MISTERIOSE SPARIZIONI NEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA

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Rhal
00Wednesday, November 16, 2005 8:27 PM


BREVE PREMESSA

Il "Triangolo della Bermuda" si trova nella zona dell'Oceano Atlantico, compresa tra Miami, le isole Bermuda e Porto Rico, (ciascun lato del triangolo misura ~2000 Km.)è in questa zona che da molti anni si verificano scomparse di mezzi imponenti senza lasciare nessuna traccia dietro di se, più di cento tra aeroplani e navi sono spariti nel nulla con i loro equipaggi non meno di mille uomini dispersi e mai ritrovati. Mai sono stati ritrovati, passeggeri, rottami dei mezzi, macchie di carburante nel mare, le scatole nere che magari avrebbero potuto far luce in almeno una occasione. Molti degli aerei sono spariti mentre erano in contatto radio con la torre di controllo dell'aeroporto dove erano diretti, la comunicazione si interrompe e dell'aereo non vi è più traccia. Chi è riuscito a trasmettere la situazione alcuni istanti prima di sparire, dichiarava che gli strumenti di bordo erano letteralmente impazziti, il cielo limpido di colpo si oscurava, il mare da calmo che era assumeva un aspetto anormale, fino all' interruzione della comunicazione. Il fatto che mai siano stati ritrovati rottami o qualsiasi altro segnale di affondamento delle navi o inabissamento di aerei ci spinge a cercare le spiegazioni di tali fenomeni, nella possibilità che nella zona del Triangolo delle Bermuda esista una specie di finestra spazio-temporale che riesca in qualche modo a trasferire gli oggetti che l'attraversano, di qualsiasi forma e peso siano, in un'altra dimensione di spazio, e quindi li trasferisce in altri luoghi oltre, o temporali trasferendoli avanti o indietro nel tempo. Un'altra spiegazione più credibile ipotizza la presenza di vortici elettromagnetici o di gravità che provocano guasti agli aerei e alle navi per poi essere risucchiati da enormi vortici d'acqua sui fondali. I più fantasiosi sostengono che dietro alle sparizioni ci siano gli alieni che rapirebbero uomini terrestri, o la presenza di mostri marini, infine si pensa addirittura che potrebbero in qualche modo c'entrare gli abitanti della più antica civiltà della terra "Atlantide" la città sommersa. Da un punto di vista più credibile e meno fantasioso si ipotizza che le cause delle sparizioni senza lasciare alcuna traccia, siano dovute alle forti e frequenti tempeste che si abbattono sulla zona, le forti correnti marine, la profondità elevata, che spingono sul fondale dell'oceano in poco tempo tutto ciò che si inabissa senza più restituirlo. Infine va ricordato che numerose scomparse attribuiti al Triangolo delle Bermuda in realtà sono avvenute a molti chilometri di distanza dalla zona stessa, e indipendentemente dalle teorie ipotizzate per giustificare tale fenomeno c'è da sottolineare che se la scomparsa dei mezzi può avere un'importanza relativamente bassa non si può dire lo stesso per le numerose persone scomparse e i loro famigliari che mai sapranno cosa è realmente successo ai loro cari. Nel Triangolo Maledetto sono state trovate navi senza nessuno a bordo ma con il cibo ancora caldo nei piatti.


















"La via per l'Inferno è spesso lastricata di buone intenzioni".

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Rhal
00Wednesday, November 16, 2005 8:27 PM
ELENCHIAMO LA MISTERIOSE SCOMPARSE
- Nel 1742 uno dei primi uomini a navigare nelle acque del Triangolo, Cristoforo Colombo, nel suo primo viaggio alla scoperta delle Americhe, si imbatte in strani fenomeni, lampi che cadevano in mare, bussole impazzite e una strana luce che appariva in lontananza.

- Tra il 1781 e il 1812 almeno quattro vascelli americani svanirono nel nulla senza motivazione apparente.

- Nel 1840 la nave mercantile francese "Rosalie" diretta ai Caraibi venne ritrovata in perfette condizioni ma priva dell'equipaggio a Nassau, l'unica presenza era un canarino chiuso nella sua gabbietta, la nave era intatta le vele erano issate ogni cosa era al suo posto e non era stato trafugato nulla del prezioso carico, anche le scialuppe di salvataggio erano al loro posto, nessuno sa spiegare cosa sia successo e dove sia finito l'equipaggio.

- Nel 1866 un brigantino svedese "La Lotta" scomparve nei pressi di Haiti.

- Nel 1868 il mercantile spagnolo "Viergo" sparì.

- Nel 1872 la "Mary Celeste" venne ritrovata da un bastimento inglese mentre andava alla deriva, anche qui tutto era in ordine non mancava nulla tranne l'equipaggio, la nave trasportava botti di alcool, la cabina del capitano era vuota ma ostruita da delle travi come se si qualcuno si fosse barricato dentro per sfuggire a chissà quale pericolo.

- Nel 1880 in gennaio la nave da guerra battente bandiera inglese, "Atlanta" con un equipaggio di trecento persone tra cadetti e ufficiali partì dalle Bermuda, scomparve, non fu mai ritrovata, malgrado per la prima volta nella storia furono impiegati molti mezzi e molto ben coordinati per poter coprire una zona più vasta in meno tempo, ma ne l'Atlanta ne dei rottami di essa furono ritrovati.

