MEDIUM che collaborano con la Polizia

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AlessandroZ007
00Saturday, December 18, 2010 1:25 AM
Ciao a tutti! In questi giorni cazzeggiando in rete sono finito su un articolo in cui si parlava di un medium precisamente Mario Allocchi che aveva predetto in anticipo azzeccando con molta precisione la fine che aveva fatto la povera Sara Scazzi.

Leggetevi qui l`articolo:
http://www.ternimagazine.it/10306/il-fatto/mario-allocchhi-il-sensitivo-che-scoprirebbe-i-misteri.html

Mi sono messo a cercare e ho trovato altri articoli che parlano di questi Medium e della loro collaborazione con la Polizia, quindi a quanto pare la Polizia in alcune circostanze si avvale della collaborazione di questi medium per cercare di risolvere casi difficili.

Quindi mi chiedo ma allora (se ce di mezzo la Polizia) esistono realmente i medium?


Qui un articolo che parla della tecnica della "radioestesia" uno dei sistemi che usano i Medium:

LA RADIOESTESIA
Andrea Menegotto
Si dice radioestesia quella facoltà che consentirebbe ad alcune persone di percepire radiazioni elettromagnetiche a mezzo di una bacchetta o di un pendolino. La bacchetta è utilizzata in particolare per trovare l’acqua (rabdomanzia), mentre il pendolino è utilizzato per diagnosticare una malattia, scegliere i medicinali, ritrovare oggetti o persone scomparse. Si può ricorrere a due metodi: quello «diretto», se il radioestesista si trova sul posto, oppure quello «indiretto», se il radioestesista si avvale di qualche strumento intermediario, come una carta geografica (nel caso in cui si cerchi di ritrovare una persona o un oggetto) o una fotografia (nel caso di una diagnosi). Spesso il pendolino viene utilizzato anche come strumento di predizione o di veggenza; infatti non è raro il caso in cui – per esempio – una donna consulti il radioestesista per conoscere l’uomo della sua vita o qualche cliente si affidi al pendolino per avere informazioni sulle qualità morali di una determinata persona.
Dal punto di vista storico, il ricorso alla radioestesia affonda le sue radici nella divinazione pagana, mentre il termine «radioestesista» deriva etimologicamente dal latino «radius» (= raggio) e dal greco «aisthesis» (= sensazione). Circa la natura di questo raggio o di queste radiazioni elettromagnetiche che il radioestesista sarebbe in grado di captare, ci si perde in mille congetture, senza peraltro giungere a nessuna conclusione scientificamente valida. Dunque, alla radioestesia in quanto tale, dal punto di vista scientifico, si possono muovere tre obiezioni: (1) l’esistenza delle radiazioni che i corpi su cui si indaga con la radioestesia emanerebbero non è dimostrata; (2) se vi fossero realmente queste radiazioni non si comprende perché la ricerca possa essere condotta – secondo il metodo «indiretto» – su una carta o su una fotografia; (3) pare che i movimenti del pendolo possano essere attribuiti nella gran parte a movimenti inconsci del polso dell’operatore. Yves Rocard, direttore del laboratorio di fisica alla Scuola Normale Superiore di Parigi dal 1945 al 1973, ha teorizzato una spiegazione della rabdomanzia in cui afferma che la vera origine del movimento della bacchetta del rabdomante è causata dall’eterogeneità geologica del terreno (corrispondente ad una faglia in cui l’acqua si infiltra) che crea un’anomalia magnetica. Il rabdomante, secondo Rocard, scopre solo accidentalmente l’acqua ed è invece sensibile all’anomalia magnetica derivante dalla diversa conformazione del sottosuolo, ma né l’acqua ricercata dal rabdomante né i corpi su cui indaga il pendolinista emettono radiazioni che possono essere captate.
Passando brevemente al versante spirituale della questione, qualche semplice constatazione porta facilmente a scorgere dietro la pratica della radioestesia un atteggiamento superstizioso, secondo il quale Dio, spesso confuso con una vaga «Energia», interverrebbe in maniera deterministica nella vita dell’uomo, facendogli rinunciare a valersi adeguatamente della propria intelligenza e libertà. E’ con questo spirito che il Santo Uffizio (ora Congregazione per la Dottrina della Fede) nel 1942 ha proibito ai religiosi l’uso del pendolo o della bacchetta per indagare su cose perdute o future. E’ passato ormai più di mezzo secolo, ma le caratteristiche superstiziose della radioestesia persistono o, piuttosto, dilagano.
Hybrid1973
00Saturday, December 18, 2010 5:28 PM
Acc...duro colpo per il CICAP; l'italiano medio crede a fenomeni esp e fantasmi, una buona fetta della nazione crede agli UFO e la polizia si appoggia a sensitivi!! Peggio di così...
Però hanno dimostrato che i maghi non esistono ma in realtà sono prestigiatori. E ne hanno catturato uno!!!!

giambo64
00Sunday, December 19, 2010 11:37 AM
Sarebbe interessante sapere, oltre ai casi risolti, quante invece sono le cantonate che hanno preso.
Mentre non condivido il CICAP nel campo UFO, sono pienamente d'accordo con loro sui fenomeni paranormali.
Per me sono tutte bufale.
Hybrid1973
00Sunday, December 19, 2010 1:23 PM
Re:
giambo64, 19/12/2010 11.37:


Mentre non condivido il CICAP nel campo UFO, sono pienamente d'accordo con loro sui fenomeni paranormali.
Per me sono tutte bufale.



Sono d'accordissimo con te al 100%

Gli unici casi "paranormali" (se tali sono) che mi interessano e che mi portano a pensare che nel piccolo di ognuno qualche capacità potrebbe esserci, sono quelli che vive la gente normale ogni giorno tipo la piccola premonizione o avere lo stesso pensiero di un'altra persona come se fosse stato "letto", cose di cui abbiamo discusso anche nel forum stesso.


Vitocepa
00Sunday, December 19, 2010 3:49 PM
Re: Re:
Hybrid1973, 19/12/2010 13.23:



Sono d'accordissimo con te al 100%

Gli unici casi "paranormali" (se tali sono) che mi interessano e che mi portano a pensare che nel piccolo di ognuno qualche capacità potrebbe esserci, sono quelli che vive la gente normale ogni giorno tipo la piccola premonizione o avere lo stesso pensiero di un'altra persona come se fosse stato "letto", cose di cui abbiamo discusso anche nel forum stesso.





Anch'io la penso esattamente come te! infatti sono interessatissimo al libro di Sheldrake "la mente estesa" che tratta proprio questi casi,magari lo acquisterò e lo leggerò in queste vacanze anche se sono oramai sempre destinato anche in tempo di vacanza ad avere il fiato sul sollo degli studi universitari!!
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