Lo Spiritismo e le sue forme, channeling ed altro

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Cristianalibera
00Monday, January 27, 2014 6:07 PM
Lo Spiritismo e le sue forme

«Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio»



Dopo il 1848, con gli apparenti fenomeni paranormali prodotti dalle sorelle Fox, si diffuse in larga scala una nuova pratica di massa chiamata Spiritismo. Il termine "Spiritismo" fu utilizzato da Léon Denizard Rivail (sotto lo pseudonimo Allan Kardec) nella sua introduzione de "Il libro degli spiriti" (considerato il testo base dello Spiritismo), pubblicato il 18 aprile 1857, nel quale egli riportò i risultati di due anni delle sue investigazioni sui cosiddetti fenomeni paranormali e di interviste nelle quali Kardec e il suo gruppo dialogavano con gli spiriti, attraverso svariati medium francesi.
Kardec completò i cinque principali testi chiave dello Spiritismo con le opere "Il libro dei medium" (1861), "Il Vangelo secondo gli spiriti", "Il cielo e l'Inferno" (La Giustizia Divina secondo gli spiriti) e "La Genesi" (Miracoli e premonizioni secondo gli spiriti). In tutti questi libri la dottrina cristiana viene manipolata e continuamente contraddetta.
Dopo la pubblicazione di questi testi sorsero migliaia di centri spiritici in molti paesi del mondo, e in particolare in Brasile, dove lo Spiritismo si integrò facilmente con la cultura e la tradizione locali e dove tuttora gode di un ampissimo consenso e diffusione tanto che è possibile trovare libri, periodici e riviste sullo Spiritismo praticamente in ogni edicola e libreria locale.
La opera di Kardec fu successivamente proseguita da Leon Denis, Sir Arthur Conan Doyle, Ernesto Bozzano, Chico Xavier, Divaldo Pereira Franco, Raul Teixeira e altri. In particolare gli scritti di Xavier sono considerati dai seguaci dello Spiritismo brasiliano e mondiale come fondamentali per integrare la dottrina spiritista, soprattutto nei suoi aspetti pratici.
Esistono numerose pratiche e pseudo-religioni africane e sud-americane che ricalcano aspetti tipici dello Spiritismo, sebbene non sempre collegabili o originate in seno allo stesso. Ricordiamo il Candomblé, l'Umbanda, la Quimbanda, il Santo Daime e la Santeria.
Lo Spiritismo conta oggi decine di milioni di seguaci in molti paesi del mondo, inclusa Francia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Germania, Inghilterra, Argentina, Portogallo e, come già detto, in Brasile, dove ha una diffusione maggiore che in ogni altro Stato.
Uno dei maggiori pericoli dello Spiritismo è rappresentato dalla mescolanza di concetti veri a menzogne artificiosamente mescolate per indurre in errore. Infatti non di rado i testi base dello Spiritismo parlano di fratellanza, solidarietà e umiltà, affiancandoli a concetti totalmente estranei al Cristianesimo quali la reincarnazione e il non riconoscimento di Gesù Cristo come vero uomo e vero Dio. Viene spesso negata l'esistenza di angeli e demoni e dello stesso Inferno.
Il contatto con le anime delle persone defunte viene considerato dagli spiritisti come una importante opportunità di crescita spirituale e di purificazione. Vengono inoltre recepiti positivamente gli insegnamenti "alternativi" relativi all'aldilà.

E' fondamentale capire che Dio ama tutte le creature, quelle vive e quelle defunte. Se il dialogo con i defunti fosse utile e benefico, Dio sarebbe il primo a favorirlo. Se lo proibisce così duramente è perché riconosce che è un male, un mezzo per distogliere da Dio, per allontanare dalla verità, per nuocere alla fede.
Se ci fermiamo a riflettere, che reazione avremmo sapendo che un nostro caro defunto è finito all'Inferno e lì rimarrà in eterno? Certamente, se la nostra fede non fosse matura, ci ribelleremmo in modo ostile a Dio poiché non accetteremmo il fatto di aver perso per sempre qualcuno. I nostri legami umani impediscono di considerare l'evento in modo oggettivo, dimenticando che ciascuno di noi è libero di rifiutare la vita eterna offerta da Cristo e che i giudizi di Dio sono sempre infallibili, veritieri e giusti.
In molti passi la Bibbia condanna ogni forma di evocazione dei morti e afferma senza mezzi termini che "chi interroga i morti è in abominio a Dio" (cfr. Dt 18,12; Lv 19,31; 20,6; 20,27, Is 8,19-20; 1Cor 10-13 ecc.). Altrettanto numerose sono i documenti della Chiesa per mettere i fedeli in guardia da tale pericolo.

E' tuttavia frequente il caso di persone che, di comune accordo, si incontrano per evocare i morti, per ricevere delle risposte, per sapere se stanno bene, oppure semplicemente per parlare con loro. Il fenomeno è diventato talmente dilagante che non è raro il caso di sedute spiritiche fatte addirittura a scuola o a casa degli amici per semplice divertimento. Partecipare (o anche semplicemente assistere) a queste sedute di evocazione spiritica, può recare danni spirituali molto gravi ed aprire varchi spirituali che necessitano di essere richiusi velocemente.
Il termine evocazione indica qualunque modo utilizzato per cercare di instaurare una comunicazione sensibile con gli spiriti o le anime dei defunti. Completamente diverso è il caso dell'invocazione che indica invece la preghiera, la domanda, la supplica che si rivolge a Dio, alla Madonna, ai Santi o ai defunti affinché intercedano presso Dio in nostro favore. Nonostante l'assonanza delle due parole, il loro significato è completamente diverso.

Generalmente dirige il tutto un esperto (medium) che, lasciandosi guidare da qualche entità spirituale (comunemente definita "spirito guida"), istruisce i presenti e fornisce delle risposte in merito alle domande formulate.
Il medium cade in uno stato di coscienza alterato che in ambito occultista prende il nome di trance medianica, in cui lo spirito evocato si sostituisce alla personalità del medium e molto frequentemente si verificano alterazioni del timbro della voce, recita di strane preghiere o formule, emissione di espressioni in lingue sconosciute ed altre cose che il medium generalmente non ricorda al termine di questa invasione.

Gli spiritisti parlano di "corpo astrale" che chiamano anche "perispirito", il quale sarebbe una copia del corpo fisico costituito da materia molto più sottile descritto come una specie di fluido vitale che chiamano "ectoplasma", il quale, a sua volta, sarebbe una manifestazione del "fluido universale" chiamato anche "grande energia cosmica". Secondo gli spiritisti, dopo la morte l'anima si distacca dal corpo per tornare nel corpo astrale.
Il medium sarebbe una persona particolarmente sensibile in grado di agire sul proprio corpo astrale per portare il suo fluido, la sua energia, allo spirito evocato, così che quest'ultimo possa agire tramite di lui. Il medium sarebbe perciò un agente intermediario in cui si verifica una vera e propria incorporazione dello spirito evocato, il quale si sostituisce al medium stesso.

Tra le più note tecniche utilizzate dagli spiritisti troviamo:

- La tecnica dei colpi battuti (linguaggio dei colpi, tiptologia), che rappresenta una sorta di linguaggio in cui lo spirito comunica mediante particolari sequenze di colpi che determinano la formazione di parole e frasi di senso compiuto. Essendo una metodologia alquanto complessa e lenta è stata quasi del tutto abbandonata dagli spiritisti.
- Il tavolino girevole, attorno al quale si dispongono il medium ed i partecipanti toccandoci le mani e creando una sorta di catena. Sovente il tavolo inizia a girare, agitarsi, dondolare, levitare, e tramite una gamba batte dei colpi al suolo usando un tipo di comunicazione simile a quella dei colpi battuti. Altre volte il tavolino rimane fermo e lo spirito evocato si manifesta tramite il medium o qualcuno dei presenti che ne subisce l'invasione o la possessione.
- Il pendolino (radiestesia), in cui lo spirito evocato comunica tramite un pendolino o un oggetto simile appeso ad un filo. Le risposte avvengono tramite l'oscillazione del pendolino in una direzione oppure tramite la rotazione in senso orario o antiorario.
- La scrittura medianica (scrittura automatica), viene fatta sia in gruppo (indiretta) che da soli (diretta). Nel secondo caso il medium avverte al braccio una sorta di scossa e la mano comincia a scrivere da sola, indipendentemente dalla volontà, parole e frasi che il medium non conosce e con una calligrafia non sua. Esistono alcune varianti di questa tecnica che sono la "pittura medianica" e la "musica medianica". In entrambi i casi le capacità espressive sono avulse dal reale contesto cognitivo della persona.
- La pneumatografia, in cui viene chiesto al defunto di scrivere il suo messaggio in un foglio di carta collocato sopra la sua tomba o una sua fotografia.
- La pneumatofania, cioè la presunta comunicazione verbale dei defunti evocati, per mezzo di suoni o parole che si manifestano nell'ambiente circostante.
- Il cartellone alfabetico (Ouija), molto utilizzato oggigiorno e venduto come gioco, consiste in un cartellone in cui sono segnate le lettere dell'alfabeto ed i numeri da 0 a 9 e sul quale viene posto un bicchiere, un piattino o una moneta. Alle domande dei partecipanti, le dita poggiate sul bicchiere vengono dirette verso le lettere e i numeri per formare parole e frasi.
- Gli strumenti elettronici, tra cui troviamo il registratore, il telefono, la radio, il televisore, il computer (metafonia). Nel caso del registratore viene premuto il tasto di registrazione in ambiente silenzioso per registrare la voce dello spirito evocato che fornisce delle risposte; nel caso del telefono viene fatta una domanda allo spirito e viene atteso che squilli, trovando poi all'altro capo qualche persona defunta; attraverso la radio, con l'ausilio di una "mediatrice" che indicherà la lunghezza d'onda su cui sintonizzarsi (chiamata "onda bianca") viene udita qualche voce dell'aldilà; tramite il televisore vengono mostrate persone defunte (psicovisione); tramite il computer lo spirito fornisce delle risposte scritte sul monitor o tramite la stampante.
Faust evoca il demonioNel corso (o in seguito) a tali pratiche in un determinato luogo, si potranno verificare con alta probabilità, e senza alcun movente visibile, fenomeni persistenti quali: colpi sui tavoli, sul muro, sui pavimenti, rumori di sparo, rumori di tamburo, sibili metallici, passi, fruscii, ventate improvvise, rimbombi, scoppi di tuono, oscillazioni e sollevamento degli oggetti, forti vibrazioni, scritture sui muri o sugli specchi, suoni di strumenti musicali, voci in varie lingue, lampi e bagliori di vario tipo, comparsa di oggetti vari anche viventi (fiori, frutta, animali). Tutto ciò come conseguenza dell'evocazione che adduce una persistenza degli spiriti maligni in quel determinato luogo.
Le persone coinvolte nella seduta spiritica o residenti nel luogo possono invece subire gravi stati di alterazione psichica: trance medianiche di vario livello, conoscenza dei contenuti mentali di un'altra persona (telepatia), conoscenza di eventi al di fuori della portata dei cinque sensi (chiaroveggenza), presunta conoscenza di eventi futuri (premonizione), conoscenza di avvenimenti passati (retrocognizione), conoscenza di alcuni aspetti della vita di una persona al contatto degli oggetti che gli sono appartenuti (psicometria).
Nel caso della telepatia è bene ricordare che nessuno spirito maligno (neppure Satana stesso) può entrare nella mente del vero cristiano armato di Cristo, in quanto solo Dio ne ha la reale facoltà. Il caso è diverso per i deboli nella fede o per coloro che volutamente aprono la propria mente ed il proprio spirito all'azione delle entità demoniache.

Le varie correnti spiritiche, sebbene non coerenti nel modo di concepire le loro dottrine, sono concordi nel credere che gli spiriti che evocano some anime in transito verso un nuovo ciclo di reincarnazione. Se lo spirito non risponde all'evocazione significa che si è già reincarnato o è occupato altrove. Non esisterebbero demoni ed angeli, ma solo anime più o meno evolute in base alle purificazioni che hanno raggiunto nelle loro vite passate.
Viene perciò annullata la figura dell'Inferno e del Purgatorio mentre viene assicurato a tutti il Paradiso; si tratta solo di una questione di cicli di rinascita per raggiungere il necessario stato di elevazione. Lo stesso Gesù perde quindi ogni importanza e valore in quanto, non essendoci bisogno di alcuna redenzione divina, viene vanificato anche il sacrificio della croce. Gli spiriti possono quindi salvarsi da soli con una progressiva purificazione per reincarnarsi in stadi di vita superiore come pure in altri pianeti sotto forma di extraterresti. Si noti che il filo conduttore è lo stesso della New Age e di molte altre dottrine esoteriche.
Il contatto con gli spiriti viene visto come un modo per imparare da loro ad avanzare nella via della conoscenza. E' infatti il presunto contatto con gli spiriti di categoria superiore che fa dimenticare agli spiritisti i comportamenti violenti e malvagi di altri spiriti che vengono considerati inferiori ed appartenenti ad un livello di perfezione più basso. Ciò giustificherebbe anche le ripetute contraddizioni che si verificano nel corso delle loro manifestazioni.
In base alle loro credenze i demoni non esistono, ed ogni contatto avviene solo con spiriti neutri che hanno la caratteristica di essere più o meno illuminati. Lo stesso Gesù, la Madonna e i Santi vengono considerati spiriti superiori ma non viene assolutamente riconosciuto loro il ruolo e la figura che invece attribuisce loro la cristianità. Lo stesso Dio è concepito come un impersonale "tutto cosmico" di cui loro stessi ne costituiscono una parte.