- Nel 1881 il capitano della nave americana "Ellen Austin" e il suo equipaggio incrociarono una nave fantasma nel nord dell'oceano Atlantico, come sempre la nave era come nuova e a pieno carico ma non c'era nessuna traccia dell'equipaggio, alcuni uomini della Ellen Austin salirono a bordo della nave fantasma per poterla rimorchiare al porto più vicino, appena iniziato il trascinamento le condizioni meteo inspiegabilmente peggiorarono a tal punto da riuscire a tranciare i cavi di rimorchio, le due navi si allontanarono e si persero di vista a causa della tempesta, dopo alcuni giorni di intense ricerche la Ellen Austin ritrovò la nave fantasma ma ancora una volta era rimasta deserta, non c'era traccia degli uomini della Ellen saliti a bordo per trainarla. altri uomini si trasferirono sulla goletta per riprovare a rimorchiarla, ma una seconda tempesta li sorprese, le due navi furono divise un'altra volta, e la Ellen Austin rimase sola, l'altra nave e il suo secondo equipaggio non furono mai più ritrovati.

- Nel 1884 è la volta di una goletta italiana la "Miramon" salpata da New Orleans e scomparsa.

- Nel 1902 in ottobre fu ritrovato abbandonato il brigantino tedesco "Freya".

- Nel 1918 in marzo la "Cyclops" una delle prime navi carboniere lunga 170 metri con a bordo più di trecento uomini della marina statunitense, equipaggiata con radio di bordo, svanì nel nulla senza lanciare nessun sos, ancora più misteriosa furono le scomparse nel 1941 delle due navi sorelle della "Cyclops", la "Proteus" e la "Nereus", la rotta percorsa dalle tre navi era dalle Barbados a Baltimora.

- Nel 1921 in gennaio la goletta "Carroll A. Deering" fu ritrovata con tutte le vele issate incagliata alle isole Diamond Shoals, a bordo c'erano solo due gatti, e sui fornelli c'era un pasto completo pronto, dell'equipaggio nessuna traccia. Nel corso dell'anno altre dodici piccole imbarcazioni sparirono nella stessa zona della Goletta.

- Nel 1925 in aprile il "Raifuku Maru" prima di scomparire per sempre lanciò il seguente messaggio "Venite presto, è tremendo! non riusciamo a fuggire".

- Nel 1926 fu la volta della nave da carico "Cottopaxy".

- Nel 1931 la nave Norvegese "Stavenger" sparì al largo della Bahamas con quarantatre uomini a bordo.

- Nel 1935 in agosto, "La Dahama" fu vista dall'equipaggio di un'altra nave affondare, ma qualche giorno dopo fu ritrovata in perfetto stato nella zona del Triangolo.

- Nel 1940 la "Gloria Colita" fu ritrovata intatta nel Golfo del Messico ma senza nessuno a bordo.

- Nel 1944 il "Rubicon" che si riteneva una nave fantasma alla deriva lungo coste della Florida, fu ritrovata in eccellenti condizioni ma priva di equipaggio.

- Nel 1945 il cinque dicembre aerosiluranti statunitensi e l'idrovolante accorso in loro aiuto scomparvero nei cieli della zona del Triangolo, ma di questo caso ci occupiamo più avanti in maniera approfondita.

- Nel 1946 la "City Belle" fu ritrovata abbandonata alle Bahamas.

- Nel 1947 in luglio, uno "Star Tiger" della compagnia "British South American Airways" proveniente dalle Azzorre svanì nel nulla con sei uomini a bordo mentre era diretto alla base in Florida, in dicembre fu la volta di un quadrimotore adibito al trasporto di passeggeri, persi i contatti radio l'aereo non arrivò mai a destinazione.

- Nel 1948 il vent'otto dicembre un DC-3 proveniente da San Juan in Portirico in avvicinamento all'aeroporto di Miami svanì nel nulla con tutto il suo equipaggio, era una serata limpida, la visibilità era ottima, ma non fu trovata nessuna traccia.

- Nel 1949 all'inizio dell'anno uno "Star Ariel" gemello dello "Star Tiger" andò disperso nell'area del Triangolo nei pressi della Giamaica, il tempo era ottimo, la zona non comportava particolari difficoltà, furono impiegati molti mezzi di soccorso, ma dell'aereo e del suo equipaggio nessuna traccia, sempre nel corso dell'anno un DC-3 con quaranta persone a bordo scomparve subito dopo che il pilota aveva comunicato via radio di intravedere la luci della città.

- Nel 1951 in ottobre una vecchia nave da guerra Brasiliana la "San Paolo", era trainata da due grossi rimorchiatori, quando le condizioni del mare peggiorarono uno dei due rimorchiatori si sgancio volontariamente per essere più libero di manovrare, la mattina seguente l'equipaggio del secondo rimorchiatore si accorsero che anche i loro cavi erano sganciati, e la San Paolo era Scomparsa, lanciato l'allarme via radio numerosi mezzi tra navi e aerei statunitensi e inglesi si misero alla ricerca della San Paolo...... La San Paolo non fu mai più ritrovata.

- Nel 1950 il quadrimotore americano "Globemaster" diretto in Irlanda scomparve a nord del Triangolo, solo qualche mese più tardi è la volta della nave "Sandra" con a bordo trecentoquaranta tonnellate di insetticida.

- Nel 1952 scompare un aereo da trasporto con trentacinque persone mentre faceva rotta su Kingston.

- Nel 1953 in febbraio un aereo inglese con trentanove persone a bordo invio un sos mentre volava a nord del Triangolo, la richiesta di aiuto si interruppe all'improvviso, le operazioni di ricerca furono inutili.

- Nel 1954 il trenta ottobre l'aereo "Lockheed Super Constellation" della marina USA svanì con quarantadue persone a bordo, partito da Patuxent River nel Maryland si dirigeva verso le Azzorre. Sul finire dell'anno è toccato alla "Sourthen Districts" una nave carica di Zolfo.

- Nel 1955 lo yacht "Connemara IV" viene ritrovato abbandonato nel centro del Triangolo delle Bermuda.

- Nel 1956 scompare un quadrimotore cisterna dell'aviazione statunitense nei pressi della Virginia.

