Le Crociate. Un'analisi.

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Agabo
00Tuesday, December 3, 2013 4:33 PM


www.youtube.com/watch?v=GFXEmsKHyr4

Col termine “crociate” s’intendono le spedizioni militari e coloniali che i feudatari europei occidentali, appoggiati dal clero cattolico (sia romano che franco-germanico) e con l’appoggio economico dei ceti borghesi e militare di masse diseredate (prevalentemente di estrazione rurale), condussero nei paesi del Mediterraneo orientale, nell’area degli slavi occidentali e dei popoli baltici. Le crociate, che erano propagandate dal clero come iniziative religiose (ad es. “liberare i Luoghi santi” di Gerusalemme dai mussulmani), iniziarono alla fine dell’XI sec. e proseguirono sino alla fine del XIII sec. Sono la prima esperienza di colonialismo cristiano, da parte della chiesa cattolico-romana.

Ad esse parteciparono:

I più grandi feudatari (re, duchi, conti, ecc.) che volevano ingrandire i propri possedimenti, aumentare le entrate e consolidare la propria influenza in Europa: questi nobili si sentivano minacciati dall’espandersi delle ricchezze degli emergenti ceti borghesi, che avevano dato vita alla rivoluzione comunale;

I piccoli feudatari (o cavalieri), che costituivano il nucleo meglio organizzato e preparato delle forze militari crociate. Il beneficio vitalizio, che l’imperatore concedeva ai vassalli maggiori, trasformandosi in fondo ereditario, cioè passando in proprietà dal padre al primogenito (maggiorasco), aveva determinato uno strato numeroso di cavalieri (cadetti) che non possedevano feudi e che finivano o con l’entrare nei monasteri facendo la carriera ecclesiastica o col darsi alla ventura, nel tentativo di procurarsi dei territori, asservendo i contadini ivi residenti;

I mercanti più ricchi di molte città (Venezia, Genova e Pisa soprattutto), che cercavano d’invadere i mercati del vicino Oriente, eliminando la concorrenza commerciale di Bisanzio e degli arabi;

La chiesa cattolica, che era la più grande proprietaria feudale, aveva come scopo quello di sottomettere la chiesa ortodossa, estendendo la propria giurisdizione nell’Europa orientale, e ovviamente quello di cacciare gli islamici dai territori mediorientali e africani: fu essa che si assunse il ruolo di promotrice ideologica delle crociate;

Infine ingenti masse proletarie e affamate che cercavano di affrancarsi dalla servitù della gleba e dalla miseria.

Fu la notizia della caduta di Gerusalemme in mano turca (1070) a fornire il pretesto necessario per scatenare la “guerra santa” contro gli “infedeli”. Verso la fine del sec. XI la Siria e la Palestina e quasi tutta l’Asia Minore erano cadute sotto i turchi Selgiuchidi, una popolazione di origine mongolica e di religione islamica, che determinerà la decadenza politica sia del mondo arabo che del mondo bizantino. Nel 1095, il pontefice Urbano II, rispondendo alla richiesta di aiuto dell’imperatore bizantino, minacciato dall’invasione turca, invitò tutto l’Occidente a intervenire militarmente. In particolare egli sospinse gli strati sociali più poveri a cercare in Oriente il loro riscatto. Ai partecipanti la chiesa prometteva la dilazione dal pagamento dei debiti, la remissione dei peccati con le indulgenze plenarie e altre cose ancora. Gli europei si lanciarono subito nell’impresa, convinti che la conquista dei paesi mediterranei orientali sarebbe stata facile, in quanto si sapeva che gli emirati turchi erano tra loro ostili. Inoltre si sapeva che l’impero bizantino era molto ricco.