Il Channeling

Una forma contemporanea di Spiritismo di derivazione New Age è il Channeling, che letteralmente significa "incanalamento" cioè collegarsi, entrare in contatto con realtà superiori e con la "coscienza universale" (chiamato anche "essere unico", "grande tutto", "grande sè", "essere universale") di cui noi dovremmo essere dei frammenti. Secondo questa corrente oltre che con l'aldilà, è possibile entrare in contatto con gnomi, folletti, elfi, fate, che sarebbero tutti spiriti della natura oppure con spiriti di piante o alberi secolari o con il grande spirito della terra (dea pagana "Gaya"), o ancora con gli spiriti del fuoco o dell'acqua. I cultori del Channeling sostengono di potersi mettere in contatto anche con Dio, Gesù, la Madonna, i Santi (che rappresentano per loro solo entità illuminate) fino ad arrivare agli spiriti superiori extraterrestri che abitano su altri pianeti.
Il Channeling sarebbe quindi un processo di incanalamento verso entità che si trovano ad un livello di realtà diverso da quello naturale, in un'altra dimensione. A differenza dello Spiritismo classico, viene considerato tutto come manifestazione e sviluppo della potenza mentale dell'uomo compresi tutti gli avvenimenti storici e religiosi. Ogni singolo episodio sarebbe solo un fenomeno di Channeling. Ciascuno di noi è considerato un canalizzatore, una sorta di stazione ricevente dei messaggi provenienti da Gesù, dagli angeli, dai defunti, dagli spiriti della natura, dagli extraterrestri, ecc. Secondo loro, la medianità arriverà a sostituire la religione ed il monopolio che la Chiesa ha avuto nei secoli.
Secondo i sostenitori del Channeling, altre differenza rispetto allo Spiritismo classico sarebbero: quasi totale assenza di manifestazioni e fenomeni medianici (colpi "rash", movimenti del tavolo, materializzazioni, ecc.), le entità che si esprimo tramite il medium non sono esclusivamente le anime dei defunti, dopo la morte l'identità personale si dissolve in un oceano panteistico, le voci degli spiriti sono spiegate in termini parascientifici o fantascientifici come ad esempio il "sè superiore" o l'inconscio.

Al di là delle teorie, la differenza sostanziale tra lo Spiritismo classico, che cerca di entrare in contatto con gli spiriti affinché essi si manifestino, ed il Channeling, consiste nel fatto che in quest'ultimo viene evocato uno spirito affinché si impossessi del proprio corpo e della propria mente e comunichi tramite di essi. Lo spirito prenderà dimora stabile nella persona che lo ha evocato e lo manipolerà in modo molto profondo e duraturo.
Il problema principale legato al Channeling è costituito dal fatto che esiste una tendenza ad insegnare alla gente come lasciarsi "canalizzare". Si tratta quindi delle molte persone a cui vengono insegnate le tecniche per "aprirsi" al loro "sé superiore", o al proprio "spirito guida", o ai "maestri ascesi", oppure ai "saggi", ai "consiglieri psichici", all'"amico", al "caro familiare defunto", al "guaritore interiore", all"amico extraterrestre", all'"archetipo", all"angelo", alla "sfera di luce immateriale", alla "scintilla di Intelligenza Universale" e così via. Sono molti infatti che sostengono di compiere attività di vario tipo (come ad esempio scrivere un libro o dipingere un quadro), mettendo in atto ciò che consiglia e detta il proprio spirito guida. In ogni caso i frutti non possono essere che radicalmente anticristiani e deleteri.

Anche nei più disperati casi di lutto famigliare, nessuna pratica spiritica è da considerarsi lecita. E' sempre molto pericoloso esporsi a contatti con gli spiriti dell'aldilà anche se la voce risultasse identica a quella del defunto o se lo spirito si identificasse come "spirito buono".
Sappiamo infatti che il Demonio è esperto nel mascherarsi in angelo di luce (cfr. 2Cor 11,14), come nei casi in cui i messaggi sembrino oggettivamente buoni e veritieri. Mescolare ad arte verità e menzogne è infatti la specialità del dragone infernale.
Fra i tanti casi di inganno possiamo citare quello di una signora che era entrata in contatto con uno spirito, che riteneva benevolo perché gli insegnava a pregare ed altre cose buone. Ciò è durato fino a quando lo spirito si era profondamente radicato nella persona e cominciò a manifestarsi per quello che in realtà era. Questa persona ha dovuto in seguito subire tormenti di varia natura da parte dell'entità che la continuava a perseguitare.
Chi cerca contatti con i morti, affinché questi si manifestino, instaura una pericolosa dipendenza. Questo tipo di dipendenza può essere distruttiva; infatti quasi sempre l'evocazione degli spiriti provoca ossessioni, voci, rumori, sensazioni corporali, impulsi al suicidio, disgrazie e persino psicosi dissociative. Lo sviluppo delle facoltà medianiche e le pratiche spiritiche di solito tendono a pregiudicare la salute mentale. A cadere vittime di questi squilibri non sono solo i medium, ma tutti coloro che partecipano, o anche solo assistono a sedute spiritiche. Chi entra in contatto con i "morti" finisce sempre per indebolire le proprie difese, il proprio controllo, cadendo molto spesso nella dissociazione della personalità e finendo spesso nel delirio. Molti recenti fatti di cronaca con delitti efferati senza apparente movente, sono stati compiuti da individui che avevano praticato lo Spiritismo.
Diffidate da ogni persona che dice di poter parlare con gli spiriti o di poter mettere in contatto con i defunti; costoro sono strumenti diabolici che portano inesorabilmente alla rovina spirituale, psichica, fisica e materiale delle persone che vi ricorrono (anche in qualità di semplici spettatori). Il Diavolo non scherza in nessuna occasione, anche se astutamente vuol fare credere il contrario.
Attenzione, perché esistono varie sette diffuse in Italia (Movimento della Speranza, Cenacolo Universale Spirituale, Cerchio Firenze 77, ecc.) che praticano deliberatamente Spiritismo ed evocazione dei morti anche se talvolta si mascherano con l'apparenza onesta e pia di comunione con la Chiesa.

E' bene tenere a mente che sono leciti solo i casi in cui, per permissione divina, il defunto purgante (e non dannato) si presenta spontaneamente in sogno o visione per confortare il vivente o per richiedere particolari preghiere di suffragio, senza chiedere altro né dialogare. In tutti questi casi non è la persona che richiama il morto, ma Dio che liberamente permette allo stesso di manifestarsi in qualche modo. Oltre che nel Vangelo (cfr. Lc 9,28-31; Mt 27,51-53), troviamo casi di questo tipo nella vita di molti Santi.

E' utile anche ricordare cosa la rivelazione biblica, i Santi e i Concilii Vaticani ci dicono riguardo ai defunti. Anzitutto le loro anime vanno subito o in Paradiso, o in Purgatorio, o all'Inferno. La Bibbia stessa afferma che "abbiamo solo questa vita come periodo di prova; non c'è appello". Il Vangelo ha espressioni che non lasciano dubbi. La storiella della reincarnazione, in cui credono le grandi religioni orientali ed in cui credono molti italiani, è inammissibile e in netta contraddizione con la fede nella risurrezione della carne (meritata dalla risurrezione di Cristo), che è alla base del Cristianesimo.
Riguardo all'anima dei defunti la fede ci dice inoltre che le anime del Paradiso possono ricevere le nostre preghiere ed intercedere per noi mentre le anime del Purgatorio possono ricevere i nostri suffragi ed ottenerci grazie; il tutto avviene non direttamente, ma attraverso Dio.
Le preghiere per le anime dell'Inferno sono totalmente inutili poiché il loro stato è definitivo in eterno; tuttavia Dio saprà utilizzare la nostra preghiera affinché non resti vana, per casi di altrui necessità forse a noi sconosciuti finché saremo in questa vita.

Appendice: Culti spiritici di origine africana

Rituale tribaleEsistono varie forme di Spiritismo e culti sincretici nati in Africa e successivamente diffusi in America Latina. Gran parte di essi mescolano pratiche animiste con il Cattolicesimo. Sebbene in alcuni casi possano apparire come una forma di Cristianesimo "adattato", essi rappresentano in realtà i culti più distruttivi e pericolosi in assoluto con danni spirituali gravissimi. Tra i più conosciuti troviamo:

- VUDU' (o Voodoo): è una religione sincretica (intesa come fusione di teorie filosofiche o di dottrine religiose diverse), panteistica (l'intera realtà si identificherebbe con Dio, del quale tutte le cose sarebbero parte o manifestazioni o rappresentazioni oggettive) e dai tratti fortemente esoterici nata tra il 1600 e il 1700 pressoché contemporaneamente in America latina e in Africa occidentale. E’ un fenomeno ampiamente legato allo spiritismo e alla magia, ed è fondato su una complessa teologia. Combina elementi dall'animismo tradizionale africano con concetti tratti dal Cattolicesimo. Oggi il Vudù è praticato da circa sessanta milioni di persone in tutto il mondo, e dal 1996 è stato riconosciuto come religione ufficiale in Benin (dove è organizzato in una Chiesa alla quale aderisce l'ottanta percento della popolazione) e ad Haiti (dal 2003) dove è praticato da gran parte della popolazione, contemporaneamente alla religione cattolica. Numerose comunità sono infine presenti in Ghana e in Togo oltre che a Cuba, Antille e Brasile.
Gli spiriti del cosmo “Loa” venerati dai vuduisti (derivanti dagli "Orixa" della tradizione africana Yoruba), sono spesso associati a santi e figure cattoliche e rappresentati come tali tramite statuette o immagini. I "santi", infatti, vengono considerati o come incarnazioni terrestri della divinità, oppure come raffigurazioni alternative della divinità stessa. I Loa non vengono solamente pregati, ma anche serviti e accontentati con sacrifici, danze o simboli che rispecchino il gusto personale di ogni spirito.
Queste divinità, considerate perciò come intermediari tra l'unica divinità suprema e l'uomo, non hanno un aspetto proprio. Per questo motivo possono essere rappresentati solo tramite i "Vevè", complessi disegni geometrici sacri. Questi simboli sono ritenuti il miglior modo attraverso cui esprimere il loro aspetto, in quanto sono rappresentazioni simboliche delle funzioni e delle caratteristiche che contraddistinguono gli spiriti della natura e degli elementi.
Per quanto riguarda i cerimoniali, tutti i presenti possono assistere alla prima metà dei rituali Vudù. Per potere invece partecipare all'intera cerimonia, che prevede l'invocazione dei Loa, bisogna prima sottoporsi all'iniziazione dove per sette giorni i nuovi adepti rimangono in un luogo chiuso e imparano i segreti del Vudù. Il rito vero e proprio inizia per mano di un sacerdote o di una sacerdotessa. Il suo compito è quello di evocare in sequenza tutti i Loa bevendo un liquido e versandolo a terra intorno ad un palo sacro. Una volta che tutti i seguaci sono entrati in comunione con gli spiriti, il sacerdote disegna per terra i Vevè specifici per ogni ogni Loa. Solo allora iniziano le danze e i canti che terminano quando tutti i partecipanti al rituali sono ormai in stato di trance. A questo punto i Loa si manifestano e "cavalcano", ovvero invasano i fedeli, durante il culto. Il Loa condiziona sempre il comportamento del posseduto che esprime, in questo modo, direttamente la personalità del Loa. Ogni spirito ha una sua caratteristica che lo rende immediatamente riconoscibile. Alcuni sono violenti e fanno stare male i loro "cavalli" (i posseduti), altri invece si limitano a manifestare la propria personalità. I Loa però non si limitano a farsi vedere, ma chiedono anche da mangiare o da bere e alcuni oggetti. Solo quando saranno soddisfatti ascolteranno le richieste dei fedeli e, se possibile, li accontenteranno per poi uscire dal corpo in cui risiedono.
Secondo la tradizione magica vuduista, alcuni potenti stregoni sarebbero addirittura in grado di infondere una sorta di nuova vita ai morti, creando i cosiddetti “zombi”...
- MACUMBA: termine usato per definire un insieme di pratiche rituali africane trapiantate in Brasile nel XIX secolo. Costituisce il più famoso risultato della tradizione Yoruba nigeriana trapiantata in America Latina.
A metà del XX secolo la Macumba brasiliana si divide in: Candomblé, Umbanda e Quimbanda (il ramo malefico dell'Umbanda). A questi potremmo aggiungere l'Omoloko.
La Macumba include spesso elementi di altre religioni, in un sincretismo che abbraccia religioni autoctone africane, cultura europea, cattolicesimo e spiritualità brasiliana. Le cerimonie della macumba sono fortemente influenzate dagli elementi africani e spesso avvengono all'aperto, includono sacrifici animali (principalmente galli e galline) e offerte agli spiriti (denaro, tabacco), in modo simile a quanto avviene nel Vudù haitiano. Dei medium, chiamati "macumbeiro", officiano riti e cerimonie. Anche se la macumba può essere vista come una religione a sé stante, spesso i praticanti sono affiliati ad altre credenze religiose, come il cattolicesimo. La macumba è quindi capillare nelle comunità brasiliane, dove consultare un macumbeiro per rituali di buona fortuna è pratica abbastanza comune.
- CANDOMBLE': di derivazione Macumba, è praticata prevalentemente in Brasile ma anche in stati vicini come l'Uruguay, il Paraguay, l'Argentina e il Venezuela. Il Candomblé di Bahia è il più tipico e diffuso dei culti afro-brasiliani. Si articola in una molteplicità di centri indipendenti, alcuni che cercano di mettere in secondo piano gli elementi cristiani, e altri di tendenze più apertamente sincretiste.
L'iter iniziatico del Candomblé è piuttosto lungo ed i rituali, per lo più celati ad occhi indiscreti, si basano essenzialmente sul fenomeno della possessione. Una tipica cerimonia del candomblé comprende sei momenti: riti di purificazione preliminari, discesa degli spiriti, che prendono possesso del corpo degli iniziati al ritmo di diversi tipi di tamburi della tradizione africana; danza degli iniziati (cioè, secondo il Candomblé, degli spiriti che hanno preso possesso dei loro corpi); congedo degli spiriti; banchetto sacro; e infine “consultazione” degli spiriti, che offrono suggerimenti per la vita quotidiana e spirituale.
Le preghiere prevedono l'invocazione degli "Orixa" (leggasi Oriscià) di origine Yoruba, spiriti considerati come intercessori tra gli uomini e la divinità suprema (o energia cosmica "Ashe"). Vi sono Orixa dei minerali, dei pesci, degli animali, del fuoco, dell’aria, dell’acqua e della terra che formano le sette forze della natura. Queste divinità possiedono una propria personalità e ciascuno di loro è associato ad un fenomeno naturale specifico e a certi colori. Sarebbero proprio questi spiriti che, una volta evocati, si impossessano del corpo del medium che li ha chiamati durante una trance. Ogni Orixa possiede uno o più "schiavi" a cui sono legati, e che hanno il dovere di portare i loro messaggi e richieste.
Come conseguenza della colonizzazione e della diffusione del Cattolicesimo sono stati associati agli Orixa tutti i più comuni santi cattolici. Se non si conosce il fenomeno Candomblé (e gli altri culti similari), si rischia di scambiare la statua di qualche Orixa per quella di un santo o di Gesù stesso (considerato "Oxala"); in molti casi è stata infatti ripresa integralmente l'immagine tradizionale con cui il santo viene rappresentato in tutto il mondo.
Gli Orixa ricevono regolarmente omaggi sotto forma di offerte, danze sacre e canti. I sacerdoti sono in prevalenza donne, ma non mancano gli uomini.
Il privilegio di servire gli Orixa come "cavallo" (ossia esserne posseduti) è riservata a pochi eletti, specialmente a quelli di sesso femminile. La possessione da parte della divinità, che rappresenta la caratteristica principale dei culti di origine africana, non si esercita su una persona qualsiasi, ma su alcuni soltanto. Il carattere personale della divinità è un'ulteriore caratteristica. Ogni persona è preparata per accogliere solo la sua divinità protettrice e nessun'altra.
La cosa sconvolgente riguardo al Candomblé è che viene proposto come "attrazione" turistica in varie zone del Brasile (specialmente a Salvador de Bahia) anche grazie alla particolarità degli abiti indossati dalle donne e per le accattivanti danze rituali.
- UMBANDA: simile al Candomblé e sempre di derivazione Macumba, è molto diffuso in Brasile, ed è nato dall'incontro con il movimento spiritista, influenzato in particolare dallo spiritismo francese di Allan Kardec oltre che dalle filosofie orientali. L’incontro tra il kardecismo e i culti afro-brasiliani dà vita a un sincretismo di secondo grado, in cui nei medium oltre ai tradizionali Orixa (che abiterebbero un piano più alto rispetto agli altri spiriti e avrebbero nei loro confronti un ruolo di guida) discendono gli spiriti dei morti. Vengono perciò invocati spiriti di trapassati, schiavi neri ed indios, che prestano il loro concorso nelle guarigioni e dispensando ai fedeli vari consigli.
Non si tratta di una religione unificata: come nel caso del Candomblé ogni tempio, generalmente chiamato tenda, è autonomo dagli altri ed i rituali sono suscettibili di variazioni e novità in base anche alle direttive delle entità celebrate nel tempio stesso.
- QUIMBANDA: Diverso dall'umbanda è invece il culto Quimbanda. Presso le popolazioni di lingua bantu il "kimbanda" era lo stregone, il depositario di conoscenze ancestrali a livello medico, magico ed etico.
La Quimbanda, comunemente intesa come la magia nera, deriva direttamente dall'Umbanda e ne rappresenta la metà oscura, tutto ciò che l'Umbanda non è o comunque non può e non desidera essere. I protagonisti di questo culto sono l'orixa Exù e Pomba Gira, l'equivalente del diavolo e della sua perversa consorte in un fiorire di manifestazioni e schematizzazioni complicatissime e rigorosamente sincretizzati con i demoni della tradizione occidentale: Lucifero, Belzebuth ed Astaroth in testa.
Exù e Pomba Gira fanno da portavoce dei mortali e richiedono da loro sacrifici di galli, piccioni e capretti in cambio dei loro servizi (che prevedono l'apporto di benefici o di malefici a seconda della richiesta).
Sarebbero inoltre attratti da tutto ciò che è tagliente ed è per questo che gradiscono che il pugnale utilizzato per l’uccisione rituale degli animali sia lasciato tra le offerte unitamente a bevande altamente alcooliche.
- SANTO DAIME: fondato negli anni trenta in Brasile ed ennesima eredità della tradizione nigeriana Yoruba, incorpora elementi di varie religioni o tradizioni spirituali, come cattolicesimo popolare, spiritismo kardecista, animismo africano e sciamanesimo sudamericano. I rituali del Santo Daime comprendono canti collettivi di inni, a volte eseguiti danzando, altre volte semplicemente seduti su delle sedie, insieme all'assunzione del Daime, il nome che il fondatore del culto, Raimundo Irineu Serra, o Mestre Irineu, diede alla bevanda conosciuta comunemente con il nome di "ayahuasca" (leggasi aiuasca).
L'assunzione del Daime, pur non avendo un reale potere lassativo, può provocare vomito o stimolare l'evacuazione intestinale, fenomeno accolto come una forma di purificazione dalle impurità emotive e fisiche. In generale il Santo Daime promuove uno stile di vita sano in conformità con il motto del fondatore "armonia, amore, verità e giustizia", così come altri valori dottrinali chiave, come forza, umiltà, fraternità e purezza di cuore.
La pratica del Santo Daime comincia e finisce con preghiere cristiane e presenta vari tipi di rituali: due di questi sono le "concentrazioni" e le "danze", noti anche come "innari". Altri rituali si concentrano sulla recita del rosario o sulla guarigione. I partecipanti bevono il Daime in tutti i tipi di rituali, ma ci sono delle differenze: le concentrazioni sono meditazioni silenziose, praticate stando seduti, mentre gli innari comprendono danze e inni cantati suonando le maracas.
Il nucleo cristiano è combinato con elementi gnostici e panteistici. Anche gli esseri spirituali dello sciamanesimo indigeno amazzonico e deità del pantheon africano sono incorporati nella dottrina.
I partecipanti al rituale si sottomettono a un processo attraverso il quale essi possono apprendere cose ed entrare in contatto con lo spirito del fondatore per essere guidati. Attraverso la forza degli inni essi diventano testimonianza vivente con l'apporto di energie specifiche di guarigione, forza, comunione, perdono e rimembranza. Ciò può comportare vari prodigi (l'ayahuasca è famosa per le visioni che genera e per il senso di comunione con la natura e la realtà spirituale) e anche lezioni più terrene, meno piacevoli, su se stessi. Si ritiene che il Daime riveli sia gli aspetti positivi sia quelli negativi o irrisolti dell'individuo, dando luogo a "passaggi" difficili che comportano la disintegrazione di questo contenuto psicologico dissociato. Data la complessità del rituale, le cerimonie sono chiamate "lavori", visto che possono durare fino a 12 ore.
- SANTERIA: è riconosciuto come un altro risultato della religiosità Yoruba nigeriana. E' diffusa principalmente a Cuba, ma la troviamo anche in Brasile, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Panama e anche in luoghi con molti immigrati latino-americani e negli Stati Uniti (come Florida, New York e California).
Il termine "santeria" è stato coniato dagli spagnoli per denigrare quella che a loro pareva una eccessiva devozione ai santi da parte dei loro schiavi, che andavano in questo modo a non comprendere il ruolo principale di Dio nella religione cattolica. Questo atteggiamento nacque da una costrizione imposta loro dagli schiavisti: la proibizione tassativa, pena la morte, di praticare le proprie religioni animiste portate con loro dall'Africa occidentale, li costrinse a trovare una soluzione per aggirare questo divieto e cioè di celare, nel vero senso della parola, dietro l'iconografia cattolica i loro Dei così da essere liberi di adorarli senza incorrere alla crudeltà dell'oppressore. In tal modo i dominatori spagnoli pensarono che gli schiavi, da buoni cristiani, stessero pregando i santi quando in realtà stavano di fatto conservando le loro fedi tradizionali.
Gli adepti della Santeria a Cuba, pur ammettendo le similitudini e le comuni origini con Candomblé e Macumba brasiliani e il Vudù haitiano, sostengono di non praticare la magia nera, ma solo quella bianca. In pratica esclusivamente divinazione, e riti per favorire successi in amore, in ambito economico e di salvaguardia della salute o nella cura di malattie. Le pratiche private sono improntate sul culto dei morti e degli antenati ai quali si riserva un angolo della casa e si offrono cibo e bevande. Presente anche il concetto induista-buddista della reincarnazione, in particolare per chi non pratica i rituali. Ci sono poi i rituali collettivi accompagnati dai tamburi con fenomeni di possessione e trance.
Le principali divinità della Santeria cubana sono simili a quelle delle altre religioni afro-americane che prevedono la venerazione degli Orixa di provenienza Yoruba.
Gli Orixa vengono propiziati con sacrifici, ma non sempre c’è bisogno di una vittima e di uno spargimento di sangue. Più frequentemente si offrono frutti, fiori, candele o i cibi preferiti dagli Orixa. Si ricorre a offerte più importanti solo se si devono risolvere problemi molto delicati e soprattutto si ricorre al sacrifico di sangue solo quando è a rischio la vita di una persona.
Nel culto santero sono di fondamentale importanza gli spiriti dei morti, chiamati "eggun", che vanno sempre onorati prima degli Orixa. I defunti hanno bisogno di essere nutriti e per questo motivo in casa di un santero troverete sempre, nel bagno o dietro le porte, bacinelle di acqua, tazzine di caffè, bocconi di cibo, mazzi di fiori e candele votive.
Ogni cerimonia rituale si apre con l’invocazione e l’offerta agli eggun. La messa spirituale è una seduta pubblica in cui i partecipanti siedono intorno a un tavolo spesso tenendosi per mano. Durante le cerimonie, che si svolgono dopo il tramonto, il "santero" parla con una lingua a metà tra l’africano e lo spagnolo, incomprensibile per chi non è un iniziato. Invoca i morti con un bastone detto palo e prende le sembianze degli eggun che incontra nella stanza liberi di parlare e agire. La cerimonia è arricchita da preghiere e offerte propiziatrici. Se c’è bisogno di divinare il futuro o di dare risposta a domande poste dai fedeli si ricorre a noci di cocco e a conchiglie, che vengono lanciate in aria e il loro modo di disporsi al suolo viene interpretato come segno di una ben precisa volontà.
Il santero è un personaggio al quale si ricorre frequentemente per dare una soluzione ai problemi del quotidiano. E’ un guaritore e un divinatore del futuro, un oracolo e un preparatore di amuleti. Si va da lui con la stessa facilità con cui ci si reca da un medico e spesso lo si consulta anche quando la medicina tradizionale non ci dà speranza.
- PALO: chiamato anche "le Regole del Congo" sono uno stretto gruppo di religioni africane che gli schiavi dell'Africa Centrale importarono principalmente nelle isole di Cuba e Porto Rico. Alcune varianti della religione Palo sono il Palo Mayombe e il Kimbisa o Santo Cristo Buen Viaje.
Le basi del credo del Palo sono: la venerazione degli spiriti degli antenati e la credenza in energie naturali. Oggetti naturali, ed in particolare i pali, sono considerati come infusi di energie spesso collegate alle energie degli spiriti. Questi oggetti, conosciuti come "nganga" sono percià molto utilizzati durante i rituali.
La pratica principale dei Palo si concentra su un particolare ricettacolo religioso o altare. Si tratta di un vaso consacrato pieno di terra sacra, bastoni (palos), resti umani, ossa e altri oggetti (la necessità di disporre di resti umani implica la frequente necessità di profanare i cimiteri). Ogni vaso è dedicato ad una specifica entità spirituale e sarebbe inabitato anche dallo spirito di qualche morto (quasi mai l'antenato diretto del proprietario dell'oggetto), che funge da guida per tutte le attività religiose che vengono eseguite. Vari metodi di divinazione sono utilizzati nel Palo. Uno prevede l'utilizzo di conchiglie o gusci. Un metodo più tradizionale, prevede l'utilizzo di un corno di animale ricoperto con uno specchio.
I rituali del Palo non disdegnano i sacrifici animali e addirittura umani, come attestato da recenti fatti di cronaca in cui i narcotrafficanti, per ingraziarsi le divinità e ricevere il loro aiuto, hanno compiuto vere e proprie carneficine di massa.
- OBEAH: termine di derivazione Ashanti che significa "stregoneria" e a volte indicato anche come "Obi", indica le pratiche magiche e religiose originarie dell'Africa centrale e Occidentale.
E' praticata in Giamaica, Suriname, Isole Vergini, Trinidad e Tobago, Guyana, Belize, nell'isola di Barbados e nelle Bahamas, oltre che in altre isole caraibiche.
Condivide diversi elementi, oltre che le sue origini, con altre pratiche magico-religiose quali Palo, Vudù e Santeria. In molte zone caraibiche è mescolata con elementi di altre religioni quali quella cristiana e induista.
L'Obeah fa ampio uso della magia per ottenere fortuna, amore e denaro. Ricorrenti sono le pratiche distruttive e sanguinarie per arrecare, se necessario, danno al prossimo.
Tutte queste pratiche, la maggior parte delle quali basa i propri rituali sullo spiritismo e la magia, lasciano danni spirituali consistenti. Molti esorcisti sono concordi nell'affermare che i malefici di stampo afro-americani e similari sono purtroppo conosciuti in tutto il mondo a causa del loro potere di nuocere nel tempo.


