MAYA

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lucarusso
00Wednesday, July 30, 2008 12:56 PM
mi serve il vostro aiuto
Prima un interessante articolo:

L'ENIGMA DI PALENQUE: RE O ASTRONAUTA?
di Mario Pagni, da "Il giornale dei misteri" n.214

[La] lastra tombale del Tempio delle Leggi o delle Iscrizioni di Palenque (un'antica città Maya situata quasi nel baricentro geografico della penisola dello Yucatan), [scoperta nel giugno 1952 dall'] archeologo messicano Alberto Ruz Lhuillier, .. ha in effetti fatto galoppare alquanto la fantasia: non solo quella di chi si occupa della cosiddetta archeologia spaziale, ma anche quella di noti e preparati archeologi.


Lastra tombale del Tempio delle Leggi di Palenque.Invia quest'immagine come cartolina elettronica!

.. Il fatto è che per chiunque la osservi non vi sono troppi dubbi: si tratta apparentemente della raffigurazione, in sezione, di un astronauta vissuto in tempi remoti a bordo della sua navicella spaziale gettosostentata. .. La lastra, ben profilata, aveva una misura di metri 3,80 di lunghezza per 2,20 di larghezza e uno spessore di 25 centimetri, e ne fu calcolato anche il peso (intorno alle 5 tonnellate). .. Attorno all'orlo del grosso lastrone del quale abbiamo detto, dunque, correva un'iscrizione pressoché indecifrabile, ricca di segni e simboli; in essi si riconobbero, ricavandole a fatica, tredici date che permisero comunque, di fissare l'opera al 692 d.C. e risalire al nome del defunto, il re-sacerdote Pacai. Sulla superficie di pietra era .. scolpita l'immagine di un uomo .. seduto o meglio quasi coricato in avanti e sembrava caratterizzato, dalla tipica posizione di un moderno pilota o astronauta. Dalle narici (alle quali sembrava applicato un respiratore) fuoriuscivano infatti dei tubicini collegati al restante incredibile macchinario. Le mani dell'individuo stringevano poi come dei comandi e delle leve proprio come noi oggi le intendiamo. L'involucro che lo conteneva, infine, appariva con impressionante somiglianza come l'interno di una navicella spaziale vista in sezione, e .. alle spalle del presunto «antico astronauta» erano stati scolpiti dall'autore del bassorilievo, persino quelle che sembravano le infuocate vampe di scarico posteriori che, in un moderno mezzo gettosostentato, servono ad imprimere la spinta sufficiente (mediante la propulsione a reazione) per poter consentire al sistema di levarsi in volo.

Spaccato del Tempio delle Leggi di Palenque. [Il sarcofago] accoglieva lo scheletro di un uomo di circa 40-45 anni di età e alto 1 metro e 73 centimetri, giacente in posizione normale e senza tracce apparenti di lesioni. Il teschio, parzialmente decomposto a causa dell'umidità, era ricoperto in parte da una maschera a mosaico, fatta con tessere di giada verde, che ne riproduceva con fedeltà i tratti del volto. .. Fra gli altri monili rinvenuti nella tomba, un pettorale incuriosì gli archeologi particolarmente; esso era composto da nove cerchi concentrici, ognuno dei quali costituito da 21 perle, con in più, al centro, un'enorme falsa perla ottenuta con l'unione di due ostriche perlifere. .. L'Halah LLinic (come fu chiamato il misterioso personaggio, letteramente un «vero uomo») stringeva nella mano sinistra una perla sferica e nella destra una cubica. [Queste,] assieme al curioso pettorale, [sembrano] suggerire l'ipotesi di un misterioso naufrago spaziale, specie a chi avesse voluto interpretare gli oggetti come una sorta di rappresentazione geometrica a scala ridotta del nostro sistema solare.

Foto a colori. Clicca per ingrandire.Invia quest'immagine come cartolina elettronica! La spiegazione ufficiale [è che si tratti della] raffigurazione, di tipo simbolico-religioso, del «Mostro della Terra», una divinità con sembianze di grosso rettile o dragone che si nutre dei corpi dei defunti, quasi con la funzione di riassorbirli nel proprio interno. .. In questo, come in altri casi, la spiegazione data dalla scienza ufficiale (nella fattispecie l'archeologia), sembra in effetti non solo meno credibile, ma anche più curiosamente divertente e forzata di quella dei sostenitori della cosiddetta «archeologia spaziale». [Per non parlare del fatto] che Palenque è solo il nome dato dagli spagnoli durante il loro dominio alla località, ma che il nome antico della città era «Na Chan Caan», letteralmente «La Casa del Serpente Celeste».

