando a mostrar le puntute orecchie...

Amelia [Fontana ( Forma Umana )] { Nei suoi tanti viaggi, tutti in paesi di pescatori, la Sirena avea potuto rimirar mercati con venditori urlanti, finestre da cui le donne sbattevan della stoffa e addirittura vecchietti addormentati sulle panchine...Ma mai aveva scorto una simil presenza, rozza, goffa e che cammina addirittura peggio di lei, che Terra non varca da diversi anni ormai. Incuriosita dal vecchio, e un pò titubante nei confronti di quelle due strane creature alate, l'orfana del mare arresta il proprio incedere ad appena 1,5 metri dal folle. Deve stare attenta, non può rischiare di toccare l'acqua della fontana, quindi si limita a guardarla da lontano con un sospiro per poi tornare ad osservare il vecchio, chiedendosi cos'abbia da sbraitare tanto...Nel frattempo, la presenza di due parirazza le si cinge addosso rassicurandola, nonostante per ora non abbia intenzione di cercarle con lo sguardo }

Ruth [piazza] Attento osserva lo scuro angelo precipitare nella fontana ma nulla dice o pensa a riguardo se non che debba ancora imparare a usare quelle scure ali… Per poi tornar ad osservare lo strano individuo arrivato… La fine vista gli dovrebbe permettere di notare subito cioè che egli ha estratto dalla sacca, un'altra veloce occhiata va alla carta sul pavimento della piazza… e la figura che l’afferra… come non riconoscere la piccola piromane di palazzo… Per poi osservare la figura di Aislinn che si avvicina allo straniero vestito strano e che forte bestemmia. Rimane fermo a circa dieci metri da lui… con sicura voce richiamerebbe l’attenzione della sarta **Madama Aislinn non vi hanno mai insegnato che non ci si avvicina troppo agli sconosciuti?** secca domanda ricca di apprensione e prudenza… quella che gli era sempre stata insegnata nei suoi trascorsi di guerriero… Prudenza con tutti, sempre e comunque…

Ainwen [piazza/panchina] Urla e imprecazioni solo si odono oltre al tanto odiato brusio.."Ma guarda che gente, neanche si fosse al mercato.." pensa sempre più stizzita la giovane elfa mentre un rumore diverso da tutti rapisce il suo sguardo..qualcosa di nero e grande dal cielo va a cadere sulla fontana provocando schizzi e stupore generale..Una risata fragorosa e intrettenibile esce dalle sue labbra dipo un attimo di infinito stupore..incredibile..le disgrazie altrui le stuzzicavano semrpe il buon umore.Ride e ride ancora la fanciulla buttando indietro la testa cosicchè il cappuccio si abbasserebbe lasciando usire i lunghi capelli che dolcemente si muovono facendo al venticello compagnia..di certo adesso non se ne sarebbe andata per vedere cosa sarebbe successo dopo..

Elbereth [vicolo sud - piazza] { Son pochi ormai i metri che separano l’Ibrida dall’affollato spiazzo ed ella li colmerà camminando senza fretta mentre man mano che s’avvicina al fine udito giungerà dapprima lontano ed in seguito più chiaro lo sproloquio urlato da qualcuno in piazza. Il destro sopracciglio inarca di poco la fanciulla, la cui curiosità è stata da quegli improperi destata. Ed ecco che ora davanti alla Mezz’elfa si staglia l’ampia piazza circolare: numerose son le creature presenti, ma da una in particolare ella par attratta: vestita in modo bizzarro e multicolore che seduta sul bordo della marmorea fontana tiene qualcosa fra le mani… ma ella ancor non sa di che si tratti giacché è troppo distante da egli. }

Wolf [entrata sud-->piazza] con passo lento, dall’entrata sud, si accinge ad andare verso il parco, mentre cammina pensa a cosa vorrà fare appena(e se) arriverà alla piazza “appena arriverò alla piazza mi siederò su una panca e finalmente potrò riposare” così con le mani nelle tasche dei pantaloni e aumentando leggermente il passo cerca di dirigersi verso la piazza, avendo fatto 5m sente delle grida, e Ser Wolf dice tra se e se “ma chi sarà mai quel pazzo che nella piazza della città si mette a gridare cose contro gli dei”, fa altri passi e vede una persona vestita con abiti colorati e con un buffo cappello, e capisce subito che quello è matto da legare. Poi guarda la fontana e vede un angelo nero dentro la fontana e si sforza talmente tanto nel non ridere che era diventato rosso come un peperoncino e come se non bastasse gli uscivano le lacrime dagli occhi.