Fonte

Agabo
00Monday, January 27, 2014 7:08 PM
Lo spiritismo è possibile perchè l'umanità ha creduto alla menzogna del diavolo "Non morrete affatto":


1 Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?» 2 La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"». 4 Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; 5 ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».
6 La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.



Dio disse alla prima coppia umana che la loro disubbidienza li avrebbe portati alla morte, essi credettero alla menzogna: "Non morirete"!

Lo spiritismo, in tutte le sue forme, altro non è che la credenza che le anime dei defunti vivano in un'altra sfera, quindi la morte non esiste, secondo quest'idea, la morte altro non sarebbe che un passaggio ad un altro mondo.
Qui il folklore si scatena in una ridda di credenze differenti le une dalle altre.
I primi a occuparsi di queste cose in maniera filosofica furono Platone, Socrate ed altri filosofi. I primi cristiani, soprattutti quelli colti e imbevuti di filosofia greca, trasportano quest'idea negli insegnamenti cristiani e il gioco è fatto!


Il cammino della filosofia - Aforismi
Hans-Georg Gadamer
Eraclito e i Padri della Chiesa

Eraclito fu l’autore prediletto della prima età ellenistica, quando la Stoà, la filosofia stoica, prese a trarre conseguenze morali e psicologiche dalle dottrine della filosofia classica greca. A quel tempo molti temi stoici venivano riconosciuti nei detti di Eraclito. Poi arrivarono i Padri della Chiesa, nel tentativo di confrontarsi con la tradizione umanistica, se posso esprimermi in questo modo, che si ereditava dalla cultura greca… nella tarda antichità. Ed essi provarono a riformulare il pensiero greco in modo da trovarvi, per così dire, anticipato, un senso cristiano. In questo senso, per esempio, il fuoco si prestava benissimo a tradurre visivamente le fiamme dell’inferno. Inoltre c’era questa frase di Eraclito: "Alla fine il fuoco divorerà e distruggerà tutto". E poi naturalmente si trova detto in Clemente: "... e così le anime dei peccatori impenitenti saranno ridotte in cenere", o qualcosa di simile. In breve, nel corso dei secoli antichi, proprio nel caso di Eraclito, si esercita una vera e propria "tecnica di sovrapposizione": si interpretano i frammenti cercandovi anticipazioni di ciò che è già noto. Io stesso ho ricostruito un frammento di Eraclito liberando da queste stratificazioni di concetti cristiani – persino quello di resurrezione – uno scritto che ho trovato. Sono asserzioni enigmatiche, per noi al limite dell’incomprensibile; nelle quali però, certamente, il culto dei morti e… la glorificazione degli eroi (consuetudini tanto comuni nella grecità guerriera, da cui traevano origine) appaiono poi al Cristianesimo come un’anticipazione della resurrezione dei morti. In breve, il compito impostoci dai detti di Eraclito, non è solo quello di capirli, ma anche proprio di scoprirli. Molto probabilmente continueremo sempre a trovare negli scritti dei Padri della Chiesa … una gran quantità di frasi di Eraclito, che, così stratificate, non sono ancora state scoperte. Il frammento che io ho identificato suona, nella mia ricostruzione: "Il padre è figlio di se stesso". Evidentemente ciò significa che quando il padre genera un figlio, è allora che diventa padre; qui si esprime un’unità paradossale. È facile immaginare che questa frase si prestasse a meraviglia per spiegare la trinità, almeno nel suo primo momento, e naturalmente è proprio con questa intenzione che la ritroviamo nella Chiesa paleocristiana e nei suoi scritti. Insomma, per molto tempo (poi è diventato ancora più difficile) l’ambizione di un buon filologo era quella di trovare un detto di Eraclito, quasi ripescandolo, liberandolo dalle stratificazioni con cui la tradizione cristiana o tardo-antica aveva subordinato le parole eraclitee alle proprie intenzioni.

Tratto dall'intervista Eraclito e Socrate (Il cammino della filosofia)
Fonte: www.emsf.rai.it/gadamer/aforismi/gadafo08.htm



Quindi, lo spiritismo è una corrente che passa dall'idea che i morti vivano. Una vera contraddizione di termini, ma è così che la pensano in molti. Se i morti vivono, seppure sotto altre sembianze e in altre dimensioni, è possibile stabilire un contatto con loro. E molti dicono di riuscirci! Ma, come essere sicuri, contraffazioni a parte, che questi "contatti" avvengano con le anime dei defunti? Nessuno può escludere che, se e quando dei veri contatti con esseri dell'aldilà avvengano, essi siano con i defunti e non, per esempio, con gli spiriti malvagi o angeli decaduti i quali sono bugiardi come Satana stesso.

La chiesa cattolica, sulla base di determinati testi biblici, proibisce la negromanzia, lo spiritismo e consimili. Ma è una grossa contraddizione. E' la chiesa cattolica (ma non solo essa) che insegna che i morti "vigilano" sui viventi, insegna che si deve pregare per loro ed attribuiscono loro dei poteri inimmaginabili.
E non è sempre la chiesa cattolica che insegna il culto dei cosiddetti SANTI?
Il culto dei santi, a ben guardare, sarebbe il "lato positivo" dello spiritismo, solo che esso è incoraggiato dalla chiesa.
I cosiddetti "santi", altri non sono che delle persone passate a "miglior vita" (si fa per dire!). Chi prega i santi, in effetti non fa altro che una seduta medianica: egli si mette in contatto con un morto! Inoltre, si aspetta che egli lo ascolti, lo esaudisca, quindi gli attribuisce dei poteri che in vita non aveva.
Tutto questo, lo si tenga presente, è solo un insegnamento della chiesa cattolica, un insegnamento autoreferenziato perchè, in realtà tutto quello che si dice intorno a queste cose, quando non è frutto della suggestione, è frutto di una credenza molto radicata nella tradizione ecclesiastica, ma che non offre alcuna certezza, tranne quella dell'illusione e della credulonità. Non sono poche le barzellette che girano a questo proposito, oltre alle tante pie leggende, naturalmente.

Agabo
00Tuesday, January 28, 2014 8:41 AM

Ascolta lo studio biblico sullo spiritismo:

www.testimonigeova.com/Punt%2034.mp3

Usando il tasto destro e puntando su "scarica l'oggetto collegato", lo si può scaricare sul proprio pc ed ascoltarlo con calma anche senza essere collegati.
Cristianalibera
00Tuesday, January 28, 2014 4:20 PM
Per agabo:

Come al solito scambi ceci per fave. [SM=g7352]
La dottrina cristiana dell'immotalità dell'anima non ha nulla a che vedere con lo Spiritismo.
E questa dottrina, strana cosa [SM=g28004] , non è solo un insegnamento della chiesa cattolica ma quasi di tutto il cristianesimo.

Per quanto so Solo voi avventisti ed i tdG ( e qualche singolo teologo pure ) delle remono contro.
O quale altre denominazione condivide questa vostra dottrina?

A questo punto tutto il resto del protestantismo sarebbe in preda di una autentica eresia superstiziosa e spiritistica?


Per non parlare del culto dei Santi!
Non centra un bel niente con lo Spiritismo.
Non si invocano i santi in sedute spiritiche per sapere il futuro o dove sta quel o quell'altro caro defunto!

Ci si rivolge ai Santi solo in preghiera per l'intercessione e non ci si usa il channeling o altro pratiche di medium e di stregonerie e magie varie per entrare in contatto con questa o quest'altra entità che sia semplicemente un defunto o si finge tale ma poi è malefica.
E purtroppo delle entità malefiche come i demoni esistono, o tu pure questo lo vuoi negare? [SM=g7362]




Cristianalibera
00Wednesday, January 29, 2014 11:48 AM
Certo, la confusione nelle persone è grande.

Ma giusto per analizzare il cosiddetto channeling anche non dal punto di vista cristiano tradizionale:

www.comprensione.it/files/content2241.html?Z=116&M=853&LNG=it


la spiegazione è stata presa da un sito a cui capo fa un certo Arcangelo Miranda... [SM=g27994]












Certo, quando ci si allontana dalla sana Dottrina del Cristo, spesso e volentieri cercando qui e lì si va a finire a credere un po' in tutto oppure in niente più. [SM=g7364]
Agabo
00Wednesday, January 29, 2014 6:13 PM
Re:


Come al solito scambi ceci per fave. [SM=g7352]


Mangiavo ceci e fave prima che tu fossi nata!


La dottrina cristiana dell'immotalità dell'anima non ha nulla a che vedere con lo Spiritismo.


Davvero? E nelle sedute spiritiche chi si chiama, tua sorella? Le sedute spiritiche hanno lo scopo di mettersi in contatto con i defunti. Per questo c'entra la credenza nell'immortalità dell'anima: se l'anima (in senso cattolico) non esiste, non è possibile stabilire un contatto con i defunti. Ti è chiaro? Se no ... una bella minestra di ceci e tutto va a posto!

E questa dottrina, strana cosa [SM=g28004] , non è solo un insegnamento della chiesa cattolica ma quasi di tutto il cristianesimo.


Proprio per questo il libro biblico Apocalisse si riferisce alla cristianità chiamandola "Babilonia". Anche nell'antica Babilonia si professava una religione improntata al culto dei morti.

Per quanto so Solo voi avventisti ed i tdG ( e qualche singolo teologo pure ) delle remono contro.
O quale altre denominazione condivide questa vostra dottrina?