- Nel 1957 svaniscono contemporaneamente due aerei cisterna, facevano rotta sulla Florida, la loro ultima posizione segnalata era a un centinaio di miglia a nord ovest delle Bahamas, le squadre di salvataggio trovarono alcuni relitti senza riuscire a stabilire con certezza se appartenevano ai due aerei cisterna, altri relitti furono trovati a più di duecento chilometri di distanza, ma come è possibile una distanza così grande fra i rottami ? è evidente che non appartenevano a uno stesso aereo o chissà quale forza è riuscita a disseminarli per un'area di duecento chilometri.

- Nel 1958 in gennaio l'editore Harvey Conover con alcuni famigliari salpò da Key West con il suo yacht, verso Miami, spariti tutti nel nulla.

- Nel 1962 è l'anno della "Marine Sky Raider" e di un bombardiere della marina con a bordo dieci militari. Nello stesso anno l'aereo cisterna KB-50 dell' Air Force con nove persone a bordo, partito dalla base di Langley in Virginia, diretto alle Azzorre, poco dopo il decollo, informò la torre di un'avaria la conversazione si interruppe subito dopo, nonostante le massicce ricerche non fu trovato nessun rottame.

- Nel 1963 una nave da carico americana la "Marine Sulphur Queen" scomparve nella zona della coste della Florida con quaranta uomini a bordo, la nave è stata vista l'ultima volta all'uscita del Golfo del Messico, la nave diretta in Virginia doveva attraversare lo stretto della Florida (passaggio obbligato largo 50 miglia marine), come sia stato possibile scomparire in una zona ristretta e trafficata come quella è incredibile, nonostante le massicce ricerche favorite dalla vicinanza alla terra ferma e l'area ristretta dove concentrare le ricerche, l'unica cosa che fu ritrovata furono dei giubbotti di salvataggio appartenenti alla Marine Queen stessa. Nello stesso anno in luglio un peschereccio lo "Sno Boy" sparì in prossimità della Giamaica. Ad agosto è la volta di due aerei cisterna entrambi modello KC-135, i loro rottami furono trovati alle Bermuda e si pensò subito a una collisione tra i due aerei, ma successivamente furono trovati altri rottami a 160 miglia di distanza il che escluse l'impatto tra i due, ma non si spiega come e perché i due aerei sono precipitati nello stesso momento.

- Nel 1965 il cinque giugno un C-119 dell'Air Force diretto alla base sull'isola meridionale delle Bahamas di Great Turk scomparve dopo aver lanciato un incomprensibile messaggio.

- Nel 1966 un grosso rimorchiatore il "Southern Cities" che trainava una chiatta di sessantacinque metri carica di prodotti chimici e fertilizzati, svanì nel nulla, alcuni giorni dopo gli aerei della Guardia Costiera individuarono la chiatta che in perfette condizioni senza nessun segno particolare, del rimorchiatore invece non vi era nessuna traccia.

- Nel 1967 l'undici gennaio fu la volta dell'aereo da trasporto "Chase Yc-122" sulla rotta Fort Lauderdale - Bimini era a pieno carico con quattro persone a bordo. Alla fine dello stesso anno Dan Burack proprietario del piccolo Yacht "Witchcraft" alla vigilia del natale invitò un prete, padre Pat Hogan, ad ammirare Miami illuminata di notte, il mare era calmo e si posizionarono nei pressi della boa numero sette, quando Burack inviò una richiesta di soccorso alla Guardia Costiera che in meno di venti minuti raggiunse la boa sette, ma non trovò niente e nessuno, all'alba della mattina seguente cominciarono le ricerche, in quel tratto la profondità è di soli tredici metri, quindi lo Yacht eventualmente affondato sarebbe ben visibile dalla superficie, ma nulla fu trovato...

- Nel 1968 il sottomarino atomico americano "Scorpion" scomparve mentre viaggiava dalla Azzorre alla base in Virginia, a bordo c'erano novantanove uomini, la Marina statunitense non poteva permettersi di accettare di aver perso in un colpo solo il sottomarino all'avanguardia del tempo e tutto il suo equipaggio, e intraprese un'operazione di ricerca mai avvenuta prima con l'impiego di tutti i mezzi a disposizione, la ricerca diede i frutti qualche mese più tardi e il relitto del sommergibile fu individuato ad oltre tremila metri di profondità, a sud ovest delle Azzorre, questo è uno dei rari casi dove il relitto è stato ritrovato (anche se non si può sapere se anche qui l'equipaggio è scomparso), ma restano ancora misteriosi i motivi della sciagura.

- Nel 1969 a luglio furono ritrovate nell'area del Triangolo cinque imbarcazioni abbandonate in perfette condizioni. Ad agosto il navigatore esperto Bill Verity scomparve nella stessa zona.

- Nel 1971 sparirono due navi da cargo la "Elizabeth" e la "El Caribe".

- Nel 1973 in marzo fu la volta della "Anita" la più grande nave da carico mai scomparsa, una carboniera tedesca con trentaquattro uomini dell'equipaggio a bordo, partì da Norfolk ma non arrivò mai a destinazione, mentre l'undici giugno Reno Rigoni e Bob Corner scompaiono a bordo di un Cessna 180 nel tratto relativamente breve tra Fort Lauderdale e Freeport.

- Nel 1974 Thomas Gatch a bordo del suo pallone nell'attraversata dell'Atlantico scompare a circa millequattrocento chilometri a sud ovest delle Azzorre.

- Nel 1982 un piccolo veivolo il "Beechcraft Bonanza" con a bordo il proprietario e consorte, sparì seguendo una breve e battuta rotta dall'isola di Gran Abaco nelle Bahamas a Fort piece in Florida, una settimana dopo è la volta di un Piper Navajo con sette passeggeri a bordo, decollati dall'isola di St. Maarten erano diretti ad Anguilla, a novembre scompare un bimotore Queen Air 65 mentre il pilota era in contatto radio con la torre dell'aeroporto di Nassau, il pilota stava dicendo : "Tutto normale, l'atterraggio è previsto tra................." quando il contatto si interruppe e pochi secondi dopo l'aereo scomparve dal radar.