Angelica [piazza-->fontana] Leggiadra sposta la sua eterea persona eccola quindi giunta a quasi 10 metri dalla fontana le nocciola iridi vagano qua e la ed ogni minimo movimento osservano .gente che si accalca gente che urla, niuno osserva attentamente , vago è il suo sguardo come se qualcosa o qualcuno in quella mischia cercasse, l’angelo ha appena ricevuto nuove indicazioni indi deve ubbidire. Or attratta viene da fragorose risa, inclina un po’ a mancina il capo con curiosità e dei presenti segue lo sguardo, [Per Iri e che ci fa un angelo nero in acqua?] favella roca ma sussurrata la sua mentre un raggio di sole colpisce l’elsa e una lama di luce multicolore ne esce che con l’innata luminosità dell’angelo si unisce rendendo la sua figura policroma lo sguardo vien rapidamente spostato sull’altro angelo nero [bah che si sia una riunione qui oggi?….] e mentre il capo muove per osservar la piazza in tono ..[ strano ne mancano ancora un paio ] favella ironicamente proferita di certo il fato sa a chi pensa l’angelo mentre la destra va a sfiorar il lungo crine e la mancina mollemente si posa sull’elsa ..ancor non scorge il variopinto personaggio .. or aspetta che sia il fato a spingerla come refolo di furioso vento dove più necessita la sua persona

Elinor [Piazza>Panchina(F.U.)] Finalmente riesce a scorgere una panchina libera..affretta il passo verso essa e si lascia comodamente cadere..lieve sospiro..leggermente infastidita dalle urla poco distanti da lei..decide indi di non farvi caso,scuote leggermente il capo..ora lo sguardo è basso..si piega per andare a scrutar l'orlo del vestito..leggera smorfia di disappunto le si disegna in viso..piega lievemente il capo verso destra..poi comincia a guardarsi intorno andando a scrutar i volti degli astanti con fare quasi incuriosito..non aveva mai visto nessuno di loro,tutti sconosciuti..abbassa nuovamente lo sguardo..sospira quasi annoiata,alza lo sguardo al cielo,quella distesa blu l'ha sempre incuriosita e nello stesso tempo affascinata,ha sempre potuto ammirarlo solo dal basso..lo sguardo viene infine attratto da due creature alate,non erano uccelli,rimane indi a fissarli,impalata..d'istinto non appena l'angelo atterra nella fontana cerca di allontanarsi,indietreggiando col busto,ma si frena realizzando che è piuttosto lontana dalla fontana..

Il singolar individuo continua nel suo strano blaterare, parole senza senso o forse di altra lingua, continua mentre le carte comincia a mischiare, mentre lo fa si volta verso il nero angelo che nella fontana è atterrato risata va a donargli – ah ah ah… e voi sapreste volare….un topo con le ali sarebbe meglio di voi – e poi continua a ridere e mischiare le carte, divertito per la stupida battuta quasi si elogia da solo – si lo so son troppo divertente… io si si hai ragione – folle, estroso nel vestire questo è il piccolo uomo, che or tutto intento sistema il mazzo di consumate carte sul bordo della fontana stessa e va a girar la prima carta, così come lo stesso fato va a farlo, la carta degli amanti, ove un uomo viene “strattonato” da due dame che lo voglio, sorride il fato che par divertisi ad osservar quanto accade, quindi or così come quella carta è stata poggiata sulla fontana così sia la maggior istituzione tra i mercati, madama Aislinn che la sirena shannon si vedran quasi attirate dalla figura dell’apocrisario, a questa si vedran costrette da una strana forza ad avvicinarsi, uno strano calore prende vita nei loro animi, chi più chi meno avvezza all’arte della seduzione, entrambe si troveranno istantaneamente infatuate della signorile figura del vice de lo principe in persona, e così come in carta così nella realtà si avvererà. Chedipe si avvicinerà e riuscirà a veder e prender la carta ed ora proprio dietro il folle si troverà. Cassandra nel suo fare resterà sulla panchina a 8 metri dalla fontana. Vincent guardandosi intorno noterà un albero sulla sua destra a circa 6 metri unico riparo per ei. Chi tenterà di avvicinarsi riuscirà nel suo fare come chi giunge riuscirà in tal azione e quindi in piazza giungerà. [ turni: Cassandra, Chedipe, Aislinn, Shannon, Elikada, Nesfuh, Kraal, Vincent, Alexander, Amelia, Ruth, Ainwen, Elbereth, Wolf,Angelica, Elion]

Cassandra [panchina-->strada cittadina] La fanciulla ha ancora un sorriso stampato sulle labbra, divertita dal maldestro tentativo di atterraggio dell'angelo nero. Il suo sguardo poi d'un tratto, viene rivolto verso il sole, ella pensa....è ora di andare....infatti importanti affari la chiamavano. Benchè a malincuore,poichè crede che situazioni interessanti si stiano creando, l'elfa deve abbandonare la piazza, così ella si alza dalla panchina, e con passo svelto si allontana, raggiungendo in poco tempo la strada cittadina, dove scomparirà.