Questo è irrilevante: una dottrina non è sbagliata o corretta sulla base del numero di persone che la professano. Per dartene una prova, molti cattolici nominali, quelli che vanno in chiesa solo quando vengono battezzati, sposati e morti, credono nell'immortalità dell'anima. Che valore ha questa loro credenza?
Oggi non posso fare molto col pc perchè sto caricando un "pesante" video, ma posterò una lista di teologi che credono come gli avventisti su questo.
Però, quello che conta è il punto di vista biblico. Forse se ascoltassi il file in mp3 che ho postato ....

A questo punto tutto il resto del protestantismo sarebbe in preda di una autentica eresia superstiziosa e spiritistica?


No, gli spiritisti rappresentano una corrente "trasversale", anzi, la chiesa cattolica e quelle protestanti lo condannano. Il punto è che la dottrina dell'immortalità dell'anima apre la porta alla credenza di un possibile contatto con i defunti, quindi chi nel suo credo ha la dottrina dell'immortalità dell'anima è responsabile di questo fenomeno.
A parte le chiese, vi sono altre correnti esoteriche che si rifanno a credenze antiche di qualche genere. Non sono solo dei cristiani quelli che si danno allo spiritismo.

Per non parlare del culto dei Santi!
Non centra un bel niente con lo Spiritismo.
Non si invocano i santi in sedute spiritiche per sapere il futuro o dove sta quel o quell'altro caro defunto!


Sei caduta in confusione!
Mettersi in contatto con un defunto è sempre una pratica spiritica. I cosiddetti "santi" (cattolici, perchè i protestanti non ne hanno) erano degli uomini esattamente come gli altri. La loro "santità" è oggetto di fede, non costituisce un fatto obiettivo; per di più, essi sono stati "fatti santi" da una sorta di tribunale umano, non esiste nemmeno in questo alcun dato obiettivo riguardo a come stiano veramente le cose. Chi prega un "santo", in realtà prega una persona che è deceduta, cioè pensa di mettersi in contatto con un morto. Tu questo come lo chiameresti?

Ci si rivolge ai Santi solo in preghiera per l'intercessione e non ci si usa il channeling o altro pratiche di medium e di stregonerie e magie varie per entrare in contatto con questa o quest'altra entità che sia semplicemente un defunto o si finge tale ma poi è malefica.
E purtroppo delle entità malefiche come i demoni esistono, o tu pure questo lo vuoi negare? [SM=g7362]


Se tu conoscessi la Bibbia, sapresti che essa condanna il mettersi in contatto con i defunti (ascolta il file in mp3!). Il re Saul si rivolse ad una maga per mettersi in contatto con lo spirito del profeta Samuele. Secondo la filosofia cattolica, mettersi in contatto col "santo Samuele" non vi dovrebbe essere nulla di proibito: è un santo profeta!!! Però, questo tentativo di mettersi in contatto con lo spirito di Samuele costò molto caro al re Saul. Ci rimise anche la vita!
E' vero che vi sono anche gli spiriti maligni. Ma è proprio per questo che le Scritture condannano ogni forma di tentativo di contatto con i defunti perchè, in realtà, chi si dedica a tali pratiche non sa con quale entità si mette veramente in contatto. Il pericolo è vitale.
Poi, la questione dei "mezzi" è irrilevante, è pura scenografia.
Agabo
00Wednesday, January 29, 2014 10:48 PM
Questo video è realizzato sulla base del file in mp3 sopra proposto.
Vi auguro una buona visione.

Cristianalibera
00Thursday, January 30, 2014 4:07 PM
Veronika:


La dottrina cristiana dell'immotalità dell'anima non ha nulla a che vedere con lo Spiritismo.





Franco

Davvero? E nelle sedute spiritiche chi si chiama, tua sorella? Le sedute spiritiche hanno lo scopo di mettersi in contatto con i defunti. Per questo c'entra la credenza nell'immortalità dell'anima: se l'anima (in senso cattolico) non esiste, non è possibile stabilire un contatto con i defunti. Ti è chiaro? Se no ... una bella minestra di ceci e tutto va a posto!



Ma cosa centra, il fatto che esistono persone che durante le sedute Spiritiche provano a mettersi in contatto con i defunti, non significa affatto che la dottrina dell'immortalità dell'anima non sia vera ma solo una superstizione.


Purtroppo ci sono dei satanisti che si mettono pure delle croci al Collo ma non per questo Gesù non è morto su una Croce!


Di NUOVO il punto di vista della chiesa cattolica sul spiritismo:

La Chiesa condanna lo spiritismo



La pratica dello spiritismo non può essere giustificata nè con il desiderio di conseguire un fine buono, di tipo religioso o scientifico, nè con la convinzione, da parte di chi lo pratica, di compiere tali azioni ispirandosi alla fede cattolica. In relazione ad alcuni interventi comparsi sulla stampa recentemente riguardo lo spiritismo e la posizione della Chiesa Cattolica nei confronti di qualsivoglia pratica di tipo evocativo delle anime dei defunti, si ritiene opportuno fare alcune precisazioni per evitare la confusione o il disorientamento nei fedeli riguardo ad una questione così delicata e complessa, rispetto alla quale, però, la posizione della Chiesa Cattolica è stata sempre chiara e non ha mai subito modifiche di sorta. In questo ambito, peraltro, non sarebbe stata possibile alcuna modifica nell'insegnamento bimillenario della dottrina cattolica poiché la condanna di tali pratiche spiritistiche si fonda sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione la cui integrità è stata custodita fedelmente dalla Chiesa fino ai nostri giorni.

La Sacra Scrittura, fin dall'Antico Testamento, si esprime con fermezza e severità contro coloro che praticano la magia o altre forme di divinazione, considerate gesti di ribellione contro Dio e forme di vera e propria "prostituzione". In particolare nel Deuteronomio la pratica di interrogare i morti viene menzionata insieme ad altre forme di divinazione e, riferendosi a chiunque compia queste azioni, il testo sacro dice:

" ...chiunque fa queste cose è in abominio al Signore...". (Dt 18, 12).

Il Nuovo Testamento si pone sulla stessa linea quando, in particolare negli Atti degli Apostoli, ribadisce la condanna di ogni mentalità idolatrica e di qualsiasi comportamento superstizioso e magico. Nel testo sacro a questa condanna si contrappone la richiesta pressante ai cristiani di accrescere la fede nell'unico Signore Gesù Cristo e di ricevere il battesimo (cfr. At 13, 6-12; 16,16-24;19, 18-20). Attraverso il successivo insegnamento sempre coerente dei Santi Padri e dei Dottori della Chiesa si è in seguito pervenuti al Responso negativo del S. Uffizio del 24 Aprile 1917 sulle comunicazioni spiritistiche, confermato e ribadito dal Catechismo della Chiesa Cattolica : "Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che "svelino" l'avvenire (...) il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore ed il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo" (n. 2116).

Subito dopo il Catechismo ribadisce: "... Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli...." ( n. 2117). Poiché ai nostri giorni si registra un aumento di pratiche spiritistiche anche tra i fedeli cattolici, con sollecitudine pastorale e spirito di servizio, la Conferenza Episcopale Toscana ha recentemente pubblicato la Nota Pastorale "A proposito di magia e demonologia". Al N. 9 della Nota, quando i Vescovi si riferiscono alle sedute spiritiche come pratiche divinatorie si legge : "... i singoli partecipanti e i medium (...) si prodigano nell'invocazione delle anime dei defunti (...) in realtà essi introducono una forma di alienazione dal presente ed operano una mistificazione della fede nell'aldilà, generalmente con trucchi, agendo di fatto come strumenti di forze del male che li usano spesso per fini distruttivi, orientati a confondere l'uomo ed allontanarlo da Dio".

La comunicazione con i defunti non è impossibile, e questa possibilità viene chiaramente manifestata nel caso di apparizioni della Beata Vergine Maria o dei Santi, ma, in questi casi, l'iniziativa della manifestazione soprannaturale non è mai stata dell'uomo ma sempre di Dio. Egli, infatti, nella sua immensa misericordia e nell'economia della sua Provvidenza, ha voluto, in casi particolari , che ciò accadesse per il bene delle anime e della Sua Chiesa. Nel caso, invece, in cui siano gli uomini a evocare le anime dei trapassati, non è mai consentito dare il proprio assenso né partecipare a tali pratiche.

Riguardo, poi, alle intenzioni di coloro che interpellano le anime dei defunti e ai mezzi da essi usati per la trasmissione dei messaggi (medium, scrittura automatica, registratori, computer, radio, televisione ecc ...), non è possibile eccezione alcuna. Non ci sono, infatti, mezzi leciti ed altri illeciti per conseguire un fine che è in sè contrario alla fede, così come non è possibile distinguere una comunicazione spiritica buona da un'altra cattiva prendendo come criterio di distinzione l'intenzione di chi cerca il contatto con l'aldilà. Ciò vuol dire che la pratica dello spiritismo non può essere giustificata nè con il desiderio di conseguire un fine buono, di tipo religioso o scientifico, nè con la convinzione, da parte di chi lo pratica, di compiere tali azioni ispirandosi alla fede cattolica: non è possibile compiere un atto contrario all'insegnamento della Chiesa ispirandosi nel contempo alla fede cattolica.

E' necessario ribadire come la comunione tra i figli di Dio ancora pellegrini sulla terra, quelli che sono passati nell'altra vita e si stanno purificando e quelli che godono la visione di Dio sia da intendersi unicamente nel senso di una comunicazione di beni spirituali, di preghiere e sacrifici, poichè tutti insieme formano una sola Chiesa con a capo Cristo.

La Chiesa, pur comprendendo la grande sofferenza di chi ha perduto i propri cari, raccomanda ai suoi figli di esercitare anche in tale frangente le tre virtù teologali: la fede nella vittoria di Cristo sulla morte, la speranza di ricongiungersi spiritualmente alla persona cara nel giorno stabilito dal Signore, l'amore verso Dio e verso i fratelli, amore che, sostenuto e nutrito dalla grazia sacramentale, porterà frutti spirituali in sovrabbondanza per se stessi, per la salvezza della persona cara e per l'intero Corpo Mistico di Cristo.

parrocchiadelcarmelo.it/la_chiesa_condanna_lo_spiritismo.htm

Agabo
00Thursday, January 30, 2014 5:22 PM
Veronika, l'ho scritto anch'io che la chiesa cattolica condanna lo spiritismo:


La chiesa cattolica, sulla base di determinati testi biblici, proibisce la negromanzia, lo spiritismo e consimili. Ma è una grossa contraddizione. E' la chiesa cattolica (ma non solo essa) che insegna che i morti "vigilano" sui viventi, insegna che si deve pregare per loro ed attribuiscono loro dei poteri inimmaginabili. (Post: 472)



Da una parte la chiesa cattolica e le chiese protestanti ed evangeliche condannano lo spiritismo, dall'altra ne creano i presupposti insegnando che l'anima è immortale.

Le poche denominazioni che insegnano il sonno dei morti e l'immortalità condizionata, quella che i salvati avranno alla fine dei tempi, affermano che i morti sono incoscienti, non sono in grado di esercitare alcun tipo di comunicazione. Questo preclude ogni possibilità, da parte dei viventi, di mettersi in contatto con loro.
L'insegnamento del sonno dei morti, della loro incoscienza, non solo è coerente con la Bibbia, ma chiude la porta allo spiritismo e dice chiaramente che chi si dedica alle sedute spiritiche si mette volontariamente sul terreno di Satana e può facilmente cadere nelle sue trappole. Il diavolo è il padre della menzogna, egli è bugiardo sin dal principio. Egli disse: "Non morrete" alla prima coppia umana, ma essa morì. Anche oggi il diavolo usa le sue menzogne facendo credere che la morte non esiste, che i morti non sono morti, ma vivono e sono coscienti in un "aldilà", per cui molti cercano di stabilire un contatto con loro.
Questa è fantascienza. I morti non solo sarebbero in realtà viventi, ma sarebbero in grado di superare ogni genere di barriera, sarebbero in grado di comunicare con i viventi e intervenire nei loro affari, di guidarli per il loro bene ecc. Insomma, tutto il contrario di ciò che insegna la Bibbia.
Anche la Risurrezione, in questo assurdo quadro, diventa un non senso perchè che risurrezione dovrebbe mai esserci se i morti in effetti sono dei non-morti, cioè dei viventi? Perchè un'anima vivente dovrebbe aspettarsi di risorgere?
Questo non è l'insegnamento dell'apostolo Paolo riguardo la risurrezione. Egli infatti scrisse:

1Tessalonicesi 4:15 Poiché vi diciamo questo fondandoci sulla parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; 16 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo;17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore.18 Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.

I morti in Cristo ritorneranno in vita al ritorno in gloria di Gesù, sarà Lui stesso a risvegliarli.