- Nel 1984 il tre giugno la "Marques" una nave dalla stazza di ben ventisette metri con diciotto persone a bordo scompare senza lasciar traccia di se.

- Tra il 1985 e il 1986 si perdono sei veivoli in situazioni analoghe e cioè in condizioni di buona visibilità, e senza mai trovare relitti, mentre il quattro agosto del 1986 ci fu una delle più famose scomparse, quella del "Twin Otter", in rotta dall'isola caraibica di St. Lucia all'isola St. Vincent, le due isole distano a poca distanza e sono visibili ad occhio nudo, a bordo c'erano alcuni politici dell'isola di St. Vincent tra cui il ministro degli esteri, sulla pista d'atterraggio c'era un fitto banco di nebbia e il pilota dopo due tentavi falliti di atterrare decise di sorvolare ulteriormente l'isola per poi riprovare l'allineamento e l'atterraggio, a quel punto l'aereo svanì dai radar senza comunicare nulla via radio, le ricerche partirono immediatamente e anche se nell'area c'era una fitta nebbia, la zona dove concentrare le ricerche era molto ristretta, ma dell'aereo e del suo equipaggio non si trovò nulla.

- Nel 1999 il dodici maggio il bimotore "Aero Commander 500" in fase di atterraggio all'aeroporto di Nassau, le comunicazioni radio si interruppero e l'aereo sparì dai radar, per circa mezz'ora non si ebbe nessun segnale radar ne radio, per poi riapparire sul radar ad un'altezza di cento piedi, la torre gli comunicò di atterrare sulla pista numero nove, ma dall'aereo non giunse risposta, poco dopo la traccia sui radar svanì nuovamente e del bimotore non si ebbe più traccia.

- Nel 2000 il cinque gennaio alle 09:40am all'aeroporto di St. Augustine si attendeva un Cessna 172 proveniente da Gran Bahama, l'aereo comunicò alla torre un leggero ritardo, alle 9:41am fu localizzato ad un'altezza di duemilacinquecento piedi, alle 9:45am l'aereo raggiunse la quota di milleduecento piedi quattro miglia ad ovest di St. Augustine in piena fase di atterraggio, quando il pilota disse via radio alla torre "Torre di controllo, non vedo la pista, non vedo più niente........" subito dopo si perse la traccia sui radar, l'aereo fu ritrovato il giorno dopo con all'interno il corpo privo di vita del pilota.


















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Rhal
00Wednesday, November 16, 2005 8:31 PM
GLI EVENTI PIU' MISTERIOSI DEL TRIANGOLO
Dagli antichi documenti dell'ammiragliato spagnolo redatti da Cristoforo Colombo, apprendiamo che egli fu il primo a registrare gli strani e inquietanti fenomeni che balenavano nel cielo notturno sull'attuale Mar dei Sargassi. Dal giornale di bordo e dalle testimonianze sappiamo che la spedizione di Colombo affrontò nel Triangolo delle Bermuda gli stessi misteriosi fenomeni che ancora all'inizio del ventunesimo secolo non riusciamo a spiegare. Colombo scoprì che le popolazioni dell'arcipelago, gli Indios del Caribe e gli Aruachi di Puerto Rico conoscevano da sempre questi strani fenomeni, nelle loro leggende si parlava di dei dei cieli e parche di fuoco verde che volavano e si muovevano sott'acqua, gli indigeni non associavano questi strani eventi a oggetti volanti non identificati, ma per molti studiosi moderni è difficile trovare altre spiegazioni. La scrittrice Donnie Fields, dichiarò "una sera ero seduta sulla spiaggia di Bimini, alzai gli occhi in direzione della florida e vidi una luce rossa che si muoveva in cielo in modo irregolare, per quanto ne so quello era un UFO, non saprei in quale altro modo chiamarlo". Per quanto questa e altre storie suonino strane impallidiscono al confronto con gli episodi più terrificanti avvenuti nel Triangolo delle Bermuda, le storie delle scomparse inspiegabili, la lista delle imbarcazioni perdute, i racconti di relitti spettrali, e i resoconti di aerei apparentemente svaniti in cielo, lasciano senza parole, e sopratutto ogni nave o aereo scomparso è una tragedia in termini di vite umane. Uno dei più famosi casi di aerei scomparsi è quello della squadriglia 19, cinque aerei sparirono contemporaneamente subito dopo la seconda guerra mondiale, da questa storia derivano i primi indizi che collegherebbero il Triangolo delle Bermuda a un ipotetico vortice spazio temporale. La base aeronavale di Fort Lauderdale in Florida registrò una degli eventi più misteriosi del Triangolo delle Bermuda, il cinque dicembre 1945 sembrava una giornata come tante, alle quattordici erano in programma esercitazioni per alcuni dei piloti più esperti in forza alla base, della squadriglia facevano parte cinque piloti e dieci membri di equipaggio, ironia della sorte la loro rotta doveva descrivere un semplice triangolo, la durata del volo era di circa due ore, gli aerei erano dei autosiluranti Grumman TBM-3 Avenger capaci di un'autonomia di 1600 chilometri, capo della squadriglia il tenente Charles Taylor, un veterano di guerra con oltre duemilacinquecento ore di volo. La squadriglia 19 aveva appena completato il primo tratto del piano di volo e si dirigeva verso nord, improvvisamente incominciarono i problemi agli strumenti di bordo, riportiamo il dialogo tra il capo squadriglia tenente Charles Taylor e la torre avvenuta alle ore 15:00 :

Taylor: "Chiamo la torre di controllo. Circostanze critiche. Sembra che ci troviamo fuori rotta. Non riusciamo a vedere la terra... Ripeto... Non riusciamo a vedere la terra".
Torre: Qual è la vostra posizione?