Chedipe [fontana] [Chinata, appena per arrivar a prender quella carta, ora che tra le mani la cinge ratta si va alzando, si che or la figura del mendicante potrà osservare…. Un attimo, e ancor l’occhio ributta a quella carta… il matto… un ghigno deturpa il pallido volto di quella ragazzina, come se invece che carta si stesse guardando ad un improbabile specchio.. Lo sguardo verrà quindi passato sul pazzo, mendicante, che da altri folle potrebbe esser nomato, ma non da lei, certo, ch’altra concenzione ha della realtà. Ella sol s’avvicina, appena un passo, rimanendo dietro quella figura che le incute strana simpatia… tien stretta quella carta, la rimira, poi al petto la tringe per rimirarla ancor, quasi fosse la sua ragione perduta… non dama di corte, non schiava, non piromane ne serva.. ora è solo una bambina che tiene tra le dita il più bel balocco] Non vi è follia senza ragione [ sol profera, sicura, sa ch’ei può sentirla ma che probabilmente non si occuperò di risponderla, preso in quel gioco della sua mente… ella sa cosa vuol dire avere a che fare con qul turbine di idee e di perverse sensazioni]

Aislinn [pressi fontana-->verso Ruth] (Sembra veramente intenzionata a scoprir chi sia lo sconosciuto e alquanto appariscente straniero, dimentica quasi dell’accortezza e dell’attenzione ad ogni particolar che solitamente la caratterizzano. O forse, da qualche tempo ormai, la curiosità di nuovi aspetti della vita comincia a prevaler sulla prudenza… Lo osserva e lo ascolta parlar e rider alle proprie battute, eppur l’attenzione d’ella sembra attratta dal mazzo di carte con cui lo sconosciuto sembra giocar fintanto che va a scoprirne una… Solo qualche istante sembra trascorso nell’osservar tale carta e ciò che rappresenta quando la voce dell’Apocrisario le giunge attirandola con la sua melodiosità. Si volterà allora verso ei, riconoscendolo eppur vedendolo solo or in una nuova luce… Quasi romatica…) Duca… Che immenso piacere rivederVi… (dolce e sognatore il sorriso che a ei va rivolgendo, mentre ormai come dimentica dello sconosciuto e delle sue carte verso Ruth tenterà di dirigersi sistemando maliziosamente una ciocca dei ramati capelli con la man destra, la mancina protesa verso ei in attesa di raggiungerlo e poter donar carezza)

Shannon [piazza/(F.U)] Strano davvero quest'omino che cammina su tre gambe ..una di legno..e buffo l'animaletto che gli è attaccato su una di esse...avverte la presenza delle sorelle vicino...ma adesso cerca solo di poter star ad una distanza tale che le permetta di curiosare cosa l'omino aggeggia tra le mani e al contempo tenersi distante da eventuali spruzzi...furbescamente allora tenterebbe di mettersi dietro la sorellina da poco conosciuta Amelia..per coprir il corpo e allungherebbe il collo da dietro d'ea per meglio veder...allunga allunga che quasi quasi le si stacca...e strabuzza gli occhi dal violaceo blu intenso cosi come le orecchie le diventerebbero figurativamente puntute nell'udire quello strano borbottare senza senso...lei che parla con tutti gli esseri marini ..ma questo idioma è tutto strano..ride divertita però nel capir la battuta del topo con le ali..e segue ancora il suo fare con quelle strane carte figurate in mano..attratta da un insolita energia che non riesce or a staccar lo sguardo da ei..una sirena ammaliata e infatuata..? roba da non crederci a raccontarlo.Divampa in volto quando lo sguardo direzionerà verso un uomo sul quale si conduce un altra donna anche...[Aisli] ma ella non farebbe altrettanto poichè troppo goffa nei movimenti ....allor tenterebbe di farsi notare cominciando ad intonar un soave canto...

Elikada [Piazza-Pressi fontana] Siete un folle...

Nesfuh [fontana] risuonano nella sua mente quelle parole, nessuno può prendersi gioco di lui. "Ve lo faccio vedere io come volano i topi!...Voi insignificante essere!" fa per avvicinarsi a quella strana figura, cerca di mettersi davanti, non gli interessa delle altre persone, di quelle ammaliate o di quelle che ivi sostano. Cerca di mantenere la calma, non lo colpisce per ora, si limita solamente a pararsi dinnanzi a lui e provare a guardarlo negli occhi. "Io non so quello che vi farei adesso..." odio che dagli occhi sprizza, tenta di allargare al massimo le ali, magari in gesto intimidatorio...non sopporta chi lo prende in giro...

Kraal [fontana] la fanciulla si gira, attratta dal fruscìo di quelle che le sembrano carte da tarocchi. Poi guarda il folle, e pensa"sembra proprio il "matto" nei tarocchi..." poi si accorge che quello strano presonaggio gira una carta:gli amanti. Poi pensa, in seguito a un dolore al collo"se non voglio prendermi un torcicollo devo rigirarmi. Maledetta curiosità..." così si alza e , rammentandosi di un impegno urgente, va via...

