Legge Pisanu-Amato e norme anti-tifo

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SV-ernicio79
00Wednesday, April 4, 2007 9:03 PM
La tristezza ...

Domenica allo stadio non hanno fatto entrare una bandierina a un Bimbo ... si è no aveva 8-10 anni !!
Ma dico, come si fa a toglire la bandierina della squadra del cuore a un bimbo ???? [SM=g27812] !!!

E poi vediamo lo stadio della Roma, stasera nella partita con il manchester, pieno di di bandieroni di ogni dimensione e addirittura delle Torce in tribuna .... !!!

Meno male che siamo in Italia e la legge è uguale per tutti. [SM=g27826] [SM=g27826]
WEB RE1976
00Thursday, April 5, 2007 10:36 AM
Via quella scritta oppure non si gioca!!!
Fonte: IL TIRRENO
L'ARBITRO HA FATTO COPRIRE LO STRISCIONE DIPINTO SUI VETRI DELLA NORD.

Pisa Prosesto regala un curioso retroscena: la gara ha rischiato di saltare.
Alle 13:30 quando la terna arbitrale e'arrivata all'Arena e ha fatto il sopralluogo, si e' trovata di fronte una vetrofania record, uno striscione lungo oltre cento metri "scritto" nottetempo sui vetri della curva nord e di quasi meta' gradinata.
il testo: MAU OVUNQUE. ANNI DI TIFO LOTTA E PASSIONE..QUESTA E' LA NOSTRA MENTALITA' E NESSUNO CI CAMBIERA'!!
A norma di regolamento l'arbitro ha telefonato a roma per chiedere lumi sul da farsi:fare cancellare la scritta o non fare iniziare la partita e' stata la risposta.
Cosicche tutto lo staff del Pisa ha preso a riverniciare i vetri e a coprirne alcuni con striscioni pubblicitari.
Lo striscione "dipinto" in realta' era solo una colorata,piu' che colorita,forma di protesta che ha affiancato la manifestazione spontanea partita da Corso Italia e terminata davanti allo stadio.
Sotto accusa il decreto amato e le norme che da ieri vietano fra l'altro tamburi megafoni e tutti gli striscionoi non autorizzati preventivamente.
Quasi mille giovani dei gruppi della nord hanno sfilato per le vie del centro esprimendo in un comunicato la loro posizione sulla controversa vicenda.
Ed hanno rifiutato la deroga per lo striscione "MAU OVUNQUE", ieri nessuno ha esposto striscioni,neanche quelli autorizzati.
"Oggi allo stadio,hanno avvisato non ci sarà quindi permesso di fare il nostro solito tifo,non ci sarà il solito cuore della Nord che pompa per novanta minuti e forse qualcuno non ce la farà neanche ad entrare o a cantare ma , a differenza di Cittadella,non effettueremo lo sciopero del tifo e la squadra verrà incitata spontaneamente.
E in effetti molti tifosi sono rimasti fuori per tutta la partita.
TAMBURI..MEGAFONI..BANDIERE..STRISCIONI SONO SOLO COLORE E RUMORE..NON HANNO MAI AMMMAZZATO NESSUNO!!

Il Tirreno
WEB RE1976
00Thursday, April 5, 2007 4:03 PM
Comunicato Curva Sud Montevarchi
IN SILENZIO DECRETIAMO LA NOSTRA LIBERTA’

Scriviamo questo comunicato per spiegare la nostra posizione sul decreto contro la violenza negli stadi varato in conseguenza dei fatti avvenuti a Catania.
Su questi fatti hanno parlato anche cani e porci, noi non entriamo nel merito e neanche ci interessa farlo. Sentiamo però il dovere di spiegare a Montevarchi, a chi segue la nostra amata Aquila e a tutto il mondo ultras, il perché da qualche Domenica a questa parte abbiamo cessato il sostegno vocale.
Dopo tutto il trambusto, il casino di gente che parlava a destra e a manca di cose che neanche conosceva, non ce la siamo sentita di continuare. Ed abbiamo scelto il silenzio. Nessuno di noi ha mai chiesto o preteso l’immunità, anzi, crediamo e siamo convinti che sia giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità, e perciò chiediamo e pretendiamo noi stessi una giustizia vera ed equa, come dovrebbe essere in qualsiasi paese civile.
Ma non è così. Hanno iniziato circa dieci anni fa con i primi provvedimenti di diffida (condanna senza sentenza), fino ad arrivare ad oggi, dove un funzionario delle forze dell’ordine, a sua discrezione, ha il potere di privare in maniera preventiva (ovvero senza accadimento di reato), l’accesso allo stadio di un normale tifoso. Ripetiamo che tutto questo è possibile in base a convinzioni personali. La lista può essere allungata con la facoltà sempre al funzionario delle forze dell’ ordine di far giocare una partita a porte chiuse, il divieto di portare tamburi megafoni ecc ecc!
Tutto questo non è assolutamente accettabile, non è democrazia. Noi
IN SILENZIO DECRETIAMO LA NOSTRA LIBERTA’!

Brigate rossoblu 1984
Ultra’ Giglio 1988
Montevarchi 1902 U.C.S
MikFib
00Friday, April 6, 2007 10:39 AM
Sicurezza "Olimpica"

Ah-ah-ah-ah-ah

Ci sarebbe da ridere se qualcuno non di fosse fatto male.
"Lo stadio Olimpico di Roma è l'unico stadio sicuro, l'unico veramente a norma, che dovrebbe essere da esempio per tutti gli altri stadi italiani"
Bene o male, queste erano le parole della Melandri, di Petrucci, di Lotito, di Veltroni, e forse anche di Amato e della Sensi, dopo gli incidenti di Catania. Dimenticarono tutti di dire, che quello stadio sicuro l'aveva fatto il Coni con i soldi di TUTTI gli italiani.
Roma e Lazio quindi erano a posto per merito delle tasche italiane: le altre società di calcio, che si arrangiassero, affari loro. Il mondo era contento così, le istituzioni anche, quindi W l' Olimpico di Roma.

Fu puntato il dito più sulle strutture che sulle persone violente. Fu punito in vari modi chi non era a posto strutturalmente, senza distinzione di responsabilità, mentre chi faceva casino davvero aspettava i soliti processi all'italiana... Non si fece distinzione fra tifosi e delinquenti. I violenti mescolarono le loro colpe con l'innocenza della stragrande maggioranza di tifosi per bene. A loro volta puniti ed equiparati a delinquenti. Comuni e società calcistiche han poi piazzato tornelli e quant'altro: ergo, sul metro del Governo, il problema violenza poteva dirsi risolto. O no ?

Infatti.
Ieri, all'Olimpico, per Roma - Manchester, ci sono stati scontri. Sono avvenuti fuori e dentro lo stadio. Fra tifosi e con la polizia. 13 persone sono all'ospedale (11 inglesi di cui 2 "codici rossi"). Stampa e Governo inglesi si sono schierati contro la polizia italiana. Impossibile pensare che la stampa italiana possa fare un giorno la stessa cosa, vista l'unanimità del pensiero mediatico nel criminalizzare sempre e comunque le tifoserie. Ma a me delle polemiche sulla reazione della polizia e sulle posizioni dei due governi, al momento non m'interessa parlare.
Adesso voglio vedere cosa ci racconteranno.
Ma non lo vogliono capire che la violenza nel calcio non si risolve trasformando gli stadi in carceri di massima sicurezza ? Quella "massima sicurezza" che ci prometteva il sicurissimo Olimpico (complimenti a tutti i nomi citati sopra)...
La struttura conta relativamente, e conta ancora meno se poi si mira solo a non far entrare megafoni o bandierine con l'asta, anzichè lasciar perdere 'ste cazzate e PUNIRE DAVVERO SOLO CHI SE LO MERITA.