Taylor: "Non siamo sicuri della nostra posizione. Non riusciamo a capire dove siamo veramente... Sembra che ci siamo smarriti".

Torre: Si diriga a ovest.
Taylor: "Non sappiamo neanche dove sia l'ovest! Qui non funziona più niente... Strano... Non possiamo accertare nessuna direzione... Il Sole... non sembra a posto! Perfino l'oceano non appare come dovrebbe essere..".
Alle 15:30 circa il capo istruttore dei piloti di Fort Lauderdale captò con la sua radio un messaggio di Powers, uno degli allievi piloti, che voleva chiarimenti sulla lettura della sua bussola.
"Non so dove ci troviamo, credo che ci siamo smarriti dopo l'ultima virata". L'istruttore capo riuscì a mettersi in contatto con l'istruttore della Squadriglia 19, il cui rapporto fu altrettanto sconfortante:
"Le mie due bussole sono fuori uso. Sto cercando di localizzare Fort Lauderdale. Sono sicuro di essere sopra le Florida Keys, ma non so a quale quota...".
Da terra gli venne detto di dirigersi verso nord e di mantenere la rotta fino a raggiungere la base di Fort Lauderdale. Non ci fu tempo di eseguire l'ordine, perché l'istruttore della squadriglia disse:
"Siamo appena passati sopra una piccola isola... Nessun altra terra in vista".
Vale a dire che non stavano volando sopra le Keys, e che avevano perso l'orientamento.Disturbi nelle trasmissioni resero sempre più difficile captare la Squadriglia 19. Gli Avengers non potevano più sentire i messaggi provenienti dalla torre, mentre da terra si udivano ancora le conversazioni dei piloti. Alcuni messaggi facevano cenno a fortissimi venti a 120 Km orari. Poi tutte le bussole girostatiche e magnetiche degli aerei impazzirono, ognuna dava indicazioni diverse. Fra i velivoli inviati subito nella zona c'era, in particolare, un idrovolante bimotore Martin Mariner, decollato dalla base di Banana River con 13 persone di equipaggio.
Alle quattro del pomeriggio la torre di controllo venne a sapere che il tenente pilota Taylor aveva sorprendentemente ceduto il comando al capitano Stiver, pilota dei Marines, che trasmise un messaggio confuso:
"Non siamo certi dove ci troviamo... Pensiamo di essere a 364 Km a nord-est della base... Dobbiamo essere passati sopra la Florida e trovarci nel Golfo del Messico".
Successivamente, alla luce di una prima ricostruzione dei fatti, si comprese che il comandante della squadriglia aveva deciso di compiere una virata di 180°, nel tentativo di tornare verso la Florida, ma nel corso della manovra la trasmissione radio divenne più debole, segno che gli aerei erano fuori rotta. Si dice che le ultime parole provenienti dalla Squadriglia 19 furono:
"Stiamo entrando nell'acqua bianca... Siamo completamente smarriti...".Pochi minuti dopo la torre ricevette il messaggio del tenente Come, uno degli ufficiali del Martin Mariner, presumibilmente dalla stessa zona dove erano segnalati gli Avengers. Come parlò di forti venti al di sopra dei 1.800 metri. Questo fu l'ultimo contatto con il Martin Mariner e i suoi 13 uomini di equipaggio. Poco dopo le 19:00pm, la stazione aeronavale di Opa-Locka, a Miami, captò un messaggio:
"FT... FT...". Questo segnale poteva riferirsi alle lettere d'identificazione degli Avengers, siglati FT-27, FT-28. Ora, se il messaggio proveniva davvero dalla Squadriglia 19, fu recepito quando il carburante avrebbe dovuto essere già terminato da due ore. Quello stesso giorno molti radioamatori erano sintonizzati sulle frequenze militari e riuscirono ad ascoltare il dialogo tra la torre e gli aerei, uno di questi riferì di avere sentito il tenente Taylor dire "Non seguitemi .......... sembrano esseri provenienti dallo spazio", Taylor era un pilota esperto abituato ad affrontare difficoltà in volo difficilmente impressionabile, eppure quel pomeriggio le sue parole evidenziarono uno stato confusionale non tipico per lui.
Per qualche strano motivo il tenente Teylor sembrava convinto che per loro non c'era più speranza. Alla fine la squadriglia 19 e il Martin Mariner con vent' otto uomini in tutto scomparvero senza lasciar traccia, come se avessero varcato la soglia di un'altra dimensione. Nell'agosto del 1985 il ricercatore americano Wesley Bateman scoprì che in una foto scattata dall'equipaggio dell'Apollo 11 in sedici luglio 1969 mentre facevano rotta sulla Luna, compare una figura strana bianca, dopo una più attenta analisi della fotografia Bateman sosteneva che la forma poteva essere quella di uno degli aerei Avengers della squadriglia 19 ricoperta di ghiaccio, da qui il colore biancastro, Bateman notò anche che il muso dell'aereo puntava in basso, sugli Avengers il motore era sulla punta rendendola la parte più pesante dell'aereo, i tre astronauti Armstrong, Collins e Aldrin al momento di scattare la fotografia valutarono che l'oggetto era lungo circa dodici metri (l'Avengers misura 12 m e 20 cm), la Nasa definì liquidò la questione dell'oggetto definendolo come un pezzo dell'apollo staccatosi regolarmente nella lunga fase di decollo.