Vincent [] Il drow in fine riesce a individuare un riparo,un albero alla sua destra,decisamente accaldato,grondante di sudore e con un discreto giramento di testa comincia a muovere i suoi passi in direzione di questo per cercare di appoggiarsi al tronco e recuperare un po di energie.Diverse cose intravede avvenirgli attormo ma per il momento decide che la sua unica priorita e ripararsi dal sole quindi non se ne cura

Alexander [piazza] Adesso giunge in piazza ove un discreto numero di persone vi è radunato. "Strano" pensa l'elfo "a quest'ora di solito non è così piena la piazza della cara dea..." Indi nota alcune persone radunatesi nelle vicinanze della fontana. Sembra che qualcuno stia urlando, così ei acutizza i sensi che madre natura ha donato per poter distinguer bene suoni ed odori [SENSI AMPLIATI]. Intanto continuando a proceder affretta il passo e devia verso il gruppetto. La curiosità ha preso il sopravvento ed ora l'lefo vuol sapere...

Amelia [Fontana ( Forma Umana )] { Segue ogni singolo movimento con gli occhi e le orecchie la Sirena d’ametista…Niente si lascia sfuggire di questo succulento banchetto di stramberie. C’è chi sbuffa e chi ride, ma ella nulla fa, se non restare attenta osservatrice di quanto accade. Sol ora s’avvede della parirazza Shannon ma trattiene per se qualsiasi cenno di saluto. Va oltre ora il suo sguardo, supera la gente e la carne, s’infila fra le rughe e fra le vene, si porta nell’animo e nella mente di carte va a rimestare. Che si celi davvero più ragione di quanta non appaia fra le membra del mazziere? A che gioco vuol egli coinvolger le proprie dita? Domande che una sull’altra s’afflosciano e si rigonfiano nei pensieri della Sirena che non distoglie più lo sguardo dalle carte, dal loro proprietario e dalle due femminil presenze che sembran volerlo ognuna per sè }

Ruth [piazza] Ecco che quella figura seduta alla fontana gira una delle carte che ha minuziosamente sistemato sul quel bordo… Poi sentirà la voce di Aislinn arrivargli alle semi puntite orecchie… Stupore si andrà a disegnare sul di lui volto nel percepire il tono con cui ella gli parla e come si avvicina… Inarca leggermente il sopracciglio destro… **Vi sentite bene Madama?** chiederà con tono misto tra lo stupore e la curiosità, compierà due passi in dietro come voler allontanare il momento della sua vicinanza... poi un leggero e soave canto attira la sua attenzione… di poco sposta il corvino capo verso chi lo intona… sembrerebbe che la cantante stia dedicando a lui il proprio canto… Cruccia le sopracciglia mentre si chiede cosa stesse succedendo… Certo forse un mezz’elfo di bell’aspetto ma non da far impazzir cosi tanto due dame in un momento solo… Per ultimo torna ad osservare lo strano tipo… Attento ad analizzar ogni situazione che li si presenta, le due “innamorate” e lo strano vagabondo sulla fontana seduto.

Ainwen [piazza/panchina] Ferma resta a guardare..lo strano e cencioso personaggio che sulla fontana è seduto..i due figuri di nero piumati..le dame che come comparse di un teatro si muovono all'apparenza senza una meta precisa o forse..è il destino che sta decidendo per loro..Guarda bene la giovane fanciulla..i capelli che le ricadono sulle spalle..le orecchie puntute..sinonimo della sua nobile razza in vista..come un belletto usato da ogni femmina..*burattini...siete solo burattini..* la voce fredda e beffarda che come un sibilo appena percettibile esce dalle rosee labbra..

Elbereth [piazza] { E nell’osservare lo strano figuro che ancora blatera non può che scorgere una scura figura che riemerge dall’acqua della fontana dedicata alla Dea: non poteva la Mezz’elfa aver veduto il poco prodigioso tuffo della creatura giacché troppo tardi era giunta in piazza… eppure avea udito un sonoro rumore dettato da qualcosa che contro l’acqua s’infrange. Immaginando la scena non riesce a trattenere un debole risolino… nota ch’egli s’avvicina alla buffa creatura e qualcosa gli mormora a denti stretti. Non ancora s’avvede dell’incanto che le due dame paiono subire… }

Wolf [-->panca] Arrivato alla piazza vede quel pazzo che si mette a giocare con le carte, si guarda intorno per vedere una panchina vuota ma sono tutte occupate ma poi vede che due fanciulle si alzano dalle panchine, così raccogliendo l’occasione cerca di andare a sedersi alle panchine e pensa”sì sì fino oggi il fato mi è stato veramente favorevole speriamo che la giornata continua cosi” ma incuriosito vede che le fanciulle che come se fossero attratte da lui si dirigono verso il matto, cosi incuriosito nel vedere due belle fanciulle che vanno verso un pazzo pensa “come mai quelle fanciulle vanno da lui cosa ha di speciale quell’uomo” ma poi alzando le spalle riprende a camminare verso la panca.