Inoltre, esistono due pesi e due misure: secondo la nuova legge, ora l'Oilmpico (lo stadio a norma per eccellenza) dovrebbe chiudere per motivi di sicurezza (giusto?), o i tifosi romanisti costretti alle porte chiuse. Scommettiamo che non succederà niente ? Ci diranno che era Champions League e non Campionato. E che differenza fa ? Difetto di legge ? Ci diranno che sono stati i tifosi inglesi e non i romanisti (non credo proprio che nessun tifoso giallorosso non sia entrato negli scontri fuori dello stadio...). E nessuno sarà punito.
Chissà come saranno contenti i catanesi, sfrattati TUTTI in massa a causa di una minoranza (un po' grossa per la verità) di delinquenti ?
Facile fare i grossi con i catanesi, un po' meno con i romani...

A proposito di leggi e sanzioni inique: sabato Del Piero ha messo le mani addosso ad un vigile. 500 euro di multa (ad uno che guadagna 20 miliardi l'anno...). Con le nuove leggi, la resistenza a pubblico ufficiale, ma anche solo l'offesa, viene punita pesantemente. Si rischia l'arresto. Ah, già, ma questo vale solo per i tifosi. Se uno si chiama Del Piero se la cava con 500 euro. Stesso dicasi per i giocatori di Valencia-Inter. Direi che a loro è andata bene... cos'ha Moratti da brontolare ?

Nessuno pensa che questa gente dovrebbe dare l'esempio a tutti ?
Secondo me, proprio per questo, se combinano qualcosa, le pene dovrebbero essere TRIPLICATE, e non ridotte.

PS: ieri all'Olimpico c'erano dei bei bandieroni. Al Castellani domenica hanno sequestrato una bandierina ad un bimbo di 8 anni (fonte: Rangers Empoli - Il Muro). Ma che senso ha ? Colore & Rumore non hanno mai ucciso nessuno.

Montablog.it

[Modificato da MikFib 06/04/2007 10.40]

WEB RE1976
00Friday, April 6, 2007 5:25 PM
Il Siena non potrà ricordare il suo ex Presidente Sabato allo stadio. La Questura non ha concesso la deroga al decreto sugli striscioni, richiesta dalla società toscana.

Il pugno duro, come spesso accade, viene utilizzato soltanto in alcuni casi e ciò non può far altro che generare polemiche. Il fatto che poi, il decreto che impedisce l'ingresso degli striscioni negli stadi, non si fermi nemmeno di fronte alla morte del Presidente storico per una società di calcio, fa ovviamente discutere.

E' quello che è accaduto al Siena, i cui sostenitori, per voce del loro sito (www.sienaclubfedelissimi.it) lamentano la mancata concessione di una deroga sulle norme in questione.

La società bianconera, nei giorni scorsi, aveva inoltrato una formale richiesta alla Questura chiedendo una proroga del termine valido per sottoporre alla verifica gli striscioni da esporre in occasione del match con l'Udinese in programma sabato; striscioni indirizzati alla memoria dell'indimenticabile Presidente Paolo De Luca, scomparso qualche giorno fa.

Il "no" ricevuto creerà non pochi problemi ai sostenitori toscani che potrebbero non riuscire per tempo a sotoporre al controllo preventivo delle autorità gli striscioni in questione.

I supporter senesi non ci stanno e, nonostante rispettino la decisione presa, fanno sapere con non poco rammarico che, a causa di questo impedimento, difficilmente potranno organizzare delle coreografie adatte ad onorare la memoria del Presidente che ha portato in serie A la società toscana.

Nell'ultima parte del comunicato pubblicato sul sito www.sienaclubfedelissimi.it, i sostenitori però si augurano di veder applicato lo stesso rigore e la stessa tolleranza zero, anche nei confronti dei tifosi delle altre società appellandosi ad uno dei princìpi più importanti, vale a dire "La legge è uguale per tutti!" Potrebbe essere questo il contenuto di uno degli striscioni che i supporter senesi esporranno sabato al Franchi.
WEB RE1976
00Friday, April 6, 2007 6:50 PM
Parma - Livorno: i Boys 1977 annunciano lo sciopero del tifo

In un comunicato i Boys 1977 annunciano lo sciopero del tifo per la gara di domani contro il Livorno. Ecco il testo che spiega i motivi della scelta, e che sarà distribuito domani all'ingresso allo stadio tardini: "Caro tifoso della Curva Nord, oggi il Gruppo BOYS PARMA 1977 non organizzerà il tifo. La decisione è stata presa perché Osservatorio e Governo stanno cercando, in tutti i modi, di eliminare il tifo organizzato. Decisione, ripetiamo, sofferta, in un momento in cui la nostra amata squadra del cuore ha bisogno di tutto l’aiuto possibile. Purtroppo con queste nuove leggi non ci sono più le condizioni per organizzare il tifo come si è sempre fatto. E’ vietato esporre lo striscione BOYS, dal 1977 appeso alle reti e ai vetri del Tardini, senza prima chiedere il permesso alla società e alla questura…. sette giorni prima…. non capiamo!"

"Sono vietati i tamburi, sono vietati i megafoni, sono vietati i bandieroni, sono vietate le coreografie….. è vietato di tifare a modo nostro!
Sono vietati gli striscioni non inerenti alla partita, è di fatto vietato contestare le pay tv, il caro-prezzi, la lega, i presidenti ladroni, chi ha rovinato il calcio, la nostra squadra quando non onora i tifosi….. è vietato dire la nostra!
Ma soprattutto è violato l’articolo 21 della Costituzione Italiana: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
È un’astensione dal tifo obbligata, dal momento che gli Ultras sono incompatibili col modello inglese, vedrete quanto sarà triste lo stadio, quanto sarà freddo uno spettacolo come il calcio senza la passione dei suoi tifosi.
Tifosi che paghiamo biglietti sempre più cari, sempre più ignorati e dimenticati dalle regole economiche del mondo del calcio, ormai in balia delle televisioni, dopo che sono state stravolte tutte le tradizioni e le regole del nostro calcio.
Tu, tifoso della Nord, puoi dare il tuo contributo: una Curva spoglia e senza voce è un messaggio chiaro e forte, ti chiediamo di appoggiare la nostra scelta, anche se non ti senti ultras, anche solo per il rispetto che puoi avere nei confronti del Gruppo, per tornare a vivere la Curva come si è sempre fatto, per tornare a tifare in libertà.
Stanno imponendo leggi anti-costituzionali, fare finta di niente significherebbe adattarsi e dargliela vinta. Per questo cercheremo di andare anche a Palermo e prossimamente organizzeremo un corteo significativo per fare valere i diritti dei tifosi!!!
Qualcuno ci sta dicendo come tifare e con quali modalità. Ma non si tratta più di tifo, si tratta di diventare, oggi, meri spettatori di un match calcistico e, domani, fedeli consumatori di magliette e sciarpe, fresche di merchandising; già ma a che prezzo? Rischiando di farci un anno di galera se esponiamo uno striscione senza denunciarlo? Rischiando un altro anno se facciamo cantare la Curva con il megafono?
Abbiamo il dovere di far riflettere chi ci sta intorno, sull’importanza del tifo organizzato nella nostra città, per il suo ruolo che copre non solo la domenica in curva, ma anche per l’aggregazione che quotidianamente tiene unite centinaia di persone nel nome del Parma Calcio, e su quelli che potrebbero essere gli scenari futuri se questo punto di riferimento venisse a mancare.


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WEB RE1976
00Friday, April 6, 2007 7:03 PM
Osservatorio: le leggi dello Stato o le sue?