Lo scrittore Charles Berlitz scoprì che la commissione d'inchiesta della marina aveva attribuito la scomparsa al cattivo funzionamento della strumentazione di bordo, gli aerei sarebbero rimasti senza carburante in mare aperto, ma è possibile che ciò sia accaduto a tutti e sei gli aerei contemporaneamente, Berlitz aggiunse che uno dei membri della commissione, dichiarò che la squadriglia 19 era scomparsa senza lasciare traccia, come se fosse volata su Marte, per oltre quarant'anni la scomparsa della squadriglia 19 partita dalla base aerea di Fort Lauderdale è stata classificata come una delle tante anomalie del triangolo delle Bermuda, ma se ci fosse una spiegazione completamente diversa, è possibile che siano in atto esperimenti segreti e che qualcuno voglia nasconderli dietro avvistamenti di alieni, esiste un'altra area 51 nascosta nel Triangolo delle Bermuda ? è ipotizzabile che alti comandi dell' esercito stiano avvalorando l'ipotesi degli alieni allo scopo di nascondere ciò che sta realmente accadendo ? E' evidente che le sparizioni nel Triangolo delle Bermuda siano strane e inquietanti, ma la domanda è : qual'è la causa di tutte queste strane scomparse ? La superficie terrestre è forse percorsa da qualche anomalo vortice energetico temporale ? Puerto Rico è un luogo caldo per gli avvistamenti di UFO e lo è da anni, ne sono stati avvistati e fotografati mentre si immergevano e uscivano dalle acque appena al largo delle costa, ma i fenomeni sembrano concentrarsi intorno a una base della marina americana Roosevelt roads, e la marina militare ovviamente non rilascia dichiarazioni sull'argomento, non ne parla ma gli avvistamenti continuano. L' ufologo Robert Dean fu a capo di una spedizione sul monte Yunque nel cuore della foresta tropicale di Puerto Rico, dove sono stati numerosi gli avvistamenti di ufo, una volta in raggiunta la cima della montagna sul posto c'era un'imponente presidio del weacanet, è interessante sottolineare che si tratta dello stesso reparto speciale che si occupa della sorveglianza in posti come GrundLake, Area 51 e Dremland, ma cosa ci fanno a Yunque a Puerto Rico perché sono li ? La loro presenza sta a significare che qualcosa di insolito sta accadendo in quella zona. Gli avvistamenti di UFO sono piuttosto comuni nell'area del Triangolo vi sono state anche numerose testimonianze di dischi volanti che si muovevano sott'acqua nello stesso modo in cui si spostavano in cielo. Richard Wainer autore del libro "Il Triangolo del Diavolo" riferisce un caso che sembra confermare misteriose attività subacquee, nel suo libro riporta la straordinaria esperienza che un noleggiatore di barche John Carpenter ha vissuto nel Triangolo delle Bermuda. Carpenter dice di aver visto due oggetti non identificati che esploravano le acque proiettando una specie di fascio luminoso, il racconto di Carpenter coincide con quello di molti altri testimoni oculari e sembrerebbe confermare che qualunque sia la forza che infesta le rotte del Triangolo delle Bermuda ha il suo elemento tanto nell'aria che nell'acqua. Il raggio che ha visto Carpenter ha a qualcosa a che vedere con le scomparse avvenute nel Triangolo delle Bermuda ? Forse queste entità si concentrano nel Triangolo delle Bermuda perché vi trovano qualcosa in comune con il loro mondo, ci sono molte teorie su civiltà aliene che avrebbero visitato la terra migliaia di anni fa, alcuni credono perfino che qui possano aver trovato una cultura notevolmente avanzata rispetto alle altre del pianeta. Gli storici dell'antichità raccontano che Atlantide sprofondò nel mare in seguito ad una catastrofe naturale circa dodicimila anni fa, forse era nella zona del triangolo che sorgeva l'Atlantide della leggenda, quella che oggi per noi è solo mito. Per alcuni studiosi Atlantide cominciò ad uscire dal mito nel 1968 quell'anno il dottor Melson Valentine un archeologo subacqueo che collaborava con lo scrittore Charles Berlitz scoprì la cosi detta strada di Bimini, una struttura sottomarina di centinaia di enormi pietre, che formano due linee quasi parallele che deviano come una Y a largo dell'isola settentrionale di piblis. Secondo i geologi la strada di Bimini è una formazione naturale, ma come spiegare che molte di quelle pietre sono di nichite dura e non semplice arenaria, inoltre Manson Valentine (che fino alla sua morte non accettò mai l'ipotesi che la strada fosse una formazione naturale) notò che le linee diritte della struttura non sono parallele rispetto alla linea della spiaggia, per di più alcune delle enormi pietre piatte erano appoggiate agli angoli come per formare dei Dolmen, una prova sicura dell'intervento umano, ma probabilmente la prova più schiacciante erano i caratteristici particolari architettonici dei tenoni e delle mortase riscontrati