Angelica [albero->fontana] Incurante allora dell’altrui sguardo l’ angelo verso la fontana s’avvicina, sol ora, fato permettendo,vedrà lo strano tipo, nel mentre strane cose accadono sotto i suoi occhi, due anzi no tre donne che lentamente si avvicinano all’apocrisario di corte [Uh Dea] favella mentre le iridi spalanca nel veder il loro comportamento, lentamente allora alla fontana si avvicina da dietro allo strano figuro e al nero angelo facendo attenzione a muoversi senza niun rumor provocare , le iridi seguono i vari movimenti nell’estrarre le carte nel mischiarle, chiudendo gli occhi rammenta un passato ormai lontano lente la mancina va a poggiarsi ad un albero la destra stretta a pugno tocca il centro dello sterno, le spalancate iridi noteranno prima la carta del matto e poi la carta degli amanti [mia Dea qui qualcosa di strano succede] favelle sussurrata rivolta ad Iri mentre lascia vagar lo sguardo prima sull’apocrisario e le tre donne poi alla carta lentamente allora la destra va ad impugnar l’elsa senza far fuoriuscire la lama se il fato lo permetterà l’angelo spinta dalla forza di Iri e della madre Ars cercherà di togliere le carte al mago matto perché ormai l’ha capito le carte muovono gli astanti..

Elinor [Panchina(F.U.)] Ancor è attratta dalle urla che ora si sono tramutate in risate..resta perplessa dai modi di fare e parlare dell'uomo,scuote il capo nel guardarlo,poichè non aveva mai visto creature umane dotate di splendide ali piumate portava rispetto per loro,dopotutto ne aveva solo sentito parlare,per lei erano un mito gli angeli,come dopotutto le sirene,felice della sua "scoperta personale" resta ad assistere alla scena,incuriosita,resta a scrutar le movenze delle creature alate quasi incredula di quanto accade..nuovamente piega il capo,solo ora s'accorge delle due parirazza astanti nella piazza..non aveva niente da fare,indi ora le cristalline iridi cominciano a girare per la piazza cercando di individuarle..or nota le gesta del mendicante,che a prima vista parrebbe solo un pazzo che ha voglia di attenzioni..lo sguardo si sposta nuovamente sulle creature,sposta indietro il capo di pochi centimetri,lieve smorfia,dovuta al caldo che comincia solo ora a farsi sentire..sospiro per poi accorgersi dello scoiattolo aggrappato alla gamba,tenero sorriso nell'osservar la piccola creatura..da quella postazione è probabile che venga notata solo in un secondo momento,ma a lei non importava,quel giorno non aveva voglia di ammaliare qualche ingenuo mortale,la voglia può scomparire,ma non la bellezza..e soprattutto la bellezza di una sirena..altro sospiro per poi rimanere lì,su quella panchina ad osservare il gruppetto che non si può definire formato da persone..

Folle per molti, altro per altri, forse sol effimera magia, burattino di un qualcosa che è al di sopra, qualcuno che si diverte ad esser signor di un invisibile banda scandendo una sinfonia sulla quale si ricaman i fatti che oggi accadono, mugugna il fato così come il folle, osserva la carta voltata, un attimo aggrotta la fronte, entrambi e portan la mano sul mazzo pronto a scoprire una nuova fetta di destino però or proprio lo folle si ferma, sente una voce alle sue spalle, si volta, sguardo perso, follia pura, sorriso che increspa il vecchio volto che di vite ne ha viste, nemmen par tenere in considerazione il fare del nero angelo sol senza nemmeno guardarlo volta due carte di seguito, la prima l’appeso(figura 1), il fato or ride proprio di gusto, nessun può toccare i suoi tarocchi nemmen chi di Manon è figlio, ed infatti i due figli di Manon e la figlia di Iri, Angelica, istantaneamente si vedran tirati in su per la gamba sinistra, testa in giù senza possibilità di moversi o le conseguenze potrebbero esser anche peggiori, odiata stati che però in tal caso è unica via, quindi curioso lo strano essere si volterà quasi non sapesse quale carta sia uscita, due di denari (figura 2), aggrotta il capo quasi non se l’aspettasse, e forse era così, almen ei non se lo aspettava, quindi lasciando le carte voltate lì prenderà il mazzo ancor intero e si volterà verso la bambina, infatti la carta del due di denari può anche significar scambio e proprio quello il folle vuol fare con la bambina, una carta per la Sua carta, alcuna parola dice ma chiari più di mille parole son i suoi gesti, silente sol attende, senza nemmen degnar i due appesi di sguardo, ci saran altri che sol questo posson fare. Vincent meglio si sentirà mentre dama Aislinn ormai sarà giunta a a poco più di 4 metri dall’apocrisario e facilmente potrà ad ei avvicinarsi. Tutto ciò sotto gli occhi degli altri presenti [VI PREGO DI ESSERE CELERI; turni: Chedipe, Aislinn, Shannon, Elikada, Nesfuh, Vincent, Alexander, Amelia, Ruth, Ainwen, Elbereth, Wolf,Angelica, Elion]