L'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha vietato negli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile, compreso quello per le coreografie, se non espressamente autorizzato. Ha vietato altresì i tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora (es. i megafoni).
Le procedure burocratiche per autorizzare il materiale sono lunghe e contorte, e interessano tutto il materiale coreografico dei gruppi Ultras. Un iter finalizzato, soprattutto, a sincerarsi che tra i gruppi che chiedono di far entrare del materiale non vi siano una o più persone soggette a divieto di accesso agli impianti sportivi (Daspo). Questo perché: le domande presentate da gruppi che annoverano uno o più diffidati, devono essere respinte.

L'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha deciso tutto questo in data 8 marzo 2007. Il giorno dopo (GUARDA CASO) che il Senato della Repubblica aveva approvato (dopo averlo modificato) il Disegno di legge "Melandri-Amato", aggiungendo l'art. 2 bis. Articolo che negli impianti sportivi vietava: striscioni, cartelli, simboli, emblemi nonché rappresentazioni esteriori anche verbali (quindi: canti-cori), relativi ad organizzazioni di sostenitori i cui partecipi siano stati condannati per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive.
Ebbene: l'art. 2 bis è stato radicalmente modificato. Nel Disegno di legge approvato in via definitiva al Senato in data 3 aprile 2007 si vietano soltanto, negli impianti sportivi, "striscioni e cartelli che, comunque, incitino alla violenza o che contengano insulti o minacce." Quindi: nessuno deve più svolgere particolari indagini sui proprietari del materiale. Basta un semplice esame visivo sul materiale, per valutare se uno striscione o un cartello incita alla violenza o contiene insulti o minacce.
Il permanere di una burocrazia che priva della libertà di espressione in un luogo pubblico (lo stadio), contravvenendo all'art. 21 della Costituzione italiana, ispirandosi ad un articolo inizialmente votato al Senato ma che NON E' DIVENTATO LEGGE DELLO STATO, è inaccettabile.
E' l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che deve sottostare alle leggi del Parlamento... o viceversa? Che ci sia stato un qualche golpe e non ce ne siamo accorti?

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WEB RE1976
00Friday, April 6, 2007 7:09 PM
Stadio: le nuove regole

Di seguito elenchiamo le più importanti novità, dal punto di vista legislativo (Legge di conversione del dl Melandri-Amato) e normativo (norme anti-tifo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive), che interessano chi va allo stadio.

- Le società che organizzano gli incontri nazionali non vendono più i biglietti alle società ospiti;
Serve a disincentivare la partecipazione alle trasferte e a favorire gli abbonamenti alla pay-tv. Per esempio: per acquistare i biglietti di Roma-PARMA ci toccò andare a Milano.
Si cerca di disgregare le tifoserie che vanno in trasferta. Così facendo: si riduce probabilmente il numero totale dei partecipanti ma si moltiplicano i gruppi che, agendo indipendentemente gli uni dagli altri, rendono estremamente più difficile la gestione dell'ordine pubblico. Tutto questo fa aumentare considerevolmente la possibilità di contatti tra opposte fazioni e quindi il rischio di incidenti.

- Non si possono acquistare più di quattro biglietti a testa;
Favorendo la disgregazione delle tifoserie in trasferta s'incentivano i "cani sciolti", coloro che sfuggono all'azione delle forze dell'ordine.

- La flagranza differita è stata estesa alle 48 ore;
La flagranza non può mai essere differita, neanche per dare addosso agli Ultras.

- E' stata introdotta la diffida preventiva (si può essere diffidati in base a semplici indizi);
Siamo alla giustizia sommaria: basta il sospetto per essere condannati senza processo.

- Possono essere confiscati i beni a chi è indiziato d'aver partecipato o d'aver agevolato episodi di violenza;
Finanza creativa, ma anche anti-costituzionale.

- Possono essere diffidati anche i minori di 18 anni che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età;

- La durata minima della diffida viene innalzata ad un anno e la durata massima a cinque;

- Qualora vi sia una sentenza di condanna il giudice è obbligato ad emettere anche un provvedimento di diffida da due a otto anni;

- Può essere diffidato (da tre mesi a due anni) chi vìola il regolamento d'uso dell'impianto (per esempio: stare in piedi, cambiare posto, sventolare una bandiera troppo grande, ecc.);

- E' vietato l'ingresso ai tamburi e a tutti i mezzi di diffusione sonora (anche i megafoni);
L'unione fa la forza. E così si cerca di zittire e disgregare le Curve, per poterle controllare meglio.

- E' vietato esporre materiale che per dimensioni ostacoli la visibilità agli altri tifosi (soprattutto: bandiere e bandieroni) tanto da costringerli ad assumere la posizione eretta;
Non ci vogliono in posizione eretta ma a 90 gradi.
Se una bandiera (non minuscola) è anche AUTORIZZATA e FATTA ENTRARE nell'impianto, L'ESPORLA è comunque a rischio e pericolo di chi la sventola. Infatti: qualora causasse comunque ostacolo alla visibilità degli altri spettatori, tanto da farli alzare in piedi, si configurerebbe una violazione del regolamento d'uso dell'impianto a carico esclusivo di chi la sventola. Violazione che, con la conversione in legge del Decreto "Melandri-Amato", può essere punita con (almeno) tre mesi di diffida.

- Per far entrare uno striscione è sempre necessario ottenere apposita autorizzazione, presentando domanda (con foto), sette giorni prima della partita;
Per evitare contestazioni i potenti si tutelano con la censura. Un provvedimento indifendibile che cerca di nascondersi dietro la burocrazia.

- E' vietato l'ingresso a bandiere e striscioni di gruppi che hanno tra i loro membri dei diffidati;
Tutti i gruppi Ultras italiani hanno tra i loro membri dei diffidati. Una misura fortemente voluta dalle società, stanche di quei gruppi (gli Ultras) che non riescono a piegare ai loro voleri.

- Per far entrare qualsiasi bandiera (che non sia nei soli colori sociali della propria squadra), è necessario ottenere apposita autorizzazione, presentando domanda (con foto) sette giorni prima della partita;
Come dire: fai prima ad acquistare il materiale ufficiale della società e dello sponsor tecnico. Chissà a chi giovano queste norme...

- Il materiale autorizzato deve essere introdotto allo stadio almeno un'ora prima dell'apertura dei cancelli;
Arrivare a destinazione almeno un'ora prima dell'apertura dei cancelli, quando si va in trasferta, significherebbe partire molto prima rispetto al solito. Arrivare con largo anticipo in trasferta, come da tutti risaputo, aumenta notevolmente la possibilità di scontri tra le opposte fazioni.

www.boysparma1977.it
cannoliazzurri
00Saturday, April 7, 2007 1:44 PM
[SM=g27813] [SM=g27813] ricordo i tempi in cui partivamo da palermo per empoli o per una trasferta e quel pezzo di tela rappresentava qualcosa che siamo e potremo essere solo noi..il nostro essere orgogliosi dell' azzurro 7 giorni su 7...gente che ci diceva: "ma che dovete fare con questo empoli siete scarsi..u paliemmu e' miegghiu tifate pu paliemmu" e io che rispondevo "23 trasferte in 4 anni zitti e muti" dimostrate di amarla la vostra squadra piuttosto che criticare...

CANNOLI AZZURRI : CI VOGLIONO FERMARE MA NOI SAREMO SEMPRE I CANNOLI AZZURRI E L'AMICIZIA CHE C'E' TRA DI NOI E GLI EMPOLESI NON MORIRA' MAI COSI' COME LA PASSIONE PER QUESTA MAGLIA GLORIOSA...

