La sorgente

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misterx78
00Monday, August 4, 2008 10:13 AM
Tre figure alte e grigie si staccarono dal gruppo. Nessuno avrebbe mai potuto distinguere che si trattasse proprio di Sirio e Maya insieme alla loro figlia Chandra. Tutta quella strana gente sembrava una grande massa fangosa ai cui apici vibrava quà e là qualche punta luminosa.

Gli strani esseri si dirigevano con religioso silenzio verso la casina. Solo la luna li osservava dall'alto. Quella luna che aveva preso in giro per anni gli uomini nascondendo al suo interno lo strano popolo dei Grigi.

Ad un certo punto la giovane Chandra alzò un braccio esile e scuro come un piccolo ramo. Alla sua estremità tre grosse e tonde dita si raggrupparono a formare un nodoso pugno che indicava un vecchio casolare a meno di 500 metri dal gruppo.


- Aspettate! Aspettate tutti!


Il più anziano, che era protetto al centro della massa dei Grigi, il centenario Siron, levò entrambi gli arti ed una leggera fluorescenza parve vibrare attraverso i suoi occhi.


- Fermatevi. Chandra vuole dirci qualcosa.


Lei si arrestò. Fece prima un largo passo verso uno strano animale morto pieno d'aculei sul terreno. Lo sfiorò con un dito e subito dovette ritirarlo velocemente. Una goccia di sangue rosso cadde sul terreno.
Ne approfittò.


- Loro hanno lo stesso nostro sangue.

- E con questo? -

rispose un'anziana dal fondo del gruppo.

- Hanno mai capito? Hanno mai cercato? Ci hanno mai rispettato?


La giovane abbassò lo sguardo. Poi si avvicinò verso un letto di un fiume ormai arido. Solo qualche ragno quà e là correva su e giù per i massi.
I grandi occhi neri oblundi scomparvero dietro le larghe palpebre grigie. Il viso si tese verso il basso, verso i piedi palmati. Le mani si chiusero ad imitare una strana preghiera.


- Non vi ho fatto venire quà per annientarli.


A quelle parole il gruppo si mosse di scatto e all'unisono. Le ombre seguirono il gesto delle numerose teste verso la giovane Chandra. Alcune sottili labbra si mossero in una strana contrazione.
In un solo gesto le mani della giovane leader descrissero una storia. Una storia di dolore e sofferenza. Di bombe e radioattività. Pietà per l'uomo. E per questo mondo arido. Ora soli là dentro erano rimasti alcuni superstiti. Ancora per poco. La sete avrebbe seccato anche loro in poche ore.


- Siamo venuti per il Sacrificio.


Un giovane fece uno scatto in avanti scricchiolando sulle gambe legnose. Ma un anziano lo bloccò con una mano stretta sulla spalla. Il ragazzp abbassò la testa sul mento e indietreggiò.


- Nessun'altro di noi darà di nuovo la vita per questi esseri ! Chi vorresti scegliere? Noi non vogliamo!


Questa volta fu l'anziano Siron a gridare con entrambi i pugni alzati verso la luna.


- Non ci sarà bisogno di scegliere.


Chandra mosse alcuni passi verso un grande masso. Il giovane innamorato di lei le corse dietro. La fermò trattenendola per un braccio. Due lacrime scure e dense solcarono le gote sottili. Poi la testa si richiuse in direzione del masso. La più giovane e vergine dei Grigi pose entrambe le mani sulla grande pietra. Una luce sfolgorante cominciò a defluire attraverso di lei a partire dal cuore e lungo gli arti verso quella pietra. La sua essenza, come un fluido luminoso, si trasferì pian piano nel masso. Di lei non rimase nulla agli occhi dei Grigi. Qualcuno forse aveva scosso la testa. Ma solo un poco. Molti già tornavano verso il mezzo lunare. Solo l'anziano Siron e un giovane sconosciuto rimasero per qualche minuto in silenzio in quella landa desolata. Poi si unirono agli altri.

Il mattino dopo un piccolo cucciolo d'uomo si portava fuori di quella casina. Aveva vestiti laceri e strappati. Ma soprattutto la sua pelle era piena di vesciche e le sue labbra erano spaccate dalla luce del sole. Si trascinava a terra senza meta. Poi alzò con tutte le forze che gli rimanevano con uno scatto la testa verso il cielo... Ed urlò indicando un masso: "Mammà, papà, l'acqua, l'acqua!!!".
renato-c
00Thursday, February 5, 2009 5:37 PM
Ciao Mister
Come sai io sono agnostico ,ma ogni uomo ha in se la spiritualità ,spiritualità che le religioni dovrebbero aiutare a sviluppare.
ti incollo un pensiero di uno studioso sul problema extraterrestri
La parte finale indica la ricerca spirituale che è in te
ciao
Renato

L'extraterrestre è dentro di noi?