Guerriero Maya con "fucile". [Inoltre] esistono anche altre testimonianze curiose dal punto di vista della rappresentazione figurata a Palenque come il famoso «guerriero», un personaggio scolpito su una stele, riccamente parato e con in mano uno strano oggetto che potrebbe raffigurare tranquillamente un moderno fucile mitragliatore o un lanciafiamme. Le caratteristiche somatiche poi appaiono identiche a quelle del nostro «astronauta».

.. «Ci pare estremamente contraddittorio il comportamento che porta l'Uomo a spedire nello spazio una sonda con sopra la targhetta 'messaggio' alla ricerca di una civiltà extraterrestre, quando non si riesce a vedere quelle che si hanno in casa propria» (G.Mondalesi, "Palenque: 20 tonnellate di mistero")

Poi una domanda: conoscete un libro in cui si parli di quest'ultima raffigurazione mostrante un guerriero con un fucile?
Magari se avete il giornale dei misteri n.214 potete vedere se c'è la bibliografia dell'articolo.
Grazie comunque in anticipo. [SM=g27985]
AlessandroCacciatore
00Wednesday, July 30, 2008 1:35 PM
Ricordo il caso. Nella prima raffigurazione è possibile vedere un meccanismo molto tecnico, e che ci porta a pensare che sia altamente tecnologico...Quindi si certo, una navicella spaziale. Nel secondo caso invece, quel piccolo monumento non è stato solo trovato nei popoli Maya, ma anche presso i Sumeri, ancora più enigmatici degli stessi Maya. Infatti ci porta a lavorare di fantasia, pensando possa trattarsi di un fucile laser, e come nel primo caso, anche quì è molto probabile, ma non possiamo certo confermarlo. Ci sono poi molte altre raffigurazioni, anzi diro' di più, delle incisioni su vasi riguardo strani ingranaggi, in quel caso sono molto simili a binocoli o perfino telescopi molto grandi, come quelli che abbiamo noi negli osservatori astronomici (vedi anche le pietre di ICA). Per non parlare poi di misteriosi disegni con personaggi scafandrati con tanto di antenne, gli stessi descritti in molti IR in tutto il mondo. Io ti consiglio di leggere "Dei del cielo dei della terra" parla di tutto quello che è mistero del passato, archeologia misteriosa, ect. Lì se non erro si parla anche del probabile fucile! [SM=g27985]

ciaoale
lucarusso
00Wednesday, July 30, 2008 2:37 PM
Grazie Alessandro, non lo conoscevo questo libro, me lo procurerò di sicuro. [SM=g27985]
Interessato74
00Sunday, March 27, 2011 2:38 PM
Scusate se rievoco un vecchissimo, e falsamente dato per assodato, post per dire la mia.

Questo dell'uomo della maschera di giada è il caso più eclatante...

...e il più grosso equivoco (oserei dire, napoletanamente, "pacco") di tutte le storie sugli antichi astronauti.

Questo re sacerdote rappresentato nel momento della sua discesa nello Xibalba, in presenza del sole, della luna, di Venere e delle stelle fisse note all'astronomia Maya, somiglia a un'astronauta tanto quanto il campanile di Notre Dame somiglia a un razzo Ariane V. Iconografie similari della discesa agli inferi si trovano nella cultura di La Venta, espressione di una popolazione olmeca, le cui sculture e i cui bassorilievi sono peraltro oggetto di interpretazioni altrettanto folli da parte di Von Daeniken, Kolosimo & soci -i quali dal canto loro tendono spesso a respingere il moderno fenomeno UFO come pura leggenda metropolitana, perché non collima con le loro idee.

Poi scusate: le ipotesi sulla (purtroppo ancora presunta) tecnologia aliena dietro gli UFO genuini ci hanno abituato da tempo a cose un po' migliori di una capsula Mercury, tenendo conto del fatto che gli UFO stessi, dischi volanti o clipei ardenti, erano come li vediamo noi oggi già ai tempi di Plinio il vecchio, che morì nel 79 d. C. Il re rappresentato sul sarcofago, cioè K'inich Janaab' Pakal (="Scudo", in lingua maya), salì al trono nel 615 a.C.: esattamente 526 anni dopo. Strano che le civiltà interstellari regrediscano. Oltretutto, un endoreattore ha bisogno di rampe di lancio per partire: curioso che la giungla dello Yucatan ci abbia restituito piramidi, templi e osservatori astronomici in pietra, ma non ci abbia lasciato un segno, dico uno, della presunta base spaziale dell' "astronauta" di Palenque.