LO STRISCIONE VIVE
MikFib
00Monday, April 9, 2007 7:40 PM
WEB ho visto che hai messo il mio articolo in home page... GRAZIE !!!
zeman!
00Tuesday, April 10, 2007 6:46 PM
Tifoso Juve accoltellato alle gambe
Denunciato supporter Napoli per lancio oggetti contundenti
(ANSA) - TORINO, 10 APR - Un tifoso della Juventus e' stato accoltellato alle gambe oggi pomeriggio nei pressi dello Stadio Olimpico di Torino. Soccorso e trasportato all'ospedale Molinette, non e' in gravi condizioni. L' episodio e' accaduto in corso Unione Sovietica all'angolo con via Madonna delle Rose. Nella zona sono avvenuti vari scontri tra tifosi, ma la situazione e' tornata tranquilla. Denunciato un supporter del Napoli per lancio di oggetti contundenti nei confronti di tifosi juventini.

con tutte le forze dell'ordine presenti nella zona dello stadio, visto che son loro che DEVONO assicurare la sicurezza dei tifosi fuori dagli stadi....con il decreto pisanu-amato in vigore ormai da tempo, con lo stadio olimpico di torino che rispetta tutte le norme...io mi domando "come è possibile?"
risposta? mmm mmm le solite ...
sarebbe interessante sapere quanti accoltellati ci sono stati oggi, ieri,o domani in italia........
zeman!
00Tuesday, April 10, 2007 7:08 PM


"Raciti investito dalla camionetta
Non fu ucciso da un ultrà"


Nuova ricostruzione sulla morte dell'agente durante gli scontri del derby Catania-Palermo, riportata da un settimanale: "Una camionetta della polizia in retromarcia. Un urto. Poi l'ispettore si accascia". E' l'ipotesi avanzata dalla difesa del 17enne accusato

Palermo, 5 aprile 2007 - Una camionetta della polizia in retromarcia. Un urto. Poi l'ispettore si accascia. Dal verbale di un agente forse una nuova verita' sulla tragedia di Catania. In un'anticipazione del numero de l'Espresso in edicola domani, nuova ricostruzione sulla morte dell'ispettore capo di polizia, Filippo Raciti, deceduto durante gli scontri del derby Catania-Palermo del 2 febbraio scorso.

"Il Discovery della polizia si muove in retromarcia per sfuggire all'inferno di pietre, fumo e bombe carta scatenato dagli ultras catanesi - scrive L'Espresso -. Poi, un botto improvviso sulla vettura. In quel momento l'ispettore Filippo Raciti si porta le mani alla testa e si accascia. Due colleghi lo adagiano nel sedile posteriore del fuoristrada; l'ispettore si lamenta dal dolore e non riesce a respirare.

Potrebbe essere in questo racconto, nel verbale redatto il 5 febbraio scorso alla squadra mobile di Catania, la soluzione del "caso Raciti", l'ispettore di polizia morto dopo gli scontri con i tifosi durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio. A raccontare e' l'autista del fuoristrada, l'agente scelto S. L., 46 anni. E' lui che ricostruisce dettagliatamente quella giornata di follia: dall'arrivo dei pullman con i tifosi del Palermo sino agli ultimi momenti di Raciti. Il passaggio piu' importante del verbale va collocato intorno alle 20,30. Piu' di un'ora dopo il presunto contatto con gli ultras di fronte al cancello della curva Nord e a partita appena conclusa, mentre fuori dallo stadio continua la guerriglia".

Rivela S.L.: "...In quel frangente sono stati lanciati alcuni fumogeni, uno dei quali e' caduto sotto la nostra autovettura sprigionando un fumo denso che in breve tempo ha invaso l'abitacolo... Raciti ci ha invitato a scendere dall'auto per farla areare. Il primo a scendere e' stato Raciti. Proprio in quel frangente ho sentito un'esplosione, e sceso anch'io dal mezzo ho chiuso gli sportelli lasciati aperti sia da Balsamo che dallo stesso Raciti ma non mi sono assolutamente avveduto dove loro si trovassero poiche' vi era troppo fumo. Quindi, allo scopo di evitare che l'autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli e, innescata la retromarcia, ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull'autovettura e ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra".

Raciti viene adagiato sul sedile e soccorso da un medico della polizia. L'ispettore muore per la manovra imprudente di un collega alla guida del Discovery? A ipotizzarlo, dopo avere letto il verbale, e' adesso la difesa dell'unico indagato, il minorenne Antonio S. arrestato pochi giorni dopo gli scontri, e accusato dell'omicidio.

crive il medico Giuseppe Caruso, nella consulenza di parte: le fratture delle quattro costole dell'ispettore e le sue lesioni al fegato sono compatibili, "con abbondante verosimiglianza, con il bordo dello sportello di un fuoristrada o dello spigolo posteriore di un identico autoveicolo". "Si potrebbe ribaltare dunque - scrive ancora L'Espresso - lo scenario proposto dalla polizia e dal pm della Procura presso il Tribunale per i minorenni, Angelo Busacca, che accusano il giovane di avere scagliato, con altri, un pezzo di lamiera contro un gruppo di agenti, tra cui Raciti, che tentavano di proteggere i tifosi del Palermo. Un gesto compiuto, come testimoniano le riprese video, tra le 19,04 e le 19,09. La partita giudiziaria ora si gioca sul terreno medico-legale.

A sostegno della nuova richiesta di scarcerazione per mancanza di indizi del minorenne gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco hanno depositato la consulenza di Caruso che demolisce le considerazioni del medico-legale del pm, Giuseppe Ragazzi. "La frattura delle coste, a maggior ragione quando le coste fratturate sono diverse", scrive Caruso, "comporta dolori lancinanti e difficolta' respiratorie immediate e non consentono, a chiunque, lo svolgimento delle normali attivita' fisiche". Come ha fatto Raciti, dunque, si chiedono i difensori, a fronteggiare gli ultras catanesi, dalle 19,08 sino alle 20,20, con quattro costole fratturate e un'emorragia al fegato senza avvertire dolori?

"La risposta e' affidata a una nuova consulenza medico-legale collegiale, che gli avvocati hanno chiesto al gip Alessandra Chierego, con "esperti di chiara fama, non escludendo l'ipotesi di dovere chiedere la riesumazione del corpo dell'ispettore". Oltretutto Raciti, dopo le 19,08, ha continuato il suo lavoro senza problemi, come testimonia il suo collega Lazzaro: "Mentre eravamo in macchina non ho sentito Raciti lamentare dolori o malessere". "Dopo due mesi di indagini della polizia di Catania - conclude l'Espresso - ora il caso Raciti e' affidato ai carabinieri del Ris di Parma: i risultati della nuova perizia si conosceranno entro un paio di mesi.

da quotidiano.net

L'ispettore Raciti ucciso da una camionetta?

L'ispettore di polizia Filippo Raciti non sarebbe stato ucciso da un tifoso catanese ma da una camionetta della polizia in retromarcia.
E' questa la conclusione alla quale è arrivata un'inchiesta del settimanale L'Espresso in edicola domani.

Secondo la ricostruzione fatta dai giornalisti e grazie al verbale di un agente, infatti, sarebbe emersa una nuova versione del drammatico episodio che il 2 febbraio scorso condusse alla morte dell'ispettore.

"Il Discovery della polizia", scrive la rivista, "si muove in retromarcia per sfuggire all'inferno di pietre, fumo e bombe carta scatenato dagli ultras catanesi. Poi, un botto improvviso sulla vettura. In quel momento l'ispettore Filippo Raciti si porta le mani alla testa e si accascia. Due colleghi lo adagiano nel sedile posteriore del fuoristrada; l'ispettore si lamenta dal dolore e non riesce a respirare. Potrebbe essere in questo racconto, nel verbale redatto il 5 febbraio scorso alla squadra mobile di Catania, la soluzione del "caso Raciti".

L'ispettore di polizia morto dopo gli scontri con i tifosi durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio, potrebbe non essere stato ucciso da un tifoso, dunque, ma da una drammatica sventura.