in molte di quelle pietre. Ci sono poi le verifiche con i sonar a scansione laterale, le onde del sonar rimbalzano lateralmente sugli oggetti rivelando cosa nasconde il fondale se aggiungiamo gli esami scientifici che dimostrano che le strutture cristalline delle pietre adiacenti sono diverse, dobbiamo concludere cha almeno alcune delle pietre non si sono formate sul posto. Prove impressionanti fanno scorgere l'opera dell'uomo dietro la strada di Bimini, e molti ricercatori dopo Valentine hanno collegato questo misterioso sito alla leggendaria civiltà di Atlantide. Ma cosa nel mito di Atlantide può aiutarci a fare luce sul mistero del Triangolo delle Bermuda ? Tra il Triangolo e il continente di Atlantide scomparso c'è senz'altro un collegamento, alcuni studiosi sostengono che Atlantide fosse situata nell'area delle attuali Bahamas, nell'intera area del Triangolo si localizzano vortici elettromagnetici e insolite struttura sottomarine come la strada di Bimini, è possibile che la combinazione di questi fattori sia responsabile degli strani fenomeni che periodicamente si manifestano nel triangolo delle Bermuda, inoltre solo il due % dei fondali oceanici è stato esplorato, non c'è quindi da meravigliarsi se continenti misteriosi come Atlantide o la terra perduta di Lemuria nel pacifico non siano stati scoperti per secoli. Da aggiungere agli elementi fin qui descritti c'è da aggiungere una misteriosa nebbia, una foschia che sembra avere effetti inspiegabili su imbarcazioni e aerei. Perfino un luminare della scienza come Albert Einstain ipotizzò che il triangolo delle Bermuda potesse essere un varco cosmico verso un diverso continum spazio temporale, il punto è, chi ha la chiave della porta ? si cela forse uno Stargate nel Triangolo delle bermuda, un passaggio verso altre dimensioni ? Una base navale Americana nelle Bahamas nasconde forse un'area 51 sottomarina, perché questa base è protetta da misure di sicurezza così rigorose da far rischiare la prigione a ignari turisti ? Sempre nelle Bahamas più precisamente sull'isola di Andros si trova l' AUTEC il Centro per gli esperimenti e le ricerche sottomarine dell'Atlantico di propietà statunitense. Un uomo d'affari viennese raccontò che aveva incrociato con il suo panfilo al largo della costa di Andros uno scafo metallico immobile a forma di sigaro lungo ~145 metri, quando cercò di avvicinarsi il sigaro parti a velocità elevata e si inabissò. Il centro AUTEC si può considerare un area 51 sottomarina ? Un' ingegnere della marina militare giunse all'AUTEC nel 1985 per collaborare ad un progetto di nuovi sistemi di propulsione per sottomarini nucleari, fu sorpreso nel vedere che un progetto così importante era solo al secondo livello nella scala di sicurezza, in più ebbe a disposizione progetti, materiali e apparecchiature che erano ben al di sopra della conoscenza ingegneristica del periodo, ma che erano assolutamente adatte al progetto. Secondo questo ingegnere la marina aveva accesso a una tecnologia avanzata che sembrava superare notevolmente le conoscenze dei migliori ingegneri, ma la storia prese una piega inaspettata e sinistra. Un meccanico del secondo livello incuriosito da qualcosa che aveva sentito, una notte si intrufolo nell'aria top-secret, la mattina dopo tornò esausto, non aveva chiuso occhio tutta la notte. Raccontò di aver visto nell'area una navicella aliena, e disse che la marina stava collaborando con gli extraterrestri. Qualche giorno dopo le autorità della base riferirono che il meccanico era stato colpito da malaria, contratta durante un precedente incarico nel canale di Panama ed era stato ricoverato, due settimane dopo due sergenti del reparto di manutenzione entrarono a curiosare nell'area Top-secret, sostennero di aver visto un'imbarcazione lunga ~60 metri a forma di sigaro con una superficie liscia, tre giorni dopo mentre stavano controllando il funzionamento di un'enorme turbina una gru posta proprio sopra di loro crollò schiacciandoli entrambi. Quando l'ingegnere e altri colleghi cercarono di parlare con il meccanico ricoverato in ospedale, appresero dai verbali ufficiali che era morto di malaria, e gli fu detto anche che la strana imbarcazione nell'area Top-secret era soltanto lo scafo di un sottomarino di nuova concezione. Qualche giorno dopo senza alcun motivo l'ingegnere ficcanaso fu trasferito in un'altra base. Qualcuno ha attraversato la porta che stiamo cercando ? e cosa ancora più importante qualcuno è tornato indietro per raccontarlo ? Caroline Casseou pilota di aerei da turismo si alzò in volo con un passeggero a bordo due addetti dell'aeroporto dell' isola di Great Turk la videro partire, ma il responsabile dell'aeroporto perse quasi subito il contatto radio con la donna, ecco il dialogo tra la torre e la donna :