La prima crociata (1096) fu detta dei “pezzenti” perché composta da gente molto povera o contadina, proveniente soprattutto da Francia, Germania e Italia, che pensava di trovare in Oriente la liberazione dall’oppressione di feudatari e borghesi proprietari agricoli e nuove terre in cui insediarvisi. Vi erano anche donne e bambini. Essi erano disarmati, non avevano né provviste né denaro e lungo la via verso Costantinopoli si dedicavano al furto e all’elemosina, compiendo anche violenze a danno degli ebrei. La popolazione (ungara e magiara) dei paesi attraversati da questi crociati cercò di combatterli con ogni mezzo. Furono quasi tutti sterminati (circa 4000).

La prima vera crociata (sempre del 1096) fu condotta da cavalieri ben armati ed equipaggiati. Essi conquistarono Edessa (dove fondarono il loro primo stato), Tripoli, Antiochia e Gerusalemme. I massacri fatti in queste due ultime città furono spaventosi e imponenti. I bizantini si dissociarono ben presto dalle imprese dei crociati: sia perché questi, durante il loro transito, avevano saccheggiato anche delle città cristiane; sia perché l’idea di una “guerra santa”, con tanto di vescovi, abati e monaci armati di tutto punto, era estranea alla loro mentalità; sia perché pochi crociati avevano intenzione di restituire all’imperatore i territori conquistati (in tal senso particolarmente odiata dai bizantini era l’armata normanna, che si insediò ad Antiochia).

Nei territori conquistati, i crociati conservarono anzi accentuarono gli ordinamenti feudali esistenti: i contadini (arabi e siriani), già servi della gleba, dovevano pagare al proprietario delle loro terre una rendita che toccava il 50% del raccolto; quelli liberi vennero asserviti con la forza. Nelle città costiere dei loro stati il commercio era in mano ai mercanti genovesi, veneziani e marsigliesi, che avevano ottenuto il privilegio di poter costituire qui delle colonie. I crociati non furono in grado di apportare alcun elemento di novità nella vita economica dei paesi conquistati, semplicemente perché in quel periodo le forze produttive, la ricchezza materiale e culturale dell’Oriente era di molto superiore a quella occidentale. Essi si comportarono soltanto come ladri e oppressori: di qui la costante lotta con la popolazione locale, che all’oppressione feudale si era vista aggiungere quella straniera.

Sul piano politico il sovrano dello stato latino aveva un potere limitato dall’assemblea dei più grandi feudatari. Gli stati erano divisi tra loro e sostanzialmente senza rapporti con quello bizantino. Sul piano religioso i sovrani cercavano di sostituire coi loro prelati il clero bizantino e arabo locale. Per la conquista di nuovi territori e la cristianizzazione forzata delle loro popolazioni furono istituiti gli Ordini cavallereschi (quello dei Templari, di origine francese, quello Teutonico, di origine tedesca e quello dei Giovanniti, di origine italiana). Erano una specie di ordini religiosi i cui membri, oltre ai voti monastici di castità-povertà-obbedienza, giuravano anche di difendere i Luoghi Santi contro gli infedeli. Dipendevano direttamente dal papa.

La seconda crociata fu causata dalla caduta di Edessa (1144). La chiesa cattolica riuscì a convincere il re di Francia e l’Imperatore germanico a muovere contro i turchi. Ma, logorati dall’ostilità dei bizantini, disgregati da discordie interne, decimati da privazioni ed epidemie, i crociati vengono sterminati dai turchi presso Damasco (1148).

La terza crociata fu causata dalla caduta di Gerusalemme (1187) per opera del grande condottiero turco Saladino, che aveva già esteso la sua signoria sull’Egitto e sull’Arabia occidentale. A differenza dei crociati, il Saladino non effettuava stragi nelle città vinte ai cristiani: questi anzi avevano la possibilità di andarsene pagando un riscatto in oro (un uomo 10 denari, 5 la donna); chi non pagava era fatto schiavo. Sebbene alla crociata partecipassero i re d’Inghilterra e di Francia, nonché l’imperatore germanico, i suoi risultati furono irrilevanti (l’imperatore Federico Barbarossa addirittura vi morì). Troppe erano le discordie interne: i francesi e gli inglesi, tornati in patria, si combatteranno a vicenda per il possesso di alcuni territori in Francia. Gerusalemme, in sostanza, restava in mano turca, anche se i cristiani vi avevano libertà di accesso. Bisanzio si alleò ripetutamente coi turchi perché si era accorta che la presenza latina le causava più danni che vantaggi.