La nuova versione è stata riportata dall'autista del fuoristrada, l'agente scelto S. L., 46 anni. E' lui che ricostruisce dettagliatamente quella giornata di follia: dall'arrivo dei pullman con i tifosi del Palermo sino agli ultimi momenti di Raciti.
"Alle 20.30 sono stati lanciati alcuni fumogeni, uno dei quali e' caduto sotto la nostra autovettura sprigionando un fumo denso che in breve tempo ha invaso l'abitacolo... Raciti ci ha invitato a scendere dall'auto per farla areare. Il primo a scendere e' stato Raciti. Proprio in quel frangente ho sentito un'esplosione, e sceso anch'io dal mezzo ho chiuso gli sportelli lasciati aperti sia da Balsamo che dallo stesso Raciti ma non mi sono assolutamente avveduto dove loro si trovassero poiche' vi era troppo fumo. Quindi, allo scopo di evitare che l'autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli e, innescata la retromarcia, ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull'autovettura e ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra".

da excite


''L'articolo apparso dell'Espresso sulla morte dell'ispettore Raciti lascia sgomenti. Apprendiamo di un verbale che contiene le dichiarazioni di un collega di Raciti, un agente scelto, S. L., che guidava il Discovery, che introduce elementi per una ricostruzione totalmente diversa dalla versione ufficiale e fa prendere in seria considerazione l'ipotesi che la morte dell'ispettore Raciti sia dovuta a un banale tragico incidente''. E' il commento del deputato dei Comunisti Italiani, Orazio Licandro, alle notizie pubblicate dal settimanale. Il parlamentare si chiede ''quanto sono attendibili queste dichiarazioni e perche' i fatti dichiarati non sono mai giunti sinora all'opinione pubblica, ne' tantomeno risulta siano stati presi in considerazione dagli inquirenti''. ''Ieri - prosegue Licandro - abbiamo appreso che il gip del tribunale ha respinto la richiesta, avanzata dai legali del minore accusato di omicidio, di una nuova perizia medico legale sulla morte; oggi apprendiamo un fatto nuovo, gravissimo, che getta una luce sinistra sulla versione ufficiale e fa sorgere pesantissimi interrogativi: perche' questo verbale appare ora? Perche' queste dichiarazioni non sono mai state prese in considerazione, come pare, nella ricostruzione dinamica dei fatti? Per quale ragione viene negata una nuova perizia medico legale, come se si volesse a priori escludere comunque ogni altro accertamento?''.
da tirrenosat.it

''Le dichiarazioni rese dall'agente citato dagli organi di stampa erano gia' inserite nella prima comunicazione di notizia di reato dell' 8 febbraio scorso e sono state valutate, oltre che da questo ufficio, anche dal gip e dal Tribunale del Riesame''. Il Procuratore di Catania, Gaspare La Rosa, replica cosi' alle ''notizie di stampa'' circa ''nuove ipotesi'' sul ferimento che causo' la morte dell'Ispettore Capo di Polizia Filippo Raciti, avvenuto il 2 febbraio scorso. Il riferimento e' a un servizio contenuto sull'ultimo numero dell'Espresso, che pubblica un verbale agli atti dell'inchiesta con le dichiarazioni di un collega della vittima. Secondo la ricostruzione del settimanale, Raciti potrebbe essere stato urtato dallo sportello del fuoristrada della polizia che stava facendo retromarcia. Una tesi gia' sostenuta dall'avvocato Giuseppe Lipera, che difende il ragazzo di 17 anni indagato per l'omicidio. Il Procuratore interviene sulla vicenda con un comunicato ''facendo eccezione alla regola del riserbo assoluto cui e' stata improntata la linea di questa Procura, al fine di rispondere alle numerose richieste di precisazioni e di evitare la diffusione di notizie atte ad ingenerare equivoci''. La Rosa precisa che le dichiarazioni dell'agente ''devono essere inserite nel contesto della ricostruzione complessiva dei fatti, comprese le valutazioni medico-legali, ed unitamente, in particolare, a quella operata dall'agente della polizia di Stato che si trovava insieme a Raciti nel momento in cui questo accuso' il malore''. ''La richiesta di perizia collegiale avanzata dalla difesa continua il Procuratore della Repubblica di Catania e' stata rigettata dal gip con ordinanza del 3 marzo 2007 in quanto non rientrante nei casi tassativamente previsti dalla legge quali condizioni inderogabili per lo svolgimento di un incidente probatorio (trattandosi di un atto ripetibile da svolgere sulla sola documentazione in atto e comunque trattandosi di perizia che, se svolta nel dibattimento, non ne provocherebbe la sospensione per un tempo superiore a sessanta giorni)''. ''La seconda richiesta di scarcerazione per mancanza di indizi in ordine al contestato delitto di omicidio conclude La Rosa - e' stata rigettata dal gip con ordinanza del 3 marzo 2007 difettando qualunque elemento di novita' rispetto alla valutazioni operate dallo stesso gip e dal tribunale del Riesame''.
da tirrenosat.it

se le norme sono entrate in vigore per rispondere alla barbara uccisione del poliziotto da parte dei teppisti catanesi....se questa nuova ricostruzione è vera....allora rimandiamo a scuola guida qualche poliziotto o carbiniere (in ricordo di genova), addestriamoli meglio, addestramoli a mantenere un po' di lucidità anche in momenti difficili, oppure rottamiamo tutte quelle anacronistiche e opzolete "gippe", che consumano uno stonfo, hanno una pessima visibilità e inquinano come un trattore degli anni venti!

[Modificato da zeman! 10/04/2007 19.16]

lena1404
00Thursday, April 12, 2007 3:17 PM
Sicurezza stadi affidata a steward
Firmato al Viminale un protocollo d'intesa con Coni e Figc


ANSA-ROMA,12 APR- Affidare agli steward, opportunamente formati, il compito di vigilare sulla sicurezza dentro gli stadi: lo stabilisce un protocollo d'intesa. Le forze di polizia potranno cosi' occuparsi di cio' che accade fuori dagli impianti. Il documento e' stato firmato al Viminale dal ministro Amato e dai presidenti di Coni e Figc, Petrucci e Abete. "Gli steward dovranno essere ben preparati e numerosi", ha sottolineato Amato, ricordando che all'Old Trafford, a Manchester martedi' sera, ce n'erano 1.500.
ansa.it

... mah ... [SM=g27825] eppure secondo me arriveremo al solito "punto morto" ... tempo la fine del campionato ... [SM=g27812] e niente sarà risolto (se veramente ci fosse stato qcosa da risolvere "agendo così")... [SM=g27819]

[Modificato da lena1404 12/04/2007 15.38]

zeman!
00Thursday, April 12, 2007 3:37 PM
(ANSA)-ROMA,12 APR- Mi spiace per gli italiani che si sono fatti fermare a Manchester, cosi'come il collega inglese dovrebbe esserlo per gli inglesi ubriachi a Roma. Lo ha detto il ministro Amato. "Questo accade se si vedono queste vicende all'insegna del 'Dio stramaledica gli inglesi' oppure 'Dio stramaledica gli italiani': cerchiamo di vedere da ambedue le parti vizi e virtu'. Forse un poliziotto italiano ha ecceduto contro un tifoso inglese, ma giudicare la polizia italiana da quell'immagine e' deformante".

forse?
se avesse avuto, quel forse teppista mascherato da poliziotto, un bel numero di serie stampato sul casco, oggi potremmo dire con certezza "tizio ha forse sbagliato" e il risentimento delle persone per bene che hanno visto quelle immagini, oggi sarebbe rivolto contro di lui, con contro una categoria.....ma visto che la categoria si oppone e si è sempre opposta a misure del genere, che in molti stati europei e non, sono in vigore....la cosa autorizza a pensare che quell'episodio forse non è una eccezione, ma l'eccezione sono i poliziotti onesti e corretti....visto che nessuno ha il coraggio di dire che quel poliziotto ha sbagliato, senza forse....

più passa il tempo e più capisco i libri letti sulla dittatura in cile e nella spagna....la sensazione che esistano persone e cose al di sopra di ogni legge e regola, dove un'uniforme rende di fatto vicini ad un piccolo dio in terra....
WEB RE1976
00Friday, April 13, 2007 1:03 PM
E ADESSO IL PRIMO STRISCIONE "VOLANTE"

Dopo la manifestazione anti-Amato in corteo per tutta la città e lo striscione virtuale disegnato sui vetri dell'Arena di domenica scorsa per Pisa - Pro Sesto, ecco una nuova protesta al decreto da parte degli Ultras della Curva Maurizio Alberti:

in occasione di Pisa - Monza uno striscione con la scritta "NO AL DECRETO AMATO" sorretto da tanti palloncini gonfiati ad elio è stato fatto volare dall'esterno della Curva Nord, volando sopra lo stadio per diversi minuti.