Ma c'è un altro testo che dovrebbe farti riflettere:

Apocalisse 1:18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti
Gesù Cristo ha "le chiavi della morte e del soggiorno dei morti", questa è una metafora per farci comprendere, fra l'altro, che i morti non possono andarsene a spasso dove e come vogliono e, magari, mettersi in contatto coi viventi. Il potere della vita e della morte è nelle mani di Cristo. Sarà Lui a liberare i morti dall'Ades quando verrà il tempo e stai pur certa che nulla e nessuno sfugge dalle Sue mani per mettersi a giocare oggi sulla terra con chi pretende di contattarli.
Cristianalibera
00Thursday, January 30, 2014 5:45 PM
franco scrive:

Da una parte la chiesa cattolica e le chiese protestanti ed evangeliche condannano lo spiritismo, dall'altra ne creano i presupposti insegnando che l'anima è immortale.




Io capisco ciò che tu vuoi dire, ma purtroppo non si può non insegnare una verità che si ritiene tale per il semplice motivo che quella verità fa credere degli squilibrati ( e forse anche dei poveri disperati) disubbidiente alla parola di Dio di poter entrare in contatti con i defunti attraverso lo spiritismo, satanismo, occultismo ecc ecc come meglio gli pare senza legarsi poi agli spiriti immondi!


Sarebbe come dare la colpa a Dio di aver creato i presupposti che la gente diventa alcolista insegnando come Ecclesiaste 9:7 dice: “Bevi il tuo vino con cuore allegro” ...

Mi sono spiegata meglio ora? [SM=g28004] [SM=g27985]
Agabo
00Thursday, January 30, 2014 6:56 PM
Re: franco scrive:
Cristianalibera, 30/01/2014 17:45:


Da una parte la chiesa cattolica e le chiese protestanti ed evangeliche condannano lo spiritismo, dall'altra ne creano i presupposti insegnando che l'anima è immortale.




Io capisco ciò che tu vuoi dire, ma purtroppo non si può non insegnare una verità che si ritiene tale per il semplice motivo che quella verità fa credere degli squilibrati ( e forse anche dei poveri disperati) disubbidiente alla parola di Dio di poter entrare in contatti con i defunti attraverso lo spiritismo, satanismo, occultismo ecc ecc come meglio gli pare senza legarsi poi agli spiriti immondi!


Sarebbe come dare la colpa a Dio di aver creato i presupposti che la gente diventa alcolista insegnando come Ecclesiaste 9:7 dice: “Bevi il tuo vino con cuore allegro” ...

Mi sono spiegata meglio ora? [SM=g28004] [SM=g27985]



C'è chi non ritiene che l'uomo abbia un'anima naturalmente immortale. Non è la maggioranza dei teologi che lo sostiene, ma sicuramente molti e con sacrosante ragioni, ragioni che le riporto in questo file in pdf, per chi ha pazienza di leggere e desiderio di informarsi correttamente:





Cristianalibera
00Friday, January 31, 2014 5:23 PM
Chiunque crede nell'immortalità dell'anima ( e non semplicemente in uno stato incosciente dell'anima come un sonno tra morte fisica e resurrezione), non crede affatto nella dottrina della resurrezione, e non solo ma si fa anche più o meno inconsapevolemente "promoter" della dottrina della clonazione.



Agabo
00Friday, January 31, 2014 6:02 PM
Re:
Cristianalibera, 31/01/2014 17:23:

Chiunque crede nell'immortalità dell'anima ( e non semplicemente in uno stato incosciente dell'anima come un sonno tra morte fisica e resurrezione), non crede affatto nella dottrina della resurrezione, e non solo ma si fa anche più o meno inconsapevolemente "promoter" della dottrina della clonazione.




Stando a quello che scrivi, l'apostolo Paolo non credeva nella risurrezione, ma era un "promoter" della clonazione.
Grazie, mi hai illuminato!
[SM=g2490071]


Cristianalibera
00Saturday, February 1, 2014 4:13 PM
Re: Re:
Agabo, 31/01/2014 18:02:



Stando a quello che scrivi, l'apostolo Paolo non credeva nella risurrezione, ma era un "promoter" della clonazione.
Grazie, mi hai illuminato!
[SM=g2490071]






No stando a quel che voi credete che Paolo credeva.
I "promoter" della dottrina clonistica siete voi e i vostri fratelli TdG,

che tu lo voglia ammettere oppure no, non è problema nostro ma solo tuo! [SM=g27990]


Cristianalibera
00Saturday, February 1, 2014 4:53 PM
La Cartomanzia, l'Astrologia e altre Divinazioni

La Cartomanzia



I tarocchiLa Cartomanzia ritiene di poter conoscere cose occulte dall'uso di carte comuni o speciali, decifrando per esempio le qualità ed il futuro di una persona, dal significato convenzionale che ogni carta rappresenta, a seconda della disposizione con cui si presentano. E' la forma divinatoria oggi più diffusa.
i Tarocchi sono un mazzo di 78 dette anche "lame", e suddivisi in 2 sottogruppi: il primo è di 22 carte illustrate con figure simboliche (il Bagatto, la Papessa, l'Imperatrice, l'Imperatore, il Papa, l'Innamorato, il Carro, la Giustizia, l'Eremita, la Ruota della Fortuna, la Forza, l'Appeso, la Morte, la Temperanza, il Diavolo, la Casa di Dio, la Stella, la Luna, il Sole, il Giudizio, il Mondo, il Matto), anticamente chiamate "Trionfi", e solo dal XIX secolo, ribattezzate dagli esoteristi "Arcani maggiori", l'altro in 56 carte suddivise in 4 serie, gli "Arcani minori" che, a seconda dei paesi possono mutare tipo di insegna. Gli Arcani Minori includono quattro figure: fante, cavallo, donna, re, e 10 carte numerali. Le carte sono suddivise in insegne: nei paesi latini sono più usate coppe, danari, bastoni e spade; in Francia cuori, quadri, fiori, picche; ulteriori sistemi di segni, sono quelli tedeschi e svizzeri.
I Tarocchi sono stati inventati come carte da gioco o a scopo istruttivo; il loro uso divinatorio cominciò a diffondersi solo dal XVIII secolo, specialmente nella forma italiana. Solo allora si cominciò infatti a prendere in considerazione la possibile origine esoterica ed ermetica dei Tarocchi.
La differenza tra Arcani maggiori e Arcani minori è stata sottolineata dagli esoteristi in questo modo: gli Arcani maggiori contengono simboli universali, riconducibili ad esperienze di vita particolari, mentre i minori sono una sorta di punteggiatura dei responsi.
I primi cartomanti furono affascinati dal significato simbolico di queste carte; in seguito attribuirono agli arcani maggiori ulteriori significati legati sia alle raffigurazioni, sia al loro nome, sia alla numerologia associata al numero indicato sulle carte. Queste ulteriori interpretazioni furono poi simbolizzate e inserite nelle nuove rappresentazioni delle carte, arricchendole sempre più sia dal punto di vista iconografico sia dal punto di vista simbolico.
In seguito anche gli Arcani minori furono sottoposti a un analogo studio e seguirono un'analoga evoluzione.
I tarocchi, sotto la forma di Arcani maggiori, hanno raggiunto ai nostri tempi una grande popolarità, tanto che vengono addirittura acclusi ad alcune riviste con relative istruzioni per l'uso.
Tanti sono coloro che tramite le trasmissioni televisive, conoscenti o familiari si fanno leggere le carte per scrutare eventi futuri o ricevere suggerimenti riguardo i fatti della propria vita. A volte le risposte riguardano promesse di felicità ma in altri casi si parla di persone che ci fanno del male e che ci ostacolano la strada, oppure si arriva ad annunciare vere e proprie sciagure.
Generalmente le risposte sono però generiche e velate, proprio perché sia la persona che li interroga a costruirsi la fantasia che preferisce. Il condizionamento è infatti sempre in funzione del proprio stato d'animo e dell'attuale situazione emotiva.
E' sempre bene ricordare che il Demonio è esperto nel promettere cose apparentemente buone, ma nel contempo ama creare paura, odio e divisione, spingendo all'egoismo e magari ad una profonda ansia per qualcosa che deve accadere. Le presunte risposte sono spesso menzognere e fallaci con il solo scopo di creare preoccupazioni e divisione tra le persone.
Egli non è onnisciente come Dio, è solo dotato di finissima intelligenza spirituale in grado di analizzare i dati di cui è in possesso e fare delle stime su quello che potrà accadere. In qualità di puro spirito, la sua intelligenza è ben superiore alla nostra e molti dei suoi pronostici sono conseguenza di elaborate analisi sulla persona che si trova davanti, in base alle sue tendenze, passioni, debolezze e peccati.
Perciò, anche se a volte può indovinarci, non significa che conosce a priori l'esito finale degli eventi.
Solo in rari casi Dio consente agli spiriti impuri di sapere in anticipo l'esito di qualche evento futuro, per motivi che spesso a noi sfuggono ma pur sempre nell'utilità dell'ottica divina. Un caso può essere quello di ricevere un annuncio di disgrazia come avvertimento alla vita di peccato che stiamo percorrendo.
La conoscenza totale di tutto, in tutti, e in ogni momento, è di sola pertinenza divina. Solo Dio ci conosce nell'intimo più profondo, il Diavolo non può entrare nell'anima e non conosce i nostri pensieri, può solo suggerirci i suoi e studiarci accuratamente per vedere come ci comportiamo esternamente. Conoscendo le nostre debolezze, i vizi, i peccati, le aspirazioni, è pronto a darci le risposte che più ci aspettiamo per renderci soddisfatti, con l'unico scopo di legarci a lui e portarci su strade sbagliate.
A parte il caso dei numerosi ciarlatani e dilettanti in circolazione, coloro che leggono le carte sono dei veri e propri operatori dell'occulto che si muovono sotto la guida invisibile di entità spirituali maligne.
Coloro che si fanno leggere le carte violano apertamente il primo comandamento, entrano in contatto diretto con il mondo infernale aprendo delle porte difficili da richiudere ed esponendosi al rischio di infiltrazione spiritica.
Non fatevi leggere i tarocchi, confessatevi se l'avete fatto, e distruggeteli se li possedete.

L'Astrologia

AstrologoAltra insidia è rappresentata dalla cosiddetta Astrologia. La parola "Astrologia" significa "scienza degli astri". Originariamente era sinonimo di "astronomia" e le due parole si usarono promiscuamente fino al primo secolo dopo Cristo e anche oltre. Attualmente Astrologia designa una pratica che presume di determinare i vari influssi che gli astri esercitano sull'uomo, determinando il carattere delle persone, le loro scelte e le loro azioni, e i vari eventi della storia. L'Astrologia è un metodo molto antico di Divinazione e la Chiesa fin dai tempi antichi ha espresso la sua condanna. Il Concilio di Toledo così si espresse: "Se qualcuno pensa che si deve credere all'Astrologia, sia anatema" (DS 205). Il Concilio si riferiva alla mentalità abbastanza diffusa secondo la quale le azioni umane si dovevano imputare agli astri. Con questo si veniva a negare la libertà dell'uomo.
Osservò in proposito S. Agostino: "Gli astrologi pretendono che vi sia nel cielo la causa inevitabile del peccato: sono Venere o Saturno o Marte che ci hanno fatto compiere questa o quella azione, volendo che sia senza colpa l'uomo, che è carne e sangue e verminosa superbia, e la colpa ricada su colui che ha creato e regge il cielo e le stelle" (S. Agostino, Confessioni, IV, 3). E ancora: "Bisogna riconoscere che quando gli astrologi dicono il vero, ciò avviene sotto una ispirazione occulta che le anime umane subiscono senza saperlo. E siccome ciò avviene allo scopo d'ingannare gli uomini, è opera di spiriti immondi e seduttori, ai quali è permesso di conoscere alcuni dati veri sulle cose temporali. Per questo il buon cristiano deve guardarsi dagli astrologi e da tutti coloro che esercitano l'arte divinatoria, specialmente se predicono il vero; affinché la sua anima non venga irretita da essi mediante il commercio con i demoni, in un'intesa con questi" (ID., Super Gen. ad litt., 11, 17).
E' vero che i corpi celesti, in modo particolare la luna, esercitano un influsso sulla natura (si pensi semplicemente come ne tengono conto i contadini per la semina o per il travaso di vino). Possono influire insieme con altri fattori metereologici anche sull'umore delle persone e su eventi come il parto. Ma "non possono esercitare un influsso diretto sull'intelletto e la volontà" (S. Tommaso, Somma Teologica, I-II, 9, 5).
"L'uomo infatti ha la facoltà di giudicare e di riflettere su tutto quanto può operare, sia nell'uso delle cose esteriori, come nel secondare e respingere le passioni interne; e ciò sarebbe inutile se il nostro volere fosse causato dagli astri e non fosse in nostra facoltà. Non è quindi possibile che gli astri siano causa della nostra elezione volontaria" (S. Tommaso, Summa contra gentiles, III, 85). Tutt'al più: "inclinant astra, sed non necessitant".
Osserva giustamente il Peschke: "L'Astrologia scientifica con le sue grossolane classificazioni secondo le costellazioni non è mai in grado di dare un oroscopo veramente individuale per ogni singola persona. Le posizioni delle stelle, per tutti coloro che sono nati approssimativamente nello steso tempo, sono le stesse, il che dovrebbe condurre allo stesso oroscopo e di conseguenza allo stesso destino per tutti. Decine di persone hanno lo steso oroscopo di Napoleone, Goethe o Gandhi. Ma chi di loro ha avuto gli stessi talenti o lo stesso destino? Questo non è vero neppure per i gemelli" (K.H. Peschke, Etica cristiana, p. 145).