Alla fine del XII sec., papa Innocenzo III, grazie al quale la chiesa cattolica aveva raggiunto l’apice della sua potenza, bandì la quarta crociata (1202-1204), cercando di approfittare della morte del Saladino (1193). Alla crociata, diretta non solo verso l’oriente ortodosso e islamico, ma anche verso i paesi baltici, parteciparono i feudatari francesi, italiani e tedeschi . Essi decisero di partire da Venezia per servirsi della sua flotta: l’intenzione era quella di conquistare Gerusalemme dopo aver occupato l’Egitto. Ma Venezia, che aveva buoni rapporti commerciali con l’Egitto, riuscì a dirigerli con l’inganno contro la rivale Bisanzio. I crociati, infatti, che non avevano denaro sufficiente per pagare il viaggio, accolsero la proposta di prestare aiuto ai veneziani per la conquista della città di Zama, appartenente al re cattolico d’Ungheria. Papa Innocenzo III dapprima scomunicò i crociati, ma subito dopo concesse il perdono nella speranza che muovessero contro i turchi. I crociati così si diressero quindi verso Costantinopoli, ma qui incontrarono la resistenza della cittadinanza, che non ne voleva sapere dei latini. L’imperatore deposto venne rimesso sul trono senza spargimento di sangue, poiché il fratello usurpatore era fuggito dalla città. Tuttavia, il tesoro della capitale era vuoto, il patriarca e il popolo si rifiutavano di riconoscere il papa come capo della chiesa universale e non avevano alcuna intenzione di pagare i debiti dell’imperatore, né di concedere privilegi ai crociati e ai veneziani. Per queste ragioni la popolazione insorse uccidendo sia l’imperatore che il figlio.

Allora i crociati decisero di vendicarsi: irruppero nella città e per tre giorni la saccheggiarono orrendamente, proclamando l’Impero latino d’Oriente e dimenticandosi della spedizione contro Gerusalemme. A capo della chiesa bizantina fu posto un nuovo patriarca, che cercò di avvicinare la popolazione locale, greca e slava, al cattolicesimo. Il papato, ufficialmente, condannò il massacro, ma quando vide che l’imperatore eletto e il patriarca gli riconoscevano piena supremazia su tutta la chiesa cristiana d’Oriente e d’Occidente, decise di accettare il fatto compiuto. Tuttavia, più ancora che il papato o i feudatari, fu Venezia a trarre i maggiori profitti dalla conquista dell’impero bizantino.

L’impero latino crollò nel 1261, sotto l’urto dei bulgari, albanesi e bizantini, aiutati dai genovesi, che temevano la presenza veneziana nei Balcani. Bisanzio sopravvivrà per altri 200 anni, ma non tornerà più al suo antico splendore.

La quinta, la sesta, la settima e l’ottava crociata non ebbero molta importanza: i crociati subirono altre sconfitte o, nel migliore dei casi, scendevano a patti coi turchi prima ancora di dare battaglia; e questo nonostante che i mongoli si fossero alleati con loro contro turchi e arabi. Il fatto è che dopo la quarta crociata non v’era quasi più nessuno in Occidente disposto a partecipare a spedizioni lontane e pericolose, per cui quando i crociati si trovavano in difficoltà non ottenevano mai gli aiuti e i rinforzi richiesti.

Nei secoli XII-XIII i cavalieri crociati ebbero la possibilità di entrare nelle truppe mercenarie dei re nazionali dell’Occidente, l’importanza dei quali andava crescendo. Molti altri cavalieri vennero utilizzati dalla chiesa cattolica per colonizzare nuovi territori nel Baltico, al fine di sottomettere gli slavi e tutta la Russia a Roma, ma l’impresa riuscirà solo in parte.