Chedipe [fontana/pressi Folle] [Non movenze d’elegante signora ma ancor di acerba ragazza, seppur lo sguardo perso e smeraldino lasci ben poca speranza sull’indole d’ella… S’appresta, a quell’individuo, si avvicina quasi viscidamente a quella folle mentre che simile alla sua par aver trovato d’oggi superbo diletto.. Come una bimba che vuol partecipare al gioco ma che è troppo affascinata per farlo permane, alle sue spalle, quasi volesse protegger quella figura… è per tal motivo che torva occhiata lancia allo scuro angelo che con tal essere pare prendersela, disarmato e inerme è egli, come può un asservito di Manon voler essere si spocchioso e superbo? Storcerà appena gli angoli della bocca andando ad avvicinarsi a quello strano esser che ora a lei rivolgeil capo, mostrando quella carta… denari… due… guarda la sua carta, quella del pazzo, la guarda e sol ora nella follia ritrova un briciolo di ragione, apre le labbra, si che stupro sul suo volto ne vien fatto di quella pallida e calcolatrice immobilità di maschera] Per la pazzia l’unico pegno che può valer è solo la Morte [si risponde ad egli… non sa perché quelle parol fuoriescan dalla sua bocca, sa sol che se venisse privata della sua pazzia allor non potrebbe compier quello che è suo piano, sua vendetta.. l’odiata sorte che le è toccata.. Come se della sua vita non stesse barattando le sorti permane tranquilla e rilassata, ad osservar la sua mossa.. null’altro attorno la tange]

Aislinn [pressi Ruth] (Brillano le smeraldine iridi della dama, luccicanti di un sentimento che sembra spinta a provare da un qualcosa che è più forte della stessa volontà d’ella. Uno strano ardore le brucia nel petto, ardore che par crescere man mano che la vicinanza con l’Apocrisario aumenta. Lo sguardo non riesce a distogliere dal quel volto che or le par perfetto, gli occhi nocciola sembrano attrarla verso abissi sconosciuti… Poi voce di donna le giunge, canto soave… Canto forse volto ad ammaliar uno dei presenti? Allor il capo con grazia tenta di voltar verso tale suono, quando ne scorgerà la fonte sul volto della coordinatrice si potrà notar un corrugarsi di sopracciglia e lo scomparir del sorriso. Sguardo gelido quello che rivolgerà a Shannon, come a volerla ammonire. Senso di possesso che mai prima d’ora avea provato… Poi alle parole di Ruth nuovamente verso ei volterà il capo, il passo accelererà per poter così trovarsi a sol 50 centimetri da ei. Entrambe le braccia andrà allora ad alzare in un tentativo di poggiarle sul petto del mezzelfo, bisogno che non riesce a soffocare) Mai stata meglio milord… (nuovo sorriso malizioso andrà a rivolger al messere)

Shannon [piazza/(F.U)] Ormai completamente intenta a far sgorgar dalla sua cristallina e limpida voce..note melodiose che sembrano dipinger nell'aere un ponte verso ei...fluttuanti come onde del mare son le sue parole d'amore verso lo sconosciuto da cui è attratta...intenso lo sguardo che su di ei (Ruth) si posa...ma limpido e pulito come quello di una bambina qual ancor è nell'animo e nelle forme...niente la distoglierebbe da lui cercando di carpirne l'animo prima che l'altra donna riesca nell'intento di porterglielo via..muoverebbe solo pochi passi in sua direzione..ma nulla di più per non spezzar il canto con un eventuale quanto mai ridicola caduta.E tal è il suo intento che nemmen baderebbe al glaciale sguardo di Aislinn...imperterrita continua a cantare...soffuse e calde e vibranti note d'amore..

Elikada [Piazza-Pressi fontana] Non sono un bura...< si ferma la giovine, non altro verbo va a proferire...or potere tra le sue mani ha il folle ed ella impotente è...Guarda la figura che altra carta volta...Braccia van a piegarsi e conserte rimangono all'altezza del petto. Innervosita è la giovane...Seguita a scrutar il fare del bizzarro figuro...>

Nesfuh [fontana] ed ora, una volta che le sue parole son arrivate alle orechcie di quello strano essere, quest'ultimo volta di nuovo una carta. Improvvisamente una forza sembra trascinarlo per una gamba, a testa in giù si ritrova. Volti capovolti osserva in questo momento, tutti tranne due, che nella sua stessa condizione si trovano...uno di questi è la Sua Compagna...l'altro è una creatura insulsa di Iri...non trova rallegramento in questo, non gli piace questa posizione, anche se sangue alla testa non potrà mai andare...impossibile muoversi così, impossibile scendere, braccia a penzolini e capelli che dalla forza di gravità attratti verso il suolo sono...lo maledice dentro di sé, gli augura la peggiore delle morti a quello strano essere che si è anche preso gioco di lui...ma non parla, non sarebbe la giusta via...per ora quello strambo tizio ha il coltello dalla parte del manico...ed egli è sempre più furioso, la giornata non si sta completando nel migliore dei modi...