Una forma popolare dell'Astrologia è l'Oroscopo. Per molti è una moda, un gioco. Ma per altri è realtà. Riguardo costoro è triste osservare come facciano dipendere le loro decisioni dalla lettura del segno zodiacale. E' praticato soprattutto da gente secolarizzata, che non crede in Dio o non pratica la religione, anche se non sono rari casi di credenti che credono lecito conciliare religione e superstizione. Vale in modo particolare per essi quanto dice S. Paolo: "Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti" (Rm 1,22).
Molti di costoro di ritengono magari buoni cristiani, nonostante credano ciecamente nei temi astrali e nelle caratteristiche dei segni. Si costruiscono l'alibi di ferro che l'Astrologia sia sostanzialmente innocua e utile. E' invece fondamentale capire che quanto più sono ritenuti innocui certi legami col male, tanto più sono subdoli e ti portano a condizioni in cui la luce divina non può più penetrare per illuminare, consigliare, guidare e discernere ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Questo apparentemente innocuo giochetto dell'Astrologia fa danni enormi, e non solo con riferimento all'oroscopo giornaliero delle radio o dei giornali. Molte persone non intraprendono neppure una conversazione senza prima aver indagato il segno zodiacale di appartenenza della persona con cui si rapportano.
RabdomanteIl Catechismo della Chiesa Cattolica condanna senza tentennamenti l'Astrologia e afferma che si oppone al riconoscimento dell'assoluto dominio di Dio sulla nostra vita.
Ecco il testo: "Tutte le forme di Divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che "svelino" l'avvenire. La consultazione degli oroscopi, l'Astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo" (CCC 2116).
"Dio può rivelare l'avvenire ai suoi profeti o ad altri Santi. Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell'abbandonarsi con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo" (CCC 2115).
Il fatto che talvolta i giudizi siano corrispondenti al vero, non significa che il mezzo usato sia lecito. San Paolo avverte che il Demonio si traveste sovente da angelo di luce (cfr. 2 Cor 11,14).
Ricorrere all'Astrologia sapendo che Dio e la Chiesa la condannano, significa mettere la propria vita nelle mani di altre forze, che non sono quelle divine. Se qualcuno vi chiede di che segno siete, rispondete che il vostro unico segno di riconoscimento è solo Gesù Cristo.

L'Eneagramma

L'Eneagramma è un antico simbolo, probabilmente di origine orientale, proveniente dalla setta mistica musulmana dei Sufi.
Geometricamente è composto da un cerchio suddiviso in nove parti uguali (da qui il nome) e la sua costruzione è molto particolare. Questo simbolo era anche chiamato "legge del Nove".
Gurdjieff, uno dei recenti riscopritori del simbolo, lo definì "il moto perpetuo ed anche la pietra filosofale degli alchimisti". Egli disse anche: "La conoscenza dell'eneagramma è stata preservata per molto tempo in segreto e se adesso, per così dire, è resa disponibile a tutti, è solo in una forma incompleta e teorica della quale nessuno può fare alcun uso pratico senza istruzioni da parte di chi sa". Possiamo già da ora intuire il significato esoterico intriso in questo simbolo.
Dal punto di vista scientifico questo metodo non fornisce alcunché di utile e rilevante anche se anni fa qualcuno ha tentato di utilizzare questo simbolo come tecnica psicologica creando una ipotetica corrispondenza tra i nove numeri e nove "tipi" immaginari in cui il soggetto è chiamato ad identificarsi.
Fu tuttavia un certo Oscar Ichazo, che apprese L'Eneagramma da George Gurdjieff, ad approfondire l'uso esoterico che sarebbe stato possibile fare di questo simbolo. Ichazo infatti, proprio come Gurdjieff, aveva viaggiato molto alla ricerca di conoscenze occulte. Secondo il libro di p.Pacwa, già all'età di nove anni mostrava i primi segni di medianità e dichiarò di avere avuto varie esperienze extracorporee. Successivamente per ottenere il controllo della sua coscienza, ha studiato Lo Zen, ha usato droghe, ha praticato lo sciamanesimo, lo Yoga e l'ipnotismo. Sostiene inoltre di avere ricevuto rivelazioni da parte di "Metraton il Principe degli Arcangeli". Avrebbe avuto anche un gruppo di seguaci guidati da uno spirito chiamato "Green Qu'Tub".
Nella sua bizzarra ricerca spirituale soprattutto nel mondo dell'occulto, Ichazo si imbatté nell'Eneagramma e, nel 1960, sviluppò un sistema di nove personalità che dovrebbero corrispondere alle nove punte del simbolo. In definitiva, sebbene il simbolo sia molto antico, la teoria della personalità sviluppata da Ichazo risale a pochi decenni fa.
Tra le altre cose, la teoria dell'Eneagramma afferma che ogni persona nasce con una sua "purezza d'essenza". Ciò significa che alla nascita ognuno di noi è puro e senza macchia, quindi non c'è alcun bisogno della redenzione operata da Cristo. L'idea della "purezza d'essenza" nega perciò il peccato originale e questo non è assolutamente compatibile con il Cristianesimo. Infatti, se realmente in neonati fosse puri alla nascita, non avrebbero bisogno che Cristo sia morto per redimerli, ma sappiamo che la Bibbia afferma il contrario: "Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre" (Sal 51,7).

In definitiva dobbiamo prestare molta attenzione quando viene utilizzata qualsiasi tecnica psicologica nella vita spirituale; talvolta potrebbe essere facile perdere la prospettiva giusta.
Un ulteriore pericolo relativo all'uso dell'Eneagramma, è rappresentato dal fatto che esistano libri su di esso pubblicati da qualche importante casa editrice cattolica, e che i testi in questione siano stati scritti da Sacerdoti e religiosi e presentati al pubblico con una falsa vernice di approccio psicologico alla cura delle anime.

L'interpretazione dei sogni

Oggigiorno è diventata una pratica piuttosto comune il cercare di discernere il messaggio che si cela dietro ai sogni, il cercare di decifrarli per usarli come indicazioni per la nostra vita. In realtà si tratta di una pratica di divinazione molto antica (oniromanzia) che risale agli albori dell'umanità.
Nel ’900 il problema dei sogni e della loro interpretazione è riapparso nella cultura "alta" grazie a Freud e alla psicoanalisi, con il sogno letto in una chiave immanente, come manifestazione di desideri inconsci. Tuttavia l’associazione tra sogno e vita spirituale si deve negli ultimi decenni all’influsso crescente di colui che ha aperto la psicanalisi a tematiche religiose, ossia Carl Gustav Jung, e al movimento New Age.

Del resto, della possibile valenza spirituale dei sogni ne danno testimonianza molti brani della Bibbia e la storia dei santi. Tuttavia si tratta di un terreno molto scivoloso nel quale dobbiamo muoverci con molta cautela. Già nell’Antico Testamento le rivelazioni oniriche erano soggette a critiche. Nel Deuteronomio è presente una condanna della divinazione. Geremia e Zaccaria stigmatizzano con durezza coloro che sostengono di saper discernere il volere di Dio dai sogni. Nel Nuovo Testamento la parola greca per sogno, onar, compare solo sette volte.
Fra i padri della Chiesa, Atanasio di Alessandria avverte che nel sonno i demoni hanno maggiore libertà d’azione.
Tertulliano, che pur riconosce come Dio possa parlare al dormiente, sostiene che la maggior parte dei sogni spirituali sono ispirati da demoni.
Gregorio Magno si pronuncia nettamente contro l’interpretazione dei sogni.
Ma la posizione cattolica è stata sintetizzata e chiarita soprattutto da Tommaso d’Aquino nella Somma teologica. Per il dottore angelico i sogni possono essere influenzati in primis dalle condizioni fisiche e psicologiche del sognatore. Per quanto riguarda l’influenza soprannaturale, essa è talora demoniaca e "talaltra riferibile a Dio, che rivela certe cose agli uomini in sogno per mezzo degli angeli".

L’ uso deliberato dei sogni al fine di ottenere doni spirituali è quindi illecito, in quanto assimilabile alla divinazione. Mentre i sogni latori di messaggi divini sono doni di Dio, che non vanno cercati.

(Tratto da un articolo di "Avvenire" a cura di Andrea Galli)

Le altre pratiche divinatorie

Oltre alle pratiche sopra descritte esistono molte altre forme di Divinazione, comunemente chiamate "mantiche". Molte di queste sono particolarmente diffuse in alcuni paesi come l'Africa, mentre altre sono diffuse un pò ovunque. Alla base di esse ci sarebbe la presunta capacità di ottenere informazioni, ritenute inaccessibili, da fonti soprannaturali; tali pratiche si esprimono spesso attraverso un rituale, solitamente in un contesto magico-superstizioso, e generalmente si basano sull'interpretazione di segni, eventi, simboli o presagi. Alla base di queste pratiche c'è infatti la credenza che particolari entità spirituali agiscano tramite gli oggetti utilizzati o particolari fenomeni, per fornire indicazioni riguardo ad uno specifico evento o riguardo al futuro.

Una prima classificazione di origine classica delle arti mantiche, raggruppa le pratiche in due gruppi:

Divinazione intuitiva: basata sulla rivelazione da parte di un'entità preternaturale e presuppone una particolare predisposizione da parte dell'indovino;
Divinazione induttiva (cleromanzia): basata sull'interpretazione di segni o eventi e presuppone certe conoscenze da parte dell'indovino.
Nella Divinazione intuitiva lo strumento utilizzato è l'indovino stesso; si tratta generalmente di una persona in grado di indursi in stato di trance, spontaneamente o mediante danze estatiche o attraverso l'uso di stupefacenti, talvolta pratica rituali di tipo sciamanico.
Nella Divinazione induttiva, invece, gli strumenti utilizzati possono essere di vario tipo:

- per mezzo di procedimenti più o meno complessi vengono prodotti i segni da interpretare su determinati oggetti dedicati allo scopo o di uso comune; in questo caso, l'indovino non deve solo interpretare il segno ma anche saperlo produrre;
- può trattarsi di una collezione di simboli oppure di oggetti simbolici o diversamente marcati dalla quale sono estratti o disposti a sorte gli elementi da interpretare;
- possono essere ricercati nell'ambiente circostante, anche sul corpo del consultante, e può trattarsi di oggetti o, più spesso, di eventi, presagi o anche sogni.
Lo psicologo Julian Jaynes categorizzò la Divinazione secondo le seguenti tipologie:

Presagi e loro scrittura: E' la semplice registrazione di sequenze di eventi insoliti o importanti al fine di elaborare strategie a lungo termine.
Sortilegio: Consiste nell'estrarre a sorte vari tipi di oggetti. I moderni giochi di carte e da tavolo si sono sviluppati da questo tipo di Divinazione.
Auguri: Divinazione che valuta una serie di possibilità date. Può essere qualitativa (valuta forme, prossimità, ecc.). La radioestesia (una forma di rabdomanzia) si sviluppò da questo tipo di Divinazione. I romani dell'epoca classica usarono i metodi etruschi di augurio, come l'epatoscopia. Gli aruspici esaminavano i fegati degli animali sacrificati.
Spontanea: Una forma non vincolata di Divinazione, libera da un particolare mezzo, è in realtà una generalizzazione di tutti i tipi di Divinazione. La risposta arriva da qualsiasi cosa il divinatore veda o ascolti. Un esempio di Divinazione spontanea è rappresentato dalla lettura dell'aura e dai metodi New Age del Feng Shui.
Un'altra possibile classificazione è la seguente:

Divinazione artificiale: basata sull'analisi di simboli costruiti dall'indovino;
Divinazione naturale: sull'osservazione di segni naturali ricercati dall'indovino;
Divinazione occasionale: consiste nell'interpretazione di fatti accidentali.
L'elenco che segue costituisce una rassegna di pratiche divinatorie non lecite per il cristiano in quanto intrise di influenze spiritiche, magia, e superstizione. Alcune di esse sono molto antiche e probabilmente non sono più usate mentre altre sono molto recenti e spesso praticate da maghi e similari:

- Acutomanzia (Divinazione che si pratica mediante spilli o aghi);
- Aeromanzia o Aerimanzia (Divinazione delle condizioni atmosferiche);
- Agalmatomanzia (Divinazione delle statue);
- Aigomanzia (Divinazione del comportamento delle capre);
- Ailuromanzia (Divinazione del comportamento dei gatti);
- Alectromanzia o Alettriomanzia (Divinazione del comportamento dei galli);
- Aleuromanzia (Divinazione della farina, comprende i biscotti della fortuna che è anche una forma di Sticomanzia);
- Alfitomanzia (Divinazione dell'orzo);
- Alomanzia (Divinazione del sale);
- Amnoscopia (Divinazione delle viscere degli agnelli);
- Anemoscopia (Divinazione del vento);
- Antropomanzia (Divinazione dei sacrifici umani);
- Apantomanzia (Divinazione dell'avvistamento di animali);
- Aracnomanzia (Divinazione del comportamento dei ragni);
- Aritmomanzia o Aritmanzia (Divinazione attraverso numeri e lettere);
- Aruspicina (Divinazione complessa basata su diverse analisi delle vittime dei sacrifici);
- Assinomanzia (Divinazione delle asce);
- Astragalomanzia (Divinazione dei dadi di vario tipo);
- Astrologia (Divinazione dei corpi celesti);
- Austromanzia (Divinazione di vento e nubi);
- Batracomanzia (Divinazione del comportamento delle rane);
- Belomanzia (Divinazione delle frecce);
- Bibliomanzia o Sticomanzia (Divinazione dei libri, in particolare la Bibbia);
- Bioritmi (Divinazione dei bioritmi);
- Bostricomanzia (Divinazione dei riccioli dei bambini agitati dal vento);
- Botanomanzia (Divinazione delle piante bruciate);
- Brocomanzia (Divinazione della pioggia);
- Brontomanzia o Brontoscopia (Divinazione dei tuoni);
- Caffeomanzia Divinazione dei fondi di caffè; si veda anche Tasseografia: Divinazione delle foglie del tè);
- Caomanzia (Divinazione delle visioni aeree);
- Capnomanzia (Divinazione del fumo);
- Caromanzia (Divinazione in stato di sonno, ipnosi o trance);
- Cartomanzia (Divinazione delle carte);
- Catottromanzia o Catoptromanzia (Divinazione degli specchi o di altri oggetti riflettenti);
- Causimomanzia (Divinazione delle bruciature);
- Cefalomanzia (Divinazione delle teste);
- Ceraunoscopia o Ceraunomanzia (Divinazione dei fulmini);
- Ceromanzia o Ceroscopia (Divinazione della cera fusa versata in acqua fredda);
- Cheloniomanzia (Divinazione delle screpolature da fuoco sul guscio di tartaruga);
- Chiambolia (Divinazione delle fave lanciate; si veda anche: Fabanomanzia):
- Chiromanzia, Chirognomia, Chirologia o Chiroscopia (Divinazione dei palmi delle mani);
- Chitonomanzia (Divinazione di come ci vestiamo);
- Ciclomanzia (Divinazione delle ruote);
- Cinomanzia (Divinazione del comportamento dei cani);
- Cledonomanzia (Divinazione della parole udite casualmente);
- Cleidomanzia (Divinazione delle chiavi);
- Cleromanzia (Divinazione delle estrazioni a sorte);
- Cocchigomanzia (Divinazione del canto del cuculo);
- Codonomanzia (Divinazione del suono delle campane);
- Cometomanzia (Divinazione delle code delle comete);
- Coracomanzia (Divinazione del comportamento dei corvi);
- Coscinomanzia (Divinazione dei setacci pendenti);
- Cristallomanzia (Divinazione dei cristalli);
- Critomanzia (Divinazione delle torte all'orzo);
- Crommiomanzia (Divinazione dei germogli di cipolla);
- Cubomanzia (Divinazione tramite dadi a sei facce);
- Cybermanzia (Divinazione con oracoli elettronici);
- Dafnomanzia (Divinazione di corone di alloro bruciate);
- Dattilomanzia (Divinazione tramite un anello e lettere alfabetiche);
- Dattiloscopia (Divinazione tramite le dita delle mani);
- Demonomanzia (Divinazione dei demoni);
- Dendromanzia (Divinazione degli alberi);
- Dominomanzia (Divinazione con le tessere del domino);
- Empiromanzia (Divinazione della fiamma sacrificale);
- Epatoscopia o Epatomanzia (Divinazione del fegato di animali);
- Eromanzia (Divinazione con i movimenti dell'aria);
- Estispicina, Extispicina, Ieromanzia, Ieroscopia, Geromanzia o Geroscopia (Divinazione delle interiora di animali sacrificati);
- Fabanomanzia (Divinazione delle fave lanciate);
- Fillomanzia (Divinazione delle foglie);
- Fisiomanzia o Fisionomanzia (Divinazione della fisionomia di una persona);
- Garosmanzia (Divinazione di vasi d'acqua con ceri accesi);
- Geloscopia (Divinazione delle risa);
- Gemmomanzia (Divinazione delle gemme gettate in acqua);
- Genomanzia (Divinazione delle madri per conoscere il sesso del nascituro):
- Geomanzia (Divinazione della Terra), comprende il Feng shui;
- Geoscopia (Divinazione dell'aspetto geografico di una regione per conoscere il carattere degli abitanti);
- Geranomanzia (Divinazione del volo delle gru);
- Giromanzia (Divinazione delle vertigini);
- Grafomanzia o Chirogrammatomanzia (Divinazione della calligrafia);
- I Ching (Divinazione per mezzo dell'omonimo libro sacro taoista);
- Idatoscopia (Divinazione degli specchi d'acqua);
- Idromanzia (Divinazione dell'acqua);
- Ippomanzia (Divinazione dei cavalli);
- Ittiomanzia (Divinazione dei pesci);
- Lampadomanzia (Divinazione della luce);
- Libanomanzia o Lebanomanzia (Divinazione dell'incenso);
- Lecanomanzia o Lecaniomanzia (Divinazione dei recipienti vuoti o dei bacini d'acqua);
- Licomanzia (Divinazione del comportamento dei lupi);
- Litobolia (Divinazione delle pietre lanciate);
- Litomanzia (Divinazione delle pietre);
- Logaritmomanzia (forma più complessa di Aritmomanzia);
- Mah Jongg (Divinazione con le tessere del Mah Jongg);
- Margaritomanzia (Divinazione dei rimbalzi delle perle);
- Melanomanzia (Divinazione delle macchie di inchiostro);
- Melomanzia (Divinazione delle mele e dei semi di mela);
- Menomanzia (divianzione del ciclo mestruale);
- Metafonia (divinazione tramite un registratore);
- Meteoromanzia (Divinazione dei fenomeni meteorologici);
- Metoposcopia (Divinazione della fronte);
- Miomanzia (Divinazione dei topi);
- Mirmomanzia (Divinazione delle formiche);
- Moleosofia (Divinazione delle imperfezioni);
- Molibdomanzia (Divinazione del piombo fuso colato in acqua);
- Myomanzia (Divinazione dei roditori);
- Nechiomanzia (Divinazione dei cadaveri o di oggetti ad essi legati);
- Necromanzia, Negromanzia, Nigromanzia, Psicomanzia o Sciamanzia (Divinazione attraverso l'invocazione dei morti);
- Nefomanzia o nefelomanzia (Divinazione delle nuvole);
- Numerologia (Divinazione dei numeri);
- Oculomanzia (Divinazione degli occhi);
- Ofiomanzia (Divinazione dei serpenti);
- Oicomanzia (Divinazione delle case o delle città);
- Oinomanzia (Divinazione del vino);
- Omfalomanzia (Divinazione del cordone ombelicale);
- Omomanzia (Divinazione delle scapole di montoni esposte al fuoco);
- Onomanzia o Onomatomanzia (Divinazione dei nomi);
- Onicomanzia (Divinazione delle unghie);
- Oniromanzia, Oneiromanzia (Divinazione dei sogni);
- Ornitoscopia o Ornitomanzia (Divinazione del volo degli uccelli);
- Ouija (Divinazione usando le tavole Ouija);
- Ovomanzia, Ovoscopia o Oomanzia (Divinazione delle uova);
- Palamomanzia (Divinazione del palmo della mano coperto da vernice nera lucida);
- Palmomanzia (Divinazione dei movimenti involontari dei muscoli);
- Partenomanzia (Divinazione per scoprire se una donna è ancora vergine o no);
- Pegomanzia (Divinazione delle acque di sorgente);
- Piromanzia o Piroscopia (Divinazione del fuoco);
- Plastromanzia (Divinazione delle crepe provocate dal calore sul guscio delle tartarughe);
- Podomanzia (Divinazione dei piedi);
- Rabdomanzia (Divinazione per mezzo dei bastoni);
- Radioestesia o Radiomanzia (Divinazione col pendolino o altri strumenti);
- Rapsodomanzia (Divinazione della poesia);
- Sauromanzia (Divinazione delle lucertole);
- Scapulomanzia (Divinazione delle scapole di bovini e caprini);
- Scatomanzia (Divinazione delle feci, solitamente animali);
- Sciomanzia (Divinazione degli spiriti);
- Sideromanzia (Divinazione della paglia bruciata tramite un ferro incandescente);
- Spodomanzia o Tefromanzia (Divinazione delle ceneri);
- Spondilomanzia (Divinazione di una vertebra);
- Stolisomanzia (Divinazione dei vestiti);
- Taromanzia (Divinazione di carte speciali, i Tarocchi; si veda anche Cartomanzia;
- Tasseomanzia o Tasseografia (Divinazione delle foglie del tè);
- Teratomanzia (Divinazione di eventi straordinari e anomali);
- Tiromanzia (Divinazione del formaggio);
- Traumatomanzia (Divinazione delle ferite);
- Turifumanzia (Divinazione del fumo d'incenso);
- Uroscopia (Divinazione dell'urina a scopo diagnostico);
- Vitromanzia (Divinazione della sabbia messa sopra una lastra di vetro);
- Xilomanzia (Divinazione del legno bruciato);
- Zoomanzia (Divinazione del comportamento degli animali);
"Ti sei stancata per i tuoi molti consiglieri: si presentino, e ti salvino quelli che misurano il cielo, che contemplano le stelle e pronosticano ogni mese ciò che ti accadrà" (Is 47,13)
Agabo
00Saturday, February 1, 2014 5:45 PM
Re: Re: Re:
Cristianalibera, 01/02/2014 16:13:




No stando a quel che voi credete che Paolo credeva.
I "promoter" della dottrina clonistica siete voi e i vostri fratelli TdG,

che tu lo voglia ammettere oppure no, non è problema nostro ma solo tuo! [SM=g27990]





Ma guarda, se me li spieghi tu gli scritti di Paolo sulla risurrezione, magari mi converto al cattolicesimo!
Provaci.


Agabo
00Saturday, February 1, 2014 5:52 PM
In questa pagina trovate dei video interessanti sull'argomento:

video.avventisti.it/diretta/fenomeni-paranormali/quando-appare-la...


Cristianalibera
00Monday, February 3, 2014 4:45 PM
Re: Re: Re: Re:
Agabo, 01/02/2014 17:45:



Ma guarda, se me li spieghi tu gli scritti di Paolo sulla risurrezione, magari mi converto al cattolicesimo!
Provaci.






Degli scritti di Paolo sulla resurrezione e altro ne abbiamo già ampiamente discusso.

Non è nemmeno la mia intenzione di farti convertire al cattolicesimo oppure ad una qualunque altra denominazione cristiana che confessa l'immortalità dell'anima come sua dottrina. [SM=g28004]


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E voglio anche ricordarti che qui si parlava di Spiritismo, e credo che a prescindere che una chiesa cristiana che sia Cattolica, luterana, pentecostale o avventista creda oppure no nella dottrina dell'immortalità dell'anima sia comunque doveroso di informare le persone riguarda il pericolo dello Spiritismo, non ti pare?


-------------


E ti dico dell'altro, ipotizziamo che tutto il cristianesimo negasse l'immortalità dell'anima comunque rimarrebbe il problema dello Spiritismo in quanto la gente cercherebbe di entrare con delle entità angeliche e non con dei semplici defunti, infatti questo succede già, [SM=g28004]

Quindi anziché di cercare di disquisire ogni volta su differenze cerchiamo una volta tanto di unire le forze contro queste nuove correnti che allontanano la gente sempre di più in modo astuto dalla dottrina cristiana riguarda il valore della redenzione operata da Cristo attraverso il suo sacrificio.! [SM=g28004]

Che ne pensi?






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