Nell'occasione anche i tifosi del Monza hanno formato una scritta con delle magliette sempre contro il decreto.

Il Tirreno
WEB RE1976
00Friday, April 13, 2007 1:17 PM
«Ammanettati contro il decreto» protesta non violenta degli ultras

Il gruppo “Brescia 1911” è sfilato prima della partita del Brescia per manifestare il proprio dissenso

I tifosi sono arrivati alle perquisizioni davanti ai tornelli con i polsi legati

«Le nuove norme introdotte dal decreto sulla violenza negli stadi ci hanno legato le mani. Per questo ci ammanettiamo». Singolare la protesta del gruppo ultras “Brescia1911” ieri in occasione della partita Brescia-Triestina giocata al Rigamonti, che si è presentato di fronte ai famigerati tornelli con ai polsi delle manette per protestare contro le nuove norme introdotte dopo i tragici fatti di Catania .
Effettivamente la situazione non è delle migliori per chi vuole assistere a una partita di calcio. Certo non si è trattati come criminali, ma le perquisizioni sono molto accurate e le prescrizioni vigenti non sono poche: niente aste per sostenere le bandiere, niente striscioni, nessuna bottiglietta di plastica tappata e bandite anche le cinture troppo vistose che potrebbero trasformarsi in oggetti contundenti. Nessuna particolare tensione però ai cancelli, dove le persone mischiano rassegnazione a spirito collaborativo nella speranza di accedere il prima possibile all’impianto.
Diversa invece la situazione ai botteghini dello stadio, che per la prima volta a Brescia dall’introduzione delle nuove norme ieri hanno venduto i biglietti
singoli per tutti i settori dello stadio. A partita iniziata è ancora lunga la coda all’esterno della tribuna, dove un centinaio di persone attendono, documento alla mano, di poter acquistare l’ambito tagliando.

«Poi si lamentano che gli stadi sono vuoti – chiosa un signore in coda – ma cosa si pretende se per assistere a una partita si fanno più controlli che per visitare qualcuno in carcere». Effettivamente la gente presente ieri al Rigamonti è ben al di sotto delle medie dei tempi migliori, e a risentire dell’esodo sono soprattutto le curve, settori solitamente ad alta densità. Dimostrazione che il tifo più caldo e passionale che si viveva lo stadio ha cessato di esistere.
zeman!
00Monday, April 16, 2007 9:49 PM
youtube roma police brutality
guardere per ..... per vedere cose che in molti sanno.....
poi se rivedete il servizio delle iene....dove un funzionario della polizia fa l'uomo ragno tanto è bravo ad arrampicarsi sugli specchi....
sempre sul video mostrato dalle iene...ho una domanda
ma il poliziotto ladro di macchine fotografiche, responsabile direttamente di aver fatto malmenare una signora....pagherà per il suo furto e per il resto?
Serra risponderà a questa domanda?
che domanda no, siamo alla stadio....
zona franca per la legge?
sembrerebbe di si....
no, non risponderà....
l'omertà non è una prerogativa della mafia, almeno non soltanto.....
vedendo la tv si direbbe che sia prerogativa anche degli alti funzionari della polizia.....

ricomprare la macchinetta fotografica? toppo comodo signor funzionario, ma lo puniamo questo pubblico ufficiale che ha PALESEMENTE sbagliato e che le immagini lo mostrano chiaramente? no, ovviamente...magari è non individuabile...ma se avesse avuto, come in molti stati del mondo civile hanno, un numero bello grande stampato sul casco, oggi sapremo chi........ma non lo vogliono, perchè? perchè se sono tutti bravi casti e puri?
e sono almeno 3 pubblici ufficiali immortalati che hanno palesemente sbagliato....
io voglio le iniziali, perchè se io rubo un bombolone dalle mani di un carabiniere....le mie iniziali le pubblicano il giorno dopo sui giornali...già io non ho la divisa giusta [SM=g27826]
WEB RE1976
00Wednesday, April 18, 2007 1:08 PM
Niente Europei 2012 per l'Italia
Evviva [SM=g27823]

Sono felicissimo.
I tifosi-ultras sono felicissimi.
Gli Italiani non tifosi devono esserlo.

Scongiurata un'altra mangiatoia stile Italia 90 dove tutti gli speculatori che gravitano intorno al calcio speravano già di ficcarsi a capofitto sperperando denaro pubblico per fare obbrobri e facendo i propri sporchi interessi di qua e di là intascando e rubando. QUando girano moltissimi soldi è molto facile raccattarne le briciole senza che nessuno se ne accorga.

Si è arrivati con la scusa del povero Raciti a militarizzare gli stadi e a togliervi la democrazia e la legge italiana al suo interno per cercare di togliere gli ultras che potevano interferire con il loro comportamento a non far assegnare l'europeo all'Italia.

Non considerando che la peggiore immagine l'hanno data proprio i vertici del calcio con tutti gli scandali che negli ultimi anni ci hanno fatto additare da tutto il mondo sportivo. (calciopoli, passaportopoli, calcio scommesse, intercettazioni, combine,............ tutto questo a contribuito a deteriorare la nostra immagine........non il sano tifo sugli spalti).

Speriamo adesso in un addolcimento delle restrinzioni che possano far tornare il calore e il rumore sulle gradinate degli stadi.
CLAY60
00Thursday, April 19, 2007 8:40 AM
Condivido in pieno! In Europa mica e' come da noi, dove tutto passa, tutto si dimentica...
WEB RE1976
00Friday, April 20, 2007 4:50 PM
Dopo i fatti di Roma, Rifondazione comunista propone codici per identificare gli agenti, mentre il verde Paolo Cento critica il decreto anti-violenza

Dopo gli scontri di Roma-Manchester, Rifondazione Comunista propone codici alfanumerici per identificare gli agenti in servizio di ordine pubblico, mentre il sottosegretario verde Paolo Cento critica il decreto antiviolenza.
Francesco Caruso, deputato no global e comunista, ha annunciato che presenterà un'interrogazione per sapere “chi e per quale motivo ha ordinato la carica a Roma”, durante Roma-Manchester e chiede “l'adozione del metodo anglosassone di identificazione alfanumerica degli agenti”, mentre Giovanni Russo Spena, capogruppo dei senatori comunisti, invoca "moderazione" per le forze dell'ordine.
Caruso propone un ‘codice identificativo per le forze dell'ordine’: “si tratta di una norma in vigore in tutti i paesi europei, in Germania come in Inghilterra, in Danimarca come in Svezia, stati che non sono sovversivi o rivoluzionari, ma paesi nei quali ci si preoccupa di isolare comportamenti illeciti. Una puntuale identificazione degli agenti (con un numero cui spetterebbe alla magistratura far corrispondere un nome) sarebbe efficace per salvaguardare coloro che prestano servizio in modo integerrimo da eventuali 'mele marce'".