Riportiamo parte del discorso pronunciato nel 1095 da Urbano II, a Clermont, per esortare cavalieri e soldati a partire armati per la prima crociata in Terrasanta.


«E' necessario che vi affrettiate a soccorrere i vostri fratelli orientali, che hanno bisogno del vostro aiuto e lo hanno spesso richiesto. Infatti, come a molti di voi è già stato detto, i Turchi, gente che viene dalla Persia e che ormai ha moltiplicato le guerre occupando le terre cristiane sino ai confini della Romània, uccidendo molti e rendendoli schiavi, rovinando le chiese, devastando il regno di Dio, sono giunti fino al Mediterraneo [...]. Se li lasciate agire ancora per un poco, continueranno ad avanzare opprimendo il popolo di Dio. Per la qual cosa insistentemente vi esorto -- anzi non sono io a farlo, ma il Signore -- affinché voi persuadiate con continui incitamenti, come araldi di Cristo, tutti, di qualunque ordine (cavalieri e fanti, ricchi e poveri), affinché accorrano subito in aiuto ai cristiani per spazzare dalle nostre terre quella stirpe malvagia. Lo dico ai presenti e lo comando agli assenti, ma è Cristo che lo vuole. Per tutti quelli che partiranno, se incontreranno la morte in viaggio o durante la traversata o in battaglia contro gli infedeli, vi sarà l'immediata remissione dei peccati: ciò io accordo ai partenti per l'autorità che Dio mi concede.
Che vergogna sarebbe se gente così turpe, degenere, serva dei demoni, sconfiggesse uomini forniti di fede in Dio e resi fulgidi dal nome di Cristo! E quante accuse il Signore stesso vi muoverà, se non aiutate chi come voi si trova nel novero dei cristiani! Si affrettino alla battaglia contro gli infedeli, che avrebbe già dovuto incominciare ed esser portata felicemente a termine, coloro che prima erano soliti combattere illecitamente contro altri cristiani le loro guerre private!
Diventino cavalieri di Cristo, quelli che fino a ieri sono stati briganti! Combattano a buon diritto contro i barbari, coloro che prima combattevano contro i fratelli e i consanguinei! Conseguano un premio eterno, coloro che hanno fatto i mercenari per pochi soldi! Quelli che si stancavano danneggiandosi anima e corpo, s'impegnino una buona volta per la salute di entrambi! Poiché quelli che sono qui tristi e poveri, là saranno lieti e ricchi; quelli che sono qui avversari del Signore, là Gli saranno amici. Né indugino a muoversi: ma, passato quest'inverno, affittino i propri beni per procurarsi il necessario al viaggio e si mettano risolutamente in cammino».
(F. Cardini, Il movimento crociato, Sansoni, Firenze, 1972, in Rinaldo Comba, L'età medievale 1, corso di storia Salvadori - Comba, Loescher, Torino, 1990).

!Freddie!
00Wednesday, December 11, 2013 9:15 AM
Un'analisi...


Le Crociate rappresentano un controverso quanto scomodo capitolo della CRISTIANITA' che vide la partecipazione alle varie "edizioni" sia di chi, in seguito, confermerà la propria adesione alla fede cattolica, sia di chi, successivamente, aderirà alla chiesa riformata (e non certo spinto da motivi di coscienza per ciò che all'epoca fu fatto). E questo vale per tutti gli episodi precedenti che accomunano i credenti cristiani fino a quando non sarà accertata storicamente la loro adesione alle varie denominazioni che via via andranno a delinearsi nel quadro storico. Inoltre, per altri episodi quali: "la caccia alle streghe" o l'uso di "tribunali inquisitori" per affermare le proprie dottrine (al netto del numero degli inquisiti), questi sono comuni a molte denominazioni cristiane. Addirittura, in alcune di esse continua il ricorso a forme non tanto velate d'inquisizione e all'uso di pratiche ad essa connesse (quali, ad esempio, la delazione).