Vincent [piazza] Si sente decisamente meglio adesso che dell'ombra dell'albero gode,respiri profondi si susseguoino seguiti da ampi movimenti del petto.Adesso che a trovato riparo i suoi occhi si spostano sulla piazza,immediatamente porta lo sguardo sulle tre figure appese per la caviglia e un ghignio gli si forma in viso di fronte a quella scena.

Alexander [] Arrivato ormai nei pressi della fontana strane scene scene vi si mostrano ai suoi occhi: da una parte nota la sfacciata corte di una dama nei confronti di un signore distinto che pare non accettar di buon grado le attenzioni che gli sono porte... D'improvviso vede tre figure angeliche,due figli di Manon e una di Iri, issate su, come da una corda invisibile, per la gamba sinistra... Strabuzza gli occhi a tale scena che ha qualcosa di irreale. "Per Iri..." mormora "Che sta succedendo qui..." Il suo viso ora è colmo di un espressione a dir poco perplessa. Voltando lo sguardo verso la fontana nota la figura che estrae i tarocchi, alla seconda carta eloquente è il gesto di scambio con la ragazzina di fianco a lui... Grazie alla vista acutizzata dovrebbe riuscir a vedere le carte poste sul ciglio della fontana riuscendo così a capire che le situazioni circostanti son causate da quel buffo mago, indi ei si dirigerà verso lui proferendo ad alta voce "Messere vi prego fermatevi..."

Amelia [Piazza -> Spiaggia ( Forma Umana )] { Lei, che da sempre dalla curiosità di lascia trascinare, stavolta non porge la minima attenzione ai presenti, nemmeno a quelli appesi, per poterla concentrare tutta sulla bambina che in mano stringe una carta non sua. Sembra che anche il folle sia attratto da ciò, o forse vuol semplicemente riprendere uno dei suoi tarocchi. Comincia a sudare sotto il sole la Sirena abituata ad aver la pelle sempre imperlata di gocce salate…comincia a batterle forte il cuore nel rimirar la fontana che come calice le sembra porgersi…Come in trance ella allunga una mano dalle dita affusolate, ora persino il mazziere e la bambina son scomparsi…solo l’acqua ella vede. Solo l’acqua ella brama. Scuote il capo violentemente lasciando scivolare via il velo che celava la chioma che di ametista ha il colore…Sembra per un attimo tornata in sé la Sirena, che abbozza la pallida imitazione d’una corsa maldestra e scappa via…Corre verso il sentiero, verso la spiaggia, verso il Mare. }

Ruth [piazza] Nuova carta viene girata dalla strana figura e nuovi accadimenti succedono in piazza… Gli angeli appesi a testa in giù… Nuovamente torna ad aggrottare le sopracciglia per poi voltarsi verso Aislinn che pare volersi buttare tra le sue braccia… **Andiamo madama contenetevi!!** gli risponderà mentre tenterà di compiere un passo verso sinistra in modo da uscir dalla di lei traiettoria… Ma ecco che nel suo spostarsi dovrebbe ora trovarsi in linea d’aria di fronte all’altra dama che imperterrita continua a cantare verso di lui quel soave richiamo… Strizza un po gli occhi e scuote un poco la morbida chioma corvina per tentar di scrollarsi da dosso quelle strane sensazioni e quegli strani accadimenti… Tenta di tenere la massima lucidità mentre nuovamente si volge verso il tipo alla fontana seduto…

Ainwen [piazza/panchina] Niente più turba ormai l'elfa in quella strana cittadina..da quando vi era giunta troppe cose strane aveva visto accadere ed oggi, ancora altre a scapito di chi ivi si trovavai..ride appena...gelide e vitree le verdi iridi che puntano alla fontana ove si stanno consumando cose ben diverse..sospira per un attimo felice di non essere in quel marasma ma nella comoda panchina sollazzata dal venticello.Canti, imprecazioni ancora si odono...e l'aria furba dell'uomo cencioso certo non prospetta nulla di buono ma tant'è ella sarebbe rimasta semrpe silente a guardare ogni singolo movimento..le donne pronte a contendersi un giovane uomo, il cencioso e strano figuro..i pennuti che in men che non si dica vengono appesi a testa in giù come se qualcuno dall'alto della volta celeste avesse voluto divertirsi un pò alle loro spalle..