L'interpretazione "astronautica", insomma, ignora il contesto culturale della civiltà dei Maya del periodo classico e la loro religione e simbologia, nel più ampio ambito delle reciproche influenze culturali delle civiltà mesoamericane. Inoltre è incoerente col quadro che le testimonianze attendibili forniscono del fenomeno UFO. Insomma, anche abbracciando la hard ETH (come si sarebbe propensi a fare valutando equanimemente i dati), esempi come questi bisognerebbe scordarseli, per una questione di coerenza intellettuale.

Dipendesse da me, l'uomo della maschera di giada lo restituirei agli archeologi, lasciando in pace il suo sonno nello Xibalba. Purtroppo la maggioranza degli ufologi e la maggioranza degli appassionati aderisce (con scarsa avvedutezza) a questi temi consacrati più di una patella a uno scoglio.

P. s.

Interpretare scettri e arredi cerimoniali iconograficamente definiti nell'arte maya come mitragliatori è ridicolo.

P. p. s.

I Maya ci sono ancora, solo non costruiscono più piramidi. Forse qualcuno penserà che la mia è un'osservazione oziosa. Il fatto è che i Maya esistono dal 2600 a. C., ma il periodo delle piramidi si addensa fra il terzo secolo a.C. e il nono secolo d. C., dunque una parentesi fulgida della loro storia, che in realtà è ancora in evoluzione.
Profondo_Blu
00Tuesday, March 29, 2011 1:21 AM
D'accordissimo sul discorso della tecnologia "odierna" nel passato, infatti queste cose mi hanno sempre lasciato perplesso, dato che gli alieni difficilmente potevano entrarci qualcosa, e portandomi al più ad ipotizzare viaggiatori del tempo o simili...
Ad esempio una cosa che mi ha sempre lasciato a bocca aperta sono i cosiddetti "aerei di Bogotà", dotati di una forma inequivocabilmente aerodinamica (ali, piani di coda, impennaggio verticale, tutti al posto giusto), ma assolutamente incompatibili col contesto...
C'è qualche spiegazione "convenzionale" per questi manufatti, che tu sappia?


[SM=g8861]
Interessato74
00Tuesday, March 29, 2011 12:57 PM
Re:
Profondo_Blu, 29/03/2011 01.21:

D'accordissimo sul discorso della tecnologia "odierna" nel passato, infatti queste cose mi hanno sempre lasciato perplesso, dato che gli alieni difficilmente potevano entrarci qualcosa, e portandomi al più ad ipotizzare viaggiatori del tempo o simili...
Ad esempio una cosa che mi ha sempre lasciato a bocca aperta sono i cosiddetti "aerei di Bogotà", dotati di una forma inequivocabilmente aerodinamica (ali, piani di coda, impennaggio verticale, tutti al posto giusto), ma assolutamente incompatibili col contesto...
C'è qualche spiegazione "convenzionale" per questi manufatti, che tu sappia?


[SM=g8861]




Si tratta di bellissime rappresentazioni zoomorfe in voga nelle civiltà precolombiane (e un po' dovunque)

Basta guardare questo link, che rimanda ad altri sulla storia delle culture andine e sub-andine:

www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_I...


In sintesi: se la rappresentazione di un uccello o di un pesce volante somiglia a un aeroplano, è solo perché gli aeroplani sono stati costruiti tenendo conto delle stesse esigenze aerodinamiche che hanno plasmato la struttura fisica di uccelli e pesci volanti.

Le specie viventi aeree di un mondo totalmente alieno, se ce ne sono, su quel mondo, potrebbero avere strutture diverse. Per esempio, volatili che in un'atmosfera densa si sollevano in aria con una sorta di equivalente aereo di una vescica natatoria, usando come propulsore il sottoprodotto gassoso iperleggero (metano) di attività intestinali (non è una battuta, è un argomento tratto da un racconto lungo di Bryan Aldiss uscito su un "Millemondi" estate Urania di una quindicina di anni fa). Questi volatili avrebbero l'aspetto di sfere o di dischi... toh guarda, un po' come certi UFO!

Per capire se una cosa è out of place, bisogna studiare per anni il contesto culturale da cui proviene un oggetto: solo allora, si comincerà a sospettare un'influsso esterno, se è il caso, e partendo dalla considerazione che potrebbe venire da un'altra civiltà di substrato o limitrofa. Altro che "non è terrestre".