Un fraterno saluto. [SM=g28002]

Freddie
-------------------
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco.
kelly70
00Wednesday, December 11, 2013 2:37 PM
Re: Un'analisi...
!Freddie!, 11/12/2013 09:15:



Le Crociate rappresentano un controverso quanto scomodo capitolo della CRISTIANITA' che vide la partecipazione alle varie "edizioni" sia di chi, in seguito, confermerà la propria adesione alla fede cattolica, sia di chi, successivamente, aderirà alla chiesa riformata (e non certo spinto da motivi di coscienza per ciò che all'epoca fu fatto). E questo vale per tutti gli episodi precedenti che accomunano i credenti cristiani fino a quando non sarà accertata storicamente la loro adesione alle varie denominazioni che via via andranno a delinearsi nel quadro storico. Inoltre, per altri episodi quali: "la caccia alle streghe" o l'uso di "tribunali inquisitori" per affermare le proprie dottrine (al netto del numero degli inquisiti), questi sono comuni a molte denominazioni cristiane. Addirittura, in alcune di esse continua il ricorso a forme non tanto velate d'inquisizione e all'uso di pratiche ad essa connesse (quali, ad esempio, la delazione).


Un fraterno saluto. [SM=g28002]

Freddie
-------------------
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco.




Come si dice?

Mal comune, mezzo gaudio.

Oppure

Aver compagno al duol, scema la pena.

[SM=g2490071]
Cristianalibera
00Wednesday, December 11, 2013 2:44 PM
Re: Re: Un'analisi...
kelly70, 11/12/2013 14:37:




Come si dice?

Mal comune, mezzo gaudio.

Oppure

Aver compagno al duol, scema la pena.

[SM=g2490071]




Bè, però ragione ha,... [SM=g28004] l'hai capito anche tu quando dicevi


Kelly

Ma poi come si fa ad affermare, dopo una scissione, qual è la parte giusta e quale la parte falsa? Ognuna delle due dice di essere quella giusta, ma se fino a quel momento erano unite, la storia precedente vale per entrambe, quindi i protestanti esistevano PRIMA dello scisma tanto quanto esistevano i cattolici. Ma a questo ovviamente il sonnyp non ci arriva.



[SM=g27985] [SM=g27985] [SM=g27985]

!Freddie!
00Wednesday, December 11, 2013 3:49 PM
Mal comune...





Come si dice?

Mal comune, mezzo gaudio.

Oppure

Aver compagno al duol, scema la pena.



Non è che i "fedeli" della Ragione, coloro che in pieno Illuminismo consideravano la religione alla stregua di superstiziose e Dio una favola, abbiano fatto di meglio alla prova dei fatti. Basta vedere ciò che avvenne durante la Rivoluzione Francese; praticamente la stessa cosa che viene contestata particolarmente ad alcune denominazioni religiose (le altre, per lo più, hanno solo perso l'occasione). E anche le società fondate sull'ateismo di Stato (vedi ex Unione Sovietica) non hanno saputo dare grande prova a conti fatti. Tutt'altro! Come si è solito dire: "Il migliore di noi ha la rogna"!


Un fraterno saluto. [SM=g28001]

Freddie
-------------------
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco.
kelly70
00Wednesday, December 11, 2013 10:37 PM
Re: Mal comune...
!Freddie!, 11/12/2013 15:49:






Come si dice?

Mal comune, mezzo gaudio.

Oppure

Aver compagno al duol, scema la pena.