Elbereth [piazza - fontana] { Qualche passo ora compie la Meticcia verso il punto maggiormente animato della piazza e pochi metri ormai la separano dalla fontana ad Iri dedicata: l’orlo della bianca veste che morbidamente fascia il corpo d’ella ondeggia lievemente al ritmo dei passi d’ella. Le grigie iridi ancora si posano sulle mani di quel ch’ella pensa sia un giullare e solo ora nota quel ch’egli tiene fra le dita: delle carte, due delle quali rapidamente vengon girate ed ora lo sguardo d’ella vien richiamato verso l’alto dalle esclamazioni di stupore e di divertimento emesse dagli altri astanti: gli angeli giacciono per aria a testa in giù come se fossero appesi. Nulla la Mezzosangue sa dei tarocchi, che mai nei paesi visitati avea mai veduto… con la coda dell’occhio forse riuscirà a scorgere lo sguardo fra la bizzara figura e la bambina, ma le di lei iridi ancora son attratte dagli angeli “sottosopra” e le vermiglie labbra d’ella s’incresperanno in un divertito sorriso. }

Wolf [piazza] Finalmente arriva alla sua desiderata panchina, si siede su di essa, e finalmente si può riposare. Improvvisamente vede il pazzo che estrae un’altra carta dal mazzo e in un attimo tutti e tre gli angeli si alzarono in aria a testa in giù come se fossero appesi per i piedi, era molto esilarante vedere tre angeli volare a testa in giù, anche se Ser Wolf era un po’ stupito. Poi il pazzo estrasse un’altra carta, e dopo alcuni secondi si diresse verso la bambina e Ser Wolf penso”ma cosa vorrà fare quel pazzo”.

Angelica [piazza] Ad un tratto quando sta per muover le lunghe gambe per iniziar la veloce corsa l’angelo si sente trattenuta, abbassa rapida il capo e nulla vede, la forza però che la mancina gamba afferra è forte e invisibile tanto che si sente tirare quando.[Oh madre] urla, la mancina gamba vien di peso sollevata così che l’angelo si trova appesa al nulla, le gemelle fremono e la lunga veste cade giù a coprirle l’alabastrino volto mentre altro di alabastrino mostra [aahhh!] sol urlo proferisce mentre un dolce pensiero va al dispettoso fato che quest’oggi lì l’ha spinta, veloci le mani andranno a cercar di riparar il riparabile proveranno a riabbassare l’orlo ma nulla di fatto allora ambedue le mani proveranno a raccogliere la lunga veste in una specie di nodo in modo che le gemelle lente possano tentare di aprirsi e se il fato lo permetterà riusciranno queste a portarla in posizione eretta ma sempre ferma lì sul posto..e se questo impossibile sarà il giovine mago si vedrà costretta a restar così con le lunghe gambe esposte osservando il fare degli astanti ..

Elinor [Pressi Fontana(F.U.)] Lentamente si alza in piedi,quasi a malincuore da quella panchina..ma la curiosità è troppo forte,e lei,proprio lei che non sa resistere..si sistema una ciocca dei biondi capelli dietro un orecchio e si avvicina trovandosi ad appena meno di dieci metri dal mendicante.."Ora saprò il perchè di tutta questa gente"..Lo sguardo vien catturato dalle due parirazza,seria,impassibile..il volto ammaliatore che alcun sentimento lascia trasparire..piega lievemente il capo,intenta ad osservare il folle,poi la marina decide di avvicinarsi ancora di qualche metro..canto soave,di sirena,decisamende alle sue orecchie inconfondibile..si volta verso la parirazza,aggrotta un sopracciglio non capendo bene le sue intenzioni,si guarda intorno per qualche istante e nota il mezz'elfo..lieve sorriso rivolto a Shannon,aveva capito quel che cercava di fare,ora l'attenzione è attirata dalle figure angeliche in quanto appese per una gamba.."Per Silenus!!!!"pensa allibita,si chiude un poco nelle spalle,qualcosa non la convince,piccola smorfia sulle labbra,ancora lo sguardo alle alate figure,poi verso il mendicante,sguardo serio..continua a camminare fermandosi al posto di Amelia essendo quindi vicina all'altra Parirazza..continua ad assistere alla scena


Il pazzo resterà qualche attimo esitante a guardar quella stupida bambina, sputacchia qualche parola prima di aprir il mazzo ed estrarre una carta, l’arcano numero tredici, la morte, lo dona alla bambina, grande potere ha dato ma carta de lo scambio andava soddisfatta, quindi avido la Sua carta prenderà e tutto andrà a richiudere nel fagatto e via sempre come ubriaco si allontanerà, rapide le carte che eran state usate e lasciate sul bordo della fontana saran portate via da una folata di vento che le porterà lontano così come ormai passato sarà il loro effetto, sia l’ammaliamento delle due dame che or in se torneranno, sia i tre angeli che al suolo andranno a cader. Chedipe or avrà tra le sue mani il costo della follia, la morte, carta che potrà a suo voler mietere una sola vittima, sempre che di vita sia figlio, dopo che questo sarà fatto la carta inesorabilmente sparirà, sol il suo ricordo resterà. [quest end// grazie a tutti ^_^ spero vi siate divertiti]
















amarie.
00Saturday, November 10, 2007 5:51 PM
E io che vengo a scoprire questo forum per puro caso!!!!

C'è pure la mia giocata con Chedipe *_*

Ti adoro stella!!!
[SM=g7479]
@Ishtar@
00Sunday, November 11, 2007 4:57 AM
Invero l'ho un pò abbandonato ma mi riprometto di aggiornarlo appena ho tempo [SM=g7346] [SM=g7346] [SM=g7479]
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