Torre : Aeroporto di Great Turk si richiede identificazione........................... ripeto si richiede identificazione..................................... riuscite a sentirci ?

Sia il responsabile dell'aeroporto che l'addetto osservavano l'aereo volare in cerchio sopra di loro all'interno del loro campo visivo, di tanto in tanto l'uomo ritentava il collegamento radio,

Torre : Qui aeroporto di Great Turk si richiede identificazione..................... ci sentite, non ci fu alcuna risposta ma all'improvviso i due uomini sentirono aprirsi il microfono dell'aereo e ciò che udirono li lasciò senza parole.......

Dall'aereo la donna disse : Non capisco qui ci dovrebbe essere Great Turk, ma non c'è niente, è il punto segnato sulla mappa ma l'isola è disabitata, non ci sono edifici ne piste di atterraggio, niente, dovrebbe esserci Great Turk ma non c'è nulla.

Il responsabile dell'aeroporto e l'addetto non poterono far altro che guardare impotenti il pilota in totale confusione che virava allontanandosi, l'aereo non fu mai più ritrovato, è possibile che Caroline Casseou abbia in qualche modo attraversato la sottile barriera che separa spazio e tempo, e che abbia visto l'isola di Great Turk com'era in un remoto passato. Un misterioso evento che in molti ha riscontrato molte testimonianze ma che per fortuna non ha portato a misteriose sparizioni l' ha vissuto per la prima volta Chuch Wakeley un pilota privato di Charter della compagnia Sunline Aviation di Miami, aveva completato il suo giro a Nassau e si stava dirigendo verso Miami, era una notte limpida e senza nuvole, improvvisamente fu avvolto da un'intensa luce verdastra, così intensa da non riuscire a vedere all'esterno dell'aereo,Chuch dichiarò "gli strumenti non funzionavano più, pensavo fossero in avaria, l'aereo era avvolto da una luce così intensa che non riuscivo a vedere ne l'orizzonte ne la luna e le stelle, poi ecco il bagliore scomparve e tutto tornò come prima". Chuch Wakeley non è stato l'unico pilota ad imbattersi in questa foschia luminosa, altri hanno avuto conseguenze perfino più strane. Ecco cosa accadde all'aereo 727 in avvicinamento a Miami, l'aereo chiamò la torre di controllo per verificare i tempi di volo, l'orologio della plancia era in perfetto orario con quello della torre, ma loro erano in ritardo di venti minuti rispetto al programma, in seguito il secondo pilota ricordò di aver visto una strana nebbia verdastra intorno all'aereo, mentre tutto il resto era assolutamente normale, eppure alla torre di Miami il controllore del traffico aereo sobbalzo quando il segnale del volo 727 in avvicinamento scomparve dallo schermo del radar, il controllore immediatamente dichiarò il massimo stato di allarme, nel giro di pochi minuti le guardie costiere addette alle operazioni di salvataggio entrarono in azione, e l'aeroporto di Miami si preparò al peggio, quando l'assistente di volo controllo le ultime istruzioni non riuscì a credere che l'aereo avesse completato operazioni che richiedevano dieci-dodici minuti in meno di tre minuti, intanto il copilota si accorse con sorpresa che la nebbia verdastra che aveva avvolto l'aereo dal momento della richiesta della verifica oraria si era dileguata come se non fosse mai esistita. Esattamente dieci minuti dopo essere scomparso dallo schermo del radar il volo 727 altrettanto improvvisamente e misteriosamente riapparve, tutte le strumentazioni di bordo funzionavano perfettamente come verificarono i computer e gli esami manuali, il volo 727 atterrò senza incidenti, l'equipaggio era comprensibilmente incuriosito dalle misure d'emergenza sulla pista, e non credevano alle loro orecchie quando gli comunicarono che erano arrivati con soli dieci minuti di ritardo, sebbene l'orologio della plancia dell'aereo fosse perfettamente sincronizzato nel corso dell'ultimo contatto con la torre, ora come gli orologi di tutti i membri dell'equipaggio e dei passeggeri, erano dieci minuti indietro. Quella nebbia verdastra è in qualche modo responsabile dei dieci minuti persi, era forse la porta verso un'altro tempo o un'altra dimensione ? Comunque sia l'equipaggio e i passeggeri possono ritenersi fortunati per aver perso solo dieci minuti, il capitano Don Henry rischiò di peggio nel 1966 in un incontro con la nebbia verdastra, che dichiarò "tornavamo da Puerto Rico con un rimorchio di duemilacinquecento tonnellate legato ad una cima di trecento metri spessa dieci centimetri, mi stavo riposando un pò in cabina, quando l'impianto elettrico cominciò a fare i capricci, controllammo tutto l'impianto, interruttori, generatori, deviatori, sembrava tutto a posto, mentre fuori non c'era nulla di normale, c'era una strana nebbia, credo la si possa definire così, una specie di foschia che avvolgeva la chiatta, andai sottocoperta a controllare le macchine, e fu proprio allora che sentimmo l'urto, in venticinque anni di mare non avevo mai visto una tempesta come quella, venuta dal nulla, tutti gli strumenti erano impazziti, bussola, radio, radar, all'inizio temevamo di perdere il rimorchio, poi però cominciammo a preoccuparci di salvare la pelle, eravamo alla massima potenza, un grosso motore bicilindrico della potenza da duemila cavalli, eppure non avanzavamo di un centimetro, qualcosa ci aveva agganciato e non ci lasciava andare, poi la tempesta di colpo cessò, inserimmo il pilota automatico, per controllare i danni, non avevamo perso l'attrezzatura sul ponte ma quello che vidi mi fece venire la pelle d'oca, una cima da mezza tonnellata tesa nell'aria con un'estremità che si perdeva nel nulla, quando riuscimmo a recuperarla vedemmo che non c'era più la piombatura, la cima non era a brandelli come se fosse stata spezzata, sembrava che l'avesse tagliata una lama incandescente, il sole sole brillava di nuovo ma ci sentivamo il freddo nelle ossa, e le parti metalliche della barca erano roventi, qualunque cosa ci avesse agganciati ci eravamo salvati per un pelo"................ Una cima di mezza tonnellata tesa verso il nulla e la chiatta sparita senza motivo apparente, ma dov'era finito ? è possibile che fosse affondato senza lasciare alcuna traccia di rottami, e che forza poteva tenere quella cima di mezza tonnellata sospesa sull'acqua ? I misteri del Triangolo delle Bermuda sono così tanti che ancora non è stata scoperta una spiegazione che copra tutte le possibilità, è possibile che i veri responsabili siano invasori di un'altro mondo ? sono forse conseguenze di esperimenti militari segreti ? è l'influenza di Atlantide che ancora si fa sentire in queste acque ? o ci sono altre spiegazioni ? I buchi blu nell'oceano a quanto pare hanno la capacità di ingoiare ciò che vi cade dentro molto più velocemente che in altre parti del mare, la cosa strane è che non sono mai stati trovati relitti di navi o aerei scomparsi. Tante altre inspiegabili tragedie si sono verificate in questa zona, facendogli guadagnare un nome ancora più sinistro, "il Triangolo del Diavolo", e ciò fa sorgere un'altra importante domanda, scomparse del genere avvengono esclusivamente in questa parte del mondo ? Gli strani avvenimenti del Triangolo del Diavolo non sono una prerogativa di questa area, c'è anche un'area al largo della costa orientale del Giappone chiamata il mare del Diavolo, se si prendesse il punto al centro esatto del Triangolo del Diavolo e si praticasse un foro che passasse per il centro della terra si sbucherebbe in mezzo al mare del Diavolo, questo e il Triangolo delle Bermuda sono gli unici due luoghi sulla terra dove le bussole indicano il vero nord e non il nord magnetico....




















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