Consensi alla proposta di Rifondazione Comunisti anche da altri settori del centro-sinistra. "Il provvedimento di cui ha parlato l’onorevole Caruso, e che è presente nel programma dell’Unione, è un elemento di trasparenza nei rapporti tra le forze dell’ordine e cittadini". Lo ha affermato il sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi, in riferimento alle polemiche suscitate dalle dichiarazioni da Caruso sulla riconoscibilità degli agenti di polizia. "È una misura - continua il sottosegretario - applicata da decenni in altri paesi ed è una misura di grande civiltà, perché instaura una regola tra chi esercita il controllo dell’ordine pubblico e il cittadino, che, qualora si verificasse, può denunciare l’abuso subito".

Dure critiche alla proposta di identificare gli agenti vengono dalla destra, in particolar modo da Alleanza Nazionale. Il senatore di An Alfredo Mantovano ha criticato la proposta sollecitata da Francesco Caruso (Prc), che prevede di rendere riconoscibile ogni agente di polizia mentre svolge servizio di ordine pubblico attraverso un numero d’identificazione sul casco. "Introdurre una misura del genere - ha detto Mantovano - sarebbe devastante perché significa mettere a rischio la vita degli agenti di polizia fuori dal servizio".

Secondo il verde Paolo Cento, sottosegretario all'Economia e tifoso romanista, però il problema non è l'evento sportivo specifico, ma il decreto antiviolenza approvato a Palazzo madama solo qualche giorno fa. “I fatti di Roma”, spiega il presidente del Roma Club Montecitorio, “dimostrano il fallimento preventivo del decreto sulla violenza negli stadi e quanto fosse ipocrita l'atteggiamento di chi, all'indomani dei fatti di Catania, esaltava il modello inglese. Un modello che”, ribadisce Cento, “non funziona”.

Tifonet.it
WEB RE1976
00Friday, April 20, 2007 4:54 PM
Lettera: "Quegli ultras del Venezia con maglieta"
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


"Ma dove siamo???
Allo stadio, o in uno squallido campo di concentramento ai tempi della triste guerra???
Vorrei sapere, vorrei trovare una spiegazione, perché dev'esserci una spiegazione!!!
L'affermazione è di quelle grosse si, ovviamente va presa con le giuste dosi, di certo non si è arrivati a condannare il tifoso a lavori forzati (come è stato fatto in maniera squallida e becera nei confronti degli ebrei.), di certo non si tatua a ogni singolo tifoso un numero sul braccio per poterlo identificare subito, di certo non si eseguono feroci fucilazioni.
Il paragone può essere paradossale, ma ciò che han visto i miei occhi domenica al P.le Penzo di Venezia me ha fatto ACCAPPONARE LA PELLE!!!
Non ho visto dei celerini in divisa che, in una normale domenica di routine controllano se si introduce allo stadio materiale contundente o accendini pericolosissimi, NO, ho visto poliziotti in assetto di guerra (veramente) che con aria minacciosa vietavano l'ingresso di qualunque tipo di sciarpa, cappellino, MAGLIETTA(!), recante il nome ultras (o sinonimi, badate non sono esperto in materia ma mi sembra di aver letto tipo Nuova Guardia e RudeFans) a ragazzi e ragazzini.
"Quella maglietta la deve girare, se no non può entrare!", COSA!?
Ma stiamo scherzando vero???
Ditemi che siamo su scherzi a parte! Vi prego.
Per curiosità, prima di sdegnarmi totalmente sono andato ad informarmi se la parola ULTRAS fosse bandita dalla Costituzione italiana o fosse intesa come qualcosa di offensivo e dannoso alla morale comune, bene, nulla di tutto ciò.
Sono andato a leggermi il decreto (diventato legge) Amato e non compare l'ORDINE "sequestro di magliette, sciarpe, cappellini recanti la parola Ultras".
Alchè mi domando, perché?
Perché impedire a questi appassionati tifosi, certo, non saranno angioletti, ma restano gli unici a Venezia e Mestre a dare un senso alla partita di calcio di portare dentro i loro vessilli e le loro rappresentanze?
Ma davvero si pensa di bloccare così la violenza degli stadio?
E poi ci stupiamo di avvenimenti come quelli di Catania, la si, ci indignamo tutti, si è addossata subito la colpa al primo 17enne di turno archiviando il caso quando chi può sa benissimo che altri sviluppi della vicenda si sono susseguiti (in ultima sembra che sia stata addirittura una camionetta della polizia ad investire Raciti).
Aiutatemi a capire, ma questi Ultras sono così pericolosi?
A giudicare da ciò che leggo abitualmente sui giornali sono mostri impazziti assatanati di sangue.
Ma sono assassini, qualcuno può farmi una statistica degli scontri che avvengono ogni giorno in Italia e quelli negli stadi???
Sicuramente la media, come da logica negli avvenimenti giornalieri è superiore.
Sono andato fuori tema, perché son troppe le cose che voglio capire.
Troppe le domande a cui non trovo risposta e come me penso altri migliaia di cittadini.
Spero pubblichiate questa lettera che non vuole essere un proclamo pro-ultras o altro del genere per il semplice fatto che ultras non lo sono.

F. R. - www.vesport.it
WEB RE1976
00Friday, April 20, 2007 5:00 PM
Indagati e diffidati per una maglietta.

Indagati i 40 ultras monzesi che in occasione di Pisa-Monza hanno formato una scritta di opposizione al decreto Amato utilizzando una lettera per maglietta.
Sono stati identificati quasi tutti e rischiano oltre ad una denuncia penale e un processo soprattutto l'immediato DASPO preventivo di 3 anni.
Allo stesso tempo l'autorità giudiziaria sta indagando sugli ultras pisani che hanno fatto alzare uno striscione "no al decreto Amato" con dei palloncini gonfiati ad elio da fuori lo stadio.
Ieri il comico Militello nella sua rubrica "Striscia lo striscione" ha difeso a spada tratta i ragazzi accusati di cotanto delitto prendendo posizione contro questa vergognosa persecuzione
.

Monzanews
WEB RE1976
00Friday, April 20, 2007 5:19 PM
Un pò di cronache dalle curve italiane e su come negli altri stadi stanno subendo la repressione. C'è da rilevare che in alcune città tipo Torino e Roma sia rimasto tutto come prima. I più piccoli come al solito sono quelli che subiscono più fiscalmente di tutti il fenomeno.

www.sportpeople.net/giornalino/2007e/SportPeople10-2007.pdf

www.sportpeople.net/giornalino/2007e/SportPeople09-2007.pdf
MikFib
00Tuesday, April 24, 2007 4:02 PM
Pericolosi Ultras
Non è grave come l'episodio di Monza o altri, però sul mio blog mi sono divertito (per dire) a riportare alcuni siparietti che sarebbero comici se non li pagassimo sulla nostra pelle, che accadono al momento delle perquisizioni. Ne riporto alcuni, omettendo i nomi.

Tratto da montablog.it

Pericolosi ultras

Oggi.
Perquisizioni pre Empoli - Torino

1)
Carabiniere: "Salve. Faccia vedere la sciarpa, prego"
X.: "Eccola"
C.: "Vediamo cosa c'è scritto... No, non può entrare"
X.: "Ehh ? E perchè ?"
C.: "C'è scritto "Tifiamo Rivolta", è apologia, non può entrare"
X.: "Apologia di cosa ?"
C.: "Apologia. Non può entrare"
X.: "Ma è una vita che la porto..."
C.: "E' apologia"

2)
Carabiniere: " 'sera. Fate vedere le sciarpe prego"
Donnina sotto a me e sua figlia dodicenne: "Ecco qua"
C.: "La sciarpa di sua figlia non può entrare"
D & F.: " ??? E perché mai ? "
C.: "La scritta. Non è ammessa"
D & F.: "Ma c'è scritto solo "Ultras", che male c'è ? "
C.: "E' pericolosa"
D & F.: "Cos'è pericoloso la scitta "Ultras" ??? Ma siamo allo stadio ! E' solo una sciarpa ed al collo di una dodicenne poi ! "


Commento: nel caso 1, X. ha dovuto riportare la sciarpa alla macchina e poi l'hanno fatto entrare allo stadio. L'episodio me l'ha raccontato lui di persona. Nel caso 2 la signora ha convinto il carabba che tanto la sciarpa è della figlia e non far entrare una sciarpa conla scritta "Ultras" in uno stado è assurdo. Anche in questo caso è stata la signora a raccontarmi direttamente l'episodio, dato che allo stadio sta sul seggiolino davanti al mio.