Conosciamo poco dell'universo e poco anche di noi stessi. Forse il bisogno di conoscerci meglio ci porta ad attribuire agli extraterrestri caratteristiche e qualità che fanno parte di una nostra natura non ancora esplorata ed espressa.

In un passo dell'antico Testamento, il profeta Ezechiele racconta di aver visto un carro di fuoco, circondato da tanti occhi, al cui centro sorgeva un trono circondato da angeli. Se Ezechiele fosse vissuto ai nostri giorni, forse affermerebbe di avere visto un UFO.

Non solo testimonianze di visioni soprannaturali sono sempre esistite nell'arco della nostra storia, ma spesso si sono intensificate nei periodi di particolare tensione sociale, economica o politica, quasi per "dare forma visibile" a un profondo desiderio collettivo di intervento ed aiuto esterno, oppure addirittura di una minaccia, contro la quale ogni discordia interna avrebbe potuto essere superata.

Nella tradizione mitologica indiana il mondo esistente non è formato solo da quanto noi conosciamo, ma vi è tutta una gerarchia di mondi al di sotto e al di sopra della Terra, abitati da esseri di natura diversa da quella umana: demoni, spiriti della natura, ed esseri spirituali. Immagini simili ricorrono anche nella cultura occidentale, basta pensare alla Divina Commedia e alla precisa descrizione di tutti i diversi ordini angelici che precedono l'incontro con il Principio Divino, con la Realtà Suprema.
Secondo la tradizione esoterica questo stesso ordine esterno si riflette anche nella realtà interna dell'uomo, e i diversi mondi corrispondono a diversi livelli di coscienza.

La visione o l'incontro con gli extraterrestri, alla luce di queste considerazioni, potrebbe quindi essere interpretato come un improvviso contatto con questi "mondi", che conducono la loro esistenza parallelamente alla nostra dimensione visibile, oppure come un'improvviso "squarcio di coscienza" che rivela aspetti ancora sconosciuti delle profondità e delle altezze della nostra realtà interiore.

E' interessante notare come una grande maggioranza di questi incontri con gli "extraterrestri", siano ricordati come esperienze altamente illuminanti e lascino l'inequivocabile sensazione di essere stati in contatto con civiltà molto più evolute di quella nostra. Questo tipo di esperienza è quasi sempre paragonabile ad una esperienza mistica, e si presenta con le stesse caratteristiche delle apparizioni della Madonna o dei Santi, molto più frequenti in altri tempi e culture.

Oggi possiamo quasi dire che le immagini tradizionali religiose "non vanno più di moda", ma le profonde esigenze di elevazione spirituale non sono mutate, sono addirittura accentuate, e si manifestano attraverso una simbologia più attuale, e più accettabile anche da chi non si identifica con la religione ufficiale. L'extraterrestre diventa quindi - per molti - il simbolo di un principio superiore all'uomo, che come tale può offrire guida e saggezza. Ma questo principio, in realtà, ha sede proprio nell'uomo stesso, e il suo bisogno di manifestarsi è tale, che, quando non viene riconosciuto, si proietta verso l'esterno, l'energia psichica si materializza e, a seconda della propria cultura, appare San Giorgio, Krishna, un angelo... o un extraterrestre.

Marcella Danon

Arkanoid@
00Thursday, February 5, 2009 6:35 PM
Ho già letto qualcosa di simile,molto interessante.
misterx78
00Thursday, February 5, 2009 7:57 PM
Non credo assolutamente agli ufo e disdegno la letteratura sul genere. Natuaralmente è possibile utilizzare tali personaggi come ottimi protagonisti di storie che spaziano dalla fantascienza alla new age, come nel caso di cui sopra. In effetti è possibile eprimere la propria spitirualità con altri mezzi, come con altri simboli, non canonici e non facenti parte della nostra tradizione.
Io da ateo, ho sicuramente lasciato trapelare alcune mie riflessioni interiori attraverso questo piccolo popolo dei grigi.

Spero che almeno in parte vi sia piaciuto il mio piccolo racconto.
renato-c
00Thursday, February 5, 2009 8:48 PM

Ciao Mister
:-)
certo
grazie
ogni messaggio spirituale è ok
non importa l'origine.
Le religioni purtroppo hanno manipolato questa facoltà umana
ma molti dei loro messaggi sono spirituali
bisogna distinguerli
anche le forme moderne come new age, e altre ecc.. hanno forme di spiritualità,tdG ecc.. ma poi sono manipolizzate.
Io sono agnostico e tutto tratto con guanti gialli.
Il tuo messaggio è molto bello e ti ringrazio.
lo considero solo metafora :-)
ci siamo capiti vero?
con affetto
Renato

misterx78
00Sunday, February 8, 2009 2:17 AM
Certo! Io volevo solo puntualizzare che non amo molto quel tipo di letteratura.

Per quello che vale apprezzo molto le tue opinione e ti ringrazio.
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