Non è che i "fedeli" della Ragione, coloro che in pieno Illuminismo consideravano la religione alla stregua di superstiziose e Dio una favola, abbiano fatto di meglio alla prova dei fatti. Basta vedere ciò che avvenne durante la Rivoluzione Francese; praticamente la stessa cosa che viene contestata particolarmente ad alcune denominazioni religiose (le altre, per lo più, hanno solo perso l'occasione). E anche le società fondate sull'ateismo di Stato (vedi ex Unione Sovietica) non hanno saputo dare grande prova a conti fatti. Tutt'altro! Come si è solito dire: "Il migliore di noi ha la rogna"!


Un fraterno saluto. [SM=g28001]

Freddie
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Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco.




Uccidere in nome di dio non ha prezzo.

Per tutto il resto c'è MasterCard.

[SM=g27987]
Agabo
00Thursday, December 12, 2013 8:39 AM
Re: Re: Mal comune...
kelly70, 11/12/2013 22:37:




Uccidere in nome di dio non ha prezzo.

Per tutto il resto c'è MasterCard.

[SM=g27987]



Beh, sei anche tu una discendente di quei massacratori. Chiedi lumi a Freddie ...


kelly70
00Thursday, December 12, 2013 9:39 AM
Re: Re: Re: Mal comune...
Agabo, 12/12/2013 08:39:



Beh, sei anche tu una discendente di quei massacratori. Chiedi lumi a Freddie ...






[SM=g2490071]

Forte questa. Però è vero. [SM=g27987]

!Freddie!
00Thursday, December 12, 2013 3:37 PM
Due in uno!


Agabo, 12/12/2013 08:39:

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Beh, sei anche tu una discendente di quei massacratori. Chiedi lumi a Freddie ...


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Forte questa. Però è vero.



Amen! Per quanto la responsabilità sia personale e le colpe dei padri non devono cadere sui figli, ciò non toglie che gli effetti, positivi e/o negativi, delle azioni degli appartenenti ad una data famiglia (cristiana, laica, atea, ecc.) ricadono inevitabilmente su quella famiglia.


Un fraterno saluto. [SM=g28002]

Freddie
-------------------
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco.
Agabo
00Thursday, December 12, 2013 4:27 PM

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

[SM=g7350]
kelly70
00Thursday, December 12, 2013 10:34 PM
Re: Due in uno!
!Freddie!, 12/12/2013 15:37:



Agabo, 12/12/2013 08:39:

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Beh, sei anche tu una discendente di quei massacratori. Chiedi lumi a Freddie ...


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Forte questa. Però è vero.



Amen! Per quanto la responsabilità sia personale e le colpe dei padri non devono cadere sui figli, ciò non toglie che gli effetti, positivi e/o negativi, delle azioni degli appartenenti ad una data famiglia (cristiana, laica, atea, ecc.) ricadono inevitabilmente su quella famiglia.


Un fraterno saluto. [SM=g28002]

Freddie
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Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco.



Strano... nel cristianesimo succede esattamente il contrario: le colpe dei padri ricadono sui figli.
!Freddie!
00Friday, December 13, 2013 10:58 AM




Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.


Valevole per TUTTI! NESSUNO ESCLUSO...


Un fraterno saluto. [SM=g28002]

Freddie
-------------------
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco.
!Freddie!
00Friday, December 13, 2013 11:06 AM


Strano... nel cristianesimo succede esattamente il contrario: le colpe dei padri ricadono sui figli.

La discussione al riguardo è estremamente lunga e articolata; senza contare che altri ben più qualificati del sottoscritto hanno discusso e scritto fiumi diparole in merito. Le colpe a cui facevo riferimento sono quelle terrene (volendo sottilizzare, quella di Adamo ed Eva - che non sono nomi propri - a cui sembri alludere, avvenne nel Giardino dell'Eden e si tratta di colpa spirituale). Personalmente, pur aperto a nuove prospettive di pensiero al riguardo, ritengo che quella famosa "colpa" possa considerarsi come una eredità genetica: In quel caso - nel caso di eredità genetiche - la "colpa" dei padri ricadono necessariamente sui figli.


Un fraterno saluto. [SM=g28002]

Freddie
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Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco
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