Domanda: mi spiegate che senso ha tutto ciò ? Che un tifoso avversario, se vede certe cose (e non le può vedere data la piccolezza degli oggetti e la distanza che separa le due tifoserie), s'incazza e succedono incidenti ? Non è mai successo niente a causa di una maglietta o di una sciarpa. E a proposito: se uno arriva allo stadio con una maglietta con una scritta "offensiva" e non lo vogliono far entrare cosa deve fare ? Se la toglie ed entra nudo ?

Mercoledì.
Perquisizioni pre Empoli - Atalanta

Carabiniere: "Salve. Svuoti le tasche e faccia vedere il contenuto, prego"
Y.: "Ecco qua"
C.: "Questo non può entrare"
Y.: "Ehhh ? Ma è un portachiavi " [a forma di Tour Eiffel, grande sì e no 4 cm, N.d.M.]
C. : "E' pericoloso, non può entrare. Lo lasci a me"
Y.: "Ehhh ??? Ma ha un valore affettivo ! Me l'ha portato mio fratellino dalla gita con la scuola a Parigi"
C.: "Ah, allora lo tenga con sè. Entri pure"

Commento: Episodio raccontato dallo stesso Y. E' ancora più assurdo degli altri casi. Anzi doppiamente assurdo: che un oggetto da pericoloso (un portachiavi poi...) diventa innocuo solo perchè si tirano in ballo i sentimenti ?

Questo succede ad Empoli, e mi immagino che nei grandi stadi sarà anche peggio di così.

Come si fa ad avere ancora voglia di andare allo stadio ?
Cambiate questa cazzo di legge !
Possibile che in Italia non se ne faccia mai una con un po' di buon senso ?

[Modificato da MikFib 24/04/2007 16.02]

MikFib
00Tuesday, April 24, 2007 4:05 PM
hihihi
mi viene a mente che se tutti noi riportassimo sul muro le scene alle quali assistiamo prima di ogni partita ne verrebbe fuori un bel dossier di situazioni simili...
(moka)
00Tuesday, April 24, 2007 4:15 PM
tra l'altro quando sono andato a s.siro contro il milan mi è stato detto di tenere il biglietto e non il documento, quello dopo m'ha detto che avrei dovuto tenere per dopo il documento e non il biglietto alla fine non m'è stato controllato nulla [SM=g27825]
i tornelli poi... che cagata sono? [SM=g27828]
lena1404
00Thursday, April 26, 2007 6:38 PM
Empoli, i Rangers 1976 si associano all'appello per riportare gli strumenti di tifo negli stadi

I tifosi azzurri aderiscono all'iniziativa di "Progetto Ultrà" per reintrodurre negli stadi striscioni, bandiere, tamburi e tutti quegli strumenti di tifo non violenti indispensabili per incitare e supportare, in maniera appassionata e creativa, la propria squadra.


Anche i Rangers 1976 scendono in campo. E lo fanno con decisione, diffondendo agli organi di stampa l'appello di "Progetto Ultrà" per reclamare la libertà di espressione negli stadi italiani, all'indomani dei provvedimenti presi dal Governo e ratificati dal Parlamento per eliminare i fenomeni di violenza connessi a manifestazioni calcistiche. Interventi giudicati troppo duri da molte tifoserie d'Italia, che così hanno deciso di promuovere una petizione per chiedere all'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni sportive di intervenire. Questo il testo della petizione:

"Viste le modifiche apportate dal Parlamento al testo del decreto legge sulla violenza negli stadi, trasformato in legge 4 aprile 2007 n. 41, in particolare in riferimento al divieto di introdurre ed esporre striscioni e/o bandiere all’interno degli impianti sportivi solo qualora incitino alla violenza o contengano ingiurie o minacce;
Considerato che gli strumenti di legge attualmente in vigore (pene severe per chi espone striscioni vietati e telecamere a circuito chiuso che consentono l’immediata identificazione del trasgressore), uniti ad uno scrupoloso controllo del materiale all’ingresso dello stadio, sono comunque condizione più che sufficiente per evitare che, all’interno degli impianti sportivi, appaiano striscioni violenti, razzisti e/o offensivi;
Noi firmatari chiediamo all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive di rivedere e adeguare la delibera n. 14 dell’8 marzo 2007 sulle procedure di ammissibilità di striscioni e bandiere, attenendosi esclusivamente alle disposizioni legiferate.
In particolare, chiediamo che vengano aboliti tutti i divieti relativi a quegli strumenti di tifo non violenti - striscioni, bandiere, tamburi e megafoni - indispensabili per incitare e supportare, in maniera appassionata e creativa, la propria squadra.
Chiediamo, infine, che vengano abolite anche le tortuose procedure burocratiche richieste al fine di ottenere l’autorizzazione ad esibire uno striscione e/o una bandiera.
Per sottoscrivere l’appello: www.petitiononline.com/sast07/petition.html>

calciotoscano.it

dabustoarsizioxlempoli
00Friday, April 27, 2007 12:29 AM
firmato.. prossimamente riporterò il link anche sul mio blog
WEB RE1976
00Friday, April 27, 2007 10:04 AM
Serra: "Un derby senza striscioni non ha senso."

"Con la Polizia, i Carabinieri e la Guardia di Finanza si e' deciso di non essere rigorosi sugli striscioni delle due tifoserie nel derby di Roma". Lo ha detto il Prefetto di Roma Achille Serra al termina delle riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica sul derby della Capitale tra Roma e Lazio, in programma domenica alle ore 15. "Il sano sfottò nel classico stile derby su striscioni e stendardi sarà tollerato. Se non ci sono elementi di reato o frasi offensive, e' giusto che gli striscioni ci siano, e' il sale del calcio -spiega Serra-, una sorta di folklore: impedirlo significherebbe penalizzare il calcio".

fonte: www.adnkrosos.com

Se questa notizia verrà confermata ha veramente dell’incredibile. Siamo di fronte all’ennesima disparità di trattamento tra tifoserie. Domenica a Empoli non sono state fatte entrare alcune sciarpe e magliette degli Ultras perchè considerate oggetto di violenza. A Roma invece gli striscioni sono considerati “il sale del calcio”. Senza parole.

FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI [SM=g27812]
zeman!
00Saturday, April 28, 2007 9:38 AM
io non ho parole......meglio che evito di scrivere per un po' altrimenti mi scomunicano, mi danno l'ergastolo per le opinioni che ho dei tutori dell'ordine e dei politici, locali, nazionali preposti alla gestione della sicurezza.....

5 tifosi pisani diffidati, o sulla strada della diffida, per questo:



se hanno fatto un reato così grave....beh chi doveva vigilare, chi doveva fare le prequisizioni ecc. non ha fatto il proprio lavoro al meglio, o perchè palesemente inefficiente, o perchè corrotto, o perchè idiota...o perchè....fate voi....beh come minimo questi tutori dell'ordine, dal capo all'ultimo mezzemaniche presente allo stadio di pisa va sospeso, trasferito, mandato a sorvegliare l'isola di montecristo....forse riescono a non farla depredare .....
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