L'unico caso veramente curioso potrebbe essere quello dei Dropa e delle loro pietre discoidali. Ma sembra acclarato che in realtà sia una colossale bufala, come lo stesso autore David Gamon (presentatosi a suo tempo con lo pseudonimo di David Agamon, costruito con tanto di sfottitorio alpha privativo apposto al cognome) ammise pubblicamente sulla rivista Fortean Times, 75 (1995), p. 57.

Su questo forum c'è un ampio thread sui Dropa. Ma in quel contesto, fra gli entusiasti, dell'ammissione di Gamon-Agamon nessuno sembra ricordarsi -ma potrei aver letto male... [SM=g27988]
Profondo_Blu
00Tuesday, March 29, 2011 11:18 PM
Grazie dell'articolo! [SM=g28002] In effetti a logica è molto più semplice questa spiegazione che non l'idea di popoli precolombiani versati in Aeronautica moderna... Tuttavia guardando quegli oggetti non posso fare a meno di notare una somiglianza davvero forte con i moderni aeroplani piuttosto che con i volatili, non foss'altro perché gli uccelli non mi sembrano avere le ali a delta e l'impennaggio verticale in coda... Tuttavia, come dice giustamente anche Cuoghi, perché non sarebbero stati trovati resti di questi fantomatici aerei a reazione precolombiani? Dove sono finiti? [SM=g27993] Certo, connotati diversi assume l'ipotesi di un "viaggiatore del tempo" che abbia illustrato per qualche motivo a un indigeno la forma di un aereo, la prima macchina inventata dall'uomo e capace del volo più pesante dell'aria, e la quale forma sia stata poi ripresa dagli scultori dell'epoca. Oppure l'ipotesi che tale forma derivi da un qualche tipo di visione "mistica" di scene del futuro, magari mediante cosiddette "esperienze extracorporee" indotte da stati alterati di coscienza, tipiche di sacerdoti e sciamani. Ovviamente, in assenza di qualunque riscontro, sono solo fantasie che si basano su illazioni di illazioni, ma è bello ogni tanto viaggiare con l'immaginazione, anche se poi tocca tornare con i piedi per terra... [SM=g27986]
[SM=g8861]
Interessato74
00Wednesday, March 30, 2011 3:52 PM
Be' in realtà ci sono uccelli che assumono la forma dell'ala a delta, quando vanno in picchiata.

Quanto al viaggiatore nel tempo, considerando l'enorme quantità di energia che è necessaria per costruire qualunque tipo di macchina del tempo -far rotare di conserva due stringhe cosmiche o costruire un varco spaziotemporale, ammesso di farlo sfociare dove si è deciso di farlo sfociare -la sua presenza avrebbe lasciato tracce pesanti, addirittura nella struttura del sistema solare. Oltretutto, una civiltà precolombiana con aerei avrebbe conquistato il pianeta. Altro che aspettare gli Spagnoli. Non dimentichiamoci che le civiltà da cui provengono questi oggetti sono coeve al nostro alto medioevo.

Poi c'è più semplicemente il vecchio rasoio di Occam:

entia non sunt moltiplicanda praeter necessitatem ("gli enti non vanno moltiplicati oltre le necessità esplicative"),

che non è solo un comando metodologico metafisico, ma per molti aspetti un vero e proprio criterio. Significa che una volta reperita una ragione sufficiente dei fatti, non è opportuno inventarsi la presenza di entità di cui non esiste manifestazione controllabile.

Poi, certo, è bello fare voli con la fantasia.

Ma ci si perde le meraviglie reali: nel caso delle civiltà precolombiane, la città stato di Caral, sorta in pieno deserto ai tempi in cui gli Egizi costruivano le piramidi:

en.wikipedia.org/wiki/Caral

(Il riferimento è alla wiki inglese, perché quella italiana è inguardabile).

Profondo_Blu
00Thursday, March 31, 2011 11:08 AM
Sono d'accordissimo, volevo solo fare l'"avvocato del diavolo" per lasciare comunque uno spiraglio di dubbio, ma non è che ci credessi molto nemmeno io... [SM=g27987] La "giustificazione" era comunque che in qualche modo gli antichi colombiani avessero "visto" la forma di un aereo moderno, senza ovviamente essere in grado di costruirlo o averne anche solo visto uno dal vero... Ma sono comunque d'accordo con te, in assenza di elementi più concreti è inutile tirare fuori ipotesi del genere, se non a livello di speculazione fine a sé stessa. [SM